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	<title>venezia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Complice il coronavirus, la Venicemarathon 2020 sarà una special edition</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2020/09/29/complice-il-coronavirus-la-venicemarathon-2020-sara-una-special-edition/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 16:24:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atletica Leggera]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La forte preoccupazione per una situazione epidemiologica ancora in corso, soprattutto all’estero, ci ha costretti a prendere atto, con grande rammarico ma con doveroso senso di responsabilità, dell’impossibilità di gestire in sicurezza sanitaria gli eventi che lo scorso anno hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La forte preoccupazione per una situazione epidemiologica ancora in corso, soprattutto all’estero, ci ha costretti a prendere atto, con grande rammarico ma con doveroso senso di responsabilità, dell’impossibilità di gestire in sicurezza sanitaria gli eventi che lo scorso anno hanno coinvolto circa 30.000 persone tra atleti, ragazzi delle scuole, volontari, forze dell’ordine e addetti ai lavori”</em>. Queste sono le parole del presidente di<strong> Venicemarathon</strong> <strong>Piero Rosa Salva</strong>, che riassumono l’impegno profuso dalla macchina organizzativa in un periodo così difficile.</p>
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</div>
<p>D’altronde, bisogna considerare che dei quasi 5.000 iscritti, circa 1.500 sarebbero arrivati dall’estero, con tutte le difficoltà del momento, e i restanti dalle diverse regioni d’Italia, con seri problemi logistici e di trasporto. La <strong>Città di Venezia,</strong> per volontà soprattutto dell’Amministrazione Comunale, ha dimostrato al mondo la capacità di realizzare, in questo periodo difficile, gli eventi tradizionalmente più importanti come la Mostra Internazionale del Cinema, la Regata Storica e molti altri. Per questo, anche gli organizzatori di Venicemarathon vogliono lanciare un messaggio di continuità ed entusiasmo.</p>
<p>E&#8217; nata quindi una <strong>“Venicemarathon Special Edition”</strong> che <strong>dal 24 ottobre al 1 novembre 2020</strong> vedrà lo svolgimento di una innovativa <strong>“Venicemarathon Virtual Race 42K e 10K”</strong>, della spettacolare <strong>“Venicemarathon One for All”</strong> e di un <strong>Convegno </strong>sulle problematiche della pratica sportiva in tempo di pandemia, grazie al supporto dell’<strong>Ulss 3 Serenissima</strong> e di un <strong>Expo Village</strong> che ospiterà un intenso programma interattivo.</p>
<p>Per la <strong>“Venicemarathon One for All”, </strong>saranno selezionati <strong>un solo atleta per la categoria maschile e una per quella femminile</strong>, che correranno in rappresentanza di tutti gli iscritti <strong>domenica 25 ottobre</strong> sul percorso originale <strong>da Villa Pisani (Stra) a Riva Sette Martiri in Venezia</strong>, scortati dalle Forze dell’Ordine lungo tutto il percorso garantendone lo svolgimento in totale sicurezza.</p>
<p>In merito alla <strong>Venicemarathon Virtual Race 42K e10K,</strong> tutti gli altri atleti iscritti, sia nella maratona che nella distanza più breve di 10K, potranno partecipare correndo individualmente lungo percorsi scelti da loro stessi. La distanza dovrà essere precisa (42.195 metri o 10 km) e ricoperta in un’unica volta (non a tappe). Gli iscritti avranno però a disposizione una settimana di tempo per realizzarla: <strong>dalle ore 9 di domenica 25 ottobre fino allo scadere della mezzanotte di domenica 1 novembre.</strong></p>
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		<item>
		<title>Etnoborder, a Venezia ritorna la musica etnica contemporanea</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/01/18/etnoborder-a-venezia-ritorna-la-musica-etnica-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 14:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Etnoborder]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Grimani]]></category>
		<category><![CDATA[teatro la fenice]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Voci che vengono da lontano e strumenti antichi si fondano nella terza edizione di &#8220;Etnoborder&#8221;, la rassegna firmata da Veneto Jazz che mette in scena la musica etnica contemporanea, chiamando all&#8217;appello alcuni fra i più raffinati interpreti del panorama internazionale e abitando alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Voci che vengono da lontano e strumenti antichi si fondano nella terza edizione di <strong>&#8220;Etnoborder&#8221;,</strong> la rassegna firmata da <strong>Veneto Jazz </strong>che mette in scena la musica etnica contemporanea, chiamando all&#8217;appello alcuni fra i più raffinati interpreti del panorama internazionale e abitando alcuni fra i luoghi più belli di <strong>Venezia</strong>, come le Sale Apollinee del <strong>Teatro La Fenice, il T Fondaco dei Tedeschi  e Palazzo Grimani.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>La bellezza della contaminazione, geografica e temporale, anima Etnoborder, una rassegna nata per esplorare nuove sonorità spesso interpretate da antichi strumenti e da musicisti che da secolari tradizioni generano una musica nuova e suggestiva, senza confini, eppure così radicata</em>&#8221; spiega il diretto artistico <strong>Giuseppe Mormile</strong> <em>&#8220;Il suonatore di zarb </em><em>Kevin Seddiki con la commovente voce di</em><em> </em><em>Maria Simoglou che si addentra nella musica tradizionale greca e rumena; l&#8217;inedito avant-folk del </em><em>liutista cretese George Xylouris con l&#8217;australiano batterista  Jim White;  i ritmi della cobza suonata dalla moldava Violeta Grecu; le sonorità africane del percussionista e pilistrumentista </em><strong><em>Dudù Kouaté</em></strong><em>: la Cuba contemporanea della cantante e chitarrista </em><em>Sorah Rionda, sono tutte proposte di confine, destinate ad accompagnare il pubblico in orizzonti lontani&#8230;&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Il primo appuntamento, in programma <strong>sabato 1 febbraio </strong>(ore 19.30), vede in scena alla <strong>Sale Apollinee</strong> del Teatro La Fenice il trio <strong>Kymata </strong>con la cantante<strong> </strong><strong>Maria Simoglou</strong>, nata a Salonicco ma di residenza marsigliese, già accanto ad artisti di valore come Ross Daly, Stélios Pétrakis, Efren Lopez e Bijan Chemirani; il chitarrista <strong>Kevin Seddiki</strong>, anche raffinato suonatore di zarb, le percussioni iraniane, che vanta collaborazioni con il  chitarrista Al Di Meola, il bandoneonista argentino Dino Saluzzi, il percussionista iraniano Bijan Chemirani, il violinista italiano Paolo Pandolfo; e la violinista francese <strong>Sarah Dayan</strong>. Il trio esplora musica tradizionale greca e rumena e propone composizioni originali, prendendo in prestito anche dal jazz e dalla musica classica, sempre alla ricerca di unità e qualità del suono. Il loro primo disco in trio &#8220;Kymata&#8221; è stato pubblicato con &#8220;Buda Music&#8221; nel gennaio 2018.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>T Fondaco dei Tedeschi</strong> ospita il <strong>6 febbraio</strong> (ore 19.30, ingresso libero su prenotazione) <strong>Xylouris White, </strong>il pirotecnico duo composto dal liutista cretese George Xylouris (figlio del leggendario cantante e suonatore di lira Psarandonis) e dall&#8217;australiano Jim White, batterista dei Dirty Three e collaboratore di Cat Power, Bill Callahan, Pj Harvey, Bonnie Prince Billy, Daniel Blumberg. L&#8217;unione di questi due talenti genera un avant-folk ruvido, fiero e avventuroso, che porta nuova linfa e conferisce nuove forme alla tradizione plurisecolare in cui è radicato. Dal vivo presenteranno &#8220;The Sisypheans&#8221;, quarto disco in studio e primo sulla prestigiosa Drag City Records. Produce Guy Picciotto (Fugazi).</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli ultimi tre appuntamenti della rassegna sono ospitati a <strong>Palazzo Grimani</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;8 febbraio (ore 17.00), in scena </strong><strong>Violeta Grecu, </strong>una delle più importanti artiste moldave, che suona in maniera virtuosa il piano, la cobza (strumento a corde di origine popolare ma con un suono intenso e profondo), il mandolino, la fisarmonica ed è esperta di danza tradizionale dei paesi dell&#8217;Est Europa. Ascoltare un suo concerto è un&#8217;esperienza unica: la sua figura dolce e sensibile fa da contrappunto ad una voce calda e potente, le sue movenze delicate si fondono con i virtuosismi alla cobza o al pianoforte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>20 marzo</strong> (ore 17.00), il percussionista e polistrumentista senegalese <strong>Dudù Kouaté</strong>, accompagnato dal veneziano <strong>Alvise Seggi</strong>, presenta <strong><em>Africation</em></strong>, <strong>un viaggio introspettivo e intimo sul mondo e sull&#8217;Africa; </strong>una sinfonia di strumenti, una polifonia che crea atmosfere magiche e rievocative: dal liuto berbero (xalam) alla canjeera dal djembè agli strumenti a fiato tradizionali africani al didgeridoo che simbolicamente rapiscono l&#8217;ascoltatore portandolo in una dimensione inesplorata e coinvolgente. Tutti gli strumenti sono suonati da Dudù.</p>
<p style="font-weight: 400;">Infine, l&#8217;<strong>11 aprile</strong> (ore 17.00), il trio di <strong>Sorah Rionda</strong>, musicista, cantante, compositrice, arrangiatrice, gaitera e ballerina, con un&#8217;intensa attività a Cuba e in tutta Europa con importanti nomi della world music e della scena folk/jazz internazionale come Carlos Nuñez , Gay MacKeon, Paddy Keenan, Nualla MacKennedy, Niamh Ni Charra, Roy Johnstone, Xuaco Amieva.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La rassegna<em> Etnoborder </em>è organizzata da Veneto Jazz in collaborazione con Teatro La Fenice, T Fondaco dei Tedeschi, Polo Museale del Veneto.  Partner istituzionali: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Città di Venezia</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>PROGRAMMA</u></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>1 febbraio 2020  – ore 19.30</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sale Apollinee – Teatro La Fenice </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Kymata</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Maria Simoglou: voci, percussioni<br />
Kevin Seddiki: chitarra, zarb, direzione artistica<br />
Sarah Dayan: violino</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><strong>6 febbraio – ore 19.30</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>T Fondaco dei Tedeschi – Venezia </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Xylouris White</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Giorgos Xylouris – liuto e voce</p>
<p style="font-weight: 400;">Jim White -batteria</p>
<p style="font-weight: 400;">Ingresso libero su prenotazione, scrivendo a <a href="mailto:fondaco.culture@dfs.com">fondaco.culture@dfs.com</a> (dal 23 gennaio)</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><strong>8 febbraio – ore 17.00</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Palazzo Grimani – Venezia</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Violeta Grecu Trio</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Violeta Grecu- cobza, fisarmonica, piano, voce</p>
<p style="font-weight: 400;">Luca Nardon &#8211; percussioni</p>
<p style="font-weight: 400;">Ionel Guzun- fisarmonica</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>20 marzo – ore 17.00</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Palazzo Grimani – Venezia</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Africation</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dudù Kouaté : voce, xalam, zucche, djembè, talking drum, lolo, kanjira, didjeridoo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alvise Seggi: contrabbasso, violoncello, basso elettrico, oud arabo</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><strong>11 aprile – ore 17.00</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Palazzo Grimani – Venezia</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sorah Rionda</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Sorah Rionda: voce, chitarra</p>
<p style="font-weight: 400;">Thomas Sinigaglia: fisarmonica</p>
<p style="font-weight: 400;">Luca Nardon: percussioni</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>BIGLIETTI:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>T Fondaco dei Tedeschi</u></strong><strong>:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Ingresso libero su prenotazione, scrivendo a </em><a href="mailto:fondaco.culture@dfs.com"><em>fondaco.culture@dfs.com</em></a><em> (apertura prenotazioni del 23 gennaio)</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Sale Apollinee</u></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Intero 25€ + diritto di prevendita<br />
Ridotto 20€ + diritto di prevendita (studenti under 26 &#8211; over 65 &#8211;  residenti Città metropolitana di Venezia)</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Prevendite </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">On line e punti vendita Geticket &#8211; <a href="http://www.teatrolafenice.it/">www.teatrolafenice.it</a> &#8211; Punti vendita Venezia Unica e call center Hellovenezia 041.2424</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><u>Palazzo Grimani: </u></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Intero 15€ + diritto di prevendita</p>
<p style="font-weight: 400;">Ridotto 12€ + diritto di prevendita (residenti Città Metropolitana di Venezia, under 26, over 65)</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Prevendite:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">On line e punti vendita Geticket</p>
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		<item>
		<title>Mose, assessore Marcato:&#8221;Entro sei mesi, in caso di emergenze, sarà messo in funzione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/11/mose-assessore-marcatoentro-sei-mesi-in-caso-di-emergenze-sara-messo-in-funzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 13:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[assessore roberto marcato]]></category>
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					<description><![CDATA[“La novità più importante emersa oggi in Prefettura è che  entro sei mesi il Mose sarà in grado di funzionare per le emergenze. Ciò non significa che l’opera sarà completata entro luglio, ma che le barriere mobili potranno essere messe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="comunicato-detail">
<div class="news-content">
<div class="w3-row">
<div class="w3-col m7 s12">
<div class="contenuto">
<p>“La novità più importante emersa oggi in Prefettura è che  entro sei mesi il Mose sarà in grado di funzionare per le emergenze. Ciò non significa che l’opera sarà completata entro luglio, ma che le barriere mobili potranno essere messe in funzione per le emergenze”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ quanto dichiara l’assessore regionale Roberto Marcato, dopo aver partecipato, in rappresentanza del presidente Zaia,  all’incontro a Venezia convocato dal prefetto Vittorio Zappalorto con tutti i soggetti legati alla Salvaguardia della città, a cominciare dal commissario per il <span id="keyword">Mose</span> Elisabetta Spitz, il Provveditore interregionale per le opere pubbliche del Triveneto Cinzia Zincone, i commissari del Consorzio Venezia Nuova, il sindaco di Venezia, la Regione del Veneto, l&#8217;Autorità portuale di Venezia, la Capitaneria di Porto e i Vigili del fuoco di Venezia. Alla riunione hanno partecipato anche i sindaci della gronda lagunare e i rappresentanti del Ministero per i Beni Culturali e il Turismo, nonché della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e la laguna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“L’altra notizia di rilievo – sottolinea Marcato – è l’impegno del commissario Elisabetta Spitz a presentare a breve il cronoprogramma  dei lavori del Mose. Nell’arco di una decina di giorni verrà convocata in Prefettura la cabina di regìa, per valutare il piano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Resta invece ancora in sospeso il protocollo fanghi – prosegue Marcato – la cui firma è ferma al ministero dell’ambiente, in quanto manca ancora il parere dell’Ispra. Fa sorridere questa giustificazione – aggiunge l’assessore veneto &#8211;  visto che l’Ispra è istituto che dipende proprio dal ministero dell’Ambiente”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Da parte mia e della Regione Veneto l’incontro odierno – conclude Marcato – è stato utile anche per chiarire la delicata questione della gestione futura del Mose, che qualcuno ha ipotizzato di affidare alla Regione Veneto: visto quanto emerso oggi, e la complessità delle diverse gestioni  commissariali che insistono sull’opera e la mancata chiarezza dei ruoli, appare ancora più evidente che questa è un’opera dello Stato e che dovrà essere lo Stato a gestirla”.</p>
</div>
</div>
<div class="w3-col m5 s12"></div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Venezia Jazz Festival, dal 27 giugno tanti artisti in scena. Cuore del programma al Teatro La Fenice</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/05/29/venezia-jazz-festival-dal-27-giugno-tanti-artisti-in-scena-cuore-del-programma-al-teatro-la-fenice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 13:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro la fenice]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia Jazz Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova edizione di Venezia Jazz Festival, in programma dal 27 giugno all&#8217;11 luglio. Cuore del programma, due serate imperdibili al Teatro La Fenice, con la celebrazione dei 50 anni della casa discografica ECM (7 luglio) e il ritorno sulle scene Dee Dee [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Nuova edizione di <strong>Venezia Jazz Festival</strong>, in programma dal 27 giugno all&#8217;11 luglio. Cuore del programma, due serate imperdibili al Teatro La Fenice, con la celebrazione dei 50 anni della casa discografica ECM (7 luglio) e il ritorno sulle scene <strong>Dee Dee Bridgewater</strong> con il suo omaggio alla Francia e a Josephine Baker (8 luglio).</p>
<p style="font-weight: 400;">Per il &#8220;<strong>50<sup>th</sup> Anniversary of ECM</strong>&#8220;, in scena in un&#8217;unica, straordinaria serata, tre artisti rappresentativi della storia dell&#8217;etichetta di jazz e musica contemporanea, fondata da Manfred Eicher nel1969<strong>. </strong>Si tratta del maestro di oud tunisino <strong>Anouar Brahem</strong>, del poliedrico polistrumentista brasiliano<strong> </strong><strong>Egberto Gismonti</strong>, dell&#8217;inossidabile <strong>Enrico Rava</strong>, artisti e maestri diversissimi fra loro, accomunati da quel suono e quella filosofia che rende ECM riconoscibile nel mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con &#8220;The astounding eyes of Rita&#8221;, l&#8217;album dedicato alla memoria del poeta palestinese Mahmoud Darwish (1941-2008), del quale ricorrono i dieci anni dall&#8217;uscita, il virtuoso del liuto della tradizione orientale <strong>Anouar Brahem</strong> (oud) propone un nuovo ensemble con Klaus Gesing (clarinetto basso), Björn Meyer (basso) e Khaled Yassine (darbouka, bendir). Dal ricco repertorio del jazz (John Surman, Dave Holland, Jan Garbarek e Jack DeJohnette sono alcuni dei solisti caduti sotto i suoi incantesimi melodici) alle diversificate tradizioni mediterranee ed orientali (dalla nativa Tunisia ai confini di India ed Iran), la musica di Anour Brahem rigorosa ma sensibile ridefinisce constantemente un intelligente universo composito di poesia e cultura, che cerca sempre un equilibrio tra discrezione e sensualità, nostalgia e contemplazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">In una delle sue rare apparizioni italiane, performance di piano solo e chitarra per il formidabile <strong>Egberto Gismonti</strong>, uno dei più apprezzati ambasciatori del Brasile e delle sue contaminazioni musicali. Il settantaduenne compositore, figlio di una siciliana e di un libanese, rappresenta un unico tra influenze classiche, lo sconfinato patrimonio musicale brasiliano e le tradizioni indigene della selva amazzonica. Ha composto musica per il cinema, il teatro e la televisione e realizzato più di sessanta dischi, registrando anche con illustri nomi della musica internazionale come Charlie Haden, Jan Garbarek, Naná Vasconcelos.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla soglia degli 80 anni,  <strong>Enrico Rava</strong> ha voluto pensare ad una <em>Special Edition</em>,  raggruppando  i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni,  per rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in un&#8217;ottica odierna, ed interpretare  nuove composizioni scritte per questa occasione.  Sono<strong> Francesco Bearzatti (sax tenore), Giovanni Guidi  (</strong><strong>pianoforte), Francesco Diodati  (chitarra), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Enrico Morello  (batteria).</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"> A calcare il palcoscenico del Teatro La Fenice, l&#8217;altra protagonista del festival, <strong>Dee Dee Bridgewater</strong>. Con Ira Coleman (basso), Louis Winsberg (chitarra), Marc Berthoumieux (fisarmonica), Minino Garay (percussioni), la grande voce del jazz riporta sulle scene <strong>&#8220;J&#8217;ai Deux Amours&#8221;.</strong> Con questo progetto rende omaggio a quella che è stata la sua casa per 17 anni, la Francia, con una serie di brani strettamente collegati alla carriera ed alla vita di Josephine Baker, la famosa performer statunitense naturalizzata francese. Il concerto celebra anche famosi <em>chansonniers</em> dell&#8217;epoca come Edith Piaf e Charles Trenet (8 luglio).</p>
<p style="font-weight: 400;">Il viaggio di Venezia Jazz Festival si svolge nei luoghi più affascinanti della città, dagli hotel di charme  ai teatri, dalle isole della laguna alle chiese.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tradizionale apertura nella suggestiva altana dello Splendid Venice Hotel, con il tributo ad Astor Piazzolla di <strong>Andrea Dessi (chitarra) e Massimo Tagliata (fisarmonica),</strong> appassionati interpreti del tango e della musica argentina (27 giugno).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Pipe Dream</em></strong> è il frutto di una collaborazione internazionale tra <strong>Hank Roberts</strong>, violoncellista leggendario, e quattro tra i musicisti più creativi e trasversali della nuova scena italiana, <strong>Pasquale Mirra, Zeno De Rossi, Giorgio Pacorig e Filippo Vignato</strong>, uniti in una formazione dal suono singolare, capace di spaziare tra atmosfere cameristiche, echi africani, new music e folk-rock statunitense (Sale Apollinee, 30 giugno).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Hank Roberts</strong> è anche il protagonista di un workshop sull&#8217;arte dell&#8217;improvvisazione (1 luglio, Caos Studio), con un saggio finale in programma alla Chiesa della Pietà (2 luglio).</p>
<p style="font-weight: 400;">Performance di piano solo per l&#8217;architetto dei suoni, <strong>Jon Balke</strong>, poliedrico pianista e compositore norvegese, seguita dal duo con il trombettista e compositore di confine <strong>Giorgio Li Calzi</strong> (Sale Apollinee, 4 luglio).</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel festival, ancora spazio alla formazione con il rinnovato workshop dedicato alle apparecchiature <strong>Moog </strong>ed ai sintetizzatori elettronici, diretto da Enrico Cosimi, all&#8217;Isola di San Servolo, battezzata per l&#8217;occasione  &#8220;The Island of Electronicus&#8221; (2-6 luglio), con un grande evento finale: in scena <strong>Alexander Robotnik</strong>, al secolo Maurizio Dami, produttore musicale italiano, uno dei pionieri della disco italiana, autore di <em>Problèmes d&#8217;amour</em> (1983), vero inno dell&#8217;italo-disco (5 luglio).</p>
<p style="font-weight: 400;">La Chiesa della Pietà ospita il duo del <strong>fisarmonicista Luciano Biondini e del clarinettista Mosè Chiavoni</strong>. Insieme hanno dato vita, nel 1998, al <strong>Duo Malastrana</strong>, caratterizzato da una forte ricerca espressiva sulla musica klezmer. Presentano &#8220;Rosso&#8221; (9 luglio).</p>
<p style="font-weight: 400;">Musiche ed atmosfere di estrema eleganza e raffinatezza, sonorità del nord Europa con rarefatte atmosfere dell&#8217;artico si mescolano di Mediterraneo e si contaminano di sonorità italiche e balcaniche, grazie al bandoneista marchigiano <strong>Daniele di Bonaventura</strong>, in duo con il norvegese <strong>Arild Andersen</strong>, musicista incredibile, un maestro del contrabbasso e colosso della ECM (T Fondaco dei Tedeschi, 11 luglio).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Laguna Libre</strong>, l&#8217;osteria della cultura in Fondamenta Cannaregio, è il jazz club del festival, con un ricco programma di &#8220;Waiting for&#8230;&#8221; e durante i giorni della manifestazione (<a href="http://www.lagunalibre.it/">www.lagunalibre.it</a>).</p>
<p style="font-weight: 400;">Il viaggio continua anche nella Città Metropolitana di Venezia con <strong>Venice Met Fest</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con &#8220;Step Lively,&#8221; il nuovo singolo di <strong>EM4NCIPATION</strong>, la band italiana per la prima volta dalle radici jazz si muove verso la contaminazione con la cultura hip hop e rap, con suoni della metropolitana di New York, seguiti da un beat campionato dal sapore volutamente 80&#8217;s e lo spoken word di Yah Supreme, rapper e artista di Brooklyn. Sono alcuni fra i vincitori del Premio <em>Tomorrow&#8217;s Jazz</em> di Veneto Jazz, ovvero Alessandro Rossi (batteria), Andrea Lombardini (basso), Massimiliano Milesi  (sax), Massimo Imperatore (chitarra), al Giardino Municipale di Fiesso D&#8217;Artico, il 12 luglio.</p>
<p style="font-weight: 400;">A Villa Widmann, a Mira, in scena il trio <strong>Mi Linda Dama</strong>, con la sua musica di ispirazione mediterranea, composizioni proprie e canti della diaspora sefardita, con arrangiamenti originali volti ad enfatizzare le molte culture in essa confluite (18 luglio).</p>
<p style="font-weight: 400;">Infine, il festival fa tappa a <strong>Chioggia</strong>, dove propone la <strong>California Jazz Conservatory</strong>, numerosa formazione studentesca in viaggio in Europa, con repertorio della grande tradizione jazzistica (Piazzetta Vigo, 15 luglio); e un&#8217;anteprima esclusiva del nuovo progetto discografico del quartetto del giovane chitarrista <strong>Luca Zennaro</strong>, con Michelangelo Scandroglio (contrabbasso), Jacopo Fagioli (tromba) e Mattia Galeotti (batteria), e un ospite speciale, una delle giovani promesse del jazz italiano, il pianista <strong>Alessandro Lanzoni </strong>(Giardino dei Grassi, 31 agosto).</p>
<p style="font-weight: 400;">Venezia Jazz Festival è organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Città di Venezia, Teatro La Fenice, San Servolo Servizi Metropolitani, T Fondaco dei Tedeschi,  Istituto Chiesa della Pietà e con il sostegno di Despar e Classic Boats Venice. Special partner: Splendid Venice Hotel. Media partner del festival: Venezia News, Jazzit.</p>
<p style="font-weight: 400;">Grazie alla partnership con Classic Boats Venice, a chi presenta un biglietto di un concerto di Veneto Jazz sarà riservato uno sconto del 25% sul noleggio delle imbarcazioni (per informazioni  (<a href="https://www.classicboatsvenice.com/it/">https://www.classicboatsvenice.com/it/</a>).</p>
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		<title>Reintroduzione leva obligatoria, la protesta degli studenti a Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2018/08/28/reintroduzione-leva-obligatoria-la-protesta-degli-studenti-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 14:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[leva obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Civile]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto sollecita lo Stato a ripristinare il servizio militare e civile obbligatorio, organizzato su base regionale e della durata di 8 mesi, per «dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza». E&#8217; sotto esame proprio in queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Veneto sollecita lo Stato a ripristinare il servizio militare e civile obbligatorio, organizzato su base regionale e della durata di 8 mesi, per «dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza». E&#8217; sotto esame proprio in queste ore un progetto di legge nazionale, licenziato in Commissione con i voti della maggioranza di centrodestra, con l’obiettivo di reintrodurre la ferma obbligatoria a partire dal 2021. Secondo il relatore di maggioranza, <strong>Massimo Giorgetti</strong> (Forza Italia), dopo la sospensione della “naja” con la legge 331 del 2000, «quel senso di appartenenza al territorio che si percepiva precedentemente è in parte venuto a scemare», e il servizio civile volontario non avrebbe «rinsaldato quel desiderio di appartenenza al gruppo che in molti ricordano conseguente al periodo vissuto con i commilitoni durante la leva o comunque in forme alternative al servizio militare». La scelta tra servizio civile o militare, paritaria per gli uomini e le donne, è destinata ai cittadini da 18 a 28 anni. Il servizio civile è previsto solo in associazioni nazionali o locali di protezione civile; la ferma andrà svolta nel territorio della propria regione.</p>
<p>Intanto di fronte alla sede del Consiglio regionale è andata in scena oggi una contestazione nonviolenta attuata oggi da un gruppo di studenti medi del Veneto. Qui nel pomeriggio sarà in discussione il progetto di legge statale che prevede il ritorno dell&#8217;obbligo della leva o del servizio civile.<br />
Alcuni giovani che si sono sottoposti al taglio totale di capelli, per richiamare &#8220;l&#8217;attenzione di una Regione &#8211; hanno spiegato &#8211; che non ci ha mai ascoltati mentre chiedevamo più investimenti in istruzione e ricerca, per una scuola e un&#8217;università diverse&#8221;. &#8220;Se la Regione ci vuole soldati, ordinati e omologati, i nostri capelli sono il massimo che siamo disposti a darle: che ne faccia quello che vuole. Ma giù le mani dal nostro futuro e dal nostro tempo&#8221; hanno spiegato i dimostranti.</p>
<div id="stcpDiv">“È l’ennesimo provvedimento-propaganda, nei fatti irrealizzabile perché costerebbe più dell’abolizione della riforma Fornero e del reddito di cittadinanza messi assieme”. Dopo aver incontrato i rappresentanti della Rete degli studenti medi che hanno manifestato all’esterno di Palazzo Ferro Fini, <strong>Alessandra Moretti</strong>, consigliere regionale del Partito Democratico, liquida così la proposta di legge statale sulla reintroduzione della naja.  “Non riesco a capire perché la maggioranza insista con una legge che non vogliono i giovani, comunque neanche consultati prima di redigere il testo, e nemmeno i militari che richiedono personale specializzato e non certo ragazzi, magari non motivati e impreparati.  Si tratta &#8211; prosegue Moretti &#8211; di un’ulteriore perdita di tempo quando basterebbe che il Governo aumentasse le risorse per rendere praticabile, per tutti quelli che ne fanno richiesta, il servizio civile universale. Questo sì che sarebbe utile: un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale, di attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale”.</div>
<div></div>
<div><em>(foto ANSA)</em></div>
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		<title>Play Off serie B, Venezia-Perugia sarà gara secca in ricordo delle tante sfide in serie A. Tutti i precedenti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2018/06/02/play-off-serie-b-venezia-perugia-sara-gara-secca-in-ricordo-delle-tante-sfide-in-serie-a-tutti-i-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2018 21:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[play off]]></category>
		<category><![CDATA[serie B]]></category>
		<category><![CDATA[stadio Penzo]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[venezia-perugia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il pareggio casalingo contro il Pescara di Pillon, domenica, 3 giugno, allo stadio Penzo andrà in scena la gara secca tra il Venezia e il Perugia: chi passa il turno prosegue nei play off e giocherà contro il Palermo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">Dopo il pareggio casalingo contro il Pescara di Pillon, domenica, 3 giugno, allo <strong>stadio Penzo</strong> andrà in scena la gara secca tra il <strong>Venezia</strong> e il Perugia: chi passa il turno prosegue nei play off e giocherà contro il Palermo.</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3">La <strong>prima volta</strong> degli umbri in Laguna fu nel <strong>campionato 1933-34</strong> in <strong>serie B</strong> quando all’epoca la <strong>Serenissima Venezia</strong> perse per 3-0 contro i grifoni guidati dal Romano Cesare Migliorini: le reti furono firmate da Tiberti e poi Armando Preti segnò una doppietta. Nella stagione seguente 1934-35, i neroverdi, tornati alla denominazione storica Venezia, si imposero per due reti a zero: le marcature furono firmate da Aldo Gorini e Dulio Rallo. Passeranno 32 anni prima di una nuova gara tra le due formazioni.<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3">Nella <strong>stagione 1967-68</strong> entrambe le squadre militavano in <strong>serie B</strong>: il 14 gennaio 1968 la partita valida per la 19a giornata terminò 0-0. In quella stagione i neroverdi retrocedettero in serie C, mentre i Grifoni guidati da mister Mazzetti si salvarono. Di li a poco sarebbe arrivato i presidente Franco D’Attoma che avrebbe portato gli umbri al secondo posto in serie A.<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3">Passeranno 27 lunghi anni prima di un nuovo confronto, sempre in serie B. Nel 1994-95 e 1995-96 vi furono due confronti di fila: gli arancioneroverdi si imposero in entrambe le stagioni. Il primo match per 2-0 con reti di Pellegrini e Cerbone e il secondo con le tripletta di Provitali e per i grifoni segnò Briaschi.</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3">A fine <strong>anni novanta</strong> entrambe le squadre navigavano in ottime acque: gli umbri presieduti da Gaucci e gli arancioneroverdi presieduti da Zamparini. Nella stagione 1998-99 ci fu il primo storico scontro in serie A : il 21 febbraio 1999 allo stadio Penzo la partita terminò 2-1 per i padroni di casa; aprì le marcature <strong>Alvaro Recoba,</strong> poi <strong>Pippo Maniero</strong> segnò il goal del 2-0 e in pieno recupero un giovane <strong>Cristian</strong> <strong>Bucchi</strong> segnò la rete della bandiera. Nelle due squadre militavano giocatori destinati a fare la storia del calcio: negli arancioneroverdi militava in porta<strong> Taibi</strong> che nella stagione seguente passò al Manchester United, e in prestito dal Newcastle Alessandro Pistone che tornò in Inghilterra e divenne bandiera dell’Everton. Mentre nel Perugia oltre l’allenatore Boskov campione d’Italia con la Sampdoria e campione di Spagna col Real Madrid, c’erano<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space">  </span>Mika Lehkosuo attuale allenatore dell’Hjk Helsinki, il nazionale equadoregno Ivan Kaviedes che giocava con la maglia con scritto Nine (9) al posto del cognome. Proprio da Perugia partì la carriera di Kaviedes che lo vide protagonista anche in Spagna nel Celta Vigo, in Portogallo nel Porto e in Inghilterra nel Crystal Palace e in Argentina nell’Argentinos Junior. Vi era anche il nazionale giapponese Hidetoshi Nakata, 77 presenze nella nazionale giapponese, che arrivato in Umbria dopo il mondiale di Francia 98, giocò quasi tutta la sua carriera in Italia tra Roma, Parma e Bologna per poi chiudere al Bolton in Inghilterra. Nakata secondo giapponese a giocare nel campionato italiano dopo Miura del Genoa aveva la particolarità di portare folle di giapponesi in giro per gli stadi dello stivale.<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3"><strong>Queste le formazioni della partita del 1999:<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3"><strong>Venezia</strong>: Taibi, Carnasciali , Pavan, Luppi , Dal Canto, Marangon (1 st Valtolina, ), Miceli , Volpi , Pedone<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space">  </span>(19&#8242; st Pistone, 32&#8242; st Ballarin), Maniero , Recoba.<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3"><strong>All:</strong> Novellino.</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3"><strong>Perugia:</strong> Mazzantini , Hilario, Matrecano , Rivas , Colonnello, Petrachi , Tedesco , Lehkosuo (10&#8242; st Bucchi), Rapaic , Kaviedes (19&#8242; st Melli ), Nakata.<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3"><strong>All:</strong> Boskov .</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3"><strong>Arbitro</strong>: Bazzoli di Merano<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p3">Vi furono altre due sfide in Serie A e tutte e due videro sorridere i grifoni: nel 1999-00 vinsero per 2-1; aprì le marcature Amoruso per gli ospiti pareggiò Pippo Maniero e al 73’ Cappioli chiuse la partita. Nell’ultimo confronto gli ospiti vinsero per 2-0 con le marcature di Baiocco e Fabio Bazzani che segnò il goal dell’ex.</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p5">L’ultima sfida di campionato tra le due squadre risale alla al 12 novembre 2017 quando dopo 15 anni, i padroni di casa si sono imposti per 1-0 con rete di Agostino Garofalo.</p>
<h4 class="m_3797363172194612893gmail-p5">Curiosità</h4>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p5">Negli anni d’oro del Perugia il presidente era Franco D’Attoma, cognato di Leonardo Servadio, imprenditore di Ellera Umbra famoso per essere stato il fondatore del marchio Ellesse. Oltre ad aver sponsorizzato per anni i massimi campioni di tennis e di sci fu anche fornitore della Nazionale di calcio italiana, dei New York Cosmos di Pelè e del Perugia calcio a metà anni 90.</p>
<h4 class="m_3797363172194612893gmail-p5">Questi gli incontri nella storia delle due squadre:</h4>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">1933-34 Serie B 0-3</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">1934-35 Serie B 2-0<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">1967-68 Serie B 0-0</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">1994-95 Serie B 2-0</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">1995-96 Serie B 3-1<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">1998-99 Serie A 2-1</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">1999-00 Serie A 1-2</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">2001-02 Serie A 0-2</p>
<p class="m_3797363172194612893gmail-p2">2017-18 Serie B 1-0<span class="m_3797363172194612893gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Venezia, è l&#8217;ora della verità</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/25/venezia-e-lora-della-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2018 12:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[filippo inzaghi]]></category>
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		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[serie B]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[In attesa dei playoff, il Venezia può dirsi soddisfatto della sua stagione. La squadra di Pippo Inzaghi ha infatti chiuso la Serie B al quinto posto e a soli cinque punti dalla promozione diretta, centrando i playoff. Un ottimo traguardo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa dei playoff, il Venezia può dirsi soddisfatto della sua stagione. La squadra di Pippo Inzaghi ha infatti chiuso la Serie B al quinto posto e a soli cinque punti dalla promozione diretta, centrando i playoff. Un ottimo traguardo, se consideriamo che i lagunari arrivano da due promozioni consecutive.</p>
<p>Sembra ieri quando Joe Tacopina ha rilevato il Venezia. L’avvocato italoamericano, già presidente del Bologna, ha rilevato la società nel 2015 con un progetto ambizioso: salire ai vertici del calcio italiano. Da qui la scelta di Filippo Inzaghi come allenatore. Superpippo era reduce da un’esperienza non positiva alla guida del Milan, e alla faccia di chi lo dava per “bruciato” ha avuto il coraggio di rilanciarsi ripartendo dal basso. Una scommessa finora premiata, dato che &#8211; come previsto anche dalle quote di <a href="https://www.betstars.it/">BetStars</a> &#8211; i lagunari hanno centrato i playoff al primo tentativo.</p>
<p>Il Venezia, fondato nel 1907, ha raggiunto i migliori risultati della sua storia nei primi anni Quaranta, con una Coppa Italia e un terzo posto in Serie A. È ancora vivo in tutti i tifosi italiani il ricordo del Venezia di Maniero e Recoba, 23 gol in due che hanno permesso ai lagunari di concludere il campionato 1997-98 al dodicesimo posto, a trent’anni dall’ultima stagione in A. Poi però le cose sono cambiate e a causa di vari problemi economici e societari il Venezia si è trovato in Serie D. All’arrivo di Tacopina, il Venezia veniva dal <a href="https://www.ilpost.it/2016/07/18/venezia-e-il-venezia/">terzo fallimento in 10 anni</a>.</p>
<p>La nuova dirigenza ha l’obiettivo di portare il Venezia in Serie A il prima possibile, e ha modernizzato la squadra piuttosto rapidamente, puntando sul marketing. Venezia ha una provincia di 800mila abitanti senza altre squadre da seguire, ed è visitata ogni anno da 35 milioni di turisti. Una miniera d’oro, se sfruttata bene.</p>
<p>La scorsa stagione, grazie a una campagna marketing espansiva, la società è riuscita a triplicare la media spettatori e a vendere un numero di magliette paragonabile a quello di una piccola squadra di Serie A.</p>
<p>La scommessa più importante, al momento, è la costruzione del nuovo stadio, per il quale Tacopina ha già trovato un accordo col sindaco Luigi Brugnaro. Lo stadio attuale, il Pierluigi Penzo, è il secondo stadio più vecchio d’Italia – inaugurato nel 1913 – e si trova sull’isola di Sant’Elena, all’estremità orientale di Venezia. L’accordo prevede la costruzione di un nuovo stadio nella zona dell’aeroporto Marco Polo. Il complesso includerà anche un palazzetto per la Reyer, <a href="https://sportando.basketball/it/italia/serie-a/274744/reyer-venezia-arriva-baioni-come-assistente.html">la squadra di basket</a> di proprietà di Brugnaro.</p>
<p>È con questo spirito ottimista che il Venezia affronterà la corsa play-off, che vedrà protagonisti – oltre ai lagunari &#8211; il Frosinone, il Palermo, il Bari, il Cittadella ed il Perugia. E sarà proprio il Perugia l’avversario del Venezia domenica al Penzo. È una sfida che sa di nostalgia, visto che da una settimana sulla panchina dei grifoni siede Alessandro Nesta, che con Inzaghi ha condiviso tanti anni (e titoli) al Milan.</p>
<p>Sulla panchina del Venezia non ci sarà, però, Inzaghi. Il tecnico è stato infatti squalificato dopo l’ultima partita di campionato “per avere, al 15° del secondo tempo, proferito un’espressione blasfema”.</p>
<p>Riuscirà il Venezia a tornare in A già quest’anno? Noi facciamo il tifo per mister Inzaghi – e per la città.</p>
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		<title>A Venezia torna il jet set internazionale più atteso dell&#8217;anno con il White Party</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2018/05/19/a-venezia-torna-il-jet-set-internazionale-piu-atteso-dellanno-con-il-white-party/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2018 07:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[jet set]]></category>
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					<description><![CDATA[È una delle feste più attese delle città. È il White Party di Splendid Venice – Starhotels Collezione, quest’anno dedicato agli anni ’80, tendenza cool del momento. Giovedì 21 giugno, al tramonto, in uno degli hotel più affascinanti di Venezia, si dà appuntamento il jet set [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È una delle feste più attese delle città. È il <strong><em>White Party</em></strong> di <strong>Splendid Venice – Starhotels Collezione</strong>, quest’anno dedicato agli anni ’80, <strong>tendenza <em>cool </em></strong>del momento. <strong>Giovedì 21 giugno</strong>, al tramonto, in uno degli hotel più affascinanti di <strong>Venezia</strong>, si dà appuntamento il jet set internazionale, per una nottata di divertimento, lusso e raffinatezza.</p>
<p>Ospite d’eccezione, il cantante <strong>Gazebo</strong> (alias Paul Mazzolini), un’icona del quel periodo, oggi in radio con un nuovo disco, oltre all’attrice <strong>Maria Vittoria Casarotti Todeschini</strong>, madrina della serata, e del art e fashion designer <strong>Davide Zocca</strong> con qualche anteprima della nuova collezione.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/White-Party-Venezia2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10852" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/White-Party-Venezia2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/White-Party-Venezia2-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/White-Party-Venezia2-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/White-Party-Venezia2-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/White-Party-Venezia2-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/White-Party-Venezia2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nome iconico del filone elettro-dance degli anni ’80, Gazebo ha appena firmato l’album<em>Italo by numbers</em> dedicato proprio ai classici della musica dance che spopolava in Italia in quel periodo. Da &#8220;Passion&#8221; delle Flirts a “Survivor” di Mike Francis, da “Easy Lady” di Spagna fino alle versioni rimasterizzate di “Self Control” di Raf, “Another Life” di Kano e “People From Ibiz” di Sandy Marton; ma soprattutto i successi di Gazebo,  come l’indimenticabile <strong>“I Like Chopin”  </strong>e <strong> “Masterpiece”, “Lunatic”, “Wait”, “Rainfall Memories”, “Dolce vita”.</strong></p>
<p>“<em>Il ricordo degli anni ‘80 è sempre vivo in coloro che li hanno vissuti e oggi più che mai c&#8217;è la voglia di lasciarsi andare alla leggerezza ed al divertimento della musica di quel decennio, che è stata, se vogliamo, l&#8217;ultima del pre-digitale”</em> parola di <strong>Gazebo,</strong> che oggi, a 58 anni, ritorna sulle scene più in forma che mai.  All’uscita di <em>Italo by numbers</em>, anche Fiorello l’ha subito invitato al <em>Rosario della sera</em> su Radio Deejay, a celebrare non solo il ritorno di un artista ma anche il <em>restyling</em> di una musica che è nei nostri cuori.</p>
<p>Ideato su un format mondiale che invita gli ospiti a vestirsi rigorosamente di bianco, il White Party si basa sulla qualità dello spettacolo,  l’eccellenza della proposta culinaria, la bellezza della location con una delle viste più emozionanti di Venezia e l’accoglienza tipica dell’ospitalità italiana, quella di Starhtotels, catena unica nello stile, nel comfort, nel design.</p>
<p>Inizio ore 19.30.</p>
<p><strong>STARHOTELS</strong><br />
A partire dai primi anni 2000 il gruppo è cresciuto grazie ad importanti investimenti in ristrutturazioni ed acquisizioni strategiche che l’hanno arricchito in termini di qualità e eterogeneità dell’offerta, contando attualmente nel portafoglio <strong>29 hotel </strong>per un totale di 4095 camere. Gli ospiti possono scegliere l&#8217;hotel più adatto alle loro esigenze, selezionando tra i due brand del gruppo.</p>
<p><strong><em>Starhotels</em> <em>Collezione, </em></strong>12 icone di stile nel cuore delle più belle città del mondo, affascinanti dimore storiche dalla spiccata personalità che si distinguono per la loro posizione strategica, il design ricercato degli ambienti e un servizio personalizzato. Il carattere raffinato di questi alberghi riflette l’essenza contemporanea di Starhotels e incarna ciò che contraddistingue il gruppo in termini di eleganza senza tempo e minuziosa cura dei dettagli, dall’accoglienza al design, per rendere ogni soggiorno un’esperienza unica, autentica ed indimenticabile. Ne fanno parte hotels che si posizionano nel segmento upper upscale &amp; luxury a 4 e 5 stelle come il Rosa Grand di Milano, il Savoia Excelsior Palace di Trieste, lo Splendid Venice di Venezia, l’Hotel d’Inghilterra di Roma, il Grand Hotel Continental di Siena, l’Helvetia &amp; Bristol di Firenze, l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza, il Castille di Parigi, i londinesi The Gore, The Pelham e The Franklin ed il The Michelangelo di New York.</p>
<p><strong>Starhotels Premium, </strong>17 hotels posizionati nella fascia upscale 4 stelle e situati nel cuore delle più belle città italiane quali Milano, Roma, Firenze, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Parma e Bergamo. Sono caratterizzati da uno stile distintivo e contemporaneo e da un servizio eccellente ed accogliente in grado di trasmettere un intangibile senso di benessere agli ospiti che continuano a scegliere Starhotels sia per i loro viaggi di lavoro, individuali e meeting, che per quelli di piacere.</p>
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		<title>Venezia città della Lombardia, errore clamoroso su T-shirt in vendita on line</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/18/venezia-citta-della-lombardia-errore-clamoroso-su-t-shirt-in-vendita-on-line/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 09:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Gaffe colossale per la catena di abbigliamento inglese Topshop che propone in vendita nel proprio sito una T-shirt davvero originale. Costa 26 euro, è di color rosa e riporta una scritta inequivocabile: &#8220;Venice, Lombardy, Italia&#8221;. Un errore davvero grave per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Gaffe colossale per la catena di abbigliamento inglese <a href="http://eu.topshop.com/en/tseu/product/venice-t-shirt-by-tee-cake-7480082?bi=0&amp;ps=20&amp;Ntt=venice">Topshop</a> che propone in vendita nel proprio sito una T-shirt davvero originale. Costa 26 euro, è di color rosa e riporta una scritta inequivocabile: &#8220;Venice, Lombardy, Italia&#8221;. Un errore davvero grave per la città più visitata al mondo, tanto da far intervenire sulla questione anche l&#8217;Assessore al Turismo della Regione Veneto Federico Caner che nel proprio profilo Facebook non ha voluto esimersi dal commentare quanto accaduto.</div>
<div></div>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10826" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner-268x300.png" alt="" width="268" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner-268x300.png 268w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner-201x225.png 201w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner.png 511w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" /></a>L’assessore al turismo della Regione del Veneto preferisce l’ironia all’irritazione nel commentare la notizia della vendita da parte di una multinazionale britannica di magliette con la scritta “Venice, Lombardy, Italia”, “anche perché – sostiene – è una tale bufala da apparire più che una caduta di stile, un inconsapevole slancio umoristico”.</div>
<div></div>
<div>“<em>Chissà, le magliette sapranno anche venderle bene, ma in geografia sono proprio delle schiappe. A meno che dalle parti di Londra non siano ancora fermi al Lombardo – Veneto, nel qual caso è opportuno informarli che la dominazione asburgica è finita da qualche anno”.</em></div>
<div></div>
<div> “<em>Questo episodio</em> – continua l’assessore –, <em>al di là della sua ridicolaggine, svela però una brutta e diffusa abitudine di qualcuno di attribuire, e purtroppo talvolta anche di attribuirsi, le bellezze e i patrimoni che appartengono al Veneto. Succede, così, che intere montagne si spostino miracolosamente attraversando storici confini, che ci si impossessi fraudolentemente di prodotti di eccellenza che nascono nella nostra terra e che persino un’intera città, e non proprio una qualsiasi, trasmigri da una regione e da un mare, di cui per secoli fu padrona indiscussa, a un’altra regione che il mare non l’ha mai visto, se non, forse, al tempo dei dinosauri. L’ennesima conferma, in altre parole, che siamo la regione che vanta il maggior numero di tentativi di sottrazione”.</em></div>
<div></div>
<div>“<em>Invierò una lettera ai dirigenti della multinazionale britannica per avvisarli di quella che mi auguro sia una svista che hanno commesso in buona fede –</em> conclude l’assessore Caner–, <em>non fosse altro per avvertire che chi indosserà quella maglietta potrebbe  essere additato come divulgatore di fake news</em>”.</div>
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		<title>Al Corfù Food &#038; Wine Festival il bacaro a km zero Giuseppe Galardi, Ambasciatore della cucina veneziana</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/08/al-corfu-food-wine-festival-il-bacaro-a-km-zero-giuseppe-galardi-ambasciatore-della-cucina-veneziana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 07:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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		<category><![CDATA[grecia]]></category>
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		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà l’oste a kmzero, Giuseppe Galardi, l’ambasciatore della cucina veneziana al Corfù Food &#38; Wine Festival in programma dal 9 al 13 maggio prossimo, che si terrà tra le piazze del centro storico dell’isola greca. L’eclettico titolare dell’Osteria Ai Assassini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Sarà l’oste a kmzero, Giuseppe Galardi, l’<strong>ambasciatore della cucina veneziana</strong> al <strong>Corfù Food &amp; Wine Festival</strong> in programma dal 9 al 13 maggio prossimo, che si terrà tra le piazze del centro storico dell’isola greca. L’eclettico titolare dell’Osteria Ai Assassini che si fregia del riconoscimento di Coldiretti Veneto dal 2010 come primo bacaro che serve menù a base di prodotti tipici stagionali, intratterrà turisti, ristoratori, cittadini e amministratori con attività di <strong>show coking</strong> esibendo il meglio della tradizione dei cicchetti e <strong>spuncioti</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Promotore dell’iniziativa lo staff del <strong>Marco Polo System</strong> che conserva un partenariato di fiducia con il primo firmatario della rete internazionale European Silk Road che ha visto proprio nella sede del municipio come sigle iniziali del protocollo quella del sindaco <strong>Konstantinos Nikolouzos</strong>e l’altra de fondatore e amministratore unico del GEIE <strong>Pietrangelo Pettenò</strong>. Ora il circuito  conta 25 membri totali in maggioranza italiani e greci, con rappresentanze croate, slovene e albanesi.</p>
<div id="attachment_10705" style="width: 219px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Giuseppe-Galardi-Venezia-Osteria-Assassini-3.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10705" class="size-medium wp-image-10705" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Giuseppe-Galardi-Venezia-Osteria-Assassini-3-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Giuseppe-Galardi-Venezia-Osteria-Assassini-3-209x300.jpg 209w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Giuseppe-Galardi-Venezia-Osteria-Assassini-3-156x225.jpg 156w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Giuseppe-Galardi-Venezia-Osteria-Assassini-3.jpg 571w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a><p id="caption-attachment-10705" class="wp-caption-text"><em>In foto Giuseppe Galardi</em></p></div>
<p style="font-weight: 400;">Il ponte tra <strong>Italia e Grecia</strong> sarà celebrato a colpi di piatti della serenissima dove proprio la storia culinaria di Venezia cercherà di imporsi con la sua semplicità: Risi e bisi, bìgoi in salsa, seppie in tecia, fegato alla veneziana saranno la bandiera delle abilità ai fornelli dello<strong> Chef Giuse</strong>, insieme alle fragole alla torcellese e ai biscotti buranèi.</p>
<p style="font-weight: 400;">La rassegna ellenica vede la convergenza di numerosi enti, che puntano alla promozione della ricca produzione locale e insieme alla comunicazione tra sapienze enogastronomiche a livello globale; è infatti prevista la presenza di celebri cuochi britannici, giapponesi, russi e latinoamericani. Contemporaneamente, a sottolineare ulteriormente il legame “fatale” con Venezia, una delle finalità programmatiche, dichiarate dagli stessi organizzatori (Federation of Hellenic Associations of Travel &amp; Tourist Agencies, Comune di Corfù, Unità Regionale, Università dello Ionio, Unione Esercenti, Ente Greco per il Turismo), è di diversificare l’offerta turistica, distribuendola al di fuori dei periodi di alta stagione, in modo da combattere i flussi del turismo di massa che mettono a rischio il delicato patrimonio materiale-monumentale della città, che unisce archeologia, importanti vestigia, fortezze e stratificazioni successive. Insieme a Marco Polo System, associate partners del festival sono Governo Inglese (U.K. Government) e International Center of Wine and Gastronomy. Alle sessioni del festival dedicate agli incontri tra amministrazioni, stakeholders e produttori, prenderanno parte per Marco Polo System il fondatore e amministratore unico Pietrangelo Pettenò e Alberto Cotrona, responsabile comunicazione e project manager per European Silk Road.</p>
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