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	<title>vino &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Coronavirus, Coldiretti presenta il “Piano Salva Vigneti”. Al via #iobevoitaliano per sostenere il Made in Italy</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/24/coronavirus-coldiretti-presenta-il-piano-salva-vigneti-al-via-iobevoitaliano-per-sostenere-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 12:45:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Distillazione volontaria per i vini generici e vendemmia verde per quelli di qualità. Sono queste le misure prioritarie individuate nel “Piano Salva Vigneti” di Coldiretti dove il Veneto ha voce in capitolo per i numeri rappresentati a livello nazionale. Con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Distillazione volontaria per i vini generici e vendemmia verde per quelli di qualità. Sono queste le misure prioritarie individuate nel “<strong>Piano Salva Vigneti</strong>” di <strong>Coldiretti</strong> dove il <strong>Veneto</strong> ha voce in capitolo per i numeri rappresentati a livello nazionale.</p>
<p>Con quasi <strong>100mila ettari</strong> coltivati a vigneti, <strong>10 milioni di ettolitri</strong> realizzati su base annua, di cui il 96% a denominazione,  che valgono più di <strong>2.2 miliardi</strong> di export il Veneto  detta le linee per il settore vitivinicolo affinchè la crisi sanitaria non diventi strutturale. Sulla disponibilità economica di 100milioni messa in campo dal Mipaf occorre dare delle priorità – spiega Giorgio Polegato presidente della consulta regionale – in particolare in Veneto che rappresenta 1/4 della produzione italiana. Nel pacchetto degli interventi previsti – continua Polegato – si tiene conto della distillazione dei vini di livello qualitativo più basso e della vendemmia verde, ovvero la riduzione ragionata dei potenziale produttivo, diminuendo il carico dell’uva nei vigneti favorendo l’aumento della qualità”. Le analisi di Coldiretti Veneto portate al Tavolo Verde convocato oggi con tutti i rappresentanti della filiera confermano le stesse criticità  manifestate nei mesi scorsi per il perdurare dell’emergenza sanitaria.  Continuano le perdite intorno all’80%  per le piccole e medie aziende che lavorano nel settore Ho.re.ca a queste si aggiungono i mancati introiti dell’enoturismo. Coldiretti ricorda che la vendita diretta per le migliaia di cantine è uno degli sbocchi più importanti con una percentuale di vendite che raggiunge anche il 30% nelle aree più vocate al turismo. “E se le grandi realtà tengono nella Gdo e sul mercato internazionale –conclude Polegato – occorre metterle in condizioni di essere competitive perché la pandemia non risparmia i contraccolpi. Una strategia di rilancio è utile a due velocità imprenditoriali che caratterizzano una terra generosa dove la vigna è espressione del territorio. La forte spinta all’indirizzo biologico e sostenibile per Prosecco e Pinot Grigio, insieme a varietà identitarie fanno della produzione veneta un vanto per il Made in Italy riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo”.</p>
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		<title>Maculan ottiene il Passaporto Ambientale per i prodotti agroalimentari</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/06/maculan-ottiene-il-passaporto-ambientale-per-i-prodotti-agroalimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 14:59:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In un momento di grande difficoltà, sia economica che sociale, un&#8217;azienda vicentina riceve un prestigioso riconoscimento per il proprio operato. Maculan è tra le sette aziende protagoniste dell’iniziativa Passaporto Ambientale per i prodotti agroalimentari della Montagna Vicentina grazie al personale progetto che pone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un momento di grande difficoltà, sia economica che sociale, un&#8217;azienda vicentina riceve un prestigioso riconoscimento per il proprio operato.</p>
<p><strong>Maculan</strong> è tra le sette aziende protagoniste dell’iniziativa <em><strong>Passaporto Ambientale per i prodotti agroalimentari della Montagna Vicentina</strong></em> grazie al personale progetto che pone al centro i vitigni resistenti.<br />
L&#8217;Azienda vitivinicola di Breganze ha stipulato l&#8217;Accordo volontario con il <strong>Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare</strong> (MATTM), che vede le realtà coinvolte impegnate nel calcolo e nella riduzione dell’impronta ambientale di uno o più prodotti sotto la guida del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’<strong>Università di Padova</strong>.<br />
“Riteniamo che l’iniziativa <em>Passaporto Ambientale</em> sia un’occasione per costruire le basi di lavorazioni più sostenibili per il bene delle nostre colline e delle generazioni future – dichiara <strong>Maria Vittoria Maculan</strong>, enologo – I vitigni resistenti permettono infatti di <strong>ridurre i trattamenti dai dieci/undici</strong> che si praticano generalmente nel territorio <strong>a solo uno o due</strong>.”<br />
Dal 2017 Maculan ha scelto di percorrere la strada dei <strong>vitigni resistenti</strong> alle malattie fungine, conosciuti anche con l’acronimo tedesco <strong>PIWI</strong>, mettendo a dimora 4000 viti di Merlot Khorus e Sauvignon Rytos, due varietà selezionate dall&#8217;Università di Udine, e in seguito 4300 viti di Cabernet Volos. Il progetto prevede la sostituzione, nel corso di un decennio, dei vigneti più vecchi con PIWI, varietà ottenute da incroci intraspecifici con il cambiamento del solo 5% dei cromosomi, ovvero di quelli responsabili degli effetti delle malattie sull’uva.<br />
Ciò ha riscosso l’interesse dei ricercatori dell&#8217;Università di Padova che hanno quindi deciso di certificare il procedimento nell&#8217;ambito del progetto <strong><em>Passaporto Ambientale</em></strong>, finanziato dal <em>Programma di sviluppo rurale</em> della <strong>Regione Veneto</strong> a seguito delle sempre più severe linee guida dell’Impronta Ambientale dell’Unione Europea.</p>
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		<title>Per la terza edizione di Vinifera dodici appuntamenti in diversi luoghi della provincia di Trento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/02/12/per-la-terza-edizione-di-vinifera-dodici-appuntamenti-in-diversi-luoghi-della-provincia-di-trento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 15:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Dodici appuntamenti dedicati ai vini artigianali dell’Arco Alpino e ai loro produttori attraverso la poesia, il cinema e il teatro. La terza edizione del Forum di Vinifera si preannuncia ricca di eventi, con un fitto calendario di incontri distribuiti in diversi luoghi della provincia di Trento in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dodici appuntamenti</strong> dedicati ai <strong>vini artigianali dell’Arco Alpino</strong> e ai loro produttori attraverso la poesia, il cinema e il teatro. La terza edizione del <strong>Forum di Vinifera</strong> si preannuncia ricca di eventi, con un fitto calendario di incontri distribuiti in diversi luoghi della provincia di <strong>Trento</strong> in ben quattro settimane.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15761" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2-1024x682.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2-1536x1023.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2-1320x879.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Vinifera2.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La rassegna precede <strong>il Salone di Vinifera</strong>, la mostra-mercato dedicata ai vini artigianali dell’Arco Alpino, in programma in<strong> Fiera a Trento sabato 28 e domenica 29 marzo</strong>. Quello del Forum è un percorso di avvicinamento alla due giorni di Vinifera, pensato per far conoscere al pubblico i produttori e la filosofia del Salone: condivisione, scambio e dialogo per far parlare il vino e chi lo fa.<br />
Il sipario sul Forum si alzerà domenica 23 febbraio alle 11.00, quando allo spazio Virgolette di Trento ci sarà <strong><em>Rosso di Mattina. Un matinée tra cinema e vini di montagna</em></strong>. Verrà proiettato il film di Ermanno Olmi <em>Le rupi del Vino</em>, seguito da assaggi di vini da viticoltura eroica valtellinese e trentina.<br />
Venerdì 28 febbraio sarà invece la volta di<strong> <em>Piccole Grandi Storie di Poesia e di Vino</em>,</strong> una serata di poetry slam tra sei poeti con sfida all’ultimo verso e all’ultimo sorso. L’appuntamento, in collaborazione con AltroVerso, è in programma alle 19.00 al Social Stone di Trento. Il giorno seguente, sabato 29 febbraio, a partire dalle 17.00 sarà invece possibile <strong>visitare l’azienda agricola Comai di Riva del Garda</strong> e partecipare ad una degustazione guidata dai giovani vignaioli Marco e Andrea. La visita è organizzata in collaborazione con l’Associazione Il Buco.<br />
Lunedì 2 marzo spazio al teatro con <strong><em>Die Panne: spettacolo teatrale con vini ed imprevisti</em></strong>, che andrà in scena allo Studio d’Arte Andromeda di Trento alle 17.00. A chiudere lo spettacolo una degustazione di vini da viticoltura eroica.<br />
Si prosegue, martedì 3 marzo, con <strong><em>De Humile Inventione. Motti, strambotti e Tavole Contadine</em></strong>, letture contadine a cura dell’Associazione La Grottesca, seguite dalla degustazione di vini dell’azienda agricola Francesco Poli. L’appuntamento è al Porteghet di  Trento alle 19.00.<br />
Al Caffè Gambrinus di Rovereto, invece, si scopre un Valpolicella diverso: mercoledì 4 marzo, alle 19.00, toccherà a <strong><em>Valpo Revolution: reconnect the origins of wine,</em></strong> un viaggio alla riscoperta della Valpolicella guidato dai vignaioli di Revalpo.<br />
Sabato 7 marzo alle 11.00, a La Corte di Rovereto, sarà la volta di<strong><em> Degustando alla Corte</em></strong>, assaggi di cucina solidale accompagnati in un aperitivo guidato dai vini dell’azienda agricola Tenuta Dornach – Patrick Uccelli. Martedì 10 marzo alle 19.30, al Circolo Santa Maria di Rovereto, appuntamento invece con <strong><em>I vini vulcanici</em></strong>, degustazione di cinque vini da viti che affondano le loro radici nelle profondità di suoli ricchi di minerali.<br />
L’Opificio delle Idee di Rovereto, invece, ospiterà giovedì 12 marzo alle 18.00, <strong><em>Acido – Acida</em></strong>: le porte dell’officina alchemica Klanbarrique si apriranno per una degustazione guidata di bevande a base acida.<br />
Venerdì 13 marzo appuntamento alle 20.00 all’Osteria della Malaombra di Trento con la serata teatrale <strong><em>Allegro ma non troppo…: monologo dialogico tra verità e vino</em></strong>, racconti di persone che hanno avuto un contatto paranormale con la propria anima.<br />
Al Silenzio di Rovereto, invece, martedì 17 marzo alle 19.30 ci sarà <strong><em>I vini alpini e le macerazioni. Degustazioni dei vini di Grawü</em></strong>, vini naturali capaci di raccontare l’energia delle montagne da cui provengono, accompagnati da cicchetti.<br />
L’ultimo appuntamento del Forum, infine, sarà venerdì 27 marzo alle 16.30, quando sarà possibile <strong>visitare l’azienda agricola Martinelli di Mezzolombardo</strong>.<br />
Per tutte le informazioni relative a orari, luoghi, prenotazioni e prezzi degli eventi in programma per il forum e il salone Vinifera invitiamo a consultare il sito <a href="http://www.viniferaforum.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.viniferaforum.it&amp;source=gmail&amp;ust=1581601631649000&amp;usg=AFQjCNGaQkpwYRl0_CesP6r-BNtnqo61yg">www.viniferaforum.it</a>.</p>
<p><strong>Info in breve | VINIFERA 2020</strong><br />
<strong>Quando:</strong> sabato 28 e domenica 29 marzo 2019<br />
<strong>Dove:</strong> Trento Fiere &#8211; Via di Briamasco, 2 Trento<br />
<strong>Orario di apertura al pubblico:</strong> dalle 11.00 alle 19.00<br />
<strong>Ingresso al Salone:</strong> il calice al prezzo di 15 euro dà accesso al percorso di degustazione libera tra i banchi degli oltre 80 vignaioli presenti a Vinifera. Il calice è acquistabile in prevendita.<br />
<strong>Degustazioni guidate: </strong>il costo delle degustazioni guidate varia a seconda dell’evento. Si consiglia la prenotazione tramite l’acquisto in prevendita. Le degustazioni guidate sono riservate ai visitatori del Salone</p>
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		<title>Brexit, allarme di Coldiretti: &#8220;Porto franco per falsi e tarocchi, intervenga l&#8217;UE&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/12/brexit-allarme-di-coldiretti-porto-franco-per-falsi-e-tarocchi-intervenga-lue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 14:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ il Prosecco Dop (+11% di export) a spingere il fatturato del vino sul mercato inglese: 800 i milioni di euro nel 2019 mentre al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna c’è l’ortofrutta fresca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ il <strong>Prosecco Dop</strong> (+11% di export) a spingere il <strong>fatturato</strong> del <strong>vino</strong> sul mercato inglese: <strong>800 i milioni di euro</strong> nel 2019 mentre al secondo posto tra i <strong>prodotti agroalimentari</strong> italiani più venduti in <strong>Gran Bretagna</strong> c’è l’<strong>ortofrutta fresca</strong> e trasformata come i derivati del pomodoro con <strong>250 milioni di euro</strong>. Rilevante è anche il ruolo della <strong>pasta</strong>, dei <strong>formaggi</strong> e dell’<strong>olio d’oliva</strong>. Il flusso di <strong>Grana Padano</strong> e <strong>Parmigiano Reggiano</strong>, l’anno scorso ha superato  il valore di <strong>100 milioni di euro</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>Secondo Coldiretti senza accordo sulle regole con l’<strong>Unione Europea</strong>, il <strong>Regno Unito</strong> rischia di diventare il porto franco del falso <strong>Made in Italy</strong> in <strong>Europa</strong> per la mancata tutela giuridica dei marchi dei prodotti italiani a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) che rappresentano circa il 30% sul totale dell’export agroalimentare tricolore. A sottolinearlo è anche Antonio Tajani, presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, che nel suo intervento nella plenaria a Strasburgo ha detto che l’UK &#8220;Non può rientrare nel mercato unico come un cavallo di Troia, senza rispettare regole e standard”.<u></u><u></u></p>
<p>Il pericolo che l’Inghilterra diventi un porto franco per l’italian sounding c’è tutto. Il valore del tarocco è di 100 miliardi e tra i maggiori contraffattori ci sono gli Usa, il Canada e l’Australia che fanno parte del Commonwealth.  Si tratta purtroppo di un rischio reale come dimostrano – continua la Coldiretti – le vertenze UE del passato nei confronti della Gran Bretagna con i casi della vendita di falso prosecco alla spina o in lattina fino ai kit per produrre in casa finti Barolo e Valpolicella o la più recente apertura del distributore automatico di calici di prosecco (“Automatic prosecco machine Apm), installato a Londra su iniziativa di una vineria della capitale, Vagabond Wines,<u></u><u></u></p>
<p>Sui rapporti commerciali c’è anche la minaccia di ostacoli amministrativi alle esportazioni, che scatterebbero con il nuovo status di Paese Terzo rispetto all’Unione Europea dopo che le forniture agroalimentari Made in Italy stimate nel 2019 sono state pari a circa 3,4 miliardi di euro e classificano la Gran Bretagna al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese nel settore preceduta da Germania, Francia e Stati Uniti. Tra i rischi anche una legislazione sfavorevole come ad esempio l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi.</p>
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		<title>Sarà il Chiaretto di Bardolino il vino ufficiale di Lago di Garda in Love e Verona in Love</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/02/06/sara-il-chiaretto-di-bardolino-il-vino-ufficiale-di-lago-di-garda-in-love-e-verona-in-love/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 07:47:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Verona e sul lago di Garda, San Valentino avrà il colore del Chiaretto di Bardolino. Il vino rosa che nasce sulla sponda veronese del lago di Garda sarà infatti il vino ufficiale di Lago di Garda in Love e Verona in Love, le due manifestazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Verona e sul lago di Garda, San Valentino avrà il colore del <strong>Chiaretto di Bardolino</strong>. Il vino rosa che nasce sulla sponda veronese del lago di Garda sarà infatti il<strong> vino ufficiale</strong> di<strong> <em>Lago di Garda in Love</em></strong> e <em><strong>Verona in Love</strong></em>, le due manifestazioni dedicate agli innamorati in programma <strong>dal 14 al 16 febbraio</strong> in ben <strong>dieci Comuni dell’area gardesana</strong> e <strong>dal 12 al 16 febbraio nel capoluogo scaligero</strong>, con più di duemila bottiglie di Chiaretto a disposizione dei visitatori.<br />
A Lazise, a Torri del Benaco e a Garda ci sarà <em><strong>Chiaretto In Love</strong></em>, uno spazio nel quale sarà possibile degustare il Chiaretto di Bardolino e acquistare il <em><strong>Sacco d’Amore</strong></em>, una borsa di cotone che contiene una bottiglia del vino rosa gardesano con un’etichetta dedicata all’evento in edizione limitata, due calici, il cuore di pane al prosciutto crudo e una confezione di riso Vialone Nano Veronese. Parte del ricavato sarà devoluto al Progetto Esperanza Italia Onlus e ad Aido.<br />
Venerdì 14 febbraio si brinderà con il Chiaretto di Bardolino in vari eventi a Borghetto di Valeggio sul Mincio, Torri del Benaco, Malcesine, Garda, Lazise e Toscolano Maderno. Alle 18.30 di domenica 16 febbraio in piazza Vittorio Emanuele di Lazise ci sarà <em><strong>Soffi d’Amore</strong></em>, una spettacolare cascata di coriandoli a forma di cuore: i fortunati che troveranno il cuore rosa con la scritta <em>Chiaretto</em> riceveranno in omaggio una bottiglia in edizione limitata.<br />
Il Chiaretto di Bardolino sarà il vino ufficiale anche di <em><strong>Verona in Love</strong></em>, nel centro storico di Verona. Il vino di <strong>33 produttori gardesani</strong> <strong>verrà proposto come aperitivo in 23 ristoranti e osterie tipiche della città</strong> e un desk di degustazione del Chiaretto sarà disponibile anche alla Loggia di Fra Giocondo. Non solo: durante <em>Verona in Love</em> si brinderà con il vino rosa del Garda veronese durante la premiazione del Concorso nazionale dedicato ai giovani cantautori <em>Premio Arte d’Amore Verona In Love</em>, durante lo <em>Swing Cooking Show</em> e a<em> Love What You Do: Finding Work-Life Balance</em>, l’iniziativa del Verona Professional Women Network.</p>
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		<title>Nella tre giorni &#8220;Vignaioli di montagna&#8221; 40 produttori del Trentino tra vino, cinema ed enogastronomia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 15:40:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad affiancare i 40 vignaioli di Trentino e Alto Adige nella tre giorni di Vignaioli di montagna, in programma alla Fondazione Cineteca di Bologna dall’1 al 3 febbraio 2020, saranno le specialità gastronomiche di qualità tipiche di Trentino e Südtirol. Ne scaturisce un racconto a più voci, tra sapori e immagini, del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad affiancare i <strong>40 vignaioli</strong> di <strong>Trentino</strong> e <strong>Alto Adige</strong> nella tre giorni di <strong><em>Vignaioli di montagna</em></strong>, in programma alla <strong>Fondazione Cineteca di Bologna</strong> <strong>dall’1 al 3 febbraio</strong> 2020, saranno le <strong>specialità gastronomiche</strong> di qualità tipiche di Trentino e Südtirol. Ne scaturisce un racconto a più voci, tra sapori e immagini, del territorio di montagna, realizzato grazie al supporto delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano.</p>
<p>In particolare, il pubblico potrà conoscere il progetto <em><strong>Trentino di malga</strong></em>, marchio collettivo frutto dell’iniziativa della Camera di Commercio di Trento, dedicato alla promozione di specialità casearie d&#8217;alpeggio ottenute con metodi tradizionali. Ciascuna delle varietà riconosciute dal marchio si distingue per qualità organolettiche e sensoriali, che variano con la vegetazione, la flora microbica locale, le razze bovine e le tecniche di lavorazione del latte. Oltre ai formaggi, i presenti potranno assaggiare anche una selezione di <strong>Speck artigianale südtirolese</strong> della macelleria <em><strong>Stampfl</strong> </em>di Bolzano. Si tratta di una ricetta tradizionale che prevede, tra il resto, l’affumicatura per tre settimane con legno di faggio e sei mesi di stagionatura. Ne risulta uno speck di alta qualità con una bassa concentrazione di sale e un’importante aromaticità. Ottimi per accompagnare formaggi, speck o da gustare da soli, gli <strong>Schüttelbrot</strong> dell’Azienda <em><strong>Fritz e Felix Brot</strong></em>, piccoli panini croccanti a base di farina di segale, acqua, lievito, sale e spezie, e il <strong>pane artigianale</strong> fatto con lievito madre del <em><strong>Panificio Moderno</strong></em> di Rovereto (TN), una realtà che ha puntato molto sul recupero delle varietà cerealicole territoriali e sui processi di lievitazione naturale.</p>
<p>Con l’evento alle porte, gli organizzatori hanno rivelato i produttori e i <strong>vini</strong> in degustazione nelle <strong>tre masterclass</strong> in programma lunedì 3 febbraio alla Biblioteca Renzo Renzi. Ogni degustazione proporrà quattro vini di vignaioli altoatesini e quattro di vignaioli trentini, spaziando da varietà autoctone quali Teroldego, Nosiola e Lagrein a vitigni internazionali come il Pinot Nero e il Pinot Bianco, che nella regione hanno trovato un’espressione unica.<br />
<em>Vignaioli di montagna</em> si svolgerà in tre giorni.</p>
<p><strong>Sabato primo febbraio</strong> la Biblioteca Renzo Renzi ospiterà la mostra dedicata ai vini artigianali delle terre alpine, un grande <strong>banco d’assaggio</strong> che vedrà la partecipazione di 20 vignaioli trentini e 20 altoatesini.</p>
<p><strong>Domenica 2 febbraio</strong> sarà dedicata all’<strong>anteprima</strong> della 68ª edizione del <strong><em>Trento Film Festival</em></strong> (25 aprile – 3 maggio 2020), con il doppio appuntamento pomeridiano con <em><strong>Persorsi</strong></em>. Si tratta di una passeggiata immersiva e multisensoriale nella viticoltura di montagna, dalle Dolomiti al Lago di Garda. In <strong>serata</strong> la proiezione di <em><strong>Our Blood Is Wine</strong></em> (di Emily Railsback, USA, 2018, 78’), un documentario nato da un&#8217;idea del cineasta e sommelier Jeremy Quinn.</p>
<p>Infine <strong>lunedì 3 febbraio</strong> tre <strong>masterclass</strong> sulla vitienologia delle terre alte. Si inizierà alle <strong>11.00</strong> con <strong><em>Valli, colline e montagne: un viaggio di quota in quota</em></strong>, condotta dal giornalista e scrittore Massimo Zanichelli con Hannes Baumgartner, presidente dei Freie Weinbauern Südtirol.</p>
<p>Alle <strong>13.00</strong> <em><strong>Sostenibilità: una meta, tante strade</strong> </em>con Helmuth Zozin, direttore ed enologo delle Tenute Manincor, accompagnato dal presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, Lorenzo Cesconi. Si chiuderà alle <strong>15.00</strong> con <strong><em>Teroldego e Lagrein: due “cugini” alla prova del tempo</em></strong> guidata da Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine, con i vignaioli Giulio De Vescovi e Andreas Berger. Il costo è di 25 euro per un laboratorio, 40 euro per due e 60 euro per tre. Posti limitati con preiscrizione obbligatoria al modulo forms.gle/Wsr6NDeuKdC6HpaU9<br />
Il programma e i costi su <a href="http://www.trentofilmfestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.trentofilmfestival.it&amp;source=gmail&amp;ust=1580225431091000&amp;usg=AFQjCNHteTpa8AGEgvMCMP35FiSE9dAxPg">www.trentofilmfestival.it</a>, <a href="http://www.vignaiolideltrentino.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.vignaiolideltrentino.it&amp;source=gmail&amp;ust=1580225431091000&amp;usg=AFQjCNHdQC0NfPA38dQCxczwgAyPuQN3bw">www.vignaiolideltrentino.it</a> e <a href="http://www.fws.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.fws.it&amp;source=gmail&amp;ust=1580225431091000&amp;usg=AFQjCNG26yZEc4zDHK7z_mWn1uPVAhJ5tw">www.fws.it</a></p>
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		<title>Castello Di Cigognola e Gambero Rosso insieme per &#8220;Il tre bottiglie tour&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/01/27/castello-di-cigognola-e-gambero-rosso-insieme-per-il-tre-bottiglie-tour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 11:13:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Cigognola]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[Guida Ristoranti d’Italia 2020]]></category>
		<category><![CDATA[migliori wine bar]]></category>
		<category><![CDATA[Tre Bottiglie Tour]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Castello di Cigognola e Gambero Rosso compagni di viaggio alla scoperta di alcuni tra i migliori wine bar premiati dalla Guida Ristoranti d’Italia 2020. Il Tre Bottiglie Tour prevede cinque serate con menu degustazione di piatti tipici regionali abbinati ai vini dell’Azienda dell’Oltrepo’ Pavese. Protagonista enoica delle serate sarà la selezione Moratti di Castello di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Castello di Cigognola</strong> e <strong>Gambero Rosso</strong> compagni di viaggio alla scoperta di alcuni tra i <strong>migliori wine bar</strong> premiati dalla <strong>Guida Ristoranti d’Italia 2020</strong>. Il <em><strong>Tre Bottiglie Tour</strong></em> prevede <strong>cinque serate</strong> con menu degustazione di <strong>piatti tipici regionali</strong> abbinati ai vini dell’Azienda dell’Oltrepo’ Pavese.</p>
<p>Protagonista enoica delle serate sarà la <strong>selezione <em>Moratti</em></strong> di Castello di Cigognola, dedicata al <strong>Pinot Nero</strong> nella versione <strong>Metodo Classico Blanc de Noirs</strong>. Con Gabriele Moratti, figlio di Gian Marco e Letizia, l’Azienda ha inaugurato una nuova fase che pone al centro del progetto proprio il pinot nero, vitigno che nella zona dell’Oltrepò Pavese trova un’eccellente maturazione fenolica, attestandosi come testimone autorevole della qualità del territorio.<br />
Gli appuntamenti saranno condotti dal <strong>giornalista Lorenzo Ruggeri</strong> del Gambero Rosso, che illustrerà ai presenti gli abbinamenti enogastronomici della serata. I locali coinvolti nell’iniziativa sono cinque tra i dieci premiati con le Tre Bottiglie dalla Guida Ristoranti d’Italia 2020, massimo riconoscimento assegnato a enoteche, ristoranti e wine bar per l’eccellenza della loro proposta in mescita. La <strong>prima tappa</strong> si terrà <strong>giovedì 30 gennaio</strong> 2020 a <em><strong>La Baita</strong></em> di <strong>Faenza</strong>. Enoteca, gastronomia e osteria di Fabio Olmeti che nei menu dimostra una particolare sensibilità per territorio e stagionalità. Il menu previsto esordirà con un Crostone con coppa di testa e salsa verde abbinato a Moratti Cuvée<em> ‘More Pas dosé</em>, al quale seguiranno le Polpette di Cappone con crudo di cicoria e acciughe esaltate dal Moratti Cuvée<em> ‘More Brut</em>. Il primo piatto sarà un Risotto con cime di rapa e aringa affumicata accompagnato da Moratti <em>Cuvée dell’Angelo</em> 2012, di maggiore complessità e profondità rispetto ai due Pinot Nero d’entrata, grazie ai 72 mesi di affinamento sui lieviti. A seguire, il Cotechino artigianale con purè di patate e mostarda che ben dialogherà con <em>Per Papà</em> 2013, Nebbiolo proveniente da un vigneto di tre ettari che presenta il marchio Castello di Cigognola, dedicato ai vini fermi.<br />
Le <strong>altre tappe</strong> del <strong><em>Tre Bottiglie Tour</em></strong> saranno mercoledì 24 marzo allo storico <em>Trimani </em>– Il Wine Bar di Roma, martedì 28 aprile all’<em>Enoteca Fiorentina</em> di Firenze, lunedì 18 maggio alla <em>Rimessa Roscioli</em>, sempre nella Capitale, e infine giovedì 17 settembre all’<em>Enoteca Marcucci</em> a Pietrasanta.<br />
Per partecipare alle cene del <em>Tre Bottiglie Tour</em> si richiede la <strong>prenotazione</strong> direttamente <strong>ai recapiti dei</strong> <strong>locali</strong>, dati i posti limitati. Il prezzo di ogni serata è di <strong>35 euro</strong> a persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il consorzio DOC di Breganze si prepara per la prima del Torcolato 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 16:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Breganze]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[DOC breganze]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 19 gennaio a Breganze è tempo di Prima del Torcolato. La grande festa in piazza Mazzini, promossa dal Consorzio Tutela Vini DOC Breganze e dalla Strada del Torcolato e dei vini di Breganze, avrà quest’anno un sapore ancora più dolce. Alle 16.15 si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 19 gennaio</strong> a Breganze è tempo di <strong>Prima del Torcolato</strong>. La grande festa in piazza Mazzini, promossa dal Consorzio Tutela Vini DOC Breganze e dalla Strada del Torcolato e dei vini di Breganze, avrà quest’anno un sapore ancora più dolce. Alle <strong>16.15</strong> si celebrerà tutti insieme l’<strong>anniversario dei 25 anni</strong> dell’evento, con il taglio e la distribuzione di un<strong> grande panettone al Torcolato</strong>. Si terrà poi il momento tanto atteso della <strong>spremitura pubblica</strong> col torchio a mano delle uve conferite da tutti i produttori della DOC Breganze e l’assaggio del primo Torcolato della vendemmia 2019. Non mancheranno, dalle 14.30, la tradizionale <strong>sfilata</strong> della Magnifica Fraglia del Torcolato, la nomina dei nuovi confratelli e dell<strong>’Ambasciatore del Torcolato nel mondo</strong> per il 2020, la giornalista e conduttrice televisiva Alessandra Viero. A presentare la Festa sarà anche quest’anno Franco Ghirardello, speaker di Radio Padova.<br />
Ad animare la giornata ci saranno le visite guidate e le degustazioni nelle <strong>dieci cantine</strong> aderenti al <strong><em>Fruttaio tour, vedi dove e come nasce il Torcolato</em></strong>. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19 i visitatori potranno scoprire le diverse sfaccettature del Torcolato e i vini delle cantine, grazie a ricercati abbinamenti enogastronomici. Pasticceria secca e non solo sarà la proposta delle <strong>Colline di Vitacchio Giampietro</strong>, mentre nella terrazza naturale di<strong> Ca’ Biasi</strong> si degusteranno piatti a base di formaggio. Crespelle, cicchetti e frittelle da <strong>Firmino Miotti</strong> (visite solo il pomeriggio) e ostriche, baccalà alla vicentina e molto altro da <strong>IoMazzucato</strong>. Con l’assaggio di toresani allo spiedo e polenta la tradizione della DOC Breganze è protagonista alla <strong>Cantina Beato Bartolomeo da Breganze</strong>. Non solo tanti piatti in abbinamento con il Torcolato ma anche musica nelle cantine <strong>Col Dovigo</strong> e <strong>Transit Farm</strong>. Sax di accompagnamento anche per i vini di <strong>Maculan</strong> da assaggiare con l’Asiago Stravecchio al Torcolato. Taralli al Torcolato tra le proposte di <strong>Vitacchio Emilio</strong>, canederli, affettati, zaletti e cantucci quelle delle <strong>Vigne di Roberto</strong>.<br />
Infine, appuntamento fin dalla mattina in piazza Mazzini con la <strong>mostra mercato</strong> dei prodotti tipici della Strada del Torcolato e dei vini di Breganze. Dal primo pomeriggio degustazione dei <strong>Torcolati dei produttori</strong> della DOC Breganze, con possibilità di acquistare le bottiglie. Inoltre per tutto il pomeriggio si potrà salire sulla <strong>Torre Diedo</strong> per un brindisi ad alta quota nel campanile di Breganze.<br />
Per info: <a href="http://www.breganzedoc.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.breganzedoc.it&amp;source=gmail&amp;ust=1579106665424000&amp;usg=AFQjCNEMeN5PjAO_Yz2uh-Ik-osxBFbEhA">www.breganzedoc.it</a></p>
<p><strong>La DOC Breganze</strong><br />
Il Consorzio di Tutela Vini DOC Breganze, nato nel 1982 da cinque produttori, associa oggi tredici soci vinificatori. La zona di pertinenza è quella della Pedemontana Vicentina, da sempre terra di grande tradizione viticola, che dal 1969 si fregia della Denominazione di Origine Controllata Breganze, la prima del vicentino. Essa comprende i rilievi collinari e l’immediata pianura compresi tra le vallate dei fiumi Astico e Brenta; di quest&#8217;area Breganze è quasi il centro geografico, mentre gli altri capisaldi sono ad Ovest Thiene e ad Est Bassano del Grappa.<br />
Dal punto di vista enologico, la D.O.C. Breganze raggruppa quindici tipologie di vini: Bianco, Tai, Vespaiolo, Vespaiolo Spumante, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Rosso, Merlot, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino e Torcolato, sicuramente il più famoso e rappresentativo della denominazione.</p>
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		<title>Esperti di vino, a Vicenza in arrivo quattro nuovi corsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 16:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[pratica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il successo del Congresso Nazionale dello scorso novembre, AIS Veneto punta sempre di più sulla formazione dei suoi associati e presenta 28 nuovi corsi dedicati ai futuri Sommelier in tutta la regione. Nella provincia di Vicenza le lezioni prenderanno il via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo del Congresso Nazionale dello scorso novembre, <strong>AIS Veneto</strong> punta sempre di più sulla formazione dei suoi associati e presenta 28 nuovi corsi dedicati ai futuri Sommelier in tutta la regione. Nella provincia di Vicenza le lezioni prenderanno il via lunedì <strong>3 febbraio 2020</strong> e l’appuntamento sarà con <strong>due percorsi formativi dedicati al primo livello, uno al secondo e uno al terzo</strong>.<br />
&#8220;Quella del Sommelier – spiega <strong>Marco Aldegheri</strong>, Presidente di AIS Veneto – è sempre più una figura fondamentale non solo per il mondo della ristorazione e della produzione del vino, ma per l’intera filiera dell’accoglienza. Un ruolo chiave, come emerso dai tavoli di lavoro del recente Congresso Nazionale AIS che ha messo a fuoco il tema dell’enoturismo”.<br />
“Il turismo del vino &#8211; continua Aldegheri – è una grande opportunità per i nostri ragazzi e per i tanti appassionati, ci spinge oggi a investire in una proposta formativa coinvolgente in grado di fornire anche tutti gli strumenti professionali indispensabili per un operatore enoturistico”.<br />
Tra gli appuntamenti proposti per il nuovo semestre nel vicentino ci saranno due corsi di <strong>primo livello</strong>: uno in partenza lunedì 3 febbraio al Ristorante Cà Sette di Bassano del Grappa, l’altro l’11 febbraio all’Istituto San Gaetano di Vicenza. Lo stesso istituto ospiterà anche le lezioni di <strong>secondo livello</strong> che inizieranno mercoledì 12 febbraio, mentre il corso di <strong>terzo livello</strong> sarà all’Hotel Viest a partire da lunedì 10 febbraio. Tutti i corsi si terranno con orario serale, dalle 20.30 alle 22.30.<br />
I nuovi corsisti, oltre alla selezione di strumenti didattici AIS, riceveranno un <strong>kit di essenze</strong> per allenare la memoria olfattiva. Avranno inoltre la possibilità di usufruire del finanziamento a interessi zero, dilazionando il pagamento del corso in sei rate mensili grazie al supporto di Consel/Banca Sella.<br />
Si rinnova infine la collaborazione di AIS Veneto con <strong>WSET &#8211; Wine and Spirits Education Trust</strong>, ente inglese leader nella formazione internazionale su vino e distillati. Il corso di secondo livello, a cui hanno accesso con una tariffa vantaggiosa i Sommelier che hanno già concluso il percorso AIS, è in programma per il fine settimana dal 31 gennaio al 2 febbraio a Verona.<br />
Tutte le informazioni relative ai corsi e all&#8217;iscrizione si trovano sul sito <strong><a href="http://www.aisveneto.it/corsi" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.aisveneto.it/corsi&amp;source=gmail&amp;ust=1579106660114000&amp;usg=AFQjCNGDfW1esQL1spr_k56VRsAMbsSKjQ">www.aisveneto.it/corsi</a> </strong></p>
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		<title>ViWine Festival 2019, la prima edizione dell’evento dedicato a vino, sapori e arte</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2019/09/16/viwine-festival-2019-la-prima-edizione-dellevento-dedicato-a-vino-sapori-e-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 15:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Vini DOC Colli Berici]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[tour sensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[ViWine Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Vino è Arte, è un’opera creata dalla sapienza e dalle mani dell’uomo; eleva l’anima, i pensieri e trasmette emozioni. Nasce da questo connubio ViWine Festival, la prima manifestazione vicentina interamente dedicata alle eccellenze vinicole ed enogastronomiche del territorio locale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Il <strong>Vino è Arte</strong>, è un’opera creata dalla sapienza e dalle mani dell’uomo; eleva l’anima, i pensieri e trasmette emozioni.</p>
<p class="western">Nasce da questo connubio <strong>ViWine Festival</strong>, la prima manifestazione vicentina interamente dedicata alle eccellenze vinicole ed enogastronomiche del territorio locale, organizzata da Ancora Impresa Srl, in collaborazione con il Comune di Vicenza e Confcommercio.</p>
<p class="western">Arte, Vino e Sapori si incontreranno, per tre giorni, <strong>da venerdì 4 a domenica 6 ottobre 2019</strong> in piazza dei Signori.</p>
<p class="western">A presentare l&#8217;iniziativa c&#8217;erano oggi in sala Stucchi l&#8217;assessore alle attività produttive Silvio Giovine, Nicola Piccolo, presidente sezione 1 Centro storico Concommercio Vicenza, Cristina Zen, vice presidente di Coldiretti Vicenza, Gianluca Cavion, vice presidente di Confartigianato Imprese Vicenza e per l&#8217;organizzazione &#8211; Ancora Impresa srl &#8211; Jennifer Grande. Sono presenti inoltre, sempre per Ancora Impresa srl, gli amministratori delegati Alberto Fanton e Matteo Padovan.</p>
<p class="western">&#8220;Il “vino” offre l’opportunità di declinare vari argomenti: enoturismo, sostenibilità ambientale, innovazioni tecnologiche, impresa, lavoro, tracciabilita, tradizione, cultura &#8211; ha dichiarato l&#8217;<strong>assessore alle attività produttive Silvio Giovine </strong>-. La provincia di Vicenza vanta un’ampia selezione di vini di alta qualità; poche province italiane conoscono un numero di vini DOC come questo territorio che dalla zona berica giunge fino alla pedemontana prealpina. Viwine nasce proprio dalla volontà di valorizzare questo patrimonio, una delle tante eccellenze che il nostro territorio può vantare&#8221;.</p>
<p class="western">“Il vino è un altro degli straordinari modi di raccontare un territorio e non è un caso se il turismo enogastronomico è un segmento in crescita a livello nazionale. Il vicentino, in questo senso, ha molto da offrire e dunque pensare ad una manifestazione che valorizzi le nostre eccellenze vitivinicole e lo faccia in un contesto a sua volta d’eccellenza come piazza dei Signori mi sembra un binomio quanto mai azzeccato – ha sottolineato il <strong>presidente della Sezione 1 Centro Storico di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo </strong>-. Con queste motivazioni, come Confcommercio Vicenza, abbiamo deciso di sostenere la manifestazione ViWine Festival, offrendo una collaborazione che ha visto scendere concretamente in campo negozi e pubblici esercizi del centro storico, tutti impegnati ad accogliere cittadini e turisti con vetrine a tema e speciali iniziative. L’auspicio, ovviamente, è che questa prima edizione riscuota il successo sperato e che diventi un nuovo appuntamento di successo con il gusto in città, a fianco di una manifestazione consolidata come la nostra CioccolandoVi prevista solo qualche giorno dopo, dal 18 al 20 ottobre”.</p>
<p class="western">“Il settore vitivinicolo rappresenta per il mondo agricolo, ma anche per l’economia berica un’eccellenza di indubbio valore – ha spiegato <strong>Cristina Zen, vicepresidente provinciale di Coldiretti Vicenza </strong>-. Il ViWine Festival è la risposta giusta a molti appassionati e curiosi, che potranno conoscere ancora meglio questo universo di colori e profumi che, specie negli ultimi tempi, ha catturato l’attenzione di un crescente numero di consumatori. Sono aumentati i locali che propongono vini top quality e legati al territorio, perché le etichette esprimono proprio la terra dove nascono e rimangono ad essa legate da un doppio filo. I giovani, ma non solo, non si accontentano più di quello che un tempo veniva definito “bicchiere di rosso” o “bicchiere di bianco&#8221;; le richieste sono sempre più puntuali ed il consumatore vuole conoscere caratteristiche ed origine del prodotto. È un mercato in crescita, quindi, e Coldiretti Vicenza vuole essere interprete di questo cambiamento e continuerà a farlo attraverso i propri produttori, che ci mettono la faccia, attraverso i prodotti di eccellenza che realizzano, con tecniche che si tramandano di generazione in generazione. Questa prima del ViWine Festival sarà per questo un grande successo”.</p>
<p class="western">“Confartigianato Imprese Vicenza è lieta di collaborare in maniera sinergica alla prima edizione di ViWine manifestazione di sicuro richiamo per la città – ha dichiarato <strong>Gianluca Cavion, vice presidente di Confartigianato Imprese Vicenza</strong>-. Così, in occasione di CI.TE.MO.S. (Città, Tecnologia, Mobilità Sostenibile), evento dedicato alla mobilità sostenibile che si snoderà dal 4 al 12 ottobre, inviteremo il pubblico e i relatori, molti dei quali provenienti da altre realtà territoriali, a scoprire ed assaporare i vini vicentini. Non solo, il secondo appuntamento di Antiche Botteghe e Portoni Segreti, progetto di Confartigianato a marchio ViArt creato con l’obiettivo di promuovere la scoperta di botteghe dell’artigianato artistico di alcune zone del centro storico, proporrà un tour guidato all’insegna dell’artigianato artistico e della cultura del vino denominato ‘Il Porton diVino’. L’appuntamento è per sabato 5 ottobre (ore 16-18,30) da Ponte San Paolo a Ponte San Michele”.</p>
<p class="western">ViWine Festival è un evento nato dalla passione per il nettare di Bacco, allo scopo di accompagnare i visitatori in un mondo emozionale e sensoriale unico, intimamente legato al proprio territorio.</p>
<p class="western">Più di <strong>30 le case vitivinicole vicentine</strong> che si faranno conoscere attraverso degustazioni al grande pubblico di visitatori.</p>
<p class="western">Perché il vino non si beve soltanto. Si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e se ne parla.</p>
<p class="western">Il visitatore sarà anche guidato dai <strong>sommelier FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori)</strong> in un <strong>tour sensoriale</strong> attraverso percorsi enogastronomici a tema e masterclass, che valorizzeranno a 360 gradi le eccellenze del territorio vicentino.</p>
<p class="western">Un viaggio che coinvolgerà tutti i territori del patrimonio vitivinicolo locale grazie alla speciale collaborazione del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Berici e Vicenza e del Consorzio Tutela Vini DOC Gambellara.</p>
<p class="western">Fare il vino e innalzarlo ai vertici della qualità è, infatti, una forma d’arte e ViWine Festival vuole dare voce proprio a questi artisti, maestri che hanno conferito nel calice la loro opera.</p>
<p class="western">Un percorso enogastronomico che <strong>coinvolgerà tutti gli esercizi pubblici del centro storico</strong>, che porteranno, all’esterno delle loro attività, le specialità culinarie tipiche del territorio vicentino.</p>
<p class="western"><strong>Ospite d’eccezione sarà Ferrari Trento</strong>. Il campione mondiale, nominato anche quest’anno “Sparkling wine producer of the year”, nell’ambito del concorso internazionale The Champagne &amp; Sparkling Wine World Championships 2019, porterà gli appassionati delle bollicine in un percorso sensoriale ed emozionale unico, accompagnato da abbinamenti enogastronomici studiati ad hoc per ogni degustazione.</p>
<p class="western">Al pubblico sarà proposto l’acquisto di speciali Token: dei gettoni che permetteranno ai visitatori di conoscere e assaporare il vino delle oltre 30 aziende vinicole vicentine presenti.</p>
<p class="western">Sarà una tre giorni che darà vita anche a incontri culturali, <strong>presentazioni di libri e talk tematici</strong>, allo scopo di divulgare e valorizzare la cultura del nettare di Bacco, che da sempre contraddistingue il territorio vicentino.</p>
<p class="western">In particolare, <strong>Coldiretti Vicenza porterà in piazza alcune discussioni</strong> per presentare proprio il mondo vinicolo oggi, tra strategie e prospettive.</p>
<p class="western">Una serie di <strong>talk tematici</strong>, in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza, dal titolo <strong>“In Vino Veritas”</strong>, racconterà invece che cosa si nasconde dietro la comunicazione di chi fa il vino.</p>
<p class="western">Ci sarà spazio anche per l’<strong>intrattenimento dei più piccoli</strong>. In <strong>piazza dei Signori, sabato 5 ottobre alle 17</strong>, il duo Tiracche Matte, allieterà i visitatori con uno spettacolo di giocoleria ed equilibrismo.</p>
<p class="western">E ancora, grazie alla speciale collaborazione con la Fattoria Didattica di Lucia Zaccaria, piazza Biade, <strong>sabato 5 e domenica 6 ottobre</strong>, si animerà con <strong>laboratori creativi a tema</strong>, giochi di una volta, pittura e disegno, zucchero filato e gadgets.</p>
<p class="western">A cornice del ricco calendario di eventi, vi saranno anche momenti dedicati alla riscoperta degli angoli più nascosti e suggestivi della città di Vicenza, grazie all’iniziativa “Antiche Botteghe e Portoni Segreti” di Confartigianato.</p>
<p class="western">Con partenza dalla Basilica,<strong> sabato 5 ottobre</strong>, si ripercorreranno i luoghi più significativi legati alla storia dell’acqua e dell’artigianato. Il<strong> tour</strong> si concluderà nei giardini segreti di via Lioy, dove i visitatori saranno accolti da un momento di intrattenimento, curato da Vicenza In Lirica, oltre alla degustazione di un vino.</p>
<p class="western">Non mancheranno momenti dedicati alla <strong>musica in piazza dei Signori, venerdì 4 con il dj Andrea Castello e sabato 5 ottobre con il live show di Luca B , a partire dalle 21</strong></p>
<p class="western"><strong>Domenica 6 ottobre</strong>, entrerà in scena dj Luciano Gaggia on il format <strong>“Cento%100 VINIli”</strong> e Djforever: realtà creata per veicolare la vendita del vino al mondo della notte lanciando un forte messaggio al &#8220;Bere Consapevole e di Qualità&#8221;, e che sostiene, allo stesso tempo, enti e associazioni territoriali.</p>
<p class="western"><strong>ViWine Festival abbraccia anche l’ambiente e promuove il plastic free. </strong>Tutte le aree food, adibite in piazza dei Signori e in piazza delle Erbe, saranno dotate di posate e forchette in materiale biodegradabile. Una scelta volta a sostenere la lotta mondiale alla plastica monouso, accogliendo anche la campagna lanciata dal Ministero dell’Ambiente per ridurre proprio l’uso della plastica usa e getta, il principale killer del nostro ambiente.</p>
<p class="western">Per tutta la durata dell’evento sarà possibile visitare la <strong>mostra fotografica dedicata al vino e al territorio vicentino</strong>, curata dal Circolo Fotografico Vicenza, che verrà allestita nel <strong>loggiato della Basilica Palladiana</strong>, verso piazzetta Palladio.</p>
<p class="western"><strong>Gli stand espositivi di ViWine apriranno venerdì 4 ottobre dalle 18 alle 24, sabato 5 dalle 16 alle 24, domenica 6 dalle 11 alle 21.</strong></p>
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