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	<title>tessile &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Moda e Tessile, un settore che a Vicenza occupa circa 8000 dipendenti. Bocchese: &#8220;Tutelare dipendenti e aziende&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/04/moda-e-tessile-un-settore-che-a-vicenza-occupa-circa-8000-dipendenti-bocchese-tutelare-dipendenti-e-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 17:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo difficile momento per l&#8217;economia italiana il settore moda e tessile di Vicenza fa i conti con l&#8217;emergenza Coronavirus. Il Presidente mandamentale Michele Bocchese fa il punto della situazione. “Non dimentichiamo mai che la salvaguardia della salute e delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo difficile momento per l&#8217;economia italiana il settore moda e tessile di Vicenza fa i conti con l&#8217;emergenza Coronavirus. Il Presidente mandamentale Michele Bocchese fa il punto della situazione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15958" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1536x1024.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-2048x1365.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1320x880.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Non dimentichiamo mai che la salvaguardia della salute e delle persone è prioritaria e infatti le aziende l’hanno messa al primo posto implementando fin da subito azioni e procedure a tutela dei propri dipendenti e partner”, esordisce così, dopo i primi 10 giorni di emergenza coronavirus in Italia, il Presidente della Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza <strong>Michele Bocchese</strong> che conta oltre 80 aziende per quasi 8000 dipendenti.</p>
<p>“Detto ciò – prosegue -, l’apparato di norme e limitazioni emerso con l’emergenza, ha portato le aziende ad incontrare delle difficoltà nella normale operatività, in particolare per quanto riguarda l’ambito commerciale, ovvero nella possibilità di incontrare o accogliere clienti, soprattutto se provenienti o diretti verso l’estero”.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la parte produttiva, i principali player del Vicentino, che nella moda e nel tessile è una provincia di riferimento sia nel B2C che nel B2B, oltre ad utilizzare ove possibile lo smart working per alcuni uffici (attività comunque non<br />
preponderante), sono riusciti a mantenere una produttività più che buona nelle fabbriche, adottando quei protocolli e quelle protezioni che, grazie anche al supporto di Confindustria Vicenza, hanno permesso di non bloccare le attività.</p>
<p>“La speranza è che la situazione torni quella precedente all’emergenza, ma questo primo periodo ha comunque dimostrato che siamo in grado di tener fede agli impegni con clienti e fornitori – assicura Bocchese –. Quindi, in una provincia<br />
come la nostra, che ‘vive di fabbriche’, la produzione non si è interrotta, le aziende hanno reagito bene e in fretta e le misure di prevenzione sono state applicate con responsabilità ma senza estremizzazioni. Sarebbe opportuno che lo stesso atteggiamento fosse tenuto da tutti coloro che hanno influenza pubblica anche in<br />
termini di comunicazione”.<br />
Rimane l’incertezza su come proseguirà la situazione economico-normativa a livello globale: “Se pur preoccupati – dice il presidente di Sezione -, la nostra indole ci impone di non piangerci addosso, di pensare positivo vedendo anche che in Cina, dove l’emergenza è stata ed è molto più grave rispetto all’Italia, le cose stanno iniziando a migliorare, quindi presumibilmente noi dovremmo riuscire ad uscirne con maggior rapidità visto che il perimetro del contagio è molto più contenuto. In attesa di una stabilizzazione della situazione che speriamo arrivi presto, c’è bisogno però di progettare fin da subito il piano di intensa ripresa dei rapporti in ambito<br />
commerciale che preveda misure straordinarie. Ad oggi non è possibile stimare quale sarà l’impatto economico sul settore, chiaramente stiamo monitorando per prendere le opportune contromisure”.</p>
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		<title>Moda e tessile, Confindustria Vicenza: “L’età media dei lavoratori è alta, passaggio generazionale a rischio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/moda-e-spettacolo/2018/11/24/moda-e-tessile-confindustria-vicenza-leta-media-dei-lavoratori-e-alta-passaggio-generazionale-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2018 16:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Sellerie Equipe di Valdagno]]></category>
		<category><![CDATA[Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[tessile]]></category>
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					<description><![CDATA[Bocchese, Presidente di Sezione di Confindustria Vicenza: “L’età media è alta e con ‘Quota 100’ rischiamo di perdere alcune competenze prima che ci sia un vero passaggio generazionale” “Stiamo registrando un grande interesse dei giovani ad entrare nel mondo del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bocchese, Presidente di Sezione di Confindustria Vicenza: “L’età media è alta e con ‘Quota 100’ rischiamo di perdere alcune competenze prima che ci sia un vero passaggio generazionale”</p>
<p>“Stiamo registrando un grande interesse dei giovani ad entrare nel mondo del fashion, ma per trasformare questo desiderio in una vera professione c’è bisogno di avviare dei percorsi strutturati per<br />
permettere alle nuove generazioni di imparare il mestiere dai ‘maestri’ che operano nelle nostre fabbriche”. Così Michele Bocchese, Presidente della Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza, commenta i dati dell’Osservatorio sulle prospettive e aspettative at work 2018 di PwC, presentato in occasione del XXIII Fashion &amp; Luxury Summit di Pambianco.</p>
<p>Il report indica infatti che ben il<strong> 61% dei Millennials</strong> (i nati dal 1980 al 1994) e il 65% della Generazione Z (i nati post 1995) desiderano lavorare nel settore della moda.<br />
“In una provincia che rappresenta la quarta forza nazionale del settore sia per numero di addetti, sia per export – continua Bocchese – questo è sicuramente incoraggiante perché degli oltre <strong>60.000 addetti</strong> impiegati in Veneto, un terzo ha un’età superiore ai <strong>50 anni</strong> e l’eventuale approvazione della cosiddetta ‘Quota 100’ rischia di comportare una fuoriuscita di molti professionisti esperti che non hanno attualmente un vero e proprio ricambio. Insomma, siamo di fronte ad una grande sfida: la maggior parte di chi lavora in questo mondo sono persone che negli anni hanno imparato a sviluppare<br />
un’altissima manualità oltre che un’eccellente conoscenza dei tessuti, dei materiali e dei macchinari. Queste competenze non si imparano in un giorno, servono tanto studio – e ad oggi gli istituti<br />
tecnici non riescono ancora far fronte ai nuovi fabbisogni – ma anche la possibilità di imparare guardando e lavorando fianco a fianco con i nostri ‘maestri’ in azienda. Dobbiamo lavorare insieme a tutte le categorie che rappresentano il nostro settore, insieme alle scuole e insieme alle autorità regionali per costruire dei nuovi percorsi per avvicinare i giovani alle scuole e le scuole alle nostre aziende. È un<br />
percorso complesso ma la recente esperienza del PMI day che ha portato, nella sola <strong>Vicenza</strong>, ben<strong> 1400 studenti</strong> in azienda, rappresenta un ottimo esempio di quella collaborazione che vogliamo<br />
rafforzare sempre di più”.</p>
<p>Per parlare di questi temi, quindi, l’ultimo Consiglio della <strong>Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza</strong>, che si è svolto presso <strong>Sellerie Equipe di Valdagno</strong> &#8211; un’azienda gioiello che, nel particolare campo della produzione di selle equitazione e accessori cavallo, è apprezzata e conosciuta in tutto il mondo &#8211; ha visto la presenza anche dell’Assessore regionale Elena Donazzan. Nel corso dell’incontro, gli imprenditori hanno evidenziato come vi sia una certa difficoltà nel reperire personale altamente qualificato indispensabile per poter garantire l’elevatissima qualità dei prodotti richiesta dal mercato (ad esempio non si trova il<strong> 37% degli addetti</strong> in grado di far funzionare gli impianti 4.0 di abbigliamento e calzature), e come sia necessaria un’azione significativa nei confronti dei giovani e delle famiglie.<br />
“Le cause, che purtroppo condividiamo anche con altri settori, sono diverse – spiega Bocchese –. In primis c’è una diffusa cultura anti tecnica, i programmi didattici prevedono sempre minori risorse<br />
dedicate ai laboratori, inoltre gli Its, che costituiscono un asset fondamentale nell’istruzione post diploma nei paesi più avanzati d’Europa (Germania in primis) pur funzionando molto bene, in<br />
particolare nella nostra Regione, registrano un numero di iscritti ancora troppo basso. Di questo passo rischiamo di perdere alcune competenze. In un momento in cui il Made in Italy e le aziende del lusso crescono e possono creare lavoro, manca chi questo lavoro lo possa svolgere, peraltro con ottime soddisfazioni personali ed economiche”.<br />
“Su questo tema – afferma l’Assessore regionale Elena Donazzan &#8211; la Regione lavora da tempo perché la Moda è un settore strategico per il manifatturiero del Veneto. Dobbiamo ridurre la distanza tra le<br />
esigenze dell’impresa e le aspettative dei giovani: dobbiamo promuovere l’alta formazione tecnica dei giovani, perché le aziende oggi ci chiedono soprattutto ‘supertecnici’ e vanno quindi conseguentemente sostenuti i percorsi di ITS (Istruzione Tecnica Superiore). Ogni realtà imprenditoriale ha necessità specifiche che favoriscono una altrettanto specifica formazione all’interno dell’azienda stessa. Il tavolo della moda serve a sensibilizzare gli imprenditori nella conoscenza di questi strumenti, far emergere il loro fabbisogno professionale e dire ai giovani che qui ci sono ottime opportunità di lavoro”.<br />
“Su questo fronte, possiamo assicurare alla Regione la più completa collaborazione, e li ringraziamo per l’attenzione che stanno dimostrando su questi temi fondamentali per il futuro del nostro distretto industriale”, conclude Bocchese.</p>
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