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	<title>turismo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Chioggia e Sottomarina fanno il bilancio di un&#8217;estate da dimenticare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/economia/2020/09/18/chioggia-e-sottomarina-fanno-il-bilancio-di-unestate-da-dimenticare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 15:21:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chioggia]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lockdown conseguente al coronavirus aveva fatto temere la catastrofe per il comparto turistico di Chioggia e Sottomarina; invece, grazie a un Agosto buono e a un Settembre tutto sommato discreto, si può parlare di una stagione estiva in chiaroscuro. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>lockdown</strong> conseguente al coronavirus aveva fatto temere la catastrofe per il comparto turistico di <strong>Chioggia</strong> e <strong>Sottomarina</strong>; invece, grazie a un Agosto buono e a un Settembre tutto sommato discreto, si può parlare di una stagione estiva in chiaroscuro.</p>
<p>Per le attività di ristorazione, ad esempio, si è assistito a una sorta di &#8220;rimbalzo&#8221;, a seguito della possibilità di estendere ulteriormente l&#8217;area destinata ai plateatici. In merito agli stabilimenti balneari, la stagione è partita inevitabilmente in ritardo e molti alberghi e strutture ricettive hanno aperto i battenti soltanto a fine giugno. La parte del leone l&#8217;hanno fatta il mese di Agosto e i weekend di Giugno e Luglio, che però non sono bastati per salvare una stagione &#8220;<strong>negativamente storica</strong>&#8220;.</p>
<p>Il turismo straniero ha sofferto parecchio e, rispetto al 2019, si è registrato un calo di oltre il 40% dei turisti provenienti dall&#8217;estero, in particolare da Austria, Germania, Olanda e paesi dell&#8217;Est Europa.</p>
<p>Causa Covid 19, Chioggia non ha potuto, come sempre in passato, offrire al pubblico eventi come la tradizionale Sagra del Pesce e i consueti appuntamenti culturali dell&#8217;estate, con ripercussioni negative anche sul fronte &#8220;movida&#8221; nel centro storico.</p>
<p>Per il comprensorio, che comprende anche <strong>Isola Verde</strong>, il futuro prossimo è un punto di domanda. Anche se la pandemia, al momento, non allenta la morsa, il <strong>Consorzio di Promozione Turistica Clodiense</strong> sta progettando un pronto rilancio, in termini di comunicazione e marketing, per attrarre nuovi turisti per la stagione 2021. Il tutto, nella speranza e in attesa di investimenti da parte del Governo Centrale e Regionale, necessari per dare ossigeno vitale alle imprese del luogo.</p>
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		<title>Bassano, comparto turistico in crisi. Pavan: &#8220;Utilizzeremo tutti gli strumenti in nostro possesso per aiutare gli operatori&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/22/bassano-comparto-turistico-in-crisi-pavan-utilizzeremo-tutti-gli-strumenti-in-nostro-possesso-per-aiutare-gli-operatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 15:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[La ripartenza del turismo, un settore particolarmente strategico per il territorio di Bassano del grappa e particolarmente colpito, è stata al centro di un incontro svoltosi questa mattina al quale hanno partecipato il Sindaco Elena Pavan con gli assessori Stefania [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="m_5467238711751898084docs-internal-guid-75238dcb-7fff-c8fe-8d14-18b2d4cc82dd" dir="ltr">La ripartenza del <strong>turismo</strong>, un settore particolarmente strategico per il territorio di <strong>Bassano del grappa</strong> e particolarmente colpito, è stata al centro di un incontro svoltosi questa mattina al quale hanno partecipato il Sindaco <strong>Elena Pavan</strong> con gli assessori <strong>Stefania Amodeo</strong> e <strong>Roberto Marin</strong>. Un tavolo tecnico, per addetti ai lavori, al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutto il comparto e di alcune delle associazioni più attive in termini di <strong>promozione turistica</strong>. Presente anche il dott. Antonio Stano dell’Ulss7, che ha risposto alle domande e ai dubbi degli operatori in tema igienico-sanitario.</p>
<p dir="ltr">Il Sindaco Pavan ha sottolineato la volontà dell’Amministrazione bassanese di sostenere con tutti gli strumenti a disposizione gli operatori che con il loro lavoro garantiscono accoglienza di qualità e valorizzazione del nostro <strong>patrimonio storico</strong>, <strong>artistico, ambientale e sportivo</strong>.</p>
<p dir="ltr">“Le statistiche delle <strong>presenze turistiche</strong> a Bassano degli ultimi anni segnalano un importante trend di crescita fino a tutto il 2019 e senza questo stop forzato, considerando anche la programmata presenza in città del <strong>Giro d’Italia</strong>, avremmo potuto arrivare a percentuali davvero molto alte. &#8211; spiega l’Assessore <strong>Stefania Amodeo</strong> &#8211;  Noi però non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a lavorare alla programmazione della ripartenza, ragionando sul nostro territorio e sulle sue potenzialità e cercando di mettere a fuoco la tipologia del turista che ci aspettiamo nei prossimi mesi. Non sarà, giocoforza, un turismo internazionale, ma regionale e nazionale a cui proporremo pacchetti legati ai percorsi all’aria aperta, al fiume, ai tragitti in bicicletta, ai cammini territoriali, come ad esempio quello legato a San Cristoforo su cui stiamo ragionando. Un punto forte sarà il percorso lungo il Brenta, che valorizzeremo sia dal punto di vista sportivo che culturale, con l’elaborazione di una mappa, già predisposta, che indichi le deviazioni da fare per visitare alcuni luoghi particolarmente attrattivi della zona. Riprenderemo gli eventi al Castello e daremo impulso anche alla possibilità di scegliere Bassano come location per il proprio matrimonio. Siamo anche in dirittura d’arrivo anche con la realizzazione di una nuova app sul turismo. Abbiamo molti fronti aperti e ci ritroveremo fra una decina di giorni per proseguire il nostro lavoro in maniera ancora più dettagliata. Nel frattempo abbiamo già presentato il layout di una campagna promozionale territoriale e la cartellonistica della Brenta Way”.</p>
<p dir="ltr">L’assessore <strong>Roberto Marin</strong> ha aggiornato i presenti sugli interventi già attuati, soprattutto in termini di Cosap, IMU, tassa sui rifiuti e tassa di soggiorno, ed ha spiegato le nuove iniziative intraprese dall’Amministrazione per agevolare l’utilizzo dei plateatici da parte non solo degli esercizi pubblici, ma anche per commercianti e piccoli artigiani.</p>
<p dir="ltr">“Ho chiesto agli operatori di usare ogni strumento digitale per trasmettere rassicurazione e consapevolezza della serietà con cui affrontiamo ogni aspetto dell’accoglienza turistica – conclude Stefania Amodeo – e ho fatto appello a tutti loro per mettere in piedi da subito qualche azione concreta. Ci siamo aggiornati assicurandoci impegno reciproco: nei prossimi giorni scenderemo nel concreto per dare vita alle iniziative che riterremo più opportune”.</p>
<p dir="ltr">La ripartenza del turismo, un settore particolarmente strategico e particolarmente colpito, è stata al centro di un incontro svoltosi questa mattina al quale hanno partecipato il Sindaco Elena Pavan con gli assessori Stefania Amodeo e Roberto Marin. Un tavolo tecnico, per addetti ai lavori, al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutto il comparto e di alcune delle associazioni più attive in termini di promozione turistica. Presente anche il dott. Antonio Stano dell’Ulss7, che ha risposto alle domande e ai dubbi degli operatori in tema igienico-sanitario.</p>
<p dir="ltr">Nel suo saluto iniziale il Sindaco ha sottolineato la volontà dell’Amministrazione di sostenere con tutti gli strumenti a disposizione gli operatori che con il loro lavoro garantiscono accoglienza di qualità e valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico, ambientale e sportivo.</p>
<p dir="ltr">“Le statistiche delle presenze turistiche a Bassano degli ultimi anni segnalano un importante trend di crescita fino a tutto il 2019 e senza questo stop forzato, considerando anche la programmata presenza in città del Giro d’Italia, avremmo potuto arrivare a percentuali davvero molto alte. &#8211; spiega l’Assessore Stefania Amodeo &#8211;  Noi però non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a lavorare alla programmazione della ripartenza, ragionando sul nostro territorio e sulle sue potenzialità e cercando di mettere a fuoco la tipologia del turista che ci aspettiamo nei prossimi mesi. Non sarà, giocoforza, un turismo internazionale, ma regionale e nazionale a cui proporremo pacchetti legati ai percorsi all’aria aperta, al fiume, ai tragitti in bicicletta, ai cammini territoriali, come ad esempio quello legato a San Cristoforo su cui stiamo ragionando. Un punto forte sarà il percorso lungo il Brenta, che valorizzeremo sia dal punto di vista sportivo che culturale, con l’elaborazione di una mappa, già predisposta, che indichi le deviazioni da fare per visitare alcuni luoghi particolarmente attrattivi della zona. Riprenderemo gli eventi al Castello e daremo impulso anche alla possibilità di scegliere Bassano come location per il proprio matrimonio. Siamo anche in dirittura d’arrivo anche con la realizzazione di una nuova app sul turismo. Abbiamo molti fronti aperti e ci ritroveremo fra una decina di giorni per proseguire il nostro lavoro in maniera ancora più dettagliata. Nel frattempo abbiamo già presentato il layout di una campagna promozionale territoriale e la cartellonistica della Via del Brenta &#8211; Brenta Way”.</p>
<p dir="ltr">L’Assessore Roberto Marin ha aggiornato i presenti sugli interventi già attuati, soprattutto in termini di Cosap, IMU, tassa sui rifiuti e tassa di soggiorno, ed ha spiegato le nuove iniziative intraprese dall’Amministrazione per agevolare l’utilizzo dei plateatici da parte non solo degli esercizi pubblici, ma anche per commercianti e piccoli artigiani.</p>
<p dir="ltr">“Ho chiesto agli operatori di usare ogni strumento digitale per trasmettere rassicurazione e consapevolezza della serietà con cui affrontiamo ogni aspetto dell’accoglienza turistica – conclude Stefania Amodeo – e ho fatto appello a tutti loro per mettere in piedi da subito qualche azione concreta. Ci siamo aggiornati assicurandoci impegno reciproco: nei prossimi giorni scenderemo nel concreto per dare vita alle iniziative che riterremo più opportune”.</p>
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		<title>Settore alberghiero in attesa della ripartenza. Ma rimangono tante incognite sul post lockdown</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 14:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
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					<description><![CDATA[Zago, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza: “Trattare un albergo alla stregua di un ospedale, significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile”. Rigoni, capogruppo albergatori di Asiago: “Per ripartire riponiamo fiducia sul nostro bacino fidelizzato di turisti”. Il settore della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Zago, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza: “Trattare un albergo alla stregua di un ospedale, significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile”. Rigoni, capogruppo albergatori di Asiago: “Per ripartire riponiamo fiducia sul nostro bacino fidelizzato di turisti”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il settore della ricezione e dell’ospitalità turistica è stato il primo ad avere risentito dell’impatto con il Covid-19. La contrazione dei flussi turistici ha iniziato fin dalle prime avvisaglie di circolazione del virus, partito dalla Cina a fine dicembre, ed è prevedibile che il comparto sarà l’ultimo a ritrovare un equilibrio nella nuova normalità. In tutta la <strong>provincia di Vicenza</strong>, l’80% degli alberghi è attualmente chiuso, sebbene sulla carta l’attività alberghiera sia tra quelle autorizzate a rimanere aperte, anche per fornire supporto e alloggio al personale sanitario, ai lavoratori in trasferta, ai partenti di persone ricoverate e così via.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Dopo le restrizioni agli spostamenti dall’estero verso l’Italia e all’interno del territorio nazionale – dice <strong>Oscar Zago</strong>, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza &#8211; pochissime delle circa 250 strutture alberghiere del territorio sono rimaste aperte. Le altre, visto che non c’erano clienti, hanno inevitabilmente optato per la chiusura. Resta il fatto che parte del personale degli alberghi, circa il 10%, resta operativo per garantire la vigilanza sulle strutture e per gestire le prenotazioni da cancellare o i voucher che posticipano il soggiorno. In pratica, siamo a incassi zero dall’inizio del lockdown, mentre non è così per le spese che continuano ad esserci”.  </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Guardare al futuro, pensando a come si possa ripartire è la costante per tutti gli operatori del settore, anche se al momento non c’è alcuna indicazione, né dagli esperti della sanità, né dal Governo. “Stiamo aspettando di sapere quali misure dovremo attuare per lavorare in condizioni di sicurezza, sia per la clientela, sia per tutto il personale – spiega Zago -. Se parliamo di applicare precise misure di igienizzazione e disinfezione, la cosa non ci spaventa sotto il profilo dei mezzi e delle sostanze da utilizzare, poiché a questo siamo già preparati, tanto che con Federalberghi Confcommercio nazionale stiamo mettendo a punto un manuale con le soluzioni adatte a conciliare le esigenze di tutela alla salute con quelle dell’accoglienza alberghiera. Ciò che chiediamo è che non si pensi di poter trattare un albergo alla stregua di un ospedale, altrimenti significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile, ancora di più se si lavora in una città come Vicenza dove l’occupazione di una camera è di una o due notti al massimo”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">E aggiunge: “Tenendo conto che per riaprire un hotel è necessaria una dotazione minima di personale di 6 addetti, che è verosimile fare i conti con un consistente calo della clientela dovuto alle limitazioni degli spostamenti, che ciò comporterà un crollo delle tariffe delle camere mentre i costi di gestione saliranno, con queste prospettive, credo che alcuni albergatori ci penseranno bene se riaprire. Il quadro preciso – continua – lo avremo solo quando sapremo le misure da rispettare, ma credo che optare per una ripresa dell’attività a quando ci saranno le condizioni per poterlo fare, senza il rischio di dover chiudere per mancanza di redditività, non sia sbagliato. In ogni caso, servirà una grande forza per resistere. Al momento non sappiamo nemmeno se in città si farà o no la fiera dell’oro di settembre, mentre per il turismo congressuale è tutto fermo, così come quello relativo alle città d’arte”.  </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In effetti, se si va ad immaginare come sarà la situazione del settore a fine lockdown, per almeno tutto il 2020, si dovrà contare su una clientela quasi del tutto di provenienza regionale, al meglio nazionale, dato che gli stranieri difficilmente potranno venire in Italia. Probabile che saranno preferite mete in cui si possa stare all’aria aperta (mare, lago, montagna), piuttosto che luoghi chiusi come musei e monumenti di una città d’arte. Questo contesto potrebbe giocare a favore del luogo naturale per eccellenza della nostra provincia: l’Altopiano di Asiago.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> “Le prenotazioni ricevute dalla clientela prima dell’emergenza Covid-19 restano in gran parte confermate – afferma <strong>Andrea Rigoni</strong>, capogruppo albergatori della Confcommercio di Asiago – mancano, invece, del tutto le nuove prenotazioni. Stante la situazione nazionale e internazionale è evidente che la prossima stagione estiva non sarà come ce l’aspettavamo. Stimiamo, infatti, una contrazione delle presenze del 60% rispetto lo scorso anno, ma manteniamo anche un pizzico di ottimismo: le presenze in stagione, un po’ su tutto l’Altopiano, sono determinate da sempre per lo più da un turismo di prossimità e famiglie. Ed è su questo bacino “fidelizzato” che riponiamo fiducia per poter ripartire, in attesa di risposte certe su come iniziare in sicurezza la stagione e, soprattutto, di misure di sostegno specifiche per la categoria”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">E a proposito di “risorse” necessarie per mitigare l’impatto della crisi e a incentivare la ripresa della domanda turistica, nonostante le insistenti richieste presentate al Governo da Confturismo &#8211; Confcommercio, il presidente degli albergatori della provincia Zago sottolinea: “Finora lo Stato agli operatori del settore ha garantito solo prestiti bancari e pagamenti di mutui e tasse posticipati. Ben poca cosa se è tutto qua. Soprattutto – conclude &#8211;  se si pensa che il comparto del turismo da solo contribuisce al 13% del PIL nazionale”.  </span></p>
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		<item>
		<title>Turismo, Rebecca (Confcommercio): &#8220;E’ uno dei primi settori da cui ripartire per sperare in una ripresa rapida e diffusa&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/04/turismo-rebecca-confcommercio-e-uno-dei-primi-settori-da-cui-ripartire-per-sperare-in-una-ripresa-rapida-e-diffusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 10:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore del turismo, dalla ricettività alla ristorazione, dalle agenzie di viaggio alle guide turistiche, sta subendo danni economici rilevanti per effetto della pandemia Covid-19. Confcommercio Vicenza ha messo insieme le conseguenze più evidenti che le imprese e i professionisti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il settore del turismo, dalla ricettività alla ristorazione, dalle agenzie di viaggio alle guide turistiche, sta subendo danni economici rilevanti per effetto della pandemia Covid-19. Confcommercio Vicenza ha messo insieme le conseguenze più evidenti che le imprese e i professionisti del comparto stanno vivendo, al fine di dare il proprio contributo alle richieste che la Confederazione nazionale si appresta a presentare alla Commissione Bilancio del Senato, in vista della conversione in Legge del Decreto “Cura Italia”. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“I recenti interventi di sostegno all’economia sono un primo passo del Governo verso il mondo delle imprese, ma sia per dotazione delle risorse, sia per articolazione degli interventi è necessario fare molto di più – spiega Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza –. Vogliamo credere fortemente si vada oltre questa prima tappa poiché per preparare la ripartenza serve molto di più in termini di interventi e di risorse. L’auspicio è il Governo faccia proprie le proposte di Confcommercio inserendole nel provvedimento previsto nel mese di aprile”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A Vicenza e provincia, come del resto in tutta Italia, gli <b>hotel</b> possono rimanere aperti, ma mancando la clientela è un proseguire l’attività senza registrare introiti.</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Confcommercio calcola che moltiplicando le presenze mancanti dei mesi di marzo aprile, in base alle precedenti stagioni, per una media di spesa giornaliera dei turisti di 83 euro (calcolo Istat 2018), solo in città e provincia il danno ammonta a oltre 25 milioni di euro. Le <b>agenzie di viaggio</b> stanno gestendo, prevalentemente in smart working, le pratiche per i clienti che hanno dovuto rinunciare a viaggi e vacanze programmati soprattutto per la Pasqua e per l’estate; anche il <b>business travel, </b>legato all’attività di aziende e professionisti, ha praticamente azzerato il parco clienti, così come quello dei <b>viaggi d’istruzione</b>, dal momento che le scuole organizzano questa parte dell’attività didattica tra marzo e maggio.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Le imprese del comparto del turismo – spiega Rebecca &#8211; hanno una caratteristica che amplifica i danni subiti in questo periodo di emergenza, che è quella della deperibilità immediata degli output. Cioè, una notte in una camera di albergo, un viaggio che non si può fare, un evento cancellato in un locale dedicato all’intrattenimento, non possono essere venduti un giorno o un mese dopo: sono “prodotti” persi, transazioni non più recuperabili. Questo, a dire il vero vale anche per il settore dei servizi e anche, se vogliamo, per il commercio: una vendita persa, non è detto si possa recuperare più in là, quando magari il cliente ha già trovato on line quello che non poteva acquistare in negozio. Insomma, in questa situazione d’emergenza – continua Rebecca – è necessario continuare con la sospensione dei versamenti delle imposte e contributi, rendere più accessibili agli ammortizzatori sociali, ma devono essere misure finanziate almeno fino alla cessazione dell’emergenza epidemiologica e dei suoi effetti. Fondamentale, inoltre &#8211; continua il presidente – guardare <b>alla liquidità per le imprese</b>, con un intervento poderoso per ampliarne la disponibilità, con un’azione coordinata tra Banca Centrale Europea, Autorità Bancaria Europea e Stato. La prima dovrà immettere nel sistema le risorse; la seconda riducendo contestualmente i vincoli per la concessione del credito, azione senza la quale sarebbe del tutto inutile l’iniziativa della BCE; lo Stato dovrà intervenire a supporto delle banche che erogheranno i fondi alle imprese, sostenendo quegli imprenditori che con determinazione vorranno effettuare nuovi investimenti per presentarsi pronti nel momento in cui la domanda ripartirà”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tra le proposte che Confcommercio auspica possano entrare del provvedimento di conversione in legge del “Cura Italia” o nel decreto di aprile, una riguarda <b>l’indennità per i lavoratori stagionali, </b>che dovrebbe essere prolungata almeno fino alla fine dell’emergenza epidemiologica e dei suoi effetti, e rafforzata nell’intensità rispetto ai 600 euro attualmente previsti. Un’altra, il <b>credito d’imposta per botteghe e negozi </b>del 60%, che nella formulazione attuale comprende anche i pubblici esercizi ma lascia fuori, ad esempio, le attività ricettive, le agenzie di viaggi che operano in uffici, ecc., Confcommercio sollecita, sia di estendere la validità temporale, sia l’elenco delle categorie, tenendo altresì presente che in molti casi l’attività non viene condotta all’interno di locali concessi “in locazione” ma bensì resi disponibili sulla base di <b>contratti di affitto d’azienda.</b> Un’altra proposta riguarda, invece, tutti i cittadini e suggerisce di prevedere una <b>detrazione straordinaria sulle imposte per chi vorrà fare vacanze in Italia durante il 2020 e il 2021</b>; questa misura – secondo Confcommercio &#8211; avrebbe un effetto sui consumi che compenserebbe l’erario più del costo della detrazione stessa. Secondo i dati del Conto Satellite del Turismo (CST)-Istat, infatti, 100 euro di transazioni nel turismo, per effetto del meccanismo dei moltiplicatori, ne generano ulteriori 86 in altri settori.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Il turismo quindi è uno dei primi settori da cui ripartire per sperare in una ripresa rapida e diffusa dopo la crisi &#8211; conclude il presidente Rebecca &#8211; poiché significa investire in un comparto che mette in moto a sua volta altri consumi, portando ossigeno all’economia dell’intero Paese. Bene che nel Decreto “Cura Italia” compaia il “Fondo per la promozione integrata”, ma le risorse devono essere ulteriormente incrementate e destinate a più presto alla valorizzazione turistica dell’Italia”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Dal canto suo l’Associazione di Vicenza ha avanzato alle Amministrazioni locali una serie di proposte specifiche per il territorio: l’impegno ad utilizzare l’imposta di soggiorno, se istituita, per <b>azioni di promozione turistica straordinaria </b>coordinate tra i vari soggetti interessati; concedere, passata l’emergenza e per un certo periodo di tempo, l’accesso <b>gratuito a musei o siti monumentali, </b>così come la<b> sosta gratuita</b> nei parcheggi nei centri storici o siti turistici; la <b>riduzione dell’aliquota IMU </b>in pagamento per gli immobili. Tutte misure che darebbero un aiuto concreto alla ripartenza del turismo della città e delle provincia.  </span></p>
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		<title>Settore commercio in difficoltà, Rebecca (Confcommercio): &#8220;Senso di responsabilità delle nostre imprese, ora lo Stato faccia la sua parte&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/15/settore-commercio-in-difficolta-rebecca-confcommercio-senso-di-responsabilita-delle-nostre-imprese-ora-lo-stato-faccia-la-sua-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 10:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il presidente di<strong> Confcommercio Vicenza</strong> Sergio Rebecca commenta la difficile situazione che sta vivendo il comparto commerciale della nostra provincia. Le misure disposte dal Governo limitano lo svolgimento delle attività del terziario per fronteggiare l’emergenza sanitaria da <strong>coronavirus</strong> creando molte difficoltà ma soprattutto tanta preoccupazione tra gli addetti ai lavori.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12879" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail.jpg 1181w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />“Al nostro settore &#8211; commenta il presidente <strong>Sergio Rebecca</strong> &#8211; sono chiesti impegno e sacrificio straordinari per rispondere all’<strong>emergenza</strong>: molti devono sostanzialmente sospendere o quanto meno svolgere un servizio in forma estremamente ridotta; alcuni sono chiamati a garantire ai cittadini la possibilità di rifornirsi di generi alimentari e alle imprese l’accesso alle forniture di beni e componenti. Una cosa è, comunque, certa: commercio, turismo e servizi faranno fino in fondo la loro parte, perché le nostre imprese sono il cuore della vita sociale della città, dei quartieri e dei paesi e questo ruolo porta con sé un forte senso di responsabilità dei nostri imprenditori nei confronti della popolazione”. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Attività che, secondo il presidente Rebecca, devono però ricevere anche un forte segnale di attenzione da parte delle Istituzioni: “Chi chiude deve essere messo nelle condizioni di riaprire passata l’emergenza e per farlo bisogna intervenire fin da subito, dalle prossime ore, con misure eccezionali che sostengano la liquidità delle imprese, rassicurino sul ristoro dei danni economici subiti, diano garanzie occupazionali. All’assunzione di responsabilità degli imprenditori deve corrispondere un ampio e concreto sostegno dello Stato”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il decreto emesso nella tarda serata di mercoledì 11 marzo, ha avuto come immediata conseguenza non solo la chiusura di molte attività, ma anche l’emergere di dubbi legati soprattutto alla corretta interpretazione delle merceologie effettivamente esentate.  Telefoni “bollenti” nelle sedi di Confcommercio Vicenza per rispondere ai quesiti delle imprese: “Molti negozi e pubblici esercizi, con grande senso civico, avevano già deciso di chiudere nella giornata precedente– spiega il direttore Ernesto Boschiero -, ma per chi garantisce beni di prima necessità non è stato tutto chiaro, in particolare nel caso di punti vendita che raggruppano più merceologie. Nella sede provinciale abbiamo creato un task force di funzionari impegnati proprio a dare risposte ai casi particolari; una squadra che è anche costantemente in videoconferenza con i colleghi presenti sul territorio, nei nostri mandamenti. Per le casistiche generali – continua Boschiero – è a disposizione una pagina ad hoc costantemente aggiornata sui nostri siti associativi, mentre i centralini funzionano a pieno ritmo per ogni ulteriore richiesta. L’auspicio è che con il passare delle ore si chiariscano alcuni aspetti applicativi, grazie ai quesiti che giriamo prontamente alle Autorità preposte”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Un altro capitolo molto importante, in queste ore, è quello legato alla gestione del personale delle attività che hanno chiuso per ottemperare al Decreto. Per queste aziende, infatti, si apre anche un altro fronte: abbassare le saracinesche non vuole dire “azzerare i costi”, a cominciare da quelli, ad esempio, per il canone di locazioni, ma anche e soprattutto per il personale. Da qui l’invito del direttore di Confcommercio Vicenza alle imprese: “I nostri uffici sono a disposizione per valutare l’attivazione di ammortizzatori sociali per i dipendenti, così da alleviare i costi aziendali, evitando di perdere importanti professionalità. Gli strumenti ci sono e valgono per tutti: le medie e grandi aziende, ma anche le micro imprese fino a 5 dipendenti”.<br />
Per queste ultime, ad esempio, che rappresentano un’importante fetta del mondo del commercio e turismo vicentino, c’è la Cassa Integrazione in Deroga, che dopo la firma dell’accordo avvenuta nei giorni scorsi in Regione Veneto, a breve sarà pienamente operativa: “Siamo in attesa della procedura semplificata, ma dovrebbe essere questione di poco – spiega il Direttore Ernesto Boschiero –, poi anche le imprese con meno di 5 dipendenti, finora escluse dagli ammortizzatori ordinari, potranno ottenere una copertura per un massimo di 30 giornate lavorative dei loro dipendenti. Ci sono dei paletti comunque da considerare, come la necessità che il personale in Cassa Integrazione finisca tutte le ferie residue del 2019, e per questo l’invito è di contattare telefonicamente i nostri uffici per valutare l’attivazione di questo intervento”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per tutte le altre <strong>imprese</strong> sono invece disponibili gli <strong>ammortizzatori sociali</strong> ordinari: le aziende del settore <strong>commercio</strong> e <strong>turismo</strong> con più di 5 dipendenti e fino a 15 hanno accesso al FIS (Fondo integrazione salariale) che eroga un assegno di solidarietà (“uno strumento che vorremmo fosse trasformato in assegno ordinario per una maggiore praticità di fruizione”, afferma Ernesto Boschiero, ricordando una delle richieste avanzate al Governo per fronteggiare l’attuale emergenza economica). Oltre ai 15 dipendenti il FIS eroga anche un assegno ordinario, mentre per le aziende del commercio con oltre 50 dipendenti esiste la CIGS, la Cassa integrazione straordinaria.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nell’attesa di misure speciali per il settore, che sostengano non solo l’occupazione, ma anche la sopravvivenza delle imprese, c’è dunque la possibilità di attivarsi e attenuare quanto meno gli oneri legati al pagamento delle retribuzioni.</span></p>
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		<title>Turismo veneto in ginocchio, Assessore Caner: &#8220;Dedurre spese a chi sceglie di fare vacanze in Veneto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/07/turismo-veneto-in-ginocchio-assessore-caner-dedurre-spese-a-chi-sceglie-di-fare-vacanze-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 18:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Incentivare le ferie e i viaggi degli italiani in Italia, prevedendo delle agevolazioni fiscali per i nostri connazionali che nei prossimi mesi decidono di trascorrere le proprie vacanze in patria. La proposta è dell’assessore al turismo della Regione del Veneto, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incentivare le <strong>ferie</strong> e i <strong>viaggi</strong> degli italiani in <strong>Italia</strong>, prevedendo delle <strong>agevolazioni fiscali</strong> per i nostri connazionali che nei prossimi mesi decidono di trascorrere le proprie vacanze in patria.</p>
<p>La proposta è dell’assessore al turismo della<strong> Regione del Veneto</strong>, <strong>Federico Caner</strong>, impegnato in queste settimane su diversi tavoli di approfondimento e di confronto, a livello nazionale e regionale, per far fronte alle conseguenze del coronavirus sulla nostra economia turistica.</p>
<p>“Ribadisco con forza che dobbiamo distinguere le due fasi di intervento per uscire da questa grave situazione – precisa l’assessore –. La principale è ovviamente quella che ci deve portare al superamento dell’emergenza sanitaria e al graduale ritorno alla normalità. Il Veneto, sul fronte medico, che è quello più pressante, si sta confermando come modello da seguire non solo per il nostro Paese ma a livello internazionale: siamo in buone mani e questo è già un fatto estremamente incoraggiante. Nel contempo dobbiamo pianificare un sistema di interventi e azioni per affrontare la crisi economica che, per quanto riguarda il turismo, si deve sviluppare in due momenti successivi: il primo relativo all’attuazione di provvedimenti finalizzati alla salvaguardia di imprese e lavoratori, come l’utilizzo di ammortizzatori sociali,  agevolazioni fiscali, posticipo di pagamenti, contributi mirati, adeguamento delle norme alla situazione di crisi; il secondo finalizzato alla creazione di una campagna promozionale straordinaria, concentrando la maggior quantità di risorse possibili e superando inutili e improduttivi localismi”.</p>
<p>“Tra gli aiuti al turismo, prima industria regionale del Veneto – sottolinea Caner –,  ritengo che la deducibilità fiscale delle spese certificate sostenute dagli italiani che faranno le loro vacanze e i loro viaggi nel territorio nazionale sia una delle opportunità più interessanti da considerare. Il Veneto, con la sua molteplicità di offerte, in grado di soddisfare le esigenze più diverse, dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle terme, dal lago agli innumerevoli itinerari di interesse ambientale, naturalistico ed enogastronomico, rappresenta una delle mete più complete e attraenti. Inoltre, si darebbe così nuovo slancio al mercato interno che negli ultimi anni, ancor prima di questa emergenza, aveva segnato un po’ il passo”.</p>
<p>L’assessore, infine, commenta la decisione di alcune grandi piattaforme del <strong>travel on line</strong> di autorizzare la cancellazione gratuita delle prenotazioni di camere e alloggi in ampie zone d’Italia ritenute ingiustificatamente a rischio: “Una scelta improvvida e inaccettabile che sta danneggiando enormemente le nostre aziende – sostiene Caner – e alla quale dobbiamo reagire, in primis il Governo nazionale, inducendo queste multinazionali a riconoscere le reali condizioni dei nostri territori che non sono e non saranno mai dei lazzaretti, come queste assurde decisioni lasciano falsamente intendere. E chissà che questa non sia l’occasione per fare davvero squadra, sfruttando pienamente una piattaforma digitale tutta nostra: nel Veneto l’abbiamo già creata e si chiama DMS, Destination Management System, uno strumento che ci può rendere competitivi anche nel mercato on line”.</p>
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		<title>Poca neve e pochi sciatori alle Melette dopo l&#8217;investimento da 10 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/18/poca-neve-e-pochi-sciatori-alle-melette-dopo-linvestimento-da-10-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 15:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Una seggiovia a 6 posti nuova di zecca e tanta neve: aprono le Melette&#8220;, così titolava il Gazzettino di giovedì 5 dicembre ma da allora la situazione sembra drasticamente cambiata. Temperature alte, neve che appare oggi solo un miraggio e, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Una seggiovia a 6 posti nuova di zecca e tanta neve: aprono le Melette</em>&#8220;, così titolava il Gazzettino di giovedì 5 dicembre ma da allora la situazione sembra drasticamente cambiata. Temperature alte, neve che appare oggi solo un miraggio e, con grande difficoltà, si produce quella artificiale ma, soprattutto, sciatori assenti.</p>
<p>La stagione rischia un colossale fallimento, dopo l&#8217;apertura del nuovo impianto di risalita avvenuto a dicembre 2019 con l&#8217;arrivo di una abbondante nevicata. Dopo l&#8217;inaugurazione infatti &#8220;l&#8217;oro bianco&#8221; è andato via via esaurendosi.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15875" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000-300x172.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000-768x440.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000.jpg 798w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La seggiovia “Melette 2000”  è stata voluta fortemente dai Comuni di Asiago e Gallio. In una ski area da 1.450 a 1.750 metri di quota con 25 chilometri di piste dove erano previsti quattro nuovi impianti di risalita. La nuova seggiovia a sei posti ad agganciamento automatico della Leitner serve al momento otto chilometri di pista. Poi ci sono una biposto ed una triposto e, dal prossimo anno, una quadriposto verso il Monte Ongara. In totale l&#8217;investimento raggiunge i <strong>10 milioni di euro, </strong>a cui ne andranno aggiunti altri <strong>3 milioni</strong> per la realizzazione di un bacino di raccolta di acqua piovana da <strong>50 mila metri cubi</strong> per far fronte all&#8217;esigenza di produrre neve artificiale visto che scarseggia anche l&#8217;acqua.</p>
<p>Purtroppo questo è un territorio colpito dal cambiamento climatico tanto da rendere l&#8217;inverno 2019/2020 uno dei più caldi di sempre, nella foto in copertina (da web cam di oggi martedì 18 febbraio) risulta una temperatura di 9 gradi con un cielo fortunatamente coperto da nubi. La speranza, oramai al lumicino, è che nei prossimi due mesi torni il freddo e la neve per salvare (in parte) una stagione davvero anomala.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Tre grandi mostre per rilanciare la Basilica palladiana. Vicenza punta su cultura e turismo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/09/19/tre-grandi-mostre-per-rilanciare-la-basilica-palladiana-vicenza-punta-su-cultura-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 14:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[città di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[monumento nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova vita per la Basilica palladiana con il nuovo allestimento studiato perchè il monumento sia sempre fruibile e leggibile anche in occasione delle prossime tre grandi mostre. Un allestimento finanziato dal Comune di Vicenza che con una somma di circa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova vita per la Basilica palladiana con il nuovo allestimento studiato perchè il monumento sia sempre fruibile e leggibile anche in occasione delle prossime tre grandi mostre.</p>
<p>Un allestimento finanziato dal Comune di Vicenza che con una somma di circa 200 mila euro riesce a realizzare una struttura adattabile a differenti esigenze espositive grazie al progetto ideato dall&#8217;architetto Antonio Ravalli di Ferrara.</p>
<p>Il progetto è stato presentato in sala Stucchi dal sindaco Francesco Rucco, dall&#8217;assessore alla cultura Simona Siotto, il <span lang="it-IT">p</span><span lang="it-IT">residente</span><span lang="it-IT"> della</span><span lang="it-IT"> Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza</span> <span lang="it-IT">Roberto Ditri</span><span lang="it-IT">, </span>la <span lang="it-IT">curatrice della mostra </span><span lang="it-IT">&#8220;Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221; </span><span lang="it-IT">Stefania Portinari, </span>e dal progettista, architetto Antonio Ravalli.</p>
<p>&#8220;<span lang="it-IT">Entro la fine dell&#8217;anno si aprirà il nuovo ciclo di tre grandi mostre che r</span><span lang="it-IT">ilanceranno la Basilica palladiana come monumento nazionale e cuore dell&#8217;identità culturale della città</span> per le quali oggi presentiamo un allestimento di durata triennale, innovativo, studiato su misura per la Basilica, per il quale l&#8217;amministrazione comunale ha impegnato <span lang="it-IT">circa 200 mila</span><span lang="it-IT"> euro &#8211; ha dichiarato il </span><span lang="it-IT"><strong>sindaco Francesco Rucco</strong></span><span lang="it-IT"> -. La proposta studiata dall&#8217;architetto Antonio Ravalli interpreta perfettamente le esigenze dell&#8217;amministrazione: rendere sempre leggibile il grande salone utilizzando un allestimento che possa essere riutilizzato non solo per le tre grandi mostre, ma anche per altre esposizioni. Abbiamo lavorato in questi mesi per rendere tenere aperto il salone della Basilica per tutto l&#8217;anno &#8211; ha continuato il sindaco &#8211; ampliando la fascia oraria di apertura in modo da comprendere anche le ore centrali della giornata, quindi dalle 10 alle 16. Inoltre abbiamo voluto offrire la possibilità ai visitatori di vedere il salone senza necessariamente visitare la mostra ospitata consentendo l&#8217;accesso ad un&#8217;area delimitata. A tutto questo si aggiunge ora un nuovo tassello, il nuovo allestimento che ci consente di avere una struttura efficace per delineare percorsi espositivi ogni volta differenti e comunque in grado di garantire la conservazione e la tutela delle opere esposte. Inoltre in assenza di esposizioni le pareti formeranno un parallelepipedo che potrebbe prestarsi a ulteriori possibili usi&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Il sindaco ha inoltre sottolineato che proseguono le attività organizzative e promozionali</span><span lang="it-IT"> relative alla</span><span lang="it-IT"> mostra &#8220;Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221;:</span> <span lang="it-IT">distribuzione ad </span><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">associazioni, gruppi ed enti </span><span lang="it-IT">della</span><span lang="it-IT"> brochure che illustra l</span><span lang="it-IT">’</span><span lang="it-IT">esposizione;  sarà online a </span><span lang="it-IT">breve il</span><span lang="it-IT"> sito internet </span><a class="western" href="http://www.mostreinbasilica.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="it-IT">www.mostreinbasilica.it</span></a><span lang="it-IT">  e martedì 1 </span><span lang="it-IT">ottobre </span><span lang="it-IT">si apriranno le prevendite dei biglietti alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, all</span><span lang="it-IT">o</span><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">I</span><span lang="it-IT">AT di Piazza Matteotti e sul sito </span><a class="western" href="http://www.mostreinbasilica.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="it-IT">www.mostreinbasilica.it</span></a><span lang="it-IT">.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">&#8220;In un&#8217;ottica di valorizzazione e fruizione dei beni culturali della città, questa mattina la giunta ha stabilito che la Basilica palladiana entrerà nel circuito museale cittadino</span><span lang="it-IT"> &#8211; ha annunciato l&#8217;</span><span lang="it-IT"><strong>assessore alla cultura Simona Siotto</strong></span><span lang="it-IT"> &#8211;</span><span lang="it-IT">. Pertanto chi acquisterà il biglietto unico potrà visitare anche la Basilica</span><span lang="it-IT"> e il Museo del Gioiello</span><span lang="it-IT">. Sono state </span><span lang="it-IT">inoltre</span><span lang="it-IT"> pensate agevolazioni legate alla visita</span><span lang="it-IT"> alla</span><span lang="it-IT"> mostra dedicata ad Oppi che saranno in vendita dal primo ottobre. </span><span lang="it-IT">A partire da questa data sarà inoltre disponibile un biglietto speciale aperto che credo sia un&#8217;ottima occasione di dono, un regalo dal profilo culturale e un modo per apprezzare e a far apprezzare le bellezze artistiche che regalano un emozione e arricchiscono la vita&#8221;.</span></p>
<p>“<span lang="it-IT">Quello che si percepisce, in questo gruppo di lavoro è l’entusiasmo per un’impresa che è iniziata qualche mese fa, con la firma del protocollo d’intesa tra Comune, Cisa e la Fondazione, e ora procede e si concretizza nelle varie fasi operative.</span> <span lang="it-IT">Siamo felici di fare parte di questo gruppo che mette a disposizione e condivide competenze e professionalità per un progetto culturale di valore, per la nostra Città</span><span lang="it-IT">&#8221; &#8211; è intervenuto</span> <span lang="it-IT"><strong>Roberto Ditri</strong></span><span lang="it-IT"><strong>, </strong></span><span lang="it-IT"><strong>p</strong></span><span lang="it-IT"><strong>residente</strong></span><span lang="it-IT"><strong> della</strong></span><span lang="it-IT"><strong> Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza</strong></span><span lang="it-IT"><strong>.</strong></span></p>
<p><span lang="it-IT">&#8220;Il pregio di questo allestimento è proprio quello di creare un dialogo tra la </span><span lang="it-IT">B</span><span lang="it-IT">asilica e la mostra, che dá l&#8217;opportunità di generare visioni e sensazioni importanti che il visitatore potrà portare con se anche a conclusione del percorso</span><span lang="it-IT"> &#8211; ha spiegato </span><span lang="it-IT"><strong>Stefania Portinari, curatrice della mostra </strong></span><span lang="it-IT"><strong>&#8220;Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221;</strong></span><span lang="it-IT"> &#8211;</span><span lang="it-IT">. L&#8217;allestimento, inoltre, è particolarmente flessibile ed elegante, capace di adeguarsi ad ogni tipo di mostra, una sorta di foglio su cui le opere d&#8217;arte e le immagini possono comporsi in modi differenti di volta in volta&#8221;.</span></p>
<p><span lang="it-IT">&#8220;Il progetto proposto è la sintesi formale di un lavoro complesso e tecnicamente avanzato. Il risultato è un’immagine semplice, ma capace di articolarsi in molteplici configurazioni &#8211; ha il </span><span lang="it-IT">progettista, architetto Antonio Ravalli &#8211;</span><span lang="it-IT">: un volume modulare che si compone diversamente per adattarsi di volta in volta alle esposizioni in programma. Il nuovo sistema di luci è pensato sia per illuminare le opere esposte che per valorizzare il soffitto a carena di nave con i suoi 25 metri di altezza. L’intero allestimento è realizzato con lamiere di ferro nero di laminazione, la cui valenza materica è capace di dialogare in armonia con gli elementi architettonici della Basilica. I setti espositivi si snodano creando percorsi museale fatti di “strade e piazze” pensati ad hoc per i singoli allestimenti museali. Un corredo impiantistico e tecnologico ad alte prestazioni completa la mostra per garantire l&#8217;adeguata esposizione e conservazione delle opere d’arte&#8221;.</span></p>
<p>All&#8217;interno del grande salone verrà installato un <strong>parallelepipedo</strong> di 8 metri per 8 metri, alto 3,5 metri che, in assenza di mostre, sarà sempre presente consentendo di leggere nella sua interezza l&#8217;architettura e la copertura a carena di nave rovesciata.</p>
<p>In occasione di esposizioni temporanee, invece, la struttura verrà scomposta in quattordici pareti autoportanti, altre 3,50 metri, larghe 60 centimetri per contenere i sistemi di condizionamento con impianto di illuminazione integrato, che consentono di rispettare livelli di regolazione microclimatica, illuminotecnica e di sicurezza necessari per la conservazione adeguata delle opere esposte.</p>
<p>Sarà sempre garantita, come già avvenuto negli scorsi mesi in occasione di altre esposizioni, una zona dedicata ai visitatori che desiderano ammirare esclusivamente il monumento senza necessariamente vedere la mostra allestita nell&#8217;area più ampia in cui le pareti del parallelepipedo verranno distribuite in base al percorso che si desidera creare.</p>
<p class="western">Le pareti che compongono l’allestimento, sono pensate come blocchi modulari in metallo nero, con meccanismi che ne consentano il facile spostamento e collegamento per creare il layout prescelto.</p>
<p>Teche in vetro completano l’allestimento e soddisfano le necessità espositive di alcuni oggetti e pezzi speciali.</p>
<p class="western">L’impianto di illuminazione si configura come un secondo livello che si andrà ad appoggiare alla struttura dei setti espositivi. Il sistema di binari sarà composto da un profilo in alluminio e bronzo con predisposizione inferiore per l&#8217;alloggiamento del binario elettrificato ed appoggerà sulle pareti garantendone anche la stabilità strutturale.</p>
<p class="western">Un terzo ordine di luci esistenti wallwasher, direzionate sulla volta lignea di copertura, la renderà visibile creando un effetto di sospensione della cupola sull’allestimento interno e amplificando in questo modo il dialogo tra contenitore e contenuto.</p>
<p>L&#8217;allestimento entrerà in funzione per la prima volta in occasione della prima grande mostra &#8220;Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221; che aprirà il 6 dicembre 2019 e si concluderà il 2020. Successivamente verrà utilizzato per rilanciare la Basilica palladiana come monumento nazionale e cuore dell&#8217;identità culturale della città: “Rinascimento privato” (dal 5 dicembre 2020 al 5 aprile 2021 a cura di Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Xavier Salomon) e “Tebe nel Nuovo Regno” (dall’11 dicembre 2021 al 18 aprile 2022 a cura di Christian Greco).</p>
<p>E&#8217; in corso la procedura negoziata per individuare la ditta che realizzerà il progetto.</p>
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		<title>Vicenza, una nuova app per conoscere i monumenti cittadini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2019/05/14/vicenza-una-nuova-app-per-conoscere-i-monumenti-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 17:21:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Entity elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Giovine]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Vicenza avrà a disposizione una app affinché i turisti possano scoprire le bellezze della città. Si tratta di una proposta Entity Elettronica Srl, azienda di Altavilla Vicentina che, in occasione dell&#8217;anniversario dei trent&#8217;anni di attività, ha deciso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Il Comune di Vicenza avrà a disposizione una app affinché i turisti possano scoprire le bellezze della città.</p>
<p class="western">Si tratta di una proposta Entity Elettronica Srl, azienda di Altavilla Vicentina che, in occasione dell&#8217;anniversario dei trent&#8217;anni di attività, ha deciso di donare l&#8217;applicazione al Comune di Vicenza.</p>
<p class="western">L&#8217;iniziativa è stata presentata dall&#8217;assessore alle attività produttive con delega al turismo Silvio Giovine, da Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza e da Stefano Cavaggion, amministratore delegato di Entity elettronica srl.</p>
<p class="western">&#8220;La app con informazioni utili per i turisti è l&#8217;esempio concreto di quanto sia proficuo il partenariato pubblico privato. Si tratta di un regalo importante che riceviamo oggi da Entity elettronica srl &#8211; ha spiegato l&#8217;<strong>assessore alle attività produttive con delega al turismo Silvio Giovine</strong> &#8211; che ringrazio di cuore per la sensibilità mostrata nei confronti della nostra città. Un grazie anche a Confartigianato che ha patrocinato l’iniziativa, un modo interessante e innovativo per valorizzare i siti di interesse turistico e per veicolare l&#8217;immagine di Vicenza rendendola più appetibile e facilmente visitabile. Del resto è nostra intenzione uniformare, entro la fine dell&#8217;anno, anche la segnaletica in città in modo che le indicazioni risultino univoche e chiare. E questa app, che insieme all&#8217;apparato comunicativo sarà pronta per l&#8217;estate, è un primo passo per raggiungere il nostro obiettivo. Ho già avuto l&#8217;occasione di annunciare il progetto ai partner dei musei inclusi nel circuito museale cittadino, in occasione di un incontro, con il sindaco, per valutare l&#8217;opportunità di inserire nel biglietto unico anche Basilica palladiana e Museo del gioiello, che si sono dimostrati subito entusiasti della proposta e che mi auguro, una volta avviato il progetto, possano, rientrarvi, e implementarlo&#8221;.</p>
<p class="western">&#8220;Vicenza è la nostra città, una realtà magnifica, ricca di storia, cultura, beni, che merita di essere valorizzata al meglio. Ora, con questa soluzione digitale, visitare Vicenza sarà ancora più stimolante e magari sarà d&#8217;esempio per altre realtà del nostro territorio &#8211; commenta <strong>Stefano Cavaggion, amministratore delegato di Entity elettronica srl </strong>-. La nostra azienda, al suo trentesimo anno di attività, ha deciso di investire donando all&#8217;amministrazione comunale questo strumento che offre forti possibilità di sviluppo sia in termini di numero di monumenti, che di estensione e integrazione in percorsi turistici di più vasta portata&#8221;.</p>
<p class="western">Si tratta di una piattaforma interattiva con contenuti multimediali per valorizzare i monumenti, i musei e i siti di interesse turistico di Vicenza.</p>
<p class="western">Dopo aver scaricato la app su smartphone o tablet i turisti riceveranno notifiche con informazioni sulla storia del monumento, foto, orari di apertura, eventi speciali, e potranno conservare lo storico dei percorsi fatti per un&#8217;eventuale condivisione con amici e parenti anche al ritorno a casa. Il tutto nella propria lingua.</p>
<p class="western">Sono 10 i monumenti che rientreranno nell&#8217;applicazione. Nove di proprietà del Comune di Vicenza: Basilica Palladiana, Teatro Olimpico, Museo civico di Palazzo Chiericati, Museo Naturalistico Archeologico, chiesa di Santa Corona, Tempio di San Lorenzo, Loggia del Capitaniato, Palazzo Trissino e Torrione di porta Castello, sede della Fondazione Coppola, che ha autorizzato la partecipazione all&#8217;iniziativa. Inoltre verrà inserito anche il criptoportico romano di piazza Duomo, in collaborazione con il Museo diocesano.</p>
<p class="western">L’azienda realizzerà, inoltre, dépliant informativi, materiali di comunicazione e totem da posizionare nei principali punti di interesse. I totem promuoveranno l&#8217;iniziativa e saranno Access Point per scaricare gratuitamente la App via wi-fi (anche attraverso un Qr-Code). Questo progetto di vicinanza alla Città e allo sviluppo delle potenzialità turistiche attraverso gli strumenti digitali ha ricevuto il patrocinio di Confartigianato Imprese Vicenza che annovera tra i suoi associati Entity srl.</p>
<p class="western">
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		<title>Viaggi e vacanze online, la spesa supera i 3 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/02/12/viaggi-e-vacanze-online-la-spesa-supera-i-3-miliardi-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2019 15:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bit la Borsa internazionale del turismo]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[spesa]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sale a oltre 3,1 miliardi di euro la spesa degli italiani per viaggi e vacanze on line nell’ultimo anno. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop Unione europea delle cooperative sul report Digital 2018 in occasione della Bit la Borsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Sale a oltre <strong>3,1 miliardi di euro</strong> la spesa degli italiani per <strong>viaggi e vacanze on line</strong> nell’ultimo anno. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop Unione europea delle cooperative sul report Digital 2018 in occasione della <strong>Bit la Borsa internazionale del turismo</strong> a Milano dove Uecoop presenta “La vacanza sale in barca” con le nuove tendenze di viaggio al fianco dei pescatori sui battelli con i quali solcano il mare, nelle case dove vivono e alle tavole dove mangiano con la possibilità di aprire pescherecci e abitazioni a circa un milione di persone ogni anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">Soggiorni ed esperienze – spiega Uecoop &#8211; che si possono organizzare anche partendo da un contatto su Internet che è poi uno dei canali che si sta sviluppando di più con il turismo on line fa segnare il maggior tasso di crescita (+15%) insieme al cibo e alla cura della persone, superando mobili (+14%) e moda (+12%). Sul totale dei viaggi prenotati senza l’intermediazione dell’agenzia, il 44% delle vacanze lunghe passa per i canali web secondo l’Istat. Internet – sottolinea Uecoop – oltre che metodo di acquisto è strumento di analisi e studio per itinerari, curiosità con la visita a una o più città che si combina nel 22,6% dei viaggi con le vacanze al mare, nell’11,7% con le vacanze in campagna e nel 10,6% con quelle in montagna o collina secondo l’Istat. Il web – evidenzia Uecoop – permette di studiare le opportunità di alloggio oltre che verificare le proposte e leggere le recensioni sulla qualità dei servizi offerti con la metà degli italiani che cerca sistemazioni in abitazioni private.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>mare</strong> resta comunque al centro delle vacanze degli italiani considerato che le zone più frequentate sono proprio quelle che offrono chilometri di costa e una tradizione che ha nei pescatori i loro migliori custodi: in estate quando si concentra il 41,3% dei viaggi degli italiani – spiega un’analisi di Uecoop su dati Istat &#8211; le regioni preferite per i soggiorni lunghi sono Emilia-Romagna (13,6%) e Puglia (12,4%), cui seguono Toscana (10,2%) Sardegna (8,8%) e Sicilia (7,5%). Per le vacanze brevi al primo posto c’è la Toscana (15,0%), seguita da Lombardia e Lazio (entrambe 9,8%), Veneto (9,4%) e Liguria (9,3%), mentre in primavera in cima alla graduatoria spicca la Campania con il 18,6% delle vacanze brevi. Lunghe o corte che siano – sottolinea Uecoop – le vacanze diventano sempre più alternative per uscire dai grandi flussi del turismo di massa e scoprire angoli poco conosciuti o dimenticati in una dimensione più personale e sostenibile del viaggio come l’esperienza sui pescherecci e nei porti dei piccoli borghi marinari d’Italia per valorizzare i territori e sviluppare economia e lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite – sottolinea Uecoop &#8211; prevede che a livello globale il settore continuerà a crescere in media del 3% all&#8217;anno fino al 2030 mentre già adesso rappresenta circa il 10% del Pil mondiale e il 10% dei posti di lavoro. Infatti – sottolinea Uecoop su dati Unioncamere &#8211; fra le 32mila nuove imprese nate nel 2018 ben 1 su 4 riguarda proprio il turismo, l’alloggio e la ristorazione. Un trend confermato anche dalla crescita delle cooperative legate in modo più o meno diretto al settore turistico che negli ultimi cinque anni hanno registrato un aumento di quasi l’11% con oltre novemila realtà fra alloggio, ristorazione, servizi di viaggio, cura di edifici e paesaggio alle quali si aggiungono adesso quelle che si dedicano al “pesca turismo”. Secondo le Nazioni Unite il web e le innovazioni tecnologiche offrono al turismo l&#8217;opportunità di migliorare l&#8217;inclusività, la forza della comunità locale e una gestione efficiente delle risorse con una attenzione al sociale che – conclude Uecoop – fa parte della tradizione stessa delle cooperative italiane.</p>
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