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	<title>torino &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Olimpiadi 2026, Zaia: &#8220;Tridente sarebbe soluzione migliore, altrimenti avanti con Milano e Cortina&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2018/09/19/olimpiadi-2026-zaia-tridente-sarebbe-soluzione-migliore-altrimenti-avanti-con-milano-e-cortina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 14:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cortina d'Ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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		<category><![CDATA[Olimpiadi 2026]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono un inguaribile ottimista e penso che la soluzione del tridente sia ancora oggi la migliore. Invito tutti a ripensarci, perché abbiamo chiuso un bel dossier e il Coni ha già ottenuto dal Cio la possibilità di far firmare i tre Sindaci, il che è una cosa unica. Comunque, se non va a tre, c’è la soluzione della falange macedone Lombardia-Veneto. E’ vero che Cortina e Milano dovrebbero trovare 600 milioni di euro, e sono tanti soldi, ma è anche vero che se le Olimpiadi non si fanno, si perdono 980 milioni di finanziamenti del Cio”.</p>
<p>Lo ha detto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, incontrando in mattinata i giornalisti sul tema della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026.</p>
<p>“Questo non è il momento delle polemiche – ha ribadito Zaia – ma di saper fare tutti un passo a lato. La verità è che ci sarà un logo e ci saranno i nomi delle tre città uno davanti all’altro. Pur di chiudere questa partita Cortina si mette in fondo senza problemi. Non esiste che si perdano le Olimpiadi, credibilità, finanziamenti, visibilità planetaria per un battibecco sulla posizione del nome”.</p>
<p>“Spero – ha aggiunto il Governatore del Veneto – che a Torino facciano qualcosa, una controproposta, e che si chiuda questa partita, altrimenti il tridente si modifica nella falange macedone di Lombardia e Veneto. Senza l’appoggio del Governo si fa più dura – ha tenuto a sottolineare Zaia – però il nostro motto è che solo i pessimisti non fanno fortuna. Avremo modo di pianificare un intervento in otto anni, di parlare con i grandi sponsor e con gli interlocutori territoriali. Si può fare aggregazione, come si è visto nell’occasione dell’Expo”.</p>
<p>Zaia ha anche ricostruito gli intrecci che hanno portato a oggi: “il Governo aveva chiesto tre lettere ai Comuni. Quella di Cortina era impeccabile, quella di Milano confermava l’impegno con alcune specificazioni sul brand, quella di Torino ribadiva le condizioni della sua delibera iniziale, cioè correre da soli”.</p>
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		<title>Ciclovia &#8220;Ven.To&#8221;, si potrà pedalare da Torino a Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/21/ciclovia-ven-to-si-potra-pedalare-torino-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 21:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi a Venezia il workshop di presentazione del progetto della ciclovia “VEN.TO” che, con un percorso che prevalentemente costeggerà il corso del fiume Po, attraversando 4 Regioni, 12 Province e 121 Comuni, collegherà Torino a Venezia. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Si è tenuto oggi a Venezia il workshop di presentazione del progetto della ciclovia “VEN.TO” che, con un percorso che prevalentemente costeggerà il corso del fiume Po, attraversando 4 Regioni, 12 Province e 121 Comuni, collegherà Torino a Venezia.</div>
<p><span id="more-3813"></span></p>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/vento2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3815" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/vento2-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/vento2-300x184.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/vento2.jpg 625w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il progetto ha preso il via dopo la recente sottoscrizione delle intese tra il <strong>Ministero delle infrastrutture e dei trasporti</strong> (MIT), il <strong>Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo</strong> (MIBACT) e le <strong>Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte</strong>.</div>
<div></div>
<div>L’incontro, a cui hanno partecipato gli assessori regionali ai lavori pubblici e infrastrutture, Elisa De Berti, all’ambiente, Gianpaolo Bottacin e al turismo, Federico Caner e i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate, dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po e dei Consorzi di Bonifica, è stata l’occasione per discutere del tracciato della ciclovia, ma anche per fare il punto sulle iniziative regionali in materia di “mobilità leggera”.</div>
<div></div>
<div>Il progetto è stato illustrato dai tecnici delle Regione Veneto e della Regione Lombardia (capofila), sotto la supervisione scientifica del <strong>Politecnico di Milano</strong>.</div>
<div></div>
<div>“L’obiettivo è di valorizzare al meglio le risorse del territorio – ha detto <strong>l’assessore De Berti</strong> – sia mediante la realizzazione di nuovi tratti ciclabili, sia adeguando in termini di sicurezza, a tutela di un’utenza debole, quelli esistenti. Abbiamo attivato una serie di iniziative finalizzate a sviluppare i servizi indispensabili a un pieno utilizzo di queste infrastrutture, come ad esempio la possibilità di noleggiare le biciclette oppure di utilizzare il treno come supporto”.</div>
<div></div>
<div>“Parlare di ciclovie – sottolinea l’assessore Bottacin – significa introdurre anche temi ambientali di fondamentale importanza, in primis quello della qualità dell’aria, aspetto al quale la Regione sta prestando particolare attenzione nella sua programmazione”.</div>
<div></div>
<div>“Già in questa fase di progettazione dell’infrastruttura – ha concluso Caner – stiamo  valutando come promuoverla al meglio in termini di offerta turistica, fornendo agli operatori un pacchetto ‘chiavi in mano’ da proporre soprattutto nei mercati nord europei. In questo contesto sarà possibile partecipare a bandi comunitari per il finanziamento di attività artigianali, commerciali ed enogastronomiche, indispensabili per arricchire il percorso e qualificare l’infrastruttura”.</div>
<div></div>
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