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	<title>prodotti tipici &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>“Pronto Asparago by bike”, anche il principe dei prodotti tipici bassanesi arriva a domicilio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/bassano-del-grappa/2020/04/04/pronto-asparago-by-bike-anche-il-principe-dei-prodotti-tipici-bassanesi-arriva-a-domicilio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 09:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[Asparago bianco di Bassano DOP]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bassano]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Pronto Asparago by bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Salvaguardare la stagione del principe dei prodotti tipici bassanesi: l’asparago. E’ questo l’obiettivo del progetto “Pronto Asparago by bike”,  ideato dall&#8217;assessorato alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Bassano con l’aiuto del sindaco di Pove, Francesco Dalmonte e con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Salvaguardare la stagione del principe dei <strong>prodotti tipici</strong> bassanesi: l’<strong>asparago</strong>. E’ questo l’obiettivo del progetto “<strong>Pronto Asparago by bike</strong>”,  ideato dall&#8217;assessorato alle Attività Produttive e Turismo del <strong>Comune di Bassano</strong> con l’aiuto del sindaco di Pove, <strong>Francesco Dalmonte</strong> e con il Consorzio dell’<strong>Asparago bianco di Bassano DOP</strong>, Coldiretti, Fiab e Monte Grappa Bike Day che permetterà di ricevere direttamente a domicilio il tanto amato turione.</p>
<p>Un’iniziativa completamente green, grazie alla collaborazione di una ventina di volontari che consegneranno gli asparagi, a quanti ne faranno richiesta, direttamente in bicicletta, coprendo un raggio di territorio di 15 km.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16208" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/pronto-asparago-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/pronto-asparago-225x300.jpeg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/pronto-asparago-169x225.jpeg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/pronto-asparago.jpeg 768w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Accedere al servizio è semplicissimo: da lunedi 6 aprile basta telefonare al numero <a href="tel:340%202280803">340 2280803</a> (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13) per prenotare i mazzi di asparagi desiderati, che verrano recapitati a casa il giorno successivo da volontari su due ruote, che rispetteranno tutte le norme igienico sanitarie previste dalle norme contro la diffusione del coronavirus (mascherina, guanti, mantenimento della distanza di un 1 metro) e che saranno dotati di un apposito tesserino di identificazione.</p>
<p>«La chiusura di ristoranti, bar ed alberghi, imposta in queste settimane dai recenti DPCM &#8211; spiega l’assessore alle Attività Produttive, Stefania Amodeo &#8211; rischia di costare perdite anche ai produttori di asparagi. Per questo, pur ricordando a tutti che il prodotto bassanese si può sempre acquistare nei normali canali di distribuzione, come i negozi di alimentari od ortofrutta, ci è sembrato importante sostenere i nostri produttori con questa nuova iniziativa green».</p>
<p>«Mi sento di dire grazie &#8211; conclude l’assessore Amodeo &#8211; a quanti hanno contribuito al progetto. Tra loro l’assessore alla Sicurezza, Tamara Bizzotto,  che ha fatto la sua parte per verificare che tutto rispettasse le normative imposte dall’emergenza coronavirus».</p>
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		<title>Asiago, Made in Malga 2018 tra iniziative e degustazioni all&#8217;insegna della natura</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/17/asiago-made-in-malga-2018-tra-iniziative-e-degustazioni-allinsegna-della-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 15:44:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre la stagione estiva, in Altopiano, sta entrando nel vivo, gli organizzatori della fortunata manifestazione “Made in Malga” annunciano le novità della settimana edizione, che si terrà ad Asiago dal 7 al 9 settembre. I produttori della montagna, e i loro banchi d’assaggio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre la stagione estiva, in Altopiano, sta entrando nel vivo, gli organizzatori della fortunata manifestazione<strong> “Made in Malga”</strong> annunciano le novità della settimana edizione, che si terrà ad Asiago dal <strong>7 al 9 settembre</strong>.</p>
<p>I produttori della montagna, e i loro banchi d’assaggio, troveranno anche quest’anno ospitalità nei negozi e nelle attività del centro, creando tra le vie un percorso gastronomico dedicato alle specialità d’alta quota dove ai formaggi di malga si aggiungono vini, birre artigianali, salumi, confetture e mieli.</p>
<p>Per un <strong>weekend le attività commerciali ed artigianali di Asiago</strong> si trasformeranno, dunque, in «insolite location» dove i visitatori saranno coinvolti in una vera e propria «caccia al tesoro» per scoprire i migliori prodotti dell’agricoltura di montagna. Per i tanti visitatori Made in malga si rivela un’esperienza sensoriale itinerante. Un percorso a tappe dove scoprire, assaggiare e acquistare le bontà prodotte ad alta quota.  Un modo diverso, creativo per vivere Asiago: immersi nelle bellezze naturali dell’Altopiano scoprire l’originalità e la qualità delle attività commerciali della cittàMADE IN MALGA si rivolge a tutti gli amanti del formaggio d’alpeggio, i quali durante la manifestazione, lo potranno assaggiare ed acquistare. Tanti gli appuntamenti: presentazioni prodotto, assaggi liberi ai banchetti nei negozi, aperitivi nei wine bar, degustazioni guidate da esperti.</p>
<p>In sintesi la manifestazione propone:</p>
<ul>
<li>L’evento nazionale dei migliori formaggi di montagna</li>
<li>Degustazioni guidate</li>
<li>Laboratori dell&#8217;artigiano</li>
<li>Escursioni in malga</li>
<li>Musica in Piazza Carli</li>
<li>L&#8217;Osteria di montagna</li>
<li>Mountain Wine Festival &#8211; Salone internazionale del vino di montagna e da viticoltura estrema</li>
</ul>
<p>Infine, tante iniziative gastronomiche “fuori Made in Malga” nei ristoranti con cene a tema e piatti dedicati ai formaggi e vini di montagna.</p>
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		<title>Alimentazione: il 2018 è l’Anno nazionale del cibo italiano</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/10/alimentazione-2018-lanno-nazionale-del-cibo-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 09:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anno nazionale del cibo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[I Ministri Dario Franceschini e Maurizio Martina hanno proclamato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano, nel corso del quale si svolgeranno manifestazioni e iniziative legate al nostro patrimonio enogastronomico. Si tratta di un evento importante per il Paese, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Ministri <strong>Dario Franceschini</strong> e <strong>Maurizio Martina</strong> hanno proclamato il 2018 <strong>Anno nazionale del cibo italiano</strong>, nel corso del quale si svolgeranno manifestazioni e iniziative legate al nostro patrimonio enogastronomico. Si tratta di un evento importante per il Paese, che dovrà essere sfruttato al meglio investendo nel potenziamento e nello sviluppo dell’intero settore agroalimentare e valorizzando le tradizioni e i prodotti italiani sul piano nazionale e internazionale.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Anno-nazionale-del-cibo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9067" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Anno-nazionale-del-cibo-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Anno-nazionale-del-cibo-300x192.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Anno-nazionale-del-cibo.jpg 690w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’Anno nazionale del cibo italiano ci offre anche l’occasione per tornare a sottolineare alcune questioni fondamentali per la tutela del consumatore. E’ necessario proseguire nell’elaborazione di norme in materia di <strong>etichettatura dei cibi</strong>, prevedendo controlli diffusi e sanzioni severe per le trasgressioni, e agire in tal senso anche sul piano europeo, in modo da indurre l’UE a dare (finalmente) piena attuazione al Regolamento comunitario sull’indicazione di origine dei prodotti.</p>
<p>Sul piano della <strong>sicurezza alimentare</strong> è inoltre indispensabile affrontare la questione della contaminazione del cibo, un problema grave e troppo spesso sottovalutato. Il mantenimento e l’incremento di un adeguato sistema di risposta e gestione del rischio, il miglioramento della collaborazione tra i diversi settori coinvolti per realizzare azioni congiunte e l’inclusione della sicurezza alimentare nel quadro di programmi nazionali più ampi sono condizioni da cui, pertanto, non si può prescindere per offrire adeguate garanzie ai cittadini in merito ad un problema che si ripercuote direttamente sulla salute dei cittadini.</p>
<p>In questo quadro è infine urgente intervenire sul fronte degli sprechi alimentari. E’ importante affiancare agli incentivi alle donazioni e al recupero dei prodotti previsti dalla normativa interventi su altri fronti &#8211; in primis sui sistemi di produzione, distribuzione e consumo al fine di contenere il più possibile la quantità stessa delle eccedenze &#8211; nonché realizzare una capillare azione educativa ed informativa per rendere i cittadini, soprattutto i più giovani, realmente consapevoli del valore del cibo.</p>
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		<title>Guarda (AMP) e Azzalin (PD): “Sul Ceta necessaria un’intesa maggiore con il mondo agricolo”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/30/guarda-amp-azzalin-pd-sul-ceta-necessaria-unintesa-maggiore-mondo-agricolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jul 2017 09:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[#Stop Ceta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ceta]]></category>
		<category><![CDATA[comunità europea]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua a tenere banco il caso Ceta, l&#8217;accordo bilaterale che la Comunità Europea vuole stringere con il Canada per l&#8217;esportazione di prodotti tipici, valore aggiunto nell&#8217;economia del nostro paese. Ne abbiamo già parlato, quando Coldiretti oltre ad opporsi, scoprì un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div class="m_8797707254763000634WordSection1">
<p>Continua a tenere banco il caso Ceta, l&#8217;accordo bilaterale che la Comunità Europea vuole stringere con il Canada per l&#8217;esportazione di prodotti tipici, valore aggiunto nell&#8217;economia del nostro paese. Ne abbiamo già parlato, quando Coldiretti oltre ad opporsi, scoprì un falso Made in Italy (<a href="https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/07/09/ceta-coldiretti-veneto-lasiago-gia-canadese/">leggi qui</a>).</p>
<p>Ad intervenire sulla questione sono, ora, i consiglieri regionali Cristina Guarda e Graziano Azzalin, che chiedono chiarezza e responsabilità a tutela di chi produce beni di alta qualità.</p>
<div id="attachment_6485" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Crisitna-Guarda.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6485" class="wp-image-6485 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Crisitna-Guarda-300x171.png" alt="" width="300" height="171" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Crisitna-Guarda-300x171.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Crisitna-Guarda.png 768w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6485" class="wp-caption-text"><em>Cristina Guarda</em></p></div>
<p class="m_8797707254763000634gmail-western">“<b>Occorreva trovare un’intesa più ampia con il mondo agricolo e bisognava impegnarsi maggiormente in questa direzione. Arrivare a un accordo con una divisione delle associazioni di categoria non è certo un fatto positivo</b>”. I consiglieri Cristina Guarda (AMP) e Graziano Azzalin (Partito Democratico) hanno così commentato il voto a favore della risoluzione con cui si chiede la sospensione dell’approvazione del Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement) firmato dall’Unione Europea con il Canada.<u></u><u></u></p>
<div id="attachment_6543" style="width: 228px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6543" class="wp-image-6543 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1-218x300.jpg 218w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1-163x225.jpg 163w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Azzalin_Graziano1.jpg 508w" sizes="(max-width: 218px) 100vw, 218px" /></a><p id="caption-attachment-6543" class="wp-caption-text"><em>Graziano Azzalin</em></p></div>
<p class="m_8797707254763000634gmail-western">“<b>L’accordo tutela ancora un numero troppo ristretto di Doc e Igt del nostro territorio. Per quel che ci riguarda, essendo le produzioni tipiche un valore aggiunto per il nostro territorio e con un potenziale economico in crescita ed espansione, crediamo che l’intesa possa rappresentare un’opportunità per tante aziende che continuano a investire su questo. Ma c’è ancora molto da lavorare per migliorarla</b>”.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8797707254763000634gmail-western">Un miglioramento auspicabile, aggiungono, poiché “<b>il Ceta può aprire un’era importante per l’Europa e soprattutto per le produzioni italiane di qualità, quelle con identificazione geografica. Il loro riconoscimento consentirà nuove opportunità ad oggi non sfruttate dalla Comunità europea e dalla sua agricoltura. Tuttavia è necessario sciogliere diversi nodi, in modo che un’opportunità non si trasformi in un accordo capestro</b>”.</p>
</div>
</div>
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		<title>Ceta, Coldiretti Veneto: l&#8217;Asiago è già canadese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/07/09/ceta-coldiretti-veneto-lasiago-gia-canadese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 08:56:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[#Stop Ceta]]></category>
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		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è servito l&#8217;impegno delle associazioni di categoria per evitare un accordo che nessuno voleva. Era intervenuto anche Luca Zaia (leggi qui) in difesa dei prodotti tipici del Veneto. Coldiretti Veneto ha scoperto delle imitazioni e alza la voce con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è servito l&#8217;impegno delle associazioni di categoria per evitare un accordo che nessuno voleva. Era intervenuto anche Luca Zaia (<a href="https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/07/05/ceta-no-zaia-tutti-produttori-contrari-governo-li-ascolti/">leggi qui</a>) in difesa dei prodotti tipici del Veneto. Coldiretti Veneto ha scoperto delle imitazioni e alza la voce con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare le istituzioni.</p>
<p><strong><u>L’Asiago è già canadese.</u></strong> Lo rivela Coldiretti Veneto che  in occasione della manifestazione “<strong>#Stop Ceta</strong>” in <strong>Piazza Montecitorio</strong> a Roma lo ha scovato ed esposto tra i prodotti del “<strong>maxi pacco</strong>” dono del <strong>falso Made in Italy</strong> con le imitazioni delle specialità nazionali piu’ prestigiose. “Per la prima volta nella storia – spiega Martino Cerantola alla guida della delegazione veneta &#8211; l’<strong>Unione Europea</strong> legittima in un trattato internazionale la <strong>pirateria alimentare</strong> a danno dei prodotti<strong> Made in Italy</strong> piu’ prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle <strong>imitazioni</strong> che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dal nostro <strong>Asiago</strong> alla <strong>Fontina</strong> dal<strong> Gorgonzola</strong> ai <strong>Prosciutti di Parma e San Daniele</strong>”.</p>
<p>L’iniziativa è condivisa con un&#8217;inedita ed importante alleanza con altre organizzazioni Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che chiedono di fermare un accordo sbagliato e pericoloso per l’Italia. La svendita dei marchi storici del patrimonio agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese ma &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni. Per denunciare il fattaccio è stato esibito per la prima volta su un banco della Coldiretti il cesto degli orrori  con formaggi e salumi, realizzati già in Canada e che il paese nordamericano sarà di fatto autorizzato a produrre e vendere ai consumatori di tutto il mondo con la ratifica del trattato. Nel cesto della Coldiretti tra i vari prodotti ci sono oltre l’Asiago, Romano, Montasio, pecorino friulano, romanello, scamorze, Crotonese, Fontina, provoloncino friulano salami, cacciatore salami, veneto salami, mortadella Italia salami, prosciuttino Italia salami, soppressata salami Italia, Siciliano italian style salami, Toscano italian style salami, Napoli italian style salami e San Daniele prosciutto tutti rigorosamente prodotti in Canada. Ma nessun limite è previsto nell’intesa neppure per i wine kit che promettono di produrre in poche settimane le etichette più famose dei vini italiani, dal Chianti al Valpolicella, dal Barolo al Verdicchio che il Canada produce ed esporta in grandi quantità in tutto il mondo.</p>
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