Rottamazione cartelle Equitalia, ultima chiamata. C’è tempo fino alla fine di marzo per richiedere la rottamazione delle cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2016. Entro il 31 marzo i contribuenti potranno inoltrare a Equitalia il modulo della domanda contenente l’elenco delle cartelle da rottamare.
Com’è noto, Equitalia – società incaricata della riscossione dei tributi su tutto il territorio nazionale, a eccezione della Sicilia – andrà in pensione a partire dal primo luglio 2017. Le sue funzioni (così come i dipendenti) saranno assorbite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ente di proprietà dell’Agenzia delle Entrate.
A essere sanate sono le cartelle che riguardano le imposte, tributi regionali e comunali compresi. “Chi intende aderire – sottolinea Equitalia – pagherà l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora”. Nel caso delle multe stradali, invece, “non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge”.
La rottamazione delle cartelle non riguarda invece: accise e dazi; Iva all’importazione; crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti; recupero di aiuti di Stato; multe, ammende e sanzioni previste a seguito di provvedimenti in caso di condanne penali.
Dopo l’invio della richiesta di rottamazione, Equitalia “comunicherà al contribuente entro il 31 maggio 2017 l’ammontare complessivo delle somme dovute e gli invierà i bollettini di pagamento“.
Il 28 febbraio è invece scaduto il termine entro il quale Equitalia era tenuta a inviare ai cittadini una lettera con posta ordinaria per i ruoli che le erano stati affidati entro il 31 dicembre 2016 e che a questa data non risultavano ancora notificati.
