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	<title>unesco &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Jan 2020 16:41:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Delegazione cinese in visita a Vicenza. Possibile gemellaggio con Chengde</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/10/delegazione-cinese-in-visita-a-vicenza-possibile-gemellaggio-con-chengde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 16:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Chengde]]></category>
		<category><![CDATA[gemellaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Simona Siotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina l&#8217;assessore alla cultura Simona Siotto e il consigliere comunale delegato alle relazioni internazionali e ai gemellaggi Leonardo De Marzo hanno ricevuto a Palazzo Trissino una delegazione cinese della provincia di Hebei, in visita all&#8217;amministrazione comunale per un possibile gemellaggio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Questa mattina l&#8217;assessore alla cultura <strong>Simona Siotto</strong> e il consigliere comunale delegato alle relazioni internazionali e ai gemellaggi Leonardo De Marzo hanno ricevuto a <strong>Palazzo Trissino</strong> una delegazione cinese della provincia di Hebei, <span lang="it-IT">in visita all&#8217;amministrazione comunale per un possibile<strong> gemellaggio</strong> con <strong>Chengde</strong>, città <strong>Unesco</strong> dal 1994.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">La delegazione era composta da Gao Shize, viceministro della comunicazione della Provincia di Hebei e d</span><span lang="it-IT">irettore dell’ufficio informativo del Governo della provincia di Hebei, </span><span lang="it-IT">Wu Xiangjun, d</span><span lang="it-IT">irettore dell’ufficio di scambio internazionale del Ministero della Comunicazione della provincia di Hebei, </span><span lang="it-IT">Bo Jiaxin, s</span><span lang="it-IT">enior staff dell’ufficio di scambio internazionale del Ministero della Comunicazione della provincia di Hebei, Bai Yingjin, responsabile di Hebei Radio and Broadcasting.</span></p>
<p class="western">Successivamente gli ospiti, prima di ripartire, hanno fatto una visita al Teatro Olimpico.</p>
<p class="western">L&#8217;ospitalità della delegazione è stata curata dal Consorzio &#8220;<strong>Vicenza è</strong>&#8221; attraverso l’importante tour operatore cinese Voglia d’Italia con cui il Consorzio collabora da diversi anni.</p>
<p class="western">“<span lang="it-IT">Passeggiando per Vicenza il viceministro Gao Shize si è sentito immerso nella cultura passo dopo passo &#8211; dichiara </span><span lang="it-IT"><strong>l&#8217;assessore alla cultura Simona Siotto</strong></span><span lang="it-IT"> -. È stato per me un orgoglio leggere la bellezza della nostra città negli occhi e nelle parole degli ospiti cinesi. Avendo anche loro una città sito Unesco comprendono appieno il valore e la responsabilità di essere titolari di patrimoni culturali di questa entità”.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">&#8220;E&#8217; stata l&#8217;occasione per ribadire l&#8217;interesse dell&#8217;amministrazione nel campo delle relazioni con la Cina &#8211; prosegue </span><span lang="it-IT"><strong>Leonardo De Marzo, consigliere delegato alle relazioni internazionali e ai gemellaggi </strong></span><span lang="it-IT">-. Hebei per noi rappresenta appieno il partner commerciale e culturale da inserire nell&#8217;ottica dello sviluppo congiunto con Guiyang. Il grande interesse dimostrato da ambedue le parti si è focalizzato soprattutto negli ambiti della promozione territoriale e dello sviluppo commerciale. Una nota positiva è la presenza a Hebei di numerose istituzioni, pubbliche e private, dedite alla tutela del patrimonio culturale collegato al riconoscimento Unesco. Voglio ringraziare, per la preziosa collaborazione, anche Nicola Paulon, tornato proprio ieri dalla Cina&#8221;.</span></p>
<p class="western"><strong>Chengde</strong></p>
<p class="western">La località montana di Chengde, situata nella provincia di Hebei, e i suoi templi sono un considerati patrimonio dell&#8217;umanità dall&#8217;Unesco. Questo luogo, conosciuto anche come &#8220;Palazzo di Rehe&#8221;, era la residenza estiva degli imperatori della Dinastia Qing che si trasferivano qui per sfuggire al caldo estivo della capitale. La residenza di Chengde è stata costruita fra il 1703 e il 1792 e consiste di un complesso di palazzi, un grande parco che comprende laghetti, padiglioni, passaggi sopraelevati, ponticelli e di un certo numero di templi buddhisti tibetani e templi Han.</p>
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		<title>Allevatrici in regione per chiedere che la transumanza diventi patrimonio culturale dell’Unesco</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/28/allevatrici-in-regione-per-chiedere-che-la-transumanza-diventi-patrimonio-culturale-dellunesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 16:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente Roberto Ciambetti]]></category>
		<category><![CDATA[Transumanza]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Trenta allevatrici venete, tre agnellini e un Border collie femmina,  sono state ricevuti oggi a Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio regionale dal Presidente Roberto Ciambetti,  per sostenere un progetto di legge regionale che riconosca la transumanza quale patrimonio culturale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trenta allevatrici venete, tre agnellini e un Border collie femmina,  sono state ricevuti oggi a Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio regionale dal <strong>Presidente Roberto Ciambetti</strong>,  per sostenere un progetto di legge regionale che riconosca la <strong>transumanza</strong> quale patrimonio culturale immateriale da parte dell’<strong>Unesco</strong>.</p>
<p>&#8220;La cosa potrebbe sembrare scontata – ha detto Chiara Bortolas Vice responsabile nazionale Donne Impresa di Coldiretti – ma il <strong>Veneto</strong> non rientra tra le regioni nell’elenco originario. Abbiamo lasciato le stalle e i monti per raggiungere la laguna e rivendicare la presenza di questo rito anche in questo territorio al fine di trovare il giusto spazio nella prossima discussione prevista per marzo 2019”.</p>
<p>Vita all’aria aperta, fuori alle intemperie, guidate da una passione antica le ragazze che ancora praticano la pastorizia  sono quasi un centinaio e compiono lunghe o brevi traversate di terra, tutelando razze in via d’estinzione mantenendo una valenza zootecnica regionale che conta 55 mila pecore, 17 mila capre per un totale di meno di 72 mila esemplari. Una frazione inferiore all’uno per cento del totale italiano, ma non per questo non meritevole di attenzione – ha spiegato Bortolas – con l’occasione sosteniamo il ripristino delle vie dei pascoli quale percorso turistico rurale, caratterizzato dalla forte identità e connotazione archeologica per svolgere un mestiere in armonia con le nuove regole di circolazione in un territorio ormai urbanizzato. “Il testo legislativo si compone di circa tredici articoli e seguirà l’iter amministrativo dopo essere stato condiviso dai capi gruppo ed aver superato le commissioni per essere approvato – ha detto  Nicola Finco della Lega Nord.</p>
<p>Il plauso di Silvia Bosco coordinatrice confederale di Donne Impresa intervenuta all’evento ha evidenziato il grande lavoro di recupero degli antichi mestieri profuso dal coordinamento veneto. Dalla bachicoltura alla pesca fino alla pastorizia sottolinea l’attenzione dell’organizzazione agricola verso certe tematiche e una forte sensibilità della politica istituzionale.</p>
<p>Nella delegazione c’erano anche malgare protagoniste dello spostamento di mandrie di bovini dalla montagna alla pianura che ogni anno perpetuano una tradizione  tra folklore e rispetto del benessere animale. I percorsi storici interessano particolarmente le province di Vicenza e Belluno, le stesse tra l’altro, più colpite dai recenti casi di avversità atmosferica. In relazione alle difficoltà della gente di quei luoghi, per il ripristino del paesaggio agrario e della quotidianità, Daniele Salvagno Presidente di Coldiretti Veneto ha lanciato le iniziative solidali #adottaunalbero e #comprabellunese. La squadra degli agrichef ha allestito un banchetto con le tipicità promuovendo sul posto entrambi le operazioni di solidarietà. Alcune agricoltrici creative hanno esibito piccole sculture natalizie ricavate dalle piante cadute durante la calamità che ha colpito i boschi di Asiago, dell’Agordino, del Cadore. Un lancio che ha trovato il consenso di molti dei presenti pronti ad affrontare le festività all’insegna del riciclo del legno.</p>
<p>“In sede di bilancio faccio un appello – ha sollecitato infine il direttore Pietro Piccioni &#8211;  perché i temi da affrontare vadano oltre l’ordinario. Il comparto guarda avanti con forza ma non neghiamo le grandi difficoltà. Pensando al tesoro di ovini e bovini non si può dimenticare l’urgenza di un piano nazionale di gestione del lupo, non neghiamo le prime rilevazioni del focolaio di Blue Tongue proprio nelle zone più vulnerabili: il virus blocca gli spostamenti dei capi che tra l’altro devono essere vaccinati.  Questo significa un tracollo per il reddito delle imprese già compromesso da una crisi dei consumi che perdura da anni, Serve maggiore concentrazione di fondi per tutelare l’unica produzione di zucchero nostrano aiutando i bieticoltori. I conti della regione devono inoltre tener presente che le conseguenze climatiche facilitano il proliferare di insetti. La cimice è stata un flagello quasi quanto un’avversità atmosferica e va controllata in previsione della prossima annata agraria”.</p>
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		<title>Dalla Rosa: &#8220;Vicenza Capitale italiana della Cultura 2022? Sfida che possiamo vincere&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2018/04/06/dalla-rosa-vicenza-capitale-italiana-della-cultura-2022-sfida-che-possiamo-vincere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 15:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Otello Dalla Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Per un passato unico e visionario, incarnato in un patrimonio storico artistico eccezionale, patrimonio Unesco; per l&#8217;importante opera di sviluppo di un&#8217;economia della cultura, in corso in questi anni; per quella vocazione all&#8217;innovazione e alla internazionalizzazione che caratterizza da sempre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="articledescription">&#8220;<em>Per un passato unico e visionario, incarnato in un patrimonio storico artistico eccezionale, patrimonio Unesco; per l&#8217;importante opera di sviluppo di un&#8217;economia della cultura, in corso in questi anni; per quella vocazione all&#8217;innovazione e alla internazionalizzazione che caratterizza da sempre il panorama delle imprese</em>&#8220;. Il candidato sindaco del centrosinistra  <strong>Otello Dalla Rosa</strong> ha sintetizzato così le motivazioni che sono alla base della sua proposta di candidare Vicenza come<strong> Capitale italiana della cultura 2022</strong>.</p>
<p>Un percorso che dovrà prendere il via il prima possibile per mettere in rete le diverse realtà istituzionali e private del capoluogo e della provincia così da costruire un progetto condiviso di alto livello e in grado di valorizzare il patrimonio dell&#8217;intero vicentino.<br />
&#8220;Basta guardare la città in questi giorni per capire che è un riconoscimento a cui Vicenza può legittimamente aspirare &#8211; ha premesso Dalla Rosa -. L&#8217;idea di questa candidatura è uno dei punti cardine della nostra proposta sulla cultura e non ha l&#8217;obiettivo di una mera celebrazione dei fasti storici: bensì la valorizzazione della contemporaneità cittadina in relazione alla sua storia passata. Quello di ‘Capitale italiana della cultura&#8217; non è infatti solo un titolo, ma deve essere un innovativo e articolato programma di progetti e attività attorno a un&#8217;idea forte, che andrà esplorata e costruita con il coinvolgimento dell&#8217;intero sistema culturale&#8221;.<br />
&#8220;È prima di tutto una sfida &#8211; ha aggiunto Dalla Rosa -. Ma è una sfida che possiamo vincere perché il patrimonio architettonico e artistico della nostra città è unico e perché oggi Vicenza è una città viva, aperta e creativa&#8221;.</p>
<p>&#8220;La candidatura a Capitale italiana della cultura &#8211; ha concluso Dalla Rosa &#8211; è un&#8217;opportunità per tutta la città con benefici sotto il profilo turistico, economico, sociale e culturale. Sulla base dei dati delle città nominate capitali negli anni passati, si è stimato che ogni euro investito generi da 8 a 10 euro. Già oggi vediamo i frutti del lavoro strutturale fatto per la cultura e il turismo in città: è su queste basi solide che possiamo provare a spiccare un nuovo salto in alto&#8221;.</p>
<p><a id="articlecontent" name="articlecontent"></a></p>
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		<title>Alberto Angela presenta su Rai1 il patrimonio Unesco di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/moda-e-spettacolo/2018/01/19/alberto-angela-presenta-rai1-patrimonio-unesco-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 12:13:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[alberto angela]]></category>
		<category><![CDATA[Meraviglie. La penisola dei tesori]]></category>
		<category><![CDATA[Rai Uno]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Conto alla rovescia per la puntata di “Meraviglie. La penisola dei tesori” di Alberto Angela dedicata a Vicenza e alle ville di Palladio. Il programma in quattro puntate su Rai 1 che, dedicato una selezione di siti Patrimonio Unesco, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per la puntata di “Meraviglie. La penisola dei tesori” di Alberto Angela dedicata a Vicenza e alle ville di Palladio. Il programma in quattro puntate su Rai 1 che, dedicato una selezione di siti Patrimonio Unesco, è già un caso per il record di ascolti registrati, chiuderà infatti “in bellezza” mercoledì 24 gennaio alle 21,15 con le spettacolari riprese girate tra le ville vicentine.</p>
<p>Le riprese, per le quali è stata utilizzata una tecnologia ad altissima definizione che consentirà la messa in onda anche su Rai 1 HD e su RAI 4k, sono state effettuate a dicembre principalmente alla Rotonda e a Villa Caldogno dove l&#8217;attore Ivan Marescotti ha impersonato Andrea Palladio.</p>
<p>“Una nuova, straordinaria occasione per far conoscere il patrimonio vicentino. &#8211; è il commento del vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci &#8211; Con uno degli autori più amati e seguiti della tv italiana dioggi, le bellezze di una terra meravigliosa splenderanno nella sfolgorate nitidezza dell’alta definizione. Vicenza aveva bisogno di fare due cose: non solo restaurare, ma ripensare il proprio patrimonio, adeguandolo agli standard che il viaggiatore dioggiesige; e farlo conoscere al mondo. Stiamo riuscendo a fare entrambe le cose”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Le opere della Serenissima diventano patrimonio dell&#8217;Umanità. Zaia: &#8220;Patrimonio da tramandare&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/10/le-opere-della-serenissima-diventano-patrimonio-dellumanita-zaia-patrimonio-tramandare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2017 11:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Difesa Veneziane]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio dell'Umanità]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Veneta]]></category>
		<category><![CDATA[Serenissima]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Un riconoscimento che premia la storia e le opere della Serenissima. Le gesta e il fascino della Repubblica di Venezia fanno ora parte dell&#8217;Unesco diventando patrimonio dell&#8217;Umanità. “La forza, le gesta, la sapienza, la bellezza della Serenissima non hanno tempo: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un riconoscimento che premia la storia e le opere della Serenissima. Le gesta e il fascino della Repubblica di Venezia fanno ora parte dell&#8217;<strong>Unesco</strong> diventando <strong>patrimonio dell&#8217;Umanità.</strong></p>
<div>“<em>La forza, le gesta, la sapienza, la bellezza della Serenissima non hanno tempo: è una storia che non conosce la parola fine, il fascino di un’eredità incommensurabile i cui segni sono presenti entro e fuori i confini del Veneto, entro e fuori i confini dell’Italia. Con questo riconoscimento si afferma che oltre a Venezia sono patrimonio dell’umanità anche le emozionanti vestigia di cui ha disseminato lo Stato da Mar e lo Stato da Tera e non di meno quella ricchezza immateriale prodotta nei secoli dalla Repubblica Veneta, fatta di democrazia, buongoverno, attenta gestione dei suoi territori”.    </em></div>
<div></div>
<div>Commenta così, con grande soddisfazione, il Governatore del Veneto Luca Zaia, l’inclusione nella lista <strong>Unesco</strong> del patrimonio dell’Umanità delle <strong>Opere di Difesa Veneziane</strong> tra il XVI ed il XVII secolo, decisa dalla sessione del Comitato del <strong>Patrimonio Mondiale</strong> in corso a Cracovia.</div>
<div></div>
<div>“<em>Esprimo le mie congratulazioni alla città e alla comunità di Peschiera del Garda</em> – prosegue il Governatore Zaia –, <em>con l’augurio che da questo riconoscimento possano trarre un’ulteriore slancio in termini di promozione, valorizzazione e tutela dei loro tesori culturali e storici. Ma mi felicito per la loro “venezianità” anche con Bergamo e Palmanova, con le città croate di Zara e Sebenico e con la montenegrina Cattaro”.</em></div>
<div></div>
<div>“<em>Speriamo che questa decisione del Comitato sia di buon auspicio anche per la candidatura a Patrimonio Unesco delle colline di Conegliano e Valdobbiadene</em> – sottolinea Luca Zaia –,<em> una candidatura sino a qui approvata e sostenuta ai massimi livelli, attraverso un ottimo lavoro di squadra che ha visto impegnati in primis i ministri Franceschini e Martina, ma che è frutto anche della capacità del Veneto di aver saputo costituire un comitato scientifico di indiscutibile livello e coinvolgere proficuamente i sindaci dei Comuni interessati, appartenenti a un territorio che conserva anch’esso diligentemente i lasciti culturali e storici della Serenissima”.</em></div>
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		<item>
		<title>L&#8217;Unesco salva Vicenza, ma Borgo Berga definito &#8220;intervento devastante&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/19/lunesco-salva-vicenza-borgo-berga-definito-intervento-devastante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 15:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[borgo berga]]></category>
		<category><![CDATA[Caserma Del Din]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[“Vicenza non verrà inserita nella lista dei beni in pericolo”. L&#8217;annuncio è del vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci, i cui uffici hanno ricevuto in questi giorni il rapporto elaborato dagli esperti dell&#8217;Unesco che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Vicenza non verrà inserita nella lista dei beni in pericolo”. L&#8217;annuncio è del vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci, i cui uffici hanno ricevuto in questi giorni il rapporto elaborato dagli esperti dell&#8217;Unesco che tra il 28 e il 31 marzo erano stati in missione a Vicenza per valutare, su invito del Comune, l&#8217;integrità del sito “La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto” in relazione ad alcune possibili criticità.</p>
<p>Positivo il giudizio sullo stato di conservazione dei beni artistici e architettonici visitati, come Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati e chiesa di Santa Corona. Pesante bocciatura invece per Borgo Berga, definito “intervento devastante nel suo contesto locale”. In particolare gli esperti Unesco raccomandano di non edificare il lotto E, abbassare di due piani gli edifici alla testa della penisola a sud e completare le facciate delle ultime case con materiali che si integrino con l&#8217;area circostante. Segnalato anche il forte impatto visivo e funzionale della caserma &#8220;Del Din&#8221;, la cui area circostante dovrebbe essere fatta oggetto di azioni contro l&#8217;aumento del rischio di allagamenti. Promosso infine il progetto dell&#8217;alta velocità alta capacità ferroviaria: la soluzione prescelta, in affiancamento alla linea storica, viene dichiarata pienamente compatibile con l&#8217;autenticità e l&#8217;integrità del sito, con le raccomandazioni di non interrompere la continuità del paesaggio con sovrappassi ed elementi di protezione acustica e cercare soluzioni alternative al ponte sui binari a ovest e a quello pedonale vicino alla stazione.</p>
<p>“I tecnici dell&#8217;Unesco – rileva il <strong>vicesindaco Bulgarini d&#8217;Elci</strong> – hanno innanzitutto voluto esplicitare nel rapporto lo spirito di trasparente e seria collaborazione dimostrato dalla nostra amministrazione e hanno riportato l&#8217;impressione che le autorità coinvolte, statali e locali, abbiano imparato dai precedenti errori e siano oggi più coscienti che in passato rispetto al patrimonio universale da tutelare. In questo senso ci invitano a considerare con grande attenzione la particolarità di un sito reso unico dal connubio, raro e prezioso, tra edificato e non edificato, ovvero tra monumenti e panorama rurale. La missione, del resto, ha notato che le decisioni più pesanti – nuovo tribunale e caserma Del Din – sono state prese dall&#8217;amministrazione precedente a quella del sindaco Variati con il Governo di allora e che l&#8217;attuale amministrazione sta cercando di fare del proprio meglio per proteggere l&#8217;autenticità e l&#8217;integrità del sito. Gli ispettori considerano ciò di buon auspicio perché le loro raccomandazioni vengano recepite. Non solo: in netto contrasto con quanti in città chiedevano di togliere al controllo pubblico la gestione del sito, i tecnici dell&#8217;Unesco hanno sottolineato come, al contrario, il Comune dovrebbe essere affiancato nella sua attività da Provincia e Regione, per rinforzare la presenza pubblica nella tutela di una realtà così complessa. Da parte nostra, nelle prossime settimane approfondiremo la fattibilità delle misure correttive indicate nel rapporto e decideremo come attrezzarci per introdurre nei processi decisionali procedure di verifica dell&#8217;impatto sul patrimonio universale. Quel che è certo è che non ci dovrà mai più essere un altro Borgo Berga”.</p>
<p>Quanto al sistema delle tangenziali, per gli esperti dell&#8217;Unesco l&#8217;ampliamento a ovest e a est non risultano problematici, mentre viene chiesto di abbandonare la pianificazione del tracciato a nord e della bretella di collegamento alla base Del Din, con motivazioni legate alla conservazione del paesaggio rurale.</p>
<p>Infine, in relazione alla conservazione del contesto di Villa Trissino, nel rapporto si raccomanda l&#8217;abbandono del progetto della piazza di Saviabona e della previsione di una zona per attrezzature, infrastrutture e servizi a nord; sul recupero di San Biagio viene suggerito un concorso di idee per garantire una soluzione architettonica elevata; per le mura storica viene ribadito di proseguire con gli investimenti di restauro e conservazione; si chiede che il progetto di un bookshop esterno al Teatro Olimpico, volto a migliorare la fruizione del monumento, venga sottoposto alla valutazione dell&#8217;Unesco; viene dichiarata non impattante l&#8217;area di sosta della Valletta del Silenzio; si chiede che nel parco della Rotonda vengano reintrodotti alberi più consoni rispetto alle specie piantate nel 2008 che ostruiscono la visuale del pregiato complesso.</p>
<p>Il rapporto è pubblicato sul sito del Comune all&#8217;indirizzo: <a href="http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/cultur/unesco.php/rapporto_icomosunesco_sulladvisory_mission_28-31_marzo_2017">http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/cultur/unesco.php/rapporto_icomosunesco_sulladvisory_mission_28-31_marzo_2017</a></p>
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		<title>Rapporto sul patrimonio Unesco, Vicenza non è nella black list</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/19/rapporto-sul-patrimonio-unesco-vicenza-non-nella-black-list/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 18:19:17 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La fotografia non restituisce un sito in immediato pericolo. Vicenza non è da black list. Tant&#8217;è che abbiamo suggerito una serie di mitigazioni che possono certamente preservarne il valore di rilevanza mondiale. Le amministrazioni sono abituate a lavorare limitandosi al rispetto delle norme, ma chi detiene un patrimonio dell&#8217;umanità deve acquisire una diversa e più ampia cultura nella progettazione e nella valutazione dei progetti”.<span id="more-3380"></span>Questa, in estrema sintesi, la posizione espressa dagli esperti <strong>Katri Lisitzin</strong>, <strong>Francesco Sbetti</strong> e <strong>Katia Basili</strong>, degli studi “K. Lisitzin” e &#8220;Sistema&#8221; che oggi hanno consegnato all&#8217;amministrazione comunale la Valutazione di impatto sul patrimonio (HIA) relativa al sito Unseco “<strong>La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto</strong>”, commissionata dal Comune in seguito a una raccomandazione promossa da Icomos, il braccio operativo di Unesco.</p>
<p>Com&#8217;è noto, gli esperti, risultati vincitori di una gara pubblica, hanno analizzato l&#8217;impatto sul patrimonio Unesco di sei progetti elaborati e in parte già realizzati nel territorio comunale successivamente all&#8217;assegnazione del titolo che risale al 1994, poi esteso nel 1996.</p>
<p>Si tratta dell&#8217;insediamento militare Usa Del Din e del vicino Parco della Pace, del Piruea Cotorossi a Borgo Berga, della linea ferroviaria alta capacità alta velocità, della tangenziale di Vicenza, del progetto di riqualificazione dell&#8217;ex convento di San Biagio, e delle previsioni urbanistiche nell&#8217;area di Villa Trissino. Sui primi tre progetti Icomos stesso ha suggerito di realizzare tale analisi al Comune, che ha voluto estendere lo studio anche agli altri tre temi. Per ciascuna area gli esperti hanno definito criticità e possibili mitigazioni, precisando che con il documento consegnato oggi all&#8217;amministrazione inizia un processo che coinvolgerà tutti gli enti e le associazioni che fanno parte di questo sito seriale per la definizione non solo dei correttivi, ma anche di un nuovo pensiero indispensabile nella progettazione delle nuove opere. Solo al termine di questo percorso sarà redatta la valutazione definitiva che sarà inviata a Icomos.</p>
<p>“E&#8217; positivo – è il commento del vicesindaco e assessore alla crescita <strong>Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong> &#8211; il fatto che venga esclusa l&#8217;idea che Vicenza si possa trovare in immediato pericolo, ovvero che il nostro sito possa essere inserito nella black list, ma nel contempo questo studio rappresenta una situazione che richiede dei correttivi. Dobbiamo impegnarci di più e con una consapevolezza nuova su alcuni temi che hanno riguardato amministrazioni di diverso colore politico . E&#8217; necessario che sia la classe politica sia il territorio abbiano una maggiore capacità di coniugare sviluppo e crescita con la tutela e la conservazione del paesaggio”.</p>
<p>I consulenti, peraltro, hanno sottolineato in modo molto positivo la sollecitudine con la quale il Comune di Vicenza unico caso assieme a quello di Tivoli per Villa Adriana, si è immediatamente attivato per la realizzazione dello studio suggerito da Icomos ad almeno una decina di siti italiani e la fattiva collaborazione con la quale anche gli altri enti, le associazioni e tutti gli stakeholder coinvolti stanno assicurando il proprio contributo a questo processo particolarmente complesso.</p>
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		<title>Il Comune di Vicenza invia una dettagliata relazione su richiesta dell&#8217;Unesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 22:06:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In seguito ad alcune segnalazioni di comitati di cittadini, ai primi di febbraio il Comune ha ricevuto una richiesta di chiarimenti da Icomos, braccio operativo di Unesco, in relazione al possibile impatto sul patrimonio Unesco della caserma americana Del Din, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito ad alcune segnalazioni di comitati di cittadini, ai primi di febbraio il Comune ha ricevuto una richiesta di chiarimenti da Icomos, braccio operativo di Unesco, in relazione al possibile impatto sul patrimonio Unesco della caserma americana Del Din, del complesso dell&#8217;ex Cotorossi a Borgo Berga e del passaggio per Vicenza della linea dell&#8217;alta capacità &#8211; alta velocità. In più Icomos ha chiesto al Comune di realizzare a proprie spese una HIA, ovvero una valutazione di impatto sul territorio, e di ospitare la missione di suoi funzionari.<span id="more-3021"></span></p>
<p lang="it-IT">Già ai primi di aprile il Comune ha risposto affermativamente sia in merito alla disponibilità di accogliere la missione (senza peraltro ottenere conferma da Icomos) sia rispetto all&#8217;avvio di una HIA. A questo proposito proprio in queste settimane il soggetto esterno e indipendente incaricato dello studio sta completando la verifica non solo su base Del Din, Borgo Berga e ACAV, ma anche – su indicazione del Comune – sul nuovo sistema delle tangenziali, sulla riqualificazione di San Biagio e sui lavori previsti in prossimità di Villa Trissino Cricoli.</p>
<p>In attesa del completamento dello studio, previsto per il 9 gennaio, l&#8217;amministrazione comunale ha dunque inviato in questi giorni al ministero un ampio e dettagliato riscontro al “Icomos Tecnical Review”.</p>
<p lang="it-IT">In relazione all&#8217;insediamento americano Del Din, e all&#8217;obiezione di non aver effettuato una consultazione preliminare, viene ricordato come il Comune nel 2008 tentò di promuovere una consultazione popolare, stoppata da una sentenza del Consiglio di Stato. Nella relazione si segnala inoltre come il Comune si sia battuto per ottenere dal Governo l&#8217;area verde ad est della base per realizzarvi, attraverso un percorso partecipativo, il grande Parco della Pace, con funzione di area filtro tra l&#8217;insediamento militare e il territorio circostante.</p>
<p><span lang="it-IT">Rispetto all&#8217;area dell&#8217;ex Cotorossi, il documento sottolinea, tra l&#8217;altro, l&#8217;intervento armonizzatore introdotto dall&#8217;architetto Gonçalo Byrne con la variante del 2009, comprensiva di un progetto del verde affidato al paesaggista Jo</span><span lang="it-IT">ã</span><span lang="it-IT">o Nunes, e precisa come per riconsiderare il completamento del complesso debba attendere l&#8217;esito delle indagini della Procura.</span></p>
<p lang="it-IT">Infine, in merito alla linea AC/AV la relazione ribadisce che la soluzione del tunnel sotto Monte Berico è da tempo definitivamente superata e che proprio su input del Comune RFI ha realizzato uno studio comparativo tra tre diverse soluzioni sottoposte ad ampia consultazione e discussione con la cittadinanza, fino alla scelta da parte del consiglio comunale di quella ritenuta meno impattante, con il mantenimento della stazione in viale Roma, la realizzazione di una fermata periferica in zona Fiera e la creazione di una nuova linea di filobus elettrico.</p>
<p>“<span lang="it-IT">A differenza di chi, qui in città, ha incredibilmente chiesto che Vicenza sia espulsa dall&#8217;Unesco – è la conclusione di Bulgarini d&#8217;Elci – mi sembra che questi documenti dimostrino come l&#8217;amministrazione abbia profondamente a cuore il mantenimento di questo prestigioso riconoscimento. Siamo consapevoli che anche una città storica come la nostra debba dotarsi di infrastrutture che possono aver impatti anche importanti. La sfida oggi è prevedere tutte le mitigazioni che ci consentono di mantenere la dovuta protezione. A chi detiene il titolo Unesco non basta infatti rispettare le leggi imposte dallo Stato attraverso le Soprintendenze. Quando si è sito Unesco, e storicamente vi è sicuramente stata una sottovalutazione di questo aspetto, serve cambiare mentalità e paradigma, serve affrontare in maniera compiuta cosa significhi conciliare sviluppo e crescita con esigenze che vanno ben oltre la tutela dei monumenti e del paesaggio classicamente intesa”.</span></p>
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