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	<title>voucher &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ripristino dei voucher, la Cgil pronta a mobilitarsi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/12/ripristino-dei-voucher-la-cgil-pronta-a-mobilitarsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 12:17:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[luigi di maio]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Camusso]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembrava un capitolo archiviato dopo che il governo Gentiloni aveva abrogato i vecchi voucher, quelli per la cui abolizione la Cgil aveva raccolto 1.000.000 firme. Invece con il nuovo governo si fa sempre più largo l’ipotesi di allargare le maglie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrava un capitolo archiviato dopo che il governo Gentiloni aveva abrogato i vecchi voucher, quelli per la cui abolizione la Cgil aveva raccolto 1.000.000 firme.<br />
Invece con il nuovo governo si fa sempre più largo l’ipotesi di allargare le maglie nell’uso dei buoni lavoro, riportandoli all’utilizzo soprattuttoi in agricoltura e nel turismo.</p>
<p><span id="more-5310"></span>L’apertura a questa ipotesi da parte del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, è stata esplicitata nell’audizione alle Commissioni Lavoro e Industria in Senato. Il suo collega all’Agricoltura Gian Marco Centinaio (Lega) è stato ancora più chiaro: “Il mio obiettivo è che i voucher in agricoltura vengano approvati il più velocemente possibile”, ha detto all’assemblea nazionale di Confagricoltura.</p>
<p>Immediata la presa di posizione del mondo sindacale ed in particolare della Cgil, il cui Segretario Generale, Susanna Camusso, annuncia battaglia. In un’intervista in cui si chiede se la Cgil sia pronta a mobilitarsi di nuovo contro il ripristino dei voucher, risponde: “certo, se serve noi ricominciamo. Sarebbe un vero capovolgimento rispetto a quanto appena fatto sui contratti a termine, dove si è iniziato a porre limiti stringenti, anche se si poteva fare di più. C’è pressione da parte della Lega, delle imprese, soprattutto di quelle agricole che vorrebbero cambiare anche la legge sul caporalato, ma ricordo bene che quando presentammo a tutte le forze parlamentari i nostri referendum, i Cinquestelle ci dissero di essere d’accordo con noi. Il voucher è l’esatto contrario del lavoro garantito, perché prevede solo la paga, ma non tutte le altre tutele contrattuali. Il lavoro stagionale è già regolato in molti contratti, tra cui agricoltura e turismo: puoi fare contratti a termine di una giornata, ad esempio. Esiste il contratto a chiamata. Per la vendemmia puoi già assumere studenti, pensionati e disoccupati con i voucher, che hanno precisi limiti di applicazione”.</p>
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		<title>&#8220;Voucher, no al lavoro nero: siano reintrodotti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/07/03/voucher-no-al-lavoro-nero-siano-reintrodotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 12:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Bene ha fatto il Ministro Centinaio a chiedere con forza la reintroduzione dei voucher che rappresentano uno strumento fondamentale per il contrasto al lavoro nero, soprattutto in alcuni settori, come l&#8217;agricoltura, il turismo o i lavori domestici”. Lo afferma, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>&#8220;Bene ha fatto il Ministro Centinaio a chiedere con forza la reintroduzione dei voucher che rappresentano uno strumento fondamentale per il contrasto al lavoro nero, soprattutto in alcuni settori, come l&#8217;agricoltura, il turismo o i lavori domestici”.</p>
<p>Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale del Partito Democratico <strong>Alessandra Moretti</strong>, per la quale “la reintroduzione dei voucher è una delle poche cose buone annunciate da questo Governo, fino ad ora, insieme alla stretta sui giochi e sulle scommesse. Per il resto, il ‘Decreto dignità’ non è altro che un pericoloso irrigidimento delle regole sul lavoro, di cui le nostre imprese, già soffocate dalla burocrazia, non hanno certo bisogno”.</p>
<p>“Alle imprese avevano promesso la Flat tax – chiosa Alessandra Moretti &#8211;  non un ostacolo in più all&#8217;occupazione e dunque agli investimenti&#8221;.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Voucher in agricoltura, Negro (Noi con l&#8217;Italia): &#8220;Strumento da reintrodurre&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/04/11/voucher-in-agricoltura-negro-noi-con-litalia-strumento-da-reintrodurre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 16:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[“I Voucher in agricoltura in Veneto erano passati dai 1.200 buoni del 2008 ai 622.000 nel 2016, superando di gran lunga la media nazionale che per il settore agricolo rappresentavano meno del 2 per cento mentre in Veneto alcune provincie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“I Voucher in agricoltura in Veneto erano passati dai 1.200 buoni del 2008 ai 622.000 nel 2016, superando di gran lunga la media nazionale che per il settore agricolo rappresentavano meno del 2 per cento mentre in Veneto alcune provincie raggiungevano almeno il 7 per cento e ciò dimostrava l’utilità di questo strumento.  In agricoltura esiste il problema della stagionalità, la presenza di prestazioni occasionali che non trovano oggi adeguate forme contrattuali.</div>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_10381" style="width: 252px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Negro-Giovanna.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10381" class=" wp-image-10381" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Negro-Giovanna-300x169.jpg" alt="" width="242" height="136" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Negro-Giovanna-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Negro-Giovanna-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Negro-Giovanna-1024x576.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Negro-Giovanna.jpg 1200w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" /></a><p id="caption-attachment-10381" class="wp-caption-text">Giovanna Negro</p></div>
<p>L’abolizione dei Voucher, in agricoltura, si è rivelata un danno per i lavoratori”, Così <strong>Giovanna Negro</strong> (Noi con l’Italia) ha presentato la sua mozione “La Regione Veneto sostenga le imprese agricole con i Voucher dedicate al comparto agricolo”  approvata dal Consiglio regionale con 38 voti a favore, un contrario e 4 astenuti. “La mozione – ha precisato la Negro – chiede che la Giunta si attivi con il governo e i competenti ministeri affinché si trovi una soluzione definitiva che tuteli i lavoratori del comparto occasionale e le imprese del settore agricolo con uno strumento di voucher dedicato al mondo agricolo, comparto strategico sia per il Veneto come per l’intera nazione”.</div>
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		<item>
		<title>Nuovi voucher, già spesi 4 milioni di euro per il lavoro occasionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/08/30/nuovi-voucher-gia-spesi-4-milioni-euro-lavoro-occasionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 13:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi voucher]]></category>
		<category><![CDATA[prestazione occasionale]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l&#8217;abolizione dei voucher e l&#8217;introduzione del nuovo progetto di lavoro dedicato a chi opera occasionalmente, arrivano i primi dati forniti dall&#8217;Inps. Numeri importanti che in pochi mesi hanno reso possibile l&#8217;utilizzo di manodopera senza un contratto vero e proprio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="contenutoacc" class="sl-container">
<div id="InEvidenzaLayout">
<section class="article__section">Dopo l&#8217;abolizione dei voucher e l&#8217;introduzione del nuovo progetto di lavoro dedicato a chi opera occasionalmente, arrivano i primi dati forniti dall&#8217;Inps. Numeri importanti che in pochi mesi hanno reso possibile l&#8217;utilizzo di manodopera senza un contratto vero e proprio.</p>
<p>Dopo le polemiche iniziali, unite all&#8217;impossibilità di utilizzare altri metodi, il lavoro occasionale ha subito un picco di richieste anche grazie al servizio istituito dall&#8217;Inps.</p>
<p><strong>Dal 10 luglio 2017, </strong>infatti, è attivo per le famiglie e per le aziende di ogni settore produttivo, ivi compresa l’agricoltura, il servizio online per la gestione delle prestazioni occasionali. Direttamente dal sito web dell&#8217;Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è possibile compiere l&#8217;intero iter per la richiesta del lavoratore.</p>
<p>I dati, dopo circa 45 giorni di operatività , dicono che sono oltre <strong>27mila</strong> gli utenti ad essersi registrati. I versamenti effettuati dagli utilizzatori hanno superato l’importo di <strong>4 milioni di euro</strong>, di cui 362.000 per il libretto famiglia e 3.833.000 euro per il contratto di lavoro occasionale.</p>
<p>Ad agosto, oltre l’80% dei pagamenti di prestazioni (effettuati direttamente dall’INPS su base mensile) è stato realizzato con accredito su carta di credito ovvero in conto corrente.</p>
<p>Una volta effettuata la registrazione in piattaforma, il <strong>lavoratore</strong> non deve svolgere alcun altro adempimento e <strong>riceve ogni comunicazione relativa alla sua attività lavorativa</strong> sul suo indirizzo di posta elettronica o tramite sms sul telefono.</p>
<p><strong>L’utilizzatore</strong>, invece, dopo la registrazione, deve effettuare solo una <strong>comunicazione relativa allo svolgimento della prestazione lavorativa</strong>, operazione che richiede pochi minuti e che può essere svolta utilizzando il <a class="NormSott" title="Contact Center" href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?sPathID=%3b0%3b50656%3b&amp;lastMenu=50656&amp;iMenu=1&amp;sURL=https%3a%2f%2fwww.inps.it%2fnuovoportaleinps%2fdefault.aspx%3fsPathID%3d%253b0%253b46670%253b%26lastMenu%3d46670%26iMenu%3d24%26iNodo%3d46670%26p4%3d2&amp;RedirectForzato=True">Contact center</a> dell’Istituto che, in tempo reale, svolge detta attività per conto dell’utilizzatore.</p>
<p>A settembre saranno rese disponibili <strong>nuove funzionalità</strong>, tra cui  quella che consente alle aziende agricole di effettuare la comunicazione di svolgimento della prestazione lavorativa su un arco temporale di tre giorni, piuttosto che su un solo giorno.</p>
</section>
</div>
</div>
<div class="sl-container"></div>
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		<item>
		<title>Commercio alimentare, male i ricavi nel primo semestre 2017</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/economia/2017/08/02/commercio-alimentare-male-ricavi-nel-primo-semestre-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 18:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Fida]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato a Roma alcuni giorni fa l&#8217;Osservatorio congiunturale sulle imprese del commercio al dettaglio dell&#8217;alimentazione realizzato da Format Research per Fida, la federazione italiana dettaglianti dell&#8217;alimentazione di Confcommercio. La rilevazione fotografa la situazione durante il primo semestre del 2017 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato presentato a Roma alcuni giorni fa l&#8217;Osservatorio congiunturale sulle imprese del commercio al dettaglio dell&#8217;alimentazione realizzato da Format Research per <strong>Fida</strong>, la federazione italiana dettaglianti dell&#8217;alimentazione di Confcommercio. La rilevazione fotografa la situazione durante il primo semestre del 2017 e traccia alcune previsioni per il secondo semestre dell&#8217;anno. Peggiorano i giudizi dei dettaglianti alimentari con riferimento al livello dei ricavi a causa dei consumi spinti fortemente verso il basso. Tra le imprese che hanno visto ridursi i ricavi, oltre la metà è stata costretta a rivedere i propri piani di investimento o ad intervenire sugli organici, contribuendo al rallentamento della dinamica occupazionale. In questo contesto, secondo la ricerca, non aiuta l&#8217;abolizione dei voucher ed emerge chiaramente un malcontento dovuto, da una parte, all&#8217;eliminazione dello strumento, dall&#8217;altra alla tipologia di contromisura adottata, i cosiddetti «nuovi voucher». La pressione fiscale è giudicata in aumento dall&#8217;85,9% degli operatori e torna difficile il rapporto con le banche, dove diminuiscono le imprese che ricevono risposta positiva alla richiesta di credito.</p>
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		<item>
		<title>Nuovi Voucher, tante novità e limitazioni. Aziende sul piede di guerra</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/19/nuovi-voucher-tante-novita-limitazioni-aziende-sul-piede-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 14:16:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[nuove regole]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[Le nuove regole, come riporta AdnKronos, relative al lavoro occasionale accessorio, che vanno a colmare la lacuna lasciata dai voucher (introdotti dal Jobs Act ed eliminati nel marzo scorso), prevedono l&#8217;introduzione del libretto famiglia e del contratto di prestazione occasionale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove regole, come riporta AdnKronos, relative al <b>lavoro occasionale accessorio</b>, che vanno a colmare la lacuna lasciata dai voucher (introdotti dal Jobs Act ed eliminati nel marzo scorso), prevedono l&#8217;introduzione del libretto famiglia e del contratto di prestazione occasionale. Nello specifico la nuova normativa, rileva l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (UPB), si differenzia da quella precedente per una serie di fattori, innanzitutto il campo delle <b>ATTIVITA&#8217; RETRIBUIBILI</b>.</p>
<p>Mentre per i buoni lavoro non era prevista alcuna limitazione, per il contratto di prestazione occasionale il perimetro delle attività svolgibili viene di fatto circoscritto dalle <b>limitazioni poste ai &#8220;Committenti delle attività&#8221;</b>. Le Amministrazioni pubbliche possono, nel rispetto delle norme sul contenimento dei costi, utilizzare lavoro accessorio per: 1) progetti speciali a favore di categorie svantaggiate; 2) lavori di emergenza per eventi naturali improvvisi; 3) attività di solidarietà in collaborazione con enti o associazioni; 4) manifestazioni sociali, sportive, culturali, caritative. L&#8217;utilizzo deve avere natura temporanea ed eccezionale.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"></div>
<p>Per quanto riguarda il libretto famiglia sono <b>ammesse solo le seguenti attività</b>: 1) piccoli lavori domestici, compresi quelli di giardinaggio, pulizia e manutenzione; 2) assistenza domiciliare a bambini e persone anziane o ammalate o affette da disabilità; 3) insegnamento privato supplementare. In entrambi i casi le attività svolte per il medesimo committente devono rispettare il limite delle <b>280 ore di lavoro</b> nell&#8217;anno civile.</p>
<p>Altra novità riguarda i <b>TETTI AI COMPENSI</b>: i compensi da lavoro accessorio pagato con voucher non potevano eccedere i <b>7.000 euro</b> netti (9.333 lordi) per anno civile nel complesso dei committenti; il tetto scendeva a 3.000 euro netti (4.000 lordi) se il lavoratore era anche percettore di prestazioni integrative del reddito da lavoro o di sostegno del reddito; committenti imprenditori e professionisti (verbatim) non potevano corrispondere al singolo lavoratore più di 2.020 euro netti (2.693 lordi) per anno civile. Tutte le soglie erano indicizzate all&#8217;inflazione.</p>
<p>I compensi da lavoro occasionale accessorio, invece, devono rispettare i seguenti <b>tre vincoli</b>: 1) il prestatore non può ricevere più di <b>5.000 euro</b> per anno civile dal complesso dei committenti; 2) il committente non può erogare più di 5.000 euro per anno civile al complesso dei prestatori di cui si avvale; 3) il prestatore non può ricevere più di 2.500 euro per anno civile dallo stesso committente. Al superamento del limite annuale di 280 ore di lavoro e/o del limite annuale di 2.500 euro nel rapporto tra prestatore e singolo committente, il <b>rapporto di lavoro si trasforma a tempo pieno e indeterminato</b> (tranne quando committente sono le Amministrazioni pubbliche).</p>
<p>Dal testo normativo &#8211; evidenzia l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio &#8211; non emerge con chiarezza se i limiti ai compensi debbano ritenersi netti o lordi degli oneri contributivi e gestionali e se debbano intendersi indicizzati all&#8217;inflazione. Ai fini del calcolo dei limiti viene <b>computato solo al 75% il compenso ricevuto</b> da titolari di pensione di vecchiaia e invalidità, da giovani con meno di 25 anni regolarmente iscritti a un ciclo di studi scolastico o universitario, dai disoccupati e da percettori di prestazioni integrative del reddito da lavoro, di REI (Reddito di inclusione) o di altre prestazioni di sostegno del reddito.</p>
<p>Un&#8217;altra differenza tra la normativa attuale e quella precedente riguarda i <b>COMMITTENTI DELLE ATTIVITA&#8217;</b>. Il Jobs Act prevedeva il divieto di ricorso ai voucher per l&#8217;esecuzione di appalti di opere e di servizi (in primo luogo nell&#8217;edilizia). Attualmente è vietato il ricorso al contratto di prestazione occasionale per le 1) <b>imprese con oltre 5 lavoratori</b> subordinati a tempo indeterminato; 2) imprese attive in edilizia, escavazione, lavorazione lapidei, estrazione in miniere, cave, torbiere; 3) imprese esecutrici di appalti di opere e servizi. Escluse anche le imprese del settore agricolo, salvo pensionati, disoccupati, studenti e percettori di prestazioni integrative del salario.</p>
<p>In merito ai <b>PRESTATORI DELLE ATTIVITA&#8217;</b>, il Jobs Act prevedeva limitazioni per il settore agricolo. In agricoltura potevano essere impiegati: 1) <b>pensionati</b> e giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi scolastico, in attività occasionali e stagionali; 2) <b>giovani con meno di 25 anni di età</b>, regolarmente iscritti a un ciclo di studi universitario, in attività occasionali con e senza stagionalità. I piccoli imprenditori agricoli non avevano vincolo di occasionalità e/o stagionalità del lavoro e non dovevano limitarsi a studenti e pensionati, ma non potevano avvalersi di prestatori che l’anno prima erano stati iscritti agli elenchi dei lavoratori agricoli.</p>
<p>Anche il contratto di prestazione occasionale prevede limitazioni per il settore agricolo. E&#8217; possibile avvalersi esclusivamente di: 1) pensionati di vecchiaia e invalidità; 2) giovani con meno di 25 anni regolarmente iscritti a un ciclo di studi scolastico o universitario; 3) <b>disoccupati</b>; 4) <b>percettori di prestazioni integrative</b> del reddito da lavoro, di REI (Reddito di inclusione), o di altre prestazioni di sostegno del reddito. Condizione comune a queste categorie è che nessuno sia stato iscritto l&#8217;anno prima negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.</p>
<p>Per quanto riguarda il <b>LIVELLO MINIMO DEI COMPENSI</b>, ogni voucher era orario e aveva valore nominale di 10 euro e inglobava un compenso netto per il prestatore di <b>7,5 euro</b> (importo modificabile con DM); faceva eccezione il settore agricolo per il quale l&#8217;importo poteva essere diverso e tenere conto della retribuzione media oraria stabilita dal contratto collettivo per il lavoro subordinato nelle medesime attività. Tale possibilità non è mai stata applicata. Un&#8217;ora di lavoro poteva essere retribuita anche con più di un voucher.</p>
<p>Il Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento (i cosiddetti &#8216;voucher elettronici&#8217;) del valore nominale di <b>10 euro</b> l&#8217;uno. Il singolo voucher può remunerare non più di un&#8217;ora di lavoro e un&#8217;ora di lavoro può essere retribuita anche con più di un voucher. La singola ora di lavoro occasionale accessorio, invece, <b>non può essere remunerata meno di 9 euro</b>. Nel settore agricolo il minimo è pari alla retribuzione media oraria stabilita dal contratto collettivo per il lavoro subordinato. In entrambi i casi non è previsto il voucher cartaceo.</p>
<p>Infine, riguardo al trattamento tributario, sia la normativa attuale che quella precedente prevede compensi esenti da imposta. In merito al <b>TRATTAMENTO PREVIDENZIALE E ASSICURATIVO</b>, invece, la contribuzione sociale obbligatoria (inglobata nel voucher) comprendeva contributi pensionistici del <b>13%</b> alla Gestione separata dell&#8217;INPS e assicurativi per gli infortuni sul lavoro del 7% all&#8217;INAIL. Ora sono a carico del committente la contribuzione pensionistica del <b>33%</b> alla Gestione separata dell&#8217;INPS , la contribuzione assicurativa per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali del 3,5% all&#8217;INAIL.</p>
<p>Nel caso del libretto famiglia, per ogni voucher utilizzato, oltre ai 10 euro di valore nominale, sono a carico del committente <b>1,65 euro</b> di contribuzione pensionistica alla Gestione separata dell&#8217;INPS, 0,25 euro di contribuzione assicurativa per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali all&#8217;INAIL. A differenza che nel Jobs Act, adesso si specifica che, assieme agli infortuni sul lavoro, sono assicurate anche le malattie professionali.</p>
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		<item>
		<title>Lavoro, +46mila posti in Veneto nel primo trimestre 2017</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/01/lavoro-46mila-posti-veneto-nel-primo-trimestre-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2017 15:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Favorita anche da un contesto economico in lento ma graduale miglioramento l’occupazione in Veneto rafforza la sua crescita, confermando una tendenza in atto ormai da due anni. Secondo i dati della Bussola sul mercato del lavoro veneto, a cura dell’Osservatorio [&#8230;]]]></description>
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<div>Favorita anche da un contesto economico in lento ma graduale miglioramento l’occupazione in Veneto rafforza la sua crescita, confermando una tendenza in atto ormai da due anni. Secondo i dati della Bussola sul mercato del lavoro veneto, a cura dell’Osservatorio di Veneto Lavoro, il primo trimestre del 2017 ha registrato infatti un saldo positivo per 46.200 posti di lavoro dipendente. Si tratta del miglior risultato dall’inizio della crisi per quanto concerne i primi tre mesi dell’anno, superiore anche a quello del 2015 che aveva rappresentato un anno record per l’occupazione regionale.</p>
<div>&#8220;Grazie alle nostre politiche di accompagnamento, 36 aziende su 121 che hanno &#8216;rilocalizzato&#8217; in Italia sono tornate ad investire e a stabilire la produzione nel nostro territorio&#8221;. È quanto afferma l&#8217;assessore regionale al lavoro Elena Donazzan commentando la fotografia aggiornata sul mercato del lavoro in Veneto.</div>
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<div>A trainare la crescita sono i contratti a tempo determinato, che interessano l’82% dei nuovi posti di lavoro e il 56% del totale delle assunzioni effettuate in regione. Nonostante un saldo lievemente negativo, il tempo indeterminato si mantiene sui livelli occupazionali raggiunti alla fine del 2015, che grazie soprattutto ai generosi sgravi contributivi aveva registrato un’eccezionale espansione di assunzioni con contratti stabili. Prosegue inoltre la crescita dell’apprendistato (+26%) e della somministrazione (+14%).</div>
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<div>&#8220;I dati di Veneto Lavoro sul primo trimestre 2017, insieme a quelli diffusi dall’Inps che certificano un aumento del numero di imprese attive per la prima volta dopo sei anni, ci dicono che il Veneto sembra aver imboccato con decisione la via della ripresa &#8211; commenta l&#8217;assessore -. Si tratta ora di mantenere la rotta e sostenere il tessuto produttivo regionale affinché possa tornare a essere motore economico del Paese, con conseguenti ricadute positive sul mercato del lavoro&#8221;.</div>
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<div>La crescita occupazionale ha interessato diffusamente tutti i settori e con particolare evidenza l’agricoltura, che ha fatto registrare un aumento delle assunzioni del 16,8% e un saldo di +11.700 posizioni di lavoro. Saldo positivo, ma inferiore rispetto all’anno scorso, anche per l’industria manifatturiera (+14.200) e per l’insieme dei servizi (+18.200). Segnali positivi arrivano in particolare dal legno-mobilio, dalle industrie alimentari e dalle costruzioni, mentre l’unico settore con un saldo negativo si conferma il credito, sul quale pesano ancora le vicende che hanno recentemente interessato il sistema bancario regionale.</div>
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<div>La novità più rilevante di questa prima metà del 2017 è rappresentata dalla crescita del lavoro intermittente, quale immediata risposta del mercato alla soppressione dei voucher. Tra gennaio e marzo, infatti, complice anche l’abrogazione del lavoro accessorio in vigore dal 18 marzo, le assunzioni con contratto di lavoro intermittente sono cresciute del 65%, determinando un saldo di 4.300 posti di lavoro in più. Una tendenza che si sta rafforzando nel corso di questo secondo trimestre: nel mese di aprile le assunzioni hanno superato i livelli massimi raggiunti nei primi mesi del 2012, alla vigilia dell’entrata in vigore della legge Fornero, che aveva fortemente limitato l’ambito di applicazione del lavoro intermittente.</div>
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<div>&#8220;Quello che emerge dai dati è che parte dello spazio precedentemente coperto dal lavoro accessorio sembra esser stato assorbito dal lavoro intermittente, al netto di eventuali modifiche dell’attuale disciplina normativa&#8221;, chiosa la referente regionale alle politiche del lavoro.</div>
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<div>La Bussola di maggio 2017 è disponibile sul sito di Veneto Lavoro, www.venetolavoro.it, e, in sintesi, nella Press Area di ClicLavoro Veneto, www.cliclavoroveneto.it.</div>
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		<title>&#8220;Nuovi voucher&#8221;, ecco le novità per famiglie e aziende (sotto i 5 dipendenti)</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/05/28/nuovi-voucher-le-novita-famiglie-aziende-5-dipendenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2017 16:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva il libretto famiglia per colf e badanti da 10 euro l&#8217;ora e il contratto occasionale. Inoltre si introduce un tetto unico ai compensi da 5 mila euro, ma il lavoratore non potrà ricevere più di 2.500 euro l&#8217;anno dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva il libretto famiglia per colf e badanti da 10 euro l&#8217;ora e il contratto occasionale. Inoltre si introduce un tetto unico ai compensi da 5 mila euro, ma il lavoratore non potrà ricevere più di 2.500 euro l&#8217;anno dal medesimo datore di lavoro. È quanto prevede una bozza di emendamento alla manovra sul nodo voucher riformulato dal relatore.</p>
<p>La misura minima oraria del compensi non potrà essere inoltre inferiore a 9 euro l&#8217;ora, per un massimo di 4 ore di lavoro consecutive con lo stesso datore di lavoro.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper">Vietato il ricorso al contratto di prestazione occasionale per le imprese con oltre 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato; per le imprese del settore agricolo, salvo pensionati, disoccupati, studenti e percettori di prestazioni integrative del salario. Escluso anche il settore dell&#8217;edilizia e affini e settore miniere e le imprese esecutrici di appalti di opere e servizi.</div>
<p>Il limite di durata per i privati è di 280 ore l&#8217;anno oltre il quale il rapporto di lavoro si trasforma in contratto a tempo pieno indeterminato.</p>
<p>Quanto al libretto di famiglia sarà un libretto nominativo e prefinanziato da acquistare presso la piattaforma online Inps per le prestazioni occasionali come piccoli lavori domestici, inclusi giardinaggio pulizia e manutenzione, assistenza domiciliare per bambini e anziani, con malattie o disabilità, insegnamento privato supplementare. Si tratta di buoni da 10 euro l&#8217;ora più contributi per gestione separata, premio assicurativo e oneri gestionali per 2 euro.</p>
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		<title>Voucher, usciti dalla porta rientreranno dalla finestra?</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/05/20/voucher-usciti-dalla-porta-rientreranno-dalla-finestra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 May 2017 10:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo 1 - Mdp]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l&#8217;abolizione dei voucher sono allo studio del governo diverse soluzioni per regolare il lavoro accessorio. Confcommercio commentando l&#8217;ipotesi, circolata nelle ultime ore, di un ripristino dei voucher a &#8220;imprese fino a 5 dipendenti e per soli 5 mila euro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;abolizione dei voucher sono allo studio del governo diverse soluzioni per regolare il lavoro accessorio. Confcommercio commentando l&#8217;ipotesi, circolata nelle ultime ore, di un ripristino dei voucher a &#8220;imprese <b>fino a 5 dipendenti </b>e per soli <b>5 mila euro all&#8217;anno</b> per impresa&#8221;, sottolinea come sia &#8220;urgente dare risposte concrete all&#8217;esigenza di uno strumento semplice per coprire prestazioni occasionali&#8221; che possono però &#8220;presentarsi in tutte le dimensioni di impresa&#8221;.</p>
<p>Sul fronte politico promette barricate contro l&#8217;ipotesi di una reintroduzione dei voucher <b>Articolo 1- Mdp</b>. &#8220;Per noi è dirimente, per sostenere le nostre ragioni di permanenza in maggioranza, che nella manovrina fatta per correggere i conti pubblici non si facciano entrare dalla finestra gli stessi voucher che hanno fatto uscire dalla porta&#8221;, ha spiegato il capogruppo di Articolo 1- Mdp a Montecitorio Francesco Laforgia. &#8220;Dopo averli cancellati solo per paura di un referendum popolare della Cgil &#8211; ha aggiunto &#8211; la rinascita di questo strumento di precarietà, sotto mentite spoglie, sarebbe, per noi, inaccettabile&#8221;.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper">La<b> Cgil</b> si dice pronta alla mobilitazione nel caso in cui dalla manovra di aggiustamento di bilancio usciranno norme non in coerenza con l&#8217;intervento che ha abolito i voucher. Per il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel momento in cui il governo ha scelto di abrogare i voucher e non ricorrere al voto &#8220;si è preso un impegno nei confronti non solo di noi, che abbiamo promosso quel referendum, ma anche nei confronti di quel milione di lavoratori che l&#8217;hanno sottoscritto&#8221;.</div>
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		<title>Voucher, ripristinati solo per il servizio di baby sitter</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/04/07/voucher-ripristinati-solo-servizio-baby-sitter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 17:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[baby sitting]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Voucher eliminati, tranne che per il servizio di baby sitter. «L’Istituto ha già modificato la procedura di emissione dei soli voucher baby sitting così da poter continuare ad erogare il beneficio con queste modalità» si legge nel comunicato stampa diffuso dall’Inps nei giorni scorsi. L’abrogazione dei buoni lavori aveva infatti creato un buco nella pratica quotidiana di erogazione del contributo di baby sitting predisposto dalla Legge di Bilancio 2017 e rivolto alle mamme (dipendenti e autonome) che, conclusa la maternità, potevano richiederlo per far fronte alle spese del servizio “tata”, in sostituzione del congedo parentale. Interrogato il Ministero del Lavoro e il Dipartimento Politiche per la Famiglia sulle modalità da adottare, è stato comunicato il mantenimento dei voucher per l’erogazione di questa misura. I buoni lavoro continueranno ad essere corrisposti attraverso la modalità telematica.</p>
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