<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>vendemmia &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/vendemmia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Sep 2018 14:18:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Vendemmia, la produzione del vicentino aumenta del 15 per cento. Il maltempo non causa danni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/07/vendemmia-la-produzione-del-vicentino-aumenta-del-15-per-cento-il-maltempo-non-causa-danni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 16:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio colli berici]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[temporali]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=11685</guid>

					<description><![CDATA[Una vendemmia che torna a numeri positivi, dopo le difficoltà del 2017. La stagione 2018 seppur instabile – tra piogge e temporali – preannuncia un ritorno a livelli ottimali dei numeri di produzione: nella zona DOC Colli Bericil è previsto un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una vendemmia che torna a numeri positivi, dopo le difficoltà del 2017. La stagione 2018 seppur instabile – tra piogge e temporali – preannuncia un ritorno a livelli ottimali dei numeri di produzione: nella zona DOC Colli Bericil è previsto <strong>un aumento di circa il 15% rispetto al 2017</strong>.</p>
<p>&#8220;L&#8217;annata 2018 nella provincia di Vicenza è caratterizzata da una forte produzione – spiega <strong>Giovanni Ponchia</strong>, Direttore del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza DOC – Se lo scorso anno le gelate primaverili in pianura e la siccità in collina avevano messo a dura prova i nostri vigneti, quest&#8217;anno abbondanti precipitazioni alternate a giornate calde e ventilate hanno contribuito ad un notevole sviluppo vegetativo e alla formazione di grappoli più pesanti. Fortunatamente i forti temporali di agosto non hanno creato nessun problema alle piante. Inoltre la produzione più esuberante ha consentito alle aziende di effettuare in modo efficace le operazioni di vendemmia verde in luglio, equilibrando le produzioni e portando a maturazione i grappoli migliori&#8221;.</p>
<p>Sono iniziate quindi le<strong> operazioni di raccolta</strong> intorno al 20 agosto per le varietà precoci a bacca bianca, come pinot bianco e chardonnay, seguite dal sauvignon. Dal 5 di settembre (in anticipo di qualche giorno rispetto alla media storica) la raccolta dei grappoli di merlot, mentre per il tai rosso e la garganega si inizierà attorno al 15-20 settembre. Per carmenère e cabernet sauvignon si attenderà infine, come da consuetudine, la fine di settembre e la prima decade di ottobre. Per quanto riguarda la qualità della produzione a fine agosto le uve, sia a bacca bianca che a bacca rossa, si presentano con elevate gradazioni zuccherine e tenori ottimali di acidità, lasciando presagire una vendemmia ottima dal punto di vista della qualità delle uve, oltre che della quantità. Dal punto di vista organolettico, nei Colli Berici le previsioni fanno ipotizzare vini rossi strutturati e con tannini levigati e morbidi, grazie all’ottima maturazione polifenolica garantita dalla prolungata stabilità meteo del mese di agosto. Per i vini bianchi, in particolare quelli ottenuti dai vitigni garganega, pinot bianco e sauvignon, ci si attendono vini sapidi, dal quadro acido di grande equilibrio e con note fruttate prevalenti su quelle floreali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11685</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il Lugana resiste al maltempo. Sarà un&#8217;annata molto buona, a dirlo è l&#8217;agronomo Fabio Zenato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/06/lugana-resiste-al-maltempo-sara-unannata-buona-dirlo-lagronomo-fabio-zenato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2017 21:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agronomo]]></category>
		<category><![CDATA[danni maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[fabio zenato]]></category>
		<category><![CDATA[lugana]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=7188</guid>

					<description><![CDATA[Il maltempo ha devastato intere coltivazioni su più fronti. ma non tutto è drasticamente rovinato. Esenti da danni irreparabili i vigneti del pregiato vino grazie alla maggiore adattabilità della varietà Turbiana nei terreni argillosi provvisti di irrigazione a goccia, salvata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il maltempo ha devastato intere coltivazioni su più fronti. ma non tutto è drasticamente rovinato. Esenti da danni irreparabili i vigneti del pregiato vino grazie alla maggiore adattabilità della varietà Turbiana nei terreni argillosi provvisti di irrigazione a goccia, salvata un&#8217;annata non facile.</p>
<div id="attachment_7190" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Fabio-Zenato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7190" class="size-medium wp-image-7190" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Fabio-Zenato-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Fabio-Zenato-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Fabio-Zenato-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Fabio-Zenato-1024x576.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Fabio-Zenato.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-7190" class="wp-caption-text"><em>Fabio Zenato, agronomo e titolare de &#8220;Le Morette&#8221;.  In copertina la cantina dell&#8217;azienda</em></p></div>
<p>Mentre in tutta Italia si rincorrono le voci di un&#8217;annata particolarmente difficile, dall&#8217;area del Lago di Garda <strong>Fabio Zenato</strong>, agronomo, vivaista e titolare con il fratello Paolo dell&#8217;<strong>azienda agricola Le Morette</strong>, pone l&#8217;attenzione su un&#8217;eccezione per il Lugana.<br />
&#8220;<em>Indubbiamente la stagione è stata ricca di insidie</em> – spiega Fabio Zenato – <em>prima le gelate, poi le temperature elevate e la prolungata siccità, ma queste circorstanze nella nostra zona non hanno influito in modo significativo sulla produzione e sulla <strong>qualità delle uve</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>La consapevolezza deriva dagli studi di Fabio Zenato sulla <strong>varietà Turbiana</strong> (con cui si produce il vino Lugana) e dalle successive sperimentazioni condotte nella sua azienda, che oltre a produrre uva è anche il vivaio dal quale derivano la maggior parte delle <strong>barbatelle</strong> della denominazione.<br />
Il primo fattore peculiare per l&#8217;area di <strong>Lugana</strong> è la presenza mitigatrice del <strong>Lago di Garda</strong>, che si trova a nord dell&#8217;area vitata. Dal lago arrivano leggere brezze in primavera che evitano il ristagno dell&#8217;aria e l&#8217;influsso positivo del bacino ha evitato di incappare nelle gelate primaverili, come accaduto in altre zone viticole.<br />
Secondo elemento è il peculiare adattamento che la varietà Turbiana ha sviluppato nel territorio di Lugana. Le caratteristiche del DNA gli permettono di meglio sopportare situazioni climatiche estreme come quelle registrate nei mesi scorsi.<br />
Infine vi è l&#8217;importanza del terreno di natura argillosa: una tessitura che trattiene maggiormente l&#8217;acqua durante i periodi siccitori. Questa caratteristica, combinata con l&#8217;irrigazione di soccorso a goccia, ha permesso alle piante di non raggiungere un livello di stress idrico estremo, tale da compromettere la qualità delle uve.</p>
<p>&#8220;<em>Sarà un&#8217;annata</em> – conclude Fabio Zenato – <em>facilmente paragonabile a quella del 2015. Stiamo iniziando la vendemmia, in anticipo di circa dieci giorni rispetto allo scorso anno. Le uve sono molto sane, integre, e con tenore zuccherino elevato: ci daranno vini godibili da fin da subito con un&#8217;espressione aromatica più tendente al frutto rispetto al consueto&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7188</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vendemmia, le previsioni sono ok (meteo permettendo)</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/10/vendemmia-le-previsioni-ok-meteo-permettendo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2017 15:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Negro]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Agricoltura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=6691</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;La strada maestra che i viticoltori veneti devono perseguire è quella della sostenibilità e dell’innovazione. Solo così sarà possibile rimanere in cima alla classifica mondiale del vino, che vede il Veneto quarto esportatore assoluto, con 2 mld/€ nel 2016”. È [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>&#8220;La strada maestra che i viticoltori veneti devono perseguire è quella della sostenibilità e dell’innovazione. Solo così sarà possibile rimanere in cima alla classifica mondiale del vino, che vede il Veneto quarto esportatore assoluto, con 2 mld/€ nel 2016”. È questa l’indicazione dell’Assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan giunta stamattina dall&#8217;incontro di Veneto Agricoltura, a Legnaro (PD), sulle Previsioni della prossima vendemmia. Un concreto contributo proprio alla sostenibilità ambientale vitivinicola è stato poi offerto da Alberto Negro, padrone di casa, Direttore dell’Agenzia regionale, il quale ha illustrato il lavoro che i tecnici di Veneto Agricoltura stanno da alcuni anni svolgendo, presso il proprio Centro di Conegliano, per lo sviluppo di alcune varietà di vitigno resistenti alle malattie fungine.</div>
<div></div>
<div>Ma il cuore dell’incontro, per il quale sono giunti nella sede di Veneto Agricoltura oltre un centinaio tra operatori, tecnici, presidenti di Consorzio, professori universitari e produttori, erano i dati previsionali della vendemmia 2017. Non solo quelli del NordEst, com’é tradizione (questo era la 43^ edizione del Focus), ma anche quelli delle principali regioni vitivinicole italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia), e di Francia e Spagna: per l’occasione sono stati attivati collegamenti in diretta via Skype con esperti locali.</div>
<div></div>
<div>In sintesi, il quadro europeo vede un generalizzato calo produttivo tra il -10/15% (le ipotesi sono per un computo finale di 42-43 mio/hl per Italia, 40 per Spagna, 38 per Francia). Per l’Italia il calo più marcato sembra provenire dalla Sicilia, con punte di -50%, e dalla Toscana. Principali cause, l’andamento siccitoso consociato alle alte temperature estive e alle gelate tardive di aprile. Anche il Triveneto ha subìto le medesime condizioni negative. Il bicchiere mezzo pieno, è proprio il caso di dirlo, è dato però dall’ottima sanità e quindi qualità delle uve, dovuta alla difficoltà di sviluppo degli agenti fungini, che giungono con climi piovosi.</div>
<div></div>
<div>Quindi i viticoltori veneti (e non solo) sono tutti concordi: se da qui in avanti il meteo non farà le bizze, la vendemmia 2017 potrebbe riservare grandi soddisfazioni. Tradotto: il vigneto sta entrando nella fase cruciale e a pochi giorni dall&#8217;avvio della vendemmia (a cavallo di Ferragosto saranno vendemmiate le uve Pinot e Chardonnay per base spumante) i “vigneron” incrociano le dita per avere giornate di sole, notti fresche e qualche leggera pioggia ristoratrice.</div>
<div></div>
<div>Come accennato, i patimenti in vigna quest’anno non sono certo mancati: basti pensare alle gelate di aprile, che hanno causato importanti cali di produzione a macchia di leopardo in gran parte del Veneto, e all&#8217; ondata di calore di fine luglio-inizio agosto che ha posto le piante in un pesante stato di stress termico pur in presenza di disponibilità idriche sufficienti.</div>
<div></div>
<div>Ciononostante, le attese sono molto positive e questo grazie alla buona sanità delle uve segnalata al momento in tutto il Veneto. Anzi, per quanto riguarda le principali malattie, ad oggi lo stato sanitario risulta essere ottimo, anche nei vitigni maggiormente sensibili alla botrite. Episodi di Mal dell’esca si sono manifestati, invece, nei vigneti di Glera, Corvina e Cabernet, mentre meno preoccupanti sono i danni dovuti al virus del Pinot Grigio.</div>
<div></div>
<div>Ecco nel dettaglio le prime stime produttive per provincia del Veneto:</div>
<div></div>
<div>Verona</div>
<div>La previsione produttiva dovrebbe mantenersi sugli stessi livelli del 2016 per l’area Valpolicella, mentre nei comprensori di pianura sono possibili cali dovuti alle gelate di aprile. L’entrata in produzione dei nuovi vigneti inciderà con un aumento della resa complessiva del +3%.</div>
<div></div>
<div>Vicenza</div>
<div>In collina si presume una produzione in linea se non superiore a quella del 2016. Nelle zone di Breganze la produzione potrebbe essere superiore a quella degli ultimi anni a condizione che non si verifichino eventi grandinigeni significativi. Per le zone del medio basso vicentino e quelle di pianura, considerati i danni avuti dalla gelata di aprile e la minor produzione dei vigneti privi di irrigazione di soccorso, si stimano le seguenti rese: Pinot Grigio, Glera, Chardonnay &#8211; 20-25% a causa della minor fertilità e danni da brinata; Merlot -15% a causa dei danni da brinata; Garganega -10% a causa dei danni da brinata; Pinot Bianco, Sauvignon, Cabernet e Carmenere, Manzoni Bianco, Tocai Rosso: rese invariate. L’entrata in produzione dei nuovi vigneti inciderà sulla resa complessiva per un +3/4%.</div>
<div></div>
<div>Belluno</div>
<div>Salvo imprevisti, le stime produttive prevedono in generale una produzione equivalente a quella registrata nel 2016. Si stima un aumento del +10/15% di resa per l’entrata in produzione di nuove superfici che riguardano in particolare Glera, Pinot Grigio e Pinot Nero.</div>
<div></div>
<div>Padova e Rovigo</div>
<div>In condizioni di ordinarietà e grazie al buono stato fitosanitario è possibile stimare una produzione in linea con quella del 2016 sia per le uve a bacca nera che per quelle a bacca bianca. L’entrata in produzione dei nuovi vigneti inciderà con un aumento della resa complessiva del +4-5% per la provincia di Padova e del +2% circa per quella di Rovigo.</div>
<div></div>
<div>Treviso</div>
<div>Rispetto al 2016 si stima una produzione inferiore del -10% malgrado l’entrata in produzione dei nuovi vigneti. Le cause sono soprattutto la minore fertilità per il Glera, le gelate del 19-21 aprile e le grandinate che hanno colpito parte del territorio provinciale. Con riferimento ai principali vitigni: Pinot grigio -5%, la maggiore fertilità è controbilanciata dall’effetto della gelata; Glera -10/20% per minore fertilità e rare conseguenze della gelata (si tratta del vitigno dal germogliamento più precoce) tenuto conto della capacità di recupero che caratterizza la varietà. L’apporto dell’entrata in produzione dei nuovi vigneti sul totale si stima intorno al +2-3%.</div>
<div></div>
<div>Venezia</div>
<div>La produzione totale è prevista con una diminuzione di circa il -10% a causa delle gelate primaverili e di una minor fertilità delle gemme, tuttavia per il Pinot Grigio e il Glera si stima un aumento del +10% dovuto all’entrata in produzione dei nuovi impianti. Per le uve a bacca nera è previsto un calo produttivo del -15% dovuto alla riduzione delle superfici vitate.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6691</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
