Brendola, arrestato giovane 31enne in possesso di sostanze stupefacenti. Denunciati padre e fratello

I Carabinieri della Stazione di Brendola, nella tarda serata di ieri, giovedì 08 novembre 2018, nel corso di un’occasionale controllo alla circolazione stradale in via Revese, hanno fermato l’autovettura Alfa Romeo condotta da Massimiliano GISSI, 31enne operaio incensurato residente nello stesso comune. Il giovane è apparso subito in stato di agitazione e i militari dell’arma, insospettiti da tale comportamento hanno deciso di ispezionare a fondo il mezzo trovando al suo interno un grinder (definito, comunemente, macina erbe).

La perquisizione è proseguita dopo il primo ritrovamento, portando alla scoperta di sostanze stupefacenti, vi erano infatti 06 grammi di marijuana.

Come succede in questi casi, il giovane è stato accompagnato nella propria abitazione con il fine di perquisire la residenza dove vive insieme ai genitori ed al fratello, qui i militari hanno potuto constatare che Gissi custodiva ben 12 barattoli in vetro contenenti, complessivamente, gr. 76 di sostanza stupefacente del tipo marijuana4 piante di cannabis alte circa cm. 25, stipate nella soffitta dell’abitazione, laddove era stata ricavata una serra con un sistema di illuminazione e con temporizzatore per la misura della temperatura e dell’umidità, 1 bilancino di precisione e altri 7 grinder.

Nel prosieguo della perquisizione nelle camere da letto occupate, rispettivamente, dal padre Rodolfo e dal fratello Matteo venivano rinvenuti 4 barattoli in vetro contenenti, complessivamente, gr. 7 di sostanza stupefacente del tipo marijuana1 spinello contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana e 1 involucro in cellophane contenente gr. 3 circa della medesima sostanza stupefacente.

I militari, al termine delle attività svolte, hanno messo in stato di arresto Massimiliano GISSI per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente mentre il padre ed il fratello sono indagati in stato di libertà per la sola detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

In attesa del processo di convalida con rito direttissimo l’arrestato, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, si trova agli arresti domiciliari.

Le indagini dei militari proseguono per accertare la provenienza e destinazione della sostanza stupefacente sequestrata.