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	<title>teatro astra &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Terrestri d&#8217;Estate, Anagor mercoledì 15 luglio nel Giardino del Teatro Astra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 16:54:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Anagor]]></category>
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					<description><![CDATA[Inizia mercoledì 15 luglio &#8220;TERRESTRI D’ESTATE 2020&#8221;, il festival di teatro urbano de La Piccionaia realizzato per il Comune di Vicenza e AIM Gruppo con Biblioteca Civica Bertoliana e con il contributo del Ministero per i Beni e le attività culturali, che proseguirà fino al 5 agosto, all’interno del cartellone del Comune di [&#8230;]]]></description>
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<td colspan="2">Inizia <u>mercoledì 15 luglio</u> <strong>&#8220;TERRESTRI D’ESTATE 2020&#8221;</strong>, il festival di teatro urbano de <strong>La Piccionaia</strong> realizzato per il<strong> Comune di Vicenza </strong>e<strong> AIM Gruppo</strong> con <strong>Biblioteca Civica Bertoliana</strong> e con il contributo del <strong>Ministero per i Beni e le attività culturali</strong>, che proseguirà <u>fino al 5 agosto</u>, all’interno del cartellone del <strong>Comune di Vicenza</strong> <strong>&#8220;L’estate a Vicenza&#8221;</strong>. Un progetto<strong> </strong>realizzato in rete con <strong>Pigafetta500, Illustri, ALDA European Association for Local Democracy </strong>e<strong> Festival Vettore Utopia</strong>, con il sostegno di <strong>Centro Veneto Bassano Banca</strong> e la partnership tecnica di <strong>Panda Print, Tipografia Unione </strong>e<strong> Studio Mama</strong>.A inaugurare il palcoscenico del <strong>Giardino del Teatro Astra</strong>, alle 21.30, nella prima giornata di un festival quest’anno dedicato ad Antonio Pigafetta, Andrea Palladio e a tutti quegli esploratori, ricercatori, artisti visionari e generatori di bellezza che sono stati ispirati dai nostri paesaggi, rendendoli celebri in tutto il mondo, sarà una delle compagnie più importanti della scena contemporanea nazionale ed europea, che proprio quest’anno festeggia il ventennale della sua fondazione. Si tratta di <strong>Anagoor</strong>, pluripremiato collettivo di Castelfranco Veneto, ospitato dai più prestigiosi teatri e festival nazionali e internazionali e vincitore, tra gli altri, del Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia 2018, del Premio Hystrio Castel dei Mondi 2013, del Premio Hystrio alla Regia 2016 e del Premio Ubu 2016 come Miglior Spettacolo. Da sempre impegnata nella sperimentazione con le arti performative e la scena ipermediale, in un percorso che si nutre di filologia, storia dell’arte, architettura, arti visive, danza e musica, fermando brani e archetipi di civiltà che si trasformano per innestarli in nuove visioni, la compagnia presenterà<strong> &#8220;RIVELAZIONE. SETTE MEDITAZIONI INTORNO A GIORGIONE&#8221;: </strong>uno spettacolo definito dalla critica &#8220;performance-gioiello&#8221;, dedicato al pittore castellano che fu un importante esponente della scuola veneta e che, nonostante la grande popolarità di cui godette in vita, è ancora oggi una delle figure più enigmatiche della storia dell’arte.</p>
<p>Ed è proprio nell’impossibilità di tracciare una biografia di Giorgione che <strong>&#8220;RIVELAZIONE&#8221;</strong> racconta, per mezzo di parole, documenti, versi poetici ed immagini, frammenti della Venezia a cavallo tra XV e XVI secolo. Scritto nel 2009 da <strong>Simone Derai</strong> (che ne firma anche la regia) e <strong>Laura Curino</strong> e interpretato da <strong>Marco Menegoni</strong> con i video <strong>Simone Derai e Moreno Callegari</strong> e il sound design di <strong>Mauro Martinuz, </strong>lo spettacolo<strong> </strong>è un viaggio attraverso sette fra i più celebri lavori del pittore veneto, da &#8220;I Tre filosofi&#8221; a &#8220;Tempesta&#8221;. &#8220;Cercare di mettere a fuoco Giorgione – si legge nelle note di regia &#8211; è come osservare la costellazione delle sette sorelle, le Pleiadi: riesce meglio se uno non la fissa direttamente. Questo ha cercato di fare Anagoor con la complicità di Laura Curino: narrare Giorgione attraverso gli occhi di chi lo frequenta fin dall&#8217;infanzia e lo rivela per storie concentriche all&#8217;ospite stupefatto. In questa sorta di lezione d&#8217;arte, poetica, sono raccontati l&#8217;artista, il suo tempo, il respiro delle opere, il clima che le pervade. ‘Rivelazione’ è la condivisione sincera di una ricerca. Volgiamo lo sguardo verso questa ideale costellazione. Per ciascun astro una meditazione. Silenzio, natura umana, desiderio, giustizia, battaglia, diluvio e tempo sono i temi che nutrono le sette contemplazioni di altrettante opere di Giorgione: la Pala, i Ritratti, la Venere Dormiente, la Giuditta, i Tre Filosofi, la Tempesta, il Fregio&#8221;.</p>
<p>Un lavoro che acquista oggi, nel momento particolare che stiamo vivendo, una ancor più densa stratificazione di significati: &#8220;Lo spettacolo è un incontro su temi potenti – spiega <strong>Simone Derai</strong> &#8211; che risuonano vivi ancora oggi: l’attimo fulmineo, il dialogo impossibile e il contatto fisico negato, l’eros funesto e la furia vendicatrice della natura, la nebbia che avvolge la storia interrotta di chi muore troppo presto per contagio. Stelle di una mappa divinatoria che da tempo annunciava il futuro presente&#8221;.</p>
<p>Nel pomeriggio, come ormai da tradizione, a dare ufficialmente il via al festival sarà l’<strong>inaugurazione</strong> della mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia<strong> /e.mò.ti.con/ illustra l’emozione</strong>, quest’anno alla sua 3° edizione, dedicata al tema <strong>&#8220;viaggi fantastici, incontri straordinari&#8221; </strong>e realizzata in collaborazione con<strong> Biblioteca civica Bertoliana. </strong>L’appuntamento è alle ore 18 a <strong>Palazzo Cordellina</strong> (Contrà Riale 12), per immergersi in un percorso in 20 opere realizzate da altrettanti artisti under35 provenienti da tutto il mondo, alcuni dei quali interverranno all’evento. Tra loro anche <strong>Francesca Rosafio</strong>, autrice della prima illustrazione vincitrice di questa edizione, dal titolo <strong>&#8220;FILTRO UMANO&#8221;</strong>, che è diventata anche l’immagine del festival. Interverrà anche l&#8217;<strong>Assessore alla Cultura del Comune di Vicenza Simona Siotto.</strong></p>
<p><strong>&#8220;TERRESTRI D’ESTATE 2020&#8221;</strong> è<strong> </strong>la 3<sup>a </sup>edizione di un progetto che unisce teatro, arti visive, performance, itinerari, laboratori e giochi. <strong>Venti giorni di spettacolo</strong>, dedicate alla diffusione dell’arte in tutte le sue forme; un programma in 3 sezioni &#8211; <strong>famiglie, silent play, teatro, </strong>a cui si aggiunge <strong>InChiostro</strong>, l’iniziativa della<strong> Biblioteca Civica Bertoliana </strong>quest’anno realizzata in collaborazione con<strong> La Piccionaia</strong> &#8211; che si rivolge a tutte le età e che quest’anno vuole essere un invito a prendere esempio da chi ha saputo vedere la bellezza senza perdere mai la voglia di osservare, scoprire, preservare e custodire, nella convinzione che l’esperienza del bello ci apre all’altro e ci dice qualcosa su noi stessi.</p>
<p>Il programma dettagliato è scaricabile dal sito <a href="http://www.teatroastra.it/"><u>www.teatroastra.it</u></a>.</p>
<p><strong>Biglietti per &#8220;Rivelazione&#8221;</strong> <strong>8 euro</strong> (acquisto in prevendita); <strong>10 euro</strong> (acquisto la sera dello spettacolo); <strong>20 euro</strong> (card estate 3 ingressi).</td>
</tr>
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		<title>Teatro Astra di Vicenza, una stagione da record con oltre 16mila presenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 10:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[la piccionaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiude con un bilancio decisamente positivo la stagione 2017-2018 del Teatro Astra di Vicenza: 7 mesi di programmazione, 79 eventi totali, 3 rassegne per 42 spettacoli in cartellone, 14 titoli fuori cartellone, 17 eventi collaterali, 121 incontri laboratoriali più 5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiude con un bilancio decisamente positivo la stagione 2017-2018 del <strong>Teatro Astra</strong> di Vicenza: 7 mesi di programmazione, 79 eventi totali, 3 rassegne per 42 spettacoli in cartellone, 14 titoli fuori cartellone, 17 eventi collaterali, 121 incontri laboratoriali più 5 workshop intensivi nel fine settimana. In totale 16.035 presenze, una partecipazione che si attesta ai livelli più alti degli ultimi anni e che arriva a suggello di una stagione particolarmente significativa, inaugurata dai festeggiamenti per il 30° compleanno del progetto del Centro di Produzione Teatrale vicentino nello storico spazio cittadino.</p>
<p>Il cartellone del contemporaneo <strong>“Terrestri”</strong>, il programma della domenica pomeriggio <strong>“Famiglie a Teatro”</strong> e la proposta di integrazione del piano didattico <strong>“Teatro Scuola”</strong>: queste le tre storiche sezioni del progetto, che con i loro <strong>42 spettacoli complessivi </strong>hanno richiamato <strong>12.377 spettatori di tutte le età</strong>, dai piccolissimi di 3 anni passando per ragazzi, giovani e adulti, fino a una nutrita rappresentanza di pubblico che di “over” non ha che il dato anagrafico e che dimostra un’attitudine sempre più aperta alla ricerca e all’innovazione dei linguaggi. Significativo il confronto con la stagione precedente, che aveva registrato un dato inferiore – 11.879 presenze – a fronte però di ben 8 spettacoli in più in cartellone, legati al doppio turno del programma “Famiglie a Teatro”.</p>
<p><strong>Prosa contemporanea, giovani talenti e teatro per le nuove generazioni</strong>: questi i capisaldi della programmazione de La Piccionaia, che negli anni ha fatto del teatro vicentino un punto di riferimento importante a livello regionale.</p>
<p>“Ricerca e innovazione, insieme ad un’attenzione sempre più focalizzata verso le nuove generazioni – spiega la curatrice della programmazione <strong>Nina Zanotelli</strong> – hanno caratterizzato le scelte artistiche e progettuali della Piccionaia per la stagione appena conclusa, in linea con un percorso intrapreso già da anni che, passo dopo passo, ha trasformato il Teatro Astra in qualcosa di più di un semplice contenitore per rassegne: un luogo fisico e ideale, punto di riferimento a livello regionale per la scena contemporanea destinata alle pubblico delle diverse generazioni e realtà riconosciuta e apprezzata da compagnie e operatori a livello nazionale. E, grazie al suo radicamento nel territorio, fulcro di un progetto di sviluppo di comunità per la valorizzazione sociale, identitaria e culturale. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza i tanti, tra istituzioni, associazioni e pubblico, che ci hanno sostenuto e seguito, ai quali va dunque il nostro più vivo ringraziamento”.</p>
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		<title>Ascanio Celestini torna a Vicenza con &#8220;Pueblo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/20/ascanio-celestini-torna-vicenza-pueblo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 16:28:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ascanio Celestini]]></category>
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					<description><![CDATA[“Laika”, ospitato al Teatro Astra nel 2016, era stato unanimemente acclamato come una delle migliori prove teatrali della sua carriera. Ed ora, a poche settimane dal debutto dello scorso ottobre al Romaeuropa Festival, Ascanio Celestini torna sul palcoscenico vicentino con “PUEBLO”, suo ultimo lavoro nonché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Laika”, ospitato al <strong>Teatro Astra</strong> nel 2016, era stato unanimemente acclamato come una delle migliori prove teatrali della sua carriera. Ed ora, a poche settimane dal debutto dello scorso ottobre al Romaeuropa Festival, <strong>Ascanio Celestini</strong> torna sul palcoscenico vicentino con <strong>“PUEBLO”</strong>, suo ultimo lavoro nonché seconda parte della trilogia sulle periferie, con cui l’attore e autore romano torna sui luoghi del precedente spettacolo – il bar, il centro commerciale, il marciapiede – per restituire un universo fatto di povertà, ma capace di brillare come un diamante di rara bellezza: un mondo senza dèi, proprio come quello di “Laika”, in cui, nonostante tutto, molti miracoli dovranno accadere. L’appuntamento è per venerdì 24 novembre (ore 21), all’interno del cartellone di <strong>“Terrestri 2017/18”</strong> curato dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per ilComune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Provincia di Vicenza. Come accadde per “Laika”, anche “PUEBLO” ha visto esaurirsi in poche ore i biglietti, ma sarà possibile acquistare gli ultimi posti disponibili con lista d’attesa al botteghino del teatro a partire dalle ore 20.</p>
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		<title>&#8220;Terrestri&#8221;, nuova stagione al Teatro Astra con Celestini, Balasso e Bergonzoni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/09/29/terrestri-nuova-stagione-al-teatro-astra-celestini-balasso-bergonzoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 14:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Bergonzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Ascanio Celestini]]></category>
		<category><![CDATA[Natalino Balasso]]></category>
		<category><![CDATA[teatro astra]]></category>
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					<description><![CDATA[Un volto che ci osserva attraverso un vetro graffiato: è questa l’immagine di “Terrestri 2017/18”, la nuova stagione del contemporaneo del Teatro Astra. Un’immagine-simbolo di ciò che avviene a teatro: la realtà che ci appare proprio nel momento in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un volto che ci osserva attraverso un vetro graffiato: è questa l’immagine di “<strong>Terrestri 2017/18”</strong>, la nuova stagione del contemporaneo del <strong>Teatro Astra. </strong>Un’immagine-simbolo di ciò che avviene a teatro: la realtà che ci appare proprio nel momento in cui viene filtrata dalla messa in scena e che, allo stesso tempo, ci restituisce l’immagine di noi stessi, proprio come quando cerchiamo di guardare qualcosa al di là di un vetro. Uno sguardo che abbatte la quarta parete, dunque, e crea paesaggi e provocazioni, collisioni di mondi paralleli e cortocircuiti del quotidiano, fremiti di rivolta e scoppi di risa: <strong>“Terrestri 2017/18”</strong>, una dichiarazione d’amore all’umanità in <strong>8 spettacoli</strong>.</p>
<p>Il progetto è curato dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Provincia di Vicenza.</p>
<p>Il cartellone andrà <strong>dal 10 novembre al 7 aprile</strong>, e avrà per protagonisti grandi nomi come <strong>Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini </strong>e<strong> Natalino Balasso</strong>, esponenti di spicco della nuova scena come <strong>Marta Dalla Via </strong>e<strong> Gli Omini</strong>, giovani talenti come i padovani <strong>Amor Vacui</strong>, passando per <strong>Mirko Artuso </strong>e<strong> Massimo Cirri</strong> con il progetto realizzato in collaborazione con il festival <strong>Gli Stati della Mente</strong>.</p>
<p>“Uno sguardo intenso che incrocia lo sguardo dello spettatore – ha dichiarato <strong>Nina Zanotelli</strong> -, un invito all’incontro oltre la maschera: il teatro che riesce ad esprimere questo sguardo è quello che abbiamo chiamato a raccolta per questa nuova stagione dell’Astra. Una stagione nata e cresciuta, come sempre, sotto il segno della ricerca e dell’innovazione dei linguaggi che è anche il fulcro del progetto ideato insieme al <strong>Comune di Vicenza</strong> <strong>“Classico Contemporaneo”</strong>, che anche quest’anno incrocerà la programmazione con due spettacoli, quello di <strong>Babilonia Teatri </strong>e quello di<strong> Alessandro Serra </strong>con<strong> Koreja</strong>”.</p>
<p>Inaugurano il cartellone, <strong>venerdì 10 e sabato 11 novembre</strong>, due artisti che, nei rispettivi percorsi, hanno fatto della satira al vetriolo del Belpaese la loro cifra inconfondibile: si tratta di <strong>Natalino Balasso </strong>e<strong> Marta Dalla Via</strong>, che presenteranno il loro <strong>“Delusionist”</strong>. Frutto di un sodalizio a dir poco esplosivo tra l’attore rodigino diventato con le sue corrosive parodie un vero e proprio fenomeno di culto e l’attrice di Tonezza del Cimone che insieme al fratello Diego ha dissacrato con cinica ironia il mito del nord-est produttivo, lo spettacolo affronterà il tema del fallimento di una contemporaneità in perenne stato di performance, messa in crisi da una fantomatica pillola che permetterà di stare svegli 24 ore su 24, 7 giorni su 7, debellando così la piaga del sonno, autentico oltraggio alla produttività.</p>
<p>A seguire, <strong>venerdì 24 novembre</strong>, un altro grande nome della scena, tra i più rappresentativi del teatro di narrazione italiano, tornerà all’Astra per presentare “<strong>Pueblo</strong>”, seconda parte della trilogia iniziata con “Laika”, applaudito dal pubblico vicentino nel 2016. Si tratta di <strong>Ascanio</strong> <strong>Celestini</strong>, che tornerà sui luoghi a lui cari &#8211; la periferia, il bar, il supermercato, il marciapiede – per raccontare, attraverso la voce della giovane cassiera Valentina e una serie di personaggi disillusi e traditi dalla vita, le storie feroci e poetiche di un universo fatto di povertà, ma capace di brillare come un diamante di rara bellezza, un mondo senza dèi in cui, nonostante tutto, molto miracoli dovranno accadere. <strong>Sabato 20 gennaio</strong> un altro “secondo capitolo”: si tratta di <strong>“Purgatorio”</strong>, di <strong>B</strong><strong>abilonia Teatri</strong> e <strong>Z</strong><strong>erofavole</strong>, per la produzione esecutiva de<strong> La Piccionaia. </strong>Dopo “Inferno”, presentato all’Astra nel 2015, grazie a <strong>“Classico Contemporaneo”</strong> la dirompente compagnia veronese che ha rivoluzionato le regole della sintassi teatrale torna sul palcoscenico vicentino con <strong>Chiara Bersani</strong> e gli attori-non attori del laboratorio di Reggio Emilia impegnato nell’inclusione e nella valorizzazione delle differenze personali. Ancora una volta, uno spettacolo che confessa l’inconfessabile e mette a nudo l’unicità e la grandezza di ogni vita, metafora di un’umanità che soffre e che ride, mentre gioca con Dante in un continuo scivolare dalla verità alla finzione. Sempre per <strong>“Classico Contemporaneo”</strong>, <strong>sabato 3 febbraio</strong> sarà la volta di un giovane talento, <strong>Alessandro Serra</strong>, che porterà in scena in <strong>unica regionale</strong> il suo spettacolo <strong>“Frame”.</strong> Co-prodotto da <strong>Koreja e Teatropersona</strong>, il lavoro porterà in scena l’universo pittorico di Edward Hopper: sul palco, 5 attori per un racconto visivo di grande suggestione, popolato dalle figure e immerso nelle atmosfere del pittore statunitense che ha ritratto la solitudine nella vita americana contemporanea. A seguire, un progetto di <strong>Massimo Cirri</strong>, voce del programma di Rai Radio2 Caterpillar, e<strong> Mirko Artuso</strong>, attore e direttore artistico del Teatro del Pane, che andrà in scena all’Astra <strong>sabato 24 febbraio</strong> in collaborazione con il festival <strong>Gli Stati della Mente</strong>: si tratta di<strong> “Quella volta che ho pensato di diventare matto”, </strong>che attraverso le parole di autori illustri come Vitaliano Trevisan, Luigi Meneghello, Wisława Szymborska, Hermana Águila, oltre agli stessi Artuso e Cirri, riflette sulla follia della “normalità” paradossale e amara che tutti viviamo e mettiamo in atto ogni giorno. Parole che, accompagnate dalle musiche della <strong>Piccola Bottega Baltazar</strong>, prenderanno forma anche grazie alle testimonianze di molte persone comuni che hanno lasciato scritta ai due autori la loro idea di follia. Spazio di nuovo ai talenti emergenti, <strong>venerdì 9 marzo</strong>, con <strong>“Intimità”,</strong> lo spettacolo valso alla giovane compagnia <strong>Amor Vacui </strong>una <strong>menzione speciale al Premio Scenario 2017. </strong>Un lavoro che sceglie il teatro per parlare di relazioni d’amore e del perché, in queste, tendiamo a ripetere sempre schemi di comportamento: un discorso a un tempo pubblico e privato che cerca di sfuggire alla solitudine, al narcisismo, alla distanza e alla formalità, in una relazione intima – forse d’amore – come è quella che lega attori e spettatori. Lo spettacolo, che sarà presentato all’Astra in <strong>anteprima nazionale</strong>, dà continuità al lavoro della Piccionaia per la valorizzazione della nuova generazione teatrale, un lavoro reso possibile dall’impegno del Centro di Produzione Teatrale vicentino nei circuiti di emersione del contemporaneo, tra cui In-box e, appunto, Scenario.</p>
<p>Appuntamento <strong>venerdì 23 marzo</strong> con le geniali invenzioni linguistiche di un altro grande nome, unico nella scena contemporanea: scrittore, artista visionario, comico teatrale, <strong>Alessandro Bergonzoni </strong>presenterà all’Astra il suo <strong>ultimo lavoro</strong>, dal titolo ancora in definizione: il 15° di una carriera costellata di riconoscimenti (due su tutti, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2004 per “Predisporsi al micidiale” e il Premio Ubu 2009 come miglior attore del teatro italiano per “Nel”). Chiude il cartellone, <strong>sabato 7 aprile</strong>, una compagnia che salirà per la prima volta sul palco dell’Astra: si tratta de <strong>Gli Omini</strong>, che con il loro <strong>“Il controllore” </strong>porteranno in scena in <strong>unica regionale</strong> l’ultimo capitolo del loro originalissimo progetto narrativo incentrato sulla Ferrovia Porrettana che unisce Bologna a Pistoia, valso nel 2015 il <strong>Premio Enriquez</strong> come compagnia d’innovazione per la ricerca drammaturgia e l’impegno civile e il <strong>Premio Rete Critica</strong> come miglior compagnia dell’anno. Uno spettacolo che racconterà di uomini e di treni. E di controllori: cosa controllano? Chi li controlla? Riescono a controllarsi? Ma soprattutto, quanto li cambiano le vite degli altri che passano?</p>
<p>Come ogni anno, <strong>“Terrestri 2017/18”</strong> non finisce qui. Dagli spettacoli in cartellone nasceranno infatti per gemmazione una serie di progetti legati agli spettacoli stessi e ai linguaggi teatrali, ma anche, più in generale, ai linguaggi visivi. Nel corso della stagione, verranno dunque proposti <strong>incontri con gli artisti, laboratori, performance, approfondimenti</strong> &#8211; che andranno a comporre la sezione di appuntamenti dal titolo <strong>“Teatro da ascoltare”</strong> &#8211; ideati con alcune tra le realtà più significative del nostro territorio nell’ambito della promozione sociale e culturale, in un cantiere permanente di innovazione radicato nel territorio. Tra questi, l’<strong>incontro</strong> con il filosofo<strong> Alfonso Cariolato</strong> sulla pittura di Hopper, realizzato in collaborazione con<strong> Artemis/Jennifer rosa</strong>. Ma anche la <strong>video-installazione</strong> creata da <strong>Andrea Rosset</strong>, il fotografo vicentino a cui <strong>La Piccionaia</strong> ha affidato la realizzazione dello scatto utilizzato per l’immagine della stagione, che verrà presentata al pubblico sabato 28 ottobre.</p>
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<p>Gli <strong>abbonamenti</strong> saranno disponibili dal 4 novembre, in due diverse formule: all’<strong>intera rassegna</strong> (intero 90 euro, ridotto 70 euro) e a 5 spettacoli a scelta libera (intero 65 euro, ridotto 55 euro). Saranno acquistabili presso l’<strong>Ufficio del Teatro Astra</strong> (contra’ Barche 55) con i seguenti orari: dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45, e fino al 4 novembre anche il mercoledì pomeriggio fino alle 19 e il sabato mattina dalle 10 alle 13. Saranno a acquistabili anche <strong>on-line</strong> sul sito del Teatro Astra.</p>
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		<title>Francesca Pennini al Teatro Astra con il suo &#8220;10 miniballetti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/04/04/francesca-pennini-al-teatro-astra-suo-10-miniballetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 11:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[danza]]></category>
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					<description><![CDATA[È l’anima di quella fucina di sperimentazione e confronto tra arti performative che è il CollettivO CineticO; coreografa e danzatrice carismatica, è tra le punte di diamante della giovane danza d’autore italiana, con un carnet di importanti riconoscimenti tra cui MESS Best [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È l’anima di quella fucina di sperimentazione e confronto tra arti performative che è il <strong>CollettivO CineticO</strong>; coreografa e danzatrice carismatica, è tra le punte di diamante della giovane danza d’autore italiana, con un carnet di importanti riconoscimenti tra cui <strong>MESS Best Young Theatre Director 2014</strong>, <strong>Premio Rete Critica 2014</strong> come miglior artista italiano, <strong>Premio Danza &amp; Danza 2015</strong> come migliore coreografa e interprete emergente, nomination <strong>Ubu 2015</strong> miglior performer under 35, <strong>Premio Hystrio Iceberg 2016</strong> e <strong>Premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro 2016</strong>: è <strong>Francesca Pennini</strong>, attesa per<strong> venerdì 7 aprile</strong> al <strong>Teatro Astra</strong> con il suo <strong>“10 MINIBALLETTI”</strong>.</p>
<p>L’appuntamento è l’ultimo del cartellone “Terrestri 16/17”, il progetto curato da <strong>La Piccionaia</strong> <strong>Centro di Produzione Teatrale </strong>per il<strong> Comune di Vicenza </strong>con il sostegno di<strong>Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto </strong>e<strong> Provincia di Vicenza</strong>, e <strong>sostituisce “Tong men (g)”</strong>, in programma per lo scorso 26 novembre e annullato a causa di motivi di salute dell’interprete. <strong>Biglietti e abbonamenti già acquistati per “Tong men (g)” sono validi per l’ingresso allo spettacolo di Francesca Pennini.</strong> Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Teatro Astra.</p>
<p>La performance, che nel 2016 è valso a Francesca Pennini la <strong>selezione Aerowaves</strong> tra i 20 coreografi emergenti più promettenti in Europa, nasce dagli appunti di un quaderno delle scuole elementari della performer: decine di micro-coreografie inventate da bambina e mai eseguite. Una macchina del tempo che dà vita a quei disegni acerbi, declinando sulla scena una serie di possibilità strampalate: un’antologia di danze in bilico tra geometria e immaginazione. Dieci mini-balletti, appunto – il n.1 selezionato<strong> NID Platform</strong> e classificato tra i 10 migliori spettacoli del 2014 da <strong>Paperstreet</strong> – in cui il corpo viene messo alla prova in un confronto con lo spazio e le regole della termodinamica, passando dalla plasticità ginnica alla dinamica più vaporosa ed effimera. Correnti e bufere, ventilatori e droni, uccelli e grand-jeté, e ancora contorsioni, acrobazie aeree, accelerazioni improvvise, posture impossibili, salti e scomposizioni, per un’antologia di danze che coniugano tecnica ed ironia, scrittura e interpretazione e intrecciano contemporanea e classica, ginnastica artistica, aerea e tecnologia, su una base musicale che spazia da a Benjamin Britten, da Cher a Girolamo Frescobaldi, da Ligeti a Purcell, da Romitelli a Strauss. Uno spettacolo unico nel suo genere, che è al tempo stesso racconto divertito tra artista e pubblico e indagine raffinata sul rapporto tra danza e coreografia.</p>
<p>Regia, coreografia e danza di <strong>Francesca Pennini</strong>, drammaturgia e disegno luci di <strong>Angelo Pedroni</strong>, assistenza organizzativa di <strong>Carmine Parise.</strong></p>
<p><strong>Biglietti</strong> €15 l’intero e € 12 il ridotto, in prevendita presso l’Ufficio del Teatro Astra e on-line; in vendita la sera di spettacolo al botteghino del teatro a partire dalle ore 20. <strong>AstraCard</strong>: 3 ingressi a € 33.</p>
<p><strong>nfo, prenotazioni e prevendita</strong><br />
Ufficio Teatro Astra | Contrà Barche 55 | Vicenza | tel 0444 323725<br />
<a href="mailto:info@teatroastra.it">info@teatroastra.it</a> | <a href="http://www.teatroastra.it/">www.teatroastra.it</a></p>
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		<title>A Vicenza il primo “live talent” interculturale per giovani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/13/vicenza-primo-live-talent-interculturale-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 14:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[gitrac]]></category>
		<category><![CDATA[talent show]]></category>
		<category><![CDATA[teatro astra]]></category>
		<category><![CDATA[World of Talents show]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 17 dicembre, a partire dalle 20, il teatro Astra ospiterà il primo World of Talents show, un talent, promosso dalle associazioni GITRAC, beATLAS, RMG in collaborazione con l&#8217;assessorato alla comunità e alle famiglie per scoprire talenti in campo artistico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 17 dicembre, a partire dalle 20, il teatro Astra ospiterà il primo World of Talents show, un talent, promosso dalle associazioni GITRAC, beATLAS, RMG in collaborazione con l&#8217;assessorato alla comunità e alle famiglie per scoprire talenti in campo artistico ed accademico.<span id="more-2909"></span></p>
<p>“Abbiamo sostenuto questo progetto sperimentale che crea una nuova modalità di incontrarsi fra ragazzi e culture all&#8217;insegna della musica e delle arti – ha dichiarato l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala –. L&#8217;associazione GITRAC sta compiendo una importante opera di sensibilizzazione nei confronti dei migranti e in futuro si dovrà sempre più necessariamente passare attraverso progetti di cooperazione che vedranno impegnati insieme i cittadini immigrati che risiedono qui da molto tempo, le istituzioni nazionali e locali e i paesi dell&#8217;Africa subsahariana. Abbiamo sostenuto fin da subito l&#8217;idea della condivisione fra ragazzi e ragazze di tutti i paesi, e invitiamo tutti i cittadini a partecipare a questo evento che speriamo possa crescere nel tempo”.</p>
<p>“È molto importante per noi essere vicini concretamente alle persone che vogliono migliorare la propria vita e che possono farlo nei paesi dell&#8217;Africa – ha sottolineato <strong>Dora Sanso</strong>, presidente dell&#8217;associazione GITRAC –. In questo senso la nostra associazione prevede di creare occasioni di educazione e di formazione professionale in Ghana; allo stesso tempo vogliamo premiare i ragazzi che si distinguono in Italia, impegnandosi intensamente a scuola per costruire un futuro migliore per loro e le loro famiglie. Abbiamo scelto di aprire il concorso a tutti perché crediamo nella forza dell&#8217;incontro”</p>
<p>Durante la serata si esibiranno band, solisti, crew con un talento nella musica, nella danza, nel canto o in altri ambiti (animatori, stilisti, poeti, comici, ecc…), nonché ragazzi con un percorso di studi brillante, documentato, e preferibilmente unito ad un impegno nel sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giovani saranno apprezzati dal pubblico e valutati da giurie di esperti. Una giuria tecnica decreterà anche il vincitore della categoria &#8220;Best Student&#8221; al quale andrà una borsa di studio per risultati scolastici apprezzabili unitamente a un impegno nel volontariato e nel sociale.</p>
<p>Nel corso della serata si esibiranno, inoltre, in qualità di ospiti l’artista nigeriano Austin Prince, la scuola di balli latini di Brendola “Todo Se Peude”, il cantante brasiliano Luciano Jose Santana, e il coro polifonico e multiculturale “CANTAMILMONDO” di Vicenza, diretto da Catherine Robin. All’evento collabora, inoltre, l’associazione culturale di Brescia “Royal Media Group”, presieduta da Enoch Andoh Kwaw.</p>
<p>L&#8217;associazione GITRAC, che ha promosso l&#8217;appuntamento a livello locale, si è costituita negli scorsi mesi con l&#8217;obiettivo di offrire una possibilità alle persone provenienti dal Ghana e, in generale, dai paesi dell&#8217;Africa subsahariana oltre che per aiutare le popolazioni nei loro paesi di provenienza. La spinta decisiva alla realizzazione del “World of Talents” è arrivata quando GITRAC ha incontrato beATLAS, il progetto di BPER Banca che ha l&#8217;obiettivo di ascoltare le comunità di stranieri in Italia, capirne i bisogni e dare vita a nuovi progetti, anche grazie a strumenti innovativi come l’uso di una piattaforma di social collaboration riservata alle stesse comunità, oltre che uno spazio sul web dedicato ad accogliere e promuovere i progetti di crowdfunding (<a href="http://www.beatlas.it/">www.beatlas.it</a>). Il progetto beATLAS a febbraio di quest’anno si è aggiudicato il Premio nazionale per l’Innovazione, prestigioso riconoscimento giunto alla VII edizione, istituito presso la Fondazione per l’Innovazione Tecnologica COTEC con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>Il ricavato della serata sarà destinato a progetti occupazionali rivolti ai cittadini migranti, in particolare ai giovani.</p>
<p>L&#8217;ingresso (gratuito fino agli 11 anni) è di 5 euro per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni e di 10 euro per gli adulti.</p>
<p>I biglietti sono in vendita sul circuito <span lang="zxx"><a href="http://www.eventbrite.it/">www.eventbrite.it</a>, </span>cercando tra gli eventi “WORLD of Talents SHOW”.</p>
<p>È a disposizione gratuita del pubblico <strong>il parcheggio Tennis Palladio 98, con </strong>accesso da contra&#8217; della Piarda, dopo contra&#8217; Barche a sinistra). Il parcheggio ha capienza limitata, per cui si consiglia di arrivare in anticipo.</p>
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		<title>Al Teatro Astra di Vicenza lo spettacolo delle bolle punta al tutto esaurito</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/01/11/al-teatro-astra-di-vicenza-lo-spettacolo-delle-bolle-punta-al-tutto-esaurito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 17:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie a Teatro 2015 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Il circo delle bolle di sapone in su]]></category>
		<category><![CDATA[la piccionaia]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[teatro astra]]></category>
		<category><![CDATA[teatro astra vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sta riscuotendo grande interesse di pubblico “Il circo delle bolle di sapone in su”, lo spettacolo-evento che sta per sbarcare al Teatro Astra di Vicenza per la rassegna “Famiglie a Teatro 2015 2016” organizzata da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sta riscuotendo grande interesse di pubblico <strong>“Il circo delle bolle di sapone in su”</strong>, lo spettacolo-evento che sta per sbarcare al <strong>Teatro Astra</strong> di Vicenza per la rassegna <strong>“Famiglie a Teatro 2015 2016”</strong> organizzata da <strong>La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale</strong> per il <strong>Comune di Vicenza</strong>. <span id="more-860"></span></p>
<p>L’appuntamento è perdomenica 17 gennaio (in doppia replica alle ore 15 e 17) quando la compagnia <strong>Ribolle</strong> porterà in scena tutta la magia delle bolle di sapone in un coloratissimo spettacolo di danza e circo adatto a tutte le età, a partire dai 3 anni. Le prevendite sono esaurite, gli ultimi biglietti saranno disponibili al botteghino del teatro a partire dalle 14.</p>
<p><strong>“Famiglie a Teatro 2015 2016”</strong> è realizzato con il sostegno del <strong>Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Banca Popolare di Vicenza </strong>e <strong>Askoll</strong>.</p>
<p>Diretto da <strong>Michelangelo Ricci</strong>, già regista e scenografo del Premio Tenco, <strong>“Il circo delle bolle di sapone in su”</strong> vede in scena <strong>Simona Baldeschi, Maria Grazie Fiore </strong>e<strong> Maurizio Muzzi</strong>. Sospesi tra danza e clownerie, i tre daranno vita senza sosta a migliaia di bolle di ogni dimensione, usando gli oggetti più fantasiosi o facendole nascere magicamente dalle loro mani. Un sapiente gioco teatrale che unisce energia irresistibile e abilità tecnica, per un vortice di coreografie e giochi che coinvolgerà il pubblico tra canzoni e musiche rendendolo protagonista di un’esperienza all’insegna del divertimento e della meraviglia. Un incanto sospeso e fuori dal tempo, quello delle bolle, che la compagnia livornese ha unito, per prima in Italia, alla narrazione teatrale, alla danza e alla musica, dando vita ad un mix innovativo. Il risultato: un sogno visivo e musicale denso di comicità e poesia, capace di incantare grandi e piccoli.</p>
<p><strong>Biglietti</strong>: intero 6,50 euro, ridotto 5 euro, bambini 4 euro (diritto di prevendita 0,50 euro). Biglietto speciale per un nonno e due nipoti: € 10.</p>
<p>A partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo è a disposizione gratuita del pubblico il <strong>parcheggio Tennis Palladio 98</strong>. Inoltre nei fine settimana il <strong>parcheggio della Provincia</strong> (di fronte al Teatro) è aperto alla cittadinanza. Entrambi hanno capienza limitata, si consiglia di arrivare in anticipo. Prima e dopo lo spettacolo è attivo il punto di ristoro <strong>Equobar </strong>con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
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