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	<title>turismo veneto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Cresce il turismo in Veneto. Vicenza meta sempre più gettonata dai viaggiatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 15:09:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Veneto il turismo è “in continuo crescendo” e Vicenza è la provincia che può dirsi più soddisfatta. A certificarlo, in un report che ha proprio questo titolo e che è stato diffuso nei giorni scorsi, è la Regione Veneto. I numeri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>Veneto il turismo è “in continuo crescendo”</strong> e Vicenza è la provincia che può dirsi più soddisfatta. A certificarlo, in un report che ha proprio questo titolo e che è stato diffuso nei giorni scorsi, è la Regione Veneto. I numeri del Veneto nel 2017 sono quasi tutti preceduti dal segno ‘più’ nel confronto con gli anni precedenti: rispetto al 2016 crescono, infatti, gli arrivi (oltre 19 milioni, +7,4%), le presenze (circa 70 milioni, +5,8%), gli <strong>italiani</strong> (+ 5,2% negli arrivi e +3% nelle presenze), gli <strong>stranieri</strong> (+8,6% negli arrivi e +7,1% nelle presenze), la <strong>spesa dei turisti  stranieri</strong> (+5,7%), gli<strong> arrivi nelle singole Province</strong> e in ogni <strong>comprensorio</strong> (città d’arte, mare, lago, terme, montagna) e per ogni tipologia di struttura ricettiva. Segno ‘più’ che ritroviamo anche nelle stime dei primi tre mesi di quest’anno, a confermare le ottime prospettive per il turismo del Veneto anche nel 2018.</p>
<p>“<em>Quando si parla di turismo del Veneto è diventata un’abitudine parlare anche di record</em> – è il commento di <strong>Federico Caner</strong>, assessore al turismo della Regione del Veneto -. <em>Da una parte siamo soddisfatti e orgogliosi dei risultati che stiamo ottenendo, dall’altra siamo attenti a non considerare i primati come una normalità certa e definitivamente acquisita: il <strong>turismo</strong> non è né una scienza esatta né un’idea codificata, è un insieme di molte componenti, <strong>costantemente</strong> <strong>esposto ai mutamenti sociali</strong> ed <strong>economici</strong>, alle <strong>politiche internazionali</strong>, alla<strong> moda</strong>, alle <strong>condizioni meteo</strong>&#8230; La parola d’ordine per tutti, operatori privati e amministratori pubblici, anche dopo questo nuovo exploit, è: da qui si riparte per migliorare ancora”.</em></p>
<p>Come si diceva, <strong>Vicenza è la provincia che registra un tasso di crescita più alto</strong>: rispetto al 2016 gli <strong>arrivi sono aumentati del 14,4%</strong> e le<strong> presenze dell’8,2%</strong> in tutto il comparto, mentre, focalizzando sul solo <strong>alberghiero</strong>, l’incremento è rispettivamente del <strong>13,6% e del 5,9%</strong>.Tornando ai dati regionali, sono anche altri gli indicatori interessanti. Ad esempio che il Veneto continua a detenere il record delle presenze in <strong>Italia</strong> <strong>(65 milioni)</strong>, staccando nettamente Trentino Alto Adige e Toscana (rispettivamente ferme a 49 e 44 milioni). E anche allargando lo sguardo a tutta l’Europa, la nostra regione si colloca al quarto posto per arrivi e al settimo per presenze, dove svettano destinazioni come l’Ile de France e le Canarie.</p>
<p>Restando sul <strong>“terreno estero”</strong>, il report regionale fa un confronto tra il 2010 e il 2017 per capire quali sono stati i mercati “maturi” con la <strong>crescita maggiore e qui svetta la Cina</strong> (+179,4%), seguita dalla <strong>Polonia</strong> (+58,9%), <strong>Russia</strong> (+57,1%) e<strong>Regno Unito</strong> (+50,4%). Bene comunque anche il Paese che più di tutti premia l’Italia, vale a dire la Germania, cresciuta in 7 anni di un lusinghiero 29.8%.Ma quanto spendono i turisti stranieri in Italia: secondo il <strong>report regionale</strong> siamo a quota<strong> 5,8 miliardi di euro</strong>, con un <strong>aumento del 5,7%</strong> rispetto al 2016, da imputarsi in larga parte alla clientela business (che ha speso mediamente il 10,9% in più).</p>
<p>Infine un focus sui comprensori. Le <strong>città d’arte sono cresciute del 9,3%</strong> in arrivi e del <strong>9,7%</strong> in presenze; il <strong>mare del 6,4%</strong>in arrivi e <strong>5,5%</strong> in presenze; il <strong>lago del 3,6%</strong> in arrivi e del<strong> 3,9%</strong> in presenze; le <strong>terme del 6,9% </strong>in arrivi e<strong> 2,3%</strong> in presenze.  L’unico dato poco brillante, emerso nel report regionale, riguarda le presenze della <strong>montagna</strong>,<strong> calate del 3,2%</strong>(mentre gli arrivi sono aumentati del 3,6%).</p>
<p>&#8220;<em>Un <strong>calo “attribuibile</strong></em> – ha affermato l’assessore –<em> essenzialmente alla<strong> scarsità di neve</strong> e alle poco favorevoli condizioni climatiche nella stagione invernale 2016-2017. Esiste, obiettivamente, la necessità di riqualificare e ammodernare l’offerta montana</em> – ha continuato Federico Caner &#8211;<em> in termini di strutture, di servizi e di ospitalità complessiva, anche per recuperare competitività con le vicine realtà provinciali a statuto speciale”.</em></p>
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