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	<title>suicidi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Polizia Postale contro Blue Whale Challenge, i consigli per evitare tragedie annunciate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 18:53:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Whale Challenge]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;epoca di social network e dell&#8217;esplosione mondiale del web in termini di aggregazione e connessione tra più persone impazza una nuova moda che sta terrorizzando genitori e parenti di giovani facilmente psicolabili. Ci riferiamo, ovviamente, al macabro &#8220;gioco&#8221; mortale che sta facendo una vera e propria strage tra i più giovani.</p>
<p>Si tratta del <b>Blue Whale Challenge</b>&#8216; una sorta di campionato estremo dove, una volta superate una serie di prove autolesionistiche, si procede con l&#8217;atto conclusivo che porta al suicidio.</p>
<p>Fortunatamente in <strong>Veneto</strong> non ci sono ancora notizie di decessi dovuti a questo fenomeno. Prima che si debba fare i conti con tragedie irreparabili la Polizia Postale ha emesso un comunicato per lanciare una serie di accortezze da non sottovalutare per il bene dei propri figli e individuare la presenza di eventuali soggetti che si dedicano ad indurre minorenni ad atti di <b>autolesionismo </b>e al <b>suicidio</b></p>
<p>Obiettivo, &#8220;<strong>intercettare fenomeni di emulazione</strong> nei quali pericolosamente possono incorrere i più giovani in Rete in preda alle mode del momento o guidati da un&#8217;improvvida fragilità, magari condivisa con un gruppo di coetanei&#8221;, si legge su &#8216;Una vita da social&#8217;.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"> Il profilo Facebook della polizia &#8211; contro questa &#8220;pratica che sembrerebbe <strong>provenire dalla Russia</strong>&#8220;, proposta come &#8220;una sfida in cui un cosiddetto &#8216;curatore&#8217; manipola la volontà e suggestiona i ragazzi sino ad indurli, attraverso una serie di 50 azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni e finestre), al suicidio&#8221; &#8211; offre anche una serie di importanti consigli alle famiglie.</div>
<p>&#8211; <b>PER I GENITORI</b></p>
<p>• Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un&#8217;opinione su questo fenomeno.</p>
<p>• Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno-veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4:20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste.</p>
<p>• Se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sulla &#8216;Balena Blu&#8217; (&#8216;Blue Whale&#8217;) parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra &#8216;roba da ragazzi&#8217; per i ragazzi sia determinante.</p>
<p>• Se vostro figlio/a vi racconta che c&#8217;è un compagno/a che partecipa alla sfida &#8216;Balena Blue&#8217; (&#8216;Blue-Whale&#8217;), non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale o alla scuola se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo/a in pericolo, recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti a:</p>
<p>&#8211; www.commissariatodips.it</p>
<p>&#8211; www.facebook.com/commissariatodips</p>
<p>&#8211; www.facebook.com/unavitadasocial</p>
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