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	<title>Teatro Olimpico &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Lapidi in memoria dei deportati vicentini, cerimonia all&#8217;ingresso del Teatro Olimpico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 17:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[campi di sterminio nazisti]]></category>
		<category><![CDATA[cerimonia]]></category>
		<category><![CDATA[ebrei deportati]]></category>
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		<category><![CDATA[shoah]]></category>
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					<description><![CDATA[Una sentita e partecipata cerimonia si è tenuta questa mattina davanti all&#8217;ingresso del Teatro Olimpico per inaugurare la lapide con cui per la prima volta sono stati ricordati gli ebrei deportati nei campi di sterminio nazisti. Altre due lapidi, in memoria di deportati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="it-IT">Una sentita e partecipata cerimonia si è tenuta questa mattina davanti all&#8217;ingresso del <strong>Teatro Olimpico</strong> per inaugurare la lapide con cui per la prima volta sono stati ricordati </span><span lang="it-IT">gli <strong>ebrei deportati</strong></span><span lang="it-IT"> nei <strong>campi di sterminio nazisti</strong>.</span><span lang="it-IT"> Altre due lapidi, in memoria di deportati vicentini, verranno collocate all&#8217;ex carcere di San Biagio e all&#8217;ex caserma della guardia nazionale repubblicana, oggi sede dell’Università di Vicenza.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">La </span><span lang="it-IT">prima </span><span lang="it-IT">lapide, che verrà </span><span lang="it-IT">affissa</span><span lang="it-IT"> nella parete esterna del muro che cinge il giardino del Teatro Olimpico, così recita: &#8220;In memoria degli ebrei rinchiusi al Teatro Olimpico e da qui condotti ad Auschwitz sul treno della morte il 30 gennaio 1944&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Francesco Rucco, il prefetto Pietro Signoriello, il vicepresidente della Comunità Ebraica, Mauro Orvieto, il presidente dell’associazione “Figli della <strong>Shoah</strong>”, Roberto Israel, e la professoressa Alba Lazzaretto, che è stata docente di storia contemporanea all&#8217;Università degli studi di Padova e ora vicepresidente dell&#8217;Istituto storico di resistenza e dell&#8217;età contemporanea di Vicenza.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Il Capo di Gabinetto del Comune di Vicenza Luca Milani ha letto un </span><span lang="it-IT">messaggio</span><span lang="it-IT"> inviato dall’ambasciatore di Israele in Italia, S.E. Dror Eydar, che non ha potuto partecipare alla cerimonia.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">&#8220;La cerimonia di oggi è un punto di partenza, costituisce l’inizio del “percorso della memoria” della Città di Vicenza per ricordare le storie dei vicentini che in uno dei periodi più tragici della nostra storia furono vittime della persecuzione politica, dell’odio razziale e della deportazione nei campi di sterminio nazisti &#8211; ha dichiarato il sindaco Francesco Rucco -. Un doveroso ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato per consentire lo svolgimento di questa cerimonia che ci condurrà alla posa della prima lapide in memoria dei deportati vicentini nei lager nazisti. Mi rivolgo in particolare all’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Vicenza, alle associazioni dei Partigiani d’Italia e dei Volontari della Libertà, oltre che alle associazioni degli ex deportati ed ex internati. Il percorso della memoria proseguirà con l&#8217;affissione di altre due </span><span lang="it-IT">lapidi</span><span lang="it-IT"> in memoria di prigionieri politici e degli oppositori del fascismo che saranno collocate all&#8217;ex carcere di San Biagio e all&#8217;ex caserma della guardia nazionale repubblicana, oggi sede dell’Università di Vicenza, luoghi teatro per centinaia di persone di vicende tragiche segnate dalla privazione della libertà e dalla vergogna della tortura, che spesso si conclusero con la deportazione nei campi di concentramento del Terzo Reich.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">I</span><span lang="it-IT"> “campi di morte” sono per tutti noi non solo un simbolo dello svuotamento della dignità dell’essere umano prodotti dalla folle prospettiva totalitaria del nazismo, ma soprattutto un monito affinché l’umanità non sia mai più trascinata, per nessun motivo, nell’abisso della distruzione dell’uomo sull’uomo&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Infine sono intervenuti due studenti del liceo Fogazzaro e del Fusinieri che hanno letto brani tratti dal libro &#8220;Le poche cose. Gli internati ebrei nella provincia di Vicenza 1941 &#8211; 1945&#8221; di Paolo Tagini.</span><span lang="it-IT"> U</span><span lang="it-IT">no studente del Liceo Pigafetta ha letto un brano tratto da &#8220;Ricordi di Mauthausen&#8221; di Luigi Massignan.</span></p>
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		<title>Teatro Olimpico, Giancarlo Marinelli nuovo direttore del ciclo di spettacoli classici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/10/19/teatro-olimpico-giancarlo-marinelli-nuovo-direttore-del-ciclo-di-spettacoli-classici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 11:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Marinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
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					<description><![CDATA[È Giancarlo Marinelli il nuovo direttore dello storico Ciclo di Spettacoli Classici al teatro Olimpico per il prossimo biennio 2019-2020. La nomina è stata ufficializzata ieri dal sindaco Francesco Rucco, che ha anche la delega alla cultura, al tavolo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>È Giancarlo Marinelli il nuovo direttore dello storico Ciclo di Spettacoli Classici al teatro Olimpico per il prossimo biennio 2019-2020. La nomina è stata ufficializzata ieri dal sindaco Francesco Rucco, che ha anche la delega alla cultura, al tavolo di lavoro specificatamente dedicato al Ciclo di Spettacoli Classici a cui, oltre al Comune, partecipano l&#8217;Accademia Olimpica di Vicenza e la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza.</div>
<div>Un tavolo voluto proprio da Rucco, “con l’obiettivo -spiega lui stesso- di condividere i grandi temi culturali della città, attraverso un confronto costante e propositivo che possa portare a Vicenza iniziative di elevato livello”.</div>
<div>E la nomina di Marinelli è un’ottima premessa. Regista, scrittore, editorialista e docente, Giancarlo Marinelli risiede a Este ma è vicentino di nascita, con un legame quindi profondo con la Città e con il teatro Olimpico.</div>
<div>“Al nuovo direttore -afferma Rucco- ho chiesto di lavorare su tre direzioni: il ritorno all&#8217;Olimpico dei grandi testi della classicità, coproduzioni con istituzioni teatrali che garantiscano le &#8220;prime&#8221; sulla scena palladiana, la condivisione con il tavolo di lavoro e in particolare con l&#8217;Accademia Olimpica.”</div>
<div>Indicazioni che Marinelli ha già recepito e fatto proprie. “L’Olimpico deve semplicemente essere quello che è -spiega- cioè il tempio del teatro. E il ciclo dei classici deve diventare il ciclo degli eterni. La modernità del classico non può e non deve essere un’operazione prettamente estetica, ma intrinseca. Non deve snaturare e non deve piegare: la modernità è nei classici e li rende eterni, sta ad interpreti, autori, artisti saperla trasmettere.” L’Accademia Olimpica è per Marinelli punto di riferimento fondamentale sia nella preparazione della rassegna che nella scelta dei titoli, in un dialogo costruttivo costante. “La cosa più classica che esiste è la giovinezza -chiude Marinelli- Non i giovani, ma la giovinezza che è in tutti noi e a cui si rivolgerà il nuovo Ciclo di Spettacoli.”</div>
<div>L’impegno è di poter annunciare il programma dei Classici 2019 già entro il prossimo marzo.</div>
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		<title>Con &#8220;POP&#8221; Alessandro Baricco reinventa il Teatro Olimpico di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 10:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Baricco]]></category>
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					<description><![CDATA[Un progetto che nasce per dare nuovo valore a uno spazio leggendario come il Teatro Olimpico di Vicenza, il primo teatro coperto del mondo con l’unica scenografia rinascimentale conservata, nonché ultima opera di Andrea Palladio. POP &#8211; Palladio Olimpico Project [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un progetto che nasce per dare nuovo valore a uno spazio leggendario come il Teatro Olimpico di Vicenza, il primo teatro coperto del mondo con l’unica scenografia rinascimentale conservata, nonché ultima opera di Andrea Palladio. POP &#8211; Palladio Olimpico Project Olimpico di Vicenza è il prototipo di un modello narrativo, ideato da Alessandro Baricco e prodotto dalla ScuolaHolden, che mira alla valorizzazione di spazi storici straordinari.</p>
<p>Nell’allestimento realizzato per la visita dell’Olimpico, che verrà presentato il 19 aprile alle 11.30 a Palazzo Chiericati, tutti gli spazi del Teatro verranno coinvolti nella narrazione, diventando prologo ed epilogo dello spettacolo che prenderà vita nella Sala. I visitatori faranno dunque un percorso, andando alla scoperta di storie, voci, video e immagini, tutti piccoli pezzi di un quadro più grande che si comporrà man mano, fino a svelare il finale spettacolare.<br />
Grazie a POP saranno visitabili virtualmente anche le scene e il palcoscenico, spazi solitamente off limits, così che il pubblico possa navigare fino agli angoli più impensabili del Teatro. Dopodiché, una volta usciti dalla Sala per tornare nel mondo (quello reale), ognuno avrà la consapevolezza di essere diventato a sua volta depositario della storia dell’Olimpico: per sempre la ricorderà, e per sempre la racconterà ad altri.</p>
<div id="attachment_10434" style="width: 360px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/196249-lesampersands.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10434" class=" wp-image-10434" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/196249-lesampersands-300x197.jpg" alt="" width="350" height="230" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/196249-lesampersands-300x197.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/196249-lesampersands-768x504.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/196249-lesampersands.jpg 1024w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><p id="caption-attachment-10434" class="wp-caption-text">Alessandro Baricco (foto LesAmpersands)</p></div>
<p>Le visite POP dureranno 45 minuti. Senza supplemento sul costo del biglietto, all’attuale ingresso, dove sarà allestito anche il nuovo bookshop, il visitatore riceverà dunque il tablet che lo accompagnerà, nella lingua prescelta, in questa nuova particolarissima esperienza.<br />
Dalla sala dell&#8217;Odeo attraverso un piccolo sipario teatrale si entrerà nella sala dell&#8217;Antiodeo che ospiterà l&#8217;incontro virtuale con lo scrittore Alessandro Baricco, il quale racconterà &#8211; attraverso uno schermo &#8211; la storia e le meraviglie del più antico teatro coperto della cultura occidentale.<br />
Nella sala del Teatro, cuore della narrazione, a cui si accederà come nel passato dall&#8217;alto, il visitatore prima assisterà a uno spettacolo di suoni e luci, poi tramite il tablet visiterà virtualmente i luoghi nascosti del teatro, infine ammirerà nella sua naturalezza lo straordinario monumento.</p>
<p>L&#8217;innovativa visita del teatro Olimpico proposta da POP &#8211; Palladio Olimpico Project entrerà in funzione da venerdì 20 aprile 2018 dalle 9 alle 10.30 e dalle 13 alle 14.30 fino al 30 giugno.<br />
Dall&#8217;1 luglio al 31 agosto, per l&#8217;orario estivo, la visita in modalità POP sarà dalle 10 alle 13.45.<br />
Chi vorrà visitare il teatro in modo tradizionale potrà continuare a farlo durante gli altri orari di apertura del monumento.</p>
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		<title>Musei civici di Vicenza, incassi raddoppiati in quattro anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2018/01/18/musei-civici-vicenza-incassi-raddoppiati-quattro-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 17:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
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					<description><![CDATA[Raddoppiati gli incassi dei Musei civici di Vicenza in quattro anni: se nel 2014, infatti, erano stati staccati biglietti per un ammontare complessivo pari a 623.257 euro, nel 2017 l&#8217;incasso totale è stato di 1.256.718 euro, esattamente il 101,6% in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Raddoppiati gli incassi dei Musei civici di Vicenza in quattro anni: se nel 2014, infatti, erano stati staccati biglietti per un ammontare complessivo pari a 623.257 euro, nel 2017 l&#8217;incasso totale è stato di 1.256.718 euro, esattamente il 101,6% in più. In mezzo due anni, il 2015 e il 2016, di crescita continua, entrambi con oltre 900 mila euro di incassi (911.847 nel 2015, 984.482 l&#8217;anno successivo).</p>
<p>Tra il 2016 e il 2017, i biglietti staccati dai Musei civici, nel loro complesso sono stati il 36,5% in più, passando da 240.207 a 327.925.</p>
<p>“I nostri musei crescono più dei musei statali che pure hanno ottenuto ottimi risultati – precisa con soddisfazione il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci illustrando i dati -. Si tratta di un esito straordinario, con un raddoppio degli incassi in quattro anni, cosa che mi inorgoglisce e che manifesta la raggiunta maturità del sistema museale, conseguendo così l’obiettivo, indicato nelle linee programmatiche di questa amministrazione, che lasciamo in eredità a chi verrà dopo di noi. Per far si che i musei possano offrire sempre di più ai turisti, con la possibilità di aumentarne il numero, ritengo che sarebbe opportuno che gli incassi potessero essere reinvestiti nell’ambito di una gestione autonoma cosa che oggi non avviene perché il denaro rientra nel bilancio generale dell’intero Comune. Ricordo, comunque, che l’attuale gestione ha consentito di coprire le spese per oltre il 70%, risultato che mi rende particolarmente orgoglioso visto che nel panorama italiano si configura come una rarità”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le grandi mostre ospitate in Basilica palladiana, che hanno attratto visitatori per ammirare le opere dei grandi artisti, sono state anche lo strumento per far scoprire al pubblico la città con le sue bellezze. Ora che Vicenza ha ottenuto la notorietà, è in grado di sostenersi con un turismo che desidera scoprire le bellezze architettoniche rinascimentali, non tanto e non solo rivolto alle grandi mostre.</p>
<p>Segnale di questa inversione di tendenza è il dato relativo agli ingressi del 2017, fino al 7 ottobre, data di apertura della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”, che hanno raggiunto quota 231.451, di poco inferiore ai visitatori dell’intero 2016 (238.603). E’ evidente che nella prima parte dell’anno la città si è alimentata di un turismo non attratto dalle grandi mostre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Veneto, oltre 1.700 musei e biblioteche attirano milioni di visitatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2018/01/02/veneto-oltre-1-700-musei-biblioteche-attirano-milioni-visitatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 16:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[In Veneto il numero delle biblioteche supera quello dei Comuni. E quasi un comune su tre ospita un istituto museale. Inoltre ogni comune veneto può vantare in media almeno tre  tipologie di offerta culturale, tra musei, biblioteche e archivi storici. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Veneto il numero delle biblioteche supera quello dei Comuni. E quasi un comune su tre ospita un istituto museale. Inoltre ogni comune veneto può vantare in media almeno tre  tipologie di offerta culturale, tra musei, biblioteche e archivi storici. Sono alcuni dei dati – diffusi dall’Ufficio Statistica della Regione Veneto nella pubblicazione Statistiche Flash di dicembre &#8211; che fotografano la capillarità dell’offerta culturale nel territorio regionale.</p>
<p>Con 315 musei, il Veneto è la settima regione in Italia per numero di istituti museali. Ma sale al quinto posto per numero di visitatori (quasi 9 milioni nel 2015, di cui 7 milioni paganti), alle spalle di Lazio, Toscana, Campania e Lombardia. A fare la parte del leone per numero di accessi, in ciascuna provincia veneta, sono il palazzo Ducale e il Museo di San Marco a Venezia, l’Arena e la casa di Giulietta a Verona, i Musei civici con la Cappella di Giotto e il palazzo della Ragione a Padova, il teatro Olimpico a Vicenza, il sacrario di Cima Grappa nel Trevigiano, il museo della grande guerra in Marmolada, nel Bellunese, e l’Accademia dei Concordi a Rovigo. Gli interessi del pubblico si ripartiscono tra arte antica (46%), complessi monumentali e aree archeologiche (23%), scienze e musei specializzati (24 %) e arte contemporanea (7%). Ma, a differenza delle altre regioni italiane, in Veneto i musei più visitati sono quelli non statali: i 136 comunali accolgono oltre la metà dei flussi. Merito anche di una buona capacità di posizionamento nel web: in Veneto quasi 7 musei su 10 hanno un proprio sito web attivo, a fronte di una media italiana del 57 per cento.</p>
<p>Altro punto di forza dell’offerta culturale veneta sono le 588 biblioteche di pubblica lettura. Il 93 per cento dei 576 comuni del Veneto ha almeno un centro di lettura e di animazione culturale, aperto in media 23 ore e mezza la settimana, grazie alla presenza di oltre 1100 persone occupate a tempo pieno. Nel 2015 sono state circa 20 mila le visite in media per ogni biblioteca veneta per leggere, studiare, prendere in prestito un volume, consultare un giornale o una rivista, guardare un filmato, utilizzare gratuitamente la rete wi-fi e i servizi di connessione (funzione in continuo aumento). La provincia con i maggiori indici di frequenza e di lettura risulta essere Vicenza (27 mila visite medie all’anno e 2,7 prestiti per abitante), anche se in numero assoluto è Venezia a detenere la palma degli accessi con una media di oltre 31 mila accessi per ogni biblioteca all’anno.</p>
<p>Ancor più numerose sono state le persone coinvolte dagli eventi culturali e lettura animate promossi dalle biblioteche. Solo “Il Veneto legge”, la maratona di lettura promossa dalla Regione Veneto a fine settembre, ha promosso 827 eventi di lettura tra biblioteche, scuole, case di riposo, esercizi ed associazioni, raggiungendo migliaia di persone in tutto il Veneto. Nonostante la contrazione di finanziamenti pubblici (37 milioni erogati nel 2015 contro i 40 del 2013), le biblioteche hanno compensato le minori risorse per l’acquisto e il prestito di libri con l’aumento di iniziative culturali e di incontri con gli autori:  nel 2015 gli eventi promossi dalle biblioteche in Veneto sono stati 23.767, 1.707 in più rispetto al 2013.</p>
<p>Infine gli archivi, autentico patrimonio storico di una regione ricca di istituzioni, associazioni, famiglie nobiliari e personaggi di spicco nella vita del paese. Oltre agli 848 archivi storici sono presenti nel territorio regionale 1.766 fondi personali, frutto di lasciti di persone significative dell’Otto e Novecento. Venezia (con il 30 per cento dei fondi rilevati) e Verona sono le province più ricche di archivi personali documentali. Archivi storici e fondi sono consultabili su richiesta: solo il 10 per cento dei Comuni è in grado di offrire una apertura costante e regolare dei propri archivi. In ogni caso, una presenza così cospicua e capillare di documenti ben conservati e organizzati nel territorio veneto rappresenta un patrimonio di fonti documentali di prim’ordine, dove storici e studiosi possono attingere a piene mani per la ricostruzione dei molteplici aspetti della vita e della società di ieri e di oggi.</p>
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		<title>Musei civici di Vicenza, a fine ottobre registrati 240 mila visitatori. Superato il totale del 2016</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/22/musei-civici-vicenza-fine-ottobre-registrati-240-mila-visitatori-superato-totale-del-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 07:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono numeri importanti quelli registrati nei Musei Civici di Vicenza. Affluenza record anche grazie al picco ottenuto dall&#8217;apertura della mostra di Van Gogh. I 240 mila visitatori registrati a fine ottobre permettono di superare gli ingressi complessivi del 2016, tenendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono numeri importanti quelli registrati nei Musei Civici di Vicenza. Affluenza record anche grazie al picco ottenuto dall&#8217;apertura della mostra di Van Gogh. I 240 mila visitatori registrati a fine ottobre permettono di superare gli ingressi complessivi del 2016, tenendo presente che mancano ancora i dati di dicembre, mese clou per il turismo cittadino.</p>
<p>“<em><span lang="it-IT">Il 7 ottobre, data di apertura della mostra su Van Gogh in Basilica palladiana, il numero dei visitatori dei musei civici ha raggiunto quota </span><strong><span lang="it-IT">231.451, cifra di poco inferiore (7.152) ai visitatori dell’intero 2016, pari a 238.603, quota raggiunta attorno al 14 ottobre 2017. Ciò è indice che i</span></strong></em><span lang="it-IT"><em>l lavoro fatto in questi anni sta portando i frutti sperati</em> &#8211; annuncia con soddisfazione il<strong> vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci</strong> -. <em>Con la fine di ottobre 2017 i musei civici hanno evidentemente già superato il numero dei visitatori dell’ intero 2016, e chiuderemo l’anno segnando l’ennesimo record. Quattro anni segnati da una costante crescita dei visitatori: un risultato davvero eccezionale”.</em></span></p>
<p><span lang="it-IT">Sono, infatti già <strong>260.727 gli ingressi</strong> dell&#8217;anno registrati alla data 31 ottobre 2017 nei musei civici cittadini, Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, chiesa di Santa Corona, Museo Naturalistico Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, con un aumento del 9,27% rispetto al 2016 che ha totalizzato a fine anno 238.603 presenze.</span></p>
<p lang="it-IT">Osservando i dati dei singoli musei, si vede come un aumento considerevole di presenze, pari al 156,48%, ha interessato in particolare il Museo del Risorgimento e della Resistenza che da gennaio 2017 prevede l’ingresso gratuito (6.133 nel 2016, 15.730 nel 2017).<br />
Aumenti di un certo rilievo hanno interessato anche il Teatro Olimpico (124.667 nel 2016, 127.146 nel 2017), Palazzo Chiericati (52.348 nel 2016, 62.844 nel 2017) e il Museo Naturalistico Archeologico (10.673 nel 2016, 12.282 nel 2017).</p>
<p lang="it-IT">Il maggior numero di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2016 si distribuisce lungo tutti i mesi dell&#8217;anno, con un picco significativo nel mese di ottobre, in corrispondenza dell’apertura della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo&#8221;: se aottobre 2016 i visitatori dei musei sono stati 28.114, a ottobre del 2017 sono diventati 34.563, con un aumento di 6.451 unità, pari al 22,65%.</p>
<p lang="it-IT">Ottimi anche gli aumenti registrati rispetto ai mesi corrispondenti dell&#8217;anno per quanto riguarda febbraio con un aumento del 66,06% (9.626 nel 2016, 15.985 nel 2017), aprile con una crescita del 43,91% (30.163 nel 2016, 43.407 nel 2017). In giugno l’aumento è stato del 42,22% (17.057 nel 2016, 24.258 nel 2017), in gennaio del 27,77% (12.783 nel 2016, 16.333 nel 2017), in marzo del 27,23% (20.164 nel 2016, 25.655 nel 2017).</p>
<p>“<em><span lang="it-IT">E’ un risultato più che soddisfac</span></em><span lang="it-IT"><em>ente</em> &#8211; p</span><span lang="it-IT">rosegue il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci &#8211;<em> che premia gli sforzi fatti per rendere sempre più appetibile la visita alla nostra, già splendida, città. Certo le grandi mostre che abbiamo organizzato in questi anni – la quarta in corso in Basilica palladiana – hanno certamente dato visibilità al centro storico palladiano e fatto conoscere ad un pubblico più vasto le potenzialità di Vicenza. Accanto a questo gli investimenti su palazzo Chiericati, che mirano a trasformare la dimora palladiana, sede della pinacoteca cittadina, in un museo di livello europeo, hanno certamente attratto, in particolare i vicentini, che hanno potuto ammirare il museo che raccoglie la storia della città con il curato riallestimento dopo l’apertura dell’ala novecentesca. Inoltre in città spesso giungono troupe televisive pronte a raccontare la bellezza della città di Vicenza al grande pubblico, come accaduto recentemente con la trasmissione Unomattina di Rai 1, per fare solo un esempio”.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Van Gogh, evento speciale al Teatro Olimpico con Marco Goldin</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/11/02/van-gogh-evento-speciale-al-teatro-olimpico-marco-goldin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 14:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Goldin]]></category>
		<category><![CDATA[mostra Van Gogh]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>
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					<description><![CDATA[Per festeggiare il primo mese di apertura di una mostra di grande successo, Marco Goldin terrà lunedì 7 novembre alle 20.30, nella prestigiosa cornice del Teatro Olimpico, una lezione dal titolo “Gli ultimi settanta giorni di Van Gogh. Pittura e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per festeggiare il primo mese di apertura di una mostra di grande successo, Marco Goldin terrà lunedì 7 novembre alle 20.30, nella prestigiosa cornice del Teatro Olimpico, una lezione dal titolo “Gli ultimi settanta giorni di Van Gogh. Pittura e vita”.<br />
Il curatore della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”, organizzata da Linea d&#8217;ombra e promossa dal Comune di Vicenza, (in corso nella Basilica Palladiana di Vicenza fino all’8 aprile 2018, info e prenotazioni <a href="http://www.lineadombra.it/">www.lineadombra.it</a>) condurrà per mano il pubblico nelle ultime, strazianti settimane di vita di Van Gogh, vissute nel villaggio di Auvers-sur-Oise. Un racconto/lezione che si snoderà tra quadri, disegni e lettere, ovviamente con la proiezione dei dipinti principali di quel tempo, alcuni dei quali presenti nella mostra attualmente aperta in Basilica Palladiana.</p>
<p>Nella seconda e conclusiva parte della serata, il curatore presenterà il libro d’arte di grande formato “Canto dolente d’amore (l’ultimo giorno di Van Gogh)”, in uscita nei prossimi giorni e realizzato come volume di accompagnamento alla mostra, dal titolo omonimo, nella quale, a conclusione del percorso dedicato a Van Gogh in Basilica Palladiana, sono esposti sette quadri del pittore Matteo Massagrande (che sarà presente in Teatro), creati per illustrare alcune delle scene del monologo teatrale scritto da Marco Goldin stesso. Un poemetto nel quale egli immagina Van Gogh parlare d’amore sotto l’ultimo albero della sua vita, dopo essersi sparato un colpo di rivoltella al petto. La presentazione dei sette quadri, proiettati in grande formato, sarà alternata alla lettura dello stesso “Canto dolente d’amore” e di un paio tra i commenti alle opere, tutti testi contenuti nel libro.</p>
<p>La serata, sia nella prima che nella seconda parte, avrà un contrappunto musicale. Con le esecuzioni sul palcoscenico di Anna Campagnaro (violoncello), Mauro Martello (flauti), Renzo Ruggieri (pianoforte e fisarmonica), con musiche da loro composte. Musiche costituenti tra l’altro la colonna sonora del film, che tanto riscontro sta avendo, “Van Gogh. Storia di una vita”, scritto e raccontato da Marco Goldin (regia dello stesso e di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii) e che si può vedere ogni giorno nella sala cinema in mostra, oltre che essere raccolto in un dvd disponibile al book shop e nel sito di Linea d’ombra. Le medesime musiche, assieme a quelle di Paolo Troncon, sono state anche utilizzate come base per l’audiolibro che arricchisce ulteriormente il volume d’arte “Canto dolente d’amore (l’ultimo giorno di Van Gogh)”.</p>
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		<title>Ferragosto a Vicenza, musei aperti e tanti eventi in programma</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/08/08/ferragosto-vicenza-musei-aperti-tanti-eventi-programma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 13:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Risorgimento e della Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Diocesano]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chiericati]]></category>
		<category><![CDATA[Palladio Museum]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
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					<description><![CDATA[Ferragosto all’insegna della cultura: è questa la proposta del Comune di Vicenza che in occasione dell’arrivo della festività dell’Assunta, che cade nel cuore dell’estate, garantisce l’apertura di tutti i Musei civici e della Basilica Palladiana non solo martedì 15 agosto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ferragosto all’insegna della cultura: è questa la proposta del Comune di Vicenza che in occasione dell’arrivo della festività dell’Assunta, che cade nel cuore dell’estate, garantisce l’apertura di tutti i Musei civici e della Basilica Palladiana non solo martedì 15 agosto ma anche lunedì 14, solitamente giorno di chiusura.</p>
<p>Non mancheranno inoltre gli eventi, con spettacoli teatrali per grandi e bambini, passeggiate culturali, musica e arte inseriti nel cartellone l’Estate a Vicenza.</p>
<p>I musei civici e quelli appartenenti al circuito museale cittadino, infine, propongono anche mostre temporanee per tutti i gusti.</p>
<p>A <strong>Palazzo Chiericati</strong>, aperto dalle 10 alle 18 (ultima entrata 17.30), si potrà ammirare la collezione permanente allestita nel palazzo cinquescentesco e nell’ala novecentesca rinnovata. Inoltre da pochi giorni è aperta nei sotterranei la mostra fotografica <strong>“FuoriCentro” </strong>che propone (fino al 24 settembre) immagini realizzate da Rocco Rorandelli del collettivo TerraProject, da Lavinia Parlamenti, da Andrea e Magda nell’ambito del primo progetto di studio fotografico dedicato all’analisi dell’area urbana industriale di Vicenza Ovest. La mostra, con oltre 50 immagini in 6 sale, è ideata e realizzata dal Centro di cultura fotografica di Vicenza, associazione culturale, in collaborazione con Unione Collector, luogo e progetto di produzione culturale di Tipografia Unione, e con il sostegno e la collaborazione dell’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza. La mostra è aperta ad ingresso gratuito il sabato e la domenica, il 15 agosto e l&#8217;8 settembre; ingresso a pagamento dal martedì al venerdì e lunedì 14 agosto (intero 7 euro, ridotto 5 euro). Visite guidate gratuite sono proposte tutte le domeniche di agosto dalle 10.30 alle 16.30.</p>
<p>I visitatori avranno anche l’opportunità di assistere a concerti pomeridiani. Nella <strong>sala di San Bartolomeo </strong>alle 16.30, <strong>dal martedì alla domenica </strong>(fino al 27 agosto, non è previsto il concerto lunedì 14 agosto), sarà eseguita a rotazione una delle sei <strong>suite per violoncello di Johann Sebastian Bach</strong>. Per assistere ai concerti, che avranno una durata variabile dai 20 ai 40 minuti, eseguiti dal violoncellista Giovanni Genovese, curati dell&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza in collaborazione con l&#8217;Officina dei Talenti, sarà sufficiente acquistare una sola volta un biglietto di ingresso, tra le varie tipologie che consentono di accedere a Palazzo Chiericati. Il ticket dovrà essere esibito per assistere gratuitamente a tutti i successivi appuntamenti fino al 27 agosto.</p>
<p>In <strong>Basilica palladiana</strong> si potrà salire fino alla terrazza panoramica per godere della suggestiva vista alla città, con l’opportunità di sorseggiare una fresca bevanda. Non saranno, invece, visitabili (fino al 25 settembre) il salone e una parte del loggiato al primo piano poiché è in fase di allestimento la mostra &#8220;Van Gogh tra il grano e il cielo&#8221;.</p>
<p>Pertanto il <strong>biglietto sarà ridotto</strong> ad 1 euro per i residenti di Vicenza e provincia (anziché 2 euro) e a 2 euro per i residenti fuori provincia (anziché 4 euro). Il monumento è aperto martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 24 (il bar in terrazza solo dalle 17 alle 24), il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 all&#8217;1 di notte (il bar solo dalle 17 all&#8217;1 di notte); monumento e bar saranno aperti sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 all&#8217;1 di notte, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 24.<br />
La Basilica (bar e monumento) è aperta anche lunedì 14, martedì 15 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 24.</p>
<p><strong>Fino al 15 agosto </strong><strong>in</strong><strong> Basilica </strong>è inoltre possibile visitare l’ <strong>“</strong><strong>Area archeologica di Corte dei Bissari</strong><strong>”</strong>, inaugurata solo qualche settimana fa, usufruendo di <strong>visite guidate condotte da archeologi, </strong>per un minimo di 10 e un massimo di 25 persone, <strong>su prenotazione il martedì e giovedì dalle 10 alle 12 </strong>(ultima visita alle 11.30), <strong>sabato e domenica dalle 10 alle 12 </strong>(ultima visita alle 11.30) e <strong>dalle 17 alle 20</strong> (ultima visita alle 19.30). La durata del tour alla scoperta dei patrimonio archeologico rinvenuto sotto al monumento palladiano è di circa 30 minuti e il costo di 2 euro per gli adulti e di 1 euro per i minori di 18 anni; l&#8217;accesso è gratuito per gli accompagnatori di gruppi. Per prenotare le visite contattare Ardea, associazione per la didattica museale: 3473938172, <a href="mailto:ardeaarcheo@gmail.com">ardeaarcheo@gmail.com</a> e <a href="mailto:athena_el@yahoo.it">athena_el@yahoo.it</a>.</p>
<p>Il <strong>Teatro Olimpico</strong> e la <strong>chiesa di Santa Corona</strong> saranno regolarmente aperti dalle 10 alle 18 (ultima entrata 17.30). A <strong>Santa Corona</strong> le visite sono sospese durante le funzioni religiose.</p>
<p>Al <strong>Museo naturalistico archeologico</strong>, aperto dalle 10 alle 14 (ultima entrata 13.30), insieme alla collezione permanente si può ancora vistare la mostra <strong>“Legumi&amp;Legami tra natura, archeologia e storia”</strong> (fino al 24 settembre), dedicata alla conoscenza dei numerosi legumi destinati all&#8217;alimentazione umana, con le loro virtuose proprietà e la loro storia che vede le varietà locali venire affiancate, dal XVI secolo, da quelle provenienti dalle Americhe. Inoltre sarà possibile osservare due interessanti novità inserite nell&#8217;orto romano del museo. Si tratta di due <strong>insect hotel e di una bat box</strong>. Le prime sono casette in cui gli insetti possano rifugiarsi e riprodursi. Si tratta di un esempio di iniziativa a sostegno della biodiversità messa in crisi dall&#8217;utilizzo di pesticidi. La bat box, invece, è un rifugio in cui i pipistrelli troveranno un luogo sicuro per dormire durante il giorno e riprodursi. I chirotteri, nella cui dieta sono comprese le zanzare, sono uno strumento ecocompatibile di lotta biologica e di controllo della proliferazione di questi insetti estivi.</p>
<p>L’ingresso al<strong> Museo del Risorgimento e della Resistenza</strong>, aperto dalle 10 alle 14 (ultima entrata 13.30), è sempre gratuito. Il Parco di Villa Guiccioli rimarrà aperto, dalle 9 alle 19.30, in via straordinaria anche lunedì 14 agosto; l&#8217;apertura è garantita anche martedì 15 agosto.</p>
<p>Tra gli altri musei del circuito compresi nel biglietto unico rimarranno aperti a Ferragosto le <strong>Gallerie d’Italia &#8211; </strong><strong>Palazzo Leoni Montanari</strong> (ore 10-18, ultima entrata 17.30) (<a href="http://www.gallerieditalia.com/it/vicenza/%29FORSE">http://www.gallerieditalia.com/it/vicenza/)</a> e il<strong> Palladio Museum</strong> (ore 10-18, ultima entrata 17.30 <a href="https://www.palladiomuseum.org/">https://www.palladiomuseum.org/</a>).</p>
<p>Il <strong>Museo diocesano</strong> sarà chiuso, invece, per tutta la settimana di Ferragosto, dal 14 al 20 agosto.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.museicivicivicenza.it/it">http://www.museicivicivicenza.it/it</a>; l’ufficio Iat di piazza Matteotti sarà a disposizione sia il 14 sia il 15 agosto dalle 10 alle 18.</p>
<p>Anche nei giorni del Ferragosto sono in programma in città varie iniziative contenute nel cartellone l’<a href="http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/176515%20%20%20">Estate a Vicenza</a>.</p>
<p><strong>Venerdì 11 agosto</strong> nel cortile di palazzo Leoni Montanari è in programma <strong>OpeNights – music, drink &amp; art sotto le stelle</strong>: alle 20.45 assaggi d’arte “La caduta degli angeli ribelli”, lotta tra bene e male nella fantasia infuocata di Agostino Fasolato, lettura creativa di una scultura; seguirà alle 21.15 il concerto Jesus Christ superstar con Valerio Scrignoli voce, chitarra e elettronica. Ingresso assaggi d’arte e concerto 10 euro (compreso un drink); solo concerto 5 euro (compreso un drink).<br />
L’evento è organizzato da Le Gallerie d&#8217;Italia di Palazzo Leoni Montanari e Società del Quartetto. Informazioni: <a href="http://www.gallerieditalia.com/">www.gallerieditalia.com</a>, <a href="http://www.quartettovicenza.org/">www.quartettovicenza.org</a></p>
<p>Proseguono gli appuntamenti con Itinerari Letterari.<strong> Venerdì 11 agosto</strong> alle 21 si potrà partecipare a <strong>“Invito al Viaggio: Piovene on the Road” </strong>con Giulia Basso e Stefania Carlesso, a cura dell’associazione culturale Itinerari Letterari. Partenza dall’Oasi del lettore a Campo Marzo (lato viale Roma); in caso di maltempo l’evento sarà posticipato al 18 agosto. Ingresso a contributo libero. Informazioni: <a href="http://www.comune.vicenza.it/riservato/itinerariletterari.wordpress.com">itinerariletterari.wordpress.com</a></p>
<p>Appuntamento teatrale per i più piccoli <strong>domenica 13 agosto </strong>al Giardino Salvi con la rassegna “Il giardino di Alice” che proporrà alle 18 <strong>“Nel giardino del gigante egoista”</strong>. A cura di Ensamble Vicenza teatro con Irma Sinico e Stefania Pimazzoni. Ingresso 3 euro. Informazioni: <a href="http://www.ensemblevicenza.com/">www.ensemblevicenza.com</a></p>
<p>Infine nella giornata di festa del <strong>15 agosto</strong> alle 21.15 nel <strong>chiostro di San Pietro</strong> (stradella San Pietro 1) andrà in scena lo spettacolo <strong>“Tempeste d’amor perdute”</strong> con la Compagnia Patakin &#8211; Teatro della Gran Guardia. Organizzato da Stivalaccio Teatro, nell’ambito di “Be popular”, Festival del teatro popolare. Ingresso 12 euro, ridotto under 30 10 euro. Informazioni: <a href="http://www.stivalaccioteatro.it">www.stivalaccioteatro.it</a></p>
<p>Infine <strong>martedì 15 agosto</strong>, giornata di festa, in centro storico si terrà, come di consueto, il <strong>mercato settimanale.</strong></p>
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		<title>Tripadvisor, certificati di eccellenza a Teatro Olimpico e Basilica Palladiana</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/07/14/tripadvisor-certificati-eccellenza-teatro-olimpico-basilica-palladiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 21:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chiericati]]></category>
		<category><![CDATA[siti museali di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Tripadvisor]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovo significativo riconoscimento per i principali siti museali di Vicenza: anche quest&#8217;anno il noto portale Tripadvisor, che ospita la più grande comunità virtuale di viaggiatori al mondo, ha attribuito i certificati di eccellenza a Teatro Olimpico, Basilica Palladiana, Chiesa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo significativo riconoscimento per i principali siti museali di <strong>Vicenza</strong>: anche quest&#8217;anno il noto portale <strong>Tripadvisor</strong>, che ospita la più grande comunità virtuale di viaggiatori al mondo, ha attribuito i certificati di eccellenza a Teatro Olimpico, Basilica Palladiana, Chiesa di Santa Corona e Palazzo Chiericati.</p>
<p>Il riconoscimento premia ogni anno in tutto il mondo i monumenti e le strutture turistiche più apprezzate, sulla base dei feedback inviati dai visitatori. Per ricevere il certificato di eccellenza è infatti necessario mantenere un punteggio complessivo pari o superiore a 4 punti su 5, sulla base delle recensioni recenti dei viaggiatori.</p>
<p>“Accanto ad indicatori come l&#8217;aumento dei visitatori, l&#8217;aumento degli incassi, la presenza sui media nazionali e internazionali – commenta il <strong>vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong> – risulta interessante rilevare il consenso sempre in crescita attribuito ai nostri principali attrattori turistici da Tripadvisor, portale di riferimento per i sempre più numerosi turisti che organizzano online i propri viaggi. Anche questo gradito riconoscimento conferma dunque l&#8217;efficacia del radicale lavoro di ripensamento e rinnovamento fatto sui musei e sui monumenti cittadini, apprezzato e premiato dalla rete”.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno, nel dettaglio, il Teatro Olimpico mantiene il primo posto tra le 139 attrazioni vicentine recensite nella categoria “Cose da fare a Vicenza”. Segue al secondo posto la Basilica Palladiana. Rispettivamente al quinto e settimo posto si collocano invece la Chiesa di Santa Corona e Palazzo Chiericati.</p>
<p>La Basilica palladiana, peraltro, si classifica al primo posto delle categorie “Siti storici” e “Monumenti e statue”, mentre Palazzo Chiericati è al secondo posto tra i più apprezzati “Edifici architettonici”.</p>
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		<title>Wiki Loves Monuments, anche Vicenza aderisce al concorso fotografico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/07/09/wiki-loves-monuments-anche-vicenza-aderisce-al-concorso-fotografico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 15:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Wiki Loves Monuments Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Wikimedia Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Vicenza aderisce per il terzo anno consecutivo a Wiki Loves Monuments: un grande concorso fotografico nato con l’obiettivo di tutelare la memoria dei monumenti e renderli accessibili a tutti attraverso Wikipedia e Wikimedia Commons. Il concorso, promosso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza aderisce per il terzo anno consecutivo a Wiki Loves Monuments: un grande concorso fotografico nato con l’obiettivo di tutelare la memoria dei monumenti e renderli accessibili a tutti attraverso Wikipedia e Wikimedia Commons.</p>
<p>Il concorso, promosso da Wikimedia Italia e giunto quest’anno alla sesta edizione, si svolgerà nel mese di settembre 2017 e sarà aperto alla partecipazione di tutti i cittadini (fotografi professionisti e dilettanti senza alcuna restrizione di età), che sono chiamati a immortalare e pubblicare con licenza libera scatti che ritraggono i monumenti del nostro Paese.</p>
<p>Vicenza aderisce autorizzando i partecipanti ad immortalare e condividere le immagini di alcuni monumenti cittadini: <strong>Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati, Teatro Olimpico, Chiesa di Santa Corona, Museo Naturalistico e Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Duomo, Chiesa di San Lorenzo, Basilica di Monte Berico e Mura Scaligere. Ed inoltre Parco Querini, Campo Marzo e Giardino Salvi.</strong></p>
<p>“La libera circolazione sul web delle fotografie dei nostri monumenti e parchi storici è certamente un canale utile a far conoscere Vicenza e le nostre bellezze e per far aumentare la consapevolezza della necessità di prendersi cura di un tale importante patrimonio – dichiara il vicesindaco e assessore alla crescita <strong>Jacopo Bulgarini d’Elci </strong>-. Per questo da tre anni sosteniamo Wiki Loves Monuments 2017 che aiuta a veicolare l’immagine della nostra città. Pertanto invito a inviare quanti più scatti possibili”.</p>
<p><strong>Il concorso si svolge dall’1 al 30 settembre</strong>: possono partecipare gratuitamente persone di ogni età , con un numero illimitato di fotografie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutte le informazioni su come aderire al concorso e partecipare sono disponibili sul sito di<strong> Wiki Loves Monuments Italia, all’indirizzo </strong><a href="http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/"><strong>http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/</strong></a><strong>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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