<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vincenzo Boccia &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/vincenzo-boccia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Mar 2017 08:36:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Voucher cancellati definitivamente, ma chi ci guadagna davvero?</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/17/voucher-cancellati-definitivamente-ci-guadagna-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 09:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Annamaria Furlan]]></category>
		<category><![CDATA[buoni lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Barbagallo]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[commissione Lavoro della Camera]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Jobs Act]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Boccia]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=4163</guid>

					<description><![CDATA[Sono stati mesi di grandi battaglie politiche, sembrava quasi che i Voucher fossero il male incontrastato di un sistema lavoro ancora in ginocchio.  La commissione Lavoro della Camera ha approvato la loro eliminazione, che sarà imminente, a partire dal 1° [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati mesi di grandi battaglie politiche, sembrava quasi che i Voucher fossero il male incontrastato di un sistema lavoro ancora in ginocchio.  La commissione Lavoro della Camera ha approvato la loro eliminazione, che sarà imminente, a partire dal 1° gennaio 2018, data definita per  consentire l&#8217;utilizzo di tutti i tagliandi in circolazione.<span id="more-4163"></span></p>
<p>Dopo l&#8217;approvazione della <strong>commissione Lavoro della Camera</strong> il governo dovrebbe portare in Consiglio dei ministri il decreto legge per abolire definitivamente i buoni lavoro. Quindi l&#8217;ufficialità non c&#8217;è ancora, anche se un passo indietro a questo punto sembra assolutamente improbabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal fronte sindacale e imprenditoriale arrivano dure critiche. &#8220;Il sistema dei voucher va cambiato, non abolito&#8221;, attacca la segretaria generale della <strong>Cisl</strong>, <strong>Annamaria Furlan</strong>. Mentre il presidente di <strong>Confindustria</strong>, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, dice che l&#8217;eliminazione dei voucher &#8220;non ci piace e nemmeno il modo: se &#8216;s&#8217;ha da fare&#8217;, si faccia il referendum&#8221;. Contraria anche <strong>Confcommercio</strong>, che la bolla come vicenda &#8220;dall&#8217;epilogo paradossale&#8221;. Per il leader della <strong>Uil</strong>, Carmelo Barbagallo, sarebbe stato &#8220;meglio fare un accordo prima del referendum&#8221; puntando ad una drastica riduzione dei buoni lavoro. In casa <strong>Cgil</strong>, il leader della <strong>Fiom</strong>, Maurizio Landini, tra i primi promotori dei referendum (compreso quello sull&#8217;articolo 18, non ammesso dalla Corte costituzionale), sottolinea che l&#8217;abrogazione dei voucher è &#8220;quello che chiedevamo, l&#8217;obiettivo che volevamo raggiungere&#8221;, quindi &#8220;vuol dire che abbiamo fatto bene a fare il referendum&#8221;. Camusso e Landini continuano a puntare l&#8217;attenzione però anche sull&#8217;altro quesito referendario per la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti, che riguarda &#8220;milioni di persone&#8221;. E sulla reintroduzione del reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo: &#8220;Noi abbiamo intenzione di continuare la battaglia sul <strong>Jobs act</strong>&#8220;, ribadisce Landini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma per quale motivo la nostra politica si è battuta contro i voucher?  Tutti chiedevano un utilizzo ridimensionato dei buoni e analizzando i numeri si nota un sostanziale aumento. E&#8217; chiaro che per i diritti del lavoratore un ticket unitario significa non avere nessun sussidio, nessuna assicurazione sul futuro professionale, d&#8217;altro canto però, in un momento dove la crisi veleggia ancora sopra le nostre aziende un sistema di agevolazione che consenta a imprenditori di trovare lavoratori occasionali, poteva essere una soluzione valida.</p>
<p>Secondo i dati della Uil nel <strong>2008</strong> sono stati utilizzati<strong> 535 mila </strong>voucher. Quasi  triplicati nel <strong>2016</strong> con l&#8217;emissione di<strong> 145 milioni</strong> di buoni, più della metà, <strong>73 milioni</strong>,  utilizzati da industria, edilizia e trasporti,<strong> 20,7 milioni</strong> nel settore turismo. A seguire <strong>18,4 milioni</strong> nel settore commercio, <strong>14,8 milioni</strong> nei servizi e <strong>5,7 milioni</strong> in settori di pulizia e giardinaggio. Infine <strong>5,6 milioni</strong> per sport/cultura, <strong>4,7 milioni</strong> per lavori in casa,<strong> 2,1 milioni</strong> nel comparto agricolo.</p>
<p>Ora non resta che capire se la nostra governance troverà un valido strumento per sostituire il buono lavoro, dando la possibilità all&#8217;imprenditore di continuare ad utilizzare risorse umane e al contempo tutelare maggiormente il lavoratore, oppure ritornando al pre voucher correndo il rischio di ridurre ulteriormente l0ccupazione. Ai posteri l&#8217;ardua sentenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4163</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
