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	<title>ulss 8 &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Pfas, secondo screening per un vicentino su due nell&#8217;area Ovest</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/salute/2017/12/05/pfas-secondo-screening-un-vicentino-due-nellarea-ovest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 17:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Lonigo]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8]]></category>
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					<description><![CDATA[Per quasi un vicentino su due – limitatamente agli 85mila dell’Ovest Vicentino interessati dal primo screening – parte la seconda fase del monitoraggio della Regione e dell’Usl 8 sui rischi e gli effetti degli Pfas nel sangue. Ieri a Lonigo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per quasi un vicentino su due – limitatamente agli 85mila dell’Ovest Vicentino interessati dal primo screening – parte la seconda fase del monitoraggio della Regione e dell’Usl 8 sui rischi e gli effetti degli Pfas nel sangue. Ieri a Lonigo negli ambulatori sono stati visitati i primi 4 pazienti, 14enni, si salirà via via di età raggiungendo le 30 visite al giorno. L’Usl 8 stima che il controllo e le visite aggiuntive coinvolgeranno fra il 40 e il 50 per cento dei pazienti già visitati nel primo screening.</p>
<p>Come noto, a fine gennaio era stato avviato un screening di I livello tra i residenti dell’area rossa che coinvolgerà complessivamente circa 85 mila soggetti fra i 14 e i 65 anni. Tra quanti hanno aderito o aderiranno, per chi presenta elevati livelli di Pfas nel sangue in combinazione con altri valori alterati – cardiovascolari o metabolici endocrinologici, quali possibili danni renali, alternazioni alla tiroide e diabete – è previsto un ulteriore screening di secondo livello, anche questo completamente gratuito, con una serie di ulteriori esami e terapie ed una presa in carico continuativa da parte del sistema sanitario regionale.</p>
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		<title>No alla violenza sulle donne, marcia silenziosa in memoria di Nadia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/15/no-alla-violenza-sulle-donne-marcia-silenziosa-memoria-nadia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 09:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camisano Vicentino]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[comune di camisano vicentino]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Donna chiama Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[No ad ogni forma di violenza sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Si sono dati appuntamento in circa 500 persone nella piazza del Municipio di Camisano Vicentino per ricordare <strong>Nidia Lucia Lopez Rodriguez</strong>, la <strong>donna uccisa dal marito</strong> nella notte tra il 12 e 13 aprile. Una tragedia che ha sconvolto tutto il paese,un omicidio efferato, con <strong>due colpi di coltello serramanico al collo</strong>, commesso in un momento di ira, dopo l&#8217;ennesima lite a causa di una probabile imminente separazione. L&#8217;uomo, che ha confessato il suo gesto, si trova ora in carcere.</p>
<p>La marcia silenziosa si è snodata lungo le vie del centro di Camisano: tra i partecipanti molti indossavano un capo o un accessorio di colore rosso, a simboleggiare il <strong>No ad ogni forma di violenza sulle donne</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa è stata organizzata dai Comuni di <strong>Camisano Vicentino e di Vicenza</strong> in collaborazione con il <strong>Centro Antiviolenza</strong>, il Comitato dei <strong>sindaci dell&#8217;Ulss 8</strong> distretto Est e l’associazione <strong>Donna chiama Donna</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i numerosi amministratori che hanno sfilato nel corteo, che si è concluso con il ricordo di tutte le donne uccise tra il 2016 e il 2017, era presente anche l’assessore alla comunità e alle famiglie<strong> Isabella Sala</strong> che ha dichiarato: “La violenza sulle donne ferisce la coscienza di tutti. Il centro antiviolenza è a disposizione di tutte le donne per aiutarle a capire che è possibile uscire dal circuito della violenza. Tutti e tutte siamo chiamati ad aiutare le donne a noi vicine perché non debba ripetersi ciò che è accaduto”.</p>
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