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	<title>tromba d&#8217;aria &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Jesolo: dopo la tromba d&#8217;aria di agosto, il comune presenta il conto alla Regione Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 08:03:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Jesolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[calamità naturali]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[stato di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[tromba d'aria]]></category>
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					<description><![CDATA[La tromba d&#8217;aria che si è abbattuta sul litorale veneziano il 10 agosto scorso ha lasciato una scia impressionante di danni e devastazione. A due mesi dal terribile episodio climatico i tecnici del comune di Jesolo hanno effettuato verifiche ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La tromba d&#8217;aria che si è abbattuta sul litorale veneziano il 10 agosto scorso ha lasciato una scia impressionante di danni e devastazione. A due mesi dal terribile episodio climatico i tecnici del comune di Jesolo hanno effettuato verifiche ed analisi per ottenere dalla Regione Veneto i relativi fondi messi a disposizioni in caso di gravi calamità.</p>
<p>L’amministrazione comunale di Jesolo ha trasmesso alla Regione del Veneto  i dati relativi alla ricognizione dei danni causati dal &#8220;<strong>downburst</strong>&#8221; (il vento che si forma davanti ad un fronte temporalesco che avanza) che si è abbattuto su gran parte del litorale veneziano lo scorso <strong>10 agosto</strong>. La ricognizione è stata effettuata a seguito della dichiarazione di “<strong>stato di crisi</strong>” da parte della <strong>Regione Veneto</strong>, e grazie alle segnalazioni pervenute da aziende partecipate, aziende pubbliche, privati ed attività produttive, ha permesso di quantificare<strong> danni per oltre 3 milioni di euro</strong>. La maggior parte di questi – 2 milioni 400mila euro – ha riguardato danni ad attività produttive e danni al patrimonio privato, mentre oltre 700mila euro sono stati necessari per le spese di prima emergenza e per i danni subiti da infrastrutture pubbliche.</p>
<p>L’evento meteorologico ha determinato gravi danni al patrimonio arboreo e richiesto molteplici interventi per il ripristino della viabilità, interrotta in diversi tratti per il cedimento di alberi sulla sede stradale o per la caduta di ostacoli, e per il ripristino delle condotte dell’acquedotto. Anche i danni al patrimonio privato sono stati prevalentemente riconducibili alla caduta di alberi su beni mobili e immobili adibiti ad uso abitativo, mentre le attività economiche, in particolare quelle che svolgono servizi alla balneazione, hanno segnalato danni alle attrezzature.</p>
<p><em class="userFormat2">&#8220;Con la trasmissione alla Regione dei dati risultanti dalla ricognizione – </em>commenta l’assessore Esterina Idra<em class="userFormat2"> – l’amministrazione comunale ha esaurito il suo compito: ci auguriamo ora che la Regione del Veneto possa quantificare rapidamente le risorse disponibili e stabilire i criteri per gli indennizzi&#8221;.</em></p>
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		<title>Coldiretti Veneto fa la conta dei danni dopo il maltempo che ha colpito il litorale veneziano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2017 14:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Vigneti sradicati a Portogruaro, strage di ortaggi del Cavallino, colture di mais atterrate nel rodigino, Coldiretti sta procedendo alla rilevazione dei danni causati dalla tromba d’aria che l&#8217;altro ieri ha colpito il litorale veneto concentrando nelle province di Venezia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vigneti sradicati a Portogruaro, strage di ortaggi del Cavallino, colture di mais atterrate nel rodigino, Coldiretti sta procedendo alla rilevazione dei danni causati dalla tromba d’aria che l&#8217;altro ieri ha colpito il litorale veneto concentrando nelle province di Venezia e Rovigo tutta la forza distruttiva.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/vigneti.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-6722" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/vigneti.jpg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/vigneti.jpg 1600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/vigneti-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/vigneti-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/vigneti-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a>Interi filari di Merlot, Cabernet, Raboso e Prosecco sono ancora rovesciati a terra nell’area della Doc di Lison Pramaggiore fino alla linea del Piave. Nel cuore produttivo del comune di Jesolo fino a Bibione serre di pomodori, peperoni e melanzane distrutte, annessi rustici scoperchiati e frutteti compromessi. Il bilancio non è ancora definitivo, ma Coldiretti parla già di stato di calamità mentre tecnici e agricoltori sono al lavoro anche nel polesine per delimitare le zone ai fini della comunicazione ufficiale agli uffici competenti.</p>
<p>Tetti e strutture rovinati, magazzini e punti vendita divelti,  il mais già pronto per la mietitura è letteralmente disteso al suolo a Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po’ e parte di Porto Tolle dove i grandi seminativi caratterizzano l’indirizzo colturale di centinaia di aziende agricole che si vedono vanificato il lavoro di un intero anno. Le precipitazioni peraltro &#8211; continua la Coldiretti &#8211; non hanno peraltro scalfito lo stato di grave siccità dei campi perché l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti. Il moltiplicarsi di eventi estremi con l’alternarsi di<strong> caldo anomalo</strong>, bombe d’acqua, <strong>grandinate violente</strong> e il divampare di <strong>incendi</strong> che investono non solo boschi ma anche animali allevati, pascoli, uliveti hanno un <strong>impatto devastante</strong> sull’ambiente, l’economia e il turismo.</p>
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