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	<title>Valeria Porelli &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>L&#8217;assessore Porelli contro il Ddl Pillon: &#8220;Segnale di arretramento culturale&#8221; -VIDEO-</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 16:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>“Il disegno di legge Pillon rappresenta un arretramento culturale perché prevede regole standard da applicare a tutte le separazioni, senza fare gli opportuni distinguo, come è imprescindibile fare nel diritto di famiglia, a partire dagli interessi dei minori&#8221;. E&#8217; una critica senza giri di parole quella dell’assessore alle risorse umane con delega alle pari opportunità del Comune di Vicenza<strong> Valeria Porelli</strong>.</p>
<p>Obiettivo il disegno di legge che prende il nome dal senatore della Lega primo firmatario del testo. Un ddl oggetto di tante critiche in queste settimane, non ultima quella del vicepremier Luigi Di Maio, che ieri ha annunciato di voler chiedere modifiche al testo soprattutto per quanto riguarda il tema dell&#8217;affidamento dei figli in casi di divorzio.</p>
<p>Sabato 10 novembre alle ore 10 a partire dall&#8217;Esedra di Campo Marzo si terrà un corteo contro il disegno di legge Pillon. Il corteo fa parte di una mobilitazione generale indetta dall&#8217;associazione nazionale DIRE ed è in programma in molte piazze d&#8217;Italia.</p>
<p>&#8220;All&#8217;iniziativa prenderò parte anch&#8217;io, in primis come professionista, facente parte dell&#8217;Osservatorio del diritto di famiglia&#8221;, ha aggiunto l&#8217;assessore. &#8220;Le stesse procedure previste dal disegno di legge sono segno di un arretramento strutturale in quanto, distinguendo il genitore ricco da quello povero, vanno ad incrementare le situazioni di violenza economica”.</p>
<p>Il tema del ddl Pillon è stato sollevato questa mattina, venerdì 9 novembre, nel corso di una conferenza stampa di presentazione delle iniziative legate alla Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre. Il programma è stato presentato a Palazzo Trissino dall’assessore Porelli e dalla presidente dell&#8217;associazione Donna chiama Donna onlus che gestisce il Centro comunale Antiviolenza Maria Zatti. &#8220;Il ddl introduce l&#8217;obbligo della mediazione a pagamento. Un obbligo che, nel caso di violenza, è vietata dalla Convenzione di Istanbul&#8221; ha sottolineato Maria Zatti. &#8220;Questa proposta di legge è adultocentrica, non tiene conto delle esigenze dei figli, ci farebbe tornare indietro di 50 anni&#8221;.</p>
<p>Dal 9 novembre al 3 febbraio sono in programma spettacoli teatrali, convegni, serate informative, eventi sportivi, marce e cortei, tavole rotonde, presentazione di libri e mostre. Tutti gli eventi hanno un unico filo conduttore: la riflessione sul tema della violenza alle donne. La maggior parte degli appuntamenti è ad ingresso libero; alcuni prevedono la raccolta di offerte per sostenere progetti specifici.</p>
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		<title>Tumore al seno, la Basilica Palladiana si tinge di rosa per la campagna di prevenzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 15:20:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[AIRC]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Valeria Porelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri sera lunedì 1 ottobre la Basilica palladiana si è tinta di rosa per la campagna sulla prevenzione del tumore al seno promossa dall&#8217;Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e da Anci. Anche il Comune di Vicenza, infatti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Ieri sera lunedì 1 ottobre la Basilica palladiana si è tinta di rosa per la campagna sulla prevenzione del tumore al seno promossa dall&#8217;Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e da Anci.</p>
<p class="western">Anche il Comune di Vicenza, infatti, ha aderito all&#8217;iniziativa con il suo monumento più rappresentativo, con il sostegno dell&#8217;assessore alle risorse umane con delega alle pari opportunità Valeria Porelli che dichiara: &#8220;Il Comune di Vicenza ha accolto con favore l&#8217;invito ad aderire alla campagna promossa da Anci-Airc, considerata l&#8217;importanza dell&#8217;argomento. Illuminare di rosa il monumento più importante della città testimonia l&#8217;attenzione al tema da parte dell&#8217;ufficio pari opportunità che ritiene importante contribuire alla diffusione di tutte le iniziative utili a promuovere la prevenzione del tumore che colpisce la popolazione femminile&#8221;.</p>
<p class="western">Per colorare di rosa la Basilica l&#8217;assessorato alla cultura ha utilizzato i proiettori installati per il videomapping.</p>
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		<title>Carta dei diritti della bambina, il Comune di Vicenza aderisce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 17:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Carta dei diritti della bambina]]></category>
		<category><![CDATA[Valeria Porelli]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Oggi la giunta comunale ha aderito alla nuova Carta dei diritti della bambina rispondendo ad un invito della presidente della commissione regionale per le pari opportunità che si è rivolta a tutte le amministrazioni locali &#8211; ha spiegato l&#8217;assessore alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi la giunta comunale ha aderito alla nuova Carta dei diritti della bambina rispondendo ad un invito della presidente della commissione regionale per le pari opportunità che si è rivolta a tutte le amministrazioni locali &#8211; ha spiegato l&#8217;<strong>assessore alle risorse umane Valeria Porelli</strong> -. Si tratta di un progetto lodevole, promosso da Fidapa, finalizzato a combattere la discriminazione delle donne con particolare attenzione alla fascia d&#8217;età tra i 10 e i 20 anni. In tal senso il Comune si impegna a promuovere e sostenere le iniziative a contrasto delle discriminazioni.&#8221;</p>
<p>&#8220;La Carta dei diritti della bambina ha una lunga genesi e si inserisce nel programma dell&#8217;agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile &#8211; sono intervenute <strong>per Fidapa BPW la presidente Elena Faggian Iachemet e la tesoriera Francesca Ruta</strong> -: 60 milioni di bambine che hanno oggi 10 anni rischiano che i loro diritti non vengano tutelati, tra cui il diritto all&#8217;istruzione, alla salute, alla protezione, alla famiglia. Pertanto, le bambine di oggi possono dare vita a tutto il loro potenziale entro il 2030 se avranno ricevuto l&#8217;adeguata attenzione anche dal mondo della scuola, delle istituzioni con azioni formative alle famiglie e ai giovani. Il mondo non si sarà sviluppato adeguatamente se ciò non accade, è quanto sostengono le Nazioni Unite. Ricordiamo, inoltre, che non si sono ancora scardinati gli stereotipi che mettono le ragazze in secondo piano&#8221;.</p>
<p>&#8220;A questa mia prima delibera che fa riferimento alle pari opportunità, e di cui vado particolarmente fiera, seguirà a breve un nuovo provvedimento. Mi occuperò, infatti, di ripristinare la consulta delle associazioni femminili introdotta nel 2013 dallo Statuto comunale e che scade alla fine di ogni mandato amministrativo&#8221; &#8211; ha precisato <strong>Porelli</strong>.</p>
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