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	<title>Uilm &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Incidente alle Acciaierie Venete, annunciato sciopero regionale dei metalmeccanici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/05/14/incidente-alle-acciaierie-venete-annunciato-sciopero-regionale-dei-metalmeccanici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2018 14:04:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Acciaierie Venete]]></category>
		<category><![CDATA[Fim]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà sciopero regionale di tutto il settore metalmeccanico a fronte del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova. Lo comunicano Fim Fiom Uilm regionali che hanno diffuso un comunicato. “Un altro gravissimo incidente sul lavoro – scrivono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà sciopero regionale di tutto il settore metalmeccanico a fronte del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova. Lo comunicano Fim Fiom Uilm regionali che hanno diffuso un comunicato.</p>
<p>“Un altro gravissimo incidente sul lavoro – scrivono le segreterie regionali Fim Fiom Uilm – è accaduto ieri alle Acciaierie Venete di Padova.</p>
<p><span id="more-5150"></span>Verso le ore 8 del mattino una siviera che trasportava una colata di acciaio incandescente, per ragioni ancora da accertare, è precipitata a terra provocando ustioni gravissime, fino al 100% del corpo, a tre giovani lavoratori subito trasportati d‘urgenza nei centri ospedalieri grandi ustionati di Padova, Cesena e Verona. Un altro lavoratore coinvolto nell’incidente è stato ricoverato e poi dimesso dall’ospedale Sant’Antonio di Padova mentre illesi fortunatamente sono rimasti altri operai presenti nel turno di lavoro.<br />
Agli operai e al personale medico, che hanno prestato i primi soccorsi sono apparse subito gravissime le condizioni dei lavoratori, due dei quali dipendenti della ditta d’appalto Hayama Tech. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, lo SPISAL e l’autorità giudiziaria per i primi rilievi e per l’accertamento delle eventuali responsabilità aziendali.</p>
<p>Il gravissimo incidente di Padova – aggiungono Fim Fiom Uilm venete – è purtroppo l’ultimo di una interminabile sequenza di incidenti, spesso mortali, che in questi mesi hanno funestato il Veneto e il paese, un tributo di sangue inaccettabile che occorre fermare al più presto per garantire a tutti i lavoratori e in tutti i luoghi di lavoro il diritto alla salute e alla sicurezza. L’allungamento degli orari di lavoro contrattuali e di legge, il ricorso all’appalto e spesso al sub appalto, la compressione dei costi di produzione anche di quelli su salute e sicurezza sono scelte sbagliate che sono spesso alla base dei tragici fatti che periodicamente colpiscono i lavoratori metalmeccanici.<br />
Per contrastare questa grave situazione serve un maggiore rigore nell’applicazione di quanto previsto dalla legge e dai contratti, serve rafforzare i controlli e la prevenzione da parte degli organi di vigilanza e dello SPISAL, serve rilanciare gli investimenti da parte delle aziende su formazione, salute e sicurezza ma anche sulla conservazione, qualità, degli impianti produttivi.<br />
Per protestare contro questo ennesimo incidente sul lavoro, per sostenere le proposte su salute e sicurezza avanzate dall’assemblea degli RLS del Veneto, FIM FIOM UILM del Veneto hanno già deciso un sciopero regionale e forme di mobilitazioni le cui modalità saranno comunicate a breve.<br />
Le segreterie di FIM FIOM UILM del Veneto esprimono ai lavoratori colpiti dal gravissimo incidente la vicinanza e la solidarietà di tutti i metalmeccanici del Veneto”.</p>
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		<title>Omba, sit-in dei dipendenti: &#8220;Continuare o vendere&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/06/omba-sit-dei-dipendenti-continuare-vendere-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 16:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Torri di Quartesolo]]></category>
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		<category><![CDATA[diego marchioro]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_41175"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/to0Pj-DTcxk?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">ll 5 febbraio 2018 i lavoratori e i sindacati vicentini dei metalmeccanici hanno organizzato un sit-in in Piazza Castello davanti alla sede di Confindustria Vicenza dove una cinquantina di dipendenti ha atteso l&#8217;esito dell&#8217;incontro decisivo per l&#8217;azienda e il futuro delle sue maestranze, incontro che si è concluso,però, con un nulla di fatto.</span></p>
<p>I sindacati dei metalmeccanici Vicentini chiedono ai fratelli Malacalza di ricapitalizzare l&#8217;azienda ed eventualmente di passare le quote ad altri investitori. Ma tutto deve avvenire con soluzione di continuità produttiva per salvaguardare il sito e il lavoro.</p>
<p class="p1"><span class="s1">“<em>Vogliamo che la OMBA resti in vita”</em>, afferma il segretario generale della FIOM Cgil vicentina Maurizio Ferron, “<em>perché è patrimonio del nostro territorio e dal punto di vista produttivo è un’azienda che funziona ha commesse e ha raccolto negli anni importanti professionalità”</em>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La proprietà aveva deciso di chiudere per i problemi finanziari dovuti ai ritardi nei pagamenti degli appalti. </span></p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, dopo l&#8217;ennesimo incidente a Verona i sindacati aprono vertenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2018/02/02/sicurezza-sul-lavoro-lennesimo-incidente-verona-sindacati-aprono-vertenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 15:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Fim Cisl]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per tutelare la sicurezza sul lavoro nel settore metalmeccanico dopo che l’ennesimo incidente mortale, accaduto all’acciaieria Aso di Vallese (Verona), ha riacceso i riflettori su quella che si presenta come una piaga senza fine del mondo del lavoro veneto.</p>
<p><span id="more-4876"></span>Dopo lo sciopero di lunedì 5 febbraio (riguarderà l’ultima ora lavorativa e potrà essere anche accompagnato da assemblee di fabbrica) si riuniranno, mercoledì mattina, le segreterie sindacali per decidere la data della riunione dei delegati alla sicurezza ed inviare a Federmeccanica la richiesta di un tavolo di confronto “per esaminare i dati sulle ore di formazione fatte, sulle politiche aziendali messe in atto in materia di prevenzione e per avere dei riscontri sulle procedure di assegnazione degli appalti, soprattutto nelle aziende siderurgiche”.</p>
<p>Denunciando un numero di infortuni in crescita (69.000 a novembre 2017) in Veneto ed un numero inaccettabile di morti sul lavoro (87 nella sola regione in 11 mesi), i sindacati dei metalmeccanici rilevano come sia particolarmente esposto agli infortuni, soprattutto i più gravi, proprio il settore degli appalti, quello stesso cui apparteneva Maurizio Cossu, l’ultima vittima che l’altro giorno ha lasciato la vita all’acciaieria Aso.<br />
“Il contenimento dei costi specie quello del lavoro – scrivono Fim Fiom Uil – la riduzione del salario e dei diritti dei lavoratori a partire proprio dalla sicurezza, è sempre più spesso perseguito dalle imprese attraverso modelli aziendali che parcellizzano il ciclo produttivo, con le esternalizzazioni, con gli appalti e tante volte anche con il ricorso al sub appalto. Inoltre vi è sempre più spesso l’allungamento dell’orario di lavoro e l’intensificazione dei ritmi di lavoro, il tutto a scapito della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori. Una situazione inaccettabile che contrasta con la narrazione di imprese sempre più orientate, anche nella nostra regione, verso la digitalizzazione della produzione, con la sfida dell’innovazione tecnologica, con la cosiddetta industria 4.0”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lavoratori settore orafo, c&#8217;è l&#8217;intesa per il rinnovo del contratto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/05/19/lavoratori-settore-orafo-ce-lintesa-rinnovo-del-contratto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 18:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Federorafi]]></category>
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		<category><![CDATA[Uilm]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata sottoscritta tra Fim, Fiom, Uilm e Federorafi, l’ipotesi di accordo (che varrà fino al 30 giugno 2020) per il rinnovo del contratto nazionale degli addetti del settore orafo, argentiero e della gioielleria. È prevista una rivalutazione, in via sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata sottoscritta tra Fim, Fiom, Uilm e Federorafi, l’ipotesi di accordo (che varrà fino al 30 giugno 2020) per il rinnovo del contratto nazionale degli addetti del settore orafo, argentiero e della gioielleria.<br />
È prevista una rivalutazione, in via sperimentale come per il contratto nazionale Federmeccanica, dei minimi tabellari in vigore con la busta paga di giugno 2017 sulla base dell’Ipca registrato nel 2015 e 2016 e l’adeguamento dei minimi a giugno di ciascun anno di vigenza del contratto sulla base dell’indice Ipca.</p>
<p><span id="more-4144"></span>Sarà erogato un importo “una tantum” (80 euro) che arriverà nella busta paga di ottobre. Sono previsti inoltre 100 euro di welfare contrattuale (flexible benefit) dal primo gennaio 2018; 150 euro dal primo giugno 2019; 200 euro dal primo giugno 2020.</p>
<p>L’intesa assicura assistenza sanitaria integrativa a partire dal primo aprile 2018 per tutti i lavoratori dipendenti e i familiari a carico con contribuzione pari a 156 euro a totale carico dell’azienda. L’incremento della contribuzione a carico dell’azienda, per i lavoratori iscritti alla previdenza complementare (Cometa), sarà fino all’1,6% dei minimi tabellari.</p>
<p>Sindacati e imprese hanno inoltre stabilito il diritto soggettivo alla formazione per tutti i lavoratori, a partire dal primo giugno 2017, con 24 ore di formazione aziendale nel triennio; il recepimento nel contratto dell’utilizzo dei congedi parentali a ore e la programmazione dei permessi previsti dalla legge 104. Entra in vigore, infine, una disciplina comune per operai, impiegati e intermedi riguardo scatti di anzianità e periodo di prova, superando le discipline speciali e mantenendo la maturazione di 5 scatti biennali.</p>
<p>L’ipotesi d’accordo sarà sottoposta all’approvazione dei lavoratori con referendum che si terrà il 5 e 6 giugno.</p>
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