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	<title>UE &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Clima, Coldiretti: &#8220;Costa attacca agricoltura più green in UE  favorendo abbandono, degrado e delocalizzazione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/09/21/clima-coldiretti-costa-attacca-agricoltura-piu-green-in-ue-favorendo-abbandono-degrado-e-delocalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 17:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Nella bozza del DL clima c’è paradossalmente anche un attacco senza precedenti all’agricoltura piu’ green d’Europa che rischia di mettere fuori mercato il Made in Italy rispetto ai partner europei e di condannare all’abbandono e al dissesto idrogeologico gran parte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&#8220;Nella bozza del DL clima c’è paradossalmente anche un attacco senza precedenti all’agricoltura piu’ green d’Europa che rischia di mettere fuori mercato il Made in Italy rispetto ai partner europei e di condannare all’abbandono e al dissesto idrogeologico gran parte del territorio nazionale&#8221;. E’ quanto denuncia il presidente della Coldiretti <strong>Ettore Prandini</strong> in riferimento al provvedimento del Ministro dell’Ambiente <strong>Sergio Costa</strong> nel sottolineare che la proposta di riduzione dei sussidi ritenuti ambientalmente dannosi colpirebbe anche i carburanti per la pesca e per l’agricoltura.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Il gasolio – spiega <strong>Prandini</strong> &#8211; è l’unico carburante utilizzabile al momento per i trattori e tassarlo non porterebbe alcun beneficio immediato in termini di utilizzo di energie alternative a favore delle quali dovrebbe invece essere sviluppato un programma di ricerca e di sperimentazione per i mezzi agricoli&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;L’aumento dei costi del carburante ma anche la revisione della fiscalità sull’attività di allevamento – denuncia Prandini – costringerebbero semplicemente molti pescatori, agricoltori e allevatori a chiudere la propria attività con un devastante impatto ambientale soprattutto nelle aree interne piu’ difficili. Il risultato sarebbe solo la delocalizzazione delle fonti di approvvigionamento alimentare con un enorme costo ambientale legato all’aumento dei trasporti inquinanti su gomma dall’estero&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;L’aumento delle tasse sull’attività di impresa in agricoltura e nella pesca – sostiene Prandini &#8211; contraddice inoltre gli obiettivi definiti nel programma di Governo e fa perdere competitività al sistema italiano rispetto ai concorrenti degli altri Paesi Europei che non sono colpiti dallo stesso inutile balzello&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’agricoltura nazionale è la più green d’Europa</strong> con l’Italia che – conclude la Coldiretti – è l’unico Paese al mondo con 5155 prodotti alimentari tradizionali censiti, 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma è anche leader in Europa con quasi 60mila aziende agricole biologiche e ha fatto la scelta di vietare la carne agli ormoni e le coltivazioni Ogm e a tutela dei primati nazionali della biodiversità.</p>
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		<title>Autotrasporto, Donazzan incontra i sindacati: &#8220;uniti contro normativa Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 14:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
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		<category><![CDATA[FILT Cgil]]></category>
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		<category><![CDATA[UE]]></category>
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					<description><![CDATA[“Condivido integralmente la preoccupazione dei rappresentanti sindacali degli autotrasportatori, preoccupati per la proposta di modifica del regolamento europeo che andrebbe ad azzerare completamente il settore italiano dei trasporti, con implicazioni pericolose in ambito di sicurezza stradale, e assicuro il mio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Condivido integralmente la preoccupazione dei rappresentanti sindacali degli autotrasportatori, preoccupati per la proposta di modifica del regolamento europeo che andrebbe ad azzerare completamente il settore italiano dei trasporti, con implicazioni pericolose in ambito di sicurezza stradale, e assicuro il mio sostegno alle iniziative di mobilitazione assunte dalla categoria”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore al lavoro della Regione Veneto Elena Donazzan al termine dell’incontro a Venezia, nel palazzo Grandi Stazione, con le sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti) che rappresentano aziende e lavoratori del settore autotrasporti.</p>
<p>I punti salienti del regolamento europeo nel mirino degli autotrasportatori italiani e veneti sono: a) l’aumento delle ore di guida a discapito del riposo obbligatorio, che arriva a consentire sino a due/tre settimane continuative di lavoro, concentrando il riposo nell’ultima; b) nessun controllo sui titoli professionali, ovvero le patenti di guida e relative condizioni professionali, compresi i trasporti di carichi speciali o pericolosi. Inoltre la modifica proposta della direttiva europea 96/71, con l’estensione per i conducenti professionisti del periodo di permanenza in un paese membro diverso da quello in cui lavora abitualmente da 3 a 5 giorni, andrebbe a favorire i conducenti stranieri a scapito degli autotrasportatori italiani.</p>
<p>“La sicurezza  stradale in Italia – ribadisce l’assessore veneto al lavoro – è considerata elemento imprescindibile. Se negli anni abbiamo intensificato i controlli sui mezzi e sugli autotrasportatori, rendendo spesso la vita impossibile ad aziende e lavoratori italiani, l’Europa ha fatto esattamente il contrario, con l’avallo &#8211; spero inconsapevole &#8211;  della politica che ha portato ad oggi a veder transitare sulle nostre strade vettori e camionisti quasi esclusivamente stranieri”.</p>
<p>“La direttiva andava certamente modificata – prosegue l’assessore &#8211; ma nel senso opposto rispetto a quanto deciso da Bruxelles, prevedendo maggior tutela per le condizioni di lavoro, i salari e la sicurezza stradale”.</p>
<p>“Con i sindacati, giustamente preoccupati che questa modifica della direttiva e del regolamento diventi operativa nel silenzio totale di istituzioni e opinione pubblica – conclude la referente delle politiche regionali per il lavoro e l’occupazione &#8211; abbiamo deciso di intraprendere una mobilitazione e sensibilizzazione degli amministratori e dei politici regionali, nazionali ed europei. Il Veneto, che aveva il maggior numero di ‘padroncini’ nell’autotrasporto e che è ancora sede di alcune tra le più importanti imprese della logistica, deve trascinare il resto d’Italia in questa mobilitazione, perchè si tratta di una questione di interesse nazionale”.</p>
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