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	<title>Trissino &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Trissino, arrestato 20enne in possesso di marijuana e contanti. Spacciava nella piazza del paese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/02/19/trissino-arrestato-20enne-in-possesso-di-marijuana-e-contanti-spacciava-nella-piazza-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 15:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella tarda serata di domenica 17 febbraio 2019, i militari della Stazione Carabinieri di Trissino (VI), nell’ambito di specifica attività finalizzata alla repressione del traffico di stupefacenti tra i giovani del territorio, hanno arrestato DELLAI Alex,  nato a Thiene (VI), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella tarda serata di domenica 17 febbraio 2019, i militari della Stazione Carabinieri di Trissino (VI), nell’ambito di specifica attività finalizzata alla repressione del traffico di stupefacenti tra i giovani del territorio, hanno arrestato <strong>DELLAI Alex,  </strong>nato a Thiene (VI), classe 1998, celibe, disoccupato con precedenti di polizia e domiciliato a Brendola.</p>
<p>Il ventenne si trovava in compagnia di altri coetanei, in Piazza Marconi di Castelgomberto (VI), quando i carabinieri, notato l’atteggiamento sospetto del gruppetto, hanno deciso di sottoporre i ragazzi ad un controllo di polizia.</p>
<p>Dalle tasche del sospettato, oltre a <strong>465 Euro</strong>, sono stati trovati residui di marijuana, per questo motivo è stato accompagnato in caserma e sottoposto ad accurata perquisizione che ha permesso di reperire, all’interno degli slip, circa 6 grammi di<strong> marijuana</strong>.</p>
<p>L’atteggiamento sospetto,  la somma rinvenuta oltre che la marijuana occultata hanno trovato fondato il sospetto che il giovane si trovasse in vallata per spacciare lo stupefacente, tra i coetanei. A questo punto i militari dell&#8217;arma hanno deciso di procedere alla perquisizione dell’abitazione del DELLAI a Brendola.</p>
<p>La perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di ulteriori 75 grammi della stessa sostanza ed altri  <strong>785 euro</strong> in banconote di piccolo taglio, oltre a bilancini e materiale per il confezionamento dello stupefacente;</p>
<p>DELLAI Alex , dopo le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, a disposizione della Autorità Giudiziaria, che ne ha disposto il processo per rito direttissimo.</p>
<p>All’esame dei carabinieri di Trissino le posizioni degli altri ragazzi controllati in compagnia dell’arrestato.</p>
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		<title>Antonio Nardone AD di Miteni: &#8220;Le possibilità per mitigare l’impatto sociale e ambientale ci sono&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/11/antonio-nardone-ad-di-miteni-le-possibilita-per-mitigare-limpatto-sociale-e-ambientale-ci-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2018 07:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le polemiche dei giorni scorsi per l&#8217;accoglimento dell&#8217;istanza fallimentare da parte del Tribunale di Vicenza nei confronti della ditta Miteni, torna a parlare il suo Amministratore Delegato Antonio Nardone. Lo fa puntualizzando alcuni passaggi chiave della situazione attuale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le polemiche dei giorni scorsi per l&#8217;accoglimento dell&#8217;istanza fallimentare da parte del Tribunale di Vicenza nei confronti della ditta Miteni, torna a parlare il suo Amministratore Delegato Antonio Nardone. Lo fa puntualizzando alcuni passaggi chiave della situazione attuale e spiega il percorso fatto in questi anni da Miteni ma, soprattutto, cosa sarà necessario fare nel futuro più immediato.</p>
<p><strong>Dottor Nardone, su alcuni media si è letto che i lavoratori sono in arretrato con le retribuzioni, cosa ci dice in merito?</strong></p>
<p>&#8220;Non corrisponde a verità che vi sia il mancato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori negli ultimi mesi” come è stato dichiarato. La procedura di concordato ha bloccato e non ha mai autorizzato l’azienda al pagamento di mezzo stipendio di maggio e di alcuni ratei della quattordicesima. I lavoratori hanno percepito regolarmente tutti gli altri stipendi e contribuzioni.</p>
<p><strong>Salute lavoratori, c&#8217;è una reale possibilità che sia messa a rischio soprattutto per chi ha più anzianità in azienda?</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la salute e la sicurezza, il dato oggettivo, rilevato dalle costanti verifiche dagli enti di controllo, dice che la concentrazione di perfluorurati nei lavoratori storici nel corso degli anni è in continua diminuzione ed è scesa di oltre il 97% da quando è stata scoperta venti anni fa. Se le concentrazioni di molecole biopersistenti scendono grandemente è evidente che le esposizioni dei lavoratori sono sotto controllo e irrilevanti.</p>
<p><strong>Quali prospettive per il futuro?</strong></p>
<p>In una situazione difficile, di fronte a scelte che saranno determinanti per il futuro del lavoro e del territorio, è bene che ci si attenga ai fatti. Solo così si potrà sviluppare  un confronto proficuo, che permetterà, a chi sarà chiamato a gestire questa fase complessa dell’azienda, di lavorare in un clima di correttezza e collaborazione. Le prospettive e le possibilità per mitigare l’impatto sociale e ambientale ci sono e devono essere sfruttate pienamente. Auspico che ciascuno lavori responsabilmente in questa direzione.</p>
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		<title>Miteni consegna al Prefetto il cronoprogramma di cessazione dell&#8217;attività</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/07/miteni-consegna-al-prefetto-il-cronoprogramma-di-cessazione-dellattivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 16:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[prefetto]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;azienda Miteni ha disposto l&#8217;invio per oggi al Prefetto e agli enti il cronoprogramma che definisce quali sono i processi industriali da portare a conclusione. Il cronoprogramma si sviluppa nell&#8217;arco di nove settimane. Il fine è quello di garantire la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;azienda Miteni ha disposto l&#8217;invio per oggi al Prefetto e agli enti il cronoprogramma che definisce quali sono i processi industriali da portare a conclusione.</p>
<p>Il cronoprogramma si sviluppa nell&#8217;arco di nove settimane. Il fine è quello di garantire la massima sicurezza degli impianti attraverso la lavorazione e il consumo dei prodotti nelle migliori condizioni possibili per esaurire le riserve di sostanze presenti in stabilimento.</p>
<p>Questo programma è inoltre in grado di rendere disponibile attraverso la consegna delle lavorazioni in fase di conclusione, la liquidità necessaria per il pagamento degli stipendi dei lavoratori nei mesi di novembre e dicembre.</p>
<p>Miteni è inoltre stata costretta a sviluppare un piano alternativo di messa in sicurezza degli impianti in assenza della collaborazione dei lavoratori. In questo caso verrebbero a mancare i ricavi dalle vendite necessari per pagare gli stipendi dei prossimi mesi e si renderebbe necessario smaltire in modo oneroso tutte le sostanze presenti in stabilimento come rifiuto, con un più articolato e complesso sistema di gestione.</p>
<p>Auspicio dell&#8217;azienda è che a fronte di questa opportunità che prolunga l&#8217;attività dello stabilimento e il lavoro per le prossime settimane vi sia la piena adesione dei lavoratori in modo da favorire la sicurezza, ridurre l&#8217;impatto sociale e presentare un impianto in ordine e in esercizio ai diversi potenziali acquirenti che hanno manifestato interesse all&#8217;acquisto dell&#8217;azienda.</p>
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		<item>
		<title>Mamme no Pfas &#8220;Così Miteni si sottrae alle proprie responsabilità&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/28/mamme-no-pfas-cosi-miteni-si-sottrae-alle-proprie-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 15:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Mamme No Pfas]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caso Miteni terrà banco a lungo nella cronaca vicentina. Il fallimento e la conseguente chiusura del sito produttivo lascia sgomento tra chi, in questi anni, ha intrapreso una vera e propria crociata contro l&#8217;azienda chimica. Ora bisogna leccarsi le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso Miteni terrà banco a lungo nella cronaca vicentina. Il fallimento e la conseguente chiusura del sito produttivo lascia sgomento tra chi, in questi anni, ha intrapreso una vera e propria crociata contro l&#8217;azienda chimica. Ora bisogna leccarsi le ferite e correre immediatamente ai ripari perchè, se prima c&#8217;era la volontà di bonificare l&#8217;area, adesso resta solo l&#8217;incognita di chi si prenderà cura di un territorio tartassato da decenni di abusi.</p>
<p>Le domande da porsi, in realtà, sono molte ad esempio valeva davvero la pena accanirsi contro chi ha dichiarato più volte di cercare soluzioni per la salvaguardia sia dei cittadini che dei lavoratori presenti nello stabilimento di Trissino? Oramai questo conta poco ora bisogna capire cosa succederà nelle prossime settimane.</p>
<p>Anche il gruppo Mamme no Pfas chiedono di conoscere quanto prima gli effetti del fallimento Miteni. Questo il comunicato emesso dopo aver appreso la notizia:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE RESPONSABILITÀ</strong><br />
Con insistenza, anche noi Mamme NoPfas abbiamo chiesto il sequestro preventivo dell&#8217;azienda da parte della Procura e ora ci chiediamo perché non abbia agito in tempo utile a garantire il carico dei costi della bonifica del sito e dello smantellamento dell&#8217;azienda su chi ha inquinato, lasciandoli sulle spalle dei cittadini già irrimediabilmente danneggiati.<br />
ICIG, che ha rilevato l&#8217;attività chimica nel 2009, qualche mese fa dichiarava di essere disposta ad investire ulteriormente per il rilancio e la riconversione della produzione.<br />
Possibile che ora venga esclusa da ogni obbligo di risarcimento? Noi speriamo di no.<br />
Le varie istituzioni responsabili ci dovranno spiegare perché hanno permesso che si arrivasse a questo punto, senza prendere finora decisioni coraggiose che obblighino Miteni e ICIG ad assumersi le proprie responsabilità.</p>
<p><strong>LA PREVENZIONE</strong><br />
Nessuna industria chimica deve sorgere sulla ricarica degli acquiferi perché, al minimo incidente, potrebbe compromettere le nostre risorse idriche.<br />
Vigileremo affinché l&#8217;AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) non venga MAI PIÙ concessa ad un&#8217;eventuale nuova industria chimica che volesse sostituirsi a Miteni, nel posto in cui non avrebbe mai dovuto essere costruita: sulla ricarica della seconda falda più grande d&#8217;Europa. Nel prossimo futuro, quando l&#8217;acqua pulita sarà un bene sempre più raro e prezioso, essa avrebbe rappresentato un&#8217;enorme ricchezza per migliaia di persone. Ora è irrimediabilmente compromessa e continua ad essere fonte di contaminazione per gli alimenti di origine animale e vegetale prodotti in questa vastissima zona del Veneto.</p>
<p><strong>L&#8217;INTERVENTO DEL MINISTRO</strong><br />
Chiediamo al Ministro della Giustizia di intervenire in difesa di una larga parte di popolazione del suo Paese, che faccia valere le leggi a tutela dell&#8217;ambiente e dei cittadini che pagano due volte: in termini di salute e di portafoglio.<br />
L&#8217;acqua pulita, gli screening, le medicine per curarsi: tutti costi che si ripercuotono sulla popolazione.<br />
Le istituzioni devono tornare ad essere il garante del popolo e non gli alleati delle industrie.</p>
<p><strong>I LAVORATORI</strong><br />
Siamo solidali e vicini ai lavoratori di Miteni, che dovranno essere ricollocati come promesso dalla Regione Veneto durante i nostri incontri.</p>
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		<item>
		<title>Libri contabili in Tribunale, la ditta Miteni dichiara il fallimento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/26/libri-contabili-in-tribunale-la-ditta-miteni-dichiara-il-fallimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 16:06:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Giunge come un fulmine a ciel sereno la decisione presa dai vertici dell&#8217;azienda Miteni di Trissino. Dopo una lunga lotta condotta contro le accuse di inquinamento, la proprietà si è rivolta al Tribunale di Vicenza per avviare la procedura di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Giunge come un fulmine a ciel sereno la decisione presa dai vertici dell&#8217;azienda Miteni di Trissino. Dopo una lunga lotta condotta contro le accuse di inquinamento, la proprietà si è rivolta al Tribunale di Vicenza per avviare la procedura di chiusura delle attività.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;AD Antonio Nardone ai nostri microfoni rilasciò, nei mesi scorsi, un&#8217;intervista <a href="https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/28/antonio-nardone-ad-miteni-spa-chiudere-significherebbe-interrompere-lattivita-depurazione-stiamo-video/">(video)</a> che non lasciava trasparire nulla in merito ad una decisione di questo tipo.</div>
<div></div>
<div>Questo il comunicato che l&#8217;azienda ha inviato alla nostra redazione:</div>
<div></div>
<div>&#8220;Il consiglio di amministrazione di Miteni Spa ha preso atto dellimpossibilità di attuare il piano industriale dellazienda e ha pertanto deliberato la presentazione dellistanza di fallimento presso il Tribunale di Vicenza.</div>
<div></div>
<div>La management ha rilevato limpossibilità di giungere alla definizione certa dei tempi di sblocco delle due produzioni interdette e del susseguirsi di richieste fortemente onerose giunte, tramite diffide, dalla provincia di Vicenza anche nel corso della procedura concordataria. Queste diffide comporteranno linterruzione di tutte le attività produttive pur essendo in alcuni casi palesemente pretestuose e non riguardando anomalie conclamate o rischi per lambiente. Un quadro di assoluta incertezza che ha quindi vanificato gli sforzi del management volti a rilanciare lattività industriale di Miteni.</div>
<div></div>
<div>Il socio ha comunque deciso di stanziare le risorse per finanziare la cessazione del funzionamento degli impianti produttivi in completa sicurezza e per il completamento delle indagini e delle caratterizzazioni propedeutiche alla stesura del piano di bonifica. Verrà quindi finalizzato, con la presentazione del piano nei termini previsti, il lavoro e limpegno dei tecnici Miteni profuso nelle attività di caratterizzazione svolte in questi anni.</div>
<div></div>
<div>Il Cda di Miteni si è contestualmente attivato per la ricerca di acquirenti dello stabilimento che possano salvaguardare i posti di lavoro e evitino la dismissione di un impianto con la dispersione di un know how che rappresenta uneccellenza nella chimica mondiale&#8221;.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Spari da auto in corsa, uomo ucciso a Trissino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cronaca/2018/07/27/spari-da-auto-in-corsa-uomo-ucciso-a-trissino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 12:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo è stato ucciso da colpi di arma da fuoco, che sarebbero stati esplosi contro di lui da un&#8217;automobile in corsa. Il delitto è avvenuto intorno alle ore 13.30 a Trissino (Vicenza). La vettura si è allontanata dal luogo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo è stato ucciso da colpi di arma da fuoco, che sarebbero stati esplosi contro di lui da un&#8217;automobile in corsa. Il delitto è avvenuto intorno alle ore 13.30 a Trissino (Vicenza). La vettura si è allontanata dal luogo. Sul posto si sono recati i Carabinieri.</p>
<p>Dalle prime notizie è emerso che la vittima dell&#8217;agguato a Trissino è Enrico Faggion, un uomo di 39 anni residente a Trissino. La vittima si sarebbe dovuta sposare tra pochi giorni, l&#8217;otto di agosto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Governo al via, la vicentina Erika Stefani sarà Ministro degli Affari regionali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/31/governo-al-via-la-vicentina-erika-stefani-sara-ministro-degli-affari-regionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2018 21:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Conte]]></category>
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					<description><![CDATA[Erika Stefani, senatrice 47enne alla seconda legislatura è stata indicata da M5s e Lega per il ministero degli Affari regionali. Avvocato e &#8216;leghista doc&#8217;, guiderà un dicastero su cui il suo partito conta molto, soprattutto per quanto riguarda le partite dell&#8217;autonomia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Erika Stefani</strong>, senatrice 47enne alla seconda legislatura è stata indicata da M5s e Lega per il ministero degli Affari regionali.<br />
Avvocato e &#8216;leghista doc&#8217;, guiderà un dicastero su cui il suo partito conta molto, soprattutto per quanto riguarda le partite dell&#8217;autonomia avviata dalle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia.<br />
Stefani ha iniziato la carriera politica nel 1999 con una lista civica nel Consiglio comunale di Trissino, in provincia di Vicenza. Per lo stesso Comune è stata assessore all&#8217;Urbanistica e vice sindaco nel 2009.<br />
Eletta per la prima volta al Senato nel 2013, ai tempi di Flavio Tosi segretario della Liga veneta, è entrata a far parte della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Si è sempre occupata di temi di giustizia.</p>
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		<item>
		<title>Antonio Nardone AD di Miteni Spa: &#8220;Chiudere significherebbe interrompere l&#8217;attività di depurazione che stiamo facendo&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/28/antonio-nardone-ad-miteni-spa-chiudere-significherebbe-interrompere-lattivita-depurazione-stiamo-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2018 16:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[antonio nardone]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Miteni Spa]]></category>
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					<description><![CDATA[La Miteni, dopo le polemiche innescate nei giorni scorsi dal ricorso presentato contro la Regione che quantifica i danni per l&#8217;azienda in 98,5 milioni di euro, spiega la sua versione dei fatti. L&#8217;azienda afferma che il ricorso al Tar non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
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<div></div>
<div></div>
<div>La Miteni, dopo le polemiche innescate nei giorni scorsi dal ricorso presentato contro la Regione che quantifica i danni per l&#8217;azienda in <strong>98,5 milioni di euro</strong>, spiega la sua versione dei fatti.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;azienda afferma che il ricorso al Tar non è una richiesta di danni subiti, ma la quantificazione di costi se venisse attuato da qui al 2035 il piano di caratterizzazione (cioè lo scavo per l&#8217;analisi dei terreni) indicato dalla conferenza di servizi.</div>
<div>Secondo Miteni con quel tipo di caratterizzazione, che prevede perforazioni ogni 10 metri, non sarebbe possibile procedere con la bonifica dei terreni che quindi rimarrebbe bloccata per 17 anni. Per questo l&#8217;azienda ha presentato un suo piano alternativo, che prevede lo sbancamento con trincee delle aree potenzialmente interessate dalla presenza di inquinanti.</div>
<div></div>
<p>Con le telecamere di Accadeinzona.it siamo entrati in azienda e abbiamo intervistato l&#8217;amministratore delegato di Miteni spa Antonio Nardone.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Mamme No Pfas a Trissino con torte, pale e carriole: &#8220;State avvelenando i nostri figli&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/27/mamme-no-pfas-trissino-torte-pale-carriole-state-avvelenando-nostri-figli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 17:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme No Pfas]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[Miteni Spa]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Si sono date appuntamento a Trissino di fronte ai cancelli della Miteni in circa un centinaio: sono le &#8220;Mamme No Pfas&#8221;, un gruppo di comitati di genitori preoccupati per la salute dei propri figli ai quali, in molti casi, sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono date appuntamento a Trissino di fronte ai cancelli della Miteni in circa un centinaio: sono le &#8220;Mamme No Pfas&#8221;, un gruppo di comitati di genitori preoccupati per la salute dei propri figli ai quali, in molti casi, sono state riscontrate dalle analisi presenze di Pfas e Pfoa nel sangue in quantità molto superiori alla norma.</p>
<p>Hanno portato torte, pale, carriole: un &#8220;aiuto&#8221; simbolico all&#8217;azienda di Trissino sotto accusa perché ritenuta responsabile dello sversamento delle sostanze perfluoroalchiliche nelle acque che avrebbero poi contaminato le falde da cui attinge l&#8217;acqua potabile di centinaia di migliaia di cittadini della cosiddetta &#8220;zona rossa&#8221;, l&#8217;area più colpita a cavallo tra le province di Vicenza, Verona e Padova.</p>
<p>La Miteni nei giorni scorsi era finita al centro delle polemiche per aver quantificato, in un ricorso al Tar contro la Regione, in circa 100 milioni di euro i danni che si creerebbero dall&#8217;attività di carotaggio nei terreni. Un&#8217;attività indispensabile per verificare il livello di inquinamento dell&#8217;area intorno all&#8217;azienda e per poi avviare la bonifica. La Miteni ha sostenuto che, se i carotaggi fossero messi in atto seguendo le modalità prescritte dalla Conferenza dei Servizi, il tempo necessario per portare a termine l&#8217;operazione sarebbe di 17 anni.</p>
<p>I comitati No Pfas accusano invece l&#8217;azienda chimica di Trissino di essere la principale responsabile dell&#8217;attività di inquinamento, chiedono che la produzione di sostanze inquinanti cessi con certezza e che le indagini della magistratura proseguano permettendo di mettere in atto i controlli sull&#8217;acqua nel modo più approfondito possibile.</p>
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		<title>Pfas, la Regione oggetto di 34 ricorsi. Bottacin: &#8220;Andiamo avanti, siamo presi a modello&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/26/pfas-la-regione-oggetto-34-ricorsi-bottacin-avanti-presi-modello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 18:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto è oggetto di ben 34 ricorsi da parte di soggetti pubblici e privati sul tema Pfas. E&#8217; stato evidenziato oggi dall’assessore all’ambiente della Regione del Veneto Gianpaolo Bottacin facendo il punto sui contenziosi aperti in sede amministrativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto è oggetto di ben 34 ricorsi da parte di soggetti pubblici e privati sul tema Pfas. E&#8217; stato evidenziato oggi dall’assessore all’ambiente della Regione del Veneto Gianpaolo Bottacin facendo il punto sui contenziosi aperti in sede amministrativa e civile sulla delicata vicenda delle sostanze perfluoro-alchiliche, insieme al sindaco di Trissino (il comune vicentino in cui ha sede l’azienda Miteni) Davide Faccio e al direttore generale di Arpav Nicola Dell&#8217;Acqua.</p>
<div id="attachment_9379" style="width: 411px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Bottacin.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9379" class="wp-image-9379" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Bottacin-300x190.jpg" alt="" width="401" height="254" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Bottacin-300x190.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Bottacin-768x487.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Bottacin.jpg 1004w" sizes="(max-width: 401px) 100vw, 401px" /></a><p id="caption-attachment-9379" class="wp-caption-text">da sx: Faccio, Bottacin, Dell&#8217;Acqua</p></div>
<p>&#8220;Dal 2013, anno della segnalazione del problema PFAS, la nostra Regione è stata l’unica in Italia che si è attivata immediatamente, sostituendosi spesso allo Stato, per avviare il monitoraggio delle acque di falda utilizzate a scopo idropotabile e che ha messo in atto tutte le azioni necessarie per la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. Ma il paradosso è che in questa nostra azione siamo stati finora oggetto di ben 34 ricorsi, da parte di soggetti pubblici e privati che ci contestano di aver fatto o troppo o troppo poco. Nelle regioni in cui non è stato fatto nulla, nonostante la presenza di questi inquinanti, nessuno ha mosso obiezioni&#8221;.</p>
<p>Al momento sono 27 i ricorsi presentati al TAR Veneto, 5 al Tribunale Superiore delle Acque, un giudizio al Tribunale Civile di Padova e uno al Tribunale Penale di Venezia. Il ricorso più recente è quello di Miteni che evidenzia danni per 98 milioni di euro asseritamente subiti dai provvedimenti relativi alla definizione delle problematiche ambientali nell’area dell’azienda.</p>
<p>“Come Veneto siamo ora presi a modello – ha detto l&#8217;assessore – ma siamo stupiti che di una problematica tanto delicata se ne parli come se esistesse solo in Veneto e ci poniamo anche altre domande: cosa stanno facendo le altre Regioni? Cosa fanno le associazioni ambientaliste nelle altre Regioni? Cosa fanno i Ministeri competenti?&#8221;.</p>
<p>Da parte sua il sindaco di Trissino ha evidenziato che la situazione sul piano dei contenziosi ha in sé qualcosa di surreale. “Noi però con il supporto della Regione e dell’Arpav – ha aggiunto &#8211; riteniamo di avere il dovere morale di far luce su questa vicenda e di dare risposte ai cittadini, operando nel rispetto delle normative, anche se manca a livello nazionale l’indicazione di limiti per la presenza di Pfas nelle acque. Nonostante i ricorsi non arretreremo di un millimetro”.</p>
<p>Il direttore generale dell’Arpav ha fatto presente che finché si è trattato di dare indici sanitari per l’utilizzo dell’acqua potabile non si sono registrate obiezioni, che sono state sollevate invece nel momento in cui sono stati posti indici di carattere ambientale andando a toccare i privati. Ha poi confermato che con l’utilizzo dei filtri sugli acquedotti si è arrivati a zero Pfas nelle acque della zona rossa. Questi filtri vanno però sostituiti ogni due mesi con un costo elevato (2-3 milioni annui). Per questo è stato richiesto lo stato di emergenza che consentirebbe di sbloccare i fondi – finora solo annunciati &#8211; e poterli spendere in maniera rapida per realizzare nuovi allacciamenti per portare acque pulita nelle zone inquinate.</p>
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