<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>zootecnia &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/zootecnia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Oct 2018 23:05:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Transumanza: tra rito e folklore, un patrimonio zootecnico che diventa festa per tutti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/20/transumanza-tra-rito-e-folklore-un-patrimonio-zootecnico-che-diventa-festa-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 15:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[altopiano]]></category>
		<category><![CDATA[Altopiano dei Sette Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[gregge]]></category>
		<category><![CDATA[pascolo]]></category>
		<category><![CDATA[Transumanza]]></category>
		<category><![CDATA[zootecnia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=11766</guid>

					<description><![CDATA[Transumanza o desmontegada a seconda dei territori il termine cambia, ma il significato è lo stesso: portare a valle greggi e mandrie per prepararsi all’inverno. Un evento tra rito e folklore che attrae turisti e cittadini che accorrono lungo le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Transumanza o desmontegada a seconda dei territori il termine cambia, ma il significato è lo stesso: portare a valle greggi e mandrie per prepararsi all’inverno. Un evento tra rito e folklore che attrae turisti e cittadini che accorrono lungo le strade ad accogliere gli animali accompagnati da pastori, allevatori e le loro famiglie in abiti tradizionali.</p>
<p>Una ricorrenza che coincide con l’usanza di abbellire i capi con fiori e campanacci, canti e balli lungo il tragitto, soste a ridosso dei centri urbani in tappe tramandate dalle generazioni. Eppure durante il resto dell’anno, quando la pastorizia errante richiede spostamenti per cercare pascoli e prati la festa si ridimensiona tra vincoli di transito, sanzioni e polemiche varie. Nell’anno in cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali applaude all’iniziativa di sostenere questa pratica antica come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, Coldiretti confida che questa candidatura porti la pace tra amministrazioni pubbliche e gli operatori agricoli  impegnati a perpetuare le gesta dei popoli le cui radici si perdono nel tempo. I percorsi storici in Veneto interessano le province di Vicenza e Belluno con provenienze in pianura dall’Altopiano di Asiago, da Agordo o dal Cadore. “E’ proprio in queste aree che si concentra la presenza di ragazze pastore – osserva Chiara Bortolas presidente regionale di Donne Impresa &#8211;  le stesse a cui si rivolge l’interesse del nostro movimento che ha promosso una proposta di legge per riattivare le “vie dei pascoli” riscoprendo i tratturi, i corridoi verdi di una volta al fine di sostenere un’attività che resiste vivendo una modernità foriera di innovazione e di nuova occupazione. Sono circa un centinaio – ricorda Bortolas – le nuove generazioni  che compiono lunghe o brevi traversate di terra, tutelando anche razze in via d’estinzione, una valenza  zootecnica che conta 55 mila pecore e quasi 17 mila capre, per un totale di poco meno di 72 mila esemplari: una frazione inferiore all’uno per cento del totale italiano (oltre 9 milioni di capi), ma non per questo non meritevole di attenzione”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11766</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Carni bovine, la Regione mette in campo controlli sulle etichettature</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/02/carni-bovine-la-regione-mette-campo-controlli-sulle-etichettature/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 18:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<category><![CDATA[zootecnia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=6587</guid>

					<description><![CDATA[La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, il programma operativo regionale per il 2017 per lo svolgimento dei controlli a campione sull’etichettatura obbligatoria delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, il programma operativo regionale per il 2017 per lo svolgimento dei controlli a campione sull’etichettatura obbligatoria delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine. Quest’anno i controlli coinvolgeranno 333 operatori sui complessivi 3.900 operatori della filiera che vede il Veneto primo produttore nazionale nel comparto zootecnico per la carne bovina.</p>
<p>“La qualità è il principale carattere distintivo anche della carne bovina, elemento basilare nella nostra alimentazione, tanto sul piano nutrizionale che su quello dietetico – sottolinea l’assessore Pan &#8211; Qualità significa selezione delle razze, allevamenti che assicurano il rispetto della salute e del benessere degli animali e dell’ambiente, alimentazione corretta del bestiame con controlli costanti in allevamento, alla macellazione e ai punti di vendita a garanzia del necessario livello di protezione. L’Unione Europea ha stabilito le modalità di applicazione del sistema che assicura la tracciabilità del relativo prodotto attraverso l’etichettatura, con lo scopo di informare il consumatore sull’origine e le altre caratteristiche importanti del prodotto acquistato. La Regione Veneto, che dal 2007 è impegnata a garantire la qualità delle carni con un processo di verifica e monitoraggio dell’intera filiera produttiva, finanzia controlli a campione dei Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locale impegnando quasi 100 mila euro del bilancio del settore primario”</p>
<p>Il contributo regionale per ogni controllo veterinario ammonta a 300 euro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6587</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Tagli alla zootecnia, allevatori sul piede di guerra.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/23/tagli-alla-zootecnia-allevatori-sul-piede-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2017 16:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[aziende agricole]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[fondi regionali]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno imprese]]></category>
		<category><![CDATA[zootecnia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=6067</guid>

					<description><![CDATA[Levata di scudi contro il Mipaaf che ha annunciato un taglio alle risorse destinate alle regioni dal Piano nazionale dei controlli sulla produttività animale. I finanziamenti passano infatti  da 22,5 a soli 7 milioni di euro. La lettera recapitata alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Levata di scudi contro il Mipaaf che ha annunciato un taglio alle risorse destinate alle regioni dal Piano nazionale dei controlli sulla produttività animale. I finanziamenti passano infatti  da 22,5 a soli 7 milioni di euro. La lettera recapitata alle amministrazioni regionali sta provocando reazioni dure anche tra gli <strong>allevatori veneti.</strong></p>
<p>“<em>A fronte di una spesa complessiva che supera abbondantemente i 50 milioni di euro ci è stata fatta l’elemosina</em> – dichiara Martino Cerantola presidente di Coldiretti Veneto che ritiene i tagli inconcepibili.<em> “Con che logica sono state assunte queste decisioni – si chiede Cerantola se si fa un gran parlare dell’esigenza di tutelare il Made in Italy, con le sue aziende e le produzioni di nicchia ? Sul piano pratico assistiamo a continue e pesanti sforbiciate che costringono le associazioni di categoria e produttive, nonché gli stessi imprenditori, a svolgere il proprio lavoro con sempre maggiori difficoltà”</em>.</p>
<p>Ad esser danneggiate non sarebbero solo le strutture ed il personale collegato ma il patrimonio zootecnico italiano con tutte le razze protette e in via d’estinzione, oltre a quelle tipiche che fanno degli allevamenti italiani il fiore all’occhiello della produzione zootecnica.</p>
<p>“<em>Coldiretti è già impegnata in un faticosissimo processo di riorganizzazione del comparto</em>  &#8211; spiega Cerantola – <em>ora tutto ciò che è stato messo in campo per gli allevatori italiani per la qualità e salubrità delle produzioni per la sicurezza alimentare verso i cittadini viene messo in discussione</em>”.</p>
<p>La voce di Coldiretti si unisce al coro degli agricoltori aderenti all’ Arav e Aia,  le realtà a livello regionale e nazionale legate alla custodia dei libri genealogici, dei servizi di assistenza tecnica e sanitaria nelle stalle che precisano che non si tratta solo di una questione di finanziamenti tolti ma di una credibilità del sistema-Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PER ALITALIA TROVATI SOLDI IN 10 GIORNI, AGLI ALLEVATORI FONDI QUASI AZZERATI</strong></p>
<p>“<em>In dieci giorni hanno trovato i soldi per Alitalia e in due anni non si sono trovati quelli per il sostegno al sistema delle associazioni degli allevatori italiani che ha garantito qualità e sicurezza ai consumatori, la crescita delle aziende zootecniche e il lavoro di oltre tremila persone con famiglia. Mi sembra il segnale che in questo Paese qualcosa non va per il verso giusto</em>” così Ettore Prandini, vice presidente nazionale di Coldiretti e Presidente di Coldiretti Lombardia commenta il taglio dei fondi statali che garantivano il sistema dei controlli nelle stalle italiane. “<em>Quello che lascia perplessi è che in due anni di confronto sul problema dei finanziamenti non si sia riusciti a trovare una soluzione per tutelare un interesse che non è solo del settore zootecnico, ma di tutti i consumatori</em> &#8211; continua Prandini – <em>adesso ci aspettiamo che dal ministero arrivino risposte concrete per superare questa situazione che rischia di mettere in ginocchio una parte importante del comparto zootecnico italiano</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6067</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
