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	<title>vicenza poetry &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vicenza &#8220;città che legge&#8221;: riconoscimento dal MiBACT</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/05/10/vicenza-citta-legge-riconoscimento-dal-mibact/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2017 13:06:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[MiBACT]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza poetry]]></category>
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					<description><![CDATA[Vicenza è “Città che legge”. Questa è la qualifica attribuita al capoluogo berico assieme a 365 Comuni italiani, di cui altri quattro nel Vicentino, dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) &#8211; Istituto autonomo del Ministero dei Beni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vicenza è “Città che legge”. Questa è la qualifica attribuita al capoluogo berico assieme a 365 Comuni italiani, di cui altri quattro nel Vicentino, dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) &#8211; Istituto autonomo del Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, d’intesa con l’ANCI.</p>
<p>Da anni questo centro ministeriale propone progetti di sostegno alla lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In Vitro), consapevole della poca attenzione che gli italiani riservano a tali attività. Come avviene ormai con regolarità con riferimento alle rilevazioni Istat, anche quest’anno la stampa ha riportato titoli quali “Fuga dai libri: il 60% degli italiani non legge. Negli ultimi sei anni persi 3 milioni e 300 mila lettori nel Paese. Allarme tra i ragazzini dagli 11 ai 14 anni.” Nemmeno il libro digitale, l’e.book, è riuscito, almeno finora, a scalfire questa tendenza. Peraltro, come ricorda lo stesso Cepell, dalla lettura dipendono lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità. Una “Città che legge” punta dunque allo sviluppo della pratica della lettura per influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Per questo favorisce l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni.</p>
<p>“L&#8217;attenzione alla lettura – è il commento del <strong>vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci </strong>&#8211; non rappresenta il residuo nostalgico di modelli desueti di formazione e di cultura: al contrario, l&#8217;educazione alla lettura significa recuperarne tanto il senso intimo, emozionale, profondamente provato quanto quello sociale e relazionale, altrettanto forte e importante. In altre parole, investire su cittadini che pratichino la lettura significa fare una scelta politica, di costruzione di una comunità migliore: un cittadino che legge abitualmente, e che legge &#8220;bene&#8221;, è un cittadino più consapevole, più incline alla riflessione critica, più attrezzato a vivere la dimensione democratica e partecipativa della propria comunità”.</p>
<p>Vicenza, nel proporsi per questo titolo, ha evidenziato come nel proprio territorio operino 7 sedi di biblioteche pubbliche, 22 biblioteche scolastiche in rete, una decina di biblioteche private specialistiche con funzione pubblica, 16 librerie. Ha elencato le molte iniziative messe in atto negli ultimi anni su questo fronte che hanno visto impegnata l’amministrazione comunale con l’assessorato alla crescita e l’assessorato alla formazione nonché la Biblioteca Bertoliana. Molto sensibile si è dimostrato anche il mondo della scuola così come le librerie e i numerosi gruppi e associazioni culturali presenti in Vicenza. Sono state illustrate tra gli altri ‘Vicenza poetry’, gli annuali appuntamenti in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d&#8217;autore, l’adesione a ‘Io leggo perché’ promosso dall’AIE, ‘Un libro sotto l’albero’, ‘Io amo chi legge e gli compro un libro!, ‘Aiutaci a crescere. Regalaci un libro!’ della Giunti, &#8220;&#8230;Raccolta, ovvero il diritto di leggere a scuola nell&#8217;era digitale&#8221;, <a href="http://www.vicenzachelegge.org/">www.vicenzachelegge.org</a> sito nato per raccogliere le iniziative di lettura sorte intorno al IX forum del libro tenutosi proprio a Vicenza.</p>
<p>Per essere inserita nell’elenco delle città che leggono Vicenza ha sottoscritto un patto locale per la lettura, un vero e proprio contratto per attivare la collaborazione continuativa di istituzioni ed enti pubblici, biblioteche, scuole, università, strutture sanitarie, enti sociali, soggetti privati e rappresentanti della filiera del libro, allo scopo di realizzare un&#8217;azione coordinata e collettiva, orientata all&#8217;incremento degli indici di lettura nel territorio. Il prossimo 21 maggio, all’interno del Salone del libro di Torino tutte le città che hanno acquisito il titolo sono state invitate a riunirsi per concordare nuovi percorsi per una battaglia di civiltà da combattere ricercando le sinergie più ampie.</p>
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		<title>Dalla Scozia, Gerda Stevenson per Poetry Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/04/15/dalla-scozia-gerda-stevenson-poetry-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 13:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[gallerie d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[Gerda Stevenson]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Leoni Montanari]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza poetry]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari in contra’ Santa Corona proseguono gli incontri con scrittori, poeti e artisti per la rassegna Poetry Vicenza.Martedì 19 aprile, alle ore 18.00, il sesto appuntamento della rassegna Poetry Vicenza, a cura di Marco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari in contra’ Santa Corona proseguono gli incontri con scrittori, poeti e artisti per la rassegna Poetry Vicenza.<span id="more-1737"></span><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1738" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-300x199.jpg" alt="Gerda Stevenson" width="300" height="199" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-300x199.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-768x509.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-600x397.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson.jpg 782w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Martedì 19 aprile, alle ore 18.</strong>00, il <strong>sesto</strong><strong> appuntamento</strong> della rassegna <em><strong>Poetry Vicenza</strong></em>, a cura di Marco Fazzini, promossa da Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, e Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione culturale TheArtsBox, con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca’ Foscari (Venezia) e con Vicenza Jazz, <strong>propone una singolare voce da un paese che ha da poco riavuto, dopo quasi tre secoli, un suo parlamento e una sua esclusiva autonomia:</strong> <strong>la Scozia</strong>.</p>
<p>Paese da sempre trilingue, la Scozia annovera grandi scrittori e grandi poeti che scrivono in gaelico, scots e inglese. <strong>Gerda Stevenson</strong>, moglie di uno dei grandi poeti gaelici viventi, Aonghas Macneacail, scrive in scots e in inglese e contiene in sé tutta la musicalità che le deriva non solo da un’eredità strettamente familiare ma anche da un’intera tradizione nazionale. In lei si concentrano la liricità e la ritmicità delle migliori canzoni di Robert Burns, una vena esclusivamente autobiografica nella linea di Iain Crichton Smith e una modernità compositiva che attinge da alcuni dei grandi protagonisti della rinascita del folk scozzese nel mondo, prima fra tutti la <em>Incredible String Band</em>.</p>
<p><strong>Gerda Stevenson è un prodigio della contemporaneità</strong>: quando recita le sue poesie fa sentire al pubblico i ritmi della Scozia sia anglosassone sia gaelica; quando canta profonde poeticità con la voce e con il corpo. Si tratta di una <strong>perfetta commistione di estro teatrale, doti canore e profondità di scrittura</strong>. Gerda Stevenson sa scrivere parimenti su di un bimbo appena nato strappato alla vita, sul fuoco e sulle fiamme del vulcano in Islanda che blocca il traffico aereo in Europa per settimane, su di un soldato di ritorno dalla guerra che gli ha cambiato per sempre amicizie e sentimenti, sullo scorrere del tempo e della giovinezza, sul genocidio di Srebrenica. <strong>La sua voce è toccante, la sua professionalità indiscussa</strong>, <strong>la sua profondità di scrittura unica</strong>.</p>
<p>La lettura in programma alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari avrà l’<strong>accompagnamento musicale del polistrumentista norvegese Kyrre Slind</strong>. Sarà di sicuro un grande evento capace di ricordare che l’onestà della scrittura, la lirica poeticità e la professionalità nello stare su un palco possono risvegliare le emozioni e i sentimenti che, molte volte, la fretta e le brutture della contemporaneità ci fanno per un attimo dimenticare.</p>
<p><strong>Ingresso libero e fino a esaurimento dei posti disponibili.</strong></p>
<p><strong>Gerda Stevenson</strong> è attrice, scrittrice, regista, cantante e poeta. Si è formata presso la Royal Academy of Dramatic Art di Londra, vincendo il Vanbrugh Award. Ha lavorato per la radio e la televisione. Ha vinto, tra gli altri, il Premio BAFTA come migliore attrice nel film <em>Blue Black Permanent</em> di Margaret Tait, e ha ricoperto un ruolo chiave nel film <em>Braveheart-Cuore impavido</em> di Mel Gibson. Nel 2014 la Saltire Society l’ha nominata una delle “Outstanding Women” della Scozia. Proveniente da una famiglia di musicisti – il padre era il famoso compositore Ronald (1928-2015), la sorella Savourna è una delle migliori arpiste scozzesi, mentre la nipote Anna-Wendy è una splendida compositrice-violinista – ha di recente pubblicato un CD di sue musiche e composizioni, <em>Night Touches Day</em> (2014), mentre le sue poesie migliori sono riunite nel volume <em>If This Were Real</em> (Smokestack Books, 2013).</p>
<p>A disposizione del pubblico, nelle sedi che ospitano gli eventi della rassegna, un volume antologico (<em>Poetry Vicenza 2016</em>, Pisa: Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore, e una sezione speciale sulla <em>Beat Generation</em> fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COME DIRGLIELO </strong></p>
<p><em>alla notizia della morte di mia suocera</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rimetto il telefono al suo posto,</p>
<p>la notizia adagiata all’orecchio.</p>
<p>Come portarla alla bocca,</p>
<p>farmi levatrice di parole che taglieranno</p>
<p>il cordone che intreccia i loro anni?</p>
<p>Come dirglielo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lui leva gli occhi dal giornale</p>
<p>come un bambino da sopra una siepe –</p>
<p>di lei il devoto e unico prodigo.</p>
<p>Riesco a sentire l’orologio sul caminetto</p>
<p>a duecento miglia di distanza, quel ticchettio</p>
<p>un pulsare nella musica dei suoi giorni:</p>
<p>il chiocciare sommesso delle galline sulla porta della cucina,</p>
<p>il gorgoglìo e il risucchio della cisterna d’acqua calda</p>
<p>mentre il fuoco della torba infiamma il bollitore;</p>
<p>il rombo dei traghetti alla punta del molo,</p>
<p>il gemito del vento sul versante del podere<em>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È ancora viva, fin quando glielo dirò,</p>
<p>ci invierà le uova la settimana prossima, come sempre,</p>
<p>fasciando ogni fragile ovale</p>
<p>tra le pieghe del <em>Press &amp; Journal</em>;</p>
<p>la pentola con l’arrosto di domani è sulla stufa,</p>
<p>un omaggio allo Shabbat, quando,</p>
<p>come prescritto, si riposerà;</p>
<p>e sarà intenta a pelare patate <em>Golden Wonders</em>,</p>
<p>a scolare aringhe salate da un secchio di plastica,</p>
<p>i loro ventri squamati un arcobaleno nel suo palmo –</p>
<p>fin quando glielo dirò.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RITORNO A CASA </strong></p>
<p><em>(un soldato ritorna dall’Afghanistan) </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A casa, a casa, a casa, sul camion,</p>
<p>stridono le ruote con aria sinistra,</p>
<p>a casa, da mia madre, mio padre, dalla mia ragazza,</p>
<p>ma non posso più tornare a casa con il cuore,</p>
<p>ora che i miei amici giacciono sotto terra,</p>
<p>e il sole del deserto mi ha offuscato la vista,</p>
<p>polvere di memoria da quel fiore cremisi</p>
<p>a soffocare il dolore, sul campo e per strada,</p>
<p>no, non posso, non posso tornare a casa con il cuore</p>
<p>dopo aver fatto ciò che ho fatto</p>
<p>(gli ordini sono ordini, fai ciò che devi fare),</p>
<p>e aver visto ciò che ho visto:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>oh, il sangue le sgorgava dalla pelle</p>
<p>come un fiore dal suo bocciolo, quel bimbo</p>
<p>che si unì correndo, piroettando, ridendo, strillando</p>
<p>alla danza della gioia di famiglia,</p>
<p>li facemmo saltare in aria in una pioviggine di coriandoli spettrali;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e ora io sono qui, a casa, sul camion,</p>
<p>i miei amici sotto terra, ma non posso più tornare a casa</p>
<p>con il cuore, ché non esiste un posto chiamato casa</p>
<p>se il tuo cuore è morto – non più afflitto – morto davvero</p>
<p>per il dolore e il peso del sangue, e cade come i fiori,</p>
<p>fiori cremisi, che sopprimono il dolore e soffocano la mente,</p>
<p>morto, morto, stridono le ruote.</p>
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		<title>Poetry Vicenza, giovedì 31 marzo due poeti da Estonia e Lituania</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/03/26/poetry-vicenza-giovedi-31-marzo-due-poeti-estonia-lituania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 09:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Antanas A. Jonynas]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Jüri Talvet]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza poetry]]></category>
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					<description><![CDATA[Due ospiti d’eccezione saranno i protagonisti del terzo incontro di “Poetry Vicenza 2016”, la rassegna di poesia contemporanea e musica promossa dalle Gallerie d&#8217;Italia di Palazzo Leoni Montanari e dal Comune di Vicenza &#8211; assessorato alla crescita in collaborazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due ospiti d’eccezione saranno i protagonisti del terzo incontro di “Poetry Vicenza 2016”, la rassegna di poesia contemporanea e musica promossa dalle Gallerie d&#8217;Italia di Palazzo Leoni Montanari e dal Comune di Vicenza &#8211; assessorato alla crescita in collaborazione con l’associazione TheArtsBox, il dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati di Ca’ Foscari e il Festival Vicenza Jazz. <span id="more-1575"></span></p>
<p><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/03/vicenza-poetry.jpg" rel="attachment wp-att-1577"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1577" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/03/vicenza-poetry-194x300.jpg" alt="vicenza poetry" width="194" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/vicenza-poetry-194x300.jpg 194w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/vicenza-poetry-768x1186.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/vicenza-poetry-663x1024.jpg 663w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/vicenza-poetry-600x927.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/vicenza-poetry-146x225.jpg 146w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/vicenza-poetry.jpg 1243w" sizes="(max-width: 194px) 100vw, 194px" /></a>Giovedì 31 marzo alle 18 l&#8217;Odeo del Teatro Olimpico aprirà infatti le sue porte all&#8217;estone Jüri Talvet e al lituano Antanas A. Jonynas (ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili).</strong></p>
<p>Accomunati dal fatto di essere rappresentanti di due lingue minoritarie, due culture e civiltà poco note anche perché a lungo oscurate da poteri vicini ben più forti, e talvolta coercitivi, i due poeti giungeranno a Vicenza accompagnati dai loro traduttori, studiosi di livello europeo, Pietro U. Dini (Università di Pisa) e Albert Lázaro-Tinaut di Barcellona.</p>
<p>Ad accompagnare le letture sarà il musicista Alessandro Fedrigo al basso acustico.</p>
<p>Antanas A. Jonynas, nato a Vilnius (Lituania) nel 1953, è poeta, saggista e traduttore. Ha studiato lingua e letteratura lituana e nel 1976 ha trovato impiego presso la casa editrice “Vagà”. Dal 1993 al 1995 ha diretto una trasmissione culturale per la televisione Baltijos TV. Attualmente presiede l’associazione lituana degli scrittori ed è fra gli organizzatori dell’Autunno poetico di Druskininkai. Ha al suo attivo varie raccolte di versi: Metai kaip strazdas (Anni da tordo, 1977), Su širdies mandatu (Col mandato del cuore, 1978), Atminties laivas (L’arca della memoria, 1980), Parabolė (Parabola, 1984), Tiltas ir kiti eilėraščiai (Il ponte e altre poesie, 1987), Nakties traukinys (Il treno notturno, 1990), Toks pasaulis. Mano pažinčių klubas (Così è il mondo. Il club delle mie amicizie, 1994), Krioklys po ledu (La cascata sotto il ghiaccio, 1997), Aguonų pelenai / Mohnasche (Le ceneri di papavero, 2002), Laiko inkliuzai / Inclusions In Time (Gli inclusi del tempo, 2002), Lapkričio atkrytis (La recidiva di novembre, 2003), Ru- gsėjo pilnatis. Poezijos rinktinė (Plenilunio d’agosto. Selezione di poesia, 2003), Kambarys (La camera, 2011). Ha tradotto il Faust di Goethe (1999, 2003), Rilke, Schwitters, Bobrowski; gli austriaci P. Haks, V. Kirsten; i lettoni M. Melgalvs, I. Zandere, Ch. Bernlavs. Di A. A. Jonynas è recentemente uscita una raccolta in italiano dal titolo Camera poetica (Joker Edizioni, 2016).</p>
<p>Jüri Talvet, nato a Pärnu (Estonia sud-occidentale) nel 1945, è poeta, saggista, traduttore e comparatista, professore di Letteratura mondiale all’Università di Tartu, ed è anche l’ispanista più importante che abbia avuto finora l’Estonia. Sia le sue poesie che alcuni saggi sono stati tradotti in numerose lingue, tra cui italiano, inglese, spagnolo, catalano, gallego, asturiano, francese, rumeno, lituano, cinese, greco, albanese, portoghese, russo, e altre ancora. Talvet è stato un poeta tardivo: ha pubblicato il primo libro di poesia, Äratused (Risvegli) nel 1981, a 36 anni. Poi ha pubblicato: Ambur ja karje (Il sagittario e il grido, 1986), Hinge kulg ja kliima üllatused (Il progresso dell’anima e le sorprese climatiche, 1990), Eesti eleegia ja teisi luuletusi (Elegia estone e altre poesie, 1997), Kas sul viimamarju ka on? (Hai anche dell’uva?, 2001), Unest, lumest (Del sogno, della neve, 2005), Silmad peksavad une seinu (Gli occhi colpiscono i muri del sonno, 2008), Isegi vihmal on hing (Anche la pioggia ha un’anima, 2010) e, nel 2014, la voluminosa antologia Eesti eleegia ja teisi luuletusi 1981-2012 (Elegia estone e altre poesie, 1981-2012), che raccoglie anche il ciclo fino allora inedito Valgusta, arm, veel meid (Illuminaci ancora, amore). Con lo pseudonimo di Jüri Perler ha pubblicato Oo Hamlet, mu vend! (Oh Amleto, fratello mio!, 2010). Di Talvet è uscita in italiano una raccolta di poesie dal titolo: Primavera e polvere (Joker, 2012). I suoi saggi sono raccolti nel libro: Meditazioni da U (Joker, 2015).</p>
<p>Per tutta la durata della rassegna, in tutte le sedi coinvolte sarà disponibile un volume antologico (Poetry Vicenza 2016, Pisa, Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore, e una sezione speciale sulla Beat Generation fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta.</p>
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