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	<title>Susanna Camusso &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ripristino dei voucher, la Cgil pronta a mobilitarsi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/12/ripristino-dei-voucher-la-cgil-pronta-a-mobilitarsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 12:17:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi di maio]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Camusso]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembrava un capitolo archiviato dopo che il governo Gentiloni aveva abrogato i vecchi voucher, quelli per la cui abolizione la Cgil aveva raccolto 1.000.000 firme. Invece con il nuovo governo si fa sempre più largo l’ipotesi di allargare le maglie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrava un capitolo archiviato dopo che il governo Gentiloni aveva abrogato i vecchi voucher, quelli per la cui abolizione la Cgil aveva raccolto 1.000.000 firme.<br />
Invece con il nuovo governo si fa sempre più largo l’ipotesi di allargare le maglie nell’uso dei buoni lavoro, riportandoli all’utilizzo soprattuttoi in agricoltura e nel turismo.</p>
<p><span id="more-5310"></span>L’apertura a questa ipotesi da parte del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, è stata esplicitata nell’audizione alle Commissioni Lavoro e Industria in Senato. Il suo collega all’Agricoltura Gian Marco Centinaio (Lega) è stato ancora più chiaro: “Il mio obiettivo è che i voucher in agricoltura vengano approvati il più velocemente possibile”, ha detto all’assemblea nazionale di Confagricoltura.</p>
<p>Immediata la presa di posizione del mondo sindacale ed in particolare della Cgil, il cui Segretario Generale, Susanna Camusso, annuncia battaglia. In un’intervista in cui si chiede se la Cgil sia pronta a mobilitarsi di nuovo contro il ripristino dei voucher, risponde: “certo, se serve noi ricominciamo. Sarebbe un vero capovolgimento rispetto a quanto appena fatto sui contratti a termine, dove si è iniziato a porre limiti stringenti, anche se si poteva fare di più. C’è pressione da parte della Lega, delle imprese, soprattutto di quelle agricole che vorrebbero cambiare anche la legge sul caporalato, ma ricordo bene che quando presentammo a tutte le forze parlamentari i nostri referendum, i Cinquestelle ci dissero di essere d’accordo con noi. Il voucher è l’esatto contrario del lavoro garantito, perché prevede solo la paga, ma non tutte le altre tutele contrattuali. Il lavoro stagionale è già regolato in molti contratti, tra cui agricoltura e turismo: puoi fare contratti a termine di una giornata, ad esempio. Esiste il contratto a chiamata. Per la vendemmia puoi già assumere studenti, pensionati e disoccupati con i voucher, che hanno precisi limiti di applicazione”.</p>
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		<title>Acciaierie Venete, Camusso incontra i delegati aziendali. Lunedì &#8220;stati generali sulla sicurezza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/16/acciaierie-venete-camusso-incontra-i-delegati-aziendali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 14:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà sciopero regionale di tutto il settore metalmeccanico venerdì 18 maggio a fronte del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alle acciaierie venete e alla più generale situazione relativa alla sicurezza sul lavoro in Veneto. Intanto il Presidente della Regione, Luca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà sciopero regionale di tutto il settore metalmeccanico venerdì 18 maggio a fronte del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alle acciaierie venete e alla più generale situazione relativa alla sicurezza sul lavoro in Veneto.<br />
Intanto il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha convocato per lunedì mattina gli “stati generali sulla sicurezza” (con sindacati, imprese, Inail, sanità), come si era impegnato a fare con i Segretari generali di Cgil Cisl Uil del Veneto incontrati a ridosso dell’incidente alla Acciaerie. “Sarà una riunione operativa – ha detto Zaia – per decidere chi deve fare cosa. I fronti su cui lavorare sono molteplici, siamo davanti ad un bollettino di guerra. C’è una recrudescenza, legata anche alla ripresa economica”.</p>
<p><span id="more-5153"></span>Anche Fim Fiom Uilm regionali, che sulla sicurezza avevano aperto una vertenza specifica un mese fa, avranno un incontro con la Regione (Assessori alla Sanità e al Lavoro) nella mattinata di martedì, giornata in cui avrà luogo un presidio di delegati davanti a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale.</p>
<p>Intanto si è tenuto ieri un incontro a Padova tra il Segretario Generale della Cgil, Susanna Camusso, e i delegati di Acciaierie venete.<br />
“È scomparsa la prevenzione e se scompare la parola prevenzione è evidente che il rischio si moltiplica. Non si può continuare a premere sulle persone affinché facciano 10-12 o 14 ore di lavoro al giorno, perché in nessuna attività si può immaginare che la concentrazione della sicurezza rimanga in un tempo così prolungato”, ha esordito Camusso, che ha aggiunto: “noi siamo un paese in cui gli investimenti hanno continuato a diminuire. La ripresa di questo ultimo anno non è una ripresa significativa che abbia recuperato il vuoto che si è determinato precedentemente”.<br />
Assistiamo, ha detto ancora, ad uno storytelling digital-tecnologico che tende a nascondere i reali problemi della sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma “c’è un divario impressionante tra la strage continua di questo periodo e il raccontarci l’innovazione e la digitalizzazione. Da un lato ci raccontiamo questo, e dall’altro scopriamo drammaticamente che le cause di infortunio continuano ad essere quelle più storiche e tradizionali. Questo vuol dire che non c’è stata innovazione, non c’è stata ricerca, non c’è stata attenzione a determinare la sicurezza dei lavoratori. E dove sono cresciute anche poco le presenze di lavoratori, queste sono precarie”.</p>
<p>Il segretario della Cgil ha portato la sua vicinanza agli operai feriti e alle loro famiglie. “Mi è stata raccontata la dinamica dell’incidente. Mi hanno riferito la preoccupazione dei lavoratori che sono tutti molto colpiti, non solo per il dolore dei loro colleghi che lottano tra la vita e la morte, ma anche per il tema fondamentale di avere preso coscienza che sono in una condizione di lavoro a rischio e che quella condizione non si deve ripetere”.</p>
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		<title>Cgil Veneto, Christian Ferrari eletto nuovo segretario generale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/09/07/cgil-veneto-christian-ferrari-eletto-segretario-generale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 15:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Di Gregorio]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Camusso]]></category>
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					<description><![CDATA[La Cgil del Veneto ha un nuovo Segretario Generale. Si tratta di Christian Ferrari, proveniente dalla Segreteria Generale della Cgil di Padova, eletto dall’Assemblea Generale del sindacato veneto riunita a Mestre alla presenza di Susanna Camusso, Segretario Generale della Confederazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Cgil del Veneto ha un nuovo Segretario Generale. Si tratta di Christian Ferrari, proveniente dalla Segreteria Generale della Cgil di Padova, eletto dall’Assemblea Generale del sindacato veneto riunita a Mestre alla presenza di Susanna Camusso, Segretario Generale della Confederazione, e di Nino Baseotto, Segretario nazionale con delega all’organizzazione.<br />
<span id="more-4357"></span>Quarantatreenne, padovano, Ferrari ha iniziato la propria esperienza sindacale nel 2003 come dirigente della Funzione Pubblica Cgil di Padova dove è rimasto fino al 2010 quando è passato alla Segreteria confederale con l’incarico di Segretario organizzativo. Nel 2013 ne è diventato il Segretario Generale, carica che ha ricoperto fino ad oggi e manterrà in attesa del ricambio.<br />
Alla guida della Cgil regionale succede ad Elena Di Gregorio che dallo scorso luglio ricopre il ruolo di Segretaria Generale dello Spi (sindacato pensionati) del Veneto.</p>
<p>Nella dichiarazione programmatica che ha preceduto la votazione, Ferrari si è soffermato sul delicato passaggio di fase che sta attraversando il sistema veneto, contrassegnato da fattori di segno contrastante e che richiede un grande impegno e sforzo progettuale per indirizzare le nuove potenzialità verso la crescita e una nuova qualità sociale, a partire dal lavoro.</p>
<div id="attachment_7217" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ferrari-225x300.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7217" class=" wp-image-7217" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ferrari-225x300-225x300.jpg" alt="" width="270" height="360" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ferrari-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ferrari-225x300-169x225.jpg 169w" sizes="(max-width: 270px) 100vw, 270px" /></a><p id="caption-attachment-7217" class="wp-caption-text">Christian Ferrari</p></div>
<p>“<em>Nel 2016</em> – ha esordito Ferrari – <em>il PIL regionale è cresciuto dell’<strong>1,2%,</strong> con il record storico delle esportazioni che hanno superato i <strong>58</strong> miliardi di euro. Nei primi 6 mesi del 2017, la produzione industriale è cresciuta complessivamente del <strong>2,6%</strong>. Sempre nello stesso periodo si è però verificata un’impennata dei licenziamenti individuali, un calo dei tempi indeterminati, un aumento rilevante del lavoro a termine e precario. La disoccupazione, seppur in diminuzione, conta ancora tra le sue fila ben <strong>150.000</strong> persone”</em>.<br />
“<em>La crisi</em> – ha proseguito – <em>ci ha colpiti pesantemente, determinando la chiusura di migliaia di aziende, svelando ai nostri occhi lo spettacolo spettrale dei capannoni vuoti e dei cancelli chiusi e arrugginiti. Il prezzo, salatissimo, è stato pagato sopratutto dai lavoratori, dai piccoli artigiani, dai ceti popolari, dalle nuove generazioni.<br />
</em><em>Vi sono <strong>828.000</strong> cittadini veneti a rischio povertà ed esclusione sociale, di cui <strong>148.000</strong> bambini e minori, la povertà assoluta è più che raddoppiata e <strong>315.000</strong> persone rinunciano alle cure sanitarie”.</em></p>
<p>“<em>Nonostante questi numeri mettano i brividi</em> – ha concluso Ferrari – <em>è innegabile che il tessuto economico veneto stia dimostrando una resilienza e una capacità di reazione apprezzabili.<br />
</em><em>È proprio questo il tempo per immaginare un altro modello di sviluppo, puntando a trasformare una parziale risalita dal fondo in qualcosa di più solido e strutturale. </em><em>A partire dalla irrinunciabile vocazione manifatturiera della nostra regione. Una delle priorità è sicuramente la sfida dell’area di crisi complessa di Venezia: un’occasione per costruire un progetto di rinascita industriale e produttiva in un contesto decisivo non solo per il Veneto ma per l’intero Paese.<br />
</em><em>Un altro dei compiti della Cgil è innanzitutto provare a condizionare quella straordinaria accelerazione della storia in cui siamo immersi, convenzionalmente definita con l’espressione 4.0, che sta già investendo l’industria, i servizi, l’economia e la stessa organizzazione sociale. Una vera e propria rivoluzione tecnologica dalle potenzialità straordinarie, ma per nulla scevra da rischi che non vanno in alcun modo sottovalutati. Fin qui infatti si sta ulteriormente consolidando un modello economico globale che produce enormi ricchezze e poco lavoro.<br />
</em><em>Non si tratta però di un destino ineluttabile. La tecnologia può essere un’eccezionale strumento di emancipazione, di realizzazione, di benessere per un numero potenzialmente illimitato di persone.</em><em> A cominciare dalle nuove generazioni che vanno messe alla testa di una battaglia autenticamente di progresso. Quelle ragazze e quei ragazzi che in <strong>10.000</strong> ogni anno lasciano la nostra Regione per cercare lavoro e realizzazione all’estero. Quelle ragazze e quei ragazzi veneti che – in <strong>110.000</strong> – non studiano né lavorano. L’obiettivo principale è quindi quello di far sì che la ripresa (del PIL, della produzione, dei fatturati) che sta vivendo la nostra Regione si traduca in un innalzamento della qualità sociale complessiva del Veneto, a cominciare dalla quantità e dalla qualità del lavoro”</em>.</p>
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