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	<title>tassa soggiorno asiago &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Confcommercio Asiago &#8220;boccia&#8221; la tassa di soggiorno imposta dal Comune</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 13:05:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Una lettera del locale mandamento al sindaco Roberto Rigoni Stern mette in evidenza i limiti della nuova imposta, a cominciare dalla mancata concertazione con gli albergatori. Il rischio è di allontanare i turisti &#8220;giornalieri&#8221; riducendo, di conseguenza gli introiti delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Una lettera del locale mandamento al sindaco Roberto Rigoni Stern mette in evidenza i limiti della nuova imposta, a cominciare dalla mancata concertazione con gli albergatori. Il rischio è di allontanare i turisti &#8220;giornalieri&#8221; riducendo, di conseguenza gli introiti delle attività commerciali.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il Mandamento <strong>Confcommercio di Asiago</strong> dice no alla <strong>tassa di soggiorno</strong> così come è stata istituita dal Comune. La richiesta, contenuta in una lettera inviata al sindaco <strong>Roberto Rigoni Stern</strong> e firmata dal segretario mandamentale Enzo Benetti, è di rimetterne in discussione alcuni punti essenziali. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“<em>Introdurre una tassa di soggiorno che colpisce il settore dell’ospitalità senza una reale concertazione con i diretti interessati, vale a dire gli albergatori, è un passo falso, perché un confronto avrebbe sicuramente migliorato l’impianto dell’imposta</em> – spiega Benetti -.<em> E procedere da soli senza coinvolgere i Comuni contermini è un autogol, perché si rischia di penalizzare proprio le strutture site ad Asiago &#8211; che pagano “fior fiore” di tributi locali tanto per capirci &#8211;  rispetto a quelle, magari poste a qualche chilometro, che la tassa non la riscuotono dai turisti perché non è stata introdotta nel loro territorio”. </em></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Confcommercio chiedere insomma al Comune di <strong>mettere mano ad alcuni aspetti</strong> salienti dell’<strong>imposta di soggiorno</strong>. Primo fra tutti la destinazione: per l’Associazione di categoria l’<strong>intero gettito va destinato a manifestazioni</strong> di durata minima di 3 giorni e che generino almeno 1 o 2 pernottamenti nelle <strong>strutture ricettive</strong>, nonché alla predisposizione e diffusione di materiale informativo e promozionale del territorio. L’entità dell’imposta, poi, deve essere dimezzata per i <strong>gruppi di minimo 15 turisti,</strong> per evitare che i tour operator scelgano altre destinazioni rispetto ad Asiago. Confcommercio chiede inoltre di <strong>diminuire il numero</strong> massimo <strong>di pernottamenti</strong> da 15 a 5 oltre i quali <strong>la tassa non si applica</strong>, come è stato fatto da <strong>Cortina d’Ampezzo</strong> e da altre località turistiche montane. Anche sulle tariffe, poi, Confcommercio avanza una controproposta, chiedendo di prevedere un range che va dai<strong> 50 centesimi per gli alberghi</strong> 1 stella ai<strong> 2 euro per i 4 stelle</strong> e di diminuire significativamente la misura per i campeggi, dove la tassa rischia di incidere considerevolmente rispetto alla tariffa giornaliera applicata. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Un occhio di riguardo, poi, Confcommercio lo chiede in particolare per le famiglie, prevedendo l’<strong>esonero per i minori di 14 anni</strong> (e non 10 come indicato nella delibera istitutiva). Queste, in estrema sintesi, le principali modifiche richieste, condivise dall’Associazione in un incontro tenutosi nei giorni scorsi con gli albergatori: “<em>Siamo pronti a sederci al tavolo con il Comune di Asiago</em> – conclude il segretario mandamentale Enzo Benetti -, <em>purché ci sia la volontà di una revisione sostanziale della delibera istitutiva della tassa di soggiorno. Nessuno nega che più fondi a disposizione significhi anche più investimenti</em> – continua Benetti -,<em> ma se gli alberghi devono fare da “riscossori” delle tasse per il Comune è opportuno ricreare un clima di collaborazione e di condivisione delle scelte”.</em></span><em> </em></p>
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