<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>viaggiatori &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/viaggiatori/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Apr 2019 09:22:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Rincaro carburanti, la spesa per il pieno sfiora i 400 milioni di euro nel lungo ponte</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/04/23/rincaro-carburanti-la-spesa-per-il-pieno-sfiora-i-400-milioni-di-euro-nel-lungo-ponte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2019 09:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[aumenti]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[costo]]></category>
		<category><![CDATA[gasolio]]></category>
		<category><![CDATA[ponte pasquale]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiatori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=14201</guid>

					<description><![CDATA[Sfiora i 390 milioni di euro la spesa per il pieno degli italiani in auto nel lungo ponte fra Pasqua, 25 aprile e primo maggio con i carburanti rincarati di un centesimo al litro dalla prima metà del mese. E’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sfiora i<strong> 390 milioni di euro</strong> la spesa per il pieno degli italiani in auto nel lungo ponte fra Pasqua, 25 aprile e primo maggio con i carburanti rincarati di un centesimo al litro dalla prima metà del mese.</p>
<p>E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione ai nuovi rincari alla pompa scattati alla vigilia dell’esodo di Pasqua con l’inizio dei giorni da bollino rosso sulle strade. Un rifornimento self service – spiega Uecoop su dati Quotidiano Energia – costa 1,611 euro al litro per la benzina e 1,503 euro al litro per il diesel, ma ovviamente si tratta di valori medi mentre sul territorio nazionale ci sono prezzi superiori anche di diversi centesimi al litro a seconda che si vada in una stazione servita oppure che si faccia il pieno in autostrada con picchi di 1,741 euro al litro per la benzina e di 1,636 sul diesel. Negli ultimi venti anni – spiega Uecoop &#8211; i prezzi della benzina sono cresciuti del 75,9%, il diesel ha registrato un rialzo del 47,7% e il GPL del +49,9%. Pesante – sottolinea Uecoop – l’impatto delle tasse che nell’ultimo anno hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio: in pratica ogni volta che un automobilista si ferma alla stazione di servizio per un pieno da 55 litri lo Stato si mette in tasca oltre 48 euro sul diesel e più di 55 euro sulla benzina, fra accise e Iva. La spesa per i carburanti ha pesanti ripercussioni sui bilanci delle famiglie e delle imprese con l’Italia – conclude Uecoop &#8211; che è nella top ten mondiale per il carburante più costoso secondo rilevazioni Globalpetrolprices.com.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">14201</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cresce il turismo in Veneto. Vicenza meta sempre più gettonata dai viaggiatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/04/24/cresce-il-turismo-in-veneto-vicenza-meta-sempre-piu-gettonata-dai-viaggiatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 15:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[mete]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo veneto]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiatori]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=10521</guid>

					<description><![CDATA[In Veneto il turismo è “in continuo crescendo” e Vicenza è la provincia che può dirsi più soddisfatta. A certificarlo, in un report che ha proprio questo titolo e che è stato diffuso nei giorni scorsi, è la Regione Veneto. I numeri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>Veneto il turismo è “in continuo crescendo”</strong> e Vicenza è la provincia che può dirsi più soddisfatta. A certificarlo, in un report che ha proprio questo titolo e che è stato diffuso nei giorni scorsi, è la Regione Veneto. I numeri del Veneto nel 2017 sono quasi tutti preceduti dal segno ‘più’ nel confronto con gli anni precedenti: rispetto al 2016 crescono, infatti, gli arrivi (oltre 19 milioni, +7,4%), le presenze (circa 70 milioni, +5,8%), gli <strong>italiani</strong> (+ 5,2% negli arrivi e +3% nelle presenze), gli <strong>stranieri</strong> (+8,6% negli arrivi e +7,1% nelle presenze), la <strong>spesa dei turisti  stranieri</strong> (+5,7%), gli<strong> arrivi nelle singole Province</strong> e in ogni <strong>comprensorio</strong> (città d’arte, mare, lago, terme, montagna) e per ogni tipologia di struttura ricettiva. Segno ‘più’ che ritroviamo anche nelle stime dei primi tre mesi di quest’anno, a confermare le ottime prospettive per il turismo del Veneto anche nel 2018.</p>
<p>“<em>Quando si parla di turismo del Veneto è diventata un’abitudine parlare anche di record</em> – è il commento di <strong>Federico Caner</strong>, assessore al turismo della Regione del Veneto -. <em>Da una parte siamo soddisfatti e orgogliosi dei risultati che stiamo ottenendo, dall’altra siamo attenti a non considerare i primati come una normalità certa e definitivamente acquisita: il <strong>turismo</strong> non è né una scienza esatta né un’idea codificata, è un insieme di molte componenti, <strong>costantemente</strong> <strong>esposto ai mutamenti sociali</strong> ed <strong>economici</strong>, alle <strong>politiche internazionali</strong>, alla<strong> moda</strong>, alle <strong>condizioni meteo</strong>&#8230; La parola d’ordine per tutti, operatori privati e amministratori pubblici, anche dopo questo nuovo exploit, è: da qui si riparte per migliorare ancora”.</em></p>
<p>Come si diceva, <strong>Vicenza è la provincia che registra un tasso di crescita più alto</strong>: rispetto al 2016 gli <strong>arrivi sono aumentati del 14,4%</strong> e le<strong> presenze dell’8,2%</strong> in tutto il comparto, mentre, focalizzando sul solo <strong>alberghiero</strong>, l’incremento è rispettivamente del <strong>13,6% e del 5,9%</strong>.Tornando ai dati regionali, sono anche altri gli indicatori interessanti. Ad esempio che il Veneto continua a detenere il record delle presenze in <strong>Italia</strong> <strong>(65 milioni)</strong>, staccando nettamente Trentino Alto Adige e Toscana (rispettivamente ferme a 49 e 44 milioni). E anche allargando lo sguardo a tutta l’Europa, la nostra regione si colloca al quarto posto per arrivi e al settimo per presenze, dove svettano destinazioni come l’Ile de France e le Canarie.</p>
<p>Restando sul <strong>“terreno estero”</strong>, il report regionale fa un confronto tra il 2010 e il 2017 per capire quali sono stati i mercati “maturi” con la <strong>crescita maggiore e qui svetta la Cina</strong> (+179,4%), seguita dalla <strong>Polonia</strong> (+58,9%), <strong>Russia</strong> (+57,1%) e<strong>Regno Unito</strong> (+50,4%). Bene comunque anche il Paese che più di tutti premia l’Italia, vale a dire la Germania, cresciuta in 7 anni di un lusinghiero 29.8%.Ma quanto spendono i turisti stranieri in Italia: secondo il <strong>report regionale</strong> siamo a quota<strong> 5,8 miliardi di euro</strong>, con un <strong>aumento del 5,7%</strong> rispetto al 2016, da imputarsi in larga parte alla clientela business (che ha speso mediamente il 10,9% in più).</p>
<p>Infine un focus sui comprensori. Le <strong>città d’arte sono cresciute del 9,3%</strong> in arrivi e del <strong>9,7%</strong> in presenze; il <strong>mare del 6,4%</strong>in arrivi e <strong>5,5%</strong> in presenze; il <strong>lago del 3,6%</strong> in arrivi e del<strong> 3,9%</strong> in presenze; le <strong>terme del 6,9% </strong>in arrivi e<strong> 2,3%</strong> in presenze.  L’unico dato poco brillante, emerso nel report regionale, riguarda le presenze della <strong>montagna</strong>,<strong> calate del 3,2%</strong>(mentre gli arrivi sono aumentati del 3,6%).</p>
<p>&#8220;<em>Un <strong>calo “attribuibile</strong></em> – ha affermato l’assessore –<em> essenzialmente alla<strong> scarsità di neve</strong> e alle poco favorevoli condizioni climatiche nella stagione invernale 2016-2017. Esiste, obiettivamente, la necessità di riqualificare e ammodernare l’offerta montana</em> – ha continuato Federico Caner &#8211;<em> in termini di strutture, di servizi e di ospitalità complessiva, anche per recuperare competitività con le vicine realtà provinciali a statuto speciale”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10521</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
