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	<title>teatro goldoni di venezia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vinicio Capossela a Venezia con il live “Ombre nell’Inverno”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/09/09/vinicio-capossela-venezia-live-ombre-nellinverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 08:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Veneto Jazz annuncia il concerto di Vinicio Capossela in programma sabato 25 novembre(ore 21) al Teatro Goldoni di Venezia, realizzato in collaborazione con la Città di Venezia e il Teatro Stabile del Veneto. Il concerto fa parte del tour italiano del live “Ombre nell’Inverno”, un nuovo suggestivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Veneto Jazz</strong> annuncia il concerto di <strong>Vinicio Capossela</strong> in programma <strong>sabato 25 novembre</strong>(ore 21) al <strong>Teatro Goldoni di Venezia, </strong>realizzato in collaborazione con la Città di Venezia e il Teatro Stabile del Veneto.</p>
<p>Il concerto fa parte del tour italiano del live <strong>“Ombre nell’Inverno</strong>”, un nuovo suggestivo spettacolo ambientato tra ombre, nebbie e riflessi, ma con una struttura libera nel repertorio e nella narrazione. Non sarà il concerto di un disco solo, ma abbraccerà l’intera opera di Vinicio Capossela seguendo il filo conduttore dello spettro che si ripresenta nell’inverno: dai brani umbratili e misteriosi dell’album “<em>Canzoni della Cupa</em>”, alle ballate e alle rese dei conti sparse in tutta la sua produzione.</p>
<p><em>«&#8221;Ombre nell&#8217;Inverno&#8221; sarà il congedo in teatro della stagione della Cupa e dell&#8217;Ombra, nella strettoia del finale di anno, il collo di clessidra di tutti i conti in sospeso. La stagione dell&#8217;avvento e delle epifanie. Il nostro ultimo giro di danza, prima del dissolvimento nel nuovo tempo</em> – scrive<strong>Vinicio Capossela</strong> – <em>Agosto, capo d&#8217;inverno. Col declinare del sole le giornate si accorciano e le ombre si fanno più lunghe. Si proiettano nell&#8217;Inverno incombente. Ombre del focolare, ombre di spettri e di fantasmi personali. Ombre da trovare nelle tasche dei giacconi e nelle scarpe sfondate dal cammino. Le ombre si allungano d&#8217;inverno, si fanno filiformi e nebbiose, lattee, femminili. Si allungano alla luce del fuoco di un bidone o di una candela, sempre ci parlano di noi, della nostra parte nascosta e più intima</em>».</p>
<p>Lo spettacolo è realizzato con le Ombre di Anusc Castiglioni<strong>.</strong></p>
<p>Aggiunge Vinicio Capossela <strong>«</strong><em>Sarà come sedersi intorno ad un fuoco, o stare in piedi accanto ad un bidone in fiamme. Anche la timbrica musicale sarà adattata alla stagione ovattata e la formazione impegnata in questi concerti rifletterà la scelta</em>».</p>
<p><strong>Il 2017 è stato un anno ricco di successi in materia live e di riconoscimenti per Vinicio Capossela.</strong></p>
<p>A giugno <strong>The Sunday Times</strong> ha inserito l’album “Ovunque Proteggi” tra i 30 migliori dischi di World Music, scrivendo “Canta come Tom Waits, scrive come Ovidio.” L’artista si è aggiudicato il<strong>Premio Lunezia Canzone d&#8217;Autore 2017</strong> per l’album &#8220;Canzoni della Cupa&#8221;, la sua opera è stata definita dalla Commissione «Album epocale» e ha vinto anche il prestigioso <strong>Premio Tenco 2017</strong>, il riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale e che colloca così il nome di Capossela accanto a quello di altri grandi cantautori già vincitori (tra gli altri Leo Ferrè, George Brassens, Leonard Cohen, Atahualpa Yupanqui, Tom Waits, Caetano Veloso, Joni Mitchell, Patti Smith, Paolo Conte, Renato Carosone, Franco Battiato).</p>
<p>Il tour invernale<strong> “Ombra. Canzoni della cupa e altri spaventi”</strong> e gli appuntamenti estivi denominati <strong>“Atti unici e qualche rivincita”</strong> hanno riscosso successo di pubblico e apprezzamenti dalla critica che ha riconosciuto la grande abilità di Capossela di realizzare la cosiddetta “sospensione dell’incredulità”.</p>
<p>Infine, dal 23 al 27 agosto si è svolto lo <strong>Sponz Fest</strong> in Alta Irpinia, il festival di cui Capossela è direttore artistico, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, con il titolo &#8220;All&#8217;Incontre&#8217;R &#8211; Rivoluzioni e mondi al rovescio&#8221;. Le cinque giornate hanno toccato cifre record e raddoppiato le presenze rispetto alle passate edizioni: sono arrivate più di 35 mila persone, un flusso continuo di persone di ogni età e provenienza geografica.</p>
<p><strong>Biglietti:</strong><br />
Platea: 50€ + d.p.<br />
Galleria / Palchi 1°, 2°, 3°, 4° ordine: 44€ + d.p.<br />
Ridotto (under 25, over 65) Galleria / Palchi 1°, 2°, 3°, 4° ordine: 35€ + d.p.</p>
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		<title>Michael Nyman, in piano solo con musiche e video al Teatro Goldoni di Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/moda-e-spettacolo/2017/08/10/michael-nyman-piano-solo-musiche-video-al-teatro-goldoni-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2017 09:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Nyman]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Sings]]></category>
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					<description><![CDATA[Piano Sings, musiche e video di Michael Nyman. Debutta con questo artista straordinario la nuova stagione autunnale di Veneto Jazz, in programma venerdì 20 ottobre (ore 21.00) al Teatro Goldoni di Venezia. Nell’evento organizzato in collaborazione con la Città di Venezia e il Teatro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Piano Sings</strong></em><strong>, musiche e video di Michael Nyman</strong>. Debutta con questo artista straordinario la nuova stagione autunnale di <strong>Veneto Jazz</strong>, in programma <strong>venerdì 20 ottobre</strong> (ore 21.00) al <strong>Teatro Goldoni di Venezia</strong>. Nell’evento organizzato in collaborazione con la Città di Venezia e il Teatro Stabile del Veneto, in scena il nuovo progetto del celebre compositore che per l’occasione <strong>accompagnerà le sue musiche per pianoforte alla proiezione di alcuni video</strong>.</p>
<p><strong>Michael Nyman</strong> è tra i più versatili e popolari compositori della sua generazione. Scrive per enti lirici, cinema, compagnie di danza e teatro. Nel suo programma di <strong>pianoforte solo</strong> Nyman propone molti dei brani che l’hanno reso famoso in tutto il mondo tra i quali <em>Lezioni di Piano</em>, le colonne sonore di <em>Le Bianche Tracce della Vita (the Claim), Il Diario di Anna Frank, Gattaca,</em><em>Wonderland, Prospero’s Book. </em>I brani sono quasi tutti tratti dalle sue raccolte di musica per pianoforte solo, <em>The Piano Sings</em> e <em>The Piano Sings 2</em>, pubblicate sulla sua etichetta MN Records.</p>
<p><strong>I video sono invece tratti dalla raccolta <em>Cine Opera</em></strong><em>,</em> una serie di filmati girati dall’artista Michael Nyman durante i numerosi viaggi in diverse parti del mondo negli ultimi vent’anni. Nata da un percorso introspettivo e dalle esperienze di vita, questa collana raccoglie più di 45 registrazioni cinematografiche che documentano aspetti dalla vita di tutti i giorni, fatti casuali o altre circostanze da lui selezionate. La raccolta appare come uno studio approfondito dei nostri tempi complessi e tenta di riflettere sulla condizione umana in questo inizio di secolo.  I filmati si appropriano dei contenuti della vita di tutti i giorni e ci consegnano una visione non convenzionale ma allo stesso tempo spietatamente vera del mondo nel quale viviamo.</p>
<p><strong>“</strong><em>Quando ho iniziato non avevo intenzione di fare dei film o un libro o delle fotografie” spiega l’artista “È semplicemente successo perché ero lì, avevo una videocamera, il mio sguardo e molta curiosità, i diari visivi di una mente distratta ma ostinata”. </em></p>
<p><strong>Michael Nyman</strong>, tra i più amati e innovativi compositori inglesi, ha scritto opere, colonne sonore, concerti per quartetti d’archi e orchestre. Molto più di un compositore, Nyman è inoltre musicista, direttore d’orchestra, pianista, autore, musicologo e ora anche fotografo e regista: la sua fervente creatività lo ha reso una delle più affascinanti e influenti icone culturali della nostra epoca.<br />
Nyman segna il proprio percorso nel mondo della musica a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando conia il termine <strong><em>Minimalismo</em></strong> e si vede assegnata la prima commissione: la stesura del libretto per l’opera di Birtwistle <em>Down By The Greenwood Side.</em> Nel 1976 ha dato vita al proprio ensemble, la Campiello Band (ora Michael Nyman Band), che da allora è il laboratorio in cui nascono le sue opere sperimentali e innovative.Tra le più celebri colonne sonore composte si annoverano quelle per Peter Greenaway (con cui collabora alla realizzazione di una dozzina di film, tra cui <strong><em>Il mistero dei giardini di Compton House</em></strong>, 1982), <strong>Jane Campion (<em>Lezioni di piano</em></strong>, 1992, della cui colonna sonora sono state vendute oltre tre milioni di copie), Neil Jordan (<em>Fine di una storia</em>, 1999), Michael Winterbottom (quattro film, tra cui <strong><em>Wonderland</em></strong>, 1999). Nel 2008 ha pubblicato <strong><em>Sublime</em></strong>, un elegante raccolta di fotografie da lui stesso realizzate mentre nel 2009 è uscito <strong><em>The Glare</em></strong> in collaborazione con il cantante pop David McAlmont.  Più recentemente <strong>ha vinto il “The Ivors Classical Music Award”</strong> e ha <strong>pubblicato </strong><strong><em>The Piano Sings 2</em></strong><em>, </em>seconda raccolta di musica per pianoforte con la MN Records. <strong>Con la band ha lavorato al progetto “Vertov Sounds”, sonorizzazione di alcuni dei più importanti film di Dziga Vertov</strong><em>; </em>nel 2013 si è dedicato alla sonorizzazione de <strong><em>La Corazzata Potemkin</em></strong><em>, </em>film icona di Sergei Eisenstein del 1925, mentre <strong>nel 2015, sempre accompagnato dalla sua band e dalla cantante Hilary Summers, ha presentato il progetto <em>War Work</em>, per commemorare il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, accompagnato da immagini di archivio.</strong> La Michael Nyman Band ha compiuto <strong>40 anni</strong> nell’autunno del 2016 e l’evento è stato celebrato con un concerto speciale al Barbican di Londra che ha ripercorso la musica di Michael Nyman degli ultimi quarant’anni ed alcuni dei lavori più recenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Biglietti: </strong><br />
Platea e Galleria/Palchi 1° Ordine: 38€ + d.p.<br />
Galleria/Palchi 2°, 3°, 4° Ordine: 32€ + d.p.<br />
Ridotto (under 25, over 65) 28 € + d.p. (solo nei punti vendita esibendo un documento)</p>
<p><strong>Prevendite:</strong><br />
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		<title>Venezia Jazz Festival, la 10^ edizione propone un ricco programma di eventi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 09:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[La magia di Venezia Jazz Festival risuona in città grazie alla decima edizione firmata da Veneto Jazz, con un lungo calendario di eventi. In programma dal 12 al 29 luglio, si conferma la punta di diamante della programmazione estiva, con progetti artistici pensati per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La magia di <strong>Venezia Jazz Festival</strong> risuona in città grazie alla decima edizione firmata da <strong>Veneto Jazz</strong>, con un lungo calendario di eventi. In programma <strong>dal 12 al 29 luglio</strong>, si conferma la punta di diamante della programmazione estiva, con progetti artistici pensati per luoghi senza tempo e di infinita risonanza.</p>
<p>Un cartellone nato dalla collaborazione con le più importanti istituzioni culturali della città, <strong>dalla Fondazione Teatro La Fenice alla Collezione Peggy Guggenheim, da Palazzo Grassi-Punta della Dogana a T Fondaco dei Tedeschi, dal Conservatorio Benetto Marcello al Teatro Stabile del Veneto</strong>, oltre agli affascinanti, piccoli angoli della città, che Veneto Jazz ha trasformato in palcoscenici consolidati, come lo Splendid Venice Hotel o la Chiesa della Pietà.  <strong>Yann Tiersen, Omar Sosa, Stefano Bollani, la star del festival</strong>, accompagnate dalle voci più interessanti della scena internazionale. Un lungo viaggio nelle diverse anime del jazz e della musica etnica e contemporanea.</p>
<p>Il primo concerto vede in scena al Conservatorio Benedetto Marcello il pianista <strong>Manuel Magrini</strong>, con il suo progetto per piano solo “Unexpected” (<strong>12 luglio, ore 20</strong>), seguito dall’intima esibizione del chitarrista flamenco <strong>Juan Lorenzo</strong> nell’altana dello Splendid Venice Hotel (<strong>13 luglio, ore 20</strong>). L’inaugurazione ufficiale avverrà con un inedito “<strong>Live at Cannaregio”,</strong> dal tramonto una marching band su una delle fondamenta più popolari di Venezia, toccando i locali Laguna Libre, Al Parlamento, Ai Canottieri e Ai Tre Archi (<strong>14 luglio, ore 18.30</strong>). <strong>Giulia Mazzoni</strong>, astro nascente del piano solo, si esibisce al Conservatorio (<strong>17 luglio, ore 19.30</strong>). Il concerto del potente percussionista di Chicago <strong>Hamid Drake</strong> e dello straordinario vibrafonista <strong>Pasquale Mirra</strong> alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice (<strong>18 luglio, ore 20</strong>) anticipa uno degli eventi più importanti del cartellone, l’esibizione al Teatro La Fenice in piano solo di <strong>Yann Tiersen, </strong>con<em> EUSA</em>, il suo viaggio in musica nell’isola bretone di Ousseant (<strong>19 luglio, ore 20</strong>).<strong>Harold Lopez Nussa</strong>, pianista cubano emozionante, rappresentante di un jazz energico e ricco di influenze, è il protagonista del concerto del Conservatorio Benedetto Marcello (<strong>20 luglio, ore 20</strong>), seguito dal trio della cantante <strong>Francesca Viaro</strong>, in <em>Travelling Songs</em>, sempre al Conservatorio (<strong>21 luglio, ore 20</strong>).</p>
<p>La piattaforma sull’acqua di Punta della Dogana è ancora una volta teatro di un imperdibile concerto al tramonto che vede protagonista la band della sassofonista <strong>Helga Plankensteiner, </strong>in un repertorio coinvolgente di dixieland, klezmer e chanson degli anni venti (<strong>22 luglio, ore 20</strong>); il magico giardino della Collezione Peggy Guggenheim ospita <strong>Park Stickney</strong>, singolare musicista newyorkese, virtuoso dell’arpa jazz (<strong>24 luglio, ore 21</strong>); le navate della Chiesa della Pietà accolgono <strong>Didier Laloy &amp; Kathy Adam</strong>, originale e moderno duo di organetto e violoncello (<strong>26 luglio, ore 19</strong>).</p>
<p>La collaborazione con T Fondaco dei Tedeschi, consolidata da una rassegna di successo di musica e parole, continua nella stagione estiva con uno degli eventi più attesi del cartellone, il concerto (ad ingresso gratuito) all’Event Pavillon di <strong>Omar Sosa</strong> e <strong>Yilian Cañizares</strong>, il celebre pianista cubano e la cantante- violinista, anch’ella cubana, riuniti in un duo spettacolare, dal forte sapore latino (<strong>27 luglio, ore 21.30</strong>).</p>
<p>Al Teatro Goldoni, una vera e propria star della musica contemporanea, <strong>Stefano Bollani</strong>, in una delle rare esibizioni in piano solo (<strong>28 luglio, ore 21.30</strong>). Infine, sempre al Teatro Goldoni, una piccola perla, il celebre gruppo mongolo <strong>Huun-Huur-Tu, </strong>con il suo canto armonico, accompagnato da strumenti tradizionali. Una musica misteriosa e universale, che viene da lontano eppure così contemporanea (<strong>29 luglio, ore 21.30</strong>).</p>
<p><strong>Laguna Libre</strong>, l’<em>ecosteria</em> della cultura in Fondamenta di Cannaregio, è il jazz club del festival, con diversi appuntamenti live in programma il <strong>16 (GV Jazz Band), il 21 (Etno jazz tra Oriente ed Occidente), il 23 (Neochori – musica rebetika) e il 25 luglio (Alvise Seggi &amp; Ensemble da mar)</strong>.</p>
<p>Venezia Jazz Festival fa parte del ricco cartellone di <strong>Venice Met Fest, festival della Città Metropolitana di Venezia</strong> che interessa diverse città del territorio: dal concerto della formazione <strong>Molester sMiles</strong>, collettivo musicale guidato dal chitarrista Enrico Merlin, dedicato al periodo elettrico di Miles Davis (<strong>14 luglio</strong>, ore 21.15, Giardino del Palazzo Municipale, Fiesso d’Artico), al positivo esperimento di <strong>Jam Family</strong>, insegnanti e giovani allievi del Liceo musicale di Castelfranco Veneto riuniti sul palcoscenico di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (<strong>20 luglio</strong>, ore 21.30, in collaborazione con Ubi Jazz), fino all’ultimo, grande concerto di Villa Pisani a Stra del cantautore britannico <strong>Jack Savoretti</strong> (<strong>21 luglio</strong>, ore 21.30).</p>
<p>La formazione rimane il fiore all’occhiello di Veneto Jazz con l’organizzazione della 27^ edizione del <strong>Summer Jazz Workshop</strong>, uno dei workshop di didattica jazz più accreditati della scena europea, in programma a <strong>Chioggia dal 22 al 29 luglio</strong>. Realizzato in collaborazione con la New School for Jazz &amp; Contemporary Music di New York, oltre alla qualificata offerta formativa che attira centinaia di studenti da ogni parte del mondo, propone concerti per il pubblico: la <strong>All Stars Band</strong> dei docenti (<strong>22 luglio</strong>, Piazza Vigo) e i saggi degli allievi nella formazione dei <strong>Combo </strong>(<strong>28 luglio</strong>, Campo Duomo) e della <strong>Big Band</strong> (<strong>29 luglio,</strong> Campo Duomo).</p>
<p><strong>Venice Met Fest è organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con </strong><strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Polo Museale del Veneto, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia e Città di Venezia e con il sostegno di Despar. </strong></p>
<p><strong>La direzione artistica è a cura di Giuseppe Mormile.</strong></p>
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		<title>Musica misteriosa e universale, gli Huun Huur Tu al Teatro Goldoni di Venezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2017 16:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una musica misteriosa e universale, una tradizione secolare, un canto che viene da lontano eppure così contemporaneo. Sono gli Huun Huur Tu, gruppo mongolo,originario della repubblica di Tuva, appartenente alla Federazione Russa, situata al confine con la Mongolia. &#160; Saranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una musica misteriosa e universale, una tradizione secolare, un canto che viene da lontano eppure così contemporaneo. Sono gli <strong>Huun Huur Tu, </strong>gruppo mongolo<strong>,</strong>originario della repubblica di Tuva, appartenente alla Federazione Russa, situata al confine con la Mongolia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saranno in scena, in una delle rare esibizioni italiane, al <strong>Teatro Goldoni di Venezia</strong>, <strong>sabato 29 luglio (ore 21.30)</strong>, per la decima edizione di <strong>Venezia Jazz Festival</strong>, organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città.</p>
<p>Uno degli elementi distintivi della loro musica è l&#8217;utilizzo della tecnica del <strong>canto armonico</strong> (in inglese <em>throat singing</em>), nel quale il cantante, sfruttando le risonanze che si creano nel tratto vocale che si trova tra le corde vocali e la bocca, emette contemporaneamente la nota e l&#8217;armonico relativo (detto anche ipertono, in inglese <em>overtone</em>), il cui timbro può ricordare quello di un flauto. Altro elemento peculiare è l&#8217;utilizzo di <strong>strumenti tradizionali</strong> come l&#8217;igil, ilbyzaanchi, il khomuz, il doshpuluur, il tuyug.</p>
<p>La loro musica, tra i fenomeni acustici più singolari del pianeta, un disegno meditativo che sembra venire direttamente dall’avanguardia, ha avuto <strong>risonanza anche nel mondo contemporaneo</strong>, influenzando compositori e autori importanti come <strong>Frank Zappa</strong> e <strong>Ry Cooder</strong>,</p>
<p>Il <strong>gruppo, fondato nel 1992</strong>, dal suo esordio ha esplorato molteplici mondi musicali. Nel 2002 un remix del loro brano “Eki Attar” ha scalato le classifiche in Grecia, e nello stesso anno, l’album “Spirits of Tuva” è stato remixato da dj di varie nazionalità. Oltre ad aver collaborato con Ry Cooder  per sei brani della colonna sonora di “Geronimo” di Walter Hill e ad essersi esibiti con Frank Zappa, hanno inciso con Kronos Quartet, il percussionista indiano Trilok Gurtu, il compositore classico russo Vladimir Martynov, il coro The Bulgarian Voices Angelite, il trio jazz Moscow Art Trio, la cantante di Tuva Sainkho. Si sono esibiti inoltre con The Chieftains, Johnny “Guitar” Watson e L. Shankar e tanti altri. Una canzone degli Huun-Huur-Tu dal titolo &#8220;Tuvan Internationale&#8221; è stata inserita nella colonna sonora del film giapponese &#8220;Dororo&#8221; (di Akikhiko Shiota, 2007).</p>
<p><strong>Formazione:</strong><br />
<strong>Kaigal-Ool Khovalyg</strong> voce (khöömei, sygyt, kargyraa), igyl<br />
<strong>Radik Tyulyush</strong> voce (barbang-nadyr), byzaanchi, khomuz (jew’s harp)<br />
<strong>Alexey Saryglar</strong> voce (sygyt), tuyug (horse hooves), tungur (shaman-drum), igyl<br />
<strong>Sayan Bapa</strong> voce (kargyraa &amp; khöömei), toschpulur, chitarra, igyl</p>
<p><strong>Venezia Jazz Festival fa parte di Venice Met Fest, festival della Città Metropolitana di Venezia, organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con Città Metropolitana di Venezia, Regione del Veneto e Ministero per i Beni e le Attività Culturali.</strong></p>
<p>Inizio concerto ore 21.30</p>
<p><strong>Biglietti:</strong><br />
platea 28 € + diritti di prevendite<br />
galleria 22 € + diritti di prevendite<br />
Ridotto (under 25, over 60)  20 € + diritto di prevendita (solo nei punti vendita esibendo un documento)</p>
<p><strong>Prevendite:</strong><br />
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<p>Biglietteria Teatro Goldoni:<br />
dal lunedì al sabato &#8211; orario 10.00-13.00 /15.00-18.30<br />
tel. 041.2402011-2402017 &#8211; <a href="http://facebook.us10.list-manage.com/track/click?u=9890ceb404574c9de8e703435&amp;id=c1b0a65563&amp;e=3f7286c13f" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://facebook.us10.list-manage.com/track/click?u%3D9890ceb404574c9de8e703435%26id%3Dc1b0a65563%26e%3D3f7286c13f&amp;source=gmail&amp;ust=1493915955689000&amp;usg=AFQjCNHKc8G8euygauy_Ay6cwMT0pQ14vQ">www.teatrostabileveneto.it</a></p>
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		<title>Baustelle al Teatro Goldoni di Venezia con il nuovo “L’Amore e la Violenza” Tour</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 21:16:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fa tappa al Teatro Goldoni di Venezia, il 28 marzo 2017 (ore 21.00), il nuovo tour dei Baustelle. Organizzato da Veneto Jazz, il concerto segue la pubblicazione del nuovo album &#8220;L&#8217;amore  e la violenza”,  in uscita a gennaio, per Warner [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fa tappa al <strong>Teatro Goldoni di Venezia</strong>, il <strong>28 marzo 2017</strong> (ore 21.00), il nuovo tour dei <strong>Baustelle.</strong> Organizzato da <strong>Veneto Jazz</strong>, il concerto segue la pubblicazione del nuovo album <strong>&#8220;L&#8217;amore  e la violenza</strong>”,  in uscita a gennaio, per Warner Music Italia.  Composto da 12 tracce, l’album è prodotto artisticamente da Francesco Bianconi e mixato da Pino &#8220;Pinaxa” Pischetola, ed è il settimo di inediti dei Baustelle.<span id="more-2992"></span><br />
Sul palco, oltre a<strong> Francesco Bianconi</strong> (voce, chitarre, tastiere), <strong>Claudio Brasini</strong> (chitarre) e <strong>Rachele Bastreghi </strong>(voce, tastiere, percussioni), ci saranno <strong>Ettore Bianconi </strong>(elettronica e tastiere),<strong> Sebastiano de Gennaro</strong> (percussioni), <strong>Alessandro Maiorino</strong> (basso), <strong>Diego Palazzo</strong> (tastiere e chitarre) e <strong>Andrea Faccioli</strong> (chitarre).</p>
<p>Nati a metà anni &#8217;90 nella provincia senese, a Montepulciano, i Baustelle si pongono subito all&#8217;attenzione della critica col primo acclamato album, &#8220;Sussidiario Illustrato della Giovinezza&#8221;, del 2000, in cui mescolano sonorità da britpop (Pulp su tutti) alla canzone d&#8217;autore italiana. L&#8217;amalgama prosegue ancor più efficacemente con il raffinato &#8220;La moda del lento&#8221;, del 2003, riuscito omaggio alla cultura francese degli anni &#8217;60 (e a molto altro: i già citati Pulp, Celentano, disco anni &#8217;80, chitarre anni &#8217;70). Dall&#8217;abbandono di Fabrizio Massara (2005) e dal trasferimento di Bianconi a Milano (2004) i Baustelle ne escono radicalmente mutati: vengono lasciate le sonorità più espressamente vintage a favore di un pop rock tendente all&#8217;indie che richiama in maniera più marcata la musica italiana. A ciò coincide un graduale crescendo di successo commerciale, prima con &#8220;La Malavita&#8221; (2005) e poi con &#8220;Amen&#8221; (2008), dischi rispettivamente d&#8217;oro e di platino. Dopo &#8220;I Mistici dell&#8217;Occidente&#8221; (2010), nel 2013 i Baustelle hanno dato alle stampe &#8220;Fantasma&#8221;, ambizioso concept album quasi interamente orchestrale. Registrato a Roma nel corso di tre concerti in tre diverse location – la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, l’ex-Mattatoio di Testaccio e l’Auditorium della Conciliazione – con tre diverse formazioni (una orchestra sinfonica, una sezione fiati e un quartetto d’archi), l’album offre una scaletta di grande varietà, con tutti i classici del gruppo completamente riarrangiati.</p>
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