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	<title>virus &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Emergenza sociale, in Veneto 97 mila indigenti a rischio fame. Stanziati 250 milioni per l&#8217;acquisto di cibo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/21/emergenza-sociale-in-veneto-97-mila-indigenti-a-rischio-fame-stanziati-250-milioni-per-lacquisto-di-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 09:41:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[“Sono 97mila gli indigenti in Veneto che hanno bisogno di aiuto per mangiare: lo stanziamento di ulteriori 250 milioni per acquistare cibo da destinare alle famiglie più bisognose è una misura importante e necessaria che abbiamo fortemente sostenuto”.  E’ quanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Sono <strong>97mila</strong> gli <strong>indigenti in Veneto</strong> che hanno bisogno di aiuto per mangiare: lo stanziamento di ulteriori <strong>250 milioni</strong> per acquistare cibo da destinare alle famiglie più bisognose è una misura importante e necessaria che abbiamo fortemente sostenuto”.  E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Veneto Daniele Salvagno condividendo il commento del presidente nazionale Ettore Prandini in occasione della pubblicazione in gazzetta Ufficiale del DL rilancio che prevede tra l’altro risorse aggiuntive per il <strong>Fondo per l&#8217;emergenza alimentare</strong> con l&#8217;obiettivo di assicurare la distribuzione delle derrate per la crisi derivante dalla diffusione del virus <strong>Covid-19</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Le azioni messe in campo da Coldiretti – <strong>sottolinea Salvagno</strong> – dalla consegna spesa sospesa (500kg al giorno di prodotti) ai pasti offerti ai senza tetto (una media di 200 piatti) rivela un quadro drammatico. Si tratta di un’emergenza sociale che la pandemia ha incrementato”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16502" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/spesa-sospesa-csv-padova-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/spesa-sospesa-csv-padova-300x169.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/spesa-sospesa-csv-padova-1024x576.jpeg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/spesa-sospesa-csv-padova-768x432.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/spesa-sospesa-csv-padova-1536x864.jpeg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/spesa-sospesa-csv-padova-1320x743.jpeg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/spesa-sospesa-csv-padova.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;Ora non c’è tempo da perdere e – <strong>sottolinea Prandini</strong> &#8211; occorre al piu’ presto procedere alla pubblicazione dei bandi per rendere operativo un intervento atteso da una ampia fascia della popolazione. I poveri che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare sono aumentati per effetto delle limitazioni imposte per contenere il contagio e la conseguente perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale secondo una stima della Coldiretti  sulla base delle persone che hanno beneficiato di aiuti alimentari con i fondi Fead distribuiti da associazioni come la Caritas ed il Banco Alimentare che registrano un aumento anche del 40% delle richieste di aiuto con picchi anche superiori in alcune zone del Paese.  Fra i nuovi poveri –spiega la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro e non possono utilizzare lo smart working, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Presso i centri di distribuzione dei pacchi alimentari e alle mense della solidarietà si presentano persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche e ai centralini arrivano decine di telefonate al giorno con richieste di aiuto perché padri e madri non sanno come sfamare i figli e si vergognano di trovarsi per la prima volta in questo tipo di difficoltà. Le situazioni di difficoltà sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticità – precisa la Coldiretti – si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l’11% in Sicilia ma situazione diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e nella Lombardia (9%) dove più duramente ha colpito l’emergenza sanitaria, secondo gli ultimi dati Fead. Una emergenza sociale senza precedenti dal dopoguerra contro la quale – continua la Coldiretti – si è attivata la solidarietà per rafforzare gli interventi sul piano alimentare a chi si trova in difficoltà. In campo – continua la Coldiretti – sono scese molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, e si contano in Italia circa diecimila strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da quasi 200 istituzioni caritatevoli impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute che si occupa della distribuzione degli aiuti Fead erogati dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Quasi 4 italiani su 10 (39%) hanno dichiarato di partecipare a iniziative di solidarietà per aiutare chi ha più bisogno attraverso donazioni o pacchi alimentari, anche utilizzando le operazioni di aiuto messe in campo dagli agricoltori con la spesa sospesa, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Nei mercati degli agricoltori sono stati raccolti 450mila chili di cibo di qualità e a chilometri zero donati a decine di migliaia di famiglie e persone più bisognose direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica nell’ambito dell’iniziativa la “spesa sospesa” con consegne gratuite di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, olio e vino&#8221;.</p>
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		<title>Sos Coronavirus per 300 mila anziani ricoverati in case di riposo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Con sempre più case di riposo investite dal contagio è allarme per oltre 300 mila nonni ospitati in 7 mila strutture da nord a sud dell’Italia. E’ quanto emerge da una analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Con sempre più <strong>case di riposo</strong> investite dal contagio è allarme per oltre <strong>300 mila nonni</strong> ospitati in <strong>7 mila strutture</strong> da nord a sud dell’Italia. E’ quanto emerge da una analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati del <strong>ministero dell’Interno</strong> in relazione alla pandemia da <strong>Coronavirus</strong> che sta colpendo in particolare le fasce più deboli della popolazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">A fronte di morti e contagiati che si moltiplicano nelle case di riposo, da Medicina nel Bolognese a Barbariga e Quinzano nel Bresciano, da Merlara nel Padovano a Comeana in provincia di Prato, bisogna rafforzare le misure di sicurezza considerato che quasi <strong>1 anziano su 3</strong> è ricoverato proprio nelle <strong>zone epicentro del virus,</strong> fra Lombardia, Emilia Romagna e<strong> Veneto</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">La situazione è molto pesante e costringe ormai a lavorare in condizioni estreme anche per le difficoltà a recuperare mascherine e indumenti protettivi per il personale delle RSA. Nella guerra al <strong>Coronavirus</strong> è fondamentale che gli operatori in servizio nelle case di riposo vengano dotati di tutti gli strumenti di protezione per tutelare sia la propria salute che quella degli anziani che devono accudire, la maggior parte dei quali sono non autosufficienti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il focolaio in una casa di riposo può trasformarsi in un dramma per i nonni ricoverati, per i loro parenti e per gli stessi operatori socio sanitari che li seguono ogni giorno. L’assistenza dentro e fuori le residenze specializzate è un servizio strategico nazionale di importanza crescente in uno scenario a medio termine in cui gli anziani cresceranno di numero sia nelle città che nei piccoli centri urbani a fronte di network familiari con sempre maggiori difficoltà ad assisterli dal punto di vista personale e di risorse disponibili.</p>
<p style="font-weight: 400;">Inoltre nonostante le case di riposo abbiamo in generale un ottimo livello di qualità e siano aumentate di numero del 30% in dieci anni in Italia la disponibilità media è solo di <strong>1 posto letto ogni 41 anziani</strong>. E proprio i nonni non autosufficienti raddoppieranno fino a quasi 5 milioni entro il 2030 con circa il 10% ricoverato in strutture specializzate per un settore che nei prossimi quindici anni, per garantire posti letto e assistenza, avrà necessità di investimenti fra i 14 e i 24 miliardi di euro secondo un’analisi di Uecoop sull’ultimo report di Ubi Banca sulle RSA in Italia. Una situazione che impone di organizzare un sistema di welfare in grado di rispondere alla domanda di assistenza e servizi delle famiglie italiane potenziando la collaborazione fra il settore pubblico e quello privato.</p>
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		<title>Alloggi a disposizione di persone colpite da Coronavirus, il comune di Bassano in aiuto a chi è in difficoltà</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/04/alloggi-a-disposizione-di-persone-colpite-da-coronavirus-il-comune-di-bassano-in-aiuto-a-chi-e-in-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 14:28:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se ce ne fosse la necessità, il Comune di Bassano del Grappa è pronto a mettere a disposizione di persone colpite da coronavirus, che per motivi di varia natura non potessero trascorrere il periodo di isolamento domiciliare fiduciario presso la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ce ne fosse la necessità, il <strong>Comune di Bassano del Grappa</strong> è pronto a mettere a disposizione di persone colpite da <strong>coronavirus</strong>, che per motivi di varia natura non potessero trascorrere il periodo di <strong>isolamento domiciliare</strong> fiduciario presso la propria abitazione, un appartamento adiacente a casa San Francesco, in via Ca’ Erizzo.<br />
Le persone obbligate alla quarantena, consistente in un periodo di 14 giorni con divieto di contatti sociali, di spostamenti o viaggi e con l’obbligo di rimanere raggiungibili per le <strong>attività di sorveglianza</strong>, avranno dunque la possibilità di stare in un appartamento già attrezzato per esigenze di alloggio temporaneo.<br />
La decisione è stata assunta dalla Giunta comunale nel corso di una seduta durante la quale è stato approvato anche uno specifico indirizzo per individuare tempestivamente le prime azioni da mettere in campo a sostegno della comunità bassanese per contenere i disagi sopportati in particolare dalle famiglie e dalle attività economiche.<br />
Tra i primi punti presi in considerazione ci sono interventi relativi alle rette degli asili nido e delle scuole materne per i residenti bassanesi, la sospensione temporanea dell’imposta di soggiorno e il posticipo del pagamento della Tari 2020 per le utenze non domestiche.<br />
La struttura comunale è già al lavoro, previ i necessari approfondimenti per l’individuazione dei percorsi amministrativi da seguire, per attuare con urgenza gli interventi previsti e per poter dare quanto prima una prima risposta concreta di vicinanza alla città, ai cittadini ed alle categorie economiche.<br />
Nel corso dell’appuntamento fissato per venerdì mattina tra l’Amministrazione comunale e il tavolo delle categorie economiche verranno analizzati ulteriori interventi anche alla luce delle decisioni assunte dal Governo e dalla Regione Veneto.</p>
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		<title>Sanità, Zanoni (PD): &#8220;Coronavirus: OMS e UE agiscano per la prevenzione, a partire dal contrasto ai wet markets asiatici&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/01/sanita-zanoni-pd-coronavirus-oms-e-ue-agiscano-per-la-prevenzione-a-partire-dal-contrasto-ai-wet-markets-asiatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 16:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Di fronte alla situazione di allarme internazionale legata alla diffusione del Coronavirus, è evidente che OMS e UE hanno il dovere di spingere per la prevenzione. A partire dal contrasto severo dei cosiddetti wet markets&#8220;. A dirlo il Consigliere regionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Di fronte alla situazione di allarme internazionale legata alla diffusione del <strong>Coronavirus</strong>, è evidente che OMS e UE hanno il dovere di spingere per la prevenzione. A partire dal contrasto severo dei cosiddetti wet markets</em>&#8220;. A dirlo il Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Andrea Zanoni</strong>.</p>
<p>Il consigliere regionale del Pd prosegue ponendo attenzione sulle scelte assunte dal nostro Governo.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-15581 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-300x240.jpg" alt="Andrea Zanoni" width="300" height="240" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-300x240.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-281x225.jpg 281w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;Le decisioni assunte oggi anche in Italia dal Consiglio dei ministri, con la dichiarazione dello stato di emergenza per sei mesi &#8211; sottolinea l&#8217;esponente dem a palazzo Ferro Fini &#8211; confermano le dimensioni di un fenomeno che ha delle cause a monte impossibili da ignorare. Faccio riferimento ai &#8216;mercati bagnati&#8217;, diffusi in Asia, nei quali gli animali vengono macellati senza alcun protocollo di sicurezza sanitaria, con persone e persino bambini che transitano o giocano venendo a contatto con i liquidi biologici. Non è un caso che il mercato di Wuhan venga ripetutamente citato, a livello di studi scientifici, in questa casistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;In queste ore &#8211; aggiunge il Consigliere &#8211; ho pubblicato <a href="https://www.facebook.com/andreazanonix/videos/867455120374337/"><strong>su Facebook un video</strong></a> (attenzione immagini forti) che mostra il terribile stato di igiene e sporcizia e la crudeltà delle immagini dove sono evidenti maltrattamenti abominevoli. Inoltre, le statistiche epidemiologiche dell&#8217;OMS testimoniano che sette malattie infettive su dieci, fra quelle che colpiscono gli uomini, nascono negli animali. Le varie influenze aviarie ci contagiano partendo da uccelli selvatici e migratori. Si stima che solo mammiferi e volatili ospitino 1,6 milioni di virus ignoti, la metà dei quali potenzialmente pericolosi per l&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p>&#8220;È chiaro &#8211; conclude Zanoni &#8211; che di fronte a questo scenario serve un&#8217;azione sinergica di tutte le istituzioni, a partire da quelle che stanno ai vertici mondiali. E credo che un richiamo forte e compatto, a livello di enti territoriali e di cittadinanza, per la chiusura definitiva e permanente dei web markets e per il divieto del commercio di fauna selvatica, sia doveroso&#8221;.</p>
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		<title>I conigli di Parco Querini sono ammalati, saranno tutti soppressi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/11/conigli-parco-querini-ammalati-saranno-tutti-soppressi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 22:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[I conigli che ormai da qualche anno popolano Parco Querini a Vicenza, sono stati colpiti da un virus mortale e devono pertanto essere soppressi. In seguito ad una serie di controlli del Servizio veterinario dell&#8217;Ulss 8 Berica, molti esemplari sono risultati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I conigli che ormai da qualche anno popolano Parco Querini a Vicenza, sono stati colpiti da un virus mortale e devono pertanto essere soppressi. In seguito ad una serie di controlli del Servizio veterinario dell&#8217;Ulss 8 Berica, molti esemplari sono risultati infetti da mixomatosi, una malattia virale di carattere infettivo, assolutamente innocua per l&#8217;uomo o per gli altri animali, ma molto contagiosa e mortale per i conigli.<span id="more-4048"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/conferenza-conogli-parco-querini.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4049" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/conferenza-conogli-parco-querini-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/conferenza-conogli-parco-querini-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/conferenza-conogli-parco-querini-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/conferenza-conogli-parco-querini-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/conferenza-conogli-parco-querini.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Poiché tale malattia si trasmette da coniglio ammalato a coniglio sano non solo direttamente, ma anche attraverso insetti, come pulci e zanzare, che possono fungere da “serbatoio” del virus anche per lunghi periodi e contribuire a diffonderlo anche al di fuori dei confini del parco, in applicazione delle normative in vigore i servizi veterinari dell&#8217;Ulss 8 Berica hanno ordinato l&#8217;immediata cattura e l&#8217;abbattimento di tutti gli animali, unica soluzione possibile per impedire la proliferazione del virus.</p>
<p>Le modalità della profilassi obbligatoria sono state illustrate  dal <strong>sindaco Achille Variati,</strong> autorità sanitaria locale, insieme <strong>all&#8217;assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza</strong>, e<strong> dal dottor Enrico La Greca, direttore del Servizio Sanità Animale dell&#8217;Ulss 8 Berica</strong>, che ha emesso l&#8217;ordinanza nella quale si dispongono gli interventi da compiere per garantire la scomparsa dell&#8217;infezione.</p>
<p>Era presente anche <strong>Erica Ferrarese, presidente della sezione vicentina dell&#8217;Enpa, </strong>Ente nazionale protezione animali, con il quale la collaborazione è sempre stata massima nella gestione del problema della colonia dei conigli di Parco Querini, proliferata in seguito ad abbandoni abusivi.</p>
<p>L&#8217;operazione di cattura e soppressione è in corso in queste ore all&#8217;interno di Parco Querini, chiuso al pubblico da mercoledì fino a stasera perché era stata programmata un’attività di cattura prima di scoprire la presenza del virus, e viene coordinata dai servizi veterinari dell&#8217;Ulss 8 Berica in collaborazione con il settore Ambiente del Comune di Vicenza e la polizia provinciale.</p>
<p>In considerazione del fatto che il virus provoca una morte dolorosa, i volontari dell’Enpa si sono messi a disposizione per catturare gli animali, in modo da evitare che debbano subire questa agonia. Ai conigli catturati dai volontari, infatti, l’equipe veterinaria dell’Ulss somministra un’iniezione in seguito alla quale gli animali si addormentano e muoiono senza soffrire.</p>
<p>“Come autorità sanitaria locale – ha detto il <strong>sindaco Variati</strong> – ribadisco che questo virus non è pericoloso né per l’uomo né per gli altri animali, anche se entrati in contatto con conigli ammalati. Si tratta però di un’infezione molto grave per i conigli, che richiede un intervento scrupoloso per debellare la malattia prima che si propaghi ulteriormente. Date le dimensioni della colonia infetta, pari ad alcune centinaia di esemplari, l’intervento non si concluderà in questi giorni, ma richiederà altre operazioni di controllo e di cattura, con periodiche chiusure del parco. Voglio ringraziare, in modo particolare, i volontari dell’Enpa per essersi messi a disposizione di questo intervento, difficile anche dal punto di vista emotivo, con l’obiettivo di ridurre al massimo le sofferenze degli animali”.</p>
<p>“La mixomatosi dei conigli – ha precisato il <strong>dottor La Greca</strong> – è una patologia molto grave che può diffondersi rapidamente attraverso vettori come pulci e zanzare. Per questo motivo il regolamento di polizia veterinaria prevede un protocollo rigido, con l’abbattimento dell’intera colonia, destinata comunque ad essere progressivamente e inevitabilmente colpita dal virus, e una successiva periodica attività di controllo”.</p>
<p>“Questa malattia – ha aggiunto la <strong>presidente Ferrarese</strong> – porta a morte certa. Noi, di conseguenza, abbiamo scelto di comportarci come avremmo fatto con i nostri animali domestici colpiti da mali incurabili: catturiamo uno a uno i conigli, in modo che siano addormentati e sia loro assicurata una morte dolce. Ma vogliamo anche fare un appello: oggi più che mai abbandonare un coniglio vuol dire segnare il suo destino. Se non esistono più le condizioni per tenerlo in casa, non lasciatelo in un parco credendo di dargli la libertà, ma rivolgetevi all’Enpa”.</p>
<p>In considerazione dell&#8217;epilogo della vicenda generata dagli abbandoni dei conigli, anche l&#8217;amministrazione rinnova ancora una volta l&#8217;invito a rispettare l&#8217;assoluto divieto di liberare animali in luoghi pubblici: “L’origine del problema di Parco Querini – ha concluso <strong>l’assessore Dalla Pozza</strong> – va cercata proprio negli abbandoni, comportamenti che vanno assolutamente condannati. Il nostro impegno è sempre stato massimo per contrastare e contenere questo fenomeno, ma chi lascia liberi gli animali di casa, non solo li condanna a morte, ma genera costi economici e affettivi enormi per tutta la collettività. Anche per questo stiamo pensando di introdurre nuove misure di controllo, a partire dal momento dell’acquisto dell’animale in negozio”.</p>
<p>L’ordinanza per debellare la mixomatosi prevede che per i prossimi sei mesi sia vietato immettere e asportare conigli nell&#8217;area. Inoltre, a scopo cautelativo, nessun coniglio allevato nel territorio comunale di Vicenza – dove peraltro esistono solo quattro piccoli allevamenti – potrà essere esportato o venduto.</p>
<p>Quanto ai circa trecento conigli catturati nei mesi scorsi a Parco Querini dai volontari, isolati e vaccinati prima della comparsa del virus, essi non risultano infetti e pertanto continuano ad essere ospitati nei recinti allestiti da Enpa a fianco del canile di Gogna.</p>
<p>Domani Parco Querini sarà regolarmente aperto.</p>
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<p><strong>Mixomatosi dei conigli</strong></p>
<p>La mixomatosi è una malattia virale a carattere infettivo, non pericolosa per l&#8217;uomo o per gli altri animali, ma con un elevato grado di contagiosità tra i conigli per i quali risulta mortale.</p>
<p>La patologia può trasmettersi direttamente da coniglio malato infetto a coniglio sano o anche per via indiretta tramite mosche, moscerini, pulci, zanzare, acari, zecche, pidocchi. In particolare pulci e zanzare possono fungere da “serbatoio” del virus anche per lunghi periodi e contribuire a diffonderlo in aree vaste.</p>
<p>L&#8217;incubazione del virus varia dai 5 ai 15 giorni e i sintomi principali comprendono debolezza, assenza di fame, congiuntivite, formazione di noduli sulla testa e sugli arti, oltre a un generale deperimento delle condizioni fisiche. La morte arriva normalmente entro 10 giorni. Non esiste una terapia specifica per il virus. I pochi conigli che riescono a sopravvivere, inoltre, possono rimanere contagiosi per un lungo periodo.</p>
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