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	<title>Veneto Banca &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Crac banche, novità sul Fondo Indennizzo Risparmiatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/22/crac-banche-novita-sul-fondo-indennizzo-risparmiatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 15:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[azionisti]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondo Indennizzo]]></category>
		<category><![CDATA[obbligazionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Fondo Indennizzo c&#8217;è, ma le richieste latitano. Il Fondo è quello istituito lo scorso anno e riservato agli azionisti e obbligazionisti della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Contiene 1,5 miliardi di euro e interessa nel solo vicentino circa 80mila [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="zxx">Il <strong>Fondo Indennizzo</strong> c&#8217;è, ma le richieste latitano. Il Fondo è quello istituito lo scorso anno e riservato agli <strong>azionisti</strong> e <strong>obbligazionisti</strong> della <strong>Banca Popolare di Vicenza</strong> e di <strong>Veneto Banca</strong>. C</span><span lang="zxx">ontiene</span><span lang="zxx"> <strong>1,5 miliardi di euro</strong> </span><span lang="zxx">e interessa nel solo vicentino </span><span lang="zxx">circa <strong>80mila persone</strong>, di cui 40mila residenti nel capoluogo. Eppure ad oggi </span><span lang="zxx">solo 13mila vicentini hanno cercato informazioni sul portale dedicato (<a href="https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/">https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it</a>).</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">Per questo il presidente della Provincia e sindaco del Comune di Vicenza Francesco Rucco ha scritto stamattina a tutti i colleghi sindaci vicentini per invitarli a </span><span lang="zxx">dare</span><span lang="zxx"> il massimo risalto alla notizia, da comunicare attraverso i canali informativi a disposizione dell&#8217;amministrazione (sito internet, display elettronici, manifesti ecc.).</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">&#8220;La legge di bilancio approvata a fine anno &#8211; spiega Rucco &#8211; </span><span lang="">contiene anche alcune novità in merito al Fondo Indennizzo Risparmiatori, </span><span lang="">t</span><span lang="">ra </span><span lang="">cui la proroga del termine per la presentazione della domanda, spostata al </span><span lang="">18 aprile, e procedure semplificate per l’accesso al fondo. Non tutti i vicentini, però, ne sono a conoscenza, tanto che l’a</span><span lang="zxx">ssociazione &#8220;Noi che credevamo&#8230;&#8221; mi ha contattato tramite il presidente Luigi Ugone e </span><span lang="zxx">i</span><span lang="zxx">l vicepresidente Mario Zambon evidenziandomi la necessità di una campagna informativa molto forte. Un impegno a cui anche le amministrazioni comunali sono chiamate, viste le ricadute sociali negative create dalla crisi delle banche che le stesse amministrazioni si sono trovate a dover fronteggiare. E&#8217; un diritto dei vicentini truffati riavere i propri soldi, ma è anche un interesse di tutti che li ottengano&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="">Informazioni dettagliate sul Fondo Indennizzo Risparmiatori sono sul portale della Consap, </span><span lang="zxx">organo di gestione delle pratiche del Governo: <a href="https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/">https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it</a>.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">Come è ben spiegato, entro il prossimo 18 aprile tutte le persone fisiche, i coltivatori diretti e i rappresentanti di micro aziende po</span><span lang="zxx">ssono</span><span lang="zxx"> fare domanda di risarcimento direttamente sul portale, mentre sono escluse le S.p.a. e le S.r.l. di grandi dimensioni. Dopo la recente delibera </span><span lang="zxx">de</span><span lang="zxx">lla commissione giudicante, i risparmiatori sono stati messi tutti sullo stesso piano, per cui si tratta di una grande opportunità per ricevere un ristoro delle perdite subite.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">&#8220;È importante &#8211; conclude Rucco &#8211; che gli enti locali si facciano parte attiva diventando cassa di risonanza affinchè tutti i vicentini interessati da questa triste vicenda siano consapevoli di questa opportunità&#8221;.</span></p>
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		<title>Popolari venete, i soci possono chiedere i danni a Intesa Sanpaolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/26/popolari-venete-soci-possono-chiedere-danni-intesa-sanpaolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 18:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa Sanpaolo]]></category>
		<category><![CDATA[popolari venete]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Buone notizie per gli azionisti &#8216;azzerati&#8217; di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che cercano un ristoro per gli investimenti nelle azioni delle due banche. Nell&#8217;udienza penale del processo di Veneto Banca, a Roma, il giudice &#8220;ha autorizzato le parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie per gli azionisti &#8216;azzerati&#8217; di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che cercano un ristoro per gli investimenti nelle azioni delle due banche.<br />
Nell&#8217;udienza penale del processo di Veneto Banca, a Roma, il giudice &#8220;ha autorizzato le parti civili a citare come responsabile civile Intesa Sanpaolo&#8221; ha spiegato l&#8217;avvocato Matteo Moschini, che rappresenta circa 600 soci di Veneto Banca e 400 di Popolare di Vicenza. &#8220;I soci &#8216;azzerati&#8217;, possono chiedere i danni a una controparte capiente, quale è Intesa&#8221; ha spiegato ancora Moschini, ricordando che &#8220;fino al dibattimento c&#8217;è la possibilità di costituirsi parti civile&#8221; e che domani, nell&#8217;udienza sul processo sulla Popolare di Vicenza, &#8220;faremo domanda di citazione come responsabile civile di Intesa, producendo l&#8217;ordinanza di oggi&#8221;.(ANSA)</p>
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		<item>
		<title>Migrazioni dati dei clienti Ex Popolari a Intesa: &#8220;Dubbi sul pagamento delle scadenze fiscali del 18 dicembre&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/12/07/migrazioni-dati-dei-clienti-ex-popolari-intesa-dubbi-sul-pagamento-delle-scadenze-fiscali-del-18-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 16:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[modelli F24 e F23]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Tempi stretti e mancanza di comunicazione: Confcommercio Vicenza segnala il rischio che i pagamenti non vadano a buon fine, innescando sanzioni e interessi Rischio di sanzioni dal Fisco, con relativo pagamento degli interessi, per le imprese correntiste ex Bpvi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Tempi stretti e mancanza di comunicazione: Confcommercio Vicenza segnala il rischio che i pagamenti non vadano a buon fine, innescando sanzioni e interessi</b></span></p>
<div>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Rischio di sanzioni dal Fisco, con relativo pagamento degli interessi, per le imprese correntiste ex Bpvi e Veneto Banca transitate a Intesa Sanpaolo, che dovranno pagare <strong>entro il 18 dicembre</strong> vari adempimenti tra i quali l’Iva, l’Imu e la Tasi. Nella fase di passaggio dalla “vecchia” alla nuova posizione, il pagamento tramite Entratel potrebbe non andare a buon fine.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">A lanciare l’allarme la Confcommercio di Vicenza che come tutti gli altri intermediari deve inoltrare, appunto tramite il sistema Entratel, i <strong>modelli F24 e F23</strong> all’<strong>Agenzia delle Entrate</strong> per conto delle proprie aziende associate.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“<em>Prendiamo atto delle notizie tranquillizzanti diffuse da Intesa Sanpaolo sulla migrazione dei dati relativi ai clienti delle ex Popolari, che non dovrebbe creare problemi, ad esempio, sugli addebiti domiciliati</em> – spiega Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza -.<em> Peccato, però, che nessuna notizia precisa ci sia arrivata, nonostante la richiesta di avere precise garanzie in proposito, per quanto riguarda il canale telematico di pagamento dell’Agenzia delle Entrate riservato agli intermediari abilitati. Il rischio, che abbiamo segnalato – sottolinea il direttore Boschiero –, è che se i modelli F24 e F23 presentati per conto delle imprese non riporteranno i nuovi codici Iban del correntista transitato su Intesa Sanpaolo, il pagamento potrebbe non andare a buon fine, con l’applicazione conseguente delle relative sanzioni fiscali e degli interessi di mora in capo ai contribuenti”.</em></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il problema nasce dai tempi strettissimi che intercorrono tra la migrazione dei dati nel sistema informativo della banca, previsto (a quanto si conosce) entro il 10 dicembre, e il pagamento delle imposte del 18 dicembre; problema aggravato dal fatto che non tutte le imprese hanno ricevuto la comunicazione ufficiale del codice di conto corrente modificato da Bpvi o Veneto Banca ad Intesa. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><br />
“<em>Chiedere agli intermediari di modificare gli Iban di centinaia di posizioni in pochissimi giorni è un’impresa quasi impossibile così come riuscire a recuperare direttamente nelle filiali i codici di conto corrente di tutti gli utenti che non hanno ancora ricevuto la comunicazione</em> – aggiunge il direttore di Confcommercio Vicenza -. <em>Noi a Intesa Sanpaolo abbiamo chiesto una cosa semplice: consentire al sistema Entratel di utilizzare i vecchi Iban almeno per questa scadenza ravvicinata, ma nessuna risposta ufficiale ci è ancora arrivata”</em>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Un segnale certo non positivo, questo, per un Istituto che deve far sentire la vicinanza al territorio, ma che in questo caso, invece, fa percepire ai clienti berici tutta la distanza che separa il Vicentino dai cervelloni informatici posizionati a Moncalieri.</span></p>
</div>
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		<item>
		<title>Banche venete, presentata in consiglio regionale risoluzione per la tutela dei risparmiatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/11/06/banche-venete-presentata-consiglio-regionale-risoluzione-la-tutela-dei-risparmiatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 18:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Arman]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Coordinamento Don Enrico Torta]]></category>
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		<category><![CDATA[Noi che credevamo nella BPVi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ciambetti]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Illustrata questa mattina a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa regionale, una Risoluzione in materia di tutela del risparmio depositata nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. Il provvedimento, di cui il Presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Illustrata questa mattina a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa regionale, una Risoluzione in materia di tutela del risparmio depositata nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto <strong>Roberto Ciambetti. </strong>Il provvedimento, di cui il Presidente Ciambetti è primo firmatario, è volto ad introdurre strumenti di garanzia a favore di risparmiatori, azionisti ed obbligazionisti, di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Presenti alla conferenza, rappresentanti dei risparmiatori e del pool di avvocati, tra i quali Andrea Filippini del foro di Verona, che ha formulato la traccia di emendamento da sottoporre al Governo ed inserita nell’atto consiliare.</p>
<p>“Questa Risoluzione serve a dare giustizia ai risparmiatori truffati” ha spiegato il Presidente Ciambetti. “Anche dalla Commissione parlamentare d’inchiesta stanno emergendo mancanze, qualche svista, chiamiamola così, e comunque fatti dai quali è possibile ricavare che qualcuno sapeva ciò che stava accadendo e che chi controllava non ha messo in campo tutte le azioni adeguate a tutela dei risparmiatori. La Risoluzione mira ad introdurre un emendamento alla legge di stabilità nazionale, proprio nel periodo in cui è in discussione, destinato ad anticipare il risarcimento ai risparmiatori truffati: una proposta di buon senso. Il Consiglio regionale farà da tramite presso il Governo e il Parlamento nei confronti delle associazioni dei risparmiatori affinché risulti evidente che in questa faccenda qualcosa è mancato”.</p>
<p>“Si tratta &#8211; spiega Andrea Arman, presidente del coordinamento associazione banche popolari venete Don Enrico Torta &#8211; di ottenere un’anticipazione da parte dello Stato sui proventi dei cosiddetti NPL, ovvero sui crediti deteriorati, che il Governo si appresta ad incassare attraverso la società SGA, con un utile previsto dal Governo stesso di diversi miliardi di euro. Queste somme potrebbero essere anticipate ai risparmiatori e ciò in quanto questa crisi delle Popolari venete non è soltanto una crisi aziendale, ma una vera e propria crisi sociale che investe il territorio non solo veneto, ma anche di altre aree d’Italia. Dev’essere la politica a dare una risposta in tempi stretti in modo che la situazione non degeneri. Per i risparmiatori, attendere anni per vedere conclusa l’operazione sul recupero dei crediti deteriorati è un tempo troppo lungo. Lo Stato può anticipare queste somme oggi e le introiterà nel momento in cui concluderà l’operazione di recupero sui crediti deteriorati. L’ipotesi di residuo fatta a livello di Ministero dell’Economia e delle Finanze si aggira tra i 4 e i 5 miliardi: la nostra richiesta di risarcimento è di 4 miliardi, con un ulteriore residuo da gestire da parte dello Stato”.</p>
<p>“In linea con l’emendamento che abbiamo già presentato al Parlamento &#8211; aggiunge Luigi Ugone dell’associazione ‘Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza’ &#8211; chiediamo al Consiglio regionale del Veneto di essere il tramite per la Risoluzione che tratta la rifusione dei danni subiti dai risparmiatori veneti e italiani nella vicenda BpVi e Veneto Banca, una richiesta di 4 miliardi di euro suddivisi equamente per i due soggetti bancari ora sottoposti a liquidazione coatta amministrativa, sulla base degli NPL che i due istituti hanno ‘in corpo’. Ci apprestiamo a presentare un documento analogo anche in altre regioni, ossia Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Puglia, Sicilia. I soggetti deboli non possono attendere i tempi di insinuazione nel passivo visto che tra le ipotesi di reato formulate dalla Procura della Repubblica di Vicenza vi è quella di aggiotaggio, ipotesi da cui potrebbe derivare uno scenario con migliaia di domande di ammissione al passivo da parte di azionisti ed obbligazionisti subordinati, con tempi di esame e di ammissione al passivo inevitabilmente lunghi. Chiediamo un anticipo di cassa a favore dei privati e delle aziende, in tempi brevi, magari coinvolgendo nell’operazione anche la Cassa Depositi e Prestiti”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Adiconsum, dal 25 agosto via alla tutela per titolari di obbligazioni subordinate</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/22/adiconsum-dal-25-agosto-via-alla-tutela-titolari-obbligazioni-subordinate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2017 10:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Adiconsum]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Valter Rigobon]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualora il decreto &#8220;salva popolari venete&#8221;, ora in discussione al Senato, venga approvato (il Governo è intenzionato a mettere la fiducia) i possessori di obbligazioni subordinate (titoli a rischio più alto il cui rimborso in caso di liquidazione o fallimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=" text-justify">Qualora il decreto &#8220;salva popolari venete&#8221;, ora in discussione al Senato, venga approvato (il Governo è intenzionato a mettere la fiducia) i possessori di obbligazioni subordinate (titoli a rischio più alto il cui rimborso in caso di liquidazione o fallimento avviene dopo le normali obbligazioni) di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca avrebbero tempo fino al 30 settembre per chiederne il rimborso.</p>
<p class=" text-justify">«Consigliamo tutti i risparmiatori in possesso di questo tipo di titoli di contattare fin da subito le sedi Adiconsum del territorio per acquisire priorità nel contatto con i legali – esorta Valter Rigobon, presidente regionale dell’associazione dei consumatori specificando che – dal 25 agosto cominceremo ad affrontare i singoli casi».</p>
<p class=" text-justify">Fino al 24 infatti l’Associazione risparmiatori è occupata nella predisposizione delle istanze di riconoscimento di credito da inoltrare ai commissari liquidatori delle banche popolari venete.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Banche venete, anche a Schio manifestazione degli ex-risparmiatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/schio/2017/07/18/banche-venete-anche-schio-manifestazione-degli-ex-risparmiatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 17:32:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta in piazza, dopo le manifestazioni di Vicenza, con trombette e cartelli contro il Governo e contro gli ex-vertici della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Erano circa una ottantina gli ex-risparmiatori, in maggior parte pensionati, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta in piazza, dopo le manifestazioni di Vicenza, con trombette e cartelli contro il Governo e contro gli ex-vertici della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Erano circa una ottantina gli ex-risparmiatori, in maggior parte pensionati, che hanno manifestato questa mattina in centro a Schio per protestare contro l&#8217;azzeramento dei loro risparmi. Il traffico ha subito pesanti disagi in tutto il zona centrale cittadina.</p>
<p>&#8220;I risparmiatori esasperati invadono le strade. Grande solidarietà da parte degli automobilisti e motociclisti che hanno compreso la gravità della situazione&#8221;, si legge in un post dei manifestanti. La manifestazione, organizzata senza preavviso si è svolta con la direzione dell’associazione Casa del Consumatore Schio.</p>
<p>Il corteo, dopo il ritrovo in via Marconi di fronte alla filiale di Veneto Banca, si è mosso fino a Piazza Garibaldi dove si trova la Banca Popolare di Vicenza. Dalla piazza si è levata ancora una volta la richiesta dell&#8217;intervento della magistratura per far luce sul crack delle due banche e per l&#8217;individuazione dei responsabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Antitrust conferma il super regalo a Intesa San Paolo, le banche venete saranno cedute</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/11/antitrust-conferma-super-regalo-intesa-san-paolo-le-banche-venete-saranno-cedute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 21:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[azionisti]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa Sanpaolo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo matrimonio s&#8217;ha da fare! Dopo la giornata di oggi non ci sono più dubbi Intesa San Paolo ha ottenuto l&#8217;ok al maxi regalo offerto dallo stato, che è bene ricordarlo, non è proprietario delle banche in questione ma dovrebbe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo matrimonio s&#8217;ha da fare! Dopo la giornata di oggi non ci sono più dubbi Intesa San Paolo ha ottenuto l&#8217;ok al maxi regalo offerto dallo stato, che è bene ricordarlo, non è proprietario delle banche in questione ma dovrebbe vigilare e decidere nel bene del popolo.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/manifestazione-banche-venete.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-6335" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/manifestazione-banche-venete.jpg" alt="" width="2048" height="1152" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/manifestazione-banche-venete.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/manifestazione-banche-venete-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/manifestazione-banche-venete-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/manifestazione-banche-venete-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></a>Azionisti quindi che, nonostante le <a href="https://www.accadeinzona.it/evidenza/2017/07/11/la-rabbia-dei-risparmiatori-bpvi-vogliamo-impegni-precisi-dal-sindaco-variati-video/">manifestazioni degli ultimi giorni</a>, non possono fare altro che rassegnarsi.</p>
<p>Via libera dell&#8217;<strong>Antitrust</strong> all&#8217;acquisto, se così si può definire,  da parte di <strong>Intesa Sanpaolo</strong> di rami di azienda costituiti da un insieme di attività, passività e rapporti giuridici di Veneto Banca e di Bpvi attivi, in particolare, nei mercati della raccolta e degli impieghi bancari. E&#8217; quanto si legge nel bollettino dell&#8217;Autorità pubblicato oggi.</p>
<p>L&#8217;operazione in esame, sottolinea l&#8217;<strong>Antitrust,</strong> &#8220;<strong>non determina</strong> la costituzione o il rafforzamento di <strong>una posizione dominante nei mercati interessati</strong>, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza&#8221;. Pertanto l&#8217;Autorità &#8220;<strong>delibera di non avviare l’istruttoria</strong>&#8220;.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"> Per quel che concerne la valutazione dell’impatto concorrenziale dell’operazione, sottolinea in particolare l&#8217;Antitrust, &#8220;in ragione delle attività svolte dalle società oggetto di acquisizione, si osserva che la stessa interessa diversi mercati, in oltre 90 ambiti territoriali, ricompresi nel settore bancario tradizionale (impieghi e raccolta), nonché nel settore del risparmio gestito e amministrato, dell’emissione di carte di credito e di debito, nonché alcuni mercati dei settori assicurativi vita e danni, in numerose regioni e province italiane. Al riguardo si evidenziano il contesto e le peculiarità dell’operazione, tra le quali il rischio di una contrazione dell’offerta in assenza della medesima, vista la comprovata mancanza di interesse all’acquisizione dei rami di impresa in questione da parte di altri operatori di mercato&#8221;.</div>
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		<title>Banche venete, incontro Intesa-sindacati sul tema esuberi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/06/banche-venete-incontro-intesa-sindacati-sul-tema-esuberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 16:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ca' de Sass]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi e obiettivi dell&#8217;operazione che ha portato all&#8217;acquisizione di alcune attività della Popolare di Vicenza e Veneto banca sono tra i temi che vengono affrontati nel primo incontro tra i sindacati e Intesa Sanpaolo. All&#8217;incontro partecipano le delegazioni sindacali di gruppo di Intesa e delle banche venete ed i responsabili delle relazioni industriali di Cà de Sass.<br />
La trattativa, secondo fonti sindacali, non è ancora entrata nel vivo perché si è scelto, in via preliminare, di fare il punto sull&#8217;operazione. Si punta comunque ad arrivare ad un accordo sugli esuberi entro la fine di luglio. Un accordo che resterà sospeso in attesa della conversione in legge del decreto sul salvataggio delle banche venete. I numeri delle uscite vedono circa 3.900 esuberi complessivi di cui poco meno di 1.100 per le banche venete e la restante parte di Intesa.<br />
Nell&#8217;incontro è stato ribadito che non ci saranno licenziamenti ma solo con uscite volontarie con il fondo di solidarietà dei lavoratori bancari. (ANSA)</p>
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		<title>Banche venete, Finco (Lega): &#8220;Dopo Consoli ora a processo anche vertici di Popolare Vicenza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/finanza/2017/06/28/banche-venete-finco-lega-consoli-ora-processo-anche-vertici-popolare-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 14:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
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<p>“Occorre fare chiarezza e individuare le responsabilità di chi ha amministrato le banche del nostro territorio, fino a portarle al fallimento. La notizia della richiesta della Procura di Roma di processare Trinca e Consoli è un passo importante verso la verità. Ci aspettiamo, tuttavia, che la Magistratura faccia lo stesso nei confronti degli ex vertici della Popolare di Vicenza”.</p>
<p>Questa la posizione presa dal consigliere regionale della Lega Nord <strong>Nicola Finco</strong> dopo la richiesta di processo per l’ex presidente e l’ex amministratore delegato di Veneto Banca. “Sapere cosa è successo e di chi è la colpa – continua il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale &#8211;  è un diritto dei risparmiatori beffati. Non possiamo permetterci altri ritardi, e proprio per questo spero che la Procura di Vicenza chiuda velocemente il cerchio intorno agli eventuali responsabili”.</p>
<p>“Lo stesso discorso – chiosa Nicola Finco &#8211; vale per i sequestri disposti dal PM nei confronti degli ex vertici dell’Istituto di Credito berico, e su cui ora dovrà esprimersi la Cassazione: l’augurio di tutti è che la decisione sia celere”.</p>
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		<title>Popolari venete, Cisl: &#8220;Istituire reato di disastro bancario&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/06/26/popolari-venete-cisl-istituire-reato-disastro-bancario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 15:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[First Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Paglini]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ci confortano le dichiarazioni dell&#8217;AD Messina e la volontà di non licenziare nessuno e di usare solo la volontarietà per gestire le uscite». Massimiliano Paglini, Segretario Generale della First Cisl Belluno Treviso, interviene sull&#8217;operazione di salvataggio di Veneto Banca e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=" text-justify">«Ci confortano le dichiarazioni dell&#8217;AD Messina e la volontà di non licenziare nessuno e di usare solo la volontarietà per gestire le uscite». Massimiliano Paglini, Segretario Generale della First Cisl Belluno Treviso, interviene sull&#8217;operazione di salvataggio di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza decisa dal Governo con il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri. «Il progetto avviato domenica sera con il decreto legge e le delibere del cda di Intesa &#8211; afferma Paglini &#8211; conferma la correttezza delle nostre posizioni in merito allo scellerato progetto, della ex dirigenza guidata da Mion, di fondere le due ex popolari con la conseguenza di migliaia di licenziamenti. Quanto accaduto dentro e fuori le due ex popolari non si deve ripetere mai più: per questo riteniamo sia urgente istituire il reato di &#8216;disastro bancario&#8217;».</p>
<p class=" text-justify"> «Sembra lontano anni luce il periodo in cui Veneto Banca era stata scelta come agnello sacrificale sull&#8217;altare del fare apparire sana e dinamica la Bpvi. Era solo il 2014 &#8211; prosegue Paglini -. Il successivo avvento della vigilanza europea ha fatto emergere le incongruenze della vigilanza italiana che non vedeva ciò che era lampante: due banche gestite come &#8216;cosa propria&#8217; da manager incapaci. Anche allora ci siamo opposti in tutti i modi e in tutte le sedi alla fusione. Il tempo ci ha dato ragione. Se fosse passato il progetto Zonin (prima) e Mion (poi) avremmo assistito ad un disastro sociale. Ora si facciano ripartire le due realtà per ridare vigore all&#8217;occupazione, alle economie dei territori e per ricominciare a creare valore».</p>
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