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	<title>vaccino &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Copertura vaccino esavalente in crescita in Veneto. Ciclo di tre dosi per il 93 per cento dei neonati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/06/19/copertura-vaccino-esavalente-in-crescita-in-veneto-ciclo-di-tre-dosi-per-il-93-per-cento-dei-neonati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 17:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall’ultimo rapporto sull’attività vaccinale nella Regione Veneto si evince che, tra tutti i soggetti di età compresa tra i 2 ed i 16 anni, quasi il 96% ha effettuato il ciclo di tre dosi di vaccino esavalente, comprendente anche quello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall’ultimo rapporto sull’attività vaccinale nella Regione Veneto si evince che, tra tutti i soggetti di età compresa tra i 2 ed i 16 anni, quasi il 96% ha <strong>effettuato il ciclo di tre dosi di vaccino</strong> esavalente, comprendente anche quello per il <strong>tetano</strong>. Sono in crescita anche le coperture per singolo anno di nascita, con l’ultima coorte (nati nel 2016) valutata a 24 mesi con una copertura di oltre il 93% per le tre dosi di tetano. Importanti anche i risultati relativi ai dati sulle coperture a 36 e 48 mesi (nati nel 2015 e 2014) che rispetto alle coperture iniziali per il tetano hanno registrato, rispettivamente, circa 1,5 e 2,5 punti percentuali in crescita, a testimoniare il continuo lavoro delle Aziende Ulss sul territorio per promuovere la vaccinazione come elemento di prevenzione delle malattie infettive.</p>
<p>Lo rende noto la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto, in relazione al caso di tetano verificatosi in un bambina, ricoverata presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.</p>
<p>“La sintomatologia –riferiscono i tecnici regionali &#8211; ha avuto inizio con difficoltà di movimento degli arti superiori e della deglutizione. Dall’analisi dell’anagrafe vaccinale regionale, è risultato che la bambina non è mai stata sottoposta ad alcuna vaccinazione raccomandata, compresa quella contro il tetano, a causa di un dissenso espresso dai genitori, nonostante i ripetuti solleciti e inviti a colloquio proposti dall’Azienda ULSS 9 Scaligera in accordo con le procedure regionali per il recupero delle persone non aderenti alle vaccinazioni”.<br />
A febbraio 2019, la Regione aveva effettuato una ricognizione sugli inadempienti all’obbligo vaccinale, dalla quale era emerso che gli inadempienti totali tra zero e tre anni erano 9.339, 7.100 dei quali senza appuntamento fissato per la vaccinazione e 2.239 con appuntamento. Gli inadempienti tra quattro e sei anni erano 9.823, dei quali 7.859 senza appuntamento e 1.964 con appuntamento. Gli inadempienti tra sette e sedici anni erano 54.650, dei quali 47.624 senza appuntamento e 7.026 con appuntamento. Il totale tra zero e sedici anni ammontava a 62.583 inadempienti senza appuntamento e 11.229 con appuntamento.</p>
<p>“Il tetano – precisano gli esperti della Regione &#8211; è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani, un batterio diffusamente presente in natura sotto forma di spore altamente resistenti al calore, all’essiccamento e ai disinfettanti. Le spore possono sopravvivere nell’ambiente esterno anche per anni e contaminano spesso la polvere e la terra. Possono penetrare nell’organismo umano attraverso ferite anche piccole dove si possono trasformare nelle forme vegetative che producono una tossina neurotossica, responsabile dei sintomi della malattia. La tossina è in grado di causare contrazioni e spasmi dolorosi e incontrollabili dei muscoli, che di solito iniziano dal capo, e progrediscono poi verso il tronco e gli arti. Un caratteristico sintomo iniziale è il cosiddetto “riso sardonico”, dovuto alla contrattura dei muscoli del viso, seguito da rigidità del collo, difficoltà di deglutizione, rigidità dei muscoli addominali. Altri sintomi includono febbre, sudorazione, tachicardia. Gli spasmi possono interessare le corde vocali e i muscoli respiratori, tanto da mettere in seria difficoltà la respirazione. Le contrazioni possono essere così violente da produrre anche fratture ossee. Il tetano ha un tasso di mortalità pari al 50%.<br />
È importante ricordare che il tetano non si trasmette da persona a persona. Pertanto per questa malattia non vale la cosiddetta “immunità di gregge”, che si ottiene quando la maggior parte della popolazione è vaccinata. In altre parole, nel caso del tetano il vaccino fornisce solo una copertura individuale ed è quindi fondamentale che ogni persona, adulto o bambino, sia adeguatamente vaccinata per la malattia.<br />
Per un’adeguata copertura vaccinale contro il tetano il calendario vaccinale nazionale prevede 3 dosi nel primo anno di vita (comprese nel cosiddetto vaccino esavalente), un richiamo all’età di 5-6 anni, un richiamo all’età di 14 anni e successivamente richiami ogni 10 anni per tutta la durata della vita”.</p>
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		<title>&#8220;Vaxxed&#8221;, il documentario antivaccino che sta dividendo l&#8217;opinione pubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 11:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[morbillo]]></category>
		<category><![CDATA[REPORT VACCINI]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<category><![CDATA[Vaxxed]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; uno di quei temi dove non c&#8217;è un &#8220;giusto o sbagliato&#8221;. Da sempre l&#8217;argomento vaccini ha diviso l&#8217;opinione pubblica, facendo sfociare animate discussioni tra diversi interlocutori. Figuriamoci se un intero documentario è incentrato proprio sulle cure vaccine contro malattie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno di quei temi dove non c&#8217;è un &#8220;giusto o sbagliato&#8221;. Da sempre l&#8217;argomento vaccini ha diviso l&#8217;opinione pubblica, facendo sfociare animate discussioni tra diversi interlocutori. Figuriamoci se un intero documentario è incentrato proprio sulle cure vaccine contro malattie ancora oggi pericolose per l&#8217;essere umano.</p>
<p>Sarà proiettato a Padova domani, 5 aprile alle ore 21, il documentario &#8220;Vaxxed&#8221; al Porto Astra di via Santa Maria Assunta con il Patrocinio del Comune.</p>
<p>Il discusso film, affronta il delicato problema delle vaccinazioni e si interroga sui presunti legami tra vaccini e autismo. Nel corso della serata Incontro con il pubblico e dibattito sul tema: “Libertà di scelta terapeutica, caccia alle streghe e tutela della salute”.<br />
Saranno presenti ed interverranno: il <strong>Prof. Ivano Spano</strong> (Docente all’Università di Padova, sociologo e Responsabile della Società Italiana Medicina Psicosomatica di Padova), i medici <strong>Dott. Paolo Rossaro</strong>, <strong>Dott. Paolo Girotto</strong>, <strong>Dott. Massimo Presacco</strong> e <strong>Ferdinando Donolato</strong> (presidente Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni).</p>
<p>Non si fa attendere la dura la reazione dell’Assessore regionale alla sanità <strong>Luca Coletto</strong> alla notizia che domani, a Padova, sarà proiettato il documentario antivaccinista “Vaxxed” e commenta: “<em>la proiezione di quel documentario non è un’iniziativa di libertà, ma uno sfregio al buon senso e una sfida alla Regione che ha avuto il coraggio di confermare il non obbligo vaccinale, sostituendolo con una seria e capillare informazione alle famiglie che sta dando risultati importanti, con le adesioni al vaccino in crescita per tutte le tipologie e al 92,6% per il temuto e pericoloso morbillo. Invito tutti a non andarlo a vedere</em>”.</p>
<p>“<em>E’ assurdo</em> – commenta Coletto. <em>Tutto il sistema sanitario veneto da anni sta facendo un faticoso e capillare lavoro d’informazione per favorire l’adesione consapevole e informata delle famiglie, poi arriva questo documentario, peraltro già bocciato da Parlamento Europeo, Senato italiano e Ministero della Salute, con il rischio di farci fare pericolosi passi indietro perché, purtroppo, gli allarmi fanno molto più rumore, e male, delle informazioni”.</em></p>
<p>“<em>Mentre spero che il buon senso prevalga e la proiezione venga annullata o, in subordine, che la gente scelga qualcosa di diverso come passatempo</em> – conclude Coletto –<em> dedico a Vaxxed i risultati dell’ultimo Report sull’andamento vaccinale in Veneto che, mai come in questo caso, è bene ricordare”</em>.</p>
<p><strong>SINTESI REPORT VACCINI VENETO 2016</strong></p>
<p>Mentre in Italia è ancora “<strong>allarme morbillo</strong>”, con un aumento del <strong>230% dei casi</strong> da gennaio 2017, la situazione in Veneto è al momento sotto controllo ed è continuamente monitorata, con un numero di casi che al momento non suscita allarme. Non solo, ma le coperture vaccinali sono in significativo aumento. Per il morbillo, in particolare, è stata fatta una rilevazione mirata alla valutazione di tutta la popolazione compresa tra i 2 ed i 18 anni, con un risultato di <strong>copertura vaccinale pari al 92,6%</strong>; tale fascia d’età consente di valutare appieno una buona protezione da questa malattia. Rilevante è l’aumento per l’ultimo anno osservato, quello dei <strong>nati nel 2014</strong>, che tocca l’<strong>89,2%</strong> con un aumento di due punti rispetto al precedente rilevamento.</p>
<p>In significativo aumento, tra i tanti, anche il vaccino antipolio, che ha raggiunto, sempre considerando la popolazione<strong> tra 2 e 18 anni</strong>, una <strong>copertura al 95,7%</strong> per la prima dose e al 94,5% per la seconda.</p>
<p>In evidente calo, secondo il report, sono anche i dinieghi a vaccinare i propri figli, scesi in un breve periodo dal 6,4% a 5,1%.</p>
<p>Prendendo in considerazione altri vaccini tra i più conosciuti, quelli per la difterite e polio risultano avere una copertura del 92%; per il tetano 92,4; per la pertosse 92%; per l’epatite B il 91,4%; per l’hib (haemophilus influenzae) il 91,2%.</p>
<p>Nelle nuove schede ministeriali di rilevazione sono state inserite anche nuovi tipi di coperture: in Veneto, quella per la parotite è all’89%; per la rosolia all’89,1%; per la varicella all’86,8%; per il meningococco C al 91,7%; per lo pneumococco (ciclo completo) all’85,5%.</p>
<p>Bene anche la valutazione per il temuto papilloma virus, causa del tumore della cervice dell’utero: a fine 2016, per le ragazze nate tra il 1996 ed il 2004 (200.323 ragazze), risultano una copertura pari al 79,8% per la prima dose e del 76,1% per il ciclo completo.</p>
<p>Molto rilevante è infine l’adesione alla vaccinazione papilloma virus dei maschi, che ha visto il primo gruppo chiamato attivamente (nati nel 2004) raggiungere una copertura del 62,7% per la prima dose ed un completamento del ciclo vaccinale già del 53,5%.</p>
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