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	<title>startup &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Nel centro storico di Vicenza il primo “Duty free district” d’Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 14:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce nel centro storico di Vicenza il primo “Duty Free District” d’Italia, ovvero una rete di negozi, identificata da un marchio comune, che offre ai turisti extra Ue la possibilità di fare acquisti “tax free” con le stesse modalità fino ad oggi riservate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nasce nel centro storico di Vicenza il primo <b>“Duty Free District” </b>d’Italia, ovvero una rete di negozi, identificata da un marchio comune, che offre ai turisti extra Ue la possibilità di fare acquisti “tax free” con le stesse modalità fino ad oggi riservate alle aree commerciali degli aeroporti. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Trenta attività commerciali del cuore cittadino hanno, infatti, aderito al progetto promosso da <b>Confcommercio Vicenza </b>e <b>Stamp</b>, una giovane startup italiana lanciata un anno fa, che mette a disposizione una piattaforma digitale dedicata. Si tratta di un vero e proprio “distretto commerciale” duty free, che si sta diffondendo a macchia d’olio, visto che l’interesse riscontrato ha già portato altre 12 attività di città e provincia a dotarsi di questo strumento informatico ed altre adesioni sono in corso.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il <b>Vicenza Duty Free District</b> è stato presentato nella sede di Confcommercio Vicenza, da Ernesto Boschiero, direttore dell’Associazione; Nicola Piccolo, presidente della Sezione 1 Centro Storico di Confcommercio Vicenza e Stefano Fontolan, co-founder di Stamp.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Siamo orgogliosi di aver dato vita in poco tempo, con Stamp, ad un circuito che rappresenta un servizio attrattivo e vantaggioso per i turisti extra UE, che scelgono la città di Vicenza per una visita o per affari, e che secondo le più accreditate previsioni sono destinati a crescere &#8211; afferma <b>Ernesto Boschiero</b>, direttore di Confcommercio Vicenza -.  Riteniamo infatti il settore turismo una delle più importanti carte da giocare sul tavolo dello sviluppo futuro della nostra economia”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“La proposta di dotarsi della strumentazione offerta da Stamp è stata immediatamente accolta dai commercianti, perché di turisti a Vicenza ne stanno arrivando e, ovviamente, speriamo ne arrivino sempre di più<b> – </b>aggiunge <b>Nicola Piccolo</b>, presidente Sezione 1 Centro Storico Confcommercio Vicenza -. In questo contesto, il distretto si inserisce nell’ambito di una migliore accoglienza ai turisti stranieri, come un servizio aggiuntivo, attuale e moderno, oltre che un vantaggio in più di acquistare nei negozi di Vicenza”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il volano dell’iniziativa è, come si diceva, la piattaforma digitale di Stamp, studiata per i turisti extra UE che intendono acquistare beni per uso personale o familiare  avvalendosi della possibilità di non pagare l’Iva (articolo 38-quater, Dpr 633/1972). “Solitamente il tax refund in Italia avviene tramite rimborso post acquisto ed è piuttosto farraginoso – ha spiegato <b>Stefano Fontolan</b>, co-founder di Stamp &#8211;<b>: </b>include diversi passaggi presso agenzie specializzate che quindi finiscono per assottigliare quel 22 per cento di Iva che viene restituito ai turisti stranieri, oppure, in caso di “fai da te”, obbliga ad una serie di fastidiosi adempimenti burocratici. La formula di Stamp è, invece, semplice e conveniente”. Grazie a un software installato nei negozi che ne fanno richiesta, è stato spiegato in conferenza stampa, l’Iva viene detratta dal prezzo di acquisto al momento del pagamento. Il cliente deve perciò limitarsi ad ottenere la validazione doganale.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Un turista extra Ue che decide di fare shopping in uno dei punti vendita del “Vicenza Duty Free District” </b>può, dunque, fare acquisti con uno “<b>sconto” del 22% reale e immediato, garantito dal negoziante, e senza ulteriori “fastidi” legati alla burocrazia. </b>Un vantaggio per il cliente, certo, ma anche per i commercianti, che riescono ad avere un plus competitivo notevole, perché <b>offrono già una riduzione sul prezzo al momento in cui emettono lo scontrino.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A rendere riconoscibili i negozi del “Vicenza Duty Free District” è una <b>vetrofania</b>, mentre la promozione sul web è affidata ai siti di Confcommercio Vicenza <b>vishopping.it </b>e <b>vitourism.it</b>, dove è stata creata un’apposita sezione. La rete vicentina sarà inoltre presente nel <b>sito di Stamp</b>.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Quanto vale il mercato del <b>Tax Free a Vicenza</b>? Difficile fare un calcolo preciso: il valore europeo di queste vendite è di 25 miliardi di euro. In Italia, focalizzandosi sul solo segmento dell’abbigliamento, si calcola che gli acquisti effettuati da turisti stranieri siano aumentati del 7% nel primo semestre 2019 e <b>a dedicarsi di più allo shopping è proprio chi proviene da Paesi Extra Ue: </b>il 28% degli acquisti degli stranieri è effettuato da turisti provenienti dalla Cina, seguiti dai russi con il 13% e dagli americani 9% (dati Fashion &amp; High Street Report di Federazione Moda Italia-Confcommercio).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Da questi Paesi extra Ue </b>“alto spendenti” <b>arriva la maggior parte dei turisti stranieri che visitano Vicenza. </b>La nostra città, secondo il “Rapporto statistico del Veneto 2019”, attualmente si colloca al 7° posto delle prime dieci destinazioni venete scelte dai turisti cinesi. A confermarlo anche i dati su arrivi e presenze. <b>Nel 2018 i turisti extra Ue hanno rappresentato il 61% di tutto il flusso di visitatori stranieri di Vicenza </b>(pari a 77.772 persone provenienti dall’extra Ue). Venendo alle presenze (vale a dire i giorni di permanenza in città) il valore passa al 63%, con <b>al primo posto, per Paese di provenienza, gli Usa </b>(68.361 presenze, l’11% del totale), la <b>Cina </b>(30.272 presenze, il 4,9% del totale) e <b>Israele </b>(22.084 presenze, il 3,6% del totale). Più distanziati i <b>russi</b>, che totalizzano 5.367 presenze.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il “Vicenza Duty Free District”, dunque, parte già con una base di potenziali clienti molto consistente e lo fa in un momento particolarmente significativo: con la <b>Basilica Palladiana </b>che ha riaperto le porte ai grandi eventi e con <b>VicenzaOro January</b>, l’appuntamento più importante dell’anno per la fiera dell’oreficeria, ai nastri di partenza il prossimo 17 gennaio.</span></p>
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		<title>Smau Padova, presentati i progetti realizzati dalla Pubblica Amministrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 12:56:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<category><![CDATA[smau padova]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[La seconda giornata di Smau Padova si è aperta con due eventi che hanno avuto come comune denominatore quello di presentare i risultati di due progetti realizzati dalla Pubblica Amministrazione grazie ad un’attività di collaborazione tra le diverse istituzioni. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda giornata di <strong>Smau Padova</strong> si è aperta con due eventi che hanno avuto come comune denominatore quello di presentare i risultati di due progetti realizzati dalla Pubblica Amministrazione grazie ad un’attività di collaborazione tra le diverse istituzioni.</p>
<p>La mattinata si è aperta con la visita del <em>Vicepresidente della Regione del Veneto</em>, <strong>Gianluca Forcolin c</strong>he ha incontrato le startup e le aziende presenti per poi ritirare il Premio Innovazione Smau per il Progetto VeLa, che ha avuto l’obiettivo di diffondere la pratica dello “<strong>Smart Working</strong>” negli uffici regionali. Il Vicepresidente è poi intervenuto all’evento “Social Design PA” e, nel salutare le imprese, i cittadini e i rappresentanti dei comuni partecipanti ai tavoli di lavoro, ha affermato “ Abbiamo voluto creare un’agenda digitale non calandola dall’alto, ma costruendola insieme alle varie realtà coinvolte in questo processo di innovazione. L’evento di oggi , con la presentazione di MyP3 ci consente di fare un ulteriore passo verso un nuovo modello di relazioni tra PA e comunità del territorio dove diventa fondamentale il continuo confronto con i cittadini e imprese.”</p>
<p>L’evento “Social Design PA” è stato l’occasione per illustrare la sperimentazione sul territorio del <strong>progetto IO</strong> (<a href="http://customer11686.musvc2.net/e/t?q=8%3dARNcF%26C%3dJ%26I%3dEaIb%26y%3dXPbJZR%26P6k2s%3drKBK3_IixZ_Ts_Math_Wp_IixZ_SxDy.0B6v0s.D4_IixZ_Sx%269%3dwLAQmS.604%260A%3dVDYJc" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://customer11686.musvc2.net/e/t?q%3D8%253dARNcF%2526C%253dJ%2526I%253dEaIb%2526y%253dXPbJZR%2526P6k2s%253drKBK3_IixZ_Ts_Math_Wp_IixZ_SxDy.0B6v0s.D4_IixZ_Sx%25269%253dwLAQmS.604%25260A%253dVDYJc&amp;source=gmail&amp;ust=1554034895791000&amp;usg=AFQjCNE9JO_1dUSDZN4s7ieOOLKi74jo9g">https://io.italia.it/</a>), ideato e sviluppato dal <strong>Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, con l’obiettivo di portare i servizi di tutti gli enti pubblici locali e nazionali negli smartphone degli italiani attraverso un’unica applicazione.</p>
<p>La <strong>Regione del Veneto</strong> è la prima a livello nazionale ad aderire alla <strong>fase di test dell’app IO con i cittadini</strong>, che saranno invitati a testare le funzionalità dell’applicazione per contribuire a perfezionarla in vista del suo arrivo negli store nella seconda metà del 2019. Durante l’evento a SMAU, <strong>Matteo De Santi</strong>, Chief Product &amp; Design Officer del Team Digitale, ha realizzato una <strong>demo dell’app IO in tempo reale coinvolgendo un primo gruppo di <em>stakeholder.</em></strong> Funzionari pubblici, esperti e cittadini che hanno partecipato ai tavoli di lavoro in rappresentanza di Comuni ed Enti del territorio hanno potuto installare una versione beta dell’app ricevendo messaggi e completando facilmente pagamenti.</p>
<p>L’iniziativa si inscrive tra le attività condotte nell’ambito della collaborazione tra il Team per la Trasformazione Digitale e la Regione del Veneto, allo scopo di innovare e semplificare l’interazione dei cittadini con la Pubblica Amministrazione attraverso lo sviluppo di una nuova generazione di servizi pubblici. Il tema è stato affrontato anche nella prima parte della mattinata, con un intervento di <strong>Francesco Zaia, </strong>Responsabile sviluppo UX/UI del Team Digitale dedicato alla <strong>centralità del design</strong> <strong>e alle linee guida elaborate da </strong><a href="http://customer11686.musvc2.net/e/t?q=4%3dFSRYK%26D%3dN%26E%3dJbMX%264%3dYTXOaV%26L2p3w%3dwLFG8_Jmte_Uw_Iful_Su_Jmte_T25tK5837DJ.xLwCx3.5K_7soq_G8%26z%3dD0KH4G.F1K%26xK%3dMUMTT" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://customer11686.musvc2.net/e/t?q%3D4%253dFSRYK%2526D%253dN%2526E%253dJbMX%25264%253dYTXOaV%2526L2p3w%253dwLFG8_Jmte_Uw_Iful_Su_Jmte_T25tK5837DJ.xLwCx3.5K_7soq_G8%2526z%253dD0KH4G.F1K%2526xK%253dMUMTT&amp;source=gmail&amp;ust=1554034895791000&amp;usg=AFQjCNH3UENuRPOV0qDGhJGIIr3OKCrikQ"><strong>Designers Italia</strong></a><strong> </strong>per rendere i servizi digitali della PA più moderni, efficaci e accessibili.</p>
<p>La mattinata è poi proseguita con l’evento “<strong>Wiki Imprese al cuore dello Sviluppo</strong>” dove è stato presentato il portale <a href="http://customer11686.musvc2.net/e/t?q=4%3dMQNYR%26B%3dJ%26E%3dQZIX%26A%3dWPXVYR%26L2w1s%3d4JBG_Dqkq_O1_0rop_J7_Dqkq_N6ENI.9641DB0H9.yFH.9B_Imsh_S2%264%3d5LELuS.05B%260E%3dQLYNX" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://customer11686.musvc2.net/e/t?q%3D4%253dMQNYR%2526B%253dJ%2526E%253dQZIX%2526A%253dWPXVYR%2526L2w1s%253d4JBG_Dqkq_O1_0rop_J7_Dqkq_N6ENI.9641DB0H9.yFH.9B_Imsh_S2%25264%253d5LELuS.05B%25260E%253dQLYNX&amp;source=gmail&amp;ust=1554034895791000&amp;usg=AFQjCNGy9aXvmVM5tssBbweKL4RUj3KCxA">www.incentivi.gov.it</a>,  piattaforma che aggrega le misure e le iniziative di tutte le realtà che offrono un servizio alle imprese. Non solo il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro, ma anche Agenzia delle Entrate, Cassa Depositi e Prestiti, GSE, ENEA, Finest, Invitalia, INPS, ICE, Unioncamere, Sace, Simest, SofiCOOP. “Uno degli obiettivi del nostro Governo è la crescita delle imprese italiane nel mercato nazionale e internazionale. Finora le nostre Pmi sono state lasciate troppo spesso a sé stesse, abbandonate da uno Stato che pur avendone i mezzi non aiutava i nostri imprenditori a digitalizzarsi, creare sinergie, scoprire nuove opportunità. Da oggi invece con questa piattaforma facciamo sistema e stringiamo un legame di fiducia, aiuto e collaborazione con chi crea valore e lavoro per il nostro Paese.Avevamo detto che avremmo supportato le piccole e medie imprese ed ora al Governo del Paese abbiamo iniziato il percorso. Per rilanciare l&#8217;Italia e puntare alla crescita dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, fare Sistema Italia” ha affermato <em>Stefano Buffagni</em>, Sottosegretario di Stato alla <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri in apertura dell’evento.</strong></p>
<p><strong>A seguire, </strong><strong>Marco Bellezza  </strong><strong><em>Consigliere Giuridico per le Comunicazioni e l’Innovazione Digitale</em></strong><em> del Vice Presidente Del Consiglio Di Maio</em> in apertura dell’evento ha aggiunto:<strong> </strong>“Con <a href="http://incentivi.gov.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://incentivi.gov.it&amp;source=gmail&amp;ust=1554034895791000&amp;usg=AFQjCNFIXR0luZznxoweSSc5F_IglxYelQ">incentivi.gov.it</a>, su impulso del Ministro Luigi Di Maio, abbiamo creato uno strumento semplice rivolto agli imprenditori e a coloro che intendono intraprendere per scoprire come concretamente il MISE sta dalla loro parte.  Le misure previste dalla legge di bilancio rivolte principalmente a PMI e startup contribuiranno a portare innovazione di processo e di prodotto in favore di coloro che rappresentano la spina dorsale della nostra economia.</p>
<p>L’evento è poi proseguito con una tavola rotonda a cui hanno partecipato <em>Laura Aria</em>, Direttore Generale <strong>Mise</strong> per gli incentivi alle imprese, <em>Pierpaolo Brunozzi</em>, Direzione Strumenti Di Garanzia <strong>Mediocredito Centrale, </strong><em>Gianfranco Di Vaio</em>, Responsabile Ricerca e Studi <strong>Cassa Depositi e Prestiti, </strong><em>Andrea Gumina</em>, Senior Policy Advisor per l’innovazione, <strong>Ufficio di Gabinetto del Ministro dello Sviluppo Economico </strong>e in cui si è entrati nel dettaglio degli incentivi messi a punto per le imprese e startup e in cui si è parlato anche del Fondo Nazionale Innovazione presentato nelle scorse settimane.</p>
<p>Nella giornata hanno anche ricevuto il Premio Innovazione <strong>M9 – Museo del 900, Autostar, Regione del Veneto, Corà Domenico &amp; Figli, Del Brenta, Avepa, Caffini, Lattebusche</strong>, <strong>Unione dei Comuni della Marca Occidentale, </strong>Stevanato Group e Krupps, <strong>Comune di Schio, Comune Pieve del Grappa.</strong> La Camera di Commercio di Padova ha inoltre consegnato il <strong>Premio BUL  FACTOR &#8211; Banda Ultralarga. Largo al talento </strong>alla startup Datasoil.</p>
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		<title>Il futuro dell&#8217;economia passa per l&#8217;Industria 4.0, imprese digital e startup pronte a sostenerla</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/12/il-futuro-delleconomia-passa-per-lindustria-4-0-imprese-digital-e-startup-pronte-a-sostenerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 15:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Guidata soprattutto dalle medie e dalle grandi imprese, che hanno cominciato a fare i primi determinanti passi per rimanere competitive, l’industria 4.0 alimenta la nascita di nuove startup e di un ecosistema di attori ed iniziative create per supportare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guidata soprattutto dalle medie e dalle grandi imprese, che hanno cominciato a fare i primi determinanti passi per rimanere competitive, l’<strong>industria 4.0</strong> alimenta la nascita di nuove <strong>startup</strong> e di un ecosistema di attori ed iniziative create per supportare la trasformazione digitale delle imprese.</p>
<p>Quanto è 4.0 l’industria italiana? A guardare i dati del Ministero dello Sviluppo Economico c’è ancora molto da fare. Ma è anche vero che il nostro Paese ha appena cominciato ad attivare politiche atte a favorire in modo sistematico la trasformazione digitale delle imprese. Tra queste ci sono i <strong>Punti Impresa Digitale</strong>: a un anno dalla loro ideazione e localizzazione in seno alle Camere di Commercio, a Smau Milano ci sarà l’occasione di conoscere le esperienze concrete di Bergamo Sviluppo e delle CCIAA di Milano-Monza-Brianza-Lodi e di Ancona. <strong>La scommessa dell’industria 4.0, in ogni caso, catalizza le migliori energie di imprese digital e startup italiane</strong>. A Fieramilanocity (23-25 ottobre), oltre ai player del digital, c<strong>ome Aruba, Cisco, Edisoftware, Intel, GData, SAP,Oracle, Seeweb</strong>, saranno presenti decine di startup da tutta Italia con le loro proposte per accompagnare in ottica Open Innovation la trasformazione digitale delle imprese, fra stampa 3D, realtà aumentata e realtà virtuale, cloud computing, IoT e molto altro. A proposito di Open Innovation, Smau sarà anche l’occasione di conoscere gli esempi migliori nel settore industry 4.0: fra i casi di successo saranno premiati <strong>Enel</strong>, <strong>Würth</strong>, <strong>Parmalat</strong>, la siderurgica <strong>Danieli</strong>, l’azienda <strong>Paglieri,</strong> nota per il brand “Felce Azzurra” e per altri celebri marchi per l’igiene, l’azienda meccanica<strong> Bedeschi</strong>, l’azienda leader nell’underwater mobility<strong> Suex </strong>e l’azienda alimentare <strong>The Bridge</strong>.</p>
<p><strong>INDUSTRIA 4.0: LA FOTOGRAFIA DI UNA RIVOLUZIONE SOLO AGLI INIZI</strong></p>
<p>L’8,4% delle imprese italiane utilizza almeno una delle tecnologie considerate abilitanti la trasformazione digitale secondo il Piano Industria 4.0 2017-2020. Tecnologie che intervengono nei settori della <strong>produzione (IoT, AR, VR, stampa 3D, robot collaborativi, nanotecnologie e materiali intelligenti)</strong> e dello <strong>sfruttamento delle informazioni e dei dati (cloud, big data, cyber security, horizontal e vertical integration)</strong>. A questo numero si aggiunge un 4,7% che ha pianificato investimenti specifici nel prossimo triennio. I numeri (rapporto Mise del 2018 su un campione di 23.700 realtà di tutte le classi dimensionali) sembrano limitati ma sono destinati a cambiare: l’industria 4.0 nel nostro Paese è solo agli inizi.</p>
<p>È interessante vedere come le industrie italiane scelgono di affrontare la sfida del 4.0: il 62,4% delle imprese con un processo di innovazione già avviato si avvale di una o al massimo due tecnologie. Al di sopra dei 50 addetti la trasformazione digitale si amplia, ma sono solo le <strong>grandi imprese</strong> ad aver implementato <strong>tecnologie 4.0 in un sistema integrato</strong>: oltre la metà di esse, infatti, ne utilizza almeno 4 tipologie. Fra gli approcci adottati, inoltre, pochissime imprese ricorrono a tecnologie che riguardano la sola fase di produzione, mentre sono le micro e piccolissime imprese ad innovarsi con le sole tecnologie di utilizzo dati. Sfruttare entrambe le opportunità è la scelta del 50% delle medie imprese e del 69,2% delle grandi. Entrando più nel dettaglio delle singole tecnologie impiegate, <strong>la cyber security, l’integrazione orizzontale e verticale delle informazioni e l’IoT canalizzano gran parte degli investimenti aziendali</strong>. Tra le industrie di media e grande dimensione più strutturate si stanno diffondendo robot collaborativi, stampanti 3D e tecnologie per le simulazioni virtuali.</p>
<p><strong>IL RUOLO DEI PID COME FACILITATORI DI INNOVAZIONE</strong></p>
<p>I <strong>Punti Impresa Digitale</strong> sono strutture localizzate nelle Camere di Commercio, dedicate alla diffusione della cultura e della pratica del digitale fra le imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori economici, e anche fra i professionisti. Il network di punti &#8220;fisici&#8221; è affiancato da una rete &#8220;virtuale&#8221; che opera con un&#8217;ampia gamma di strumenti digitali (siti specializzati, forum e community, social media) con l’obiettivo di fornire a imprese e professionisti servizi di supporto nella trasformazione digitale.</p>
<p>Il bilancio di Unioncamere: a oggi si contano <strong>88 PID attivati</strong>; <strong>14 milioni di euro </strong>stanziati attraverso voucher per le imprese; più di 70 bandi pubblicati; 470 eventi di informazione con oltre 8mila aziende partecipanti; 800 test di autovalutazione per scoprire la maturità digitale della propria impresa; 620 i dipendenti<strong> </strong>delle Camere di Commercio formati sulla digitalizzazione. L&#8217;obiettivo futuro è coinvolgere di più le aziende più piccole, che faticano a intraprendere la strada della trasformazione digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Londra 40 Startup italiane altamente tecnologiche. Presente anche il Veneto con una selezione agguerrita</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/04/26/a-londra-40-startup-italiane-altamente-tecnologiche-presente-anche-il-veneto-con-una-selezione-agguerrita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 14:37:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto per la prima edizione di Smau Italy RestartsUP in London che, il 2, 3 e 4 maggio porterà, in collaborazione con ICE ITALIAN TRADE AGENCY, sulla scena internazionale una selezione di 40 startup italiane con l’obiettivo di creare nuove connessioni, favorire l’avvio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pronto per la prima edizione di Smau Italy RestartsUP in London che, il 2, 3 e 4 maggio porterà, in collaborazione con <strong>ICE ITALIAN TRADE AGENCY</strong>,<strong> </strong>sulla scena internazionale una selezione di <strong>40 startup</strong> italiane con l’obiettivo di creare nuove connessioni, favorire l’avvio di nuove partnership e relazioni commerciali con l’ecosistema dell’innovazione Londinese. Il modello è quello dell’Open Innovation, favorendo quindi l’incontro e lo scambio con imprese londinesi aperte all’innovazione proveniente dall’esterno e fortemente interessate ad entrare in contatto con l’innovazione Made in Italy e con realtà, come incubatori e acceleratori dell’innovazione, che svolgono un ruolo di “ponte” tra le startup e le imprese mature che hanno sede a Londra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal<strong> Veneto</strong> proviene una selezione di startup e fablab del territorio, tra cui<strong> Quantitas</strong>, startup vincitrice del Premio Lamarck di Smau Padova che sviluppa applicazioni per l’analisi dei big data per il settore delle smart communities. Saranno poi Presenti <strong>Officine Digitali Zip,</strong> <strong>Paradigma</strong> con la startup <strong>Egg On</strong> che presenta Holotransfer, una piattaforma di condivisione, fruizione e vendita di oggetti d’arredamento in formato 3D. La piattaforma fa sì che sia possibile visualizzare attraverso smartphone e tablet oggetti e video tridimensionali e virtuali all’interno di spazi già esistenti e con la startup <strong>Next Future Transportation</strong><strong>.</strong> Next sviluppa veicoli modulari, elettrici e a guida autonoma. Questi moduli viaggiano sulle strade tradizionali, ma hanno il vantaggio innovativo di potersi connettere fisicamente in movimento, creando uno spazio aperto condiviso, che permette ai passeggeri ed alle merci di ridistribuirsi tra i veicoli connessi. Saranno poi presenti il Fablab Impresa di Belluno, <strong>Samarcanda Megahub </strong>e il <strong>Fablab di Verona.</strong></p>
<p>A commento della partecipazione della Regione del Veneto a Smau, il <em>Vicepresidente</em><strong>Gianluca Forcolin </strong>afferma: “<em>La Regione del Veneto, attraverso iniziative come Smau | Italy RestartsUp in London vuole favorire la contaminazione lo scambio a livello interregionale e internazionale, creando nuove forme di collaborazione tra gli innovatori del nostro territorio &#8211; in particolare startup e fablab -e nuovi partner internazionali. Quello che presenteremo a Smau è un Veneto che sa innovarsi e che, attraverso la collaborazione con startup e fablab, sta evolvendo la propria produzione manifatturiera, abbinando artigianalità e tecnologia, per la realizzazione di prodotti d’eccellenza che ben rappresentano il nostro “Made in Italy”</em>.</p>
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		<title>A Smau Regione del Veneto premia 8 Fablab e punta l’attenzione sugli Innovation Lab</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/03/27/a-smau-regione-del-veneto-premia-8-fablab-e-punta-lattenzione-sugli-innovation-lab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 15:44:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[smau padova]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa venerdì 23 marzo l’undicesima edizione di Smau Padova: un appuntamento che per due giorni ha acceso i riflettori sulle numerose eccellenze del territorio – startup, fablab e imprese innovative – che oggi hanno un ruolo fondamentale nel favorire la trasformazione digitale delle imprese. Al via un bando di <strong>7 milioni di euro</strong> per finanziare nuove start up.</p>
<p>Numerosi i premi consegnati nei due giorni: sono<strong> 26 le aziende e gli enti del Nordest </strong>che hanno ricevuto il Premio Innovazione Smau, tra questi, un riconoscimento particolare è stato consegnato dal Vicepresidente della Regione del Veneto <strong>Gianluca Forcolin </strong>ad alcune significative esperienze di fusione e aggregazione di comuni in forma associativa, tra cui: l’<strong>Unione di Comuni Marca Occidentale</strong>, il <strong>Comune di Longarone e Castellavazzo</strong>, l’ <strong>Unione dei Comuni di Caldogno, Costabissara e Isola Vicentina</strong>, l’<strong>Unione montana Alto Astico</strong>, i <strong>Comuni Barbarano-Mossano</strong>, e l’ <strong>Unione dei Comuni della Brenta</strong>.</p>
<p>La giornata di<strong> venerdì 23</strong> è stata anche l’occasione per parlare di<strong> Open Innovation</strong>nella Regione del Veneto e per accendere i riflettori sui progetti avviati dai<strong> Fablab</strong>premiando i più meritevoli, in relazione ai seguenti ambiti: <strong>Diffusione cultura digitale; Pubblica Amministrazione e Sociale; Impresa e Industria 4.0, Start-up.</strong></p>
<p>Sono stati premiati: <strong>Crunchlab </strong>con due progetti: MakerDreams e Fab Academy, <strong>FabCube</strong> (Fablab Portogruaro e Fablab Officine Digitali ZIP) con il progetto Cartastorie, <strong>Fablab Dolomiti </strong>con il progetto Costan Codin Program, <strong>Fablab Due Ville</strong> con il progetto WhatsNext – Women have a tech sensibility, <strong>Fablab Venezia</strong>, con il progetto Embracing G.L. Bernini, <strong>Fablab Verona</strong> con Ximula , <strong>Mega Hub</strong> con il progetto All you need is job.</p>
<p>“<em>I progetti premiati, dimostrano come l’attività dei Fablab si stia sempre di più concretizzando con progetti che coinvolgono cittadini e imprese: ciascun Fablab ha lavorato con percorsi originali molto contestualizzati sul territorio in cui è insediato, favorendo quindi lo sviluppo di una cultura digitale nei cittadini e supportando le imprese venete nella loro Trasformazione Digitale</em>.” Afferma il Vicepresidente<strong> Forcolin</strong>.</p>
<p>Un ulteriore passo verso lo sviluppo dell’Open Innovation nella Regione è il nuovo progetto dedicato agli I<strong>nnovation Lab</strong>, presentato in occasione di Smau Padova: un bando nuovo<strong> da 7 milioni di euro </strong>per finanziare luoghi di innovazione nella Regione dedicati alla diffusione di soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per l’acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eSkills), nonché per stimolare la diffusione e l’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government).</p>
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		<title>Finanziamenti per startup, nasce il portale che aiuta le nuove imprese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/09/finanziamenti-startup-nasce-portale-aiuta-le-nuove-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 10:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[eeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Barilli]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamentistartup.eu]]></category>
		<category><![CDATA[MISE]]></category>
		<category><![CDATA[nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[Warrant Group]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’ecosistema startup c’è una incognita che va monitorata a migliorata: l’accesso ai fondi e alle agevolazioni. Sono tanti (attualmente sono aperti 127 bandi), legati a capitoli regionali di difficile rendicontazione, non sempre facili da trovare. Così Italia Startup, l’associazione istituzionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ecosistema <strong>startup</strong> c’è una incognita che va monitorata a migliorata: l’accesso ai fondi e alle agevolazioni. Sono tanti (attualmente sono aperti 127 bandi), legati a capitoli regionali di difficile rendicontazione, non sempre facili da trovare. Così <strong>Italia Startup</strong>, l’associazione istituzionale delle imprese innovative, ha realizzato un <strong>portale web</strong> che monitora, raccoglie e presenta tutti i finanziamenti pubblici dedicati alle startup.<span id="more-4018"></span>Questo portale si trova all’indirizzo <strong>finanziamentistartup.e</strong><strong>u</strong> ed è stato realizzato in collaborazione con i soci di Warrant Group, consulenti per i finanziamenti alle imprese. Questo sito, aperto da oggi, è strumento che interpreta perfettamente il ruolo dell’associazione condotta dal segretario <strong>Federico Barilli</strong>: fornire un servizio agli startupper e insieme dare un feedback al Ministero dello Sviluppo, estensore delle norme per l’ecosistema, monitorando ciò che finora è poco conosciuto, così da estrapolare un dato interessante: quanto si accede veramente ai fondi? Che tipo di fondi sono preferiti? Quanti di essi invece per le più svariate non vengono erogati, nonostante siano disponibili? Sembrerà strano, ma nessuno veramente lo sa.</p>
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<div id="attachment_655646" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-655646" src="https://www.webnews.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170301_124850.jpg" alt="dida" width="600" height="333" /></p>
<h5 class="wp-caption-text"><em>A sinistra, Federico Barilli, segretario di Italia Startup. A destra, Luca Onnis, direttore digital di Warrant Group</em>.</h5>
</div>
<p>Il portale ha un aspetto molto semplice e funzionale, si naviga secondo due criteri: geografico e di ambito. Il primo è comodo per cominciare a capire quanto viene offerto dalla regione dove la startup ha sede; il secondo sarà utile anche per confrontare i diversi bandi, analizzare la loro eventuale apertura a startup che occupino un certo settore. Molte startup sono così flessibili che si spostano a seconda dei fondi e dei vantaggi offerti dai territori. Sul sito è possibile anche elencare tutti i finanziamenti aperti a livello nazionale, forniti da enti nazionali (ad esempio i ministeri). «In questo modo», spiega Barilli, «sosteniamo le startup innovative e i loro partner, incubatori, acceleratori e parchi tecnologici in primis, presenti capillarmente sul territorio».</p>
<div></div>
<div id="attachment_655644" class="wp-caption aligncenter">Il portale finanziamentistartup.eu sfrutta l’esperienza di <strong>Warrant Group</strong> nei database utili alle aziende in cerca di finanziamenti, con una differenza importante: il portale è libero e aperto a tutti; il costante aggiornamento dei bandi è garantito da una redazione di sei persone che monitorano i bandi e li inseriscono, controllando la loro apertura, chiusura e validità.</div>
<p>Costruire un collettore sui finanziamenti alle startup rappresenta la semplificazione di una piccola parte di un ecosistema particolarmente complesso, come dimostrato anche dall’ultimo aggiornamento del <strong>MISE</strong>. Mai come oggi si assiste a una congiunzione di incentivi: dagli <strong>80 milioni di Horizon2020</strong>, passando per i <strong>900 milioni dei fondi di garanzia</strong>, i <strong>200 sulle brevettazioni</strong>, i <strong>23 miliardi su Industry 4.0, i 2,34 miliardi di credito d’imposta sulla ricerca</strong>, l’ecosistema va incoraggiato a sfruttare il più possibile i diversi strati di fondi per ricerca, sviluppo e innovazione, con le loro dimensioni.</p>
<div id="attachment_655660" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-655660" src="https://www.webnews.it/wp-content/uploads/2017/03/slide3.jpg" alt="dida " width="619" height="482" /></p>
<p class="wp-caption-text">
</div>
<p>Il portale è in versione 1.0, e molto probabilmente si evolverà con strumenti di matching, magari con un alert per le startup che registrino il loro ambito di interesse. Certamente è il primo passo concreto verso una policy di finanziamento più solida e meno frammentata.</p>
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