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	<title>Uil &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Danni maltempo, sindacati e Confindustria insieme per un fondo di solidarietà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 16:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Cgil Cisl Uil e Confindustria regionali, di fronte al dramma causato dall’ondata di maltempo del 29 e 30 ottobre, hanno deciso un impegno a favore delle popolazioni venete che ne sono state colpite. I segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali, Christian [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cgil Cisl Uil e Confindustria regionali, di fronte al dramma causato dall’ondata di maltempo del 29 e 30 ottobre, hanno deciso un impegno a favore delle popolazioni venete che ne sono state colpite. I segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali, Christian Ferrari, Gianfranco Refosco, Gerardo Colamarco, e il presidente di Confindustria, Matteo Zoppas, hanno sottosritto un accordo per la costituzione di un Fondo di Solidarietà, attivo da ora fino al 28 febbraio 2019.</p>
<p><span id="more-5588"></span>Nel fondo verranno raccolti i contributi volontari dei lavoratori, attraverso la devoluzione di ore di lavoro, e i versamenti, anch&#8217;essi volontari, da parte delle imprese.</p>
<p>I fondi raccolti saranno destinati ai bisogni dei territori colpiti, sulla base della ripartizione percentuale dei danni, per provincia, stimati dal Commissario della Protezione Civile e saranno accreditati sul contro corrente appositamente istituito dalla Protezione Civile, che procederà a rendicontarli in modo trasparente.</p>
<p>“Confindustria Veneto e Cgil Cisl Uil del Veneto – si legge in una nota – hanno deciso di dare vita a questa iniziativa in coerenza con le esigenze che verranno espresse dai territori e con il piano della ricostruzione a sostegno dei lavoratori, delle imprese, nonché del ripristino dell’ambiente e delle infrastrutture.<br />
Obiettivo primario è garantire la certezza della destinazione dei fondi comunque a sostegno dei servizi e delle strutture di pubblica utilità e la loro più rapida utilizzazione, considerata la gravità della situazione e la necessità di avviare la ricostruzione”.</p>
<p>«Faccio un appello – ha detto Matteo Zoppas, Presidente di Confindustria Veneto – a tutti gli imprenditori del Veneto, che nei momenti difficili sanno rimboccarsi le maniche ed essere concreti, affinché contribuiscano a questa iniziativa e facciano sentire il proprio sostegno. Nel post-emergenza ci sono diversi interventi urgenti che la Protezione Civile e le istituzioni locali stanno valutando in maniera capillare e che richiedono un supporto finanziario e operativo. Per questo, insieme alle organizzazioni sindacali del Veneto, ci siamo messi a disposizione per risolvere alcune di queste criticità, al fine di permettere al territorio di risollevarsi velocemente, tutelando tanto i cittadini quanto le imprese e i lavoratori.»</p>
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		<title>Di amianto si muore ancora, i sindacati: &#8220;Accelerare le bonifiche e risarcire vittime&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/08/di-amianto-si-muore-ancora-i-sindacati-accelerare-le-bonifiche-e-risarcire-vittime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2018 12:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Confederazioni sindacali tornano a mobilitarsi per ottenere dal governo risposte in materia di amianto. Chiusi gli stabilmenti che lo producevano, rimangono aperti i problemi delle bonifiche dei siti inquinati mentre si continua a morire di mesolitelioma: oltre 3.000 vittime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Confederazioni sindacali tornano a mobilitarsi per ottenere dal governo risposte in materia di amianto. Chiusi gli stabilmenti che lo producevano, rimangono aperti i problemi delle bonifiche dei siti inquinati mentre si continua a morire di mesolitelioma: oltre 3.000 vittime all&#8217;anno.<br />
Su questi temi i segretari confederali hanno scritto una lettera al Ministro Di Maio chiedendo che nella prossima legge di Bilancio 2019 vengano stanziate risorse e definiti provvedimenti mirati. In particolare si chiede di accelerare sulle bonifiche, garantire una giustizia previdenziale agli esposti la cui aspettativa di vita è più bassa rispetto alla media dei lavoratori, risarcire le vittime ma anche potenziare i centri regionali di rilevazione dei tumori dovuti all&#8217;amianto e cure adeguate per i malati.<br />
A sostegno di queste richieste si stanno organizzando presidi davanti alle Prefetture. Il 6 novembre a Padova una delegazione sindacale ha cnsegnato copia della lettera indirizzata al Ministro nelle mani del Prefetto Renato Franceschelli. Iniziative locali che si concluderanno oggi giovedì 8 novembre a Roma con il presidio nazionale davanti al Ministero del Lavoro in via Molise.</p>
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		<title>Vittime sul lavoro, i sindacati aprono un fondo per sostenere le famiglie</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/06/11/vittime-sul-lavoro-i-sindacati-aprono-un-fondo-per-sostenere-le-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 15:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[padova]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
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					<description><![CDATA[Cgil, Cisl e Uil di Padova aprono il “Fondo vittime sul lavoro” per sostenere, anche economicamente, le vittime degli incidenti sul lavoro ed i loro familiari. Chi vuole contribuire può effettuare il versamento su “Fondo Vittime sul Lavoro Cgil – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cgil, Cisl e Uil di Padova aprono il “Fondo vittime sul lavoro” per sostenere, anche economicamente, le vittime degli incidenti sul lavoro ed i loro familiari.<br />
Chi vuole contribuire può effettuare il versamento su “Fondo Vittime sul Lavoro Cgil – Cisl – Uil, Iban: IT24 K033 5901 6001 0000 0159 922.</p>
<p><span id="more-5236"></span>“Come sindacati – spiegano il Segretari Generali di Cgil Cisl Uil di Padova, Aldo Marturano, Giovanna Ventura, Riccardo Dal Lago – siamo innanzitutto impegnati nella mobilitazione e nel confronto con le Istituzioni e le parti datoriali per porre fine alla serie infinita di incidenti gravissimi, spesso mortali, che sta funestando il mondo del lavoro e il nostro tessuto produttivo. La morte di Sergiu Todita, vittima del drammatico evento accaduto nelle Acciarie Venete di Corso Francia, rende ancora più urgente una risposta del mondo politico e imprenditoriale e non ci fermeremo finché significativi provvedimenti non saranno assunti.<br />
Abbiamo ritenuto, anche in risposta ai tanti lavoratori e cittadini che hanno espresso il desiderio di esprimere concretamente la loro solidarietà, di aprire un Fondo per aiutare le vittime del lavoro e i loro familiari. Faremo conoscere questa opportunità a tutti i nostri iscritti e ne daremo notizia nei luoghi di lavoro.<br />
Non lasciamo sole le persone che quotidianamente subiscono conseguenze sulla loro salute dal mancato rispetto delle norme sulla sicurezza”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sicurezza sul lavoro, i sindacati indicono una grande manifestazione a Padova</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/padova/2018/05/18/sicurezza-sul-lavoro-i-sindacati-indicono-una-grande-manifestazione-a-padova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 16:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà sabato 26 maggio una grande manifestazione regionale a Padova organizzata da Cgil Cisl Uil del Veneto per affermare il diritto alla sicurezza sul lavoro in tutti i comparti e le imprese della regione. Lo hanno annunciato i Segretari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà sabato 26 maggio una grande manifestazione regionale a Padova organizzata da Cgil Cisl Uil del Veneto per affermare il diritto alla sicurezza sul lavoro in tutti i comparti e le imprese della regione.<br />
Lo hanno annunciato i Segretari Generali delle tre confederazioni venete, Christian Ferrari, Gianfranco Refosco, Gerardo Colamarco in una conferenza stampa svoltasi stamattina nella sede della Cgil, alla vigilia dell’apertura del confronto (fissato per lunedì) con la Regione, gli organi di vigilanza e le associazioni datoriali.</p>
<p><span id="more-5169"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/sindacati.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-10844 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/sindacati-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span>Il sindacato veneto ha anche deciso una fitta campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori che si svilupperà per tutto il mese di giugno.<br />
Nel frattempo sono proclamate 8 ore di sciopero generale regionale per la sicurezza le cui modalità e data saranno stabilite in relazione all’andamento del tavolo di confronto.</p>
<p>Nel corso dell’incontro stampa Cgil Cisl Uil hanno precisato gli obiettivi che faranno presenti lunedì alla Regione ed alle imprese, a partire dal rafforzamento degli Spisal (palesemente sotto organico e non in grado di effettuare un’efficace azione di controllo e di prevenzione) e dal rapporto di collaborazione che va instaurato tra gli spisal e la rete dei delegati alla sicurezza. Altri punti riguardano la formazione, che va intensificata anche a partire dalle scuole; interventi (a partire dalla sorveglianza) per prevenire le malattie professionali oggi in aumento; un piano di rilancio degli investimenti in sicurezza nelle imprese e lo sviluppo della contrattazione aziendale; una particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori degli appalti su cui spesso si scaricano i costi anche in termini di risparmi sulla sicurezza; la creazione di un coordinamento operativo costante rendendo permanente il tavolo istituito dalla Regione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>1° Maggio, Cgil-Cisl-Uil a Bolzano Vicentino per ricordare chi muore sul lavoro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/04/30/1-maggio-cgil-cisl-e-uil-a-bolzano-vicentino-per-ricordare-chi-muore-sul-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 16:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano Vicentino]]></category>
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		<category><![CDATA[1° maggio]]></category>
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		<category><![CDATA[fattoria PomoDoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Un Primo Maggio all&#8217;insegna della sicurezza sui luoghi di lavoro. CGIL CISL UIL nazionali hanno deciso di dedicare la Festa del Lavoro di quest’anno a tutte le persone che hanno perso la loro vita sul lavoro. Sono circa 1.000 le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Un Primo Maggio all&#8217;insegna della sicurezza sui luoghi di lavoro. CGIL CISL UIL nazionali hanno deciso di dedicare la Festa del Lavoro di quest’anno a tutte le persone che hanno perso la loro vita sul lavoro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sono circa 1.000 le vittime all’anno di questa strage silenziosa che colpisce il nostro paese, e per questo CGIL CISL UIL hanno deciso di mettere al centro questa tragedia nella manifestazione nazionale che si svolgerà a Prato il 1° maggio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A Vicenza, CGIL CISL UIL, si ritrovano quest’anno alla <strong>fattoria PomoDoro</strong> di Bolzano Vicentino, una realtà cooperativa del territorio che cerca di coniugare lavoro e persone, lavoro e relazioni, lavoro e ambiente, per far conoscere queste realtà positive e testimoniare il valore di questo cercare di tenere assieme il lavoro ed altre dimensioni fondamentali della vita e della realtà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Alle 17 è previsto un intervento di CGIL CISL UIL proprio sul tema della sicurezza nel lavoro e degli infortuni sul lavoro, a seguire un momento di festa con musica e possibilità di cenare assieme.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Crisi OMBA, a rischio 119 lavoratori. I sindacati: &#8220;Azienda patrimonio del territorio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/01/30/crisi-omba-rischio-119-lavoratori-sindacati-azienda-patrimonio-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 11:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Torri di Quartesolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora a rischio di licenziamento i 119 dipendenti dell&#8217;industria metalmeccanica OMBA Impianti &#38; Engineering s.p.a. di Torri di Quartesolo che realizza infrastrutture in metallo per le costruzioni civili e industriali. I rappresentati di Fim, Fiom e Uilm hanno comunicato le richieste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Ancora a rischio di licenziamento i 119 dipendenti dell&#8217;industria metalmeccanica OMBA Impianti &amp; Engineering s.p.a. di Torri di Quartesolo che realizza infrastrutture in metallo per le costruzioni civili e industriali.<br />
</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I rappresentati di Fim, Fiom e Uilm hanno comunicato le richieste che hanno avanzato alla proprietà: in particolare chiedono che sia bloccata la procedura in atto di licenziamento collettivo per i dipendenti e che i soci, ovvero i fratelli Malacalza di Genova, partecipino di persona al tavolo delle trattative. Il prossimo incontro è previsto per il 5 di febbraio nella sede di Confindustria a Vicenza. I sindacati dei metalmeccanici Vicentini chiedono ai fratelli Malacalza di ricapitalizzare l&#8217;azienda e eventualmente di passare le quote ad altri investitori. Ma tutto deve avvenire con soluzione di continuità produttiva per salvaguardare il sito e il lavoro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">ll 5 di febbraio 2018 i lavoratori e i sindacati vicentini dei metalmeccanici hanno organizzato un sit-in in Piazza Castello davanti alla sede di Confindustria Vicenza dove alle ore 15:00 inizierà un incontro decisivo per l&#8217;azienda e il futuro delle sue maestranze.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Vogliamo che la OMBA resti in vita”, afferma il segretario generale della FIOM Cgil vicentina Maurizio Ferron, “perché è patrimonio del nostro territorio e dal punto di vista produttivo è un’azienda che funziona ha commesse e ha raccolto negli anni importanti professionalità”. La proprietà aveva deciso di chiudere per i problemi finanziari dovuti ai ritardi nei pagamenti degli appalti. </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Restauratori, dopo 13 anni ancora in attesa della qualifica professionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/01/18/restauratori-13-anni-ancora-attesa-della-qualifica-professionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 17:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[restauratori]]></category>
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					<description><![CDATA[Da 13 anni aspettano il riconoscimento della qualifica da parte del Ministero dei Beni Culturali ed intanto continuano ad essere “i fantasmi” nei cantieri di restauro del patrimonio italiano. Per questo il 26 gennaio daranno vita ad un presidio davanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da 13 anni aspettano il riconoscimento della qualifica da parte del Ministero dei Beni Culturali ed intanto continuano ad essere “i fantasmi” nei cantieri di restauro del patrimonio italiano.<br />
Per questo il 26 gennaio daranno vita ad un presidio davanti al Ministero per evidenziare che nella situazione in cui si trovano sono ridotti alla precarietà, esposti a contratti al ribasso ed ad un’alta ricattabilità sul lavoro.</p>
<p><span id="more-4831"></span>Protestano, assieme a Feneal Filca Fillea, “contro l’ennesimo rinvio (il 29 dicembre) dei lavori della Commissione che esamina le domande per il riconoscimento della qualifica di restauratore” protraendo ancora una volta una situazione per loro insostenibile.</p>
<p>“Sono in migliaia – sostengono in una nota Feneal Filca Fillea – che attendono da anni un riconoscimento ufficiale. Al Ministero dei Beni Culturali chiedono di provvedere al più presto, pubblicando finalmente l’elenco nazionale dei restauratori, così come stabilito dalla legge”.<br />
“Sono oltre 13 anni- proseguono i sindacati – che il Ministero deve occuparsene e solo nel 2015 si sono avviate le procedure con un apposito bando pubblico, allo scadere del quale il Mibact ha costituito una Commissione apposita per esaminarle”. Da allora, spiegano le organizzazioni sindacali, “ci sono stati ben quattro rinvii del termine dei lavori della Commissione; ultimo quello del 29 dicembre 2017”.<br />
“Noi pensiamo – concludono i sindacati – sia arrivata l’ora di dire basta e di affermare una volta per tutte la salvaguardia e la valorizzazione del nostro Patrimonio e di chi se ne prende cura”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Incontro Confindustria e CGIL, CISL e UIL: la collaborazione tra parti sociali accelera l&#8217;uscita dalla crisi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/03/incontro-confindustria-cgil-cisl-uil-la-collaborazione-parti-sociali-accelera-luscita-dalla-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 09:47:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[confindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto, presso la sede di Confindustria Vicenza, un incontro tra il presidente degli Industriali vicentini Luciano Vescovi, la vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali Laura Dalla Vecchia e i segretari provinciali di CGIL, CISL e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto, presso la sede di <strong>Confindustria Vicenza</strong>, un incontro tra il presidente degli Industriali vicentini Luciano Vescovi, la vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali Laura Dalla Vecchia e i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL, rispettivamente Giampaolo Zanni, Raffaele Consiglio e Grazia Chisin.</p>
<p>I rappresentanti delle imprese e dei lavoratori hanno fatto il punto su situazione congiunturale, contrattazione aziendale e sui dati della crisi, con particolare focus sull&#8217;occupazione.<br />
&#8220;<em>Stiamo vivendo un momento globalmente positivo per le imprese vicentine</em> &#8211; afferma Luciano Vescovi -. <em>I dati delle nostre aziende associate ci dicono che quest&#8217;anno si prevede possa esserci un calo</em><br />
<em>delle ore di cassa integrazione di circa il 30%, ovvero le ore di lavoro di quasi 2.000 persone. Dati che ci aiutano ad essere ottimisti per il 2018&#8243;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Non possiamo dimenticare che ci sono diverse aziende che stanno vivendo situazioni difficili e che, nonostante tutto, siamo ancora lontani dalla piena occupazione che rappresenta l&amp;#39;obiettivo ideale su cui puntare</em> &#8211; aggiunge Laura Dalla Vecchia -. <em>Però è anche vero che il trend è positivo e che il rapporto costruttivo esistente tra industria e sindacato ha sicuramente fatto in modo che Vicenza</em><br />
<em>rappresenti un esempio di come si possa remare tutti dalla stessa parte, pur difendendo, ognuno, i legittimi interessi dei propri iscritti&#8221;.</em></p>
<p>“<em>Siamo soddisfatti del fatto che alcuni dati statistici indicano una ripresa economica e un aumento delle assunzioni in atto nella nostra Provincia</em> &#8211; spiega il segretario provinciale CGIL Giampaolo Zanni-.<em> Riteniamo però che occorra: in primo luogo aiutare il tessuto produttivo ad affrontare le sfide della globalizzazione dei mercati e soprattutto delle innovazioni tecnologiche; in secondo luogo impedire</em><br />
<em>scelte delle multinazionali di impoverimento del nostro tessuto produttivo; in terzo luogo occuparci della formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e pensare a come riqualificare e rioccupare le</em><br />
<em>persone che durante la crisi hanno perso il lavoro e faticano a ricollocarsi; e infine non dimenticare il problema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto i dati ci segnalano un aumento degli infortuni sul lavoro, e anche il problema della salubrità dell’ambiente e della salute delle persone, messa a rischio dalle sostanze pericolose prodotte o utilizzate”.</em></p>
<p>“<em>Nonostante l’andamento positivo</em> &#8211; aggiunge il segretario provinciale CISL Raffaele Consiglio &#8211; <em>abbiamo il compito di non abbassare la guardia, anzi: proprio in fasi positive come questa bisogna</em><br />
<em>organizzarsi per investire e progettare la crescita. In particolare sentiamo il bisogno di una programmazione politica territoriale, vicina alle persone, che serva da regia alla nuova formazione, alla </em><em>pianificazione territoriale, allo sviluppo industriale in modo da determinare uno sviluppo duraturo e di prospettiva”.</em></p>
<p>“<em>Sebbene i risultati di crescita economica nella provincia siano positivi</em> &#8211; conclude il segretario provinciale UIL Grazia Chisin -, <em>oggi dobbiamo essere attenti al territorio e al suo sviluppo. Come parti</em><br />
<em>sociali, siamo impegnati sulla strada della formazione continua e della riqualificazione del personale, ma dovremo anche cogliere l’opportunità dettata dall’Alternanza Scuola Lavoro per trasmettere ai</em><br />
<em>giovani un messaggio di incoraggiamento per le scelte di indirizzo scolastico che devono cogliere e soddisfare la richiesta di occupabilità che viene dalle aziende. Questa potrebbe diventare una</em><br />
<em>risposta concreta per la diminuzione della disoccupazione giovanile e la fuga all’estero dei nostri giovani”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Marcia per la Pace, il 14 giugno a Padova lungo le vie del centro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/padova/2017/06/12/marcia-la-pace-14-giugno-padova-lungo-le-vie-del-centro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 18:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 14 giugno a Padova si terrà una Marcia per la Pace attraverso le vie del centro cittadino con partenza da piazza Antenore (di fronte alla Prefettura) alle ore 18. Promossa da Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci, Anpi, la manifestazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 giugno a Padova si terrà una Marcia per la Pace attraverso le vie del centro cittadino con partenza da piazza Antenore (di fronte alla Prefettura) alle ore 18.<br />
Promossa da Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci, Anpi, la manifestazione ha raccolto l’adesione di Associazione Migranti Onlus, Rete Studenti Medi, Udu Studenti Per, Caritas, Beati Costruttori di Pace, Libertà e Giustizia, Giuristi Democratici, Libera, Associazione per la Pace, Associazione Donne in Nero, Agronomi e Forestali Senza Frontiere, MEF Movimento Federalista Europeo, Rete Oltre le Mura.</p>
<p><span id="more-4220"></span>La marcia è legata all’iniziativa intrapresa a livello nazionale, a partire dall’appello firmato dai promotori. “Questo – recita il testo – è un appello urgente per la pace. Un appello alla civiltà suprema del dialogo, della sua umanità, della sua intelligenza. Leggiamo e apprendiamo di bombe, di grandi eventi nucleari, di raid preventivi. Chiediamo con forza alle istituzioni internazionali, ai Governi del mondo che si metta a tacere l’assurdo di queste intenzioni che porterebbero a effetti disastrosi e di morte già tragicamente vissuti. Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini affinché si mobilitino per diffondere il più possibile voci e iniziative di pace, anche in nome della nostra Costituzione che sempre ci ricorda che l’Italia ripudia la guerra”.</p>
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