<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Università di Verona &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/universita-di-verona/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 Sep 2017 20:40:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Ludopatie, la Regione vara piano di prevenzione e contrasto da 5,3 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/31/ludopatie-la-regione-vara-piano-prevenzione-contrasto-53-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 15:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Bellìo]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=7086</guid>

					<description><![CDATA[La Regione Veneto vara il primo piano di prevenzione e contrasto al gioco patologico e di cura dei malati di azzardo e mette a disposizione 5,3 milioni di euro per potenziare i servizi per le dipendenze e sperimentare nuovi modelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto vara il primo piano di prevenzione e contrasto al gioco patologico e di cura dei malati di azzardo e mette a disposizione 5,3 milioni di euro per potenziare i servizi per le dipendenze e sperimentare nuovi modelli innovativi di prevenzione e cura, nonchè per rafforzare le reti locali e le esperienze di mutuo aiuto.</p>
<p>Il piano è stato presentato oggi dall’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin ai direttori dei servizi sociali e ai direttori dei Serd delle 9 Ulss venete. “Il fenomeno del gioco compulsivo, dalla dipendenza da ‘schedina’ o da slot machines alle scommesse sportive, è in continuo aumento negli ultimi vent’anni,  in particolare tra i giovani, gli anziani e le donne. Con questo piano la Regione investe sulla prevenzione, sul trattamento di cura, sul recupero e sulla riabilitazione, con un approccio multiplidisciplinare e integrato, coinvolgendo anche le reti territoriali e il privato sociale.  Non sono solo i Servizi per le dipendenze a doversi fare carico dei ‘malati di gioco’, ma dev’essere tutta la comunità e l’intera rete dei servizi locali ”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-7088" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie-300x225.jpg" alt="" width="402" height="301" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie.jpg 1040w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></p>
<p>Secondo gli indici epidemiologici delle ricerche più recenti – ha reso noto Graziano Bellìo, psichiatra, direttore del Servizio per le dipendenze di Castelfranco Veneto e consulente scientifico del piano – i giocatori problematici in Veneto sono 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ in Veneto sono stimabili tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della lupopatia . “Obiettivo del piano – afferma l’assessore – è offrire a tutti i Serd risorse, formazione e strategie per intercettare quanti non hanno ancora avuto il coraggio di vincere la paura e lo stigma sociale e aiutarli a chiedere una mano per uscire dalla trappola della dipendenza”.</p>
<p>Il piano regionale prevede attività di informazione e sensibilizzazione (a partire da baristi, tabaccai, gestori dei punti scommessa), interventi di prevenzione nelle scuole e nei centri anziani,  programmi di cura e di riabilitazione, valorizzazione delle esperienze territoriali del mutuo aiuto.</p>
<p>Tra le novità, oltre alla valorizzazione delle esperienze di auto-mutuo-aiuto, ci sono strategie di approccio per categorie (tra le nuove vittime del gioco i più vulnerabili appaiono gli anziani e le donne, oltre ai giovani specie se con basso grado di istruzione) e la sperimentazione di risposte residenziali o semiresidenziali: comunità protette e centri diurni per ‘disintossicare’ le vittime dell’azzardo e delle scommesse e aiutarle a recuperare una ‘normalità’ di vita.</p>
<p>Il budget di spesa per le attività previste dal piano regionale ammonta a 5.3 milioni di euro, di cui 4.050.000 provenienti dal Fondo nazionale per il gioco patologico e 1.280.000 euro dal Fondo sanitario regionale. Un quarto dei fondi è destinato alla prevenzione, due terzi, pari a 3.520.000 euro, per interventi di cura e riabilitazione. Il rimanente va per le attività istituzionali (tavoli regionali e provinciali di coordinamento, reti tra comuni) e per quelle di ricerca, coordinate dall’Università di Verona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7086</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
