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	<title>tav &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Europee, il commento di Confindustria Vicenza: “Ora non ci sono più scuse: subito TAV e Autonomia!”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/05/27/europee-il-commento-di-confindustria-vicenza-ora-non-ci-sono-piu-scuse-subito-tav-e-autonomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 13:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[governo verde-giallo]]></category>
		<category><![CDATA[luciano vescovi]]></category>
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					<description><![CDATA[Non si fa attendere il commento del Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi in merito ai risultati delle elezioni europee. Il numero uno degli industriali vicentini chiede immediatamente lo sblocco della Tav e l&#8217;autonomia del Veneto. Il Presidente degli industriali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si fa attendere il commento del <strong>Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi</strong> in merito ai risultati delle elezioni europee. Il numero uno degli industriali vicentini chiede immediatamente lo sblocco della Tav e l&#8217;autonomia del Veneto. Il Presidente degli industriali non si esime dal commentare il tracollo elettorale del Movimento 5 stelle.</p>
<p>“Dopo mesi di teatrino e di sostanziale blocco istituzionale su tutto, in attesa di vedere le alleanze sul governo europeo, i risultati ci dicono che c’è stato un referendum sui 5 stelle più che su Salvini e il<br />
risultato finale è chiarissimo.<br />
A questo punto non ci sono più scuse, il <strong>governo verde-giallo</strong> deve immediatamente sbloccare la <strong>Tav</strong> Torino-Lione e Brescia- Padova e dare ai veneti l&#8217;<strong>autonomia</strong> che chiedono da 40 anni e dal 22 ottobre 2017.<br />
E visto che la prossima decisiva scadenza che attende il nostro paese è la finanziaria, ci auguriamo che cambi radicalmente la politica economica del Governo che da un anno è incentrata su un modello di crescita dei consumi anziché sugli investimenti.<br />
Alla nostra Assemblea Nazionale del 22 maggio avevamo risposto con freddezza al modello di sviluppo proposto fino ad oggi dal Governo. Visti i risultati, cambino marcia e favoriscano le imprese e gli investimenti, smettendola con una politica economica che ci ha fatto tornare agli anni Ottanta.<br />
Se il loro riavvicinamento alle imprese prima delle elezioni era vero e non propagandistico, lo dimostrino immediatamente, con i fatti”.</p>
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		<title>Tav: avanti tutta. Rucco: “Andremo a Roma a sostenere l’opera”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/02/13/tav-avanti-tutta-rucco-andremo-a-roma-a-sostenere-lopera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 17:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì alla Tav: il sindaco e presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco lo ribadisce con decisione, confermando di considerare l’opera “strategica per il nostro territorio e per il collegamento veloce delle merci con l’Europa, fondamentale per una Regione che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Sì alla <strong>Tav</strong>: il sindaco e presidente della <strong>Provincia di Vicenza</strong> Francesco Rucco lo ribadisce con decisione, confermando di considerare l’opera “strategica per il nostro territorio e per il collegamento veloce delle merci con l’Europa, fondamentale per una Regione che fattura oltre <strong>60miliardi di euro</strong> di export e conta quasi <strong>29mila operatori</strong> che effettuano vendite di beni all’estero”.</p>
<p class="western">Nei prossimi giorni si saprà quale peso ha il dossier costi-benefici sia sul tratto preso in esame, che va da Torino a Lione, sia per quello che interessa Vicenza, da Torino a Venezia.</p>
<p class="western">“Premesso che consideriamo l’opera fondamentale nella sua interezza &#8211; afferma Rucco &#8211; siamo del parere che comunque, qualunque sia la decisione sul tratto sottoposto ad analisi, il tratto di nostro interesse vada fatto”.</p>
<p class="western">A breve, dopo che si sarà insediato il nuovo consiglio provinciale, verrà convocato il tavolo tecnico costituito lo scorso dicembre in Provincia con i sindaci dei Comuni vicentini interessati al passaggio dell’AV/AC. “Inviteremo anche parlamentari e categorie economiche &#8211; conclude Rucco &#8211; per organizzare un incontro a Roma e far sentire forte la voce e le esigenze del territorio vicentino.”</p>
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		<title>Tav: Francesco Rucco e Claudio Cicero a Roma per incontrare l’ad di Rfi Gentile</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/18/tav-francesco-rucco-e-claudio-cicero-a-roma-per-incontrare-lad-di-rfi-gentile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 16:09:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Francesco Rucco]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[“Incontro conoscitivo positivo”: è questo il primo commento del sindaco Francesco Rucco e dell’assessore alle infrastrutture Claudio Cicero al termine dell’incontro avuto questa mattina a Roma con l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile sul tema dell’Alta Velocità. “Abbiamo condiviso la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">“Incontro conoscitivo positivo”: è questo il primo commento del sindaco Francesco Rucco e dell’assessore alle infrastrutture Claudio Cicero al termine dell’incontro avuto questa mattina a Roma con l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile sul tema dell’Alta Velocità.</p>
<p class="western">“Abbiamo condiviso la necessità di realizzare l’opera ferroviaria &#8211; spiega Rucco &#8211; per gli indubbi benefici che porterà all’economia del nostro territorio e per non essere emarginati da un sistema che rappresenta il futuro del trasporto. Abbiamo quindi chiesto di riprendere i lavori con il tavolo tecnico e di aprirlo anche alle categorie economiche, visto l’interesse e l’impatto che avrà l’Alta Velocità sul tessuto produttivo. Naturalmente mantenendo un costante confronto con i cittadini”.</p>
<p class="western">In novembre sarà pronta l’analisi commissionata dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli per valutare costi e benefici dell’opera, pertanto si dovrà attendere fino a quel momento per l’avvio del tavolo.</p>
<p class="western">“Ci aspettiamo di poter valutare un progetto che riguardi tutto il territorio vicentino &#8211; commenta Cicero &#8211; visto che attualmente non esiste alcuna ipotesi concreta relativa a Vicenza est. Un’area che presenta criticità, certamente, ma che siamo pronti ad affrontare al tavolo di lavoro. Una seria analisi del progetto, però, non può prescindere dalla sua interezza”.</p>
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		<title>TAV, il M5S: &#8220;Così concepita va contro interessi del territorio e dei viaggiatori&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2018/10/02/tav-il-m5s-cosi-concepita-va-contro-interessi-del-territorio-e-dei-viaggiatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 15:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[tav]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>&#8220;Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”.</p>
<p>L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro &#8211; avvertono i pentastellati &#8211; ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”.</p>
<p>“Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi &#8211; spiegano i Consiglieri M5S &#8211; semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo &#8211; concludono i pentastellati &#8211; siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.</p>
</div>
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		<title>Fracasso (PD): &#8220;Tav non venga bloccata, opera fondamentale per i pendolari veneti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/08/03/fracasso-pd-tav-non-venga-bloccata-opera-fondamentale-per-i-pendolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2018 12:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Lonigo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“L’opera Tav-Tac venga realizzata quanto prima. Non si perda altro tempo, non lo si faccia perdere alle migliaia di pendolari veneti che aspettano da anni che, sulla tratta Verona-Vicenza-Padova, siano raddoppiati i binari, come è già stato fatto tra Padova e Venezia. Non ci interessa arrivare a Milano dieci minuti prima, ma migliorare la vita a chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico su ‘ferro’. Senza i quattro binari, l&#8217;Ovest del Veneto rimarrà il far west dei pendolari, con linee intasate e frequenti ritardi. I pendolari lo sanno bene, il Ministro dei Trasporti Toninelli, probabilmente no”.</p>
<div id="attachment_11558" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/08/Fracasso-Stefano.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-11558" class="wp-image-11558 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/08/Fracasso-Stefano-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/08/Fracasso-Stefano-300x267.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/08/Fracasso-Stefano-768x683.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/08/Fracasso-Stefano-253x225.jpg 253w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/08/Fracasso-Stefano.jpg 863w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-11558" class="wp-caption-text">Stefano Fracasso</p></div>
<p>Con queste parole, affidate a una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico, <strong>Stefano Fracasso</strong>, interviene “dopo il lancio della campagna Social ‘4Binari per te, 4Binari per i pendolari veneti’, che vuole sostenere la realizzazione dell&#8217;opera Tav-Tac”.</p>
<p>“Il nuovo progetto TAV Verona-Padova approvato nel 2016 e discusso con tutti i Comuni interessati – spiega il Capogruppo PD in Consiglio regionale &#8211;  costa un miliardo in meno del precedente del 2006, non prevede più il costosissimo tunnel sotto Vicenza, si affianca alla linea storica, prevede l&#8217;ammodernamento delle stazioni di Lonigo, Montebello, Vicenza e Padova e, soprattutto, contempla finalmente la realizzazione di quattro binari”.</p>
<p>“La Regione Veneto – conclude Stefano Fracasso &#8211; deve dire forte e chiaro se intende confermare il nuovo progetto che ha condiviso con i Comuni, le Ferrovie e il Ministero nel 2016. Noi manterremo alta l&#8217;attenzione per difendere i diritti dei pendolari&#8221;.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Alta Velocità, Confindustria Vicenza: “Preoccupante che il Governo stia valutando le penali per rescissione del contratto”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/16/alta-velocita-confindustria-vicenza-preoccupante-che-il-governo-stia-valutando-le-penali-per-rescissione-del-contratto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 10:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[“È davvero preoccupante che si stia facendo una valutazione sulla precisa entità di penali per la rescissione dei contratti riguardanti il progetto dell’Alta Velocità sulla tratta Brescia-Verona il cui stop, inevitabilmente, coinvolgerebbe anche il restante tratto veneto che comprende Vicenza”, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“È davvero preoccupante che si stia facendo una valutazione sulla precisa entità di penali per la rescissione dei contratti riguardanti il progetto dell’Alta Velocità sulla tratta Brescia-Verona il cui stop, inevitabilmente, coinvolgerebbe anche il restante tratto veneto che comprende Vicenza”, Gaetano Marangoni, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle Strategie del territorio, commenta così la nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riportata venerdì 13 luglio dalla stampa.</p>
<p>Pur riconoscendo la competenza del Ministro Toninelli ad effettuare tutte le indagini e valutazioni che spettano al MIT su un tema così importante, avviato e sviluppato dai governi precedenti, questa nota in cui si citano esplicitamente le penali di rescissione mette in allarme gli <strong>Industriali di Vicenza</strong> sul pericolo di stop all’opera.</p>
<p>“L’<strong>Alta Velocità</strong> è una necessità non solo per il Nordest, che è direttamente interessato dall’infrastruttura, ma per tutto il Paese – prosegue Marangoni -. Si tratta di dotare un territorio che trascina il PIL nazionale e che porta un contributo determinante ai conti dello Stato, visto che la bilancia commerciale è fortemente positiva, di<br />
un’infrastruttura vitale per il trasporto delle persone e delle merci, che sempre più hanno bisogno di spostarsi con efficienza e velocità per essere competitivi con il resto dei Paesi europei e non. L’ennesimo slittamento dei tempi di inizio lavori o, peggio, il drammatico stop all’opera comporterebbero un danno inimmaginabile sia lungo l’intera <strong>tratta Milano-Venezia</strong>, sia per le negative ricadute a pioggia sull’<strong>asse del Brennero</strong> e sulla mobilità locale dell’intera pianura e<strong> pedemontana veneta</strong>”.</p>
<p>Marangoni aggiunge: “Per ciò che non è già in fase esecutiva, oppure oggetto imminente apertura dei cantieri, penso alla <strong>tratta Verona-Vicenza</strong>, sono immaginabili eventuali adeguamenti progettuali dal punto di vista infrastrutturale, ambientale ed economico. Ma quello che a nostro avviso non è assolutamente ammissibile è che si rimetta in discussione il quadruplicamento della <strong>linea ferroviaria</strong> <strong>Milano-Venezia</strong>, realizzata oltre <strong>150 anni fa</strong> e non più in grado di fornire un servizio adeguato alla <strong>domanda di mobilità</strong> di un territorio che fa dell’export un punto di forza”.</p>
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		<title>Bulgarini difende il Bocciodromo: &#8220;Luogo vivo, non deve essere abbattuto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/03/bulgarini-difende-bocciodromo-luogo-vivo-non-deve-abbattuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 18:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La voglio dire chiara anche se non piacerà a qualcuno. Il Bocciodromo Vicenza non deve essere abbattuto. Né dalle ruspe della destra, che minaccia vendette e pregusta la deportazione dei suoi frequentatori, né dal progetto della TAV&#8221;. Inizia così il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La voglio dire chiara anche se non piacerà a qualcuno. Il Bocciodromo Vicenza non deve essere abbattuto. Né dalle ruspe della destra, che minaccia vendette e pregusta la deportazione dei suoi frequentatori, né dal progetto della TAV&#8221;. Inizia così il post sulla pagina social di Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci, vicesindaco e candidato alle primarie del centrosinistra berico. Il tema è quello del Bocciodromo, centro sociale autogestito fondato anni fa da gruppi vicini al movimento No Dal Molin e ospitato in uno spazio concesso dal Comune. Uno spazio che ora rischia di essere abbattutto perché si trova sul terreno che verrà utilizzato per la costruzione della linea dei treni ad alta velocità. Ma che da anni è nel mirino dell&#8217;opposizione di centrodestra, che attraverso alcuni suoi esponenti ha fatto sapere di voler chiudere per sempre.</p>
<p>&#8220;A Rucco, Dalla Negra e compagnia che sognano il momento in cui, dovessero vincere le elezioni, potrebbero sfrattare le associazioni che popolano il Bocciodromo dico: questo mostra la vostra idea di democrazia e di città&#8221;, continua Bugarini d&#8217;Elci. &#8220;Per voi un luogo grigio i<span class="text_exposed_show">n cui chi la pensa diversamente non ha patria, per me una comunità resa viva dalle differenze: un luogo di elaborazione culturale, sociale e politica è qualcosa che arricchisce la comunità, anche se chi lo pratica non la pensa come me. Allo stesso tempo, il progetto della TAV dovrebbe essere rivisto per limitare al massimo gli abbattimenti di edifici esistenti nel quartiere dei Ferrovieri. E tra questi il Bocciodromo, spazio di proprietà pubblica che era abbandonato e degradato e che è stato restaurato e trasformato in luogo vivo&#8221;.</span></p>
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		<item>
		<title>Alta velocità alta capacità, Variati: “Aumenterà la qualità della vita di Vicenza”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/31/alta-velocita-alta-capacita-variati-aumentera-la-qualita-della-vita-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 17:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Con a fianco l&#8217;amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile e davanti agli occhi il grande plastico realizzato da RFI per rendere ancora più comprensibile la portata della trasformazione dell&#8217;area della stazione di viale Roma, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con a fianco l&#8217;amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile e davanti agli occhi il grande plastico realizzato da RFI per rendere ancora più comprensibile la portata della trasformazione dell&#8217;area della stazione di viale Roma, il sindaco Achille Variati ha sottolineato con queste parole la portata storica dell&#8217;arrivo a Vicenza dell&#8217;alta velocità.</p>
<p>“<em>Accanto al pur importante risultato di far passare i treni veloci per un capoluogo come Vicenza</em> – ha detto il sindaco in occasione della prestigiosa visita del numero uno di RFI, chiamando al suo fianco anche l&#8217;assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza &#8211; <em>questo progetto centra infatti una serie di altri obiettivi fondamentali per Vicenza e il suo territorio, dal recupero di suolo per la collettività alla promozione della mobilità pedonale e ciclabile, dalla valorizzazione della linea ferroviaria metropolitana all&#8217;opportunità di trasformare l&#8217;intero sistema del trasporto pubblico locale partendo dalla realizzazione del filobus elettrico. La nostra è una città storica delicata. L&#8217;ho detto da subito al gruppo di lavoro di RFI e Italferr che ringrazio per la grande sensibilità e attenzione con cui sta dimostrando di procedere. Ma è anche una città moderna che deve fare i conti con la grave problematica dell&#8217;inquinamento atmosferico. Questo progetto innovativo, che fa dell&#8217;intermodalità il suo punto di forza, contribuirà a combattere le polveri sottili in modo decisivo. Mai l&#8217;amministrazione comunale avrebbe potuto aspirare alle necessarie infrastrutture che arriveranno insieme ai treni veloci. Questa è un&#8217;opportunità storica per la nostra città. Spero che il mio successore raccolga il testimone del processo virtuoso che abbiamo avviato”.</em></p>
<p>“<em>Il progetto di attraversamento di Vicenza</em> &#8211; ha dichiarato Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana &#8211; <em>è la dimostrazione che la collaborazione con il territorio e gli enti locali può portare a esperienze fortemente positive. L&#8217;intervento presentato oggi renderà la stazione di Vicenza un vero e proprio hub intermodale, punto di scambio tra le diverse modalità, al servizio dei viaggiatori e dei cittadini. Il progetto recupera inoltre spazi e luoghi da restituire alla città, connessi tra loro da nuovi percorsi ciclopedonali e viari. Il tutto in piena sintonia con il piano industriale del Gruppo FS Italiane 2017-2026, che mette le stazioni al centro dell&#8217;esperienza di mobilità, recuperandole e assegnando loro un nuovo ruolo”.</em></p>
<p>L&#8217;intervento dell&#8217;ingegner Gentile è stato preceduto dalla presentazione delle linee generali del progetto preliminare relativo al tratto dal bivio Vicenza fino alla stazione di viale Roma, a cura di Daniela Lezzi, direttore Investimenti Progetti AV di Rete Ferroviaria Italiana.</p>
<p>L&#8217;architetto Elio Marino, responsabile Architettura, Stazioni e Territorio di Italferr, ha quindi illustrato nel dettaglio le trasformazioni previste nel tratto tra il quartiere dei Ferrovieri e la stazione di viale Roma, rappresentate nel grande plastico che resterà esposto al Forum Center di piazza dei Signori. L&#8217;architetto, sottolineando come il progetto coniughi la visione trasportistica con quelle urbanistica e paesaggistica, ha evidenziato tra l&#8217;altro la realizzazione di un ininterrotto percorso ciclopedonale che si snoda attraverso un nuovo parco urbano ricavato su aree ferroviarie dismesse, la realizzazione di parcheggi esclusivamente sotterranei per le auto private che arrivano in stazione, il terminal e i servizi del trasporto pubblico locale integrati nel nuovo hub, la nuova piazza che si apre in superficie per viaggiatori e cittadini, diventando nuova porta della città.</p>
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		<title>TAV a Vicenza, progetto preliminare di Rfi. 150 milioni per la mobilità cittadina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 17:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[RFI Italferr]]></category>
		<category><![CDATA[tav]]></category>
		<category><![CDATA[TAV/TAC]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Quella di oggi è una data importante. Il progetto preliminare del passaggio dell&#8217;alta velocità alta capacità prodotto da Rfi Italferr conferma Vicenza come nodo ferroviario strategico, consente il rilancio della mobilità regionale su ferro e assegna alla città opere viarie, ciclopedonali e la nuova linea del Tpl elettrico per un valore pari a 150 milioni di euro. Una cifra impensabile per le casse comunali che, ne sono certo, servirà a migliorare radicalmente il modo di raggiungere e spostarsi in città”.</p>
<p>Per il sindaco di Vicenza Achille Variati l&#8217;arrivo in Comune del voluminoso progetto formato da oltre 200 tavole sul passaggio cittadino dell&#8217;alta velocità alta capacità per 6,2 chilometri, dal bivio Vicenza fino a viale Risorgimento, rappresenta il giro di boa di un iter che, interrotto al Cipe nel 2006, è ripartito con vigore nel 2012 grazie al significativo impulso dato da Comune e Camera di commercio all&#8217;ipotesi della realizzazione dei nuovi binari in affiancamento alla linea storica.</p>
<p>Si tratta di un intervento del valore complessivo oggi stimato in 805 milioni di euro, di cui 662 per i lavori, compresi i 150 destinati alla viabilità cittadina e alla nuova linea di tpl elettrica.</p>
<p>Dopo aver ricordato i passaggi che hanno portato alla definizione di questo progetto preliminare, che considera anche le recenti raccomandazioni dell&#8217;Unesco, il sindaco ha descritto i contenuti del documento, già disponibili nella sezione “In evidenza” del sito <a href="http://www.comune.vicenza.it/">www.comune.vicenza.it</a> . Il progetto dettaglia, tra l&#8217;altro, il modello di esercizio ferroviario, lo studio idraulico, il tracciato, la fermata regionale e per eventi in Fiera, gli espropri di soli 21 edifici, gli studi acustico e vibrazionale, le interferenze con i sottoservizi, lo stoccaggio dei materiali di risulta, la cantierizzazione, lo studio archeologico e la riqualificazione dell&#8217;area della stazione di viale Roma.</p>
<p>L&#8217;assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza che – come ha detto Variati &#8211; “ha seguito passo passo la definizione della progettazione preliminare curata da Rfi Italferr”, ha quindi ripercorso il tracciato, evidenziando le molte novità che saranno introdotte con l&#8217;alta velocità nella viabilità cittadina da ovest fino a est, ovvero lungo l&#8217;asse attraversato dal filobus. “Un filobus – ha precisato Dalla Pozza – che, recependo anche una delle raccomandazioni di Unesco, ha perso il filo. Infatti, in sintonia con le più avanzate tecnologie green utilizzate in Europa, esso sarà costituito da mezzi elettrici lunghi 18 metri che in 20 minuti viaggeranno in sede propria per 12 chilometri dalla stazione della Fiera fino a viale Serenissima, ricaricandosi ad ogni fermata, oltre che ai capolinea e nel deposito notturno”.</p>
<p>L&#8217;assessore Dalla Pozza ha quindi messo in evidenza come il progetto preliminare abbia fatto proprie le raccomandazioni del consiglio comunale di risparmiare il più possibile suolo, ad esempio nell&#8217;area verde dietro San Felice, di favorire i collegamenti ciclopedonali, come nella soluzione aerea dell&#8217;attraversamento di via Maganza, per il quale è stata comunque studiata anche l&#8217;opzione del tunnel, di riqualificare l&#8217;intera area della stazione di viale Roma. “La stazione – ha detto l&#8217;assessore Dalla Pozza – è stata completamente rivista nella direzione dell&#8217;eliminazione degli attuali edifici e della valorizzazione del verde e dell’intermodalità per pedoni, biciclette, autobus e mezzi privati”.</p>
<p>Quanto ai tempi di approvazione del progetto preliminare, Variati ha annunciato il suo passaggio in consiglio comunale entro Natale, mentre la durata dell&#8217;intero iter è stato stimato di 240 giorni. Poi toccherà alla progettazione definitiva ed esecutiva e, quindi, al via ai lavori che riguarderanno prima le opere di viabilità cittadina e dovrebbero durare circa 6 anni.</p>
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		<title>Corteo di protesta contro grandi opere e no war organizzato dai &#8220;No Dal Molin&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/22/corteo-protesta-grandi-opere-no-war-organizzato-dai-no-dal-molin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 21:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
		<category><![CDATA[grandi opere]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
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		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[tav]]></category>
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					<description><![CDATA[Tornano a farsi sentire i militanti &#8220;No Dal Molin&#8221; e questa volta la disputa della manifestazione è contro le grandi opere e, a detta loro, delle servitù militari. A parteciparvi qualche centinanio di persone che a Vicenza si sono ritrovate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tornano a farsi sentire i militanti &#8220;No Dal Molin&#8221; e questa volta la disputa della manifestazione è contro le grandi opere e, a detta loro, delle servitù militari. A parteciparvi qualche centinanio di persone che a Vicenza si sono ritrovate per dare vita ad un corteo. Tanti vicentini e tanti attivisti dei comitati di tutto il Veneto sono scesi in piazza, per far sentire la loro voce su vari temi, dalle colate di cemento all’inquinamento dell’aria e dell’acqua.<span id="more-3430"></span><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-3433" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3-300x225.jpg" alt="" width="157" height="118" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3.jpg 960w" sizes="(max-width: 157px) 100vw, 157px" /></a>Non solo questi ma la protesta riguarda anche temi più caldi come Pedemontana, Tav, Valdastico Nord e Pfas. La sfilata è passata per Borgo Berga altro luogo di grandi critiche da parte dei manifestanti che accusano di devastazione ambientale e mancanza del rispetto delle leggi e dei vincoli di salvaguardia del terriotorio.</p>
<p>La manifestazione si inserisce all’interno delle giornate del Presidio Permanente, ricostruito in occasione del decimo anniversario del via libera di Prodi al Dal Molin. I tendoni di Ponte Marchese, che per tanti anni sono stati il luogo di assemblee e di incontri di migliaia di persone, in questi giorni si sono ripopolati. <a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-3431 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin-300x225.jpg" alt="" width="216" height="162" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin.jpg 960w" sizes="(max-width: 216px) 100vw, 216px" /></a></p>
<div class="imgtesto">
<p>Secondo una nota diffusa dal gruppo No Dal Molin &#8211; &#8220;<em>I tanti NO che hanno riempito le strade di Vicenza sono però tanti SI’ a un modo di vita, di mobilità e di lavoro compatibili con la natura e con la salute di chi è il primo a subire le conseguenze pesanti di scelte calate dall’alto. E’ il caso del progetto vicentino del TAV voluto da Confindustria e dal Comune di Vicenza oppure dalla Valdastico Nord, che se costruita distruggerebbe l’unica valle ancora integra della provincia. Tutto questo si aggiunge al problema dell’inquinamento delle acque dai Pfas che stanno rovinando la salute di migliaia di persone delle provincie di Vicenza, Padova e Verona.&#8221;</em></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-3434" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4-300x225.jpg" alt="" width="259" height="194" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4.jpg 960w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" /></a>Alla manifestazione erano presenti tanti comitati dal resto del Veneto; i No Grandi Navi, l’Opzione Zero della Riviera del Brenta, il Comitato No Ogm, i No Pedemontana di Treviso. Tutti con un fine comune, quello di fermare le grandi opere e dare il potere ai territori, perché sono i cittadini a dover decidere del proprio futuro.</p>
<p>&#8220;<em>Vicenza ieri ha dimostrato di non essere una città sconfitta e rassegnata</em> &#8211;<strong>continua la nota</strong>&#8211;  <em>ma di avere una grande determinazione e la volontà di riprendersi gli spazi di democrazia , sempre più ristretti da uomini soli al comando. Il Presidio No Dal Molin continuerà a vivere nei prossimi giorni con tanti eventi e con un programma ricco di iniziative.&#8221;</em></p>
</div>
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