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	<title>bonifica &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ex acciaierie Beltrame, dopo la bonifica si passa a realizzare parcheggio e area verde</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/05/ex-acciaierie-beltrame-dopo-la-bonifica-si-passa-a-realizzare-parcheggio-e-area-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 17:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[area a verde]]></category>
		<category><![CDATA[area ex Beltrame]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggio]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggio Cattaneo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell’area ex Beltrame, adiacente al parcheggio Cattaneo, prevede la realizzazione di un&#8217;area a parcheggio e di un&#8217;area a verde sistemata a parco, centrale per il quartiere, nonché la realizzazione del collegamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p lang="zxx">Il progetto per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell’<strong>area ex Beltrame</strong>, adiacente al parcheggio Cattaneo, prevede la realizzazione di un&#8217;area a<strong> parcheggio</strong> e di un&#8217;<strong>area a verde</strong> sistemata a parco, centrale per il quartiere, nonché la realizzazione del collegamento ciclo-pedonale della “spina ovest” per la connessione nord-sud del sistema dei percorsi ciclabili.</p>
<p lang="it-IT">Nel corso dei lavori di scavo per i tracciati dei sottoservizi, funzionali all’area di parcheggio, sono emerse strutture interrate (presumibilmente risalenti al secondo dopoguerra) e depositi di materiali che non erano stati evidenziati dalla caratterizzazione ambientale eseguita dal Dipartimento ARPAV di Vicenza, nelle quantità e tipologie rinvenute.</p>
<p lang="zxx">Per questo si è reso necessario un intervento di bonifica e smaltimento del materiale rinvenuto, composto da residui di fonderia con tracce di amianto e idrocarburi, già messo in sicurezza e totalmente smaltito in discariche appositamente autorizzate.</p>
<p lang="zxx">Nel rispetto delle normative vigenti in materia ed in accordo con ARPAV, il terreno contenente frammenti di amianto è stato isolato e insacchettato, per evitare possibili dispersioni e il dilavamento meteorico del materiale.</p>
<p lang="it-IT">Il rinvenimento di materiali non conformi nel corso degli scavi ha comportato la revisione del progetto ambientale con un’integrazione alla caratterizzazione che è stata già eseguita su indicazione degli enti competenti (ARPAV, ULSS e Provincia).</p>
<p lang="it-IT">Sulla scorta degli esiti della caratterizzazione ambientale eseguita, ne è conseguita una revisione progettuale che consente di adottare interventi economicamente sostenibili che garantiscano il livello di protezione ambientale richiesto, senza costi aggiuntivi.</p>
<p lang="it-IT">Le modifiche rispetto al progetto esecutivo approvato riguardano le quote di parcheggio con leggera sopraelevazione del piano campagna e lo schema di raccolta e trattamento delle acque di dilavamento, mediante la realizzazione di una vasca di laminazione, con funzione di regolazione idraulica nel caso di intense precipitazioni, progettata con funzione d’arredo con siepi e ciottoli.</p>
<p lang="it-IT">Sono previste anche la modifica delle quote, con leggere sopraelevazioni differenziate dell’area a verde con la realizzazione di piccole colline che consentano di piantare alberi ad alto fusto, la semplificazione dell’accesso disabili da via dei Mille e l’eliminazione delle gabbionate di separazione tra parcheggio e area verde, con dorsale inerbita e piantumata.</p>
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		<title>Istanza fallimento Miteni – Zanoni (PD) &#8220;Questo è un modo per non pagare i costi della bonifica&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/26/istanza-fallimento-miteni-zanoni-pd-questo-e-un-modo-per-non-pagare-i-costi-della-bonifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 16:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Questo a mio avviso è  un evidentissimo escamotage per non pagare gli oneri della bonifica e non risarcire le persone contaminate&#8221; è il commento di Andrea Zanoni, vice presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale del Veneto alla notizia che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Questo a mio avviso è  un evidentissimo escamotage per non pagare gli oneri della bonifica e non risarcire le persone contaminate&#8221; è il commento di Andrea Zanoni, vice presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale del Veneto alla notizia che Miteni depositerà istanza di fallimento in Tribunale.</p>
<p>&#8220;A parte il fatto che le rassicurazioni dell&#8217;azienda paiono essere limitate al finanziamento del solo piano di caratterizzazione utile a definire il progetto di bonifica&#8221;, prosegue l&#8217;esponente del Partito Democratico, &#8220;bonificare tutto ciò che è stato contaminato dai Pfas comporterebbe cifre tali da essere difficilmente sborsate anche da una azienda che va a gonfie vele, figuriamoci da una che dichiara fallimento. A questo punto meglio sarebbe stato che nel contesto dell&#8217;indagine la magistratura a suo tempo avesse messo sotto sequestro i beni  della Miteni così come fatto con i responsabili del crac delle banche del Veneto, ciò per garantire un minimo di risorse finanziare per una bonifica che per costi ed entità pare non avere precedenti. A questo punto il Ministro dell&#8217;ambiente dovrebbe inserire lo stabilimento di Trissino tra i Siti di Interesse Nazionali da bonificare ai sensi dell&#8217;Art. 252 del Codice dell&#8217;Ambiente,  i quali vengono individuati &#8220;in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell&#8217;impatto sull&#8217;ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali&#8221;.</p>
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		<title>Pedemontana Veneta. Guarda (Amp): “A Cassola nessuna bonifica, il tutto a discapito della salute dei cittadini”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/05/08/pedemontana-veneta-guarda-amp-a-cassola-nessuna-bonifica-il-tutto-a-discapito-della-salute-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 14:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[cassola]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Pedemontana veneta]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ancora una volta la Regione fa gli sconti al Consorzio Sis ma facendo pagare un notevole dazio pubblico in termini di salute ed ambiente: è infatti molto grave che la tratta della Pedemontana che correrà vicino all’ex discarica GIE a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>“<em>Ancora una volta la Regione fa gli sconti al Consorzio Sis ma facendo pagare un notevole dazio pubblico in termini di salute ed ambiente: è infatti molto grave che la tratta della Pedemontana che correrà vicino all’ex discarica GIE a Cassola venga realizzata senza lo straccio di un’operazione di bonifica ma semplicemente aggirando l’ostacolo. Si tratta dell’ennesimo schiaffo che Zaia e i suoi danno ai cittadini.”</em></p>
<p>A dirlo la consigliera regionale <strong>Cristina Guarda</strong> che entra così nel merito della vicenda riguardante l’avanzamento dei lavori della <strong>Superstrada Pedemontana</strong> Veneto nell’Alto Vicentino.</p>
<p>“<em>L’opera è giunta ad uno snodo estremamente delicato, attorno al quale la <strong>Corte dei Conti</strong> ha avuto modo di esprimersi con chiarezza nell’ottobre 2016, evidenziando che la realizzazione della superstrada in questo punto avrebbe richiesto notevoli esborsi per le relative bonifiche. La variante del percorso, che con una curva devierà il tracciato per evitare l&#8217;ex-discarica verrà a costare comunque 65 milioni, ma in questo modo il concessionario Sis risparmierà quasi 100 milioni di euro, a spese ovviamente della salute dei cittadini e dell’ambiente&#8221;.</em></p>
<p>L’esponente vicentina ricorda che <em>“il costo della bonifica dell’ex discarica GIE sarebbe ammontato a <strong>160 milioni di euro,</strong>  con il vantaggio di eliminare un potenziale sito di inquinamento in zona di ricarica di falda: una grande occasione persa per la Regione e per l&#8217;ambiente. Considerato l&#8217;enorme investimento pubblico già fatto, ovvero i <strong>615 milioni</strong> messi a disposizione dallo Stato e i <strong>300 milioni</strong> arrivati dalla Regione del Veneto in poche settimane, per lanciare un assist al concessionario inadempiente, c’è da chiedersi se non sarebbe stata più sensata la scelta di investire parte dei fondi per bonificare l’area e tutelare i cittadini della zona, invece di nascondere per l’ennesima volta la polvere sotto al tappeto, in questa operazione elefantiaca che &#8211; conclude la consigliera &#8211; continua ad incappare in una serie di clamorosi errori annunciati”.</em></p>
</div>
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		<title>Bonifica terreni Miteni, al via nuove indagini per completare la bonifica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/23/bonifica-terreni-miteni-al-via-nuove-indagini-completare-la-bonifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 17:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua a tenere banco il caso Miteni. Tante polemiche da parte dei cittadini seguite a comunicazioni da parte dei vertici dell&#8217;azienda di Trissino con la chiara intenzione di voler fare chiarezza sull&#8217;attuale gestione. Come ha dichiarato ai nostri microfoni L&#8217;Amministratore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua a tenere banco il caso Miteni. Tante polemiche da parte dei cittadini seguite a comunicazioni da parte dei vertici dell&#8217;azienda di Trissino con la chiara intenzione di voler fare chiarezza sull&#8217;attuale gestione. Come ha dichiarato ai nostri microfoni L&#8217;Amministratore Delegato Antonio Nardone (<a href="https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/28/antonio-nardone-ad-miteni-spa-chiudere-significherebbe-interrompere-lattivita-depurazione-stiamo-video/">clicca qui</a>)  la volontà è quella di assicurare a tutti la massima trasparenza nelle scelte da perseguire al fine di bonificare l&#8217;intera area contaminata da Pfas.</p>
<p>A far sapere di queste nuove operazioni è la stessa Miteni che ribadisce come procederà per fare in modo di accogliere le richieste di chi in quel territorio ci vive e manifesta preoccupazione per la propria salute.</p>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Miteni_carotaggi_0218.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9790" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Miteni_carotaggi_0218-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Miteni_carotaggi_0218-198x300.jpg 198w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Miteni_carotaggi_0218-768x1163.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Miteni_carotaggi_0218-676x1024.jpg 676w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Miteni_carotaggi_0218-149x225.jpg 149w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Miteni_carotaggi_0218.jpg 831w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" /></a>&#8220;<em>Sono state avviate in queste ore</em> -comunica Miteni- <em>nuove indagini e analisi dei terreni nello stabilimento Miteni e, una volta terminate, consentiranno lavvio della<strong> fase finale della bonifica</strong>. L&#8217;accordo è stato raggiunto con piena soddisfazione di tutti nel corso dellultima conferenza dei Servizi e le attività sono partite immediatamente.</em></div>
<div><em>Con questo accordo si stabilisce un programma di indagini dettagliate e progressive. Gli interventi si sviluppano con <strong>prelievi a maglia stretta</strong>, anche attraverso l&#8217;<strong>uso di trincee</strong> che consentono di esplorare le aree ottenendo informazioni maggiori e più attendibili rispetto ai semplici <strong>carotaggi</strong>.</em></div>
<div></div>
<div><em>Il piano di interventi </em><em>consente inoltre di studiare ancora più a fondo il comportamento delle acque sotto larea dello stabilimento per affinare il sistema di barriere idrauliche e ottimizzarne il funzionamento a ogni livello di falda, con risultati che già oggi superano il 99%.</em></div>
<div></div>
<div><em>L&#8217; azienda </em><em>ha dato la sua <strong>piena disponibilità</strong> a queste ulteriori indagini, pur emergendo chiaramente dai dati e dalle analisi che lunica sorgente primaria dellinquinamento è quella già identificata sull&#8217;argine del torrente Poscola, in gran parte rimossa. Il completamento  e la chiusura del procedimento di caratterizzazione del terreno è condizione necessaria per legge per poter poi procedere alle attività di bonifica finale dellarea come è obiettivo di tutti.&#8221;</em></div>
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