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	<title>Turchia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>L&#8217;Impavido Investigatore Social, un Nome e un Fatto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2021/11/12/limpavido-investigatore-social-un-nome-e-un-fatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Nicetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 16:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pianeta del gossip, italiano e non solo, è decisamente mutato grazie ad una nuova generazione di esperti di rosa e tra questi è spiccato <strong>Investigatore</strong> <strong>Social</strong> che quando parla fa tremare vip ed altri suoi colleghi più longevi, perchè quando lancia una notizia è sicuramente shock ed in anteprima. Ci si potrebbe chiedere se abbia dei poteri per sapere sempre tutto prima del tempo ed invece sono delle capacità innate che lo rendono un&#8217;avanguardia ma chi è l&#8217;Investigatore più temuto dello star system?</p>
<p>Investigatore Social in arte ma nella vita è Alessandro Rosica un giovane di 29 anni nato il 5 settembre ad Aprilia in provincia di Latina, il sangue degli antichi romani che gli scorre nelle vene, forse, lo ha reso il combattente che oggi è e che è sempre stato fin da giovanissimo che con la stessa caparbietà e tenacia affrontava la vita. Un duro dal cuore tenero e la cui umiltà lo ha portato a fare la gavetta di molti giovani volenterosi provando ogni tipo di lavoro ma sempre con un unico sogno nel cassetto, l&#8217;amore per il gossip e Alessandro era molto fortunato perchè aveva ed ha una famiglia che lo ha sempre supportato in tutto.</p>
<p>Alessandro oggi è lo stesso giovane sognatore di allora con in tasca la stessa passione per il gossip, solo con un pò più di voce in capitolo e fiducia da parte delle persone che ha conquistato dicendo sempre la<strong> verità</strong>, senza mai scendere a compromessi. Parlando con noi del suo futuro non nega che se capitasse il salto di carriera lo accetterebbe ma senza raccomandazioni come molti invece fanno, gli piacerebbe fare l&#8217;opinionista ma di qualità che dice sempre come stanno le cose e non gli dispiacerebbe nemmeno diventare un grande giornalista di cronaca rosa.</p>
<p>Il suo nome d&#8217;arte così unico come chi lo porta è nato da un gioco, un profilo sprovvisto di foto su Instagram che lanciava delle bombe giganti sul gossip, infatti Investigatore Social è noto per lanciare in anteprima degli scoop, spesso e volentieri, prima degli altri ed è molto infastidito che alcuni magazine diano il merito delle sue scoperte a terzi e che questi di conseguenza si prendano tutta la vittoria. Il suo profilo, attualmente, proprio per la quantità di news lanciate durante tutto l&#8217;arco della giornata e mostrando anche la vita che conduce Alessandro è osannato da migliaia di follower che per la sua<strong> trasparenza</strong> dai toni a volte crudi ma maledettamente veri, lo amano e si affidano a lui come fosse il messia delle pink news.</p>
<p>Investigatore dice che la forza propulsiva, che non lo fa fermare di fronte a niente e nessuno, è la sua<strong> passione</strong>.  Ale è così temerario perchè dicendo sempre la verità non deve temere nulla, lui crede che la gente debba avere paura e vergogna solo se se fosse falsa ed ipocrita o ladra, infatti crede che non serva coraggio quando si ama così tanto qualcosa. Lui è un tipo che se fa un&#8217;inchiesta va avanti fino in fondo e la sua mission e far aprire gli occhi degli italiani, perchè il popolo è stanco di vivere nella menzogna e tutto il suo lavoro lo dedica ai suoi amati folower con i quali ha un rapporto stupendo e ci tiene sempre a tenerli informati su tutto, infatti ha anche un suo gruppo Telegram dove si confronta con loro e parlano a 360. Un Robin Hood contemporaneo che si batte per tirare fuori la verità prima di tutti e ci spiega che impiega molto tempo per seguire il gossip durante il giorno anche se non sembra.</p>
<p>L&#8217;indagine che più lo ha portato sotto l&#8217; occhio del ciclone mediatico è lo Yamagate, di cui ha annunciato precisamente il termine, nessuno gli credeva ma ha azzeccato tutto, come si sente dopo questa vittoria?</p>
<p>L&#8217;investigatore social non si è montato la testa, va vanti perchè ha tanti progetti da portare avanti, però è sicuramente<strong> soddisfatto</strong> perchè ci ha messo anima e cuore ed era solo per mesi e mesi contro tutti che volevano sempre sminuirlo ed alla fine quando lui ha vinto, sono loro ad aver perso e vuole ricordare che non porta rancore verso nessuno.</p>
<p>Una nuova indagine , apparentemente legata allo Yamangate, lo ha spinto fino in Turchia per cercare risposte sull&#8217;Oguzhangate, cosa pensa di scoprire ad Istanbul?</p>
<p>Il nostro 007 è alla ricerca di ulteriori conferme di ciò che già è in sua conoscenza, cerca dei contatti ulteriori con le persone vicine a Demet ed Oguzhan e vorrebbe comprendere qual è la visione turca su questa coppia per lui finta e poi come sempre fare un buon approfondimento per i suoi adorati follower. Alessandro ci racconta che la relazione fake tra Demet Odzemir ed Oguzhan Koc essendo costruita con una modalità più protetta, sarà per lui decisamente più ostico far chiudere questo circo e per ora non è in grado di fare previsioni precise sulla data del termine.</p>
<p>Un colpo di scena ha bloccato, Investigatore Social, in questi giorni in quarantena ad Istanbul per una positività da Covid, nonostante sia vaccinato. Si arrenderà o sarà così temerario da attendere fino alla fine per completare la sua inchiesta?</p>
<p>Il nostro Robin mentre affila le sua &#8220;armi&#8221;, spiega che questa è una domanda veramente inutile perchè magari questo potrebbe essere un segno del destino che lo porterà a trattenersi a lungo in <strong>Turchia</strong> per andare <strong>fino in fondo</strong>.</p>
<p>Queste due inchieste risultano, apparentemente, collegate cioè sembra che qualcosa colleghi Can Yaman con Demet Odzemir, ma che cosa potrebbe essere?</p>
<p>Investigatore ci spiega che il collegamento erano gli<strong> amici</strong> di entrambi che hanno consigliato loro di fare i due circhi. Il circo di Can e Diletta  è terminato prima perchè è stato colpito da lui fin da subito, mentre con Demet ed Oguzhan ha iniziato a starci sotto solo ora, quindi magari ci vorrà più tempo.</p>
<p>Quando Rosica parla del rapporto attuale tra can e Demet è vago, potrebbe esserci qualche segreto tra questi due attori amatissimi in Italia?</p>
<p>Investigatore dice di parlare solo con fonti alla mano ma se in futuro vedesse qualcosa lo racconterà subito, ci riconferma che le sue attuali informazioni dicono che i due attori turchi sarebbero in <strong>buoni rapporti</strong>, si scrivono nei social e si sentono.</p>
<p>Sarà Alessandro Rosica a dare per primo il nome, così tanto atteso, dell&#8217;attrice che sarà Marianna in Sandokan con Can Yaman?</p>
<p>Il mitico investigatore dice che ci proverà ma che per il momento continua ad escludere il nome di Demet Odzemir anche se la Lux Vide ancora non ha il nome dell&#8217;attrice e che starebbero valutando.</p>
<p>La sua popolarità ormai è internazionale, molti credono che lui sia destinato ad una carriera televisiva, che cosa piacerebbe fare ad Investigatore Social nei mass media?</p>
<p>L&#8217;investigatore impavido ambirebbe a ruoli relativi al gossip come l&#8217;<strong>opinionista</strong> e qualsiasi cosa legata alla cronaca rosa perchè con l&#8217;esperienza maturata sul campo crede di essere preparato per fare il salto, se arrivasse ne sarebbe felice altrimenti proseguirebbe le sue battaglie nei social network.</p>
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		<title>La scrittrice e giornalista Marta Ottaviani a Vicenza per un tema molto delicato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 20:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Erdoğan]]></category>
		<category><![CDATA[La Bastarda di Istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[Marta Ottaviani]]></category>
		<category><![CDATA[Serra Yilmaz]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione dello spettacolo “La Bastarda di Istanbul”, tratto dall’omonimo bestseller della scrittrice turca Elif Shafak, in programma al Comunale nella stagione di prosa sabato 11 e domenica 12 marzo alle 20.45, la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza propone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dello spettacolo <strong>“La Bastarda di Istanbul”, </strong>tratto dall’omonimo bestseller della scrittrice turca Elif Shafak, in programma al Comunale nella stagione di prosa <strong>sabato 11</strong> e<strong> domenica 12 marzo </strong>alle 20.45, la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza propone due giorni di eventi e <strong>approfondimenti dedicati alla Turchia</strong>, alle sue tradizioni, ai suoi rapporti con l’Occidente e ai preoccupanti cambiamenti in atto nel paese.<span id="more-3973"></span></p>
<p>Il primo appuntamento sarà un Incontro pubblico, ospitato in <strong>Sala Stucchi a Palazzo Trissino</strong> <strong>sabato 11 marzo </strong>alle<strong> 17.00 </strong>con la giornalista e scrittrice <strong>Marta Ottaviani </strong>che dialogherà con il <strong>vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong>.</p>
<p>Marta Ottaviani è autrice del recente <strong>“Il Reis. Come Erdoğan ha cambiato la Turchia</strong>” (2016, Textus Edizoni) e di altri testi “Cose da Turchi” (2008), “Mille e una Turchia” (2010), editi da Mursia, dedicati alla Turchia e ai cambiamenti in atto nel paese, di cui la giornalista è considerata uno dei maggiori esperti a livello nazionale, avendo vissuto nel Paese per quasi dieci anni. Attualmente lavora per La Stampa e Avvenire; è stata corrispondente dalla Turchia per l&#8217;agenzia di stampa Apcom, i quotidiani La Stampa, Avvenire e Liberal, il settimanale Io Donna e Radio 24. È commentatrice per Radio 3 Mondo e Radio Radicale ed è stata editorialista del quotidiano libanese An-Nahar, durante la sua permanenza in Turchia. Il libro spiega bene la metamorfosi della Turchia, paese musulmano, ma con istituzioni laiche, alleato storico dell’Occidente e candidato all’ingresso in Unione Europea, attraverso l’ascesa politica e la svolta autoritaria dell’attuale presidente della Repubblica, un Paese che in appena 15 anni è diventato un modello per l’affermazione dell’Islam politico e un esempio “di successo” di un regime autoritario in Medioriente. Sono ripercorse le tappe fondamentali che hanno segnato questa involuzione: la militanza di Erdoğan nella destra islamica turca, l’illusione di una svolta liberale e filoeuropea, lo scontro prima con i militari e poi con Fethullah Gülen, la rivoluzione mancata di Gezi Parkı, la persecuzione dei giornalisti, la situazione sempre più drammatica della minoranza curda, il golpe fallito del luglio 2016 e le successive epurazioni del presidente. Sullo sfondo, la complessa situazione internazionale, dove Ankara ha deciso di giocare un ruolo sempre più autonomo e ambiguo, dalla gestione delle alleanze, inclusa quella con lo Stato Islamico, alla gestione del ‘sogno’ europeo in chiave puramente utilitaristica.</p>
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<p>Il secondo appuntamento, sempre <strong>sabato 11 marzo</strong>, ma alle <strong>20.00</strong>, è previsto nel Foyer del Teatro Comunale di Vicenza, dove il prof. <strong>Renzo Guolo </strong>prorettore dell’Università di Padova, esperto e studioso dei rapporti tra religione e politica, Islam in Europa e società e politica nei paesi mediorientali, introdurrà il pubblico ai temi presenti nello spettacolo<strong> “La Bastarda di Istanbul”. </strong>Prima dello spettacolo, in Sala Grande alle <strong>20.45 </strong>gli spettatori potranno assistere all’originale performance di <strong>“Libro, che spettacolo!” </strong>in cui Paolo Malaguti, autore de <strong>“La reliquia di Costantinopoli” </strong>presenterà in 10 minuti il suo libro; l’iniziativa è inserita nel progetto nazionale dell’Agis, giunto al nono anno di vita, che prevede 30 appuntamenti in diverse città, eventi concepiti come “storie” da raccontare in diverse modalità, sui palcoscenici di 45 teatri italiani. Finalista al Premio Strega dell’anno scorso<strong>“La reliquia di Costantinopoli”</strong> è un romanzo storico che ricostruisce in modo splendido la Costantinopoli assediata dai Turchi nel 1453, mixando elementi reali ed episodi di fantasia, in un susseguirsi di colpi di scena raccontati con un taglio quasi cinematografico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguire, in Sala Grande alle <strong>21.00 </strong><strong>“La Bastarda di Istanbul”, </strong>originale spettacolo con <strong>Serra Yilmaz </strong>nel ruolo della protagonista, regia di Angelo Savelli, video-scene di Giuseppe Ragazzini, una produzione del Teatro di Rifredi di Firenze. Il lavoro è tratto dall’omonimo romanzo di Elif Shafak, indiscussa protagonista della letteratura turca che ha concesso in esclusiva alla produzione italiana di mettere in scena il suo testo. Si tratta di una intricata e originale saga familiare multietnica, popolata da meravigliosi personaggi femminili, da storie brucianti e segreti indicibili. Un segreto lega la Turchia all&#8217;Armenia, i turchi agli armeni, Asya ad Armanousch, un segreto che forse non verrà mai svelato e che ha l&#8217;aspetto di un&#8217;antica spilla di rubini a forma di melagrana.</p>
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<p>“<strong>La Bastarda di Istanbul” </strong>sarà in scena anche <strong>domenica 12 marzo</strong> alle 21.00; per le due date dello spettacolo i biglietti sono quasi esauriti.</p>
<p>Anche domenica 12 marzo, alle 20.45, sarà in scena in Sala Grande <strong>“Libro, che spettacolo!” </strong>con Paolo Malaguti a presentare il suo ultimo lavoro dedicato alla caduta di Costantinopoli.</p>
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<p>Prima dello spettacolo, il consueto <strong>Incontro a Teatro </strong>sarà condotto alle<strong> 19.00 </strong>nel Foyer del Comunale da <strong>Nicoletta Martelletto</strong>, vicecaporedattore del Giornale di Vicenza che intervisterà <strong>Serra Yilmaz. </strong>Nata a Istanbul, l’attrice è molto conosciuta dal pubblico italiano per aver recitato in quasi tutti i film di Ferzan Ozpetek <em>Harem Suare, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Saturno contro, Un giorno perfetto e Rosso Istanbul</em>, uscito in questi giorni. Serra Yilmaz È stata anche interprete ufficiale per le visite in Turchia di Papa Benedetto XVI e Papa Francesco. Con il Teatro di Rifredi è stata protagonista de “L’ultimo harem” e “La bastarda di Istanbul”, entrambi con la regia di Angelo Savelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 11 e domenica 12 marzo</strong>, a partire dalle 19.15, nel Bar del Teatro Comunale di Vicenza sarà possibile degustare specialità della tradizione culinaria turca, mentre nel Foyer del Teatro sarà allestito dalla <strong>Libreria Galla </strong>un punto vendita, dove poter acquistare i libri presentati.</p>
<p>Un’occasione da non perdere per conoscere un mondo di confine, come quello turco, vicino e lontano allo stesso tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, in Viale Mazzini 39, aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15, e un’ora prima degli spettacoli; online sul sito del teatro tcvi.it e anche in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza e dalla App TCVI. I biglietti per gli spettacoli della Stagione di Prosa costano: 29 euro il biglietto intero, 23 euro il ridotto over 65 e 14 euro il ridotto under 30.</p>
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