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	<title>ulss 8 berica &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ulss 8, firmato il contratto per terminare i lavori dell&#8217;ospedale di Arzignano-Montecchio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/arzignano/2017/12/28/ulss-8-firmato-contratto-terminare-lavori-dellospedale-arzignano-montecchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 17:13:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[Montecchio Maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale unico Arzignano-Montecchio]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato firmato oggi, tra l&#8217;Ulss 8 Berica e la ditta CMB, il contratto per proseguire e completare i lavori di costruzione del nuovo ospedale unico di Arzignano-Montecchio Maggiore. Lo comunica la stessa azienda sanitaria vicentina sulla propria pagina Facebook. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato firmato oggi, tra l&#8217;Ulss 8 Berica e la ditta CMB, il contratto per proseguire e completare i lavori di costruzione del nuovo ospedale unico di Arzignano-Montecchio Maggiore. Lo comunica la stessa azienda sanitaria vicentina sulla propria pagina Facebook.<br />
&#8220;Trova così conferma l&#8217;impegno a stringere il più possibile i tempi, con la prospettiva di riaprire il cantiere già entro la fine di gennaio&#8221;, afferma la nota dell&#8217;azienda. &#8220;Il contratto sottoscritto oggi, inoltre, non prevede alcun aggravio di costi per l&#8217;ULSS 8 Berica, né modifiche al progetto precedentemente affidato alla Guerrato, che nel frattempo è entrata in procedura concorsuale. L&#8217;obiettivo&#8221;, conclude l&#8217;Ulss 8, &#8220;è ora quello di recuperare progressivamente il tempo perso negli ultimi mesi di attività della Guerrato, quando il cantiere procedeva ormai molto a rilento&#8221;.</p>
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		<title>Il Truck Tour Banca del Cuore arriva a Vicenza, esami gratuiti per la prevenzione cardiovascolare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/03/truck-tour-banca-del-cuore-arriva-vicenza-esami-gratuiti-la-prevenzione-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 09:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca del Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[elettrocardiogramma]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione cardiovascolare]]></category>
		<category><![CDATA[Truck Tour Banca del Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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					<description><![CDATA[Stazionerà per tre giorni, da lunedì 6 a mercoledì 8 novembre, a Campo Marzo, nell’esedra di viale Dalmazia verso viale Roma, a Vicenza, il Truck Tour Banca del Cuore, un Jumbo Tir appositamente allestito per lo screening approfondito e gratuito di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stazionerà per tre giorni, da lunedì 6 a mercoledì 8 novembre, a Campo Marzo, nell’esedra di viale Dalmazia verso viale Roma, a Vicenza, il <strong>Truck Tour Banca del Cuore</strong>, un Jumbo Tir appositamente allestito per lo screening approfondito e <strong>gratuito di prevenzione cardiovascolare</strong>.</p>
<p>Nei tre giorni di permanenza nel capoluogo berico chi salirà a bordo del Truck Banca del Cuore, dalle 9 alle 19, potrà effettuare <strong>gratuitamente un elettrocardiogramma</strong> e <strong>screening aritmico</strong>, misurazione della pressione arteriosa, <strong>prelievo di</strong> una goccia di <strong>sangue</strong> dal dito per la valutazione di tutto il profilo lipidico (colesterolo totale, Hdl, Ldl, trigliceridi, glicemia, emoglobina glicata), della <strong>storia clinica</strong> e dei farmaci assunti.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, promossa a livello nazionale dal settore operativo autonomo “<strong>Banca del Cuore</strong>” della Fondazione per il Tuo cuore &#8211; Onlus di ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Federsanità ANCI, vede la collaborazione a Vicenza dell&#8217;Azienda <strong>Ulss 8 Berica</strong> e dell&#8217;assessorato alla comunità e alle famiglie.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Presentazione-Banca-del-cuore.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-8091" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Presentazione-Banca-del-cuore-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Presentazione-Banca-del-cuore-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Presentazione-Banca-del-cuore-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Presentazione-Banca-del-cuore-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Presentazione-Banca-del-cuore.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ad illustrare i dettagli del progetto ieri mattina erano presenti il sindaco Achille Variati, l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, il presidente di ANMCO Veneto Maurizio Anselmi, per l&#8217;Azienda Ulss 8 Berica il direttore generale Giovanni Pavesi, il direttore del reparto di Cardiologia di Vicenza Angelo Ramondo e il direttore di Cardiologia di Arzignano e Valdagno Claudio Bilato.</p>
<p>“<em>Le malattie cardiovascolari sono tra le principali cause di mortalità in Italia: una visita di prevenzione fatta al momento giusto può salvare la vita</em> – ha esordito il <strong>sindaco Achille Variati</strong> –. <em>Ringrazio, pertanto, la Fondazione per il Tuo cuore &#8211; Onlus di ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) per aver scelto di portare a Vicenza quest&#8217;iniziativa straordinaria per tutti i cittadini di Vicenza e provincia, che dal 6 all&#8217;8 novembre, nell&#8217;esedra di Campo Marzo, potranno fare gratuitamente e senza le classiche liste d&#8217;attesa, uno screening per monitorare la salute del proprio cuore. Mi aspetto una grandissima affluenza visto che si tratta di un&#8217;occasione più unica che rara che in Veneto, oltre a Vicenza, toccherà Mestre, due città che ospitano due sedi ospedaliere eccellenti per quanto riguarda il reparto di cardiologia”.</em></p>
<p>“<em>Questa iniziativa conferma l’attenzione e l’impegno dell’ULSS 8 Berica a 360 gradi sul tema della prevenzione, che per noi è davvero fondamentale</em> – ha sottolineato <strong>Giovanni Pavesi, direttore generale dell&#8217;Azienda Ulss 8 Berica</strong> – .<em> Allo stesso tempo essere stati scelti come partner di questo progetto nazionale conferma la validità delle nostre strutture ospedaliere, che rappresentano un’eccellenza a livello regionale”.</em></p>
<p>“<em>La prevenzione è, a tutti gli effetti, la prima forma di trattamento, soprattutto dopo i 45 anni e in particolare nei soggetti a rischio</em> – ha aggiunto il <strong>direttore del reparto di Cardiologia di Vicenza Angelo Ramondo</strong> –: <em>quindi per chi ha casi di familiarità con le patologie cardiovascolari, i soggetti ipertesi o con il colesterolo alto e naturalmente i diabetici, che devono prestare una particolare attenzione in quanto spesso non avvertendo dolore, che normalmente è un sintomo significativo, rischiano di trascurare un disturbo cardiovascolare. E poi naturalmente una particolare attenzione riguarda i fumatori, in quanto il fumo è ormai unanimemente riconosciuto come uno dei principali fattori di rischio. L’invito è quindi, per tutti i soggetti a rischio ma non solo, quello di cogliere questa opportunità gratuita per prendersi cura della propria salute”.</em></p>
<p>“Abbiamo aderito con entusiasmo all&#8217;iniziativa del Truck Tour Banca del Cuore che ci permette di ridestare la attenzione nei cittadini sulla prevenzione cardiovascolare, spesso dimenticata in modo superfluo – ha commentato <strong>Maurizio Anselmi, presidente ANMCO Veneto –</strong>. L’auspicio è che questa iniziativa sia di stimolo per l&#8217;acquisizione di una maggiore responsabilità verso la propria salute, a partire dal prevenire le malattie cardiologiche a 360 gradi, in accordo con le conoscenze scientifiche attualmente maturate in merito. Anche per questo siamo orgogliosi di questa iniziativa che è volta al benessere dei cittadini del Veneto e non solo, ma anche di tanti visitatori che sono ospiti della nostra terra”.</p>
<p>Pur non presente per impegni istituzionali, ci teneva a porgere il suo saluto <strong>Michele Gulizia, presidente della Fondazione per il Tuo cuore Onlus di ANMCO e direttore della Struttura Complessa di Cardiologia Ospedale “Garibaldi-Nesima” di Catania</strong><strong>:</strong><strong> </strong>“<em>Le migliaia tra donne e uomini visitati nelle città nelle quali si è recato già il Truck, stanno a testimoniare l&#8217;attenzione che i cittadini hanno verso la prevenzione, ad iniziare dalle malattie cardiovascolari – ha dichiarato<strong> Gulizia –.</strong> Un dato che conferma quello che è emerso, grazie alla diffusione capillare del Progetto Banca del Cuore, in questi due anni sono le circa <strong>18 mila persone visitate</strong>, tra le quali è stato possibile identificare 231 casi (l&#8217;1,3 per cento) con anomalie a livello cardiovascolare, pregressi infarti e fibrillazione atriale, persone ignare della loro condizione. Si tratta di un progetto che mi rende orgoglioso, che è nato a Catania e ha toccato tante città per il bene del cuore di tutti”.</em></p>
<p>Le informazioni mediche raccolte durante gli screening verranno custodite nella &#8220;Banca del Cuore&#8221;, una cassaforte digitale, e saranno sempre disponibili e consultabili da ciascun utente.</p>
<p>Tramite la BancomHeart, la card di Banca del Cuore, che verrà consegnata gratuitamente al termine della visita, l&#8217;utente potrà connettersi, mediante una password segreta, alla Banca del Cuore via internet, dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero, e vedere o scaricare il proprio elettrocardiogramma e i propri dati clinici ogni volta che lo desidera.</p>
<p>In questo modo potrà prendersi cura meglio del proprio cuore, anche lontano da casa, in viaggio o quando non si ha la possibilità di raggiungere il proprio medico.</p>
<p>Al termine dello screening, inoltre, l&#8217;utente potrà ricevere la stampa del proprio elettrocardiogramma, dello screening metabolico, del proprio rischio cardiovascolare e un kit di 7 opuscoli realizzati da “Fondazione per il tuo cuore” sulla prevenzione cardiovascolare.</p>
<p>All&#8217;interno del Truck Tour Banca del Cuore, oltre allo spazio dedicato agli esami clinici, vi sarà un&#8217;area attrezzata che ospiterà eventi scientifici divulgativi di prevenzione cardiovascolare rivolti ai cittadini oltre a incontri/dibattiti/tavole rotonde con i medici locali sul tema della prevenzione cardiovascolare globale.</p>
<p>In particolare, saranno al centro di degli incontri organizzati sul Truck tematiche come, ad esempio, l&#8217;ipercolesterolemia, la fibrillazione atriale e i tromboembolismi polmonari e periferici, secondo i percorsi diagnostici e terapeutici descritti nei Documenti di Consenso intersocietari ANMCO e nelle più recenti pubblicazioni scientifiche 2016.</p>
<p>La Banca del Cuore è un progetto nazionale di prevenzione cardiovascolare che &#8211; ideato e realizzato dal presidente della Fondazione per il Tuo Cuore dottor Michele Gulizia &#8211; quest’anno, grazie al Truck Tour, sta raggiungendo migliaia di cittadini coprendo in maniera omogenea l’intero territorio nazionale.</p>
<p>Dopo essere stato a Vicenza, <strong>il Jumbo Truck proseguirà la sua corsa</strong> verso Bologna, Rimini, Bolzano e Milano. Le altre città in cui ha fatto tappa nei mesi scorsi sono state Ancona, Teramo, Bari, Lecce, Matera, Cosenza, Catanzaro, Napoli, Avellino, Roma, Viterbo, Perugia, Firenze, Torino, Genova, Nuoro, Cagliari, Palermo, Catania, Viareggio, Livorno, Pistoia, Bergamo, Trieste e Venezia-Mestre.</p>
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		<title>Inaugurato ad Arzignano il nuovo &#8220;Centro d&#8217;Incontro&#8221; per persone affette da demenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/29/inaugurato-ad-arzignano-centro-dincontro-persone-affette-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 09:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Inaugurato il nuovo &#8220;Centro d&#8217;incontro&#8221; in via Cazzavillan per le persone affette da demenza e i loro familiari. Offrirà terapie, consulenze e attività di socializzazione, con l&#8217;obiettivo di rallentare l&#8217;avanzamento della malattia e favorire l&#8217;inclusione sociale. Una struttura modello, ispirata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurato il nuovo &#8220;<strong>Centro d&#8217;incontro</strong>&#8221; in via Cazzavillan per le persone affette da demenza e i loro familiari. Offrirà terapie, consulenze e attività di socializzazione, con l&#8217;obiettivo di rallentare l&#8217;avanzamento della malattia e favorire l&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>Una<strong> struttura modello</strong>, ispirata alle esperienze più all&#8217;avanguardia sperimentate in<strong> Nord Europa</strong>, per fornire assistenza alle persone colpite da demenza e ai logo familiari, sarà questo il nuovo Centro d&#8217;Incontro inaugurato nei giorni scorsi ad Arzignano, in via Cazzavillan, nella struttura che in precedenza ospitava il Centro Anziani. Presenti alla cerimonia per l&#8217;<strong>ULSS 8 Berica</strong> il Direttore Generale <strong>Giovanni Pavesi</strong>, il dott. <strong>Michele Morra</strong>,direttore dell&#8217;U.O.C. di Neurologia di Arzignano e il dott. <strong>Gianni Moro</strong>,responsabile dell&#8217;U.O.S. Patologie Dementigene; e per il Comune di Arzignano il Sindaco Giorgio Gentilin e il Vicesindaco e Assessore al Sociale Alessia Bevilacqua.</p>
<p>«<em>Si tratta</em> &#8211; sottolinea il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin &#8211; <em>di un momento molto importante per la comunità arzignanese e della Valle del Chiampo, che si arricchisce di un nuovo servizio socio-sanitario d’avanguardia, grazie anche al mio impegno in prima persona affinché un lascito testamentario all’Ospedale fosse impiegato per questo nobile fine».</em></p>
<p>Il Centro prende vita, infatti, grazie al contributo fondamentale del lascito testamentario di <strong>42 mila euro</strong> a disposizione dell’Amministrazione e finalizzato all’ospedale <strong>donato da Oriella Cazzanello</strong>, l’arzignanese di 85 anni, che nel 2014 scelse la morte con l’eutanasia in Svizzera. Il sindaco si è attivato affinché tale fondo trovasse questo impiego.</p>
<p>«<em>Il Comune ha provveduto a trovare i locali e a risistemarli</em> –aggiunge l’assessore ai Servizi Sociali e vicesindaco Alessia Bevilacqua-<em> rendendoli idonei per l’utilizzo del lascito e quindi per la realizzazione di una sede attrezzata per le attività ambulatoriali e di sostegno a pazienti e famiglie»</em></p>
<p>La struttura è infatti il risultato della stretta collaborazione tra l&#8217;U.O.C. di Neurologia dell&#8217;<strong>Ospedale di Arzignano</strong> e l&#8217;Amministrazione Comunale e con il supporto di ed A.M.A. Onlus, con l&#8217;obiettivo di essere il punto di riferimento per un&#8217;ampia serie di servizi e attività rivolte sia alle persone con problemi di memoria, sia ai loro familiari.</p>
<p>In particolare, la struttura si rivolge ai <strong>soggetti affetti da demenza</strong> in una fase ancora lieve o media, con servizi e attività finalizzate a contrastare l&#8217;avanzamento del deterioramento cognitivo, evitare l&#8217;isolamento e la scarsità di stimoli cognitivi e sociali e allo stesso tempo migliorare l&#8217;umore &#8211; e quindi la qualità di vita complessiva &#8211; degli utenti.</p>
<p>Evitare il<strong> rischio dell&#8217;isolamento</strong> è anche l&#8217;obiettivo primario delle attività rivolte ai familiari, così come facilitare un accesso informale a specialisti del settore e fornire momenti di sollievo.</p>
<p>Il tutto attraverso terapie psicomotorie, attività di stimolazione cognitiva, incontri di psicoeducazione, consulenze psicologie,attività di socializzazione, supporto organizzativo per le cure a domicilio.</p>
<p>A coordinare e gestire le attività e i servizi del Centro d&#8217;Incontro sarà un team multidisciplinare, composto da psicologi,neurologi, infermieri e fisioterapisti.</p>
<p>«<em>Con il progressivo invecchiamento della popolazione</em> -sottolinea il Direttore Generale dell&#8217;ULSS 8 erica Giovanni Pavesi &#8211;<em>l&#8217;assistenza alle persone colpite da deterioramento cognitivo e il supporto ai loro familiari rappresenta certamente una delle grandi sfide di oggi, e sempre più di domani in ambito socio-sanitario. La ricerca farmaceutica sta compiendo progressi significativi, ma è evidente che questi non bastano: dobbiamo mettere in atto una rete di servizi nel territorio quanto più ampia e integrata possibile. La nostra ULSS ha compiuto importanti passi in avanti nell&#8217;ultimo periodo in questa direzione e la struttura che inauguriamo oggi ne è certamente un buon esempio. Allo stesso tempo, questo Centro d&#8217;Incontro testimonial&#8217;importanza, per raggiungere questi obiettivi, di una stretta collaborazione tra le Aziende ULSS e le Amministrazioni Locali, e in questo senso il sostegno e la sensibilità di Arzignano rappresentano certamente un&#8217;esperienza significativa».</em></p>
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		<title>Arzignano, inaugurato il nuovo murale dipinto da 8 pazienti psichiatrici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/arzignano/2017/09/19/arzignano-inaugurato-murale-dipinto-8-pazienti-psichiatrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 10:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Dafne Vignaga]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Gentilin]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Pavesi]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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					<description><![CDATA[S&#8217;intitola“EcoCuore 2017” ed è il nuovo murales di 30 metri quadri realizzato nel muro prospiciente il parcheggio del municipio di Arzignano, in via Corridoni. A realizzarlo, 8 utenti pittori del Centro Diurno psichiatrico Arcobaleno, guidati dalla maestra d’arte Francesca Dafne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>S&#8217;intitola“EcoCuore 2017” ed è il nuovo murales di 30 metri quadri realizzato nel muro prospiciente il parcheggio del municipio di Arzignano, in via Corridoni. A realizzarlo, 8 utenti pittori del Centro Diurno psichiatrico Arcobaleno, guidati dalla maestra d’arte Francesca Dafne Vignaga.</p>
<p>L&#8217;opera è stata inaugurata alla presenza tra gli altri del sindaco Giorgio Gentilin e dall’assessore Famiglia,Servizi Sociali Alessia Bevilacqua per il Comune di Arzignano, del Direttore Generale dell&#8217;ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi e del dott. Stefano Zanolini, psicologo psicoterapeuta responsabile delle strutture intermedie del Dipartimento di Salute Mentale del Distretto Ovest.</p>
<p>E proprio il sindaco Gentilin commenta così l&#8217;opera: «Non è la prima volta che il nostro Comune offre spazi o strumenti per questo tipo di iniziative. Questa bella realizzazione artistica contribuisce a riqualificare il centro storico, ma realizzare qualcosa per la città da condividere con il territorio ha un valore ancora più alto per il progetto di riabilitazione e integrazione che ne sta alla base. L’amministrazione e la cittadinanza ringraziano questi 8 artisti del Centro Arcobaleno che hanno saputo dare un’impronta nella valorizzazione della Città di Arzignano».</p>
<p>«Da molti anni -sottolinea il Direttore Generale dell&#8217;ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi &#8211; il Centro Arcobaleno svolge un&#8217;attività modello, articolata su più fronti e sempre in stretta collaborazione con l&#8217;Amministrazione Comunale, alla quale va il nostro ringraziamento per il suo supporto costante».</p>
<p>Il murales è infatti il risultato di un progetto congiunto promosso dall&#8217;amministrazione Comunale di Arzignano e dall&#8217;equipe del Centro Arcobaleno dell&#8217;ULSS 8 Berica, su proposta dell’associazione dei familiari AITSAM Onlus (sezione di Montecchio Maggiore) e con il contributo di Acque del Chiampo SpA.</p>
<p>Da questa sinergia è nato un progetto che ha consentito di rendere più bella e moderna un&#8217;area nel cuore di Arzignano, ma naturalmente le finalità dell&#8217;iniziativa vanno ben oltre gli aspetti del decoro urbano: «Trovare forme di riabilitazione psichiatrica &#8211; sottolinea il dott. Zanolini &#8211; che possano restituire ad un territorio accogliente un senso reale e concreto dell&#8217;integrazione è sempre stato uno dei temi che abbiamo sviluppato negli anni. Arzignano è stata ed è sempre più una città aperta all&#8217;integrazione rispetto alla tematica della riabilitazione psichiatrica. Questo murales è stata dunque un&#8217;importante opportunità per donare alla popolazione un messaggio creativo, responsabile e vivacemente colorato delle tante potenzialità di partecipazione sociale offerta dai pittori del Centro Arcobaleno per accrescere la bellezza del nostro territorio».</p>
<p>Quello appena inaugurato è infatti il decimo murales realizzato dagli utenti del Centro Arcobaleno, che da ventidue anni opera come struttura di riabilitazione psichiatrica coinvolgendo gli utenti in diversi progetti: dalle arti figurative alla musica e teatro, fino allo sport, senza dimenticare naturalmente le ttività per il reinserimento promozionale e l&#8217;educazione ad una vita il più possibile autonoma. Complessivamente sono 63 gli utenti seguiti, con uno staff composto da 12 operatori fra psicologi, educatori e operatori di assistenza.</p>
<p>Un impegno destinato a crescere ulteriormente, grazie anche ad un nuovo importante progetto: con il finanziato della Conferenza dei Sindaci del Distretto Ovest, è stato reso disponibile un mini-appartamento che sarà messo a disposizione del Centro Arcobaleno per il programma “Abitare supportato&#8221;. Esso consentirà ad una coppia di giovani utenti, un ragazzo e una ragazza, di andare a fare un’esperienza di convivenza di coppia dopo un buon percorso sia di riabilitazione personale in comunità terapeutica, sia di costruzione nel tempo di una relazione affettiva stabile.</p>
<p>Un ulteriore messaggio che dalla malattia mentale si può uscire, ma anche che dalla sua cura si possono sviluppare nuovi percorsi di vita. L’appartamento sarà supportato dall’equipe del Centro Arcobaleno e va ad affiancarsi agli altri 9 appartamenti di “Abitare Supportato” che ad oggi consentono a 25 utenti di lavorare e vivere pienamente integrati nel territorio sociale dell’ovest vicentino.</p>
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		<title>Riscontrato un caso di febbre dengue a Vicenza su una cittadina rientrata dall&#8217;Asia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/07/13/riscontrato-un-caso-febbre-dengue-vicenza-cittadina-rientrata-dallasia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 15:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[febbre dengue]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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					<description><![CDATA[In seguito alla segnalazione dell&#8217;Ulss 8 Berica di un caso di febbre dengue “d&#8217;importazione”, ovvero contratta da una cittadina rientrata nei giorni scorsi da un paese asiatico, il sindaco di Vicenza Achille Variati questa mattina ha firmato un&#8217;ordinanza che dispone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alla segnalazione dell&#8217;<strong>Ulss 8 Berica</strong> di un caso di <strong>febbre dengue</strong> “d&#8217;importazione”, ovvero contratta da una cittadina rientrata nei giorni scorsi da un<strong> paese asiatico</strong>, il sindaco di Vicenza Achille Variati questa mattina ha firmato un&#8217;<strong>ordinanza</strong> che dispone le azioni cautelative obbligatorie da mettere in atto per scongiurare il rischio, per quanto residuale, di contagio.<br />
Fin da queste ore, dunque, per un raggio di 200 metri dall&#8217;abitazione della donna, che si trova in via Nievo nel quartiere di <strong>San Francesco</strong>, sono in corso interventi di disinfestazione capillare dalle zanzare.</p>
<p>La dengue, infatti, è una malattia infettiva simile all’influenza, che non si trasmette da uomo a uomo, ma solo attraverso le punture della zanzara che costituisce il vettore dell&#8217;infezione. La malattia è pressoché assente in Italia, ma molto frequente in alcune aree del pianeta, soprattutto nel sud-est asiatico, per cui non è raro il riscontro di persone che la contraggono nei Paesi delle aree a rischio e che sviluppano i sintomi al rientro dal loro viaggio. In questi casi il rischio di diffusione della malattia tramite le zanzare è basso, ma non può essere escluso.<br />
Le azioni conseguenti previste da specifici protocolli ministeriali sono state illustrate questa mattina dal sindaco Achille Variati, insieme al<strong> dottor Andrea Todescato, responsabile di Malattie infettive e piani vaccinali del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell&#8217;Ulss 8 Berica, e </strong>al direttore del settore comunale Ambiente, energia e tutela del territorio Danilo Guarti.</p>
<p>“Non si tratta di una situazione allarmante – ha precisato il <strong>sindaco Variati</strong>, ricordando che nel corso del 2016 in Veneto si sono registrati 15 casi simili, due dei quali in provincia di Vicenza, senza che vi fossero successivi contagi &#8211; ma invito comunque i cittadini residenti nell&#8217;area indicata a seguire le indicazioni dell&#8217;ordinanza, in particolare in relazione agli effetti della disinfestazione capillare che dobbiamo effettuare”.</p>
<p>Le operazioni riguardano dunque le aree verdi pubbliche e i giardini e cortili privati nel raggio di 200 metri dalla residenza della persona ammalata.<br />
Come illustrato dal dottor Guarti, agli interventi larvicidi già in corso, seguirà <strong>verso le 22 di stasera </strong>un intervento massivo adulticida. Prima di quell&#8217;operazione i residenti sono invitati a raccogliere eventuale frutta e verdura da destinare all&#8217;alimentazione. Durante la disinfestazione sarà necessario tenere al riparo gli animali domestici e chiudere porte e finestre. Giocattoli e altri oggetti lasciati in cortile andranno successivamente lavati con acqua e sapone.</p>
<p>Come ha ricordato il dottor Todescato, la febbre dengue ha normalmente un decorso benigno, con una fase febbrile e infettiva che dura circa una settimana, possibili mal di testa e dolori articolari. Anche nel caso della signora di via Nievo, l&#8217;iter è stato questo: rientrata in Italia il 2 luglio, la donna si è ammalata ed è stata visitata dal medico curante che, malgrado i sintomi simili a quelli dell&#8217;influenza, l&#8217;ha indirizzata al pronto soccorso proprio in relazione al viaggio appena effettuato. Solo le analisi hanno certificato il tipo di malattia che ha comunque avuto un decorso positivo. Non è stato necessario il ricovero.</p>
<p>Per limitare il proliferare della zanzara tigre il sindaco Variati ha ricordato che è importante che anche i cittadini collaborino con le istituzioni, rispettando le indicazioni contenute nell&#8217;ordinanza che ogni anno il Comune diffonde, e che sono state ricordate anche nel provvedimento odierno.</p>
<p>In particolare, si deve evitare di abbandonare all&#8217;aperto contenitori dove possa raccogliersi l&#8217;acqua piovana, bisogna trattare l&#8217;acqua di tombini e pozzetti in proprietà privata con prodotti larvicidi; tenere cortili e giardini sgombri da erbacce e rifiuti; evitare il ristagno dell&#8217;acqua; svuotare piscine e fontane non in esercizio; chiudere con coperchi i serbatoi d&#8217;acqua; stoccare e coprire i copertoni.</p>
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		<title>Vicenza, la donazione degli organi si potrà dichiarare all&#8217;anagrafe comunale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/04/18/vicenza-la-donazione-degli-organi-si-potra-dichiarare-allanagrafe-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 14:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Aido Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[filippo zanetti]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Beggio]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Marafon]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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					<description><![CDATA[Da giovedì 20 aprile i cittadini maggiorenni residenti a Vicenza potranno esprimere la propria volontà alla donazione di organi e tessuti direttamente agli sportelli dell’anagrafe comunale in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d&#8217;identità. Il Comune di Vicenza ha, infatti, aderito al progetto &#8220;Una scelta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Da giovedì 20 aprile i cittadini maggiorenni residenti a Vicenza potranno esprimere la propria volontà alla donazione di organi e tessuti direttamente agli sportelli dell’anagrafe comunale <strong>in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d&#8217;identità</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Il Comune di Vicenza ha, infatti, aderito al progetto &#8220;<strong>Una scelta in Comune</strong>&#8220;, promosso dal Cooordinamento trapianti regionale (Ctr) in collaborazione con Anci Veneto, Ulss n. 8 Berica e Aido Vicenza.</p>
<p align="JUSTIFY">Ad illustrare l&#8217;iniziativa questa mattina erano presenti l&#8217;assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti, il medico dell&#8217;Ulss 8 Berica anestesista e rianimatore dottor Silvio Marafon, coordinatore ospedaliero trapianti e la presidente di Aido Vicenza Paola Beggio.</p>
<p align="JUSTIFY">“Oggi presentiamo un nuovo servizio del settore Anagrafe, stato civile ed elettorale molto utile per i cittadini che, da giovedì 20 aprile, avranno la possibilità, al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità, di esprimere il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti. – ha dichiarato l&#8217;<b>assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti </b>–. Tutto nasce da un&#8217;idea lanciata dal consigliere comunale Giancarlo Pesce. In questi mesi abbiamo seguito l&#8217;iter burocratico necessario all&#8217;avvio del servizio, tra cui il coordinamento con Anci Veneto, Ulss n. 8 Berica e Aido Vicenza, l&#8217;aggiornamento del software comunale e la formazione dei dipendenti. Considerando che ogni anno rilasciamo circa 15 mila carte di identità, in 10 anni dovremmo riuscire ad avere una banca dati aggiornata di tutti i potenziali donatori di Vicenza”.</p>
<p>“Nonostante esista una legge del 1999 che auspichi di chiedere direttamente alla persona in vita il consenso alla donazione dei propri organi, ad oggi questo avviene generalmente nel momento della morte, interpellando i familiari – ha precisato <b>il medico dell&#8217;Ulss 8 Berica anestesista e rianimatore dottor Silvio Marafon, coordinatore ospedaliero trapianti</b> – . Sosteniamo, quindi, pienamente questo progetto che in un anno e mezzo dall&#8217;avvio a livello provinciale ha dato risultati molto positivi. Sono, infatti, 10 mila le persone in lista d&#8217;attesa in Italia per il trapianto degli organi (cuore, fegato, reni e polmoni). A Vicenza ogni anno si eseguono 40 trapianti, solo di reni, quasi la metà da persone viventi. È, quindi, fondamentale sensibilizzare le persone sull&#8217;importanza di questo gesto e sappiamo che il vicentino è un territorio molto generoso in tal senso. Tra fine 2016 e inizi 2017 all&#8217;ospedale di Vicenza si sono presentati due donatori samaritani di<span lang="it-IT"> reni, ovvero due persone che hanno deciso di offrire il proprio organo alla collettività, e non ad uno specifico ricevente, senza alcun tipo di remunerazione o contraccambio. È un segnale molto forte che fa ben sperare”.</span></p>
<p align="JUSTIFY">“Ringrazio il Comune di Vicenza per aver aderito a questo progetto molto importante con il quale si può arrivare davvero ad ogni cittadino – ha aggiunto <b>la presidente di Aido Vicenza Paola Beggio</b> –. A livello provinciale il servizio è partito un anno e mezzo fa con l&#8217;adesione di 22 Comuni e, quindi, di 25 mila nuovi donatori. Riteniamo che la partecipazione al progetto da parte della città capoluogo possa essere di stimolo per gli altri Comuni della provincia. In quarant&#8217;anni dalla fondazione, gli iscritti all&#8217;Aido sono stati 213 mila nella Regione Veneto e 63 mila nella provincia di Vicenza che, pertanto, si conferma prima a livello regionale per numero di adesioni”.</p>
<p align="JUSTIFY">Il progetto intende informare e sensibilizzare i cittadini sull&#8217;opportunità di esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti e ampliare le possibilità di esprimere il consenso.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;espressione della volontà sulla donazione è facoltativa<strong> </strong>e può essere dichiarata anche presso l&#8217;Aido (solo consenso); le Ulss, gli ospedali o gli ambulatori dei medici di medicina generale; i Coordinamenti regionali per i trapianti.</p>
<p align="JUSTIFY">In alternativa l&#8217;interessato può anche conservare tra i documenti personali una dichiarazione di volontà in carta libera (positiva o negativa) completa di tutti i dati personali, datata e firmata oppure compilare il &#8220;tesserino blu&#8221; del Ministero della salute (o quello di una delle associazioni di settore), che dovrà conservare insieme ai documenti personali.</p>
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		<title>No alla violenza sulle donne, marcia silenziosa in memoria di Nadia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/15/no-alla-violenza-sulle-donne-marcia-silenziosa-memoria-nadia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 09:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camisano Vicentino]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[comune di camisano vicentino]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Donna chiama Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[No ad ogni forma di violenza sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Si sono dati appuntamento in circa 500 persone nella piazza del Municipio di Camisano Vicentino per ricordare Nidia Lucia Lopez Rodriguez, la donna uccisa dal marito nella notte tra il 12 e 13 aprile. Una tragedia che ha sconvolto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_58222"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/EyE_fl_ya84?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si sono dati appuntamento in circa 500 persone nella piazza del Municipio di Camisano Vicentino per ricordare <strong>Nidia Lucia Lopez Rodriguez</strong>, la <strong>donna uccisa dal marito</strong> nella notte tra il 12 e 13 aprile. Una tragedia che ha sconvolto tutto il paese,un omicidio efferato, con <strong>due colpi di coltello serramanico al collo</strong>, commesso in un momento di ira, dopo l&#8217;ennesima lite a causa di una probabile imminente separazione. L&#8217;uomo, che ha confessato il suo gesto, si trova ora in carcere.</p>
<p>La marcia silenziosa si è snodata lungo le vie del centro di Camisano: tra i partecipanti molti indossavano un capo o un accessorio di colore rosso, a simboleggiare il <strong>No ad ogni forma di violenza sulle donne</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa è stata organizzata dai Comuni di <strong>Camisano Vicentino e di Vicenza</strong> in collaborazione con il <strong>Centro Antiviolenza</strong>, il Comitato dei <strong>sindaci dell&#8217;Ulss 8</strong> distretto Est e l’associazione <strong>Donna chiama Donna</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i numerosi amministratori che hanno sfilato nel corteo, che si è concluso con il ricordo di tutte le donne uccise tra il 2016 e il 2017, era presente anche l’assessore alla comunità e alle famiglie<strong> Isabella Sala</strong> che ha dichiarato: “La violenza sulle donne ferisce la coscienza di tutti. Il centro antiviolenza è a disposizione di tutte le donne per aiutarle a capire che è possibile uscire dal circuito della violenza. Tutti e tutte siamo chiamati ad aiutare le donne a noi vicine perché non debba ripetersi ciò che è accaduto”.</p>
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		<title>Disabilità: inaugurata CasAgendo, appartamento dedicato a esperienze di vita autonoma</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/03/20/disabilita-inaugurata-casagendo-appartamento-dedicato-esperienze-vita-autonoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 16:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione A.gen.do]]></category>
		<category><![CDATA[Casagendo]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di Servizio per il Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Povolo]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata inaugurata in occasione della giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione sulla sindrome di Down del 21 marzo, CasAgendo, appartamento in contra&#8217; Mure dei Carmini dedicato ad accogliere esperienze di vita indipendente per ragazzi e ragazze con disabilità dell&#8217;associazione A.gen.do. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata inaugurata in occasione della giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione sulla sindrome di Down del 21 marzo, <strong>CasAgendo</strong>, <strong>appartamento in contra&#8217; Mure dei Carmini dedicato ad accogliere esperienze di vita indipendente per ragazzi e ragazze con disabilità dell&#8217;associazione A.gen.do.</strong><span id="more-4228"></span></p>
<p>In rappresentanza dell&#8217;amministrazione comunale di Vicenza, proprietaria dell&#8217;immobile, erano presenti l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala e la consigliera comunale Lorella Baccarin.</p>
<p>Alla cerimonia inaugurale c&#8217;erano anche il responsabile del servizio disabilità <strong>Ulss 8 Berica</strong> Mauro Burlina che ha permesso l&#8217;attivazione del progetto, e per CSV <strong>Centro di Servizio per il Volontariato</strong> di Vicenza il presidente Marco Gianesini e il direttore Maria Rita Dal Molin: il CSV sarà, infatti, un nodo di rete di grande rilevanza nello sviluppo di progetti sociali a livello provinciale che vedono nel volontariato una risorsa fondamentale di affiancamento agli operatori professionali.</p>
<p>Durante la cerimonia il parroco don Mario ha benedetto l&#8217;abitazione invitando i ragazzi, presenti con le loro famiglie, a sentirsi a casa sia nella vicina <strong>parrocchia dei Carmini</strong> sia in quella di<strong> San Marco</strong>, al di là del fiume.</p>
<p>L&#8217;abitazione è stata messa a disposizione dell&#8217;associazione A.gen.do. &#8211; Associazione Genitori Down da parte del <strong>Comune di Vicenza</strong> che l&#8217;ha identificata come soluzione migliore per le famiglie e i ragazzi, considerando le caratteristiche della collocazione in zona centrale e dell&#8217;accessibilità e comodità degli ambienti.</p>
<p>Si tratta, infatti, di un <strong>appartamento di 100 metri quadri</strong> nel cuore della città, con tre camere da letto e una cucina spaziosa e luminosa.</p>
<p>CasAgendo ospiterà un massimo di sei ragazzi e due operatori che si avvicenderanno nel tempo con percorsi di avvicinamento alla vita autonoma. Gli educatori professionali accompagneranno, infatti, i ragazzi nella cura della casa, nell&#8217;azione del fare la spesa e del cucinare oltre che in tutte le attività di integrazione nel territorio.</p>
<p>In alcuni casi e nelle fasi più avanzate del percorso, i progetti di abitazione, individualizzati per ciascun ragazzo, potranno prevedere, la coabitazione dei giovani in completa o quasi completa autonomia.</p>
<p>Obiettivo del progetto è creare possibili collaborazioni pubblico-privato in cui ogni soggetto contribuisca a progetti di autonomia e cittadinanza per tutte le persone, con particolare attenzione alle persone con disabilità.</p>
<p>&#8220;È davvero un bellissimo giorno per la nostra città &#8211; ha sottolineato l&#8217;<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> -: auspico che in futuro ci sia sempre più collaborazione fra i soggetti preposti in progetti innovativi, rigorosi e credibili che rispondano ai desideri e alle aspirazioni delle persone con disabilità. L&#8217;appartamento del Comune in centro, arredato con cura e amore da A.gen.do, è un cuore nuovo di Vicenza che sarà una ricchezza per tutti&#8221;.</p>
<p>Ha ribadito l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa anche il <strong>presidente di A.gen.do, Gaetano Povolo</strong>: &#8220;L&#8217;abbiamo chiamata CasAgendo perché vogliamo che nascano diversi progetti che vedono A.gen.do, con i genitori e i ragazzi, protagonisti attivi di una vera cittadinanza che passa dai diritti quali la casa, il lavoro e la collaborazione alla vita della città. I nostri figli non hanno bisogni speciali; necessitano di un supporto per credere in se stessi e nei propri sogni. CasAgendo è il risveglio dopo una notte di sogni, è la realtà. Essere in centro città, muoversi da soli e fare esperienze diverse è di grande importanza, così come lo è stata la prima sperimentazione resa possibile grazie all&#8217;accoglienza dell&#8217;istituto San Gaetano&#8221;.</p>
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		<title>Rivoluzione nella sanità vicentina, nasce la nuova Ulss 8 Berica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/04/rivoluzione-nella-sanita-vicentina-nasce-la-nuova-ulss-8-berica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 10:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Ulss 6 Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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					<description><![CDATA[Nessun taglio ai servizi o cambiamenti nelle modalità di accesso per i pazienti, ma un&#8217;assistenza più efficace e un utilizzo ottimale delle risorse grazie a nuove sinergie. Dal 1 gennaio la rivoluzione della riforma sanitaria regionale è diventata realtà, portando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun taglio ai servizi o cambiamenti nelle modalità di accesso per i pazienti, ma un&#8217;assistenza più efficace e un utilizzo ottimale delle risorse grazie a nuove sinergie.<span id="more-3183"></span><br />
Dal 1 gennaio la rivoluzione della riforma sanitaria regionale è diventata realtà, portando nella nostra provincia all&#8217;unificazione delle ULSS 6 Vicenza e ULSS 5 Ovest Vicentino con la nascita della nuova ULSS 8 Berica.</p>
<p>Alla nuova realtà fanno riferimento 61 comuni, per una popolazione di 499.422 abitanti su un territorio di 1.240 km². Un&#8217;unica azienda socio-sanitaria con un valore della produzione di circa 970 milioni di euro, tale da renderla la terza azienda vicentina per dimensioni, e 6.107 dipendenti. E anche sul piano delle dotazioni e delle prestazioni erogate la nuova ULSS 8 Berica ha numeri di assoluto rilievo: può contare su 6 ospedali e 1.362 posti letto, con circa 51.500 pazienti ricoverati e quasi 38 mila interventi chirurgici ogni anno.</p>
<p>Di grande intensità anche l&#8217;attività ambulatoriale, con circa 1 milione e 460 mila visite specialistiche annue e oltre 4,1 milioni di esami diagnostici. Infine, l&#8217;attività del Pronto Soccorso, con quasi 170 mila accessi suddivisi tra il San Bortolo, Arzignano, Noventa Vicentina e Valdagno, oltre ai punti di primo intervento a Montecchio Maggiore e Lonigo.</p>
<p>Per quanto riguarda invece i servizi territoriali, sono circa 13.600 i pazienti seguiti dall&#8217;Assistenza Domiciliare Integrata; 1.230 gli utenti disabili assistiti presso strutture residenziali e semiresidenziali; 4.300 i posti letto per gli anziani in strutture extra ospedaliere.</p>
<p>Numeri importanti, infine, anche per l&#8217;attività di prevenzione, con circa 91.700 vaccinazioni eseguite ogni anno, oltre 13.600 screening mammografici, 29.500 screening del colon-retto e 17.800 screening citologici.</p>
<p>Al di là dei numeri, comunque impressionanti, determinante sarà lo spirito con cui opererà la nuova realtà aziendale: «È un appuntamento &#8211; sottolinea il Direttore Generale Giovanni Pavesi &#8211; per il quale ci siamo preparati per l&#8217;intero ultimo anno: è stato un lavoro dietro le quinte e quindi poco visibile, ma molto intenso quello portato avanti in questi mesi, ma oggi possiamo dire di essere pronti. E soprattutto, credo che sia stato capito anche internamente lo spirito con cui vogliamo dare forma alla nuova Ulss 8 Berica: non ci saranno annessioni, né tagli o trasferimenti indiscriminati. Ci sarà un totale rispetto delle posizioni acquisite dal personale, al massimo ci potrà essere qualche ridistribuzione, con l&#8217;unico fine di migliorare e uniformare gli standard assistenziali, ma sempre di concerto con le rappresentanze dei lavoratori. Semmai voglio sottolineare come per il personale questo cambiamento potrà essere un&#8217;opportunità: di crescita professionale, grazie al confronto costruttivo con i colleghi delle altre strutture, e anche di carriera, potendo dimostrare tutte le proprie competenze in un contesto più ampio e prestigioso. In generale comunque, voglio ribadirlo, nel rapporto con i dipendenti, così come con i fornitori, l&#8217;ULSS 8 Berica subentrerà alle ULSS 6 e 5, assumendo tutti gli impegni già presi».</p>
<p>Allo stesso tempo, però, seguendo lo spirito della legge regionale 19 la creazione di un&#8217;unica azienda socio-sanitaria per l&#8217;area di Vicenza e dell&#8217;Ovest Vicentino consentirà di mettere a frutto importanti sinergie. «Su questo fronte &#8211; sottolinea ancora Pavesi &#8211; un grande beneficio arriverà innanzi tutto dall&#8217;operato dell&#8217;Azienda Zero costituita nell&#8217;ambito della riforma sanitaria regionale, che fungerà da centrale di acquisto, ma non solo: si occuperà per tutte le aziende della gestione delle buste, del personale, delle assicurazioni, dei servizi informatici e molto altro. Questo ci consentirà di liberare risorse che potremo dedicare ad altre mansioni, a tutto vantaggio del servizio agli utenti. E poi naturalmente, come azienda unica, anche noi avremo un potere contrattuale ben diverso per i rapporti con i fornitori che gestiremo direttamente».</p>
<p>E poi vi sono le sinergie organizzative, per le quali il percorso è ben avviato: il primo risultato è già realtà con la costituzione, nei mesi scorsi, del Dipartimento Interaziendale Oncologico, che rappresenta uno dei principali poli oncologi del Veneto, una struttura multidisplinare e di alta qualità della quale fanno parte tre ospedali (Vicenza, Arizignano e Montecchio Maggiore) e ben dodici strutture: l&#8217;oncologia, l&#8217;anatomia patologica, la radioterapia, la chirurgia generale, l&#8217;ematologia, la farmacia ospedaliera, le cure palliative del San Bortolo; l&#8217;oncologia e la Breast Unit di Montecchio Maggiore; l&#8217;anatomia patologica, la farmacia ospedaliera, le cure palliative di Arzignano. Degna di nota, all&#8217;interno di questo percorso, è in particolare la creazione di un&#8217;unica equipe per le cure palliative, sotto la guida del dott. Pietro Manno, fino ad oggi all&#8217;ULSS 5, e di un&#8217;unica Breast Unit &#8211; che sarà la principale realtà del settore in Veneto, con 500 interventi l&#8217;anno -, quest&#8217;ultima sotto la direzione del dott.Graziano Meneghini, già direttore della struttura di Montecchio Maggiore.</p>
<p>E analoghi percorsi sono stati intrapresi per l&#8217;unificazione delle Cardiologie e delle Ortopedie, che già oggi lavorano come un unico reparto pur mantenendo la propria presenza su tutti i presidi ospedalieri preesistenti. Allo stesso tempo, sarà unificata anche la gestione dei Servizi di Prevenzione e dei Servizi Veterinari. E l&#8217;elenco, naturalmente, potrebbe continuare a lungo</p>
<p>«In tutti questi ambiti &#8211; spiega ancora Pavesi &#8211; l&#8217;obiettivo è uno solo: mettere a confronto i modelli adottati nelle diverse realtà, individuare le best practices e quindi condividerle, uniformando al livello più elevato possibile la qualità dell&#8217;assistenza».</p>
<p>Tra le tappe già pianificate nel corso del 2017 ci sarà anche l&#8217;unificazione del CUP, che consentirà di abbreviare ulteriormente i tempi di attesa e in generale di rispondere in modo più efficace alle richieste degli utenti, attraverso la possibilità di gestire in modo simultaneo e coordinato più punti di erogazione per le visite specialistiche e gli esami diagnostici.</p>
<p>Come anticipato, rimane invariata la pianificazione regionale e con essa anche le schede ospedaliere: la nuova ULSS 8 Berica eredita quindi le strutture e le dotazioni delle ULSS 6 e 5, ma l&#8217;unificazione tra le due aziende porterà a qualcosa di più della semplice somma delle parti. «Il San Bortolo &#8211; sottolinea il Direttore Generale &#8211; sarà sempre più un ospedale hub che punterà sull&#8217;eccellenza delle tecnologie e sulla super-specializzazione, ma nel nuovo scenario anche il futuro ospedale unico di Arzignano-Montecchio Maggiore avrà un&#8217;importanza maggiore rispetto a quella che avrebbe avuto mantenendo le ULSS divise, basti solo pensare alla possibilità di lavorare in tandem con il S. Bortolo. Lonigo, da parte sua, già quest&#8217;anno è diventato il punto di riferimento per la riabilitazione ortopedica e cardiologica di Vicenza e dell&#8217;Ovest Vicentino, mentre in passato i pazienti bisognosi di riabilitazione spesso erano costretti ad andare addirittura fuori provincia. E Valdagno e Noventa Vicentina manterranno il loro ruolo fondamentale di presidi sul territorio, come dimostrano le importanti acquisizioni arrivate in entrambi questi ospedali nel corso di quest&#8217;anno; e anche Arzignano continuerà a essere la struttura di riferimento per molte specialità strategiche nell&#8217;Ovest Vicentino, in attesa del completamento del nuovo ospedale».</p>
<p>Una profonda &#8211; anche se graduale &#8211; rivoluzione, quindi, di cui però i cittadini di fatto non si accorgeranno nemmeno. «Per gli utenti non cambierà niente &#8211; sottolinea in modo categorico Pavesi -. I posti letto e le dotazioni resteranno come detto invariate e, come spiegato, le importanti sinergie che andremo ad attivare saranno solo di tipo organizzativo e amministrativo». Pertanto, anche tutti i numeri di telefono utilizzati fino ad oggi continueranno a essere attivi e non vi è sarà alcuna variazione per quanto riguarda i servizi ospedalieri, le modalità di accesso, le sedi delle prestazioni ambulatoriali o il personale ad essi preposto.</p>
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