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	<title>suicidio &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Tenta il suicidio, salvata in extremis dai Carabinieri di Bassano</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/17/tenta-suicidio-salvata-in-extremis-dai-carabinieri-di-bassano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 17:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[Un intervento che ha scongiurato il peggio quello dei Carabinieri. Ieri mattina un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di Bassano del Grappa ha bloccato una giovane aspirante suicida. Nelle prime ore del mattino è giunta una telefonata al NUE 112 della Compagnia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un intervento che ha scongiurato il peggio quello dei Carabinieri.</p>
<p>Ieri mattina un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di Bassano del Grappa ha bloccato una giovane aspirante suicida. Nelle prime ore del mattino è giunta una telefonata al NUE 112 della Compagnia, la richiesta di intervento è parsa subito grave, il racconto con la voce impaurita ha indicato ai militari che una giovane bassanese, già affetta da problematiche di tipo psichiatrico, era fuggita dalla propria abitazione con l&#8217;intento di farla finita per sempre.</p>
<p>Immediato l’allarme alle pattuglie in servizio che hanno scandagliato il territorio senza tregua nei dintorni dell’abitazione: una ricerca frenetica per scongiurare il peggio. L’equipaggio in turno dell’Aliquota Radiomobile opera la scelta vincente, decidendo di controllare le zone del <strong>Ponte Vecchio</strong> e del <strong>Ponte Nuovo</strong>, compatibili con il tempo trascorso, la distanza dall’abitazione e la possibilità di lanciarsi nel Brenta quale gesto estremo: dopo pochi minuti hanno notato una ragazza che correva in direzione del <strong>Ponte Nuovo</strong> ed in un attimo hanno intuito che si trattava dell’<strong>aspirante suicida</strong>. Con mossa repentina il militare autista ha tagliato la strada alla giovane con il mezzo di servizio, mentre il capoequipaggio si è lanciato per bloccarla, riuscendovi mentre la giovane aveva appena toccato la ringhiera del Ponte.</p>
<p>I due Carabinieri sono riusciti, non senza difficoltà data la critica situazione venutasi a realizzare, a “bloccare” la ragazza nell’attesa dell’ambulanza del SUEM 118.</p>
<p>La giovane, dopo il salvataggio dei Carabinieri, è stata condotta presso il Reparto di Psichiatria di Bassano per gli accertamenti del caso e poi ricoverata in osservazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lonigo, uccide la moglie a colpi di pistola e tenta il suidicio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/07/lonigo-uccide-la-moglie-a-colpi-di-pistola-e-tenta-il-suidicio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 16:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lonigo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assassinio]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[pistola]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stata dichiarata la morte cerebrale per Zoran Lukijanovic, 40 anni, che in mattinata ha ucciso con tre colpi di pistola la moglie, 33enne, prima di sparare un ultimo colpo nella sua bocca. L&#8217;uomo, trasferito in elicottero da Arino (Venezia) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata dichiarata la morte cerebrale per Zoran Lukijanovic, 40 anni, che in mattinata ha ucciso con tre colpi di pistola la moglie, 33enne, prima di sparare un ultimo colpo nella sua bocca. L&#8217;uomo, trasferito in elicottero da Arino (Venezia) all&#8217;ospedale di Padova si trova ricoverato in gravissime condizioni, con poche speranze di sopravvivenza.</p>
<p>L&#8217;uomo ha ucciso la moglie con vari colpi di pistola in mezzo alla strada, nella zona industriale di Lonigo, ed è poi fuggito. Era evaso lo scorso luglio dagli arresti domiciliari, misura disposta dall&#8217;autorità giudiziaria per violenze contro la moglie di 33 anni.</p>
<p>La donna è stata soccorsa da un&#8217;ambulanza del Suem 118, giunta dal vicino ospedale di Lonigo, ma per lei non c&#8217;era più nulla da fare. (Ansa)</p>
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		<title>Sanità, il numero verde anti suicidi ha superato 3700 chiamate. Il servizio verrà potenziato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/01/sanita-numero-verde-anti-suicidi-superato-3700-chiamate-servizio-verra-potenziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 15:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[numero verde]]></category>
		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[servizio anti suicidi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio inOltre]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Ulss 7 Pedemontana]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal giugno 2012, quando fu attivato, al 30 giugno 2017, il numero verde 800 33 43 43 del Servizio “inOltre”, attivato dalla Regione del Veneto e affidato alla responsabile dell’unità operativa di psicologia clinica dell’Ulss 7 Pedemontana con la supervisione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal giugno 2012, quando fu attivato, al 30 giugno 2017, il numero verde 800 33 43 43 del <strong>Servizio “inOltre”</strong>, attivato dalla <strong>Regione del Veneto</strong> e affidato alla responsabile dell’unità operativa di psicologia clinica dell’<strong>Ulss 7 Pedemontana</strong> con la supervisione scientifica del docente di psicologia clinica dell’Università di Padova<strong> Gian Piero Turchi</strong>, per assistere le persone in difficoltà psicologica a causa della crisi economica, ha ricevuto <strong>3.741 chiamate</strong> con richiesta d’aiuto, <strong>770</strong> delle quali arrivate da <strong>fuori regione</strong>, e preso in carico con un percorso di cura personalizzato <strong>543 casi</strong>, ritenuti dagli psicologi del team di “<strong>inOltre</strong>” particolarmente preoccupanti.</p>
<p>E’ questo il significativo consuntivo di cinque anni di attività del servizio di assistenza psicologica, presentato oggi dal Presidente della Regione Luca Zaia e dai responsabili del Progetto nel corso del punto stampa seguito alla seduta della Giunta, che la Regione decise, prima e tutt’ora <strong>unica in Italia</strong>, di attivare per supportare le tante persone, soprattutto piccoli e piccolissimi imprenditori e le loro famiglie che, travolti dalla <strong>crisi</strong>, potevano arrivare anche al<strong> suicidio</strong> (di queste tragedie, sinora, ne sono state contate circa 150).</p>
<p>“<em>Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti da un’iniziativa che attivammo per fare qualcosa in più al culmine della crisi economica</em> – ha detto il Governatore Zaia– <em>tanto che l’800 33 43 43 continuerà a funzionare, come e più di prima, allargando il suo spettro d’azione a tutti i possibili disagi psicologici, a cominciare dai risparmiatori travolti dal crac delle Popolari venete (già un migliaio di contatti), per arrivare, magari, alle donne vittime di violenza o alle vittime di bullismo. Medici esperti e preparati sono disponibili al telefono 24 ore su 24 7 giorni su 7 – ha precisato il Presidente. Siamo gli unici in Italia ad avere avviato questa iniziativa, che è anche totalmente gratuita, senza alcun tipo di ticket”.</em></p>
<p>&#8220;<em>I 543 casi finora presi in carico</em> – ha rivelato la dottoressa Laugelli – <em>hanno richiesto una grande lavoro, che non si è limitato alle telefonate, ma si è sviluppato con incontri personali e con aiuto a contattare gli interlocutori giusti per risolvere il problema. Si può tranquillamente dire che, in media, ogni caso ha comportato circa dieci visite.&#8221;</em></p>
<p>Peraltro, come ha tenuto a sottolineare il Prof Turchi, “inOltre” è l’unica esperienza al mondo nella quale si utilizza una specifica scala del rischio suicidario, un approccio estremamente scientifico, per creare il quadro clinico specifico.</p>
<p>Dei 543 casi presi in carico dagli psicologi di “inOltre”, 169 sono della provincia di Vicenza, 143 di Padova 100 di Treviso, 70 di Venezia, 37 di Verona, 21 di Rovigo e 3 di Belluno.</p>
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		<title>Blue Whale, la polizia indaga su 120 casi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/02/blue-whale-la-polizia-indaga-120-casi-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2017 20:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Whale Challenge]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Italia e &#8216;Blue Whale&#8217;, pericolo reale o falso allarme? L&#8217;ormai tristemente famosa sfida social &#8211; che inciterebbe gli adolescenti al suicidio dopo aver portato a termine 50 prove da compiere fra dimostrazioni di coraggio e autolesionismo &#8211; sembra essere approdata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia e &#8216;Blue Whale&#8217;, <b>pericolo reale o falso allarme?</b> L&#8217;ormai tristemente famosa sfida social &#8211; che inciterebbe gli adolescenti al suicidio dopo aver portato a termine 50 prove da compiere fra dimostrazioni di coraggio e autolesionismo &#8211; sembra essere approdata anche nel nostro Paese.</p>
<p>Ci sono<b> decine di segnalazioni alle Forze dell&#8217;ordine</b> da parte di genitori preoccupati per il destino dei propri figli. Ma quanto c&#8217;è di vero? Per scoprirlo, la Polizia ha avviato <b>oltre 100 indagini su tutto il territorio nazionale, 120 per la precisione</b>, scoprendo che in alcuni casi si tratta solo di falsi allarmi. Per comprendere la portata del fenomeno e quale incidenza abbia sul territorio e sui giovani italiani, la polizia continua dunque a indagare e a lanciare appelli affinché non cali l&#8217;attenzione sul problema e, soprattutto, perché la &#8216;Balena Blu&#8217; non venga considerata come un gioco.</p>
<p>&#8220;Sono 120 su tutto il territorio nazionale &#8211; spiegano gli agenti dall&#8217;account Facebook ufficiale &#8216;Una vita da social&#8217; &#8211; le indagini in corso della polizia postale e delle comunicazioni per accertare la veridicità e individuare profili di responsabilità nei casi di autolesionismo riconducibili alla folle sfida della &#8216;Balenottera Azzurra&#8217; registrati nelle ultime settimane in varie parti d&#8217;Italia &#8211; da Milano a Ravenna da Fiumicino a Caltanissetta da Ancona a Pescara. <b>Le indagini della Polizia di Stato ipotizzano il reato di &#8216;istigazione al suicidio&#8217; inizialmente a carico di ignoti in attesa di risalire ai responsabili dei casi concreti</b>. Nel corso delle indagini, in alcuni casi, gli investigatori hanno verificato che dietro alle segnalazioni c&#8217;erano soltanto falsi allarmi &#8211; un giovane è stato denunciato per procurato allarme dopo aver finto di essere giunto all&#8217;ultima prova del percorso quella che contempla l&#8221;ordine&#8217; di togliersi la vita&#8221;.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"></div>
<p>&#8216;La sfida del suicidio&#8217;, avverte ancora la polizia postale, &#8220;<b>NON è un gioco e NON lo chiamiamo gioco</b> &#8211; su cui aleggia ancora una certa dose di mistero per <b>l</b> <b>a difficoltà di risalire a mandanti e organizzatori</b>, coinvolge i ragazzi in un perverso e pericolosissimo itinerario autodistruttivo costituito da 50 prove di &#8216;coraggio&#8217; dai tagli alle mutilazioni, dalle dimostrazioni di coraggio alle iniziative più rischiose, come sporgersi da palazzi finestre o cornicioni. Un fenomeno negativo della rete, un percorso di pericolosità, diffuso dapprima all&#8217;estero e giunto in Italia negli ultimi tempi, che <b>avrebbe già causato la morte di diversi ragazzi in vari Paesi europei. Anche per questo la polizia postale è in contatto con gli organi investigativi europei di altri Paesi e anche Interpol ed Europol</b>, per un approccio coordinato al fenomeno. Stiamo sempre vicino ai nostri ragazzi&#8221;, conclude il post.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Fonte: AdnKronos</h6>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Polizia Postale contro Blue Whale Challenge, i consigli per evitare tragedie annunciate</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/24/polizia-postale-blue-whale-challenge-consigli-evitare-tragedie-annunciate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 18:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Whale Challenge]]></category>
		<category><![CDATA[gioco mortale]]></category>
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		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[suicidi]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;epoca di social network e dell&#8217;esplosione mondiale del web in termini di aggregazione e connessione tra più persone impazza una nuova moda che sta terrorizzando genitori e parenti di giovani facilmente psicolabili. Ci riferiamo, ovviamente, al macabro &#8220;gioco&#8221; mortale che sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;epoca di social network e dell&#8217;esplosione mondiale del web in termini di aggregazione e connessione tra più persone impazza una nuova moda che sta terrorizzando genitori e parenti di giovani facilmente psicolabili. Ci riferiamo, ovviamente, al macabro &#8220;gioco&#8221; mortale che sta facendo una vera e propria strage tra i più giovani.</p>
<p>Si tratta del <b>Blue Whale Challenge</b>&#8216; una sorta di campionato estremo dove, una volta superate una serie di prove autolesionistiche, si procede con l&#8217;atto conclusivo che porta al suicidio.</p>
<p>Fortunatamente in <strong>Veneto</strong> non ci sono ancora notizie di decessi dovuti a questo fenomeno. Prima che si debba fare i conti con tragedie irreparabili la Polizia Postale ha emesso un comunicato per lanciare una serie di accortezze da non sottovalutare per il bene dei propri figli e individuare la presenza di eventuali soggetti che si dedicano ad indurre minorenni ad atti di <b>autolesionismo </b>e al <b>suicidio</b></p>
<p>Obiettivo, &#8220;<strong>intercettare fenomeni di emulazione</strong> nei quali pericolosamente possono incorrere i più giovani in Rete in preda alle mode del momento o guidati da un&#8217;improvvida fragilità, magari condivisa con un gruppo di coetanei&#8221;, si legge su &#8216;Una vita da social&#8217;.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"> Il profilo Facebook della polizia &#8211; contro questa &#8220;pratica che sembrerebbe <strong>provenire dalla Russia</strong>&#8220;, proposta come &#8220;una sfida in cui un cosiddetto &#8216;curatore&#8217; manipola la volontà e suggestiona i ragazzi sino ad indurli, attraverso una serie di 50 azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni e finestre), al suicidio&#8221; &#8211; offre anche una serie di importanti consigli alle famiglie.</div>
<p>&#8211; <b>PER I GENITORI</b></p>
<p>• Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un&#8217;opinione su questo fenomeno.</p>
<p>• Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno-veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4:20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste.</p>
<p>• Se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sulla &#8216;Balena Blu&#8217; (&#8216;Blue Whale&#8217;) parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra &#8216;roba da ragazzi&#8217; per i ragazzi sia determinante.</p>
<p>• Se vostro figlio/a vi racconta che c&#8217;è un compagno/a che partecipa alla sfida &#8216;Balena Blue&#8217; (&#8216;Blue-Whale&#8217;), non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale o alla scuola se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo/a in pericolo, recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti a:</p>
<p>&#8211; www.commissariatodips.it</p>
<p>&#8211; www.facebook.com/commissariatodips</p>
<p>&#8211; www.facebook.com/unavitadasocial</p>
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