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	<title>tempesta &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Maltempo, nella stagione più calda della storia precipitazioni e danni in Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 14:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[La zona più colpita in Veneto dal maltempo e&#8217; quella di Feltre in provincia di Belluno. Lo rivela Coldiretti in merito al maltempo che si e&#8217; abbattuto nella regione nella giornata di ieri, martedì 12 giugno. L&#8217; area si sta caratterizzando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La zona più colpita in<strong> Veneto</strong> dal maltempo e&#8217; quella di <strong>Feltre</strong> in provincia di <strong>Belluno</strong>. Lo rivela Coldiretti in merito al maltempo che si e&#8217; abbattuto nella regione nella giornata di ieri, martedì 12 giugno.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11095" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-169x300.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-575x1024.jpg 575w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-126x225.jpg 126w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre.jpg 719w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a>L&#8217; area si sta caratterizzando per la presenza di<strong> vitigni autoctoni</strong> con produzioni di qualità d&#8217;altura &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; . Sono i giovani viticoltori ad aver riportato la coltivazione storica di viti come Pavana e Bianchetta, sperimentando pure il Glera. Dopo la <strong>tempesta</strong> di ieri grossa come palle da ping pong gli imprenditori contano i <strong>danni</strong> lungo i pendii di Sedico, Fonzaso, Tomo, Villaga, Seren e Pedavena dove per il birrificio locale sono presenti colture di orzo, ma anche foraggio da raccogliere, piantagioni di noci, frutteti  e orti con fagioli pregiati.</p>
<p><strong>Nel padovano</strong> si registrano campi allagati con difficoltà di accesso per i mezzi che devono eseguire lavori di trinciatura del mais. Forti raffiche di vento hanno atterrato grano e frumento. In questa fase stagionale è pero’ la grandine &#8211; precisa la Coldiretti – l’evento più grave per gli agricoltori perché causa danni irreversibili e provoca la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro. I chicchi di ghiaccio si sono abbattuti a macchia di leopardo nelle regioni interessate dal maltempo con danni dai vigneti al frumento vicino alla raccolta e alle altre coltivazioni in campo. L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i <strong>cambiamenti climatici</strong> in atto che si manifestano – sottolinea la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, <strong>precipitazioni</strong> brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.</p>
<p>Le precipitazioni primaverili sono importanti per ristabilire le <strong>scorte idriche</strong> necessarie per l’estate, ma l’acqua – precisa la Coldiretti – per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento. Gli acquazzoni invece aggravano i danni provocati con smottamenti, frane ed esondazioni su un territorio più fragile dove – riferisce la Coldiretti – sono<strong> 7145 i comuni</strong> complessivamente a rischio frane e alluvioni<strong>,</strong> l’88,3% del totale. Un risultato provocato da un modello di sviluppo sbagliato che negli ultimi <strong>25 anni</strong> – conclude la Coldiretti – ha ridotto a meno di <strong>13 milioni di ettari</strong> le <strong>aree agricole</strong> a vantaggio dell’abbandono e della cementificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Estate anomala? &#8220;Ormai  l’anomalia è la nuova normalità&#8221;. Parola di Marco Rabito</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/opinioni/2017/08/12/estate-anomala-ormai-lanomalia-la-nuova-normalita-parola-marco-rabito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Gaias]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2017 14:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Estate Anomala]]></category>
		<category><![CDATA[eventi atmosferici]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[marco rabito]]></category>
		<category><![CDATA[serenissima meteo]]></category>
		<category><![CDATA[tempesta]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli eventi atmosferici estremi che hanno colpito il Nord-Est in questi ultimi giorni sono scene che si ripresentano sempre più frequentemente.  Alluvioni, valanghe, trombe d’aria, tornado, eventi estremi di cui a malapena qualche anno fà si conoscevano i nomi stanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>eventi atmosferici</strong> estremi che hanno colpito il <strong>Nord-Est</strong> in questi ultimi giorni sono scene che si<br />
ripresentano sempre più frequentemente.  Alluvioni, valanghe, trombe d’aria, tornado, eventi estremi di cui a malapena qualche anno fà si conoscevano i nomi stanno diventando parte integrante della nostra vita, delle nostre paure quotidiane.</p>
<p>Quest’estate tanto attesa ci ha fatto soffrire per il caldo e l’afa, ha riempito le testate giornalistiche, i primi titoli dei telegiornali e i post di facebook e twitter con articoli di ogni genere e tipo creando in noi qualche interrogativo. A <strong>Marco Rabito</strong>, Tecnico Meteorologo che con Serenissima Meteo si impegna da anni a fare divulgazione e buona Meteorologia con adulti e ragazzi nelle scuole ho fatto due domande.</p>
<p>Siamo veramente di fronte ad una “<strong>Estate Anomala</strong>”?</p>
<div id="attachment_6726" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/marco-rabito.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6726" class="wp-image-6726 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/marco-rabito-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/marco-rabito-300x223.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/marco-rabito-768x570.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/marco-rabito.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6726" class="wp-caption-text"><em>Il metereologo vicentino Marco Rabito</em></p></div>
<p>&#8220;<em>Ormai  l’anomalia è la nuova normalità. L’anomalia è data da un raffronto di dati, e come l’evento si ripresenta o meno in un arco di tempo di 30 anni, es. dal 1980 al 2010, ma se analizziamo le temperature dal 2010 ad oggi ci rendiamo conto che ci sono state delle temperature record da 39° anche in altre occasioni come il 2015 e questo ci porta a parlare di normalità, per cui se in questi ultimi giorni le temperature si sono portate a 34°- 35° siamo comunque fuori dalle medie stagionali, il nostro corpo lo registra come un cambiamento sostanziale anche se non lo è, in quanto assuefatti dal caldo o per meglio dire “assuefatti dal clima malato”.</em><br />
<em>Forlì ha registrato ben 43°. Capiamo che sono temperature che non ci appartengono e non fanno parte </em><em>della nostra storia. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a questo nuovo clima.&#8221;</em></p>
<p><strong>Cosa dobbiamo aspettarci? </strong></p>
<p>&#8220;<em>Fenomeni intensi, grandinate violente, fortissimi temporali. Tutto questo perché per abbassare il</em><br />
<em>forte caldo e dissipare tali temperature andiamo incontro ad una  estremizzazione del clima con eventi </em><em>difficilmente controllabili per la loro potenza. Nelle nostre città ad oggi è possibile notare gli alberi come i Platani che perdono le foglie per il caldo e la siccità estrema è un fenomeno che deve preoccuparci e portare a fare delle scelte consapevoli per il futuro.&#8221;</em></p>
<p>Dopo questa breve chiacchierata Marco Rabito ci lascia con una citazione che non può che farci sentire tutti al &#8220;centro di una tempesta&#8221;</p>
<p>“ <em>La ricerca dell’equilibrio è un viaggio attraverso la tempesta. Consideriamoci dentro la tempesta!”</em> (cit. M. Rabito)</p>
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