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	<title>zona rossa &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Coronavirus, cosa cambia a Vicenza con il nuovo decreto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/10/coronavirus-cosa-cambia-a-vicenza-con-il-nuovo-decreto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 15:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[nuove disposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco commenta così il provvedimento del presidente del consiglio dei ministri che fissa rigorose misure in tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile. “Sono ore concitate perché come amministratori locali ci troviamo a dover [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Vicenza <strong>Francesco Rucco</strong> commenta così il provvedimento del presidente del consiglio dei ministri che fissa rigorose misure in tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile.</p>
<p class="western">“<span lang="it-IT">Sono ore concitate perché come amministratori locali ci troviamo a dover applicare provvedimenti differenti di giorno in giorno, sulla base dell&#8217;aggiornamento delle indicazioni della presidenza del consiglio dei ministri. Fin da ieri sera abbiamo analizzato il nuovo decreto che ha trasformato in z</span>ona di contenimento rafforzato l&#8217;intero territorio nazionale per capirne le ricadute nel territorio e siamo in attesa di alcuni chiarimenti attraverso la prefettura. E&#8217; stata fatto una scelta difficile, che però condivido e che avevo auspicato per il contenimento del virus. A Vicenza e nell&#8217;Ulss 8 la situazione è ancora sotto controllo, ma non possiamo per questo abbassare la guardia. Mi auguro che questo provvedimento, che fissa obblighi ben precisi e relative sanzioni, sia rispettato anche da chi finora non ha percepito la situazione emergenziale in cui ci troviamo. Rinnovo l&#8217;appello al rigoroso rispetto di quanto ci viene chiesto di fare. Prima vine la salute”.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Ecco le disposizioni principali.</strong></p>
<p class="western"><strong>Divieto di spostamenti. Uffici comunali accessibili solo su appuntamento</strong></p>
<p class="western">La norma principale del decreto riguarda l&#8217;obbligo di evitare lo spostarsi nel territorio, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità, che andranno autocertificate in caso di controlli.</p>
<p class="western">“L&#8217;invito è a stare a casa quanto più è possibile – raccomanda il sindaco – perché è il modo più sicuro per scongiurare il contagio. A questo proposito preciso che i servizi comunali restano aperti, ma da domani saranno tutti accessibili solo su prenotazione online o telefonica. Invito pertanto i cittadini a non venire in Comune se non hanno prima chiesto un appuntamento e a rinviare al dopo emergenza tutte le richieste di pratiche non urgenti. Come previsto dal provvedimento, anche il nostro personale sarà invitato, quando possibile, ad usufruire di ferie e congedi, in modo da contribuire alla riduzione degli spostamenti delle persone”.</p>
<p class="western">E&#8217; possibile telefonare all&#8217;urp (0444 221360) per farsi assistere nella prenotazione di un appuntamento online.</p>
<p class="western">Chi ha infezioni respiratorie o febbre superiore ai 37,5 gradi deve restare obbligatoriamente a casa e contattare il medico curante.</p>
<p class="western">Hanno divieto assoluto di muoversi da casa coloro che sono in quarantena.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Sospesi tutti gli eventi, chiuse palestre e piscine</strong></p>
<p class="western">Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive in luoghi pubblici o privati. Anche gli allenamenti e tutte le attività di centri sportivi, palestre e piscine sono pertanto sospese. Solo atleti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni potranno allenarsi negli impianti a porte chiuse, in vista dei giochi olimpici o di manifestazioni nazionali o internazionali. Sono consentite solo attività motorie all&#8217;aperto con distanza interpersonale di un metro. Chiusi anche gli impianti sciistici, i centri benessere, i centri termali (salvo per l&#8217;erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), i centri culturali, sociali, ricreativi.</p>
<p class="western">Sono sospese anche tutte le manifestazioni culturali, ludiche, sportive, religiose, fieristiche, i grandi eventi, le attività nei cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, discoteche.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Rete sociale per le fragilità</strong></p>
<p class="western">“Con la chiusura obbligatoria dei centri ricreativi e sociali – commenta il sindaco – molte persone sole e anziane potrebbero sentirsi abbandonate. Raccomando a parenti e vicini di casa di vigilare sulle situazioni di fragilità di cui sono a conoscenza. Da parte nostra, con la collaborazione delle associazioni di volontariato, stiamo approntando uno specifico servizio per garantire a chi ne avrà bisogno l&#8217;attività di supporto, compresa la consegna della spesa”.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Scuole chiuse fino al 3 aprile</strong></p>
<p class="western">La sospensione di tutti i servizi educativi è stata prorogata al 3 aprile, così come le gite scolastiche. Alla riapertura delle attività, la riammissione a scuola dopo 5 giorni di assenza per malattia infettiva richiederà il certificato medico. E&#8217; promossa la didattica a distanza.</p>
<p class="western">
<p class="western">“Si tratta di un enorme sacrificio – è il commento del sindaco – per le famiglie che devono gestire per un periodo così lungo i figli a casa. Per questo con gli altri amministratori locali premo sul <span lang="it-IT">Governo perché introduca congedi straordinari per i genitori oltre ad ammortizzatori straordinari per le attività”.</span></p>
<p class="western">
<p class="western">Gli educatori comunali e gli insegnati di scuola dell&#8217;infanzia del Comune resteranno in servizio per tutta la settimana, successivamente potranno essere collocati a casa a disposizione. Il personale ausiliario e di cucina resterà in servizio, salvo ferie o congedi.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Musei e biblioteche chiusi</strong></p>
<p class="western">Chiusi i musei, i centri culturali, le biblioteche. Sospesi i concorsi.</p>
<p class="western">I luoghi di culto possono restare aperti nel rispetto della distanza di un metro tra le persone. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Accessi alle case di risposo</strong></p>
<p class="western">L&#8217;accesso dei parenti degli ospiti delle case di riposo è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura che garantisce tutte le misure di sicurezza.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Trasporto pubblico</strong></p>
<p class="western">Le aziende di trasporto pubblico continuano a garantire il servizio e interventi straordinari di sanificazione dei mezzi</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Bar, ristoranti, negozi e mercati</strong></p>
<p class="western">Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18 con obbligo, a carico del gestore, di far mantenere la distanza di un metro tra gli avventori.</p>
<p class="western">La consegna di pasti a domicilio è consentita anche dopo le 18.</p>
<p class="western">Le altre attività commerciali devono prevedere ingressi contingentati e rispetto della distanza di un metro tra le persone. Le strutture di vendita medie e grandi vanno chiuse nelle giornate prefestive e festive.</p>
<p class="western">In caso di violazione, scatta la sanzione della sospensione dell&#8217;attività.</p>
<p class="western">
<p class="western">“Si tratta di norme che è importantissimo rispettare &#8211; rileva il sindaco – e per questo faccio appello al senso di responsabilità di tutti gli operatori. Già questa settimana, dopo la fase informativa dei giorni scorsi, la polizia locale avvierà controlli sul rispetto delle disposizioni, la cui violazione comporta anche responsabilità penali”.</p>
<p class="western">
<p class="western">La chiusura prefestiva e festiva non riguarda farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari.</p>
<p class="western">&#8220;Come espressamente indicato dal prefetto, i mercati settimanali in centro storico e nei quartieri si terranno regolarmente &#8211; precisa ancora il sindaco &#8211; perché il Governo li ritiene assolutamente necessari per i cittadini, al pari dei negozi&#8221;.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Attivato il Coc, il Centro operativo comunale</strong></p>
<p class="western">“Visto l&#8217;evolversi della situazione – ha aggiunto il sindaco – ho disposto l&#8217;attivazione del Coc, il Centro operativo comunale, in forma ridotta, ovvero con le funzioni di protezione civile, assistenza sanitaria in diretto contatto con il 118, assistenza e informazione alla popolazione”.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Solidarietà alla polizia penitenziaria</strong></p>
<p class="western">Il sindaco, infine, ha voluto esprimere solidarietà alle forze di polizia penitenziaria di tutta Italia che nelle scorse ore hanno dovuto gestire una situazione di inaudita gravità e in particolare a quella di Vicenza, che ha subito la pressione di una manifestazione promossa da esponenti del Bocciodromo.</p>
<p class="western">“<span lang="it-IT">Censuro e stigmatizzo – ha detto il sindaco – la condotta dell&#8217;associazione Bocciodromo che in un momento così delicato per tutta la comunità ha messo in atto un&#8217;azione di protesta inaccettabile. Esprimo solidarietà alle forze di polizia che anche in questa situazione si sono comportate in modo esemplare. Con il provvedimento governativo anche il Bocciodromo da oggi viene chiuso. Non è il momento delle polemiche, ma dico fin d&#8217;ora che su questo fatto ci saranno approfondimenti. Non escludo provvedimenti conseguenti”.</span></p>
<p class="western">
<p class="western">
<p class="western"><strong>Misure igienico sanitarie da adottare e promuovere</strong></p>
<p class="western">Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani</p>
<p class="western">Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.</p>
<p class="western">Evitare abbracci e strette di mano.</p>
<p class="western">Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro.</p>
<p class="western">Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie).</p>
<p class="western">Evitare l&#8217;uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l&#8217;attività sportiva.</p>
<p class="western">Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.</p>
<p class="western">Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.</p>
<p class="western">Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.</p>
<p class="western">Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.</p>
<p class="western">Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.</p>
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		<item>
		<title>Pfas, la Procura di Vicenza intende chiudere entro l&#8217;anno l&#8217;indagine per disastro ambientale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/04/19/pfas-la-procura-di-vicenza-intende-chiudere-entro-lanno-lindagine-per-disastro-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 14:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambinetale]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Procura di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[La Procura della repubblica di Vicenza conta di concludere entro l&#8217;anno l&#8217;indagine per disastro ambientale aperta in relazione all&#8217;inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) prodotte dallo stabilimento Miteni di Trissino ma che riguarda anche le province di Padova e Verona. Lo ha riferito oggi il procuratore  Antonino Cappelleri, che nel tribunale berico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Procura della repubblica di Vicenza</strong> conta di concludere entro l&#8217;anno l&#8217;<strong>indagine per disastro ambientale </strong>aperta in relazione all&#8217;<strong>inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche</strong> (Pfas) prodotte dallo stabilimento <strong>Miteni di Trissino ma che riguarda anche le province di Padova e Verona</strong>. Lo ha riferito oggi il <strong>procuratore  Antonino Cappelleri</strong>, che nel tribunale berico ha incontrato una delegazione delle «mamme no-Pfas», mobilitate sulla vicenda che interessa la provincia berica. Il magistrato &#8211; secondo quanto si è appreso &#8211; ha riferito ai comitati che la magistratura sta attendendo in particolare il parere dell&#8217;Istituto superiore di sanità sulla sussistenza o meno del pericolo per la salute pubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Laura Puppato, ex-senatrice PD che da tempo collabora con i comitati NO PFAS, avendo a febbraio organizzato un incontro al Ministero dell’Ambiente si è così espressa in merito.</p>
<p>“Dopo aver brancolato nel buio per un lungo periodo, aver ridimensionato e talvolta negato il grave problema nato con il pervasivo inquinamento dei Pfas, in una vasta area del Vicentino e del Veronese (e in parte anche della provincia di Padova), finalmente oggi la Magistratura vicentina anticipa alle eroiche mamme NO-Pfas la volontà di aprire un fascicolo per indagare sull’operato della Miteni con la più grave accusa prevista dalla legge sugli ecoreati, il disastro ambientale. Credo di poter dire che con la legge sugli ecoreati ovvero la legge 68 del 2015, si è aperto un modus operativo per la magistratura che consente di inquadrare correttamente il problema a livello penale e soprattutto individua modalità di percorso che, nei fatti, impediscono la decadenza del reato. <strong>Viene infatti sospesa la prescrizione quando le parti individuano necessità di approfondimento, ascolto di testi, valutazione di ulteriori documenti etc…</strong> una garanzia di giustizia per coloro che stanno subendo il danno e in questo caso, peggio, lo hanno subito ignari per anni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Finalmente le indagini hanno preso la direzione che da tempo si attendeva ed in questa svolta i Carabinieri del Noe hanno avuto il grande merito di colmare ritardi e lacune che fino a questo momento non facevano vedere spiragli positivi per la vicenda Pfas”.</em></p>
<p>Il commento è della consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), alla luce dell’annuncio, fatto dal procuratore di Vicenza Antonino Cappelleri durante un incontro con le “mamme no Pfas”.<br />
L’esponente vicentina ricorda che:  “<em>la recente legge sui reati ambientali prevede la punibilità non solo di chi si è reso autore materiale dell’inquinamento ma anche chi è responsabile di gravi omissioni. </em><em>Mi auguro in questo senso che si raggiunga una verità definitiva anche riguardo le responsabilità dell’attuale amministrazione della Miteni. Va spazzato via ogni dubbio, il primo dei quali riguarda l’esistenza o meno di speculazioni economiche fatte sulla pelle dei cittadini e derivanti magari dall’acquisto a prezzo vantaggioso del sito produttivo. Speculazioni che se dovessero rivelarsi reali renderebbero inaccettabile l’impunità di chi le ha commesse”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="https://ctrl-c.cc/?5knlshVLTgvhJLNiWM6ijiuMslWGrMNLshOKVjVJehHJXJCLyI6L3KQlQlblWK6m3gHM3JPJcGvhtHllqHIJtGGmphnJiImm3GJm2KUg4kYIRm1g3H2i8jDkcLhhdKIkSLqL2k9lEM3Gdj8IokiG2mkF0MfLgkrgyKymelKJ8lxMeLmKHg0lFk6MeL292pUx14ugp971" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
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		<item>
		<title>Guarda (AMP): “PFAS: ai limiti più restrittivi è necessario affiancare un nuovo modello di sviluppo, con un impegno vero della politica&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2017/10/15/guarda-amp-pfas-ai-limiti-piu-restrittivi-necessario-affiancare-un-modello-sviluppo-un-impegno-vero-della-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2017 18:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda dei Pfas continua a tenere banco, il Consigliere Regionale Cristina Guarda insiste sulla necessità di intervento da parte della Politica per la salvaguardia della salute dei cittadini. La zona rossa è fortemente a rischio e, presto, potrebbe toccare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda dei Pfas continua a tenere banco, il Consigliere Regionale Cristina Guarda insiste sulla necessità di intervento da parte della Politica per la salvaguardia della salute dei cittadini. La zona rossa è fortemente a rischio e, presto, potrebbe toccare anche quelle limitrofe.</p>
<p>Le istituzioni tutte stanno facendo quadrato, cercando di imporre a Miteni un processo produttivo che escluda completamente il diffondersi di sostanze pericolose, ma dopo tanti anni non ci sono ancora in atto delle misure drastiche tali da rallentare il fenomeno.</p>
<p><strong>Cristina Guarda, i nuovi parametri imposti per ridurre i Pfas sono sufficienti a rallentare il rischio ai cittadini?</strong></p>
<p><em>“Ben vengano i nuovi parametri dell’Efsa con limiti più restrittivi sui Pfas e da applicare su tutti i campi, per questo la richiesta dell’On. Zoffoli è necessaria. Comunque ciò che al Veneto serve urgentemente è un impegno forte, diverso da quello messo finora, da parte della politica affinché corregga gli errori del passato.&#8221;</em></p>
<p><strong>La zona rossa è fortemente a rischio, come mai siamo arrivati a questo punto?</strong></p>
<p><em>“Nella zona rossa siamo di fronte a un vero e proprio disastro ambientale e il modello di sviluppo veneto è responsabile tanto quanto una politica miope che ha permesso di martoriare il territorio, senza pensare al conto che sarebbe stato presentato alle generazioni future in termini di salute. È stata una scelta delittuosa permettere alle aziende chimico-industriali di insediarsi nelle zone di ricarica della falda. Limiti di Pfas più bassi sono auspicabili, quanto insufficienti se non si agisce anche su questo campo”.</em></p>
<p><strong>Cosa deve fare Miteni per evitare di continuare ad inquinare l&#8217;ambiente?</strong></p>
<p>“<em>Per quanto riguarda la Miteni nello specifico  non basta la sostituzione dei Pfas a catena lunga con quelli a catena corta, perché questi sono difficilmente filtrabili e quindi dannosi per l’ambiente e la salute nella stessa misura. Serve un drastico cambio di rotta: l’azienda aveva parlato di riconversione industriale già un anno fa, ma di questo piano non abbiamo più saputo niente. L’alternativa è quella della delocalizzazione in zone meno problematiche, considerato che i Pfas non sono la sola sostanza chimica emergente prodotta da Miteni. E ciò deve diventare una regola generale per tutte quelle imprese che producono sostanze chimiche pericolose per l’ambiente: la Regione individui le aree da tutelare, faccia una seria programmazione, in modo da evitare che possano ripetersi disastri del genere, a discapito delle future generazioni”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pfas. Guarda (AMP): “Sulle nuove fonti acquedottistiche solo fake news di Zaia e Bottacin”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/09/15/pfas-guarda-amp-sulle-nuove-fonti-acquedottistiche-solo-fake-news-zaia-bottacin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 20:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[fratta gorzone]]></category>
		<category><![CDATA[Gianapolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda Pfas continua a tenere banco, sembrano non bastare le risposte della Regione ai cittadini della zona rossa. Ad intervenire è ancora una volta Cristina Guarda che esprime il proprio dissenso sulle dichiarazioni rilasciate dall&#8217;Assessore Gianpaolo Bottacin. “Al Ministero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda Pfas continua a tenere banco, sembrano non bastare le risposte della Regione ai cittadini della zona rossa. Ad intervenire è ancora una volta Cristina Guarda che esprime il proprio dissenso sulle dichiarazioni rilasciate dall&#8217;Assessore Gianpaolo Bottacin.</p>
<div id="attachment_5702" style="width: 307px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Cristina-Guarda.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5702" class="size-medium wp-image-5702" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Cristina-Guarda-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a><p id="caption-attachment-5702" class="wp-caption-text"><em>Cristina Guarda</em></p></div>
<p>“<em>Al Ministero dell’Ambiente non risulta che la Giunta abbia consegnato progetti per la realizzazione delle nuove fonti acquedottistiche, nonostante quello che l&#8217;assessore Bottacin ha raccontando ai cittadini della zona rossa contaminata dai Pfas, in occasione dell&#8217;incontro del 6 settembre presso Palazzo Balbi. Dopo mesi di rimpallo delle responsabilità, Zaia e i suoi ora stanno raschiando il fondo del barile,  tra affermazioni ambigue e vere e proprie fake news”</em>.</p>
<p>Queste le dichiarazioni rilasciate  dalla consigliera regionale Cristina Guarda (AMP).</p>
<p><strong>Cristina Guarda, quali sono i progetti che la Regione Veneto intende attuare al fine di risolvere il problema?</strong></p>
<p>“<em>Gli unici progetti che la Regione ha spedito al ministero a fine luglio sono quelli relativi all’accordo Fratta-Gorzone per la gestione dei fanghi delle concerie. Ma sul fronte dei Pfas e delle nuove fonti di acqua pulita, il ritardo si accumula , mentre il ministero dell&#8217;ambiente ribadisce la necessità di individuare i progetti per poter provvedere allo stanziamento degli 80 milioni disponibili”.</em></p>
<p><strong>Se fosse vero quello che dice, gli amministratori della Regione avrebbero grosse responsabilità in merito, non crede?</strong></p>
<p>“<em>Quello di Zaia e Bottacin è un atteggiamento irresponsabile ed intollerabile, specialmente perché mina la fiducia cercata con fatica da cittadini che richiedono anzitutto interventi celeri e trasparenza. E&#8217; quantomai necessario e urgente  un confronto istituzionale tra Regione e Ministero”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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