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	<title>vaccini &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vaccini, in Veneto a settembre quasi 80mila bambini ancora non in regola</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/09/08/vaccini-in-veneto-a-settembre-quasi-80mila-bambini-ancora-non-in-regola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2018 14:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[A tutto il 5 settembre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni che risultano inadempienti all’obbligo vaccinale sono 79.843, in calo di 5.833 unità rispetto alla situazione fotografata il 10 maggio scorso. Di questi, quelli tra 0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A tutto il 5 settembre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni che risultano inadempienti all’obbligo vaccinale sono 79.843, in calo di 5.833 unità rispetto alla situazione fotografata il 10 maggio scorso. Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo di 3.762 unità rispetto a maggio.</p>
<p>Sono questi i risultati del “Monitoraggio sulla situazione vaccinale” diffuso dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.</p>
<p>La popolazione complessiva registrata dall’anagrafe vaccinale della Regione, precisa e aggiornata quotidianamente, indica in 771.040 il numero totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmente età della scuola non dell’obbligo), 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 anni (potenzialmente età da scuola dell’infanzia).</p>
<p>Grazie alla possibilità di utilizzare l’anagrafe vaccinale informatizzata, i soggetti inadempienti che rientrano nell’area della pre scuola dell’obbligo risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni (scuole dell’infanzia).</p>
<p>Coloro che non hanno iniziato il percorso vaccinale per nessun vaccino (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a cui la proposta è stata appena inoltrata) risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, anche queste, in calo rispetto all’inizio del monitoraggio.</p>
<p>I tecnici della Direzione Prevenzione della Regione Veneto fanno notare che i soggetti inadempienti non sono necessariamente non vaccinati o addirittura contrari alle vaccinazioni, ma spesso non sono in regola o semplicemente in ritardo col numero corretto di dosi o con tutte le vaccinazioni previste.</p>
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		<title>Vaccini, Zaia risponde al ministro Grillo: &#8220;Modello veneto è a sua disposizione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/medicina/2018/07/19/vaccini-zaia-risponde-al-ministro-grillo-modello-veneto-e-a-sua-disposizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 11:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il Veneto condivide le riflessioni del Ministro Grillo, dettate dal buon senso del medico, sulla possibilità di graduare l’obbligatorietà dei vaccini a livello territoriale, a seconda dei diversi tassi di copertura regionali. Il modello in atto con successo in Veneto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Veneto condivide le riflessioni del Ministro Grillo, dettate dal buon senso del medico, sulla possibilità di graduare l’obbligatorietà dei vaccini a livello territoriale, a seconda dei diversi tassi di copertura regionali. Il modello in atto con successo in Veneto da dieci anni andava in questa direzione, ed è a sua disposizione.”.</p>
<p>Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto commenta le dichiarazioni rilasciate oggi dal Ministro della Salute, intervenuta alla trasmissione Agorà Estate di Rai 3.</p>
<p>“Il Governo precedente – aggiunge Zaia &#8211; ci aveva dipinto come incoscienti no vax, ma la realtà è sempre stata ben diversa. Siamo assolutamente a favore dei vaccini come strumento di civiltà e di prevenzione rispetto a malattie gravissime, ma siamo anche convinti, dopo dieci anni di esperienza, che l’informazione, il dialogo con le giovani coppie, la valutazione di un percorso vaccinale personalizzato condiviso tra sanitari e famiglie, siano uno strumento più incisivo rispetto all’obbligo per centrare l’obbiettivo di una più ampia copertura vaccinale a in Italia”.</p>
<p>“Se il dialogo e non l’obbligo è la strada seguita in 15 Paesi dell’Europa a 28 – conclude Zaia – significa che questa è la strada giusta, anche considerando che gli altri 13 non hanno l’obbligo su 10 vaccini, ma solo su pochissimi”.</p>
<p>Nel 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici.</p>
<p>In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). La crescita vaccinale è significativa: dopo la crisi, peraltro nazionale, di adesione del 2013 (87,1% per il morbillo e 91,3% della polio), e alla luce dei rilevamenti del 2015, che segnalavano 91,5% per il morbillo e 92,6% per la polio.</p>
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		<title>Vaccini, nelle scuole venete ancora 21mila bambini scoperti a rischio esclusione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/medicina/2018/04/29/vaccini-nelle-scuole-venete-ancora-21mila-bambini-scoperti-a-rischio-esclusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2018 10:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[A pochi giorni dalla scadenza del 30 aprile, quando scatteranno le esclusioni dagli asili e le sanzioni nelle scuole dell&#8217;obbligo per i ragazzi non vaccinati, sono ancora 21.424 i minori in Veneto completamente scoperti dalle somministrazioni obbligatorie. Questo nonostante il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni dalla scadenza del 30 aprile, quando scatteranno le esclusioni dagli asili e le sanzioni nelle scuole dell&#8217;obbligo per i ragazzi non vaccinati, sono ancora 21.424 i minori in Veneto completamente scoperti dalle somministrazioni obbligatorie. Questo nonostante il grande lavoro che ha permesso al Veneto un consistente recupero di vaccinati tra giugno 2017 e marzo 2018. Sono invece 86.963 gli inadempienti parziali, cioè bambini e ragazzi della fascia 0-16 già sottoposti ad almeno una somministrazione, dei quali 22.591 tra 0 e 6 anni. I centri vaccinali confidano che anche questi nelle prossime settimane portino a termine la copertura dei dieci vaccini diventati obbligatori dall&#8217;estate 2017. Tra i soggetti ancora completamente scoperti, che al rientro dal ponte del Primo maggio rischiano quindi l&#8217;esclusione da asili e scuole elementari, 8.900 sono i bimbi nella nella fascia 0-6 anni. (ANSA)</p>
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		<title>Vaccini, sì alla mozione per far concludere l&#8217;anno scolastico ai bambini non in regola</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2018/04/10/vaccini-si-alla-mozione-per-far-concludere-lanno-scolastico-ai-bambini-non-in-regola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 16:32:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stata approvata in Consiglio regionale del Veneto la mozione presentata dai Consiglieri di Fratelli d’Italia – MCR Sergio Berlato e Massimiliano Barison “finalizzata ad impegnare la Giunta a garantire ai bambini di età compresa fra 0 – 6 anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="stcpDiv">E’ stata approvata in Consiglio regionale del Veneto la mozione presentata dai Consiglieri di Fratelli d’Italia – MCR <strong>Sergio Berlato</strong> e <strong>Massimiliano Barison</strong> “finalizzata ad impegnare la Giunta a garantire ai bambini di età compresa fra 0 – 6 anni e non ancora vaccinati, la continuità educativa per l’anno scolastico in corso senza alcuna interruzione&#8221;.</div>
<div>Una mozione che ha visto il voto contrario del gruppo di minoranza del Partito Democratico.</div>
<div>&#8220;La mozione era stata presentata lo scorso febbraio ma ha ancora la sua validità: infatti a ridosso delle elezioni politiche il Governo ha spostato dal 10 marzo al 30 aprile il termine ultimo entro il quale in Veneto dovranno essere regolarizzate le posizioni dei bambini non ancora vaccinati – spiegano Berlato e Barison &#8211;  Tale scelta è dovuta al fatto che la nostra è l’unica Regione dotata dell’anagrafe vaccinale che permette il controllo diretto da parte delle ULSS. Riteniamo però tale scelta, vista l’imminente conclusione dell’anno scolastico previsto tra giugno e luglio, inadeguata in quanto nata più da un bisogno elettorale che non dalla realtà dei fatti che avrebbero consigliato più buon senso&#8221;.</div>
</div>
<div id="stcpDiv">A nome del Partito Democratico, la Consigliera regionale <strong>Alessandra Moretti,</strong> dichiarando il voto contrario, ha spiegato: “Una politica seria deve basarsi sull’evidenza scientifica, non seguire assurde superstizioni. Ci sono malattie che pensavamo debellate e che sono pericolosamente ricomparse. Non dobbiamo permettere a quei genitori che non hanno voluto vaccinare i propri figli, fregandosene della legge, di danneggiare tutti gli altri che magari non possono”.</div>
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		<item>
		<title>Vaccini, nel 2017 in Veneto coperture in crescita sia prima che dopo l&#8217;obbligo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/02/10/vaccini-nel-2017-veneto-coperture-crescita-sia-lobbligo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2018 20:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici. Ad oggi si stima che 21.000 giovanissimi tra 1 e 16 anni non abbiano ancora iniziato il percorso vaccinale previsto dall’obbligo, dei quali 8.500 hanno tra 1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a rischio di esclusione dalla scuola, mentre per tutti gli altri la prospettiva sarebbe la sola sanzione pecuniaria. 29.000 sono i ragazzi fino a 16 anni che risultano inadempienti per la mancanza di una o più dosi del percorso vaccinale completo. Tutti sono stati contattati, e richiamati in caso di mancata risposta, dal sistema sanitario territoriale regionale.</p>
<p>Sono queste alcune delle principali indicazioni che emergono dalla nota tecnica di sintesi del Report sull’Attività Vaccinale 2017, redatto dalla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss a brevissimo.</p>
<p>In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). La crescita vaccinale è significativa: dopo la crisi, peraltro nazionale, di adesione del 2013 (87,1% per il morbillo e 91,3% della polio), e alla luce dei rilevamenti del 2015, che segnalavano 91,5% per il morbillo e 92,6% per la polio.</p>
<p>Per quanto riguarda l’analisi relativa alle vaccinazioni obbligatorie perviste dalla legge 119/2017, data la complessità dell’argomento, nel loro lavoro i tecnici della Regione hanno deciso di utilizzare la prima dose per il morbillo come esempio dell’attività svolta e come parametro dell’evoluzione delle coperture, perché il morbillo è sempre stato un vaccino raccomandato ma non obbligatorio, con un’insorgenza di casi statisticamente significativa e con alta infettività.</p>
<p>Complessivamente, in Veneto, per la prima dose di morbillo, e per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati recuperati 27.370 soggetti nel periodo precedente all’obbligo e altri 6.291 dall’entrata in vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutato che l’”effetto obbligo” può essere tradotto come un recupero di una piccola fetta di popolazione per le coorti più vecchie (i ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale per il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti più giovani.</p>
<p>Si nota infatti una differenza di comportamento tra le coorti dei ragazzi più grandi (approssimativamente 2001-2010) dove il maggior numero di recuperi è avvenuta precedentemente all’entrata in vigore della legge sull’obbligo vaccinale del 2017. Per i bambini (3-6 anni) invece, la quota di soggetti recuperati dopo il 7 giugno aumenta. Si può dedurre che un processo di recupero, legato all’attività di invito e informazione svolto da Regione e SISP Aziendali, sia costantemente presente e che le coperture vaccinali per ogni coorte crescano “in maniera costante” anche successivamente ai 24 mesi (nel “Report sull’Attività Vaccinale dell’Anno 2016” della Regione Veneto veniva analizzata la forte crescita sino ai 48 mesi e una costante, seppur ridotta crescita, anche nei periodi successivi).</p>
<p>L’adempimento alla Legge 119 ha comportato a livello delle Aziende ULSS, oltre all’attività routinaria di offerta attiva delle vaccinazioni previste da calendario regionale, la continua attività di reinvito ai genitori dei minori non in regola per un colloquio informativo e per fissare l’appuntamento per eseguire le vaccinazioni. Il protocollo operativo messo in atto in ottemperanza alla legge nazionale, prevede che ai genitori che non si presentino o che erano già stati invitati in precedenza secondo le modalità previste dalla procedura per la gestione della mancata adesione alle vaccinazioni (DGRV 1935/2016) venga inviata una lettera raccomandata per un ulteriore colloquio e per la contestuale vaccinazione, specificando che in caso di rifiuto saranno avviate le procedure per comminare la sanzione amministrativa-pecuniaria.</p>
<p>Inoltre, essendo la Regione Veneto dotata di un’anagrafe vaccinale unica e informatizzata contenente dati validati, completi e aggiornati sulla situazione vaccinale della popolazione, è stato reso possibile che l’Assessorato alla Sanità e Programmazione socio-sanitaria, l’Assessorato all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alle Pari Opportunità e l’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, predisponessero un protocollo d’intesa finalizzato al trasferimento dei dati sullo stato vaccinale dei bambini direttamente dalle ASL alle scuole, nel rispetto delle indicazioni fornite dal Garante della privacy. Tale protocollo, al momento non può essere applicato in quanto la sua definitiva formalizzazione è subordinata all’emanazione dei decreti attuativi predisposti congiuntamente dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, come previsto dal comma 1 dell’art. 18 ter del Decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla Legge 4 dicembre 2017, n. 172.</p>
<p>I tecnici regionali, infine, fanno notare che si è ancora in attesa di determinazioni esaustive da parte del Ministero sul fatto se debbano essere sanzionati pecuniariamente, o no, i 29.000 ragazzi veneti che hanno iniziato il percorso vaccinale, ma risultano inadempienti per mancanza di una o più dosi rispetto al completamento del processo di vaccinazione.</p>
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		<item>
		<title>Variati scrive alla Lorenzin: &#8220;Si consenta ai bimbi non vaccinati di terminare l&#8217;anno scolastico&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/07/variati-scrive-alla-lorenzin-si-consenta-ai-bimbi-non-vaccinati-terminare-lanno-scolastico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 14:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Lorenzin]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco di Vicenza Achille Variati ha scritto oggi alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin in relazione all&#8217;allontanamento dei bambini non vaccinati da scuola. Variati ha chiesto alla ministra di prorogare il termine ad oggi fissato al 10 marzo, per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Vicenza Achille Variati ha scritto oggi alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin in relazione all&#8217;allontanamento dei bambini non vaccinati da scuola. Variati ha chiesto alla ministra di prorogare il termine ad oggi fissato al 10 marzo, per permettere ai bambini la regolare conclusione dell’anno scolastico.</p>
<p>“Pur comprendendo l’esigenza di garantire la profilassi vaccinale – scrive il sindaco alla ministra &#8211; ritengo che allontanare i minori nel corso dell’anno scolastico possa causare gravi ripercussioni anche rispetto al loro futuro. Ritengo infatti che tutti i minori, anche se non vaccinati ma regolarmente iscritti, debbano potere terminare l’anno scolastico in corso senza interruzioni traumatiche di continuità educativa”.</p>
<p>Precisa inoltre il sindaco: “Da qui alla fine dell’anno scolastico una ulteriore divulgazione delle opportune informazioni sulla profilassi vaccinale sarà utile per consentire alle famiglie di fare le loro valutazioni nei confronti dei figli. Sono convinto che Ella concorderà che nessuna forma di violenza, neppure indiretta, debba essere fatta nei confronti dei bambini. Tanto più da parte delle Istituzioni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Da Salvini parole irresponsabili sui vaccini. Sulla salute dei bambini non si scherza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2018/01/10/salvini-parole-irresponsabili-sui-vaccini-sulla-salute-dei-bambini-non-si-scherza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 17:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sui vaccini la Lega continua a mostrare il suo lato peggiore e irresponsabile. Le dichiarazioni, anzi le minacce, di Salvini di voler togliere l’obbligatorietà se dovessero andare al Governo sono da respingere con forza. Sulla salute dei nostri figli non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">&#8220;Sui vaccini la Lega continua a mostrare il suo lato peggiore e irresponsabile. Le dichiarazioni, anzi le minacce, di Salvini di voler togliere l’obbligatorietà se dovessero andare al Governo sono da respingere con forza. Sulla salute dei nostri figli non si scherza”.</div>
<div>È quanto afferma <strong>Alessandra Moretti</strong>, consigliera regionale veneta del Partito Democratico, prima firmataria lo scorso anno di una proposta di legge per la reintroduzione dell’obbligo vaccinale, commentando le dichiarazioni del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, “che hanno provocato anche la reazione degli alleati della coalizione di centrodestra. Fortunatamente c’è chi si smarca da questa follia. Dobbiamo sottolineare –prosegue la Moretti “come, grazie al decreto del Governo, seppur ammorbidito in corso d’opera, sia stata recuperata gran parte della ‘evasione’, raggiungendo in Veneto quei risultati di copertura vaccinale che non si erano mai visti in dieci anni di sospensione. Strizzando l’occhio per ragioni puramente strumentali ai no vax, a ottobre c’era il referendum sull’autonomia e ogni voto era buono per raggiungere il quorum, Zaia ha fatto una doppia figuraccia prima con il Consiglio di Stato e poi con la Corte Costituzionale che ha bocciato il ricorso contro l’obbligatorietà. La salute individuale e collettiva, specialmente delle fasce più deboli della popolazione come i bambini, è una questione troppo importante per diventare oggetto di mercato elettorale”.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Vaccini, la Corte Costituzionale rigetta il ricorso della Regione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/11/22/vaccini-la-corte-costituzionale-rigetta-ricorso-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 21:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Coletto]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull&#8217;obbligo dei vaccini. Secondo i giudici costituzionali, le misure in questione rappresentano una scelta spettante al legislatore nazionale. E questa scelta non è irragionevole, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull&#8217;obbligo dei vaccini. Secondo i giudici costituzionali, le misure in questione rappresentano una scelta spettante al legislatore nazionale. E questa scelta non è irragionevole, poiché volta a tutelare la salute individuale e collettiva e fondata sul dovere di solidarietà nel prevenire e limitare la diffusione di alcune malattie. Lo ha deciso al termine della camera di consiglio, rimarcando che il passaggio da una strategia basata sulla persuasione a un sistema di obbligatorietà dei vaccini si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali. E inoltre che in base alla legge la mancata vaccinazione non comporta l&#8217;esclusione dalla scuola dell&#8217;obbligo dei minori, che saranno di norma inseriti in classi in cui gli altri alunni sono vaccinati.</p>
<p>L’Assessore regionale alla Sanità del Veneto Luca Coletto ha commentato la sentenza: “Così come abbiamo preteso rispetto e applicazione per le molte sentenze che ci hanno dato ragione, rispetteremo e applicheremo questa, senza se e senza ma. Resta però l’amarezza per lo stop che arriva a un modello vaccinale che ha avuto un decennio di successi e ne stava registrando ancora, con aumenti di copertura vaccinale significativi seguiti a un calo poderoso registrato in tutta Italia, grazie anche al terrorismo delle fake news, che noi combattevamo con l’informazione e la condivisione dei processi vaccinali con i genitori. Fossi nel Governo, e in certi Parlamentari che vaneggiano su un presunto spreco di fondi, aspetterei a festeggiare. Temo che l’obbligo alla lunga possa rivelarsi un boomerang”.</p>
<div id="stcpDiv">Il consigliere regionale di Articolo UNO – MDP <strong>Piero Ruzzante </strong>ha invece dichiarato: &#8220;Sono soddisfatto che la Corte Costituzionale abbia definitivamente stabilito che la scelta del legislatore nazionale era legittima, com&#8217;era del tutto ragionevole aspettarsi e come avevo sempre sostenuto. Il ricorso di Zaia era assolutamente ingiustificato e strumentale. Sono anche orgoglioso di essere stato tra i firmatari di una proposta di legge regionale volta a reintrodurre l&#8217;obbligatorietà della vaccinazione: garantire la copertura vaccinale è una questione di sicurezza e responsabilità sociale&#8221;.</div>
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		<title>Influenza, parte in Veneto la campagna vaccinale. Pronte 850mila dosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 14:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Coletto]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ pronta a partire in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (e comunque, ovunque entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Ullss [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ pronta a partire in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (e comunque, ovunque entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Ullss in collaborazione con i medici di medicina generale, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute. Allo scopo la Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi di vaccino, in parte già distribuite nelle diverse Ullss.</p>
<p>“L’influenza è sì un male di stagione ma è anche una patologia che può diventare pericolosa e non va sottovalutata”, spiega l’assessore alla Sanità <strong>Luca Coletto</strong> nella nota della Giunta che annuncia l’avvio della campagna. “Il modo migliore per difendersi è il vaccino. Mi auguro quindi – prosegue Coletto &#8211; che il numero di veneti che aderiranno alla campagna sia significativo, e superiore a quello dell’anno scorso, quando si vaccinarono 774.409 persone”.</p>
<p>Secondo i dati presentati dalla Regione, gli ultrasessantacinquenni vaccinati sono stati il 56% degli anziani residenti in Veneto.<ins class="adsbygoogle" data-ad-client="ca-pub-3108091827889185" data-ad-slot="9713970755" data-adsbygoogle-status="done"><ins id="aswift_0_expand"><ins id="aswift_0_anchor"> </ins></ins></ins>“Invito tutte queste persone, e le altre migliaia a rischio per patologia – prosegue l’assessore – a vaccinarsi con convinzione e, in caso di dubbi, a rivolgersi al proprio medico per ricevere le corrette informazioni del caso e a non farsi sviare dal sensazionalismo in negativo che, ad esempio, impazza sul web”.</p>
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<p>Nella nota la Regione evidenzia come siano le stesse statistiche a confermare che l’influenza può essere una malattia complicata. “Dal 2010 a oggi, nel solo Veneto, sono stati necessari oltre 600 ricoveri in ospedale e si sono avuti 95 decessi. Lo scorso anno furono ricoverate 101 persone, che fecero registrare 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi”.</p>
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		<title>Vaccini, Zaia sospende il decreto sulla moratoria</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/09/07/vaccini-zaia-sospende-decreto-sulla-moratoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 12:06:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Lorenzin]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[moratoria]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto ha deciso di sospendere il decreto di moratoria di due anni per l&#8217;applicazione delle norme sui vaccini. Lo scrive l&#8217;agenzia ANSA. &#8220;Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Veneto di allinearsi alla normativa nazionale&#8221;. Ha detto il ministro della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Veneto ha deciso di sospendere il decreto di moratoria di due anni per l&#8217;applicazione delle norme sui vaccini. Lo scrive l&#8217;agenzia ANSA. &#8220;Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Veneto di allinearsi alla normativa nazionale&#8221;. Ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin dopo la decisione della Regione di sospendere l&#8217;esecuzione del decreto. Con la norma della Regione veniva concessa una moratoria di due anni per la presentazione della documentazione vaccinale da parte dei genitori.</p>
<p>La decisione arriva dopo le polemiche interne alla Giunta veneta. <a href="https://www.accadeinzona.it/evidenza/2017/09/07/vaccini-donazzan-critica-sulla-moratoria-decisa-zaia/">L&#8217;assessore Donazzan aveva infatti criticato la norma</a>, dicendosi favorevole all&#8217;obbligo di vaccinazione.<br />
&#8220;Non possiamo permetterci coperture a macchia di leopardo, l&#8217;85% su un territorio, il 95% su quello vicino, perché questo ci esporrebbe al rischio di epidemie, mettendo a repentaglio la salute dei singoli e della collettività, diritti che entrambi sono tutelati dalle buone politiche vaccinali&#8221;, aveva scritto proprio oggi l&#8217;Ordine dei Medici Nazionale, Fnomceo, e di Venezia, in una lettera indirizzata al presidente della regione Veneto Luca Zaia. &#8220;Siamo d&#8217;accordo &#8211; sottolineano &#8211; sul fatto che l&#8217;aspetto organizzativo ha avuto un&#8217;accelerazione repentina, che rischia di creare difficoltà. Ma una moratoria di due anni, anche se nata dal lodevole intento di venire incontro alle famiglie, rischia invece di creare un territorio a due velocità, facendo perdere ai nostri cittadini parte di quello che avevano guadagnato in termini di salute e prevenzione&#8221;.</p>
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