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	<title>wwf &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Giornata delle Oasi WWF, lupo protagonista all&#8217;Oasi di Casale di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/05/20/giornata-delle-oasi-wwf-lupo-protagonista-alloasi-casale-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 May 2017 10:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà una vera e propria festa della biodiversità, quella ricchezza di ambienti e specie naturali che insieme al patrimonio artistico e culturale fa dell’Italia un paese unico al mondo. Domenica 21 maggio la si potrà toccare con mano poiché alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sarà una vera e propria festa della biodiversità,</strong> quella ricchezza di ambienti e specie naturali che insieme al patrimonio artistico e culturale fa dell’Italia un paese unico al mondo.<br />
Domenica 21 maggio la si potrà toccare con mano poiché alla tradizionale Giornata delle Oasi WWF quest’anno si affianca la quinta edizione di RiservAmica in virtù del recente accordo tra WWF e l’Arma dei Carabinieri: i due enti complessivamente proteggono oltre 200 oasi, parchi e riserve. Questa nuova partnership per la tutela della natura  permetterà ai cittadini di scoprire i tesori della natura italiana, come lupi, orsi, aquile, aironi, lontre, cervi e daini custoditi negli angoli più belli e suggestivi del nostro paese, dal Trentino alla Sicilia. Dai fenicotteri nella Laguna di Orbetello al cervo sardo nella  foresta di Monte Arcosu, in Sardegna, ai grifoni della Riserva di Monte Velino, all’orso marsicano della Riserva Feudo Intramonti in Abruzzo, alla lince e all’aquila reale nella Foresta di Tarvisio, alla lontra nella Riserva naturale di Metaponto. Il programma di visite gratuite è vastissimo. Saranno aperte al pubblico con eventi, giochi e animazioni oltre 100 Oasi WWF e 130  Riserve Naturali dello Stato, la cui gestione è affidata ai Carabinieri Forestali.</p>
<p>Lupo protagonista all’<strong>Oasi “Stagni di Casale “(VI) </strong>(visitabile gratuitamente dalle 9.00 alle 19.00) con una serie di focus su “SOS Lupo” e nel pomeriggio la presentazione del “Progetto Pasturs” che vede studenti universitari sostenere il lavoro dei pastori sulle <strong>Alpi Orobie</strong> promuovendo le azioni di prevenzione a difesa delle greggi da lupo e orso.</p>
<p><strong>L’evento coincide con la prima edizione della Giornata dedicata alla Rete Natura 2000</strong> indetta pochi giorni fa dalla Commissione Europea e precede la Giornata Mondiale della Biodiversità – 22 maggio – celebrata dall’Onu per  sottolineare l’importanza della difesa della ricchezza della vita sulla Terra.<br />
<strong>Domenica 21 maggio </strong>sarà un appuntamento da non perdere per chi vorrà scoprire la bellezza di ambienti protetti,  osservare specie rare, trascorrere una domenica all’aria aperta e  toccare con mano l’impegno di chi ogni giorno difende in prima linea la natura d’Italia. Le Oasi WWF e le Riserve dello Stato, infatti, sono un patrimonio comune che i due enti custodiscono storicamente, rappresentando così la storia della conservazione in Italia.</p>
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		<title>Earth Hour, boom di spegnimenti, successo su web e social</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/27/earth-hour-boom-spegnimenti-successo-web-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 11:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Guterres]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[Earth Hour]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Gabbani]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa nelle Isole Cook, nel Pacifico, ed ha battuto tutti i record questa edizione di Earth Hour – Ora della Terra: la grande ola planetaria di luci simbolicamente spente organizzata dal WWF ha toccato 187 paesi e territori, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa nelle Isole Cook, nel Pacifico, ed ha battuto tutti i record questa edizione di <strong><a href="http://www.oradellaterra.org" target="_blank">Earth Hour – Ora della Terra</a></strong>: la grande ola planetaria di luci simbolicamente spente organizzata dal WWF ha toccato 187 paesi e territori, tutti uniti per chiede azioni concrete contro il cambiamento climatico.</p>
<div id="page">
<div id="primary-content">
<div class="row">
<div class="main-column">
<div class="container col6 bodytext">Oltre 3.000 icone, dal Big Ben al London Eye, dalla Tour Eiffel all’Empire State Building, insieme a Colosseo, San Pietro e Arena di Verona sono rimaste al buio per un’ora, milioni di persone, organizzazioni di tutti i 7 continenti hanno mandato il loro messaggio di adesione. L’hashtag #EarthHour e tutte le sue declinazioni locali ha generato oltre 1 miliardo e 100.000 visualizzazioni in 24 ore, diventando trending topic in almeno 30 paesi. In Italia  Facebook ha raggiunto circa 500mila impressioni nell&#8217;ultima settimana.<br />
Oltre 300 testimonial nel mondo, hanno inviato messaggi di adesione tra cui l&#8217;artista Jared Leto, il tennista n.1 del mondo Andy Murray, Forest Whitaker. In Italia <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZXr2MdcZeO8" target="_blank">videomessaggio di Francesco Gabbani </a></strong> e lo <a href="https://www.youtube.com/watch?v=xUPeov_8g7Y" target="_blank">spot della Virtus Roma basket &#8220;La partita più importante</a>&#8220;.</p>
<p>Giunta alla sua decima edizione globale, l’Ora della Terra è stato l’evento mondiale per il clima più grande di sempre ed assume un significato particolare dato che il 2016 è stato riconosciuto come l’anno più caldo finora registrato dall’uomo. Questo richiama una forte urgenza per scelte ambiziose capaci di contrastare il riscaldamento globale che devono essere assunte da governi, aziende e e le singole persone, rispettando gli obiettivi posti dal Trattato di Parigi sul clima, entrato in vigore lo scorso novembre.<br />
Dalla sua prima edizione avvenuta nel 2007 nella sola città di Sydney, Earth Hour ha mobilitato per il clima  in questi 10 anni centinaia di milioni di persone di oltre 7.000 città.</p>
<p>“Persone e comunità si sono espresse di nuovo con Earth Hour &#8211; ha dichiarato <strong>Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia </strong>– Dalle Filippine al Perù, dall’Australia all’Italia, non importa dove si viva: il cambiamento climatico ci coinvolge tutti e il record di partecipazione all<strong>’Ora della Terra</strong> di quest’anno è un messaggio potente che dimostra quanto le persone, spesso colpite direttamente dagli effetti del riscaldamento globale, vogliano essere parte attiva della soluzione. Coltiviamo anche noi del WWF la ‘splendida ossessione’ di non dividere ma unire. Parafrasando il nostro Presidente del Consiglio nel giorno della celebrazione dei 60 anni del Trattato di Roma, ringrazio tutte le italiane e gli italiani che hanno acceso il cambiamento scegliendo di aderire all’<strong>Earth Hour 2017.  </strong>Unire le comunità, come è accaduto ieri in tutto il mondo nel più grande evento globale dedicato alla Terra, per aiutare la natura, gli animali e il pianeta per le generazioni che verranno. Il WWF Italia ha anche scelto di unire la bellezza armoniosa della milonga a questa celebrazione trasformando le  piazze delle nostre città in un palcoscenico sotto le stelle”.</p>
<p>L’effetto di<strong> Earth Hour</strong> in molti paesi va anche oltre lo spegnimento simbolico: in Polonia, Bulgaria, ad esempio, è stata l’occasione per denunciare a gran voce alcune leggi distruttive per la biodiversità e gli ecosistemi la cui integrità garantisce acqua, aria, cibo e una stabilità climatica. Le barriere coralline sbiancate o la fusione dei ghiacci artici, sono tutti segnali di un pianeta spinto oltre i limiti. Un  messaggio di urgenza ad agire è giunto anche dal<strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=O04ZmPLONcs" target="_blank"> Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres </a></strong>che ha richiamato la necessità di un’azione collettiva capace di costruire un futuro sostenibile e resistente al cambiamento climatico.</div>
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<div class="container col6 bodytext">fonte: <a href="http://www.wwf.it">www.wwf.it</a></div>
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		<title>Ora della Terra, mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/03/22/ora-della-terra-mobilitazione-globale-cambiamenti-climatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 15:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[ora della terra]]></category>
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					<description><![CDATA[  Sarà l&#8217;undicesima edizione del più grande evento globale promosso dal WWF. Il risparmio energetico come medicina per rallentare i cambiamenti climatici. Questo è il tema di &#8220;Earth Hour 2017&#8221;. Un&#8217;ora dove in tutto il mondo le luci verranno spente per la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div> <iframe  id="_ytid_44304"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/x4jXUODy-6U?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<div></div>
<div></div>
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<div></div>
<div>Sarà l&#8217;undicesima edizione del più grande evento globale promosso dal WWF. Il risparmio energetico come medicina per rallentare i cambiamenti climatici. Questo è il tema di &#8220;Earth Hour 2017&#8221;. Un&#8217;ora dove in tutto il mondo le luci verranno spente per la salvaguardia del pianeta.</div>
<p><span id="more-4285"></span></p>
<div>Il 25 marzo tutto il mondo sarà coinvolto in una grande iniziativa globale con lo scopo di ricordare a tutti quanto prezioso è il pianeta dove viviamo e, allo stesso tempo, per cercare di mantenerlo nel miglior modo possibile essendo l&#8217;essere umano un ospite.</div>
<div></div>
<div>Earth Hour è la grande manifestazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un&#8217;ora,  unisce cittadini, istituzioni ed imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. E&#8217; la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza.</div>
<div></div>
<div>Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande hola di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, la Torre Eiffel, il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi di rilevanza mondiale, per manifestare contro i cambiamenti climatici.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Il messaggio che caratterizza questa undicesima edizione valorizza il ruolo centrale delle persone e vuole unire tutti in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile affrontando la sfida del cambiamento climatico, ecco perchè ci si augura di di vivere un&#8217;ora di buio totale per non dimenticarci di un pianeta in netta sofferenza. Appuntamento al 25 marzo alle 20.30</div>
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		<item>
		<title>All&#8217;Oasi di Casale ingresso gratuito domenica 5 giugno per i 50 anni di WWF Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/06/02/alloasi-casale-ingresso-gratuito-domenica-5-giugno-50-anni-wwf-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 15:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Ex Cave di Casale]]></category>
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		<category><![CDATA[Zona di Protezione Speciale Sic-Zps]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 5 giugno ci sarà l&#8217;opportunità di visitare gratuitamente l&#8217;Oasi WWF degli Stagni di Casale “Alberto Carta” (strada delle Caperse 155, Vicenza) per celebrare i 50 anni di WWF Italia, nato nel 1966, e per ricordare i 18 anni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 5 giugno ci sarà l&#8217;opportunità di visitare gratuitamente l&#8217;Oasi WWF degli Stagni di Casale “Alberto Carta” (strada delle Caperse 155, Vicenza) per celebrare i 50 anni di WWF Italia, nato nel 1966, e per ricordare i 18 anni di “vita” dell&#8217;Oasi vicentina.<span id="more-2281"></span></p>
<p>L&#8217;Oasi di Casale rimarrà aperta dalle 9 alle 19: sarà l&#8217;occasione per permettere di scoprirne la bellezza e per incontrare i volontari che ogni giorno la tutelano.</p>
<p>L&#8217;Oasi, sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale, si presenta in questo momento dell&#8217;anno particolarmente ricca. Osservare la garzaia nei luoghi dove nidificano centinaia tra garzette, guardabuoi, nitticore, cormorani, marangoni minori è un&#8217;esperienza impagabile.<br />
I fondi raccolti nella giornata contribuiranno a realizzare il progetto di musealizzazione del centro visite dell&#8217;Oasi.</p>
<p>L&#8217;oasi è costituita da circa 24 ettari di invasi acquitrinosi, utilizzati in precedenza per lo sfruttamento dei sedimenti argillosi. Terminata l&#8217;attività di escavazione, l&#8217;area si è popolata di animali e piante tipiche delle zone ricche d&#8217;acqua. L&#8217;Oasi si presenta come una delle poche zone umide naturali della pianura vicentina e riveste importanza per la tipica vegetazione palustre e per la fauna, composta da numerose specie di invertebrati, anfibi, uccelli e mammiferi.</p>
<p>L&#8217;Oasi si trova all&#8217;interno del sito &#8220;Ex Cave di Casale&#8221; nel Comune di Vicenza. È inoltre una Zona di Protezione Speciale Sic-Zps.<sup id="cite_ref-2" class="reference"></sup></p>
<p>L&#8217;Oasi è intitolata ad Alberto Carta (1962-1992), un giovane fisico vicentino che aveva collaborato a lungo e con impegno alla progettazione e alla sua realizzazione.</p>
<p>È dal 2008 sede del Comitato Oasi WWF di Casale e del WWF Vicenza; inoltre dal 2012 è attivo un Centro WWF di Educazione Ambientale (C.E.A.) realizzato in accordo con il Comune di Vicenza e in collaborazione con WWF Italia.</p>
<p>L&#8217;accesso per i visitatori è in Strada di Caperse 155. L&#8217;accesso posto in via Zamenhof apre su prenotazione o in occasione di eventi e manifestazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Giornata delle Oasi 2016, ingresso gratuito all&#8217;Oasi di Casale di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2016/05/25/giornata-delle-oasi-2016-ingresso-gratuito-alloasi-casale-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 06:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Motta]]></category>
		<category><![CDATA[casale]]></category>
		<category><![CDATA[giornata dell'oasi]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 29 maggio è la Giornata delle Oasi 2016 e anche l&#8217;Oasi WWF degli Stagni di Casale “Alberto Carta” (parcheggio e ingresso da via Zamenhof) sarà aperta gratuitamente dalle 9 alle 19 per permettere di scoprirne la bellezza e di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 29 maggio </strong>è la Giornata delle Oasi 2016 e anche <strong>l&#8217;Oasi WWF degli Stagni di Casale “Alberto Carta” </strong>(parcheggio e ingresso da via Zamenhof) sarà <strong>aperta gratuitamente dalle 9 alle 19 </strong>per permettere di scoprirne la bellezza e di incontrare le persone che ogni giorno la tutelano.<span id="more-2169"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/oasi-casale-03.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2171" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/oasi-casale-03-300x225.jpg" alt="oasi-casale-03" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/oasi-casale-03-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/oasi-casale-03-600x450.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/oasi-casale-03.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Per illustrare il programma erano presenti oggi a palazzo Trissino gli assessori alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza e alla cura urbana Cristina Balbi, per WWF Vicenza – Padova e Oasi di Casale “Alberto Carta” il presidente, Carmelo Motta, e il responsabile aree naturalistiche, Alessandro Carta.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Oasi di Casale è un bene straordinario, è un Sito di interesse comunitario (S.I.C.) che l&#8217;amministrazione intende preservare e consolidare grazie alla preziosa collaborazione dei volontari del WWF – ha esordito l&#8217;<strong>assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza.</strong> Per fare questo il Comune investe annualmente circa 30 mila euro e, attraverso gli strumenti urbanistici, vorrebbe ulteriormente ampliarne gli spazi e tutelare porzioni maggiori del territorio circostante. Parallelamente a ciò, si è nuovamente proceduto a verificare lo stato ambientale dell&#8217;area sorta in un&#8217;ex cava di argilla che &#8211; una volta dismessa, come si usava negli anni Ottanta &#8211; è stata riempita di materiali di riporto. A seguito dell&#8217;ultimo esposto inviato da un gruppo di cittadini, alcuni dei quali già firmatari del primo esposto del 1981 e già interpellati in occasione della passata campagna di scavi, è stata perciò avviata una verifica, assieme agli enti preposti al controllo ambientale e della salute dei cittadini &#8211; ovvero Arpav ed Ulss &#8211; che ha confermato l&#8217;esito delle indagini condotte fin dal 1988 e l&#8217;assenza di correlazioni con l&#8217;insorgere di possibili patologie. Inoltre non appare alcuna contaminazione della falda, e le pregevoli presenze di flora e fauna testimoniano lo stato di salute di questo sito. Mi auguro che con questo ultimo passaggio possa essere messa la parola fine a questa lunghissima serie di esposti e di richieste di approfondimenti sullo stesso argomento che, sebbene siano comprensibili perché a tutela dalla salute pubblica, risultano dispendiose per gli enti coinvolti &#8211; soprattutto considerando che rimangono attendibili le indagini del 1989 &#8211; e perché rischiano di generare uno stato di ingiustificato allarme tra la cittadinanza, tenendo lontani dal sito anche i possibili visitatori. Se fosse stato necessario eseguire ulteriori indagini &#8211; attraverso una campagna di scavi mirata &#8211;  lo si sarebbe certamente fatto, pur nella consapevolezza che qualsiasi intervento all&#8217;interno dell&#8217;Oasi potrebbe mettere a rischio le specie che la popolano. Tale attività, comunque, non è stata ritenuta necessaria dalla conferenza di servizi tra enti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“L&#8217;Oasi è un luogo speciale per tutti ma soprattutto per i bambini che possono venire a contatto con la natura imparando a rispettarla grazie al lavoro attento dei volontari – ha spiegato l&#8217;<strong>assessore alla cura urbana Cristina Balbi</strong> -. Il Comune ha una particolare attenzione per questo luogo per il quale ha recentemente realizzato un progetto di riqualificazione delle sponde e degli stagni della zona umida oltre che l&#8217;adeguamento dell&#8217;impianto fotovoltaico. Ringraziamo il WWF che con attenzione cura non solo l&#8217;Oasi di Casale ma anche la Valletta del Silenzio e il Bosco del Quarelo”.</p>
<p>“Domenica 29 maggio festeggeremo l&#8217;importante ricorrenza del cinquantennale del WWF Italia, nato nel 1966. Dalla creazione della prima oasi WWF, l&#8217;Oasi di Burano in Toscana – ricorda <strong>Carmelo Motta presidente di WWF Vicenza </strong>– Padova e Oasi di Casale “Alberto Carta”, in questi 50 anni sono state create più di 100 oasi che proteggono più di 30 mila ettari di territorio, tra i quali i 24 dell&#8217;Oasi vicentina degli Stagni di Casale, che quest&#8217;anno compie 18 anni.  Dalla sua nascita, nel 1998, l&#8217;oasi si è veramente trasformata, divenendo sempre più rigogliosa e sempre più frequentata da animali selvatici. Lo spettacolo offerto dalla garzaia in cui a pochi metri è possibile osservare centinaia di uccelli quali garzette, guardabuoi, nitticore, marangoni intenti a nutrire i pulcini nuovi venuti è impagabile. Da qualche settimana si segnala la nidificazione del mignattaio, un ciconiforme raro classificato in pericolo (EN) da IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione dellaNatura).</p>
<p>Molti dei risultati sono dovuti al lavoro di volontari che, soprattutto in questi ultimi anni, si sono impegnati fortemente per migliorare sia l&#8217;aspetto conservazionistico che quello fruitivo dell&#8217;area, ad esempio realizzando ampie mascherature protettive a riduzione del disturbo ma anche un nuovo capanno di osservazione, o il nuovo acquaterrario nel centro visite, primo step di un ambizioso progetto di musealizzazione che vedrà, nei prossimi due anni, la trasformazione in tal senso del centro stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>Domenica 29 maggio i visitatori dell&#8217;Oasi potranno partecipare alle visite guidate di 1 ora circa che, ad intervalli di 20 minuti, si susseguiranno dalle 9.20 alle 18.</p>
<p>Alle 11.40  ed alle 16.50, nella sala conferenze del cento visite, ci saranno due focus sul tema dei &#8220;limiti del pianeta e dello sviluppo&#8221;, della durata di circa mezz&#8217;ora.</p>
<p>Dalle 15.30 alle 16 si terrà un corso di formazione, riconosciuto come tale nell’ambito del protocollo di intesa WWF – MIUR, rivolto agli insegnanti sul tema “alternanza scuola lavoro&#8221;. Sono previste, inoltre, attività ludiche per i bambini.</p>
<p>Per l&#8217;occasione, che quest&#8217;anno cade nel cinquantennale di WWF Italia, domenica 29 all&#8217;Oasi di Casale ci saranno anche gli assessori alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza ed alla cura urbana Cristina Balbi, ai quali il presidente del WWF Vicenza-Padova e dell&#8217;Oasi di Casale Carmelo Motta mostrerà i recenti lavori effettuati dai volontari ed i progetti futuri, volti garantire una sempre più appagante fruizione dell&#8217;area naturale, sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I fondi raccolti durante la festa delle Oasi, patrocinata dal Ministero dell&#8217;ambiente, serviranno a garantire il sostegno tecnico ed economico ai ranger del parco africano Dzanga Sangha. La foresta di Dzanga Sangha, la cui area è stata devastata nel 2014 da pesanti conflitti armati, con i suoi 4,5 milioni di ettari di foreste tropicali in parte ancora inviolate, è una delle più estese al mondo, ultimo rifugio di centinaia di specie uniche come il gorilla della pianura, gli elefanti della foresta, gli scimpanzè.</p>
<p>Dopo le ultime <strong>verifiche all&#8217;Oasi di Casale</strong>, a seguito di un esposto inviato da un gruppo di cittadini, è emerso che non vi siano evidenze di alcun pericolo per la popolazione derivato dalla presenza di inquinanti (cromo esavalente), come confermato dal settore ambiente del Comune di Vicenza, da Arpav, Ulss 6 e WWF.</p>
<p>Per quanto riguarda il deposito di cromo nel terreno l&#8217;indagine condotta nel 1989 per la valutazione di fattibilità di un&#8217;area tutelata non evidenzia la necessità di rimuovere lo strato superiore per effettuare nuove indagini. L&#8217;incremento delle patologie tumorali sulla base delle affermazioni contenute nell&#8217;esposto, non risulta condivisibile sia dal punto di vista scientifico che metodologico.</p>
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		<title>Luci spente anche a Thiene per l&#8217;iniziativa &#8220;Earth hour 2016&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 16:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zorzan]]></category>
		<category><![CDATA[comune di thiene]]></category>
		<category><![CDATA[Earth hour 2016]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il Comune di Thiene ha aderito all’iniziativa del WWF “Earth hour 2016 – Per il clima spegni le luci e accendi il cambiamento. Insieme è possibile”. Il prossimo sabato 19 marzo, infatti, saranno spente le luci che illuminano il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Anche il Comune di Thiene ha aderito all’iniziativa del WWF “Earth hour 2016 – Per il clima spegni le luci e accendi il cambiamento. Insieme è possibile”.<span id="more-1479"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/03/Earth-hour-2016.jpg" rel="attachment wp-att-1480"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1480" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/03/Earth-hour-2016-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Il prossimo sabato 19 marzo, infatti, saranno spente le luci che illuminano il Palazzo Municipale del centro thienese, dalle 20.30 alle 21.30 con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul degrado del pianeta e sulle misure necessarie a fermarlo che richiedono la collaborazione di tutti, a partire dalle abitudini ordinarie.</p>
<p align="JUSTIFY">“Non si tratta per Thiene solo di una semplice iniziativa simbolica – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici, <strong>Andrea Zorzan</strong> – perché è coerente all’impegno che il Comune ha assunto già da alcuni anni nell&#8217;ambito del risparmio e delle energie rinnovabili con l’adesione al Patto dei Sindaci nel 2011, al Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile nel 2013 e con numerose altre scelte concrete che abbiamo compiuto, oltre che ad iniziative promosse e portato avanti in collaborazione con le scuole”.</p>
<p align="JUSTIFY">A Thiene sono dotate di impianti fotovoltaici già le scuole elementari “Collodi” e “Talin” , la scuola media “Bassani” e l’Asilo Nido Aquilone.</p>
<p align="JUSTIFY">Con il Piano di Illuminazione per il Contenimento Luminoso approvato dal Consiglio Comunale nel 2012 per la riduzione dei consumi, sono stati investiti finora oltre 700mila euro, dal comune di Thiene, per il rinnovo della Pubblica Illuminazione con la sostituzione delle linee elettriche aeree con altre interrate e con l&#8217;installazione di corpi illuminanti a luci LED, con un considerevole risparmio energetico.</p>
<p align="JUSTIFY">Sul fronte della riduzione della CO2 sono state sostituite in edifici pubblici le centrali termiche per la produzione di acqua calda per riscaldamento e uso sanitario con un investimento a tutt&#8217;oggi di quasi 160mila euro.</p>
<p align="JUSTIFY">A seguito del recupero di una delle più vecchie cave per l&#8217;estrazione di inerti sono state messe a dimora nel 2014 oltre 2000 piante di varia natura e specie, come cornioli, noccioli, pioppi, aceri ed olmi.</p>
<p align="JUSTIFY">Infine sul fronte dell’educazione, l&#8217;Amministrazione Comunale, in collaborazione con l&#8217;Istituto Comprensivo di Thiene, che comprende una scuola materna, cinque scuole elementari e due medie, ha avviato il progetto sperimentale “Fai Click” per promuovere il risparmio energetico ed economico nelle scuole e per educare ad una più ampia consapevolezza al valore dei beni comuni e dell&#8217;ambiente. Al termine della sperimentazione sono state premiate le scuole che hanno realizzato un considerevole risparmio percentuale sui consumi elettrici.</p>
<p align="JUSTIFY">Ultime in ordine di tempo le recenti iniziative per incentivare l’uso di auto elettriche, dall’installazione di punti di ricarica elettrica gratuiti all’apposita esenzione del ticket per la sosta nei parcheggi Nova Thiene (in superficie) e Piazzale Divisione Acqui, che ad oggi conta già una trentina di autorizzazioni di sosta rilasciate.</p>
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