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	<title>Vicenza Jazz &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vicenza Jazz sotto le volte del Palladio. Tutto il programma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 16:15:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cartellone dell’edizione 2019 di New Conversations – Vicenza Jazz, la ventiquattresima della kermesse jazzistica vicentina, a fianco dei grandi concerti nei teatri spiccano i live che si svolgeranno sotto le volte della Basilica Palladiana in Piazza dei Signori: è il Jazz Café Trivellato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Nel cartellone dell’edizione 2019 di <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong>, la ventiquattresima della kermesse jazzistica vicentina, a fianco dei grandi concerti nei teatri spiccano i <em>live</em> che si svolgeranno sotto le volte della Basilica Palladiana in Piazza dei Signori: è il <strong>Jazz Café Trivellato &#8211;</strong> <strong>Bar Borsa</strong>, jazz club ufficiale e luogo centrale della vita notturna del festival.</p>
<p class="western">Dopo il prologo del 9 maggio in trasferta a Thiene, venerdì 10 il festival prenderà possesso dell’intero territorio cittadino di Vicenza, con i suoi circa 150 eventi. E dal quel momento sino a domenica 19 il Borsa offrirà ogni sera importanti occasioni d’ascolto, tutte a ingresso gratuito e con inizio alle ore 22 (seguite poi alle ore 23:30 da jam session).</p>
<p class="western">Quest’anno il palco del jazz café sotto la Basilica sarà dedicato soprattutto a solidissime proposte di jazz moderno, con ospiti internazionali di riguardo. La programmazione, messa a punto da Lorenzo Conte, in condivisione con la direzione del festival di Riccardo Brazzale, sarà capace di destare l’interesse degli appassionati ma anche di entusiasmare chi cerca un ascolto informale.</p>
<p class="western">Il Festival New Conversations – Vicenza Jazz 2019 è organizzato dal Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.</p>
<p class="western">Il calendario del Jazz Café Trivellato -Bar Borsa avrà come sempre l’aspetto e l’attrattiva di un festival nel festival. A inaugurarlo, venerdì 10 maggio, sarà <strong>Five Miles More</strong>, un omaggio al ‘divino’ Miles Davis, proposto da un quintetto (Robert Bonisolo, David Boato, Luca Mannutza, Lorenzo Conte, Alfred Kramer) che si ispira nell’organico e nel repertorio alle formazioni davisiane che hanno fatto la storia del jazz tra anni Cinquanta e Sessanta. Sabato 11, per evitare sovrapposizioni con il concerto di Roy Paci &amp; Aretuska che si tiene in Piazza dei Signori, niente musica dal vivo bensì una selezione di vinili. Si riparte coi <em>live</em> domenica 12 assieme ai <strong>Barionda</strong>, una formazione unica nel suo genere, con quattro sax baritoni e una batteria: Javier Girotto, Florian Bramböck, Helga Plankensteiner e Giorgio Beberi riportano alla luce il repertorio dei grandi baritonisti jazz come Gerry Mulligan, Pepper Adams, Harry Carney, Serge Chaloff… Lunedì 13 si ascolterà il quartetto “Axiom” del batterista bosniaco <strong>Dejan Terzic</strong>: una <em>all stars</em> che affianca il serbo Bojan Z al pianoforte (noto dalle nostre parti per un duo con Paolo Fresu dall’ormai lunga storia), il neozelandese Matt Penman al basso (uno dei più ricercati strumentisti negli States, dov’è di base) e Chris Speed, una delle voci sassofonistiche più autorevoli della scena newyorkese. Tinte jazzistiche più classiche martedì 14 con “Johnny Come Lately”, un omaggio a <strong>Johnny Hodges</strong><strong> firmato dal sassofonista </strong><strong>Cristiano Arcelli</strong>. Mercoledì 15 il quartetto <strong>Purple Rain</strong>, col trombettista David Boato, renderà omaggio a una serie di icone del rock e del pop in chiave jazz. Protagonista della sera di giovedì 16 sarà il <strong>Black Art Jazz Collective</strong>, una eloquente <em>all stars</em> che mette in prima linea alcuni dei migliori solisti della scena newyorkese più saldamente legata alla tradizione post-boppistica: <strong>Jeremy Pelt</strong>, <strong>Wayne Escoffery</strong>, James Burton III, Xavier Davis, Vicente Archer e <strong>Johnathan Blake</strong>. Il <strong>No Smoking</strong> Quartet dell’esuberante <em>vocalist</em> inglese <strong>Alan Farrington</strong><strong>, che si ascolterà venerdì 17,</strong> è una band che sa come far alzare la temperatura della serata, attingendo a piene mani da Gershwin, Porter, Ellington, Berlin e poi passando con massima naturalezza ai classici del pop-rock. Il batterista ungherese <strong>Ferenc Nemeth</strong>, che si ascolterà sabato 18, cerca con il suo trio una possibile strada che dal jazz conduca alla tradizione musicale dell’Europa Orientale. Domenica 19 una <strong>Jam Session</strong> farà da colonna sonora al calare del sipario sulla programmazione del Borsa e di Vicenza Jazz.</p>
<h3 class="western">PROGRAMMA</h3>
<h3 class="western">Vicenza Jazz &#8211; Jazz Café Trivellato Bar Borsa</h3>
<p><strong>venerdì 10 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western"><span lang="en-GB"><strong>Five Miles More &#8211; Tribute to Miles Davis</strong></span></p>
<p class="western">Robert Bonisolo (sax), David Boato (tromba), Luca Mannutza (pianoforte),</p>
<p class="western">Lorenzo Conte (contrabbasso), Alfred Kramer (batteria)</p>
<p class="western">
<p><strong>sabato 11 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western"><strong>Giulio Jazz</strong></p>
<p class="western">selezione di vinili</p>
<p class="western">
<p><strong>domenica 12 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western"><strong>Barionda</strong></p>
<p class="western">Javier Girotto, Florian Bramböck, Helga Plankensteiner, Giorgio Beberi (sax baritono),</p>
<p class="western">Mauro Beggio (batteria)</p>
<p class="western">
<p><strong>lunedì 13 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western"><span lang="en-GB"><strong>Dejan Terzic “</strong></span><span lang="en-GB"><strong>Axiom”</strong></span></p>
<p class="western" lang="en-GB">Chris Speed (sax), Bojan Z (pianoforte),</p>
<p class="western">Matt Penman (contrabbasso), Dejan Terzic (batteria)</p>
<p class="western"><strong><br />
martedì 14 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western"><strong>Cristiano Arcelli “Johnny Come Lately”</strong></p>
<p class="western">Cristiano Arcelli (sax), Nico Menci (pianoforte),</p>
<p class="western">Stefano Senni (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria)</p>
<p class="western">
<p><strong>mercoledì 15 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western"><strong>Purple Rain</strong></p>
<p class="western">David Boato (tromba, flicorno), Gianpaolo Rinaldi (pianoforte, tastiere),</p>
<p class="western">Lello Gnesutta (basso), Ricky Quagliato (batteria)</p>
<p class="western">
<p><strong>giovedì 16 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western" lang="en-GB"><strong>Black Art Jazz Collective</strong></p>
<p class="western" lang="en-GB">Jeremy Pelt (tromba), Wayne Escoffery (sax tenore), James Burton III (trombone),</p>
<p class="western">Xavier Davis (pianoforte), Vicente Archer (contrabbasso), Johnathan Blake (batteria)</p>
<p class="western">
<p><strong>venerdì 17 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western" lang="en-GB"><strong>Alan Farrington No Smoking Quartet</strong></p>
<p class="western">Alan Farrington (voce), Roberto Soggetti (pianoforte),</p>
<p class="western">Marco Cocconi (basso), Ricky Biancoli (batteria)</p>
<p class="western">
<p><strong>sabato 18 maggio</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western"><strong>Ferenc Nemeth Trio</strong></p>
<p class="western">Ferenc Nemeth (batteria), Gregory Tardy (sax), Tzumo Olah (pianoforte)</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>domenica 19 maggio &#8211; epilogo</strong></p>
<p class="western">Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, ore 22</p>
<p class="western"><strong>Final Jam Session</strong></p>
<p class="western" lang="en-GB">
<p class="western"><strong>Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa</strong></p>
<p class="western">Piazza dei Signori 26, Vicenza</p>
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		<item>
		<title>Vicenza Jazz, pronti al via con un&#8217;offerta di 140 concerti in 10 giorni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2018/05/07/vicenza-jazz-pronti-al-via-con-unofferta-di-140-concerti-in-10-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2018 14:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz&]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan Transfer]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[New Conversations - Vicenza Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Sun Ra Arkestra]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[A pochi giorni dall&#8217;inizio, con un prologo che si terrà a Thiene il 10 maggio e poi dall’11 con l’arrivo vero e proprio a Vicenza, l’edizione 2018 del festival New Conversations – Vicenza Jazz rivela per intero la sua programmazione: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni dall&#8217;inizio, con un prologo che si terrà a Thiene il 10 maggio e poi dall’11 con l’arrivo vero e proprio a Vicenza, l’edizione 2018 del festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong> rivela per intero la sua programmazione: ai concerti principali già annunciati che si terranno nei teatri e al Jazz Café Trivellato &#8211; Bar Borsa, si aggiunge una miriade di <em>live</em> ed eventi vari diffusi su tutto il territorio cittadino, tra piazze e strade del centro, palazzi storici, il Cimitero Maggiore e numerosi locali. L’asticella raggiunge quota 140 spettacoli, concentrati in una decina di giorni, sino al 20 maggio.</p>
<p>Confermate le due date all’Olimpico (11 e 12 maggio) della <strong>Sun Ra Arkestra</strong>, con la presenza del sassofonista Marshall Allen, membro dell’Arkestra sin dagli anni Cinquanta ed erede effettivo del lascito musicale di Sun Ra.</p>
<p>Annunciato poi il concerto della norvegese <strong>Trondheim Jazz Orchestra</strong>, che si terrà sabato 19 maggio a mezzanotte presso il Foyer del Teatro Comunale: pur mancando ancora una giornata alla fine della kermesse jazzistica, sarà una sorta di serata festiva a coronamento di questa ventitreesima edizione.</p>
<div id="attachment_10698" style="width: 279px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/197410-randy_weston__billy_harper_di_nayan_graf_quartier.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10698" class="wp-image-10698" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/197410-randy_weston__billy_harper_di_nayan_graf_quartier-225x300.jpg" alt="" width="269" height="359" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/197410-randy_weston__billy_harper_di_nayan_graf_quartier-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/197410-randy_weston__billy_harper_di_nayan_graf_quartier.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/197410-randy_weston__billy_harper_di_nayan_graf_quartier-169x225.jpg 169w" sizes="(max-width: 269px) 100vw, 269px" /></a><p id="caption-attachment-10698" class="wp-caption-text">Randy Weston e Billy Harper (foto di Nayan Graf Quartier)</p></div>
<p>Tra le decine di appuntamenti che faranno da corollario ai grandi concerti in teatro, si segnalano gli appuntamenti sulla terrazza<strong> Mazzini 39 </strong>del Teatro Comunale, concerti-aperitivo con aggiunta di vista panoramica sulle mura storiche della città: il 16 con il quintetto del sassofonista <strong>Daniel Varga</strong>, il 17 con il progetto Awake del chitarrista <strong>Joe Clemente</strong>, il 18 con il quartetto del trombettista <strong>Fabrizio Gaudino</strong>.</p>
<p>Alla scuola di musica Thelonious sarà invece affidata la cura di JazzIn’ Basilica, mini rassegna all’interno del festival, con appuntamenti tardo pomeridiani ospitati nella magica cornice della Basilica Palladiana: il 13 con il quintetto di <strong>Alex Sipiagin</strong> e <strong>Michele Calgaro </strong><em><strong>featuring</strong></em><strong> Robert Bonisolo</strong>, il 15 con il <strong>TheloniouSchool Quintet</strong> e<strong> Paaldamaframa</strong>, il 16 con l’<strong>East &amp; West Quintet</strong>, il 17 con una selezione di varie band afferenti alla scuola di musica Thelonious, il 18 con la <strong>Thelorchestra</strong> diretta da <strong>Ettore Martin</strong>).</p>
<p>Oltre che nell’aggiunta di contenuti al cartellone, il festival vicentino avanza rapidamente anche nei risultati delle <strong>prevendite</strong>. Tra gli artisti selezionati dal direttore Riccardo Brazzale stanno già andando verso il tutto esaurito i <strong>Manhattan Transfer</strong> (18 maggio al Teatro Comunale), l’accoppiata <strong>Joe Lovano &amp; Dave Douglas</strong> (il 13 al Teatro Olimpico), la prima delle due date della <strong>Sun Ra Arkestra</strong> (l’11 all’Olimpico). Anche le serate all’Olimpico col pianoforte al centro della scena stanno registrando molto interesse da parte del pubblico: il doppio set con <strong>Tigran Hamasyan </strong>in solo e a seguire <strong>Randy Weston </strong>in duo con<strong> Billy Harper </strong>(il 19) e quello con le proposte musicali di <strong>Enr</strong><strong>ico </strong><strong>Pieranunzi</strong> e <strong>Dado Moroni</strong> (il 15).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(foto di copertina di Francesco Dalla Pozza)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Vicenza Jazz, oggi in scena la cantante Dee Dee Bridgewater</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/moda-e-spettacolo/2017/05/17/vicenza-jazz-oggi-scena-la-cantante-dee-dee-bridgewater/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2017 12:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Dee Dee Bridgewater]]></category>
		<category><![CDATA[festival New Conversations]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[Con una jazz diva come la cantante Dee Dee Bridgewater, oggi,  mercoledì 17 maggio il festival New Conversations – Vicenza Jazz si insedierà nella Sala Maggiore del Teatro Comunale (inizio del concerto alle ore 21). La Bridgewater porterà in scena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con una <em>jazz diva</em> come la cantante <strong>Dee Dee Bridgewater</strong>, oggi,  mercoledì 17 maggio il festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong> si insedierà nella Sala Maggiore del Teatro Comunale (inizio del concerto alle ore 21). La Bridgewater porterà in scena “Memphis”, un programma musicale talmente nuovo da non essere ancora documentato su disco (ma lo sarà a breve).</p>
<p>Con lei, a ripercorrere la storia musicale di questa città intrisa di blues e R&amp;B ci saranno Curtis Pulliam (tromba), Arthur Edmaiston (sax), Charlton Johnson (chitarra), Dell Smith (pianoforte, tastiere), Barry Campbell (basso), James Sexton (direzione musicale, batteria), Sharisse Norman, Shontelle Norman-Beatty (cori).</p>
<p>Un’altra novità per le scene jazzistiche, e anch’esso di imminente uscita su disco, è anche il progetto “Pianeti Affini” di <strong>Giovanni Falzone</strong>, uno dei più convincenti trombettisti del jazz italiano. Lo si ascolterà dalle ore 22:30 al Bar Borsa Jazz Café Trivellato, con Filippo Vignato (trombone), Fausto Beccalossi (fisarmonica), Giulio Corini (contrabbasso) e Alessandro Rossi (batteria).</p>
<p>Sulla Terrazza Mazzini 39 del Teatro Comunale, alle ore 19, si esibirà invece il quartetto co-diretto da <strong>Joe Clemente</strong> (chitarra) e <strong>Nicola Caminiti</strong> (sax alto): un aperitivo musicale con tanto di vista panoramica come ideale attesa per il concerto della Bridgewater.</p>
<p>Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2017 è organizzato dal Comune di Vicenza, assessorato alla crescita e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz, in collaborazione con il Bar Borsa e con il contributo di Fondazione Cariverona.</p>
<p>Dopo l’omaggio a New Orleans (immortalato in <em>Dee Dee’s Feathers</em>, 2015), la <em>jazz diva</em> <strong>Dee Dee Bridgewater</strong> rivolge ora la sua attenzione a Memphis, un altro luogo fondamentale per la <em>black music</em> oltre che città natale della cantante. La Bridgewater risalirà così alla propria infanzia in una città intrisa di blues e R&amp;B, in un momento storico cruciale della cultura americana, fatto di lotte per i diritti civili e di una fenomenale emancipazione musicale.</p>
<p>Oggi unanimemente riconosciuta come una delle migliori <em>jazz singer</em> in attività, Dee Dee Bridgewater ha avuto una carriera in parte ‘turbolenta’, specialmente per quanto riguarda la sua affermazione sulla scena statunitense. Nata Denise Eileen Garrett nel 1950, ha preso poi il cognome del noto trombettista Cecil Bridgewater, col quale fu sposata all’inizio degli anni Settanta. A quel periodo risalgono anche le sue prime prove nella ‘serie A’ del jazz americano (con l’orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach, Sonny Rollins).</p>
<p>Ma la completa maturazione artistica di Dee Dee avviene nel corso degli anni Ottanta, dopo il suo trasferimento in maniera stabile in Francia. Oltre a raffinare le sue interpretazioni jazzistiche, flirta con la musica commerciale, riuscendo così a creare un forte legame col pubblico, mai venuto meno da allora. In Italia, in particolare, ‘sfonda’ grazie al duetto con Ray Charles al festival di Sanremo del 1989 e ad altre apparizioni sempre a Sanremo nei due anni successivi.</p>
<p>Sono poche e sporadiche le prove discografiche di Dee Dee sino alla fine degli anni Ottanta, ma le cose cambiarono improvvisamente a partire dagli anni Novanta, quando la cantante ottenne un contratto con la Verve e iniziò a pubblicare una lunga serie di dischi memorabili. Nell’ultimo decennio le sue prove discografiche si sono diradate, ma ogni volta arrivano coi crismi del grande evento: progetti curatissimi destinati ad avere lunga vita nelle tournée internazionali, dalle <em>chansons</em> francesi di <em>J&#8217;ai deux amours</em> (2005) alla musica del Mali di <em>Red Earth</em> (2007), sino a un rinnovato incontro col repertorio di Billie Holiday (<em>Eleanora Fagan</em>, del 2010). Dopo tutto ciò, Dee Dee si è stabilita nuovamente negli Stati Uniti, questa volta da grande diva del canto jazzistico.</p>
<p>L’esibizione di <strong>Giovanni Falzone</strong> al Bar Borsa Jazz Café Trivellato è un’occasione per ascoltare in anteprima il suo nuovo progetto “Pianeti Affini”, la cui uscita discografica (su etichetta CAM Jazz) è prevista per la fine di maggio.</p>
<p>Nato nel 1974, Falzone ha alle spalle una formazione sia classica (messa a frutto soprattutto prima del 2004: come membro dell’Orchestra Sinfonica di Milano ha suonato sotto alcune delle più celebri bacchette mondiali), che jazzistica. I risultati di quest’ultima si sono apprezzati soprattutto da quando, nel 2004, Falzone si è votato prevalentemente alla musica improvvisata. In anni recenti ha collaborato con Ada Montellanico e Francesco Bearzatti (nella band Tinissima) mentre è ancora forte il ricordo di alcuni suoi precedenti dischi fortemente programmatici come <em>Around Jimi</em> del 2010 ed <em>Around Ornette</em> del 2011 (quest’ultimo vincitore dal referendum Top Jazz come miglior disco dell’anno).</p>
<p><strong>Informazioni:</strong></p>
<p>Teatro Comunale di Vicenza<br />
Viale Mazzini, 39 &#8211; Vicenza<br />
tel.: 0444 324442<br />
<a href="mailto:vicenzajazz@tcvi.it">vicenzajazz@tcvi.it</a><br />
<a href="mailto:biglietteria@tcvi.it">biglietteria@tcvi.it</a><br />
<a href="http://www.vicenzajazz.org/">www.vicenzajazz.org</a> &#8211; <a href="http://www.comune.vicenza.it/riservato/jazz.tcvi.it">jazz.tcvi.it</a></p>
<p><a href="http://jazz.trivellato.it/">http://jazz.trivellato.it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Direzione artistica</strong>: Riccardo Brazzale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIGLIETTI</strong></p>
<p>Concerto al Teatro Comunale (Sala Maggiore)</p>
<p>intero: 25 euro + d.p.<br />
ridotto*: 21 euro + d.p.</p>
<p>Bar Borsa Jazz Café Trivellato</p>
<p>ingresso gratuito</p>
<p>informazioni e prenotazione tavoli tel. 0444 544583 <a href="mailto:info@barborsa.com">info@barborsa.com</a></p>
<p><strong>PREVENDITE</strong></p>
<p>&#8211; biglietteria del Teatro Comunale è aperta dal martedì al sabato, dalle 16 alle 18 e le sere di spettacolo, fino al 20 maggio<br />
&#8211; on line: <a href="http://www.tcvi.it/">www.tcvi.it</a><br />
&#8211; sportelli della Banca Popolare di Vicenza<br />
&#8211; il giorno dello spettacolo: alla biglietteria, un&#8217;ora prima dell&#8217;inizio del concerto (senza diritto di prevendita)</p>
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		<item>
		<title>Vicenza Jazz, in scena il pianista Brad Mehldau</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/10/vicenza-jazz-scena-pianista-brad-mehldau/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2016 14:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Brad Mehldau]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[festival new conversation]]></category>
		<category><![CDATA[pianista]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[Il festival New Conversations – Vicenza Jazz si avvicina alla sua conclusione ma ha ancora molti assi da giocare. A partire da quello che è uno dei più attesi big dell’intero cartellone di questa ventunesima edizione: il pianista Brad Mehldau, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong> si avvicina alla sua conclusione ma ha ancora molti assi da giocare. A partire da quello che è uno dei più attesi big dell’intero cartellone di questa ventunesima edizione: il pianista <strong>Brad Mehldau</strong>, che con il suo trio (Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria) costituisce una delle più grandi attrazioni del jazz mondiale. Lo si ascolterà venerdì 13 maggio al Teatro Comunale alle 21.<span id="more-2032"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2034 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-300x200.jpg" alt="brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-600x400.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3.jpg 1680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nella stessa giornata il festival offrirà altri interessanti momenti di ascolto. Peculiare sarà quello del duo con <strong>Daniele di Bonaventura</strong> (bandoneon) e <strong>Giovanni Guidi</strong> (pianoforte), sia per i contenuti artistici (saranno coinvolti anche due poeti: l’albanese Gezim Hajdari e il coreano Kim Kwang-Kyu) che per la collocazione dello spettacolo: a mezzanotte all’Università di Vicenza. Questo incontro tra jazz e poesia si realizza in collaborazione con la rassegna Poetry Vicenza (promossa dalle Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari e dall&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione TheArtsBox).</p>
<p>Sul palco del Bar Borsa Jazz Café Trivellato, alle 22, salirà il <strong>New Motion Quartet </strong>con <strong>Dino Rubino</strong> (pianoforte, tromba), <strong>Francesco Geminiani</strong> (sax), Lorenzo Conte (contrabbasso) e Mark Schilders (batteria).</p>
<p>In questa ricca serata di Vicenza Jazz ci sarà poi anche l’esibizione della <strong>Big Band dell’Università di Padova</strong>, diretta da Alessandro Fedrigo e con Ettore Martin come solista al sax (presso l’Università di Vicenza, alle 20; al concerto seguirà una jam session).</p>
<p>Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 è organizzato dal Comune di Vicenza, assessorato alla crescita, e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.</p>
<p>Nato a Jacksonville nel 1970, <strong>Brad Mehldau</strong> si fa notare inizialmente con Jimmy Cobb e poi nel quartetto di Joshua Redman, nella prima metà degli anni Novanta. Nel 1995 esordisce come leader su disco e nel giro di pochi anni, assieme al suo trio, conquista le platee di tutto il mondo grazie alla sua sensibilità di interprete. L’eleganza armonica, lo scavo introspettivo e il tocco melodico inseriti in un contesto contemporaneo, anche nelle scelte di repertorio, sono i tratti distintivi che contribuiscono alla sua affermazione internazionale.</p>
<p>Il trio è la formazione che più ha caratterizzato l’attività di Mehldau. Sancita dai memorabili cinque album di The Art of the Trio (usciti su etichetta Warner tra il 1996 e il 2001, poi raccolti in cofanetto con l’aggiunta di un sesto volume), la predilezione per questo format si è mantenuta senza il minimo cedimento creativo sino ai giorni nostri. In questa lunga esplorazione delle inesauribili possibilità estetiche del trio, Mehldau si è avvalso di una formazione stabile, il cui unico mutamento di organico è avvenuto nel 2005, quando Jeff Ballard ha preso il posto alla batteria che nei dieci anni precedenti era stato di Jorge Rossy. Da allora il gruppo ha continuato a sfornare dischi (su etichetta Nonesuch), anche coinvolgendo altri ospiti. Le prove più recenti risalgono al 2012: Ode e Where Do You Start (un album tutto di inediti il primo, completamente di cover il secondo).</p>
<p>Il piano solo è l’altra dimensione in cui si è meglio fatta apprezzare l’incredibile armonia tra improvvisazione ed equilibrio formale che distingue le esecuzioni di Mehldau. Ma pur focalizzandosi sulle situazioni raccolte del trio e del solo, il pianista della Florida non si è certo sottratto alle collaborazioni con altri artisti del suo rango: da Pat Metheny a Charlie Haden, Lee Konitz, Michael Brecker, Wayne Shorter, John Scofield, Charles Lloyd, Joshua Redman, Peter Bernstein, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner. Tra i compagni di musica di Mehldau figurano anche stelle della lirica come <strong>Renée Fleming e </strong>Anne Sofie von Otter.</p>
<p>Generazioni ed esperienze musicali diverse si incontrano nel duo che affianca l’ancor giovane pianista Giovanni Guidi e il bandoneonista Daniele di Bonaventura: dal loro incontro scaturisce una musica lirica ma inquieta, cantabile eppure imprevedibile, che trae suggestioni dal tango, il blues, il minimalismo, il Mediterraneo, l’Africa.</p>
<p><strong>Giovanni Guidi</strong> (Foligno, 1985) è ormai un leader affermato. Lanciato dalla prestigiosa partecipazione ai gruppi di Rava e poi dalla vincente collaborazione con Gianluca Petrella, ha dato vita a innumerevoli progetti personali: in solo, in vari duetti, trii e quartetti sino all’ampio organico della Unknown Rebel Band.</p>
<p>Nato a Fermo nel 1966, <strong>Daniele di Bonaventura</strong> ha vissuto la musica a tutto tondo: dalla classica alla contemporanea, dal jazz al tango e la world music, con incursioni nel mondo del teatro, del cinema e della danza. Le situazioni che in tempi recenti lo hanno tenuto sotto i riflettori sono la collaborazione con Miroslav Vitous e soprattutto il duo con Paolo Fresu. Ma ha suonato anche con Enrico Rava, Toots Thielemans, Omar Sosa, Greg Osby, Oliver Lake, David Murray, Dino Saluzzi, Francesco Guccini, Ornella Vanoni…</p>
<p><strong>Dino Rubino</strong>, nato nel 1980 in provincia di Catania, dopo una carriera alternata tra pianoforte e tromba, è riuscito infine a imporsi praticando contemporaneamente entrambi gli strumenti. Vincitore del premio “Massimo Urbani” come miglior talento nazionale emergente nel 1998, Rubino è stato convocato in diverse occasioni da Enrico Rava, cosa che gli ha permesso di farsi notare sulla scena italiana. Dal 2008 suona e incide regolarmente assieme a Francesco Cafiso, mentre in anni più recenti ha preso notevole slancio la sua attività da leader, anche sotto l’egida discografica dell’etichetta Tuk di Paolo Fresu.</p>
<p>Nato nel 1990, <strong>Francesco Geminiani</strong> si è formato sotto la guida di Mauro Negri, Michele Polga, Roberto Rossi, Kyle Gregory, Robert Bonisolo. Dal 2012 vive a New York, dove ha continuato a studiare con Reggie Workman, Matt Penman, Chris Cheek, Ben Street… Nella Grande Mela ha anche iniziato una serie collaborazioni (con Marta Kato, Doug Weiss, Francisco Mela…) e ha registrato il primo lavoro da leader: Colour Sound (2015), con Rick Rosato e Mark Schilders.</p>
<p>Rubino e Geminiani danno ora vita al New Motion Quartet assieme a Lorenzo Conte e Mark Schilders: sui leggii ci sono molte composizioni originali e alcuni classici del repertorio jazzistico.</p>
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		<title>Vicenza Jazz, mercoledì 11 maggio Billy Hart in concerto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/09/vicenza-jazz-mercoledi-11-maggio-billy-hart-concerto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2016 15:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[assessorato alla crescita del Comune di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Billy Hart]]></category>
		<category><![CDATA[festival new conversation]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[Ascolti ma anche visioni jazz nella giornata di mercoledì 11 maggio con il festival New Conversations – Vicenza Jazz. Protagonista principale del cartellone odierno, al Teatro Comunale alle 21, sarà lo storico batterista Billy Hart, alla guida di un gruppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ascolti ma anche visioni jazz nella giornata di <strong>mercoledì 11 maggio </strong>con il festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong>.<span id="more-2015"></span></p>
<p>Protagonista principale del cartellone odierno, al Teatro Comunale alle 21, sarà lo storico batterista <strong>Billy Hart</strong>, alla guida di un gruppo all stars con <strong>Ethan Iverson</strong> (pianoforte), <strong>Mark Turner</strong> (sax) e <strong>Ben Street</strong> (contrabbasso).</p>
<p>Il Bar Borsa Jazz Café Trivellato, dalle 22, gioca una doppia carta: la serata sarà aperta dall’esibizione del trio “Solaris” del sassofonista <strong>Cristiano Arcelli </strong>(con Stefano Senni al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria) e proseguirà poi con il live della band Triozone del sassofonista <strong>Dario Cecchini </strong>(con Guido Zorn al contrabbasso e ancora Bernardo Guerra alla batteria).</p>
<p>In serata, lo spazio AB23 ospiterà due repliche di <strong>Cantami Orfeo</strong> del Teatro del Lemming (alle 21 e alle 22).</p>
<p>Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 è organizzato dall&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.</p>
<p>Come per la maggior parte dei più grandi batteristi della storia del jazz, la reputazione di <strong>Billy Hart</strong> (nato nel 1940 a Washington, D.C.) si è creata grazie al suo lavoro come motore ritmico di gruppi altrui. Insomma, vita da sideman. Ma che sideman: dai primi passi nel soul al fianco di Otis Redding alle più alte sfere del jazz degli anni Sessanta con Shirley Horn, i Montgomery Brothers, Jimmy Smith e Wes Montgomery. Gli anni Settanta segnarono il passaggio verso un jazz più muscolare, nei gruppi di McCoy Tyner, Wayne Shorter, Joe Zawinul, Pharoah Sanders, Stan Getz… Ha fatto una comparsa anche alla corte di Miles Davis per la registrazione di On the Corner.</p>
<p>A partire dagli anni novanta Billy Hart si dedica all’insegnamento in alcune delle più prestigiose scuole degli Stati Uniti (l’Oberlin Conservatory of Music e il New England Conservatory of Music tra le altre), mentre intensifica man mano anche la sua attività come band leader. Dopo alcune sporadiche incisioni nel corso dei tre decenni precedenti, dal 2006 Hart pubblica dischi con una certa regolarità. Di grande rilievo in questa rinnovata attività da leader sono i due album più recenti, che segnano l’avvio di un sodalizio con l’etichetta ECM e che documentano il quartetto all stars con Ethan Iverson, Mark Turner e Ben Street col quale si esibirà a Vicenza. All Our Reasons (2012) e One Is the Other (2014) sono prove di estrema maturità formale e solistica da parte di una band abituata a suonare assieme già dal 2005, in passato sotto la leadership di Iverson e Turner.</p>
<p>Il nuovo trio del sassofonista <strong>Cristiano Arcelli</strong>, da poco approdato anche su disco (Solaris, 2015), propone una musica fresca, intimistica e sensuale ma anche ironica. Il trio si avventura su una strada che, tra un tornante funk e un incrocio cool, da Ornette Coleman porta sino a Lee Kontiz, le figure più eminenti ad essersi cimentate con l’organico sax alto-basso-batteria. Come Solaris, il pianeta creato dalla fantasia letteraria di Stanisław Lem, il trio di Arcelli manipola e fa riemergere in maniera rinnovata temi e suoni appartenenti alla memoria musicale jazzistica.</p>
<p><strong>Oltre che come solista, </strong>con diversi dischi a proprio nome (su etichette Auand, Radar-Egea, Wide Sound), <strong>Cristiano Arcelli è particolarmente attivo anche come </strong>autore e arrangiatore. Ha composto musica per l’Italian Jazz Orchestra, l’Orchestra Bruno Maderna e la Bangkok Symphony Orchestra, mentre ha fornito arrangiamenti di squisita fattura a Paolo Damiani e Cristina Zavalloni. Ha suonato e registrato con Enrico Rava, Danilo Rea, Gabriele Mirabassi, Joe Chambers, Paul McCandless, Cyro Baptista…</p>
<p><strong>Dario Cecchini</strong> si toglie la divisa dei Funk Off e cambia registro musicale. Non più un ampio organico marciante per le strade ma un trio pianoless votato a una maggiore libertà: a livello armonico, nella strutturazione dei brani, nell’approccio strumentale (Cecchini oltre al suo immancabile baritono impugna anche il flauto, il flauto contralto, il clarinetto basso, il sassofono soprano) e soprattutto sul piano compositivo, dato che Cecchini è autore di quasi tutto il repertorio del Triozone.</p>
<p>Nato nel 1963, Dario Cecchini approda al sax all’età di quattordici anni ma è solo durante gli studi universitari che decide di dedicarsi a tempo pieno alla musica. In quel momento inizia un secondo percorso formativo. Ha suonato con Lee Konitz, Kenny Wheeler, Natalie Cole, la Grande Orchestra Nazionale diretta da Bruno Tommaso. Ma la sua più ampia notorietà è legata ai Funk Off, marching band da lui creata nel 1998.</p>
<p><strong>Direzione artistica</strong>: Riccardo Brazzale</p>
<p>Bar Borsa Jazz Café Trivellato: informazioni e prenotazione tavoli tel. 0444 544583, info@barborsa.com</p>
<p><strong>BIGLIETTI</strong></p>
<p>Teatro Comunale: intero: 18 euro + d.p., ridotto*: 15 euro + d.p.</p>
<p>*ridotto valido per giovani fino ai 30 anni, over 65, associazioni culturali musicali, Touring Club Italiano, dipendenti Comune di Vicenza, abbonati TCVI</p>
<p><strong>PREVENDITE</strong></p>
<p>&#8211; biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato, dalle 15 alle 18.15).<br />
La biglietteria risponde al telefono negli stessi giorni di apertura dalle 16 alle 18.<br />
&#8211; on line: www.tcvi.it<br />
&#8211; sportelli della Banca Popolare di Vicenza<br />
&#8211; giorno dello spettacolo: alla biglietteria del teatro da un&#8217;ora prima dell&#8217;inizio del concerto (senza diritto di prevendita)</p>
<p><strong>INGRESSO LIBERO</strong></p>
<p>Bar Borsa</p>
<p><strong>AB23 / Teatro del Lemming</strong></p>
<p>Lo spettacolo prevede l&#8217;accesso di 20 spettatori a replica</p>
<p>Prenotazione obbligatoria: tel.: 327 3952110</p>
<p>Lo spettatore è invitato a portare con sé una coperta</p>
<p>Biglietto unico: 15 euro</p>
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		<title>Al Teatro Comunale di Thiene il Kenny Garrett quintet</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/04/al-teatro-comunale-thiene-kenny-garrett-quintet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 07:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[festival new conversation]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Musicale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Kenny Garrett]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[Il secondo prologo del festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 coincide con l’ultimo appuntamento di Thiene Musica: giovedì 5 maggio il Teatro Comunale di Thiene alle ore 21 accoglierà l’esibizione del quintetto del sassofonista Kenny Garrett, con Vernell Brown [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo prologo del festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong> 2016 coincide con l’ultimo appuntamento di Thiene Musica: <strong>giovedì 5 maggio</strong> il Teatro Comunale di Thiene alle ore 21 accoglierà l’esibizione del quintetto del sassofonista <strong>Kenny Garrett</strong>, con Vernell Brown (pianoforte), Corcoran Holt (contrabbasso), Marcus Baylor (batteria) e Rudy Bird (percussioni).<span id="more-1943"></span></p>
<p>Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 in questo caso collabora con l’organizzazione dell’Istituto Musicale Veneto Città di Thiene e l’assessorato alla cultura del Comune di Thiene.</p>
<p>Nato a Detroit nel 1960, <strong>Kenny Garrett</strong> ha esordito nel 1978 con la Duke Ellington Orchestra, sotto la direzione di Mercer Ellington (figlio di Duke): oltre tre anni che hanno ampiamente contribuito alla formazione del sassofonista, come ben dimostrano le sue collaborazioni immediatamente successive. Prima di lanciarsi nella carriera da leader Garrett infatti viene chiamato da Mel Lewis, Art Blakey, Freddie Hubbard, Woody Shaw. Ma la fama del sassofonista è anche legata indissolubilmente alla sua quinquennale partecipazione alla band di Miles Davis: un periodo esaltante che ha consacrato Garrett come una star di prima grandezza nella scena jazzistica mondiale.</p>
<p>Ancora giovanissimo, Garrett sfonda anche come leader: il suo primo disco da solista è del 1984 (<em>Introducing Kenny Garrett</em>, per la Criss Cross), lavoro seguito da altre fortunate pubblicazioni per la Atlantic e la Warner. L’attività da solista non ha interrotto le sue collaborazioni d’alto profilo: McCoy Tyner, Pharoah Sanders, Brian Blade, Marcus Miller, Herbie Hancock, Ron Carter, Elvin Jones, Mulgrew Miller… Tra il 2008 e il 2009 Garrett è stato impegnato con la Five Peace Band, al fianco di Chick Corea, John McLaughlin, Christian McBride e Vinnie Colaiuta: il Cd dal vivo che documenta questa esperienza ha vinto un Grammy Award.</p>
<p>Negli ultimi anni le formazioni guidate da Garrett, pur nella varietà delle impostazioni (dal <em>mainstream</em> al R&amp;B elettrico sino all’attuale quintetto decorato dal tocco latineggiante delle percussioni), sono state accomunate dalla vulcanica energia con la quale il sassofonista sa trascinare il pubblico verso finali da<em> standing ovation</em>.</p>
<p><strong>Biglietti</strong>:</p>
<p>intero euro 20</p>
<p>ridotto euro 15</p>
<p><strong>Prenotazioni</strong>:</p>
<p>Istituto Musicale Veneto “Città di Thiene”: tel.: 0445 364102</p>
<p><a href="http://www.istitutomusicaleveneto.it">www.istitutomusicaleveneto.it</a></p>
<p><strong>Prevendita</strong>:</p>
<p>Comune di Thiene (Servizio Promozioni Eventi Culturali): Piazza Ferrarin 1, Thiene (VI), tel.: 0445 804745 (lunedì, mercoledì, venerdì 9:30 –12:30; martedì e giovedì 9:30-13:30; mercoledì pomeriggio 16:30-18:10)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Vicenza Jazz, Franco Ambrosetti e Dado Moroni duo al Teatro Olimpico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/03/vicenza-jazz-franco-ambrosetti-dado-moroni-duo-al-teatro-olimpico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 16:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Dado Moroni]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ambrosetti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 8 maggio sarà una delle giornate più dense di eventi dell’edizione 2016 del festival New Conversations – Vicenza Jazz. I concerti si succederanno ininterrottamente dal pomeriggio sino a tarda notte. Momento di spicco di questa ricca offerta di musica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 8 maggio sarà una delle giornate più dense di eventi dell’edizione 2016 del festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong>. I concerti si succederanno ininterrottamente dal pomeriggio sino a tarda notte.<span id="more-1933"></span></p>
<p>Momento di spicco di questa ricca offerta di musica sarà il doppio spettacolo ospitato al Teatro Olimpico (ore 21): qui in apertura di serata si esibirà il duo formato dal trombettista <strong>Franco Ambrosetti</strong> e il pianista <strong>Dado Moroni</strong>. Dopo le loro rielaborazioni jazz di celebri e squisite canzoni d’autore italiane, la scena passerà al <strong>Tinissima Quartet</strong> del sassofonista <strong>Francesco Bearzatti</strong>. Assieme a lui, a rendere omaggio all’icona ribelle del folk Woody Guthrie, ci saranno Giovanni Falzone (tromba, effetti, voce), Danilo Gallo (contrabbasso) e Zeno De Rossi (batteria).</p>
<p>Decisamente stimolante la proposta del Bar Borsa Jazz Café Trivellato, dove alle ore 22 gli <strong>Hyper </strong>(Nicola Fazzini al sax, Alessandro Fedrigo al basso acustico, Luca Colussi alla batteria) suoneranno assieme al trombettista statunitense <strong>Amir ElSaffar</strong>: un connubio di avanguardia e ancestrali sonorità mediorientali.</p>
<p>Ma in questa giornata il jazz uscirà dai teatri per offrirsi in una varietà di luoghi d’ascolto: nella Chiesa di Santa Corona, dove alle ore 11 si terrà una <strong>Messa Jazz</strong> eseguita dal Coro di Vicenza diretto da Giuliano Fracasso; presso la Basilica Palladiana, con una jam dalle ore 16; nel Giardino del Teatro Olimpico (in caso di maltempo: Cinema Odeon) ancora alle 16 con i giovani tedeschi di <em><strong>Bluenote, Pforzheim Jung Jazz</strong></em>; nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, dove si potranno ascoltare brevemente in anteprima gli <strong>Hyper </strong>con <strong>Amir ElSaffar </strong>(ore 17) per poi assistere (alle ore 18) a un connubio di musica e poesia con George Elliott Clarke (Canada), Gionni Di Clemente (chitarra, oud) e Bruno Censori (chitarra synth). Si tornerà alla Basilica Palladiana alle ore 19, con un’esibizione della <strong>Pedrollo Intersezioni Orchestra</strong> assieme al sassofonista<strong> Maurizio Giammarco</strong>: si ascolteranno musiche composte e dirette da <strong>Paolo Leveratto</strong>.</p>
<p>Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 è organizzato dal Comune di Vicenza, Assessorato alla Crescita, e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.</p>
<p>Il primo incontro tra <strong>Franco Ambrosetti e Dado Moroni</strong> avvenne all’inizio degli anni Ottanta negli studi della Televisione Svizzera Italiana. Ambrosetti invitò l’appena maggiorenne pianista a far parte della sua band per una trasmissione condotta da Roberto Livraghi, noto soprattutto come autore di canzoni (portate al successo da Mina, Fred Buscaglione, Bruno Martino, Bruno Lauzi, Johnny Dorelli e Catherine Spaak, Gino Paoli, Al Bano, Gigliola Cinquetti, Ornella Vanoni…).</p>
<p>Quasi trentacinque anni dopo, Ambrosetti chiama ancora Moroni, ora a sua volta jazzista ampiamente affermato, questa volta per una collaborazione alla pari in duo. È giunta l’ora di mettere su disco proprio le canzoni di Livraghi: il cerchio della memoria si chiude così perfettamente, con la realizzazione di <em>Quando m’innamoro&#8230; in duo</em> (2014). La migliore canzone italiana si dimostra materia perfetta per il jazz al pari delle <em>songs</em> statunitensi che hanno dato vita al repertorio degli standard.</p>
<p><strong>Franco Ambrosetti</strong> (Lugano, 1941) è da oltre cinquant’anni sulla cresta del jazz europeo, sempre con l’attenzione ben focalizzata sull’eredità statunitense di questa musica, a partire dalla sua lunga militanza al fianco dei grandi afroamericani: Dexter Gordon, Cannonball Adderley, Joe Henderson, Ron Carter, Kenny Barron… Del resto i modelli sui quali sembra essersi plasmata l’eloquenza di Ambrosetti (Freddie Hubbard e Clifford Brown) vengono da questa scuola, anche se in anni recenti il trombettista svizzero si è concesso molte ‘scappatelle’ al di fuori dei territori del <em>mainstream</em>.</p>
<p>Vero <em>enfant prodige</em> (ottiene i primi ingaggi professionali all’età di quattordici anni), <strong>Dado Moroni</strong> (nato a Genova nel 1962) ha saputo trasformare una tale precocità in una magistrale maturità pianistica, sino a diventare uno dei jazzisti italiani più apprezzati al di là dell’Atlantico. A mettere assieme i suoi ingaggi internazionali si compone un’enciclopedia del jazz moderno: Dizzy Gillespie, Chet Baker, Roy Hargrove, Wynton Marsalis, Clark Terry, Freddie Hubbard, Tom Harrell, Johnny Griffin, James Moody, Zoot Sims, Joe Henderson, Slide Hampton, Lionel Hampton, Ron Carter, Ray Brown, Kenny Clarke, Billy Higgins, Ben Riley…</p>
<p>Continuano gli omaggi a tema del Tinissima Quartet, con le loro traiettorie spesso inaspettate: da Tina Modotti (2008) a Malcolm X (il pluripremiato <em>X (Suite for Malcolm)</em>, 2010) e Thelonious Monk (<em>Monk’n’Roll</em>, 2013). Nel 2015, sotto l’intrepido titolo <em>This Machine Kills Fascists</em>, è giunto il quarto disco della band guidata da <strong>Francesco Bearzatti</strong>. Questa volta l’omaggio è a Woody Guthrie. Cantautore, romanziere, attivista politico: Guthrie è stato un radicale della cultura americana, cantore degli operai, gli emarginati, gli afflitti dal capitalismo. Dalla strada che ha indicato sono poi arrivati Bob Dylan, Joan Baez, Bruce Springsteen. Il folk ribelle di Guthrie sfocia ora nella frenesia tinta di blues di Bearzatti.</p>
<p>La carriera di Francesco Bearzatti (nato a Pordenone nel 1966) si svolge ormai da tempo su una dimensione internazionale. Nella sua musica risuonano oggi le eterogenee componenti della sua formazione: gli studi classici, il metal, la musica da ballo popolare e moderna. Una varietà di interessi che si riscontra anche nelle collaborazioni che lo hanno portato a suonare al fianco di Joe Lovano, Butch Morris, Louis Hayes, Ben Riley, Kenny Wheeler, Randy Brecker, Mark Murphy, Tom Harrell…</p>
<p>Sotto il nome di <strong>Hyper</strong> si ‘celano’ il sassofonista Nicola Fazzini, il bassista Alessandro Fedrigo e il batterista Luca Colussi, che negli ultimi anni si sono fatti parecchio apprezzare anche come membri dell’XYQuartet: musicisti dediti a un jazz modernissimo che ora si mescola alle inusuali linee della tromba di <strong>Amir ElSaffar</strong>. Chicagonano di nascita ma di origini irachene, residente a New York, con un curriculum che comprende collaborazioni con Vijay Iyer, Don Byron, Cecil Taylor, Marc Ribot, Randy Brecker, Rudresh Mahanthappa, Amir ElSaffar ha trasportato nel linguaggio jazzistico gli elementi melodici del maqam, la musica tradizionale araba. Il risultato è un’affascinante intersecarsi di melodie antiche e frasi futuristiche, con ricorso ai modi arabi e a elementi microtonali decisamente insoliti per la tromba.</p>
<p>A Vicenza Jazz presenteranno in anteprima <em>Saadif</em>, la loro nuova produzione discografica.</p>
<p><strong>BIGLIETTI</strong></p>
<p>Teatro Olimpico:<br />
intero: 22 euro + d.p.<br />
ridotto*: 18 euro + d.p.</p>
<p>*ridotto valido per giovani fino ai 30 anni, over 65, associazioni culturali musicali, Touring Club Italiano, dipendenti Comune di Vicenza, abbonati TCVI</p>
<p><strong>PREVENDITE</strong></p>
<p>&#8211; biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato, ore 15-18:15).<br />
La biglietteria risponde al telefono negli stessi giorni di apertura dalle 16 alle 18.<br />
&#8211; on line: <a href="http://www.tcvi.it">www.tcvi.it</a><br />
&#8211; sportelli della Banca Popolare di Vicenza<br />
&#8211; giorno dello spettacolo: alla biglietteria del teatro da un&#8217;ora prima dell&#8217;inizio del concerto (senza diritto di prevendita)</p>
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