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	<title>Transumanza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Allevatrici in regione per chiedere che la transumanza diventi patrimonio culturale dell’Unesco</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/28/allevatrici-in-regione-per-chiedere-che-la-transumanza-diventi-patrimonio-culturale-dellunesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 16:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Trenta allevatrici venete, tre agnellini e un Border collie femmina,  sono state ricevuti oggi a Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio regionale dal Presidente Roberto Ciambetti,  per sostenere un progetto di legge regionale che riconosca la transumanza quale patrimonio culturale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trenta allevatrici venete, tre agnellini e un Border collie femmina,  sono state ricevuti oggi a Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio regionale dal <strong>Presidente Roberto Ciambetti</strong>,  per sostenere un progetto di legge regionale che riconosca la <strong>transumanza</strong> quale patrimonio culturale immateriale da parte dell’<strong>Unesco</strong>.</p>
<p>&#8220;La cosa potrebbe sembrare scontata – ha detto Chiara Bortolas Vice responsabile nazionale Donne Impresa di Coldiretti – ma il <strong>Veneto</strong> non rientra tra le regioni nell’elenco originario. Abbiamo lasciato le stalle e i monti per raggiungere la laguna e rivendicare la presenza di questo rito anche in questo territorio al fine di trovare il giusto spazio nella prossima discussione prevista per marzo 2019”.</p>
<p>Vita all’aria aperta, fuori alle intemperie, guidate da una passione antica le ragazze che ancora praticano la pastorizia  sono quasi un centinaio e compiono lunghe o brevi traversate di terra, tutelando razze in via d’estinzione mantenendo una valenza zootecnica regionale che conta 55 mila pecore, 17 mila capre per un totale di meno di 72 mila esemplari. Una frazione inferiore all’uno per cento del totale italiano, ma non per questo non meritevole di attenzione – ha spiegato Bortolas – con l’occasione sosteniamo il ripristino delle vie dei pascoli quale percorso turistico rurale, caratterizzato dalla forte identità e connotazione archeologica per svolgere un mestiere in armonia con le nuove regole di circolazione in un territorio ormai urbanizzato. “Il testo legislativo si compone di circa tredici articoli e seguirà l’iter amministrativo dopo essere stato condiviso dai capi gruppo ed aver superato le commissioni per essere approvato – ha detto  Nicola Finco della Lega Nord.</p>
<p>Il plauso di Silvia Bosco coordinatrice confederale di Donne Impresa intervenuta all’evento ha evidenziato il grande lavoro di recupero degli antichi mestieri profuso dal coordinamento veneto. Dalla bachicoltura alla pesca fino alla pastorizia sottolinea l’attenzione dell’organizzazione agricola verso certe tematiche e una forte sensibilità della politica istituzionale.</p>
<p>Nella delegazione c’erano anche malgare protagoniste dello spostamento di mandrie di bovini dalla montagna alla pianura che ogni anno perpetuano una tradizione  tra folklore e rispetto del benessere animale. I percorsi storici interessano particolarmente le province di Vicenza e Belluno, le stesse tra l’altro, più colpite dai recenti casi di avversità atmosferica. In relazione alle difficoltà della gente di quei luoghi, per il ripristino del paesaggio agrario e della quotidianità, Daniele Salvagno Presidente di Coldiretti Veneto ha lanciato le iniziative solidali #adottaunalbero e #comprabellunese. La squadra degli agrichef ha allestito un banchetto con le tipicità promuovendo sul posto entrambi le operazioni di solidarietà. Alcune agricoltrici creative hanno esibito piccole sculture natalizie ricavate dalle piante cadute durante la calamità che ha colpito i boschi di Asiago, dell’Agordino, del Cadore. Un lancio che ha trovato il consenso di molti dei presenti pronti ad affrontare le festività all’insegna del riciclo del legno.</p>
<p>“In sede di bilancio faccio un appello – ha sollecitato infine il direttore Pietro Piccioni &#8211;  perché i temi da affrontare vadano oltre l’ordinario. Il comparto guarda avanti con forza ma non neghiamo le grandi difficoltà. Pensando al tesoro di ovini e bovini non si può dimenticare l’urgenza di un piano nazionale di gestione del lupo, non neghiamo le prime rilevazioni del focolaio di Blue Tongue proprio nelle zone più vulnerabili: il virus blocca gli spostamenti dei capi che tra l’altro devono essere vaccinati.  Questo significa un tracollo per il reddito delle imprese già compromesso da una crisi dei consumi che perdura da anni, Serve maggiore concentrazione di fondi per tutelare l’unica produzione di zucchero nostrano aiutando i bieticoltori. I conti della regione devono inoltre tener presente che le conseguenze climatiche facilitano il proliferare di insetti. La cimice è stata un flagello quasi quanto un’avversità atmosferica e va controllata in previsione della prossima annata agraria”.</p>
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		<title>Transumanza: tra rito e folklore, un patrimonio zootecnico che diventa festa per tutti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/20/transumanza-tra-rito-e-folklore-un-patrimonio-zootecnico-che-diventa-festa-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 15:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[Transumanza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Transumanza o desmontegada a seconda dei territori il termine cambia, ma il significato è lo stesso: portare a valle greggi e mandrie per prepararsi all’inverno. Un evento tra rito e folklore che attrae turisti e cittadini che accorrono lungo le strade ad accogliere gli animali accompagnati da pastori, allevatori e le loro famiglie in abiti tradizionali.</p>
<p>Una ricorrenza che coincide con l’usanza di abbellire i capi con fiori e campanacci, canti e balli lungo il tragitto, soste a ridosso dei centri urbani in tappe tramandate dalle generazioni. Eppure durante il resto dell’anno, quando la pastorizia errante richiede spostamenti per cercare pascoli e prati la festa si ridimensiona tra vincoli di transito, sanzioni e polemiche varie. Nell’anno in cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali applaude all’iniziativa di sostenere questa pratica antica come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, Coldiretti confida che questa candidatura porti la pace tra amministrazioni pubbliche e gli operatori agricoli  impegnati a perpetuare le gesta dei popoli le cui radici si perdono nel tempo. I percorsi storici in Veneto interessano le province di Vicenza e Belluno con provenienze in pianura dall’Altopiano di Asiago, da Agordo o dal Cadore. “E’ proprio in queste aree che si concentra la presenza di ragazze pastore – osserva Chiara Bortolas presidente regionale di Donne Impresa &#8211;  le stesse a cui si rivolge l’interesse del nostro movimento che ha promosso una proposta di legge per riattivare le “vie dei pascoli” riscoprendo i tratturi, i corridoi verdi di una volta al fine di sostenere un’attività che resiste vivendo una modernità foriera di innovazione e di nuova occupazione. Sono circa un centinaio – ricorda Bortolas – le nuove generazioni  che compiono lunghe o brevi traversate di terra, tutelando anche razze in via d’estinzione, una valenza  zootecnica che conta 55 mila pecore e quasi 17 mila capre, per un totale di poco meno di 72 mila esemplari: una frazione inferiore all’uno per cento del totale italiano (oltre 9 milioni di capi), ma non per questo non meritevole di attenzione”.</p>
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		<title>&#8220;Transumanza sia patrimonio Unesco&#8221;, l&#8217;appello di 10 sindaci vicentini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/marostica/2018/04/27/transumanza-sia-patrimonio-unesco-lappello-di-10-sindaci-vicentini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 15:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il Veneto vuole entrare nella mappa della transumanza a tutela Unesco. Il sindaco di Bressanvido e il presidente dell’Unione montana dell’altopiano di Asiago hanno consegnato nelle mani dell’assessore regionale all’Agricoltura e del presidente della Commissione Affari istituzionali del Consiglio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il Veneto vuole entrare nella mappa della transumanza a tutela Unesco. Il sindaco di Bressanvido e il presidente dell’Unione montana dell’altopiano di Asiago hanno consegnato nelle mani dell’assessore regionale all’Agricoltura e del presidente della Commissione Affari istituzionali del Consiglio veneto le delibere approvate all’unanimità con cui i dieci comuni vicentini del ‘cammino’ della transumanza di Bressanvido chiedono che il Veneto sia inserito nella candidatura Unesco a “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.</p>
<p>Ogni anno la transumanza di Bressanvido mette in movimento circa 600 capi di bestiame che percorrono due volte il percorso, andata e ritorno, dalla pianura all’altopiano di Asiago, attraversando a primavera e in autunno, i comuni di Bressanvido, Pozzoleone, Schiavon, Marostica, Lusiana, Conco, Asiago, Gallio, Foza ed Enego, alla ricerca di pascoli verdi e di migliori condizioni climatiche.<br />
Si tratta di una tradizione secolare, che impegna centinaia di transumanti a piedi e a cavallo, peculiare di un particolare comparto &#8211; quello della pastorizia d’alpeggio &#8211; che accomuna diverse regioni, dall’Abruzzo all’Alto Adige, dal Lazio al Piemonte, dalla Sicilia alla Lombardia.</p>
<p>La consegna dei pronunciamenti dei dieci consigli comunali è avvenuta oggi a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, con le autorità regionali, del Sindaco di Bressanvido e dei rappresentanti dei Comuni di Asiago e Gallio.</p>
<p>“Anche il Veneto ha una ricca e consolidata tradizione in merito – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan &#8211; con molte transumanze ‘minori’ diffuse sul territorio come quella che arriva a San Pietro in Gu in provincia di Padova. Candidare la secolare transumanza di Bressanvido a patrimonio dell’umanità significa valorizzare una pratica che è presidio della montagna, della biodiversità e di filiere di attività agroalimentari che continuano a garantire prodotti di alta qualità. Il Veneto, che sta investendo oltre 390 milioni di euro per lo sviluppo dell’agricoltura e della zootecnìa di montagna, vale a dire un terzo del ‘portafoglio’ dell’intero Programma di sviluppo rurale 2014-2020, intende sostenere con ogni mezzo questa pratica antica di salvaguardia del benessere animale e di conservazione dell’equilibrio ambientale. Si tratta di una pratica di ‘buon’ allevamento e di valorizzazione dei pascoli in quota, che è diventata anche ricchezza culturale, ambientale e turistica dei territori che la vivono, e che ben merita il riconoscimento Unesco”.</p>
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		<title>Festa della Transumanza di Bressanvido, pronta al taglio la Forma Gigante di Formaggio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/enogastronomia/2017/09/30/festa-della-transumanza-bressanvido-pronta-al-taglio-la-forma-gigante-formaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Sep 2017 14:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ogni anno la prima domenica di ottobre è sempre un grande momento di festa per Latterie Vicentine, da tradizione vede riunirsi i suoi 400 soci al pranzo sociale. Una domenica in cui festeggiare la Transumanza, importante simbolo di Bressanvido, ideata da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno la prima domenica di ottobre è sempre un grande momento di <strong>festa per Latterie Vicentine</strong>, da tradizione vede riunirsi i suoi 400 soci al pranzo sociale. Una domenica in cui <strong>festeggiare la Transumanza</strong>, importante simbolo di Bressanvido, ideata da uno dei soci storici della cooperativa, la famiglia Pagiusco.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Taglio-formaggio-latterie-vicentine.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7567" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Taglio-formaggio-latterie-vicentine-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Taglio-formaggio-latterie-vicentine-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Taglio-formaggio-latterie-vicentine-768x513.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Taglio-formaggio-latterie-vicentine-1024x684.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Taglio-formaggio-latterie-vicentine-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Taglio-formaggio-latterie-vicentine.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nell’ambito dei festeggiamenti della <strong>XIX Transumanza, domenica 1 ottobre</strong> anche il piazzale di Via San Benedetto sarà animato da un ricco programma di eventi per <strong>la quinta edizione della Festa di Latterie</strong>, a partire dall’attesissimo <strong>taglio della Forma Gigante del Formaggio della Transumanza.</strong></p>
<p>Durante i mesi estivi <strong>11 mastri casari</strong> hanno lavorato <strong>9500 litri di latte</strong>, anche quello raccolto nelle malghe dell’Altopiano di Asiago, e prodotto <strong>una forma di oltre 1000 kg di formaggio, dal diametro di 2 metri. </strong>Un formaggio da sapore unico che verrà degustato dalle ore 16.00 dopo il taglio ufficiale effettuato dal Presidente Alessandro Mocellin. Anche per questa edizione il ricavato della forma andrà devoluto in <strong>beneficenza a realtà del t</strong>e<strong>rritorio</strong>: Jonathan Cooperativa sociale, Gruppo dell’Amicizia di Arzignano, Filo di seta onlus e la Scuola Materna di Bressanvido.</p>
<p>La manifestazione <strong>inizia alle 10.30 del mattino</strong> con <strong>la visita guidata</strong> al <strong>polo più grande di Asiago DOP: per tutto il giorno</strong> si potranno conoscere da vicino i processi produttivi della stabilimento di Bressanvido, accompagnati da esperti casari.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Transumanza.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7568" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Transumanza-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Transumanza-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Transumanza.jpg 594w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Torna l&#8217;appuntamento con le <strong>Fattorie Didattiche</strong>, i Gonfiabili, i laboratori didattici e animazione per bambini, i laboratori del gusto a cura di Slow Food e Onaf, il battesimo della sella a cura del Gruppo ippico scledense, il mercatino di prodotti artigianali, i cani bovari del Bernese, il trenino, lo spettacolo equestre  de Le Amazzoni dell’Apocalisse, la mongolfiera.</p>
<p>Inoltre il piazzale sarà animato da un’esposizione di trattori e antichi attrezzi agricoli, oltre che da varie attività ludiche per le famiglie.</p>
<p>Non mancheranno i laboratori pratici con il mastro casaro Girolamo Cunico che guiderà il pubblico in <strong>Casaro per un’ora</strong> alle 11 e alle 14: come fare il formaggio in autonomia e sicurezza, con tutte le attrezzature messe a disposizione da Latterie, passo dopo passo sotto la guida di un grande esperto.</p>
<p>In programma fin dal mattino i <strong>Giochi di Latterie Vicentine</strong>, divertimento assicurato con varie prove di abilità: percorsi ad ostacoli, tiro a segno, stima dei pesi delle forme e altre allegre competizioni dove i protagonisti saranno i prodotti della cooperativa.</p>
<p>Verrà allestita una <strong>mostra di modellismo di macchine agricole</strong>, messa a disposizione da Laverda.</p>
<p>Per i più golosi a mezzogiorno si terrà la <strong>degustazione gratuita dei risotti</strong> preparati dagli studenti <strong>dell’ENAIP Bassano</strong> con i formaggi di Latterie Vicentine e altri prodotti locali, abbinati a un buon bicchiere di vino.</p>
<p>Per tutta la giornata verrà anche allestito un punto ristoro, curato da Alberto Vescovi Group in collaborazione con la Fattoria Sociale La Costa, dove poter assaggiare piatti tipici, panini gourmet, birre artigianali e vini del territorio.</p>
<p>“<em>Per i 400 soci di Latterie Vicentine la Festa della Transumanza</em> – spiega il Presidente Alessandro Mocellin – <em>è sempre stata un’importante ricorrenza, legata al territorio e alle sue tradizioni. Un evento che negli ultimi anni coincide con <strong>il taglio del ‘Formaggio della Transumanza’</strong>: <strong>una forma gigante dal peso di oltre 1000 Kg, creata dalla passione e dall’esperienza dei nostri mastri casari”.</strong></em></p>
<p><strong>“</strong><em>Una bella opportunità e un momento emozionante</em>– conclude Mocellin – <em>per vivere il territorio con le tante famiglie che ruotano intorno alla nostra realtà, che credono in noi.”</em></p>
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