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	<title>Working Title Film Festival &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Working Title Film Festival, torna a Vicenza la rassegna di cinema del lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 17:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[l lavoro attraverso lo sguardo del cinema indipendente: torna a Vicenza dal 27 aprile all&#8217;1 maggio Working Title Film Festival – festival del cinema del lavoro, giunto alla sua terza edizione e promosso dall&#8217;associazione LIES – Laboratorio dell&#8217;inchiesta economica e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>l lavoro attraverso lo sguardo del cinema indipendente: torna a Vicenza dal 27 aprile all&#8217;1 maggio <strong>Working Title Film Festival – festival del cinema del lavoro</strong>, giunto alla sua terza edizione e promosso dall&#8217;associazione LIES – Laboratorio dell&#8217;inchiesta economica e sociale, con la direzione artistica di Marina Resta.</p>
<p>La terza edizione porta alcune importanti novità. La nuova “casa” delle proiezioni è la<strong> sala del Ridotto del Teatro Comunale Città di Vicenza</strong>, che ospita due sezioni del concorso internazionale, quella dedicata ai lungometraggi e mediometraggi (10 film) e quella dedicata ai cortometraggi (13 film) nei giorni 27, 29, 30 aprile e 1 maggio.</p>
<p>Una nuova sezione, <strong>Extraworks</strong> (8 film), dedicata ai cortometraggi sperimentali e alla video arte, sarà invece ospitata il 28 aprile (ore 21) da Exworks, ex officina riconvertita a spazio artistico e di design, che si conferma partner per il terzo anno di fila.</p>
<p>A Exworks si terrà anche la conferenza <strong>“2008-2018 Rappresentazioni del lavoro nell&#8217;audiovisivo in un decennio di crisi”</strong>, sempre il 28 aprile (alle 15). I relatori sono il filosofo <strong>Enrico Terrone</strong>, il docente di cinema e letteratura italiana <strong>Paolo Chirumbolo</strong>, la responsabile dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea <strong>Elena Testa</strong>, la critica della serialità <strong>Chiara Checcaglini</strong>, i ricercatori <strong>Tiziano Toracca</strong> e <strong>Angela Condello</strong>.</p>
<p>Il festival cresce nei numeri e rafforza il suo profilo internazionale. Su <strong>32 film in programma</strong>, due terzi sono di produzione estera: sei dalla Germania; due da Usa, Austria, Svizzera, Francia, Belgio e Olanda; uno rispettivamente da Spagna, Canada, Tailandia e Algeria; 10 gli italiani. Sono 17 le anteprime italiane e 15 gli ospiti che presenteranno i film.</p>
<p>L&#8217;apertura, il 27 aprile, è affidata a <em><strong>Non ho l&#8217;età</strong></em> di Olmo Cerri (ore 19) sulle storie dei migranti italiani nella Svizzera del dopoguerra che scrivevano alla cantante Gigliola Cinquetti lettere colme di speranze e sogni infranti, seguito da <em><strong>The Harvest</strong></em> di Andrea Paco Mariani (ore 21), un docu-musical sulla lotta dei braccianti sikh sfruttati dai caporali nelle campagne dell&#8217;Agro Pontino.</p>
<p>La chiusura, il 1 maggio alle 21, è un evento speciale con la proiezione dell&#8217;unico film fuori concorso: <em><strong>Taste of Cement</strong></em> di Ziad Kalthoum (miglior film al festival Visions du Réel di Nyon nel 2017) sugli operai edili siriani che, fuggiti dalla guerra e approdati a Beirut, costruiscono i grattacieli della capitale libanese e vivono sotto un regime di coprifuoco, di fatto esclusi dalla società.</p>
<p>Tre sezioni di concorso e altrettante giurie composte da due membri ciascuna: <strong>Alexandra Kaufmann </strong>e <strong>Paolo Chirumbolo</strong> per Lungometraggi e mediometraggi) <strong>Silvia Jop</strong> e <strong>Corrado Ceron</strong> per i Cortometraggi; <strong>Raffaella Rivi</strong> e <strong>Guglielmo Trupia</strong> per Extraworks. La consegna dei premi, realizzati per il secondo anno consecutivo dal FabLab Dueville, avverrà in due momenti: la premiazione di Extraworks allo spazio Exworks il 28 aprile alle 21, quelle delle altre due sezioni al Teatro Comunale il 1 maggio alle 19.</p>
<p>La selezione privilegia le produzioni di qualità, per la maggior parte di registi under 35 e già affermati in importanti <strong>festival internazionali</strong> quali Visions du Réel (<em>Non ho l&#8217;età</em> di Olmo Cerri e <em>Taste of Cement</em> di Ziad Kalthoum), Venezia – Orizzonti (<em>Death of the Sound Man</em> di Sorayos Prapapan), Locarno (<em>Il monte delle formiche</em> di Riccardo Palladino), Doc Lisboa (<em>Saule Marceau</em> di Juliette Achard), Berlinale &#8211; Perspektive Deutsches Kino (<em>Kineski Zid</em> di Aleksandra Odić), Torino (<em>Talien</em> di Elia Mouatamid e <em>Esseri</em> di Tommaso Donati), Rotterdam (<em>Commodity City</em> di Jessica Kingdon) e New Directors/New Films al Moma di New York (<em>Home Exercises</em> di Sarah Friedland).</p>
<p>Il festival, promosso dall&#8217;associazione LIES, ha come partner la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Exworks. È realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Vicenza e con il contributo di Cassa di Risparmio del Veneto, Fondazione Monte di Pietà di Vicenza, Cooperativa Sociale Insieme, The Drunken Duck, Cgil Vicenza, Cisl Vicenza e Uil Vicenza.</p>
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