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	<title>velcofin vicenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>A Tortona vince Eco Program, ma VelcoFin saluta i play-off con una prova di grandissimo orgoglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2018 13:46:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Castelnuovo Scrivia]]></category>
		<category><![CDATA[Eco Program-VelcoFin]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quaranta minuti per sognare di continuare il cammino e per guardare in faccia la dura realtà della stagione che va in archivio. Quaranta minuti di&#8230; lacrime e sangue: le prime sono quelle che, silenziose e composte, scorrono lungo più di un volto biancorosso alla sirena finale, il secondo è quello che sgorga copioso dall&#8217;arcata sopraccigliare destra di Melisa Brcaninovic e dal cuoio capelluto di capitan Lucia Ferri (rispettivamente 5 e 4 punti di sutura), a testimonianza di una gara agonisticamente intensa e durante la quale nessuno ha lesinato energie fisiche e mentali per aggiudicarsi la posta in palio.</p>
<p>Vince <strong>Castelnuovo Scrivia</strong>, grazie ad un&#8217;importante prova di squadra, alla serata da incorniciare esibita da Madonna, alla superiorità sotto i tabelloni (43-31, 13 offensivi) e a quel <strong>parziale di 28-18</strong> che, nella terza frazione, assesta una fortissima spallata alla partita. <strong>Eco Program</strong> accede alla Semifinale del Girone Nord, dove andrà ad incontrare Villafranca sul <strong>legno scaligero</strong> e a metà della settimana entrante. <strong>VelcoFin</strong>, dal canto suo, saluta il campionato a testa altissima, con la consapevolezza di aver meritatamente conquistato un posto fisso nei piani nobili della <strong>classifica</strong>, con la certezza di essere divenuta squadra dopo la rivoluzione copernicana estiva, con l&#8217;orgoglio di aver sportivamente “combattuto” sino all&#8217;ultimo pallone disponibile e di aver sempre cercato di andare oltre i propri limiti. E se gridano vendetta tanto quei 28 punti concessi alle padrone di casa dopo il riposo lungo, quanto gli errori in fase difensiva, divenuti vera manna per l&#8217;attacco piemontese, meritano l&#8217;applauso sia il “ritorno” del secondo periodo (dal 30-23 del 7&#8242; al 32-30 dell&#8217;intervallo) che lo straordinario sforzo prodotto tra 7&#8242; e 9&#8242; dell&#8217;ultimo quarto (da 73-62 a 75-71) che, a 1&#8217;40” dai saluti, sembrava poter scrivere una storia dal finale non annunciato.</p>
<h3>CRONACA DEL MATCH</h3>
<p><strong>1° periodo</strong> &#8211; Zanetti, che capitalizza il cioccolatino servitole da Brcaninovic, e Stoppa dal mezzo angolo aprono i giochi, l&#8217;1/2 di Santarelli (1° Madonna) corona lo 0-5 esterno, poco prima che il 2&#8242; vada a chiudersi per lasciar spazio alla seconda infrazione di Ferri che, in avvio del 3&#8242;, forza l&#8217;ingresso di Gamba nelle fila delle viaggianti. La prima realizzazione dal campo targata Madonna più due liberi di Ljubenovic (1° Zanetti) danno la stura ad un devastante parziale di 14-0 che, con 4&#8217;29” sul cronometro, proietta Castelnuovo sino al 14-5: protagoniste ancora Madonna (tripla sulla persa di Zanetti e 2/2 dalla linea sul 1° Gamba dopo il turnover Stoppa), Katshitshi (più aggiuntivo sul 2° Gamba) e ancora l&#8217;ispirata Tayara (9 personali) che attacca il ferro dal palleggio lasciando di stucco la distratta difesa berica. Il tracciante di Federica Destro scuote gli animi biancorossi, i due personali di Brcaninovic e l&#8217;appoggio di Zanetti trascinano Vicenza al -4 (16-12) a 2&#8217;03” dal mini riposo. Libero Ljubenovic (1° F. Destro), più Corradini e 2/2 Brcaninovic (1° Giacomelli) ed ecco il 19-14 che chiude il tempino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2° periodo</strong> &#8211; La linea di fondo, che la bosniaca sfrutta a dovere, conduce VelcoFin ad un possesso pieno di ritardo (19-16, 1&#8242;), Giacomelli (2/2) e Madonna confezionano il 25-18 del 4&#8242;, dopo l&#8217;infortunio, non grave, di Katshitshi che, presto, tornerà applaudita sul legno. Maggiore incidenza, invece, ha quello in cui incorre Brcaninovic, che, da una furibonda lotta nel pitturato, esce con il volto sanguinante quando mancano ancora 5&#8217;09” al riposo lungo: Melisa abbandona il campo &#8211; vi rimetterà piede, con adeguato turbante protettivo, ad inizio del 3° periodo &#8211; per le debite cure, Colli mette un solo libero sul 1° di Martina Destro, risponde Stoppa (26-20, 5&#8217;28”) che, 18” più tardi, incespica nella terza penalità, offrendo a Madonna la linea della carità per il 28-20. Santarelli dai 6.75 e il piazzato di Madonna ascrivono a referto il 30-23 del 7&#8242;, cinque punti tutti di Monaco (tripla e jumper in vernice) forzano la sospensione di coach Pozzi sul 30-28 e 2&#8217;02” da giocare, con Scrivia che riesce a mantenere inalterato il piccolo margine sino allo scadere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3° periodo</strong> &#8211; Lo splendido uso del piede perno di casa Stoppa sancisce la temporanea parità (32-32) in apertura della terza frazione, Madonna punisce in beata solitudine dall&#8217;arco (35-32, 1&#8242;), ma quattro punti di Ferri nel pitturato certificano il sorpasso VelcoFin con il 35-36 del 3&#8242;, subito rintuzzato dal drive della solita Madonna. Vicenza si scopre ancora avanti al 4&#8242; (37-39), poi cala il buio: parziale castelnovese di 14-0 (Madonna, 2+3 di Rosso, tracciante di Giacomelli, libero Madonna sul tecnico alla panchina biancorossa e sontuoso rimbalzo offensivo trasformato da Katshitshi) e Scrivia avanti 51-39 a 3&#8217;56” dall&#8217;ultimo mini riposo. Due personali di Mingardo e uno di Zanetti spingono Vicenza sotto la doppia cifra di svantaggio (51-42, 8&#8242;), il canestro di Katshitshi e i traccianti liberati da Stoppa e Corradini dicono che le viaggianti sono in ritardo di 12 (60-48), con 28 subiti nel quarto. Troppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4° periodo</strong> &#8211; I primi 2&#8242; scivolano via all&#8217;insegna di Katshitshi: 2/2 per il 62-48 (2° Santarelli), 4° personale che spedisce Stoppa in lunetta (2/2 e 62-50), tripla del 65-50 all&#8217;1&#8217;59” con Zanetti già a sedere per raggiunto limite di falli. E&#8217; di nuovo la lunga di casa a confermare il +15 (67-52, 4&#8242;), Stoppa dall&#8217;arco e Brcaninovic in penetrazione sinistra scrivono -10 VelcoFin (67-57), “consigliando” il minuto Eco Program: dal quale escono Giacomelli (2/2 e 69-57, 5&#8242;), Brcaninovic (and1, 69-60) e Katshitshi, che beneficia dell&#8217;illuminata Madonna per il 71-60 a 4&#8217;54” dall&#8217;epilogo. Proprio il giovane prospetto torinese saluta anzitempo (5° fallo) la compagnia, fornendo a Brcaninovic il 2/2 del 71-62 (6&#8242;), prima che Ljubenovic ristabilisca la doppia cifra (73-62) di margine a 3&#8217;47” dall&#8217;epilogo. Fatturando, almeno parzialmente, i viaggi in lunetta, VelcoFin ritorna a -9 (73-34, 1/2 Monaco sul 5° Giacomelli al 7&#8242;), ma la il coast to coast in solitaria permette a Madonna di ristabilire il +11 (75-64) interno solo 7” più tardi e complice un&#8217;altra disattenzione vicentina. La reazione è veemente: 0-7 veneto, che trae linfa anche del 3+2 di Santtarelli dopo i personali della bosniaca, e VelcoFin è lì: 75-71, 1&#8217;40” sul display e timeout Castelnuovo, con il team di coach Chimenti che sa di avere poco tempo a disposizione e pari energie da spendere. Dal “minuto”, però, escono il drive di Corradini, 5° fallo e infortunio di Ferri, 5° Santarelli, un paio di liberi e&#8230; la qualificazione di casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ECO PROGRAM CASTELNUOVO SCRIVIA &#8211; VELCOFIN VICENZA 79-71</strong></p>
<p><strong>ECO PROGRAM</strong>: Corradini 7 (2/6, 1/2), Rosso 5 (1/2, 1/7), Katshitshi 17 (5/8, 1/1), Madonna 26 (6/9, 3/5), Vitari, Colli 3 (1/2, 0/3), Ljubenovic 14 (4/7, 0/1), Giacomelli 7 (0/2, 1/3). Repetto, Algeri, Giangrasso e Serpellini ne. <strong>All</strong>. F. Pozzi</p>
<p><strong>VELCOFIN</strong>: M. Destro, Monaco 9 (1/2, 2/5), Mingardo 2 (0/4, 0/1), F. Destro 3 (1/1, 0/2), Stoppa 16 (4/7, 2/4), Gamba (0/2), Ferri 8 (3/4), Brcaninovic 17 (4/8, 0/4), Santarelli 8 (0/4, 2/4), Zanetti 8 (2/4, 0/1), Pizzolato e V. Maculan ne. All. J. Chimenti</p>
<p><strong>ARBITRI:</strong> L. Attard di Priolo Gargallo e E. Mura di Cagliari</p>
<p><strong>NOTE</strong>: uscite per cinque falli Zanetti (V) al 31&#8217;50” (62-50), Katshitshi (EP) al 35&#8217;52” (71-60), Giacomelli (EP) al 36&#8217;42” (73-63), Ferri (V) al 38&#8217;52” (77-71), Santarelli (V) al 39&#8217;28” (78-71). Tecnico alla panchina VelcoFin al 25&#8217;52” (48-39). Tiri da 2: EP 19/36, V 15/36; tiri da 3: EP 7/22, V 6/21; tiri liberi: EP 20/30, V 23/29; rimbalzi (O+D): EP 43 (13+30), V 31 (7+24); pe-re: EP 11-6, V 10-6; assist: EP 13, V 9. Parziali: 19-14; 13-16 (32-30); 28-18 (60-48); 19-23 (79-71).</p>
<p>Ufficio stampa VelcoFin Vicenza</p>
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		<title>Eco Program-VelcoFin, in attesa della sfida le parole di capitan Lucia Ferri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 May 2018 06:42:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una vittoria per parte, rigorosamente e vicendevolmente in trasferta, durante la stagione regolare: con l&#8217;Eco Program sugli scudi (45-62), all&#8217;andata e sul legno di una VelcoFin orfana di Valentina Stoppa, e Vicenza corsara, al ritorno (51-59) nel fortino di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una vittoria per parte, rigorosamente e vicendevolmente in trasferta, durante la stagione regolare: con l&#8217;Eco Program sugli scudi (45-62), all&#8217;andata e sul legno di una VelcoFin orfana di Valentina Stoppa, e Vicenza corsara, al ritorno (51-59) nel fortino di un Castelnuovo Scrivia privo di Adelaide Algeri.</p>
<p>Tanto a metà Gennaio quanto a fine Aprile, a perderne o guadagnarne potevano essere solo le venete, escluse dalla F8 di Coppa Italia al giro di boa &#8211; complici proprio le sconfitte con Albino e Scrivia &#8211; e protese &#8211; purtroppo senza esito &#8211; all&#8217;inseguimento della quinta posizione prima dell&#8217;ultimo confronto. E così, all&#8217;apertura dell&#8217;appendice di stagione, le formazioni guidate da Fabio Pozzi e Jonata Chimenti saranno nuovamente l&#8217;una contro l&#8217;altra armata, per aggiudicarsi la “gara unica” di un Quarto di Finale che nulla ha del Play-Off normalmente inteso e molto, invece, dello spareggio vero e proprio. E chi, dai quaranta minuti di Tortona, uscirà con i due punti in palio, avrà poi il privilegio di battersi con la vincente tra Ecodent e Il Ponte Casa d&#8217;Aste: che, qualora a sorridere fossero Ferri &amp;C., vorrebbe dire a Villafranca, in caso di successo scaligero, oppure al PalaGoldoni di Vicenza, se dovesse imporsi Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sette giorni dopo la trasferta in terra piemontese, VelcoFin riprende dunque il cammino in direzione Alessandria, con l&#8217;assoluta certezza di andare a giocare una gara “senza domani”, affrontando un&#8217;avversaria che, davvero, non vorrà dare l&#8217;addio alla stagione di fronte al pubblico amico. Quasi a voler attribuire alla partita il carattere dell&#8217;equilibrio, se la franchigia di casa esibisce, a buon diritto, il biglietto da visita delle sei affermazioni interne raccolte nella seconda fase del torneo, quella vicentina replica sbandierando i 12 punti messi in saccoccia nello stesso arco di tempo e in versione viaggiante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le dichiarazioni di capitan Lucia Ferri.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Arriviamo all&#8217;appuntamento con i Quarti cercando di preparare al meglio la partita e ben consapevoli che l&#8217;impegno sarà tutt&#8217;altro che semplice. Scrivia è una buona squadra che, durante il campionato, non ha solamente condotto un percorso regolare, ma è anche riuscita, al ritorno e in trasferta, a battere il Geas oggi neopromosso in A1. Sappiamo anche di essere in equilibrio negli scontri diretti e, dato che la scorsa settimana abbiamo giocato e vinto sul loro parquet, siamo certi di avere le carte in regola per tentare l&#8217;impresa. Che cosa faremo? Come filosofia personale e anche di squadra, l&#8217;idea è sempre quella di partire dalla difesa: se si riesce a far fare un punto in meno alle avversarie, si vince. Anche perché le piemontesi hanno a disposizione tiratrici assai pericolose dall&#8217;arco e possono contare su un organico dotato di buon equilibrio tra esterne e interne. Dovremo avere mille occhi e tutti bene aperti. Quanto all&#8217;attacco, cercheremo di essere così brave da sfruttare ogni loro più piccolo errore. Lo abbiamo fatto qualche giorno fa e, indubbiamente, Corradini &amp;C. avranno lavorato per ridurre al minimo i punti deboli. Starà a noi individuarli e sfruttare i vantaggi che, di conseguenza, sapremo creare</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le luci della ribalta si accenderanno sulla sfida tra <strong>Eco Program e VelcoFin</strong> domani, <strong>Sabato 5 Maggio, alle 21</strong> e tra le mura del Palasport “Uccio Camagna” di Tortona: arbitri Luca Attard di Priolo Gargallo e Emmylou Mura di Cagliari. (Ufficio Stampa VelcoFin)</p>
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		<title>VelcoFin &#8211; Carugate: biancorosse alla penultima in casa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2018/04/15/velcofin-carugate-biancorosse-alla-penultima-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 08:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<hr />
<p>Può una squadra, che ha raccolto un solo successo nelle undici giornate di ritorno sin qui disputate, incutere timore a chi vanta ben undici vittorie in più per una differenza pari a ventidue punti in classifica? Certo che può. Eccome se può. E non solo per lo spauracchio, agitato dai più e dalla cabala, che corrisponde alla fatidica “legge dei grandi numeri”, ma, anche e soprattutto, perché Carugate ha un bisogno, quasi disperato, di muovere la classifica. Per evitare quell&#8217;ultimo posto, propedeutico alla retrocessione diretta e non più in condominio con S. Martino &#8211; vincente su Cagliari (63-58) nell&#8217;anticipo &#8211; e raggiungere, a quota 12, Cus, Fanola e Pordenone: così da individuare chi scivolerà in B e quali saranno le due portacolori del Girone Nord destinate ad incrociare 14^ e 15^ del Sud nella roulette dei play-out.</p>
<p>Al momento <strong>Carosello</strong> vanta un favorevole quoziente canestri negli scontri diretti tanto con le lupe (1-1 e +7), quanto nei confronti delle isolane (1-1 e +21), mentre la sfida con G&amp;G andrà in scena proprio all&#8217;ultima giornata: dovesse servire, alle lombarde non resterebbe che provare a recuperare il -8 (65-73) dell&#8217;andata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma, quella che, oggi pomeriggio, calcherà il legno del <strong>PalaGoldoni</strong> sarà un&#8217;antagonista votata e determinata al sacrificio, pronta a gettare in campo ogni più remota stilla di energia fisica e mentale con l&#8217;obbiettivo di aggiudicarsi la prima delle quattro “finali” che l&#8217;attendono, per conservare il diritto a restare nella categoria. Proprio le stesse gare di grande peso specifico che, in ottica diversa e proiettata all&#8217;appendice di stagione, fanno bella mostra di sé nell&#8217;agenda di una VelcoFin focalizzata a difendere il sesto posto in graduatoria &#8211; 32 punti in coabitazione con Milano, sino all&#8217;ultima giornata sin qui disputata &#8211; e, possibilmente, ad attaccare il quinto, forte del doppio successo confezionato a spese di Tec-Mar, a sua volta abbarbicata (34) al gradino superiore. Al di là del calendario altrui e delle trappole che potrebbe riservare &#8211; Crema avrà Sanga e Fanola fuori, Costa e Villafranca in casa, mentre Il Ponte Casa d&#8217;Aste, oltre a Tec-Mar, sarà tra le mura amiche anche con S. Martino: in trasferta, invece, con Albino e Ecodent &#8211; Vicenza deve assolutamente guardare alle proprie scadenze nella regular season, ormai prossima all&#8217;epilogo. L&#8217;arrivo di Carosello farà scivolar via la penultima gara interna: l&#8217;ultima cadrà Sabato 21 Aprile con le biancorosse chiamate a ricevere Albino, dopo la trasferta a Marghera e prima del viaggio a Castelnuovo Scrivia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Risultati a parte &#8211; ed è quanto meno curioso che il team di coach Andrea Piccinelli abbia ottenuto gli unici due punti, dopo il giro di boa, in casa del Selargius e giusto pochi giorni dopo il passaggio di Valentina Fabbri dalla Sardegna alla Lombardia &#8211; la presenza delle “torri gemelle” (c&#8217;è anche Laura Zelnyte, espulsa in via del Ginestrino per una presunta spintarella rifilata a Irene Gamba) potrebbe creare più di un grattacapo ad una VelcoFin che, alla voce “5” di ruolo, non trova nominativi in elenco, dato che a presidiare il pitturato berico sono i due “4 e&#8230; mezzo” che rispondono all&#8217;anagrafe come Lucia Ferri e Eleonora Zanetti. Vere “leonesse” sul parquet, ma pur sempre in difetto di centimetri nei confronti dei pinnacoli carugatesi. Se, poi, aggiungiamo che proprio Zanetti, da qualche tempo, fatica a trovare il fondo della retina, che la stessa Stoppa deve ritornare a dare del “tu” al canestro, che Camilla Mingardo sarà ancora in panchina nella versione spettatrice non pagante &#8211; e le aspettative di rientro sono dirette a&#8230; Marghera &#8211; diventa inevitabile che l&#8217;indice di preoccupazione salga a dismisura. In settimana lo staff tecnico berico &#8211; coach Jonata Chimenti e il suo vice, Carmelo Gorgone &#8211; ha riservato grande attenzione alle possibili evoluzioni tattiche del confronto, nel quale le “lunghe” saranno costrette ad un dispendio fisico straordinario &#8211; e, nell&#8217;aspetto tecnico, all&#8217;applicazione maniacale del tagliafuori &#8211; mentre le “piccole” avranno il non facile compito di contenere le penetrazioni delle pari ruolo avversarie, senza dimenticare di chiudere le linee di passaggio per rendere difficoltoso ogni possibile servizio diretto in vernice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VelcoFin Vicenza vs Carosello Carugate</strong> andrà in scena, oggi,  Domenica 15 Aprile sul parquet del PalaGoldoni: tip-off alle 18.00, arbitri Stefano Di Bernardo e Fabrizio Suriano, entrambi di Torino</p>
<p>Fonte: Ufficio stampa VelcoFin Vicenza</p>
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		<title>Basket: VelcoFin Vicenza ghiotta di Crema ma la vittoria non scaccia la crisi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/04/05/basket-velcofin-vicenza-ghiotta-di-crema-ma-la-vittoria-non-scaccia-la-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 15:37:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vittoria scaccia crisi? No. Solo due punti di assoluta serenità: un&#8217;affermazione che spazza via un momento non propriamente esaltante, ricostruisce alcune certezze di casa VelcoFin &#8211; difesa docet, 4 punti concessi nella seconda frazione, 3 nella terza e 8 nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vittoria scaccia crisi? No. Solo due punti di assoluta serenità: un&#8217;affermazione che spazza via un momento non propriamente esaltante, ricostruisce alcune certezze di casa <strong>VelcoFin</strong> &#8211; difesa docet, 4 punti concessi nella seconda frazione, 3 nella terza e 8 nella quarta &#8211; e afferma, una volta di più, lo “spirto guerrier” di un gruppo che certo non fa un passo indietro quando si tratta di gettare in campo tutto quanto possa rivelarsi utile alla causa.</p>
<p>E così, in una stagione dove un successo o una sconfitta possono sparigliare le carte in tavola e assestare improvvisi scossoni alla classifica, Vicenza sale un gradino della possibile griglia play-off, lascia alle spalle Udine e Marghera, raggiunge Milano e, virtualmente (+5 negli scontri diretti), lo supera, per puntare la barra proprio in direzione Crema, ancora un passo avanti a Ferri&amp;C., ma in difetto nella sfida incrociata (0-2) e attesa da un calendario che, a ben guardare, sembra un tantino più complicato di quello biancorosso. Ciliegina sulla torta, il team di coach Chimenti finalmente “sbanca” il <strong>PalaGoldoni</strong>, assolutamente avaro di giornate felici da inizio 2018 e quasi trasformatosi in invisibile fattore negativo. Di invisibili, ora, sono rimasti due angoli del parquet, complice un impianto d&#8217;illuminazione che, direbbero da queste parti, “come il tempo è rimasto da sposare e fa quel che vuole”. Tradotto, a volte funziona a volte meno.</p>
<p>La sfida tra Vicenza e Crema non solo rivede Brcaninovic ritrovare il canestro con la usuale confidenza (20, 57% dal campo e anche 9 rimbalzi), ma saluta anche una Ferri dominatrice dei tabelloni con ben 11 catture sulle 44 di squadra. E, soprattutto, accende le luci della ribalta su Federica Destro &#8211; fresca di scudetto U20 con la sorella Martina e Irene Gamba &#8211; che, di fronte alle “colleghe tricolori” lombarde &#8211; al secolo Giulia Togliani e Francesca Parmesani &#8211; scrive 16 sullo score personale (50% dal campo e 21 di plus-minus), stabilendo il suo high career in casacca VelcoFin e dimostrando che impegno e lavoro, piano piano, producono frutti succosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Primo periodo</strong> &#8211; VelcoFin non deroga dal quintetto abituale (Santarelli, F. Destro, Brcaninovic, Zanetti e Ferri), Tec-Mar si affida alle tre esterne Rizzi, Capoferri e Ciaccialanza, con Benic (6 rimbalzi) ad aiutare Nori nel pitturato. L&#8217;avvio e quasi tutto a favore delle viaggianti, Benic, Nori e Caccialanza firmano i primi 6 punti esterni mentre Vicenza trova ossigeno solo da F. Destro che, dopo tre attacchi andati a vuoto, dapprima in jumper e poi in penetrazione sigla il 4-6 del 3&#8242;, guadagnando la panchina, assieme a Ferri, a beneficio di Monaco e Stoppa. Da lì e per i successivi 4&#8242; c&#8217;è solo Crema: Caccialanza dall&#8217;arco, poi Capoferri, infine la nuova entrata Parmesani in contropiede costruiscono lo 0-7 che, a 1&#8217;12” dalla prima sirena, vale il 4-13 e forza la sospensione biancorossa. Due personali (fallo Parmesani) permettono a Brcaninovic di “muovere” il suo tabellino e regalare alla squadra il 6-13 che introduce al primo mini riposo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Secondo periodo</strong> &#8211; Trascorrono 19” e Monaco imbuca il -5 (8-13) sciupando, però, l&#8217;aggiuntivo sul 1° di Mandelli: l&#8217;1/2 targato Rizzi (1° Monaco allo scadere dei 24”) riporta Crema avanti di 6, poi Brcaninovic da sotto e il drive sinistro di Ferri spingono le padrone di casa al -2 del 12-14, con 4&#8217;57” sul cronometro e timeout delle viaggianti. Dal quale Tec-Mar esce incespicando nella 3^ infrazione di Caccialanza, che ne suggerisce la sostituzione con G. Togliani e “chiama” il bonus ospite. Tocca a F. Destro ricondurre tutto al punto di partenza (14-14, 7&#8242;) e alla bosniaca completare il parziale interno (10-1) che spinge VelcoFin al primo vantaggio (16-14, 8&#8242;) dell&#8217;incontro. Parmesani mette un 2+1 sul 1° di Gamba, l&#8217;assist di Santarelli regala a Ferri un facile lay-up e a Vicenza il vantaggio minimo (18-17) all&#8217;intervallo lungo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Terzo periodo</strong> &#8211; I primi 3&#8242; della terza frazione certo non possono definirsi all&#8217;insegna dello spettacolo, se è vero che la cronaca registra solo una grande difesa di casa che, al 2&#8242;, costringe Tec-Mar all&#8217;infrazione di 24 secondi. Il tempo per un bel movimento spalle a canestro di Nori, che frutta il 18-19 al 4&#8242;, e l&#8217;onda VelcoFin prende improvvisamente forma: 4 punti di Brcaninovic dicono 22-19 (6&#8242;), ancora la difesa forza la persa cremasca per 24” e prima che dalle mani di Zanetti esca il 24-19 che vale il 6-0 interno con 4&#8242; da giocare. L&#8217;1/2 di Parmesani sul 1° di Stoppa rompe il digiuno ospite (24-20), ma Santarelli prima e F. Destro (8° personale) poi, completano il 10-3 del 28-20, dopo aver costretto Crema ad un&#8217;altra infrazione di 24”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quarto periodo</strong> &#8211; Situazione (24”) che si ripete all&#8217;aprirsi dell&#8217;ultimo tempino: poi, in 5&#8242;, Vicenza impone un break di 13-0 (23-3 da metà partita) che ascrive a referto il 41-20 griffato F. Destro. Crema ritrova il canestro al 5&#8217;23” (41-22 di Nori), Brcaninovic colpisce dai 6.75 (44-22, 7&#8242;), Parmesani riporta le sue a -20 (44-24, 8&#8242;): a 2&#8217;16” dall&#8217;epilogo la grande serata di F. Destro produce il 47-24 (2+1, 1° Visigalli) che le vale la standing ovation del PalaGoldoni. Parmesani e Brcaninovic si esercitano dall&#8217;arco, ma la gara ha già detto tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>TABELLINO</h3>
<p><strong>VELCOFIN VICENZA &#8211; TEC MAR CREMA 50-28</strong></p>
<p><strong>VELCOFIN</strong>: Monaco 2 (1/3, 0/3), F. Destro 16 (6/12, 1/2), Stoppa (0/3, 0/1), Gamba (0/2), Ferri 4 (2/7, 0/1), Brcaninovic 20 (6/9, 2/5), Santarelli 6 (3/7, 0/1), Zanetti 2 (1/3). M. Destro, Mingardo, Pizzolato e V. Maculan ne. <strong>All</strong>. J. Chimenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TEC-MAR</strong>: Nori 6 (3/13), Visigalli, G. Togliani (0/2, 0/1), Mandelli (0/1 da 3), Capoferri 2 (1/6, 0/2), Benic 2 (1/3, 0/3), Caccialanza 5 (1/5, 1/4), Parmesani 11 (3/6, 1/3), G. Cerri 1, Rizzi 1 (0/5, 0/2), Moro. <strong>All</strong>. D. Sguaizer</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ARBITRI:</strong> S. Sciliberto di Messina e A.G. Giordano di Gela</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NOTE:</strong> nessuna uscita per cinque falli. Tiri da 2: V 19/46, T 9/40; tiri da 3: V 3/13, T 2/16; tiri liberi: V 3/6, T 4/7; rimbalzi (O+D): V 44 (10+34), T 40 (11+29); pe-re: V 16-7, T 18-4; assist: V 8, T 4. Parziali: 6-13; 12-4 (18-17); 10-3 (28-20); 22-8 (50-28).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fote: Ufficio stampa VelcoFin Vicenza</p>
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		<title>VelcoFin Vicenza, ancora una sconfitta tra le mura amiche del PalaGoldoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 09:11:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[PalaGoldoni]]></category>
		<category><![CDATA[Udine]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una sconfitta, ancora tra le mura amiche di un PalaGoldoni che, dall&#8217;inizio del 2018, davvero non vuol saperne di regalare gioie agli appassionati biancorossi. Questa volta tocca a Udine uscire festante dal legno vicentino al termine di una gara [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una sconfitta, ancora tra le mura amiche di un <strong>PalaGoldoni</strong> che, dall&#8217;inizio del 2018, davvero non vuol saperne di regalare gioie agli appassionati biancorossi. Questa volta tocca a<strong> Udine</strong> uscire festante dal legno vicentino al termine di una gara che le friulane hanno condotto sin dalla contesa iniziale e durante la quale VelcoFin ha mostrato volti diversi, denunciando più di una difficoltà nell&#8217;affrontare un&#8217;avversaria quasi sempre attenta nella fase difensiva, tanto con la zona quanto con l&#8217;individuale.</p>
<p>La squadra di casa, invece, si è dimostrata disattenta dietro e confusionaria in attacco nei primi 10&#8242;, più equilibrata su ambo i lati del campo nella seconda frazione, aggressiva e concentrata nella propria metà e lucida nell&#8217;altra nel terzo tempino, guerriera, commovente e terribilmente delusa in un quarto periodo che l&#8217;ha vista dare del “tu” all&#8217;aggancio. Poteva essere l&#8217;occasione per confermare, almeno temporaneamente, il <strong>quinto posto in graduatoria</strong>, la realtà, invece, assegna a Ferri &amp;C. la sesta piazza in coabitazione con <strong>Milano</strong>, a due punti di distanza da <strong>Crema</strong> in arrivo il prossimo 4 Aprile, e con Udine a rincorrere a quota 26, giusto un gradino più in basso, ma con il vantaggio negli scontri diretti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1° periodo</strong> &#8211; Vicenza saluta non solo il ritorno a casa delle sue eroine, ma anche l&#8217;arrivo di Malì Pomilio, una che sul parquet cittadino ha trascorso ben più di una stagione, contribuendo a griffare alcuni dei trofei dell&#8217;era d&#8217;oro targata Primigi. Trascorrono non più di 66” e le viaggianti hanno già ascritto a referto lo 0-4 firmato Pontoni e Vicenzotti, prima che il drive sul fondo di Brcaninovic (2-4, 1&#8217;26”) scuota gli animi di casa. Da lì in avanti e per quasi 3&#8217;30” il team di coach Chimenti non vede più il canestro, alternando soluzioni offensive improbabili a disattenzioni &#8211; leggi palle perse &#8211; nella costruzione del gioco. Udine non chiede di meglio, piazza uno 0-6 (Vicenzotti, Da Pozzo e Mancabelli) che la issa al 2-10 del 4&#8242; e difende il margine acquisito sino al 4&#8217;54” quando ancora Brcaninovic (4-10) brucia la retina ospite. Rainis allunga (4-12, 6&#8242;), in casa VelcoFin Monaco e Mingardio prendono campo per F. Destro e Stoppa, ma la musica non cambia: capitan Vicenzotti regala alle sue la doppia cifra di vantaggio (5-16, 7&#8217;28”), forzando il secondo e ultimo timeout berico, che, però, non cambia la sostanza del quarto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2° periodo</strong> &#8211; Bianco riafferma il +11 esterno ad inizio del 3&#8242;, la tripla di Monaco e il reverse di Ferri spingono VelcoFin al -6 (12-18, 5&#8242;) e coach Pomilio alla sospensione, dalla quale Delser esce quanto mai determinata: Mancabelli in contropiede sulla persa di Monaco, Sturma grazie alla linea di fondo e Rainis con soluzione frontale aiutata dal vetro scrivono un altro 0-6 che permette alle friulane di “doppiare” le venete (12-24) a 2&#8217;33” dall&#8217;intervallo lungo. Il tracciante di Martina Destro sigla il 17-28 che, con 1&#8217;14” sul cronometro, chiude un 2° periodo nel quale le biancorosse stabiliscono (12-12) una rinfrancante parità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3° periodo</strong> &#8211; E proprio la terza frazione scopre una VelcoFin ben più consapevole dei mezzi a disposizione di quanto non fosse nei primi 20&#8242;: dopo il 17-32 di Blazevic, Brcaninovic dall&#8217;arco e Zanetti da sotto costruiscono il 5-0 interno che vale il 22-32 (5&#8242;) e che i due personali della bosniaca (3° Mancabelli) e il contropiede di Mingardo allargano sino al 9-2 del 26-34 e 2&#8217;39” da giocare. Le triple di Brcaninovic e Santarelli, dopo quella di Sturma, proiettano Vicenza al &#8211; 5 (32-37, 9.21”), il canestro di Blazevic a 17” dalla terza sirena ridà parziale tranquillità alle ospiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4° periodo</strong> &#8211; Due liberi di Stoppa e il jumper di casa Brcaninovic dicono che VelcoFin è a -3 dopo 54”, Vicenzotti risponde da sotto agguantando il proprio rimbalzo (36-41, 3&#8242;), prima che Santarelli liberi la palla dai 6.75 per il 39-41 a 7&#8217;32” dai saluti. Le biancorosse sono “dentro” la partita e, 17” più tardi, un recupero difensivo apre il solitario contropiede di Mingardo: panchina in piedi per una palla che dovrebbe solo addormentarsi nella retina e sancire il pareggio, invece la sfera danza sul ferro ed esce, l&#8217;esterna di casa &#8211; indomita &#8211; lotta a rimbalzo per riprendersi due punti meritati, la beffa si ripete e, sull&#8217;altro lato, Rainis non perdona (39-43, 4&#8242;). VelcoFin non demorde e, con Brcaninovic, torna a -2 (41-43, 4&#8242;), Da Pozzo e Rainis scrivono il +6 esterno (41-47, 5&#8242;), Zanetti e la zingarata di Santarelli danno vita alla partita (45-49, 7&#8242;), Brcaninovic dall&#8217;arco ripaga la tripla di Vicenzotti (48-52, 7&#8217;38”): -4 che la penetrazione centrale di Federica Destro conferma (50-54, 8&#8217;49”). Da Pozzo sotto canestro e con l&#8217;1/2 ai liberi (2° Santarelli) firma il 50-57 che, a 38” dalla fine, fa scorrere i titoli di coda.</p>
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		<title>Per la VelcoFin sarà l&#8217;anno giusto, parola di Valentina Stoppa che parla anche di obbiettivi personali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2017/09/05/la-velcofin-sara-lanno-giusto-parola-valentina-stoppa-parla-anche-obbiettivi-personali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 16:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[basket femminile]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[velcofin vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Dieci giorni di preparazione alle spalle, scivolati via tra sedute in palestra e sui legni di PalaGoldoni e Laghetto, colorati tanto dal grande entusiasmo quanto dagli inevitabili acciacchi di inizio raduno, arricchiti dalla rapida integrazione tra volti vecchi e nuovi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci giorni di preparazione alle spalle, scivolati via tra sedute in palestra e sui legni di <strong>PalaGoldoni</strong> e<br />
<strong>Laghetto</strong>, colorati tanto dal grande entusiasmo quanto dagli inevitabili acciacchi di inizio raduno, arricchiti dalla rapida integrazione tra volti vecchi e nuovi e anche dai tanti sogni, e poche certezze, che precedono l&#8217;avvicinarsi della nuova stagione agonistica. Sarà <strong>VelcoFin</strong> profondamente rinnovata e votata alla “<strong>linea verde</strong>” a mettersi in discussione sulla ribalta di un girone “settentrionale” destinato a garantire competitività, incertezza e spettacolo.</p>
<p>Giorni che lei, <strong>Valentina Stoppa</strong>, ha visto succedersi da bordo campo, costretta al <strong>riposo forzato</strong> dal nuovo intervento a quel dito mignolo della mano destra già operato lo scorso inverno. Piccola cosa, di routine, giusto per eliminare qualche aderenza, almeno queste erano le aspettative prima del 23 Agosto. Ma il decorso, invece, proprio così semplice non è stato, tanto da costringere la guardia biancorossa ad un periodo di inattività assai più lungo del previsto. Valentina, però, preferisce guardare avanti, al tempo che la separa dal ritorno sul parquet , poco più di una settimana , e ai progressi compiuti, giorno dopo giorno e assistita dal fisioterapista Davide Paganin, nella rieducazione della mano. Indirizzando i propri pensieri al ruolo che l&#8217;attende in un gruppo nel quale il legame con la storia recente è garantito anche da capitan Lucia Ferri e da Eleonora Zanetti, finalmente al rientro agonistico dopo il lungo stop dovuto all&#8217;intervento al ginocchio della passata stagione.</p>
<p>“<em>Per quanto mi riguarda</em> -esordisce Valentina Stoppa- <em> sono al terzo anno a Vicenza e per la terza volta la squadra cambia volto quasi completamente: direi che non è una novità! Ci sono tante ragazze molto giovani e certamente l&#8217;entusiasmo sarà dalla nostra parte. Facile? No davvero. Il campionato sarà tutt&#8217;altro che una passeggiata: dovremo faticare, stringere i denti e mettere il massimo impegno in ogni allenamento e partita. Ma va bene, così mi piace. Quanto alla stagione personale &#8211; continua Stoppa &#8211; spero di portare in campo un po&#8217; d&#8217;esperienza, di grinta, di dare qualcosa di mio anche in spogliatoio e non solo sui due lati del campo. Immagino che coach Chimenti abbia delle aspettative tecniche nei miei confronti: vederemo a tempo debito, intanto dico che, sì, punterò molto sulla difesa, ma che sono assolutamente determinata a contribuire anche in attacco”.</em></p>
<p>A maggior ragione in una VelcoFin che dovrà trovare la quadratura del cerchio per sopperire ad una statura media non propriamente elevata e che,  Melisa Brcaninovic a parte,  almeno inizialmente non potrà chiedere alle giovani di sobbarcarsi tutto il peso della fase offensiva.</p>
<p><em>“Ma non dobbiamo spaventarci</em> &#8211; incoraggia l&#8217;esterna sammartinara &#8211; <em>anche se, probabilmente, ognuna di noi dovrà tirar fuori qualcosa in più rispetto a quanto è pensabile possa fare. Magari sarà l&#8217;anno buono per avere una Stoppa sempre in doppia cifra!. Il nostro raggruppamento è indubbiamente ancora più competitivo</em> &#8211; chiude Valentina &#8211;<em> e ben venga, dato che ci costringerà subito a capire di che pasta siamo fatte. Dovremo essere dure e determinate sin dalla prima palla a due, per arrivare a conquistare almeno un posto nei play-off. Al resto penseremo poi, partita dopo partita”.</em></p>
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		<title>Basket femminile: Tina Jakovina nuovo rinforzo per la VelcoFin Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/07/15/basket-femminileas-velcofin-vicenza-arriva-la-slovena-tina-jakovina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 20:41:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[basket femminile]]></category>
		<category><![CDATA[giocatrice]]></category>
		<category><![CDATA[serie A]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Tina Jakovina]]></category>
		<category><![CDATA[velcofin vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;AS VelcoFin Vicenza ha messo sotto contratto Tina Jakovina, ala slovena classe 1992 di 183 cm. Proviene dall&#8217;Athlete Celje nella massima serie in Slovenia dove ha chiuso l&#8217;ultima stagione a 9.4 punti e 6.3 rimbalzi, vincendo nelle ultime stagioni due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;AS VelcoFin Vicenza ha messo sotto contratto Tina Jakovina, ala slovena classe 1992 di 183 cm. Proviene dall&#8217;Athlete Celje nella massima serie in Slovenia dove ha chiuso l&#8217;ultima stagione a 9.4 punti e 6.3 rimbalzi, vincendo nelle ultime stagioni due campionati e tre coppe nazionali. <span id="more-2689"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/Tina-Jakovina.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2690" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/Tina-Jakovina-199x300.jpg" alt="Emil Tahirovic of Slovenia finished his competition swimming at International Swimming Grand Prix of Kranj on June 7,2014" width="199" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Tina-Jakovina-199x300.jpg 199w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Tina-Jakovina-680x1024.jpg 680w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Tina-Jakovina-600x903.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Tina-Jakovina-149x225.jpg 149w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Tina-Jakovina.jpg 716w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a></p>
<p>Tina ha iniziato a giocare a basket in un piccolo club nella città dove è nata, Pivka. Poi, prima di arrivare a Celje è passata per Grosuplje and Kranj. Nella stagione 2014/15 ha disputato anche la lega balcanica MZRKL. Con la Nazionale giovanile slovena under 18 è arrivata quarta agli Europei qualificandosi per il mondiale Under 19. Con la Nazionale maggiore, invece, nel 2017 prenderà parte alle qualificazioni agli Europei.</p>
<p>Queste le prime parole di Tina dopo la firma del contratto:<br />
&#8220;Sono molto contenta ed estremamente motivata di iniziare la stagione con Vicenza. Conosco la storia ricca di tradizione del club e l&#8217;ambizione della società per la stagione che sta per cominciare. Mi sento molto orgogliosa di far parte di questa squadra e non vedo l&#8217;ora di conoscere le mie nuove compagne di squadra e iniziare a lavorare sotto la guida di un coach di successo come Aldo Corno. Sono fiduciosa per la stagione che sta per iniziare, pronta ad allenarmi duro e dare tutto sul campo per raggiungere la promozione&#8221;.<br />
Coach Aldo Corno è soddisfatto del nuovo tassello nel mosaico della squadra:<br />
&#8220;È il tipo di giocatrice che si incastra bene nel nostro sistema, integrandosi in quintetto nello spot di 3 con l&#8217;altro nuovo arrivo Nicolodi: ha tiro da fuori, sa penetrare, è l&#8217;ala piccola ideale per noi, ma può giocare anche in più ruoli, è versatile. Inoltre è giovane, con i suoi 24 anni rientra nell&#8217;età media della squadra che stiamo allestendo per la prossima stagione. Ed è una giocatrice vincente, nelle ultime stagioni ha vinto due volte il titolo nel campionato sloveno, dopo aver fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili&#8221;.</p>
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