<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>veneto &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/veneto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 May 2020 14:21:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Guarda (CpV e Coordinamento Veneto2020): &#8220;In Veneto l&#8217;affetto per cavalli e cani vale meno della manutenzione di barche e seconde case&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/30/guarda-cpv-e-coordinamento-veneto2020-in-veneto-laffetto-per-cavalli-e-cani-vale-meno-della-manutenzione-di-barche-e-seconde-case/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 08:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[centri cinofili]]></category>
		<category><![CDATA[consigliera regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[maneggi]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16420</guid>

					<description><![CDATA[Durante l&#8217;emergenza sanitaria l&#8217;obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni ha causato non pochi problemi a proprietari di seconde case, imbarcazioni, terreni agricoli (per uso personale e non solo. Con le nuove disposizioni introdotte dal governatore del Veneto Luca Zaia alcune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#8217;emergenza sanitaria l&#8217;obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni ha causato non pochi problemi a proprietari di seconde case, imbarcazioni, terreni agricoli (per uso personale e non solo. Con le nuove disposizioni introdotte dal governatore del Veneto Luca Zaia alcune restrizioni sono cadute permettendo alcuni spostamenti strategici. Rimangono però alcune categorie ancora escluse come ad esempio maneggi e centri cinofili.</p>
<p>A tal proposito la consigliera regionale Cristina Guarda ha chiesto al Presidente Zaia un intervento immediato mirato proprio a queste due particolari attività che rischiano la moria degli animali.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16082" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda-300x173.png" alt="" width="300" height="173" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda-300x173.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;Si permetta visita a maneggi e centri addestramento cani &#8211; esordisce- Cristina Guarda (Consigliera Veneto2020)-. Cani e cavalli valgono meno di barche e seconde case, e questo da un amante dei cavalli come Luca Zaia non ce lo saremmo proprio mai aspettato&#8221;.</p>
<p>La consigliera Cristina Guarda, sottolinea l&#8217;impossibilità per i proprietari di cavalli che abbiano l&#8217;animale custodito in un maneggio oppure di cani da addestramento, avere contatti con i propri amati quadrupedi.</p>
<p>&#8220;Un vuoto che mi auguro venga colmato quanto prima &#8211; spiega Cristina Guarda, che ha sempre avuto la passione ippica anche a livelli agonistici &#8211; io amo profondamente i cavalli e posso capire quanto siano state dure queste settimane per chi non ha potuto strigliare ed accudire di persona il proprio cavallo. C&#8217;è una questione affettiva di cui si dovrebbe tenere conto: con la stessa ratio per cui se uno va da solo a controllare lo stato della propria barca o della propria seconda casa, così si dovrebbe permettere a chi ha la passione dell&#8217;equitazione, di andare a trovare il proprio cavallo&#8221;.</p>
<p>Dopo il sì della Regione all&#8217;apertura delle toelettatura, servizio di garanzia sanitaria, la Consigliera Guarda avanza un&#8217;altra richiesta urgente per gli amanti degli animali: come fatto in altre Regioni, si chiede che sia consentito anche in Veneto ai proprietari o un delegato di andare a muovere e prendersi cura del cavallo, presso circolo ippico, associazioni sportive, scuderie o maneggi.</p>
<p>&#8220;La gestione di questi animali, per noi appassionati o professionisti del settore, è molto complessa &#8211; conclude Cristina Guarda &#8211; non si può solo garantire fieno, mangime e un box pulito, ma serve una continuità nello sgambamento, addestramento o allenamento, per la garanzia del Benessere Animale stesso, nel totale rispetto delle misure di sicurezza. Lo stesso valga per i centri cinofili, almeno per quanto riguarda le situazioni più dirimenti di educazione di cuccioli o cani con particolari esigenze: diamo fiducia agli educatori cinofili, stabilendo delle linee guida di comportamento per tutelare la prevenzione sanitaria. Da appassionata non posso che auspicare al ritorno ai Maneggi e Centri Cinofili aperti, per consentire anche ai più piccoli proprietari di cavalli e cani di tornare a relazionarsi, assieme ai genitori, al loro inseparabile compagno di sport o divertimento&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16420</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il picnic del 1° Maggio arriva direttamente a domicilio grazie ai cuochi di Campagna amica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/30/il-picnic-del-1-maggio-arriva-direttamente-a-domicilio-grazie-ai-cuochi-di-campagna-amica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 08:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismi]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Amica]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[festa 1° maggio]]></category>
		<category><![CDATA[picnic]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16417</guid>

					<description><![CDATA[Picnic in casa con l’agribag dei cuochi contadini per le famiglie venete. Per la festa del Primo Maggio sarà possibile prenotare il kit d’asporto per organizzare il pasto all’aperto purchè nel giardino di casa o nello spazio verde condominiale, rispettando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Picnic in casa con l’agribag dei cuochi contadini per le famiglie venete. Per la festa del Primo Maggio sarà possibile prenotare il kit d’asporto per organizzare il pasto all’aperto purchè nel giardino di casa o nello spazio verde condominiale, rispettando rigorosamente le ordinanze in vigore. Lo annuncia Coldiretti Veneto dopo l’ok della Regione che autorizza al take away anche le realtà agrituristiche regionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Se un centinaio di cuochi contadini della nostra rete di Campagna Amica si sono organizzati per la consegna di menù a domicilio – commenta Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra &#8211; gli altri operatori che per questioni logistiche non hanno potuto cogliere al volo questa opportunità, potranno ora sperimentare un nuovo servizio organizzando l’azienda e gli operatori”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tutti ai fornelli, dunque, per celebrare la tradizione veneta che nel menù  prevede: uova sode con asparagi, frittata con cipolla, pane biscottato e salame, una bottiglia di Prosecco oppure un rosso locale. Per dessert, le ricercate frittelle di fiori di acacia, di sambuco, di zucca o l’intramontabile “fregolotta” da inzuppare nel vino a fine pasto.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’agricoltura italiana, tra le più green d’Europa, offre un paniere di specialità ricco di prodotti tradizionali e di tipicità enogastronomiche custodite dagli imprenditori agricoli che in questo periodo di emergenza sanitaria hanno continuato a preservare nonostante le difficoltà economiche – conclude Diego Scaramuzza &#8211; tuttora non c’è garanzia di alcun risarcimento né le misure indicate sono all’altezza della crisi sopportata dalle imprese”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16417</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La chiusura dei ristoranti rischia di affossare il settore ittico veneto. A rischio 3600 posti di lavoro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/29/la-chiusura-dei-ristoranti-rischia-di-affossare-il-settore-ittico-veneto-a-rischio-3600-posti-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 09:42:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti di cozze]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori ittici]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa Pesca Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vongole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16400</guid>

					<description><![CDATA[Continua la conta delle ferite causate dall&#8217;emergenza Coronavirus. Anche il settore ittico della nostra regione stima un primo bilancio sulla catastrofica situazione economica in cui versa. La pesca delle vongole di mare è ferma, gli allevamenti di cozze in sofferenza, i prezzi del pesce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la conta delle ferite causate dall&#8217;emergenza Coronavirus. Anche il settore ittico della nostra regione stima un primo bilancio sulla catastrofica situazione economica in cui versa.</p>
<p>La <strong>pesca</strong> delle <strong>vongole</strong> di mare è ferma, gli <strong>allevamenti di cozze</strong> in sofferenza, i <strong>prezzi del pesce fresco a picco</strong>, le attività a singhiozzo, Con oltre la metà del pescato (55%) che in Italia viene consumato fuori casa e la chiusura prolungata dei ristoranti, affonda la flotta veneta con circa <strong>1200 imbarcazioni</strong>, <strong>650 pescherecci</strong> e <strong>3.600 posti di lavoro</strong>.</p>
<p>E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti del lockdown prolungato al primo giugno. Lo stop forzato alla ristorazione fino alla vigilia dell’estate è un duro colpo per il settore ittico che coinvolge– sottolinea la Coldiretti – anche la chiusura a cascata delle pescherie e dei mercati ittici all’ingrosso e alla produzione. Ad aggravare la paralisi del settore sono i limiti agli spostamenti che – spiega Coldiretti – hanno causato anche il crollo della domanda di pesce fresco per consumo casalingo con la nuova tendenza a fare la spesa ogni 2-3 giorni, per evitare di doversi recare spesso al supermercato, che ha portato i consumatori ad orientarsi verso conservati e surgelati. La pesca veneta è caratterizzata da tutte le arti e i mestieri: dalla pesca marittima con sistemi al traino come lo strascico e la volante alla pesca delle vongole, fasolari e capelonghe con draga idraulica, passando alla pesca artigianale con attrezzi da posta in mare, laguna, fiumi e laghi. Anche l’acquacoltura risulta importante per quanto attiene le eccellenze prodotte e contese a livello europeo come vongole veraci, cozze, ostriche e moeche. L’unica D.O.P italiana nella molluschicoltura è la “cozza di Scardovari”</p>
<p>Secondo <strong>Impresa Pesca Coldiretti</strong> che in <strong>Veneto</strong> associa 2 Consorzi, 40 cooperative, oltre 50 società agricole per oltre <strong>600 imprenditori ittici</strong> la situazione è molto critica. Il consumo pro capite di pesci, molluschi e crostacei in Italia si aggira attorno ai 30 chili all’anno con la preferenza fuori casa accordata – rileva la Coldiretti &#8211; a polpo, vongole veraci, cozze da allevamento, seppia, tonno, astice, branzino, pesce spada e orata. La possibilità di vendita a domicilio e dell’asporto – sostiene la Coldiretti &#8211; è una importante opportunità anche se non sufficiente ad aiutare il settore soprattutto alla luce del crack turistico. In queste condizioni è necessario sostenere un settore sul quale pesa già un forte dipendenza dall’estero da dove viene l’80% del pesce consumato in Italia anche per la mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero che hanno meno garanzie rispetto a quello Made in Italy. Nei mari italiani si pescano ogni anno circa 180 milioni di chili di pesce cui vanno aggiunti gli oltre 140 milioni di kg prodotti in acquacoltura – spiega Coldiretti – mentre le importazioni dall’estero hanno ormai superato il miliardo di chili. Tra laguna e Mare Adriatico in piena emergenza sanitaria la pesca e l&#8217;allevamento di cozze e vongole veraci si è ridotta fino all&#8217;80%. Solo queste attività interessano 2500 addetti in Veneto e 140 milioni di euro di fatturato.</p>
<p>La chiusura forzata di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha dunque un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prolungato al primo giugno, secondo stime della Coldiretti che sottolinea come oltre al pesce ad essere colpiti sono anche vino, birra, carne, frutta e verdura ma anche salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.​</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16400</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Riapertura attività florovivaistiche, agricoltori soddisfatti dall&#8217;ordinanza firmata da Zaia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/26/riapertura-attivita-florovivaistiche-agricoltori-soddisfatti-dallordinanza-firmata-da-zaia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 08:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[florovivaismo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16374</guid>

					<description><![CDATA[“Riaprono gli orti urbani e i fiori si potranno vendere nei mercati agricoli oltre che nei negozi”. Coldiretti Veneto commenta il valore sociale ed economico dell’ordinanza firmata dal Presidente Luca Zaia e in vigore già da venerdì 24 aprile. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Riaprono gli orti urbani e i fiori si potranno vendere nei mercati agricoli oltre che nei negozi”. Coldiretti Veneto commenta il valore sociale ed economico dell’ordinanza firmata dal Presidente Luca Zaia e in vigore già da venerdì 24 aprile.</p>
<p style="font-weight: 400;">La ripresa di alcune attività come la coltivazione del terreno ad uso agricolo per autoconsumo e la vendita in esercizi anche commerciali, quali fiorerie, di prodotti florovivaistici come fertilizzanti, semi, piante ornamentali sono segnali positivi per le imprese agricole che si stanno preparando alla ripresa per recuperare le perdite subite a causa dell’emergenza sanitaria.</p>
<p>“Bene l’apertura per il cibo da asporto anche mediante l&#8217;acquisto con contratti a distanza ove possibile – aggiunge Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra &#8211; una opportunità importante per gli agriturismi veneti obbligati alla chiusura per lunghe settimane. Dall’inizio della emergenza sanitaria il sistema agrituristico regionale ha perso 30 milioni di euro. Per evitare dubbi interpretativi abbiamo sollecitato la Regione del Veneto a confermare nel più breve tempo la possibilità del take away anche nelle realtà agrituristiche. Dalla crisi si esce ripartendo con la produzione – conclude Scaramuzza – ovviamente laddove è possibile, in attesa  dei finanziamenti e risarcimenti annunciati, ma che ancora non si sono visti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16374</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Coronavirus, Coldiretti presenta il “Piano Salva Vigneti”. Al via #iobevoitaliano per sostenere il Made in Italy</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/24/coronavirus-coldiretti-presenta-il-piano-salva-vigneti-al-via-iobevoitaliano-per-sostenere-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 12:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[enologia]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Salva Vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[settore vitivinicolo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16349</guid>

					<description><![CDATA[Distillazione volontaria per i vini generici e vendemmia verde per quelli di qualità. Sono queste le misure prioritarie individuate nel “Piano Salva Vigneti” di Coldiretti dove il Veneto ha voce in capitolo per i numeri rappresentati a livello nazionale. Con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Distillazione volontaria per i vini generici e vendemmia verde per quelli di qualità. Sono queste le misure prioritarie individuate nel “<strong>Piano Salva Vigneti</strong>” di <strong>Coldiretti</strong> dove il <strong>Veneto</strong> ha voce in capitolo per i numeri rappresentati a livello nazionale.</p>
<p>Con quasi <strong>100mila ettari</strong> coltivati a vigneti, <strong>10 milioni di ettolitri</strong> realizzati su base annua, di cui il 96% a denominazione,  che valgono più di <strong>2.2 miliardi</strong> di export il Veneto  detta le linee per il settore vitivinicolo affinchè la crisi sanitaria non diventi strutturale. Sulla disponibilità economica di 100milioni messa in campo dal Mipaf occorre dare delle priorità – spiega Giorgio Polegato presidente della consulta regionale – in particolare in Veneto che rappresenta 1/4 della produzione italiana. Nel pacchetto degli interventi previsti – continua Polegato – si tiene conto della distillazione dei vini di livello qualitativo più basso e della vendemmia verde, ovvero la riduzione ragionata dei potenziale produttivo, diminuendo il carico dell’uva nei vigneti favorendo l’aumento della qualità”. Le analisi di Coldiretti Veneto portate al Tavolo Verde convocato oggi con tutti i rappresentanti della filiera confermano le stesse criticità  manifestate nei mesi scorsi per il perdurare dell’emergenza sanitaria.  Continuano le perdite intorno all’80%  per le piccole e medie aziende che lavorano nel settore Ho.re.ca a queste si aggiungono i mancati introiti dell’enoturismo. Coldiretti ricorda che la vendita diretta per le migliaia di cantine è uno degli sbocchi più importanti con una percentuale di vendite che raggiunge anche il 30% nelle aree più vocate al turismo. “E se le grandi realtà tengono nella Gdo e sul mercato internazionale –conclude Polegato – occorre metterle in condizioni di essere competitive perché la pandemia non risparmia i contraccolpi. Una strategia di rilancio è utile a due velocità imprenditoriali che caratterizzano una terra generosa dove la vigna è espressione del territorio. La forte spinta all’indirizzo biologico e sostenibile per Prosecco e Pinot Grigio, insieme a varietà identitarie fanno della produzione veneta un vanto per il Made in Italy riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16349</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Picnic e barbecue in casa, il 25 aprile i cuochi di Terranostra pronti a imbandire le tavole dei veneti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/23/picnic-e-barbecue-in-casa-il-25-aprile-i-cuochi-di-terranostra-pronti-a-imbandire-le-tavole-dei-veneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 13:47:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[barbecue]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cuochi]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[picnic]]></category>
		<category><![CDATA[Terranostra]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16323</guid>

					<description><![CDATA[Picnic e barbecue nel giardino di casa per le famiglie venete che si apprestano a festeggiare il 25 aprile ancora in emergenza sanitaria. Nel rispetto delle ordinanze, secondo le regole del buon vicinato, in base ai regolamenti condominiali in terrazza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Picnic</strong> e <strong>barbecue</strong> nel giardino di casa per le famiglie venete che si apprestano a festeggiare il <strong>25 aprile</strong> ancora in emergenza sanitaria. Nel rispetto delle ordinanze, secondo le regole del buon vicinato, in base ai regolamenti condominiali in terrazza o sul balcone, negli spazi verdi di proprietà evitando gli assembramenti sarà possibile ricreare l’atmosfera di una giornata all’aria aperta ai tempi del coronavirus.</p>
<div id="attachment_15643" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15643" class="size-medium wp-image-15643" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra.jpg 591w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-15643" class="wp-caption-text"><em>Diego Scaramuzza, Terranostra</em></p></div>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Nel dubbio &#8211; ricorda Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di <strong>Terranostra</strong> &#8211;  85 cuochi contadini sono al lavoro per preparare il tradizionale menù della gita fuori porta: grigliata mista, polenta e patate arroste e nell’agribag frittate con erbette, asparagi e uova. Da rilevare che il pasto viene ordinato come espressione di un dono da nonni ai nipoti, dai genitori ai figli per regalare l’effetto di un pranzo o cena in agriturismo – spiega Diego Scaramuzza impegnato anche lui come i suoi colleghi nelle consegne porta a porta adottando le misure di sicurezza imposte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel territorio veneziano la Festa della Liberazione coincide con la ricorrenza di San Marco. L’usanza è quella di offrire un bocciolo di rosa alle signore per evocare la leggenda di Maria figlia di un Doge della Serenissima innamorata di Tancredi. Il coronavirus ha segnato due settori importanti per l’economia agricola regionale: l’agriturismo che registra perdite per 30milioni di euro nei tre mesi clou della stagione e l’azzeramento dei bilanci delle imprese florovivaistiche con la chiusura di garden e serre in piena concentrazione produttiva. “Quest’anno sarà il caso di ripensare anche al gesto – conclude Diego Scaramuzza – prenotando i fiori presso le 171 realtà iscritte al sito <a href="https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/&amp;source=gmail&amp;ust=1587731032013000&amp;usg=AFQjCNEUg9_xtfS6nTAGWGr_QqZRNkj2-A">https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/</a> omaggiando mogli e fidanzate con una piantina rigorosamente Made in Italy”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16323</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Allarme siccità: a rischio i raccolti di mais, frumento e barbabietole. Irrigazioni di soccorso in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/19/allarme-siccita-a-rischio-i-raccolti-di-mais-frumento-e-barbabietole-irrigazioni-di-soccorso-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 10:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[allarme siccità]]></category>
		<category><![CDATA[barbabietole]]></category>
		<category><![CDATA[frumento]]></category>
		<category><![CDATA[irrigazioni di soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[mais]]></category>
		<category><![CDATA[raccolti a rischio]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16278</guid>

					<description><![CDATA[Scattate in Veneto le irrigazioni di soccorso. Criticità per mais, frumento e barbabietole. La situazione sul territorio regionale equivale in tutta Italia: è allarme siccità. Lo conferma Coldiretti con il livello del Po come a Ferragosto per effetto delle precipitazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText">Scattate in <strong>Veneto</strong> le <strong>irrigazioni di soccorso</strong>. Criticità per <strong>mais, frumento e barbabietole</strong>. La situazione sul territorio regionale equivale in tutta Italia: è <strong>allarme siccità</strong>. Lo conferma Coldiretti con il livello del Po come a Ferragosto per effetto delle precipitazioni praticamente dimezzate in un <strong>2020</strong> che si classifica fino ad ora come il<strong> più caldo dal 1800</strong> con temperature superiori di 1,52 gradi rispetto alla media. E’ quanto emerge da una monitoraggio della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi al primo trimestre dell’anno con fiumi in magra al nord ed invasi svuotati nel mezzogiorno che mettono a rischio i raccolti e la stabilità dei prezzi in un mercato alimentare segnato dall’emergenza coronavirus.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText"><u></u>Con il fermo delle attività industriali per evitare i contagi da Covid-19, il Po non è mai stato così limpido con un livello idrometrico sceso a -2,7 metri al Ponte della Becca basso come a metà agosto secondo il monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenziano anomalie anche nei grandi laghi del nord che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 24% di quello di Como al 27% dell’Iseo fino al 54% del Maggiore. La situazione – continua la Coldiretti – è grave anche nel mezzogiorno e negli invasi di Puglia e Basilicata ci sono rispettivamente circa 122 e 102 milioni di metri cubo in meno rispetto allo scorso anno e analoga e la situazione della Sicilia, dove mancano all&#8217;appello circa 62 milioni di metri cubi d&#8217;acqua ma rilevante è il deficit idrico anche in Calabria secondo l’Anbi.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText"><u></u>Per cercare di salvare le coltivazioni gli agricoltori – precisa la Coldiretti &#8211; sono stati addirittura costretti ad intervenire in molti casi con le irrigazioni di soccorso per i campi di mais e barbabietola affinché riescano a germogliare, mentre frumento, pomodoro da industria, ortaggi ed erba medica sono già in stress idrico. Ma se non ci sarà un profondo cambiamento a breve, con adeguate precipitazioni, mancherà in molte aziende – sottolinea la Coldiretti – l’acqua necessaria per la crescita delle colture con un rischio per le forniture alimentare del Paese in un momento di riduzione degli scambi commerciali per effetto dell’emergenza coronavirus. <u></u><u></u></p>
<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText"><u></u>L’andamento anomalo delle precipitazioni – continua la Coldiretti – conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali che sconvolgono i normali cicli colturali ed impattano sul calendario di raccolta e sulle disponibilità dei prodotti che i consumatori mettono nel carrello della spesa. La siccità – precisa la Coldiretti – è diventata l’evento avverso più rilevante per l’agricoltura con i fenomeni estremi che hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText"><u></u>“In un Paese comunque piovoso come l’Italia che per carenze infrastrutturali trattiene solo l’11% dell’acqua, occorre un cambio di passo nell’attività di prevenzione”, dichiara il presidente della Coldiretti <strong>Ettore Prandini</strong> nel sottolineare che “bisogna evitare di dover costantemente rincorrere l’emergenza con interventi strutturali”. Il primo passo è “la realizzazione di piccole opere di contrasto al rischio idrogeologico, dalla sistemazione e pulizia straordinaria degli argini dei fiumi ai progetti di ingegneria naturalistica”, ma allo stesso tempo – continua Prandini – “serve un piano infrastrutturale per la creazione di piccoli invasi che raccolgano tutta l’acqua piovana che va perduta e la distribuiscano quando ce n’è poca ai fini di regimazione della acque, irrigui, ambientali e dell’accumulo/produzione di energia idroelettrica. Servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull’uso corretto dell’acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16278</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Aziende agricole venete, a rischio un mercato da 13 miliardi di euro. In Italia chiudono 10 mila imprese al mese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2020/04/18/aziende-agricole-venete-a-rischio-un-mercato-da-13-miliardi-di-euro-in-italia-chiudono-10-mila-imprese-al-mese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 10:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[aziende agricole]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[export agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[perdite]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16242</guid>

					<description><![CDATA[Con oltre 62mila aziende agricole che lavorano una superficie totale di 800mila ettari, il Veneto è una delle regioni ai vertici nazionali per produzione lorda vendibile che supera i 5,8 miliardi di euro e un valore dell’export agroalimentare superiore ai 7 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con oltre<strong> 62mila aziende agricole</strong> che lavorano una superficie totale di <strong>800mila ettari</strong>, il<strong> Veneto</strong> è una delle regioni ai vertici nazionali per produzione lorda vendibile che supera i <strong>5,8 miliardi di euro</strong> e un valore dell’<strong>export agroalimentare</strong> superiore ai <strong>7 miliardi</strong>. Numeri importantissimi – commenta Coldiretti &#8211; frutto di una agricoltura variegata, dall’ortofrutta alla carne, dal latte al vino con prodotti blasonati da denominazioni Con l’emergenza sanitaria il sistema è in sofferenza, fino alla pesca: le <strong>perdite riguardano tutti i settori</strong> e in molti casi le imprese florovivaistiche e <wbr />agrituristiche registrano l’azzeramento dei bilanci.</p>
<p>La reazione degli imprenditori agricoli è stata comunque incoraggiante: l’avvio delle consegne a domicilio di spesa a kmzero e pasti, la ripresa dei mercati nelle piazze, sono alcune delle soluzioni messe in campo per continuare​a guardare con fiducia al futuro. Una boccata di ossigeno è arrivata anche per i titolari di serre e garden che hanno potuto riaprire al pubblico rispettando misure di sicurezza ancora più restrittive, nonostante la perdita pressoché totale della produzione primaverile.</p>
<p>La situazione è molto difficile: a livello nazionale delle <strong>30mila imprese italiane <wbr />perse nei primi tre mesi del 2020</strong> quasi 1 su 4 (24%) è in agricoltura con il saldo negativo per il settore di 7259 che risente degli effetti sull’economia, sul lavoro e sui commerci del coronavirus. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla dichiarazione dei Ministri dell’Agricoltura Ue dei 27 Stati membri che hanno sottoscritto una dichiarazione per chiedere alla Commissione di agire urgentemente per contrastare la crisi Covid-19, sulla base dei dati Unioncamere relativi alla mortalità delle imprese fra gennaio e marzo 2020.</p>
<p>L’<strong>Unione Europea</strong> – sottolinea la Coldiretti &#8211; rischia di perdere quest’anno l’autosufficienza alimentare e il suo ruolo di principale esportatore mondiale di alimenti per un valore si 151,2 miliardi di euro con un surplus commerciale nell’agroalimentare di 31,9 miliardi. Un sistema che – continua la Coldiretti – poggia anche sui primati dell’agricoltura Made in Italy che si classifica al primo posto a livello comunitario per numero di imprese e valore aggiunto grazie ai primati produttivi, dal grano duro per la pasta al riso, dal vino alla gran parte dei prodotti ortofrutticoli ma anche per la leadership nei prodotti di qualità come salumi e formaggi.</p>
<p>E’ necessaria una risposta adeguata dalla Commissione UE e dei Capi di Stato e di Governo con il riconoscimento del ruolo centrale e strategico dell’agricoltura nella proposta relativa al Quadro Finanziario Pluriennale UE 2021 – 2027 dove i tagli di risorse paventati sono inaccettabili e devono invece essere previsti – precisa la Coldiretti &#8211; opportuni strumenti e finanziamenti, anche fuori dal bilancio della PAC, per gestire l’attuale crisi.</p>
<p>Da quando è cominciata la pandemia in Italia il 57% delle aziende agricole ha registrato una diminuzione dell’attività – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – con un impatto che varia da settore a settore con picchi anche del 100% come per l’agriturismo dove sono chiuse per le misure anti contagio tutte le 23mila strutture italiane, di cui ben 1200 in Veneto. Il 70% delle aziende agricole sta subendo cancellazioni di prenotazioni e commesse all’estero – spiega Coldiretti – anche per le difficoltà alle frontiere e il crollo dei servizi forniti a bar e ristoranti chiusi per l’emergenza, con una pioggia di disdette provenienti dai clienti di tutto il mondo. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè a pagare il conto più pesante all’estero sono stati il settore del vino e del florovivaismo, ma difficoltà sono segnalate anche per ortofrutta, formaggi, salumi e conserve. L’aumento delle vendite al dettaglio in negozi e supermercati in molti settori non hanno compensato le perdite subite nelle esportazioni e nel canale della ristorazione che da solo assorbe circa 20 miliardi di cibi e bevande</p>
<p>In gioco – sottolinea la Coldiretti &#8211; c’è una filiera allargata che in Italia dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi con l’allarme globale provocato dal Coronavirus che ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. Ma l&#8217;emergenza Covid 19, ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità sulle quali è necessario intervenire con il piano Marshall proposto dalla Coldiretti per l’agroalimentare che ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità.  Ci sono le condizioni – continua la Coldiretti &#8211; per rispondere alle domande dei consumatori ed investire sull’agricoltura nazionale che è in grado di offrire produzione di qualità realizzando rapporti di filiera virtuosi con accordi che valorizzino i primati del Made in Italy e garantiscano la sostenibilità della produzione in Italia con impegni pluriennali e il riconoscimento di un prezzo di acquisto “equo”, basato sugli effettivi costi sostenuti. Investire è dunque un imperativo categorico in un’ottica di sviluppo sostenibile che spinga l’innovazione e valorizzi le potenzialità del settore e garantisca al Paese le scorte alimentari strategiche di cui ha bisogno.</p>
<p>L’’Italia in futuro – conclude la Coldiretti &#8211; potrà trarre beneficio dalla sua tradizione rurale ma occorre invertire la tendenza del passato a sottovalutare il patrimonio agroalimentare nazionale in una situazione in cui l’ultima generazione è stata responsabile della perdita di ¼ delle terre fertile nella Penisola per colpa dell’urbanizzazione e dell’abbandono forzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16242</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Campagna amica consegna 4500 spese a domicilio. Boom di prodotti a km zero</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/23/campagna-amica-consegna-4500-spese-a-domicilio-boom-di-prodotti-a-km-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 09:18:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Amica]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti km zero]]></category>
		<category><![CDATA[spesa a domicilio]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16183</guid>

					<description><![CDATA[Sono 4500 i &#8216;pacchi salva dispensa&#8217; consegnati in un solo giorno dai produttori di Campagna Amica organizzati in una rete che conta 140 aziende agricole attive con la vendita diretta. Lo rende noto Coldiretti Veneto nel comunicare, inoltre, che proprio oggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="left">Sono 4500 i &#8216;<strong>pacchi salva dispensa&#8217;</strong> consegnati in un solo giorno dai produttori di Campagna Amica organizzati in una rete che conta 140 aziende agricole attive con la vendita diretta. Lo rende noto Coldiretti Veneto nel comunicare, inoltre, che proprio oggi centinaia di famiglie venete hanno scelto per il pranzo della domenica il menu&#8217; contadino dei cuochi di Campagna Amica.</div>
<div align="left"></div>
<div align="left"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16185" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-amica-consegna-a-domicilio-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-amica-consegna-a-domicilio-2-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-amica-consegna-a-domicilio-2-768x1024.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-amica-consegna-a-domicilio-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-amica-consegna-a-domicilio-2-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-amica-consegna-a-domicilio-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Il monitoraggio e&#8217; costante e in questo fine settimana oltre alle spese a domicilio interessa anche le consegne dei pasti a cura degli operatori agrituristici di Terranostra che in queste queste ore stanno portando a domicilio i piatti preparati secondo la tradizione, con le tipicita&#8217; locali e stagionali. Tra tutte spicca, per numero di ordinazioni, la provincia di Venezia. Alle prese coi fornelli come ogni giorno, anche il Presidente regionale e nazionale Diego Scaramuzza. Le ricette passano dalle pentole alle vaschette confezionate e poi rispettando le misure di sicurezza con le protezioni del caso si mette alla guida ed inizia un porta a porta tra condomini e villette di una Mestre blindata.</div>
<div align="left">&#8220;Radicchio marinato, tortino salato alle erbette di campo, cannelloni con le verze, millefoglie di carne di maiale gratinata al Montasio, patate arrosto e un dolce con le mele e la crema della nonna &#8211; elenca Scaramuzza &#8211; una trentina gli ordini e una grande soddisfazione poter garantire un cibo buono e sano tanto che ho aggiunto pure il pane appena sfornato&#8221;.</div>
<div align="left"> <span style="font-family: Helvetica,sans-serif;">Nel sito </span><a href="https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/&amp;source=gmail&amp;ust=1585040875362000&amp;usg=AFQjCNEjkkGoBVu0kPT1OngZmaldDmI4Gw"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;">https://veneto.<wbr />coldiretti.it/news/campagna-<wbr />amica-a-casa-tua/</span></a><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> sono on line tutte le realta&#8217; del territorio coinvolte in questo servizio che risponde alle </span>esigenze dei consumatori di fronte all’emergenza sanitaria che ha profondamente modificato le abitudini di tutti.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16183</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Florovivaismo, 1,6 miliardi di prodotti buttati. In un mese perso fatturato di 500 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2020/03/20/florovivaismo-16-miliardi-di-prodotti-buttati-in-un-mese-perso-fatturato-di-500-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[fiori recisi]]></category>
		<category><![CDATA[florovivaismo]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pinate]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16165</guid>

					<description><![CDATA[Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore florovivaistico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore <strong>florovivaistico</strong> che è stato duramente colpito nel periodo più florido dell&#8217;anno, la primavera.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ecco allora che <strong>fiori recisi, alberi da frutto, ornamentali, viti, piantine da orto</strong> oggi sono tutti da buttare, un patrimonio verde che, in <strong>Veneto</strong>, vale oltre <strong>1,6 miliardi di euro</strong> e che ad oggi si ritrova in ginocchio a causa dall’emergenza <strong>Coronavirus</strong>. Gli addetti ai lavori lamentano anche perdite subite per lo stop di fiere internazionali, l’export bloccato da un mese,  gli ordini saltati per il divieto di cerimonie, le vendite nei garden annullate. Come se non bastasse ogni impresa deve far fronte ad un altro grande problema che si aggiunge a quelli già citati, i costi di smaltimento dei prodotti da distruggere.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’attività ordinaria non può essere fermata completamente, deve comunque continuare in contesto di crisi per continuare a dare lavoro ai 50 mila dipendenti che devono preparare le coltivazioni per la prossima stagione oltre che a provvedere alla cura e manutenzione del verde urbano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto, al Tavolo Verde convocato oggi,  ha stimato un azzeramento totale del fatturato pari a 500milioni realizzato da 1500 aziende florovivaistiche regionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con i ricavi in rosso in un periodo strategico come quello primaverile – spiega Coldiretti Veneto &#8211; è impossibile prevedere che le imprese possano sopravvivere e poi riprendere ad investire, ammodernarsi e dare ancora lavoro. Nonostante le prime misure introdotte dal Governo, il settore ha bisogno di interventi ad hoc per il ristoro dei danni con stanziamenti di risorse così da ampliare il ricorso agli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto rende noto, inoltre,  che a livello nazionale <strong>è intervenuta sul Decreto Ministeriale Cura Italia che </strong>in materia fiscale esclude le aziende con più di 2 milioni di reddito dalla sospensione dei versamenti in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa proprio </strong>gli imprenditori florovivaisti che hanno perso completamente la produzione nel momento più importante dell’anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16165</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
