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	<title>comunità europea &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Guarda (AMP) e Azzalin (PD): “Sul Ceta necessaria un’intesa maggiore con il mondo agricolo”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/30/guarda-amp-azzalin-pd-sul-ceta-necessaria-unintesa-maggiore-mondo-agricolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jul 2017 09:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[#Stop Ceta]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua a tenere banco il caso Ceta, l&#8217;accordo bilaterale che la Comunità Europea vuole stringere con il Canada per l&#8217;esportazione di prodotti tipici, valore aggiunto nell&#8217;economia del nostro paese. Ne abbiamo già parlato, quando Coldiretti oltre ad opporsi, scoprì un [&#8230;]]]></description>
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<p>Continua a tenere banco il caso Ceta, l&#8217;accordo bilaterale che la Comunità Europea vuole stringere con il Canada per l&#8217;esportazione di prodotti tipici, valore aggiunto nell&#8217;economia del nostro paese. Ne abbiamo già parlato, quando Coldiretti oltre ad opporsi, scoprì un falso Made in Italy (<a href="https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/07/09/ceta-coldiretti-veneto-lasiago-gia-canadese/">leggi qui</a>).</p>
<p>Ad intervenire sulla questione sono, ora, i consiglieri regionali Cristina Guarda e Graziano Azzalin, che chiedono chiarezza e responsabilità a tutela di chi produce beni di alta qualità.</p>
<div id="attachment_6485" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Crisitna-Guarda.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6485" class="wp-image-6485 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Crisitna-Guarda-300x171.png" alt="" width="300" height="171" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Crisitna-Guarda-300x171.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Crisitna-Guarda.png 768w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6485" class="wp-caption-text"><em>Cristina Guarda</em></p></div>
<p class="m_8797707254763000634gmail-western">“<b>Occorreva trovare un’intesa più ampia con il mondo agricolo e bisognava impegnarsi maggiormente in questa direzione. Arrivare a un accordo con una divisione delle associazioni di categoria non è certo un fatto positivo</b>”. I consiglieri Cristina Guarda (AMP) e Graziano Azzalin (Partito Democratico) hanno così commentato il voto a favore della risoluzione con cui si chiede la sospensione dell’approvazione del Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement) firmato dall’Unione Europea con il Canada.<u></u><u></u></p>
<div id="attachment_6543" style="width: 228px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6543" class="wp-image-6543 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1-218x300.jpg 218w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1-163x225.jpg 163w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1.jpg 508w" sizes="(max-width: 218px) 100vw, 218px" /></a><p id="caption-attachment-6543" class="wp-caption-text"><em>Graziano Azzalin</em></p></div>
<p class="m_8797707254763000634gmail-western">“<b>L’accordo tutela ancora un numero troppo ristretto di Doc e Igt del nostro territorio. Per quel che ci riguarda, essendo le produzioni tipiche un valore aggiunto per il nostro territorio e con un potenziale economico in crescita ed espansione, crediamo che l’intesa possa rappresentare un’opportunità per tante aziende che continuano a investire su questo. Ma c’è ancora molto da lavorare per migliorarla</b>”.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8797707254763000634gmail-western">Un miglioramento auspicabile, aggiungono, poiché “<b>il Ceta può aprire un’era importante per l’Europa e soprattutto per le produzioni italiane di qualità, quelle con identificazione geografica. Il loro riconoscimento consentirà nuove opportunità ad oggi non sfruttate dalla Comunità europea e dalla sua agricoltura. Tuttavia è necessario sciogliere diversi nodi, in modo che un’opportunità non si trasformi in un accordo capestro</b>”.</p>
</div>
</div>
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		<title>Nuovi sbocchi per le imprese locali. Il console australiano incontra gli imprenditori vicentini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/15/nuovi-sbocchi-le-imprese-locali-console-australiano-incontra-gli-imprenditori-vicentini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 09:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[comunità europea]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori vicentini]]></category>
		<category><![CDATA[scambi commerciali]]></category>
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					<description><![CDATA[Paese ricco di risorse naturali, economicamente dinamico e politicamente stabile, in crescita ininterrotta negli ultimi 26 anni (con una previsione del +2,9% PIL nei prossimi cinque anni), nonché uno dei grandi attori nella regione Asia-Pacifico ove ha già concluso accordi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Paese ricco di risorse naturali, economicamente dinamico e politicamente stabile, in crescita ininterrotta negli ultimi 26 anni (con una previsione del +2,9% PIL nei prossimi cinque anni), nonché uno dei grandi attori nella regione Asia-Pacifico ove ha già concluso accordi di libero scambio con Singapore, Tailandia, Malesia, Corea del Sud, Giappone, Cina, Nuova Zelanda e con USA e Cile. Questo è il Commonwealth of Australia, ovvero la 13° economia mondiale, per la quale l’UE è il secondo partner commerciale e l’Italia, all’interno dell’UE, occupa una posizione di rilievo nell’interscambio con Canberra grazie non solo ai prodotti ma anche alle tecnologie e alle innovazioni che ne caratterizzano l’apprezzata offerta industriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incontro organizzato lo scorso lunedì 12 giugno presso Aindustria Confimi di Vicenza con la presenza di Crispin Conroy, Console Generale d’Australia a Milano e Senior Trade &amp; Investment Commissioner di Austrade e William Peasland, Senior Investment Manager di Austrade, ha illustrato alle aziende presenti non solo i settori &#8211; infrastrutture, energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia, filiera dell’agrifood, farmaceutica, digitale e manifatturiero avanzato &#8211; nei quali l’Australia cerca collaborazioni per aumentare la propria produttività ma anche le opportune modalità di approccio e inserimento in quel mercato partendo da un’attenta analisi delle esigenze e degli spazi di business, passando per un’attività esplorativa di import/export, ed arrivare quindi ad una presenza organizzata in Australia per essere valido punto di riferimento delle controparti in loco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, il supporto da parte italiana alle PMI che esportano e “si esportano” sono intervenuti il Dr. Riccardo Vianello Simoli di SACE e il dr. Vincenzo Pagano di SIMEST fornendo indicazioni operative sugli strumenti di assicurazione del credito export, garanzie finanziarie, finanziamenti agevolati per studi di fattibilità e programmi di inserimento nei mercati extraUE, partecipazione al capitale di rischio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><i>&#8220;L’Australia</i></em> – commenta il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin – <em><i>pur non costituendo un tradizionale mercato di sbocco per le PMI è un paese a cui le stesse guardano con crescente interesse. Il nostro territorio, infatti, essendo caratterizzato da una grande offerta di produzioni e da know-how diversificato può rappresentare un partner di interesse per le aziende australiane, con le quali sviluppare relazioni di mutuo beneficio. E con un occhio anche agli altri paesi orientali dell’Asia-Pacifico (la Cina è il primo partner commerciale dell’Australia) da una postazione occidentale”.</i></em></p>
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