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	<title>MOSAV &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Acquedotto veneto, Bottacin a Carmignano: &#8220;Entro l&#8217;estate operativi con avvio dei primi pozzi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/06/acquedotto-veneto-bottacin-carmignano-entro-lestate-operativi-avvio-dei-primi-pozzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 15:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carmignano Di Brenta]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro bolis]]></category>
		<category><![CDATA[Carmignano di Brenta]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[MOSAV]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Gianpaolo Bottacin si è recato in mattinata a Carmignano di Brenta per un sopralluogo ai lavori dei pozzi del Mosav (Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto), attualmente in costruzione nell&#8217;area del comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Gianpaolo Bottacin si è recato in mattinata a Carmignano di Brenta per un sopralluogo ai lavori dei pozzi del Mosav (Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto), attualmente in costruzione nell&#8217;area del comune padovano.</p>
<p>Ad accompagnarlo il sindaco di Carmignano Alessandro Bolis che ha sottolineato &#8220;l&#8217;apprezzamento per il lavoro della dell&#8217;assessore e del presidente della Regione Veneto&#8221;, approfittando dell&#8217;occasione anche per evidenziare &#8220;alcune piccole criticità che permangono, ma che siamo certi saranno risolte nel migliore dei modi e senza intoppi per lo svolgimento dei lavori, senza dimenticare il monitoraggio in continuo dei prelievi e la messa a disposizione delle aree per un uso turistico ricreativo, possibile con una revisione del piano di assetto idrogeologico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo avuto un utile confronto – ha spiegato l’assessore &#8211; per remare tutti in un&#8217;unica direzione. I pozzi di Carmignano rappresentano uno dei punti cardine del modello strutturale degli acquedotti del Veneto, fondamentali per attingere l’acqua che verrà poi portata nelle zone che ne abbisognano in termini di qualità e quantità. Stiamo parlando di un sistema acquedottistico importantissimo e fondamentale per ridurre anche i costosi sistemi che attualmente rendono potabile l’acqua del fiume Adige. I pozzi di Carmignano, a pieno regime, potranno infatti estrarre 950 litri al secondo di acqua in aggiunta ai circa 800 che vengono già estratti dai pozzi delle aziende comunali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nei prossimi giorni mi confronterò anche con l&#8217;Autorità di Bacino – ha concluso Bottacin &#8211; e sono fiducioso che entro l&#8217;estate potremmo essere operativi con l&#8217;estrazione di 200/250 litri dalla messa in funzione dei primi pozzi&#8221;.</p>
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		<title>Acquedotti nell’alveo del fiume Brenta, Bolis risponde a Bottacin: “Non conosce la totalità dei documenti”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/20/acquedotti-nellalveo-del-fiume-brenta-bolis-risponde-bottacin-non-conosce-la-totalita-dei-documenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 19:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carmignano Di Brenta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_44214"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/SBkg9C5ZGgY?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si arrichisce  di un nuovo tassello la vicenda che sta tenendo banco in questi giorni, dopo l’illegittimità riscontrata anche dal ministero dell’ambiente sulla realizzazione di nuovi pozzi per il sistema acquedottistico regionale, il MOSAV. Dopo le dichiarazioni dell’Assessore Regionale all&#8217;Ambiente, Giampaolo Bottacin arriva la risposta del sindaco di Carmignano Alessandro Bolis.<span id="more-3794"></span>Neanche il tempo di gioire per l’esito della vertenza che il primo cittadino di <strong>Carmignano di Brenta Bolis</strong> si è visto recapitare una <a href="https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/19/acquedotti-arriva-la-risposta-bottaccin-bolis-procedura-regolare/">dura dichiarazione da parte della Regione Veneto, per bocca del suo Assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin</a> che si dice convinto della regolarità dell’operato da parte del massimo organo istituzionale regionale.</p>
<p>Il sindaco Bolis, documenti alla mano, <strong>spiega ai nostri microfoni,</strong> il contenuto dei documenti presentati in Tribunale con relativa sentenza, affermando che probabilmente qualcuno ignora o, forse, non conosce l’intero incartamento del progetto. Lo stesso invita l’assessore a valutare la situazione, diventata delicata, per non incorrere in nuovi guai giudiziari, visto che il comune di Carmignano ha ribadito l’intenzione di proseguire con una nuova causa affinchè tutte le regole vengano rispettate.</p>
<p>Facile ora aspettarsi una nuova risposta da parte della Regione che, a questo punto, dovrà trovare argomenti più convincenti per spiegare quanto sta sucedendo, vista l’entità delle opere in essere in uno dei luoghi più incontaminati, fino ad oggi,  con un patrimonio naturale di flora e fauna inestimabile.</p>
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		<title>Acquedotti, arriva la risposta di Bottacin a Bolis: &#8220;Procedura regolare&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/19/acquedotti-arriva-la-risposta-bottaccin-bolis-procedura-regolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2017 17:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Carmignano di Brenta]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l’esito della prima vertenza, instaurata dal Comune di Carmignano di Brenta, ne abbiamo parlato due giorni fa,  contro la Regione Veneto e Veneto Acque relativamente al contestato progetto di derivazione dalle falde del medio Brenta, arriva puntuale la risposta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l’esito della prima vertenza, instaurata dal Comune di Carmignano di Brenta, <a href="https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/17/derivazione-dalla-falde-del-medio-brenta-manca-lok-dellautorita-bacino-lavori-gia-corso/">ne abbiamo parlato due giorni fa</a>,  contro la Regione Veneto e Veneto Acque relativamente al contestato progetto di derivazione dalle falde del medio Brenta, arriva puntuale la risposta della Regione che, non solo, contesta l&#8217;esito ma, addirittura attacca il sindaco Bolis per voce dell&#8217;assessore Bottacin che non usa mezze misure, ma parole pesanti.<span id="more-3783"></span></p>
<p>&#8220;Quanta confusione nelle parole del <strong>sindaco Bolis</strong> e del <strong>sen. De Poli</strong>! Innanzitutto si confonde una normale procedura, che prevede l&#8217;approvazione del progetto da parte dell&#8217;autorità competente, cioè la Regione,  con il parere finale dell&#8217;Autorità di bacino, che a rigore, peraltro, avrebbe potuto essere stato espresso nel merito già in commissione VIA, dove però l&#8217;Autorità di bacino non aveva ritenuto di dire nulla, pur essendo stata invitata ad esprimersi&#8221;. Così l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente <strong>Gianpaolo Bottacin</strong> replica alle accuse di erronea procedura nel decreto regionale per l&#8217;autorizzazione a Veneto Acque per la realizzazione degli interventi dal piano <strong>Mosav</strong>, avanzate dal sindaco di <strong>Carmignano di Brenta</strong> e dal suo predecessore negli anni Novanta, ora senatore della Repubblica.<br />
&#8220;Se effettivamente ci fosse stata illegittimità &#8211; <strong>spiega l&#8217;assessore</strong> &#8211; la stessa Autorità di bacino, che più volte ha avuto in mano il progetto ed alla quale la Regione e Veneto Acque  hanno regolarmente fornito informazioni e relazioni sullo stato dei lavori dei pozzi, avrebbe dovuto attivarsi immediatamente. Invece non lo ha fatto, perché evidentemente non era necessario lo facesse&#8221;.</p>
<p>&#8220;Forse <strong>al sindaco</strong> <strong>non è  ancora bastata la figuraccia</strong> appena fatta di fronte al Tribunale Superiore delle Acque – polemizza l’assessore &#8211; che, a seguito del suo ricorso, ha archiviato il fascicolo poiché non esisteva luogo del contendere. Un ricorso tuttavia costato peraltro al Comune soldi pubblici spesi per nulla, con buona pace della <strong>Corte dei Conti</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Non vorrei &#8211; pone il dubbio Bottacin &#8211; che qualcuno abbia fretta di mettere in crisi l&#8217;acquedotto regionale proprio quando, grazie alla nostra azione, sono stati rimossi gli ostacoli per l&#8217;arrivo in Regione di <strong>80 milioni di euro</strong> da investire in nuovi acquedotti per risolvere il problema della fornitura di acqua potabile che non abbia la necessità di essere filtrata nelle aree inquinate da <strong>Pfas</strong>. Da tempo infatti registriamo la continua opposizione di taluni all&#8217;acquedotto regionale, che fornirà acqua a tutti i territori che ne avranno bisogno a prezzo di costo, togliendo quindi a qualche privato la possibilità di giocare sui costi di approvvigionamento dell&#8217;acqua&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma tutto ciò non mi stupisce più di tanto &#8211; conclude Bottacin &#8211; visto che meno di un anno fa il PD ha fatto approvare in parlamento una norma che punta alla privatizzazione dell&#8217;acqua. E questo andando contro quanto avevano espresso gli italiani in occasione del referendum acqua bene comune&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Derivazione dalla falde del Medio Brenta, manca l&#8217;ok dell’Autorità di Bacino, ma i lavori sono già in corso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 18:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carmignano Di Brenta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; una polemica in corso da mesi, avviata dal Comune di Carmignano di Brenta e dal suo Primo cittadino Alessandro Bolis. E&#8217; arrivato il primo verdetto, la Regione Veneto ha agito senza il permesso della&#8217;Autorità di Bacino. Ma come può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una polemica in corso da mesi, avviata dal Comune di Carmignano di Brenta e dal suo Primo cittadino Alessandro Bolis. E&#8217; arrivato il primo verdetto, la Regione Veneto ha agito senza il permesso della&#8217;Autorità di Bacino. Ma come può il primo ente istituzionale regionale procedere con un&#8217;opera di queste dimensioni senza rispettare la legislazione che dovrebbe essere controllata dalla stessa? <span id="more-3748"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Bolis.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3750" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Bolis-300x209.png" alt="" width="300" height="209" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Bolis-300x209.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Bolis.png 622w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Dopo l&#8217;esito della prima vertenza, instaurata dal Comune di Carmignano di Brenta contro la Regione Veneto e Veneto Acque relativamente al contestato progetto di derivazione dalle falde del medio Brenta (ove Veneto Acque, a seguito del primo ricorso proposto dal Comune al Tribunale Superiore delle Acque, ha ritirato il progetto stralcio “Derivazione dalle falde del Medio Brenta” per il prelievo del materiale ghiaioso in alveo), l’Amministrazione guidata da Alessandro Bolis intende proseguire nel suo obiettivo di garantire la massima tutela e salvaguardia ambientale del proprio territorio.</p>
<p>L’8 febbraio scorso, infatti, il Tribunale Superiore delle Acque in Roma è stato nuovamente adito dal Comune di <strong>Carmignano di Brenta</strong> che ha proposto un secondo ricorso contro il decreto 18/2/2016 rilasciato dalla Regione a Veneto Acque, con il quale è stata accordata, alla stessa Veneto Acque, l’autorizzazione/concessione idraulica per la realizzazione delle opere previste nel sistema acquedottistico regionale (MOSAV).</p>
<p>In quella sede l’Amministrazione Bolis, con gli Avv.ti Michele Greggio e Carlo Zampieri, dello Studio Legale Associato Pegoraro-Greggio, ha contestato fermamente lo stesso decreto regionale poiché quest’ultimo &#8211; sia che valga come autorizzazione all’installazione degli impianti di prelievo (e, in particolare, dei pozzi in progetto) sia che valga come autorizzazione alla derivazione dell’acqua da falda &#8211; è radicalmente illegittimo, non essendo mai stato previamente acquisito il necessario e obbligatorio parere, previsto per legge, dell’Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piovego, Brenta-Bacchiglione.</p>
<p>Parere, quello dell’Autorità di Bacino, fondamentale per verificare proprio la sostenibilità dell’intervento sotto il profilo dell’equilibrio idrico, così da evitare potenziali pericoli e pregiudizi per il territorio, per i cittadini ivi residenti e per tutte le attività che in esso si svolgono.</p>
<p>Proprio l’importanza di questo imprescindibile parere dell’Autorità di Bacino per il progetto di derivazione dalle falde aveva spinto il Comune a chiedere formalmente, alla stessa Autorità, se avesse già rilasciato il proprio nulla osta obbligatorio prima del rilascio di ogni autorizzazione regionale e della realizzazione di ogni intervento previsto dal sistema acquedottistico del Veneto Centrale (S.A.VE.C.): ma, proprio la medesima Autorità, aveva evidenziato che <strong>mai alcun parere era stato previamente rilasciato in relazione al S.A.VE.C.-</strong></p>
<p>Il <strong>Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche</strong> ha rinviato l’udienza al 22 marzo p.v. per la trattazione congiunta della causa unitamente a quelle promosse dal <strong>Comune di Pozzoleone e dal Comune di Fontaniva</strong> che hanno rilevato, nei confronti della<strong> Regione e Veneto Acque</strong>, le medesime criticità e irregolarità attinenti la mancanza di parere dell’<strong>Autorità di Bacino</strong>.</p>
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